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Iniziate con la preghiera. Non è possibile la comprensione e la trasformazione spirituale senza lo Spirito Santo. Prendetevi del tempo come gruppo per invitarLo a guidarvi durante questa sessione.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
Dio Usa La Gente Comune
Benvenuti in Zumé Training. Zúme è la parola greca per “lievito”.
Gesù ci dice che il Regno di Dio è simile ad una donna che prese una piccola quantità di “Zúme” e lo mise in una grande quantità di impasto.
Mentre lavorava il lievito nel miscuglio, questo si spargeva finché tutto l’impasto non fu lievitato.
Gesù ci stava mostrando che una persona comune può prendere qualcosa di molto piccolo e usarlo per avere un impatto molto grande!
Il nostro sogno è fare ciò che Gesù ha detto – aiutare le persone comuni intorno al mondo ad usare piccoli strumenti per avere un grande impatto nel regno di Dio!
Le istruzioni finali di Gesù ai suoi seguaci furono semplici. Egli disse – Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente.
Il comandamento di Gesù era semplice – Fare discepoli
Le sue istruzioni su come farli erano semplici -- Fare discepoli dovunque tu vada
Quindi, quali sono i passi per fare un discepolo?
Dato che una delle cose che Lui ha comandato è fare discepoli, questo significa che ogni discepolo che segue Gesù deve imparare come fare discepoli a sua volta.
Quei discepoli devono fare discepoli. E quei discepoli devono fare altri discepoli a loro volta.
Moltiplicare discepoli. È così che Zumé funziona.
È come il lievito – lavorato nell’impasto finché non sia lievitato.
Quando Gesù diede questo comandamento di andare e fare discepoli, Lui fece anche una promessa.
Gesù disse – Sarò sempre con voi fino alla fine dell’età presente.
Ogni seguace di Gesù dovrebbe basarsi sulla promessa che Gesù è sempre con noi. Perché Lui è con noi!
Ma questo significa anche, che ogni seguace di Gesù dovrebbe riconoscere che Gesù vuole che ognuno di noi faccia discepoli. Perché lo vuole.
Gesù disse - Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli.
L’autorità su cui si basa Gesù quando ci manda – è la Sua autorità.
Gesù dice che non c’è autorità maggiore di questa. Nessuna tradizione ha maggiore autorità.
Nessuna cultura ha maggiore autorità. Nessuna legge sulla terra ha maggiore autorità.
Gesù disse- Andate e fate discepoli.
È come Zúme – come il lievito – noi continueremo e cresceremo finché tutto il lavoro non sia compiuto.
Se Gesù voleva che ognuno dei suoi seguaci ubbidisse al Grande Mandato, perché in realtà così pochi fanno discepoli?
I Discepoli e la Chiesa
Bentornati in Zúme Training. In questa sessione parleremo dei discepoli e della chiesa.
Cos’è un discepolo? Come si fa a fare un discepolo?
Come si insegna a un seguace di Gesù ad ubbidire a tutti i Suoi comandamenti? Come prendi qualcuno che ha vissuto la sua vita come prigioniero del mondo e lo formi per diventare un cittadino del regno di Dio?
Il significato della parola discepolo è seguace. Quindi un discepolo è un seguace di Dio. Gesù disse - Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Quindi nel regno di Dio, Gesù è il nostro Re. Noi siamo i Suoi cittadini, soggetti alla Sua volontà. I Suoi desideri, scopi, intenzioni, priorità e valori sono i maggiori e i migliori. La Sua Parola è la legge. Quindi cos’è la legge del regno? Che cosa dice Gesù di fare ai Suoi cittadini?
Gesù disse - Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua e con tutta la tua forza. Gesù disse - Ama il tuo prossimo come te stesso. Gesù disse che i comandamenti di Dio dall’Antico Testamento – tutta la legge e i profeti – possono essere riassunti in queste due cose – ama Dio e ama le persone. Gesù disse – Fate discepoli. Gesù disse – Insegnate loro ad ubbidire a tutto ciò che vi ho comandato.
Dato che fare discepoli include insegnare loro tutto ciò che Gesù ha comandato – il Nuovo Testamento può essere riassunto in quest’unica cosa – Fare Discepoli.
Un discepolo è un seguace di Gesù, che ama Dio, ama le Persone e fa discepoli.
Quindi, che cos’è una chiesa?
Forse potresti essere abituato a pensare che la chiesa sia un luogo - un posto dove andare. Ma la Parola di Dio parla della chiesa come di una assemblea – un popolo di cui si fa parte.
La parola “chiesa” è usata nella Bibbia in tre modi diversi –
Una famiglia spirituale – seguaci di Gesù che amano Dio, amano le persone e fanno discepoli e che si incontrano insieme localmente formano quest’ultimo tipo di chiesa – la chiesa in casa o una chiesa semplice.
Quando gruppi di queste chiese semplici si collegano tra di loro per fare qualcosa di più grande insieme, esse possono formare una chiesa regionale o locale.
Tutte quelle chiese semplici ramificate in regioni ed estese lungo la storia formano la chiesa universale.
QUESTA È LA CHIESA CON LA “C” MAIUSCOLA.
Le chiese semplici sono famiglie spirituali con Gesù al centro come loro Re. Le chiese semplici sono famiglie spirituali che amano Dio, amano gli altri e fanno discepoli che si moltiplicano. Alcune chiese hanno locali, programmi, risorse economiche e collaboratori. Ma le chiese semplici non hanno bisogno di nessuna di queste cose per amare Dio, amare gli altri e fare discepoli che si moltiplicano. Dato che qualsiasi cosa extra rende una chiesa più complessa e più difficile da moltiplicarsi, la nostra formazione lascia cose come locali, programmi, risorse economiche e collaboratori alla chiesa regionale o locale costruita dalla moltiplicazione delle chiese semplici.
Ricorda “Zúme” significa “lievito” – un semplice ed unico organismo cellulare che si riproduce velocemente.
Con Zúme Training – noi saremo come quel lievito – semplice e che si moltiplica. Ma prima che cominciamo a moltiplicarci – assicuriamoci di sapere cosa Dio vuole riprodurre. Perché la moltiplicazione può essere buona – ma non sempre. Il cancro è moltiplicazione. Ed è mortale. Quindi come riproduciamo vita e non morte? Come riusciamo ad essere sicuri che siamo discepoli degni di riproduzione?
Ascoltare e Obbedire Dio
Bentornati in Zúme Training. In questa sessione parleremo di ascoltare Dio ed obbedire a quello che sentiamo.
Respirare è vita. Noi inspiriamo ed espiriamo. Vita.
Respirare è ugualmente importante nel Regno di Dio. Infatti, Dio chiama il suo Spirito – “soffio”.
Nel Regno, noi inspiriamo quando sentiamo la voce di Dio. Noi inspiriamo quando sentiamo la voce di Dio attraverso la sua parola – la Bibbia. Noi inspiriamo quando sentiamo la voce di Dio attraverso la preghiera – le nostre conversazioni con lui. Noi inspiriamo quando sentiamo la voce di Dio attraverso il suo corpo – la chiesa, gli altri seguaci di Gesù. Noi inspiriamo quando sentiamo la voce di Dio attraverso le sue opere – gli eventi, le esperienze e qualche volta persino le persecuzioni e le sofferenze che Lui permette ai suoi figli di attraversare.
Nel Regno noi espiriamo quando agiamo sulla base di ciò che sentiamo da Dio. Noi espiriamo quando obbediamo.
Qualche volta espirare per obbedire significa cambiare i nostri pensieri, le nostre parole o le nostre azioni per allinearle con Gesù e la Sua volontà.
Qualche volta espirare per obbedire significa condividere ciò che Gesù ci ha rivelato – rivelare ciò che ci ha dato – così che altri possano essere benedetti proprio come Dio benedice noi.
Per un seguace di Gesù – questo inspirare ed espirare è fondamentale. È la nostra stessa vita. Gesù disse - Il Figlio non può da se stesso fare cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente.
Gesù disse - Io non ho parlato di mio; ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha comandato lui quello che devo dire e di cui devo parlare.
Gesù disse che ogni parola che diceva ed ogni azione che compiva era basata sull'ASCOLTARE la voce di Dio ed OBBEDIRE a ciò che Lui aveva sentito.
Inspirare – Ascoltare la voce di Dio. Espirare – Obbedire a ciò che senti e condividerlo con altri.
Gesù disse che i Suoi seguaci avrebbero anch’essi sentito la voce di Dio grazie al Suo Spirito Santo – il Suo Soffio – che sarebbe stato sparso in ognuno di noi che lo seguiamo.
Gesù disse - il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.
Inspirare – Ascoltare la voce di Dio. Espirare – Obbedire a ciò che senti e condividerlo con altri.
Gesù ci stava mostrando come vivere.
Quindi come sentiamo la voce di Dio? Come sappiamo a cosa obbedire?
Gesù definì Se Stesso “Il Buon Pastore”. Gesù chiamò i Suoi seguaci le Sue “pecore”.
Gesù disse - Le mie pecore ascoltano la Mia voce e io le conosco ed esse Mi seguono. Gesù disse – Chiunque appartiene a Dio sente ciò che Dio dice. Il motivo per cui tu non senti la voce di Dio è che non appartieni a Dio.
Come seguaci di Gesù, dobbiamo impegnarci a sentire la Sua voce.
Non tutti i pensieri, non tutte le visioni, sentimenti o impressioni provengono dalla voce di Dio. Qualche volta è la voce del nemico. Gesù disse che il nostro nemico è un bugiardo ed è il padre della menzogna. Gesù disse che il nostro nemico viene per rubare, uccidere e distruggere.
Ma Dio dice che noi SENTIREMO la Sua voce e sapremo che è Lui quando parla. Con la pratica e la preghiera possiamo conoscere meglio la voce di Dio. Possiamo imparare a sapere se ciò che sentiamo viene da Dio o da un'altra voce.
Ecco alcuni modi per verificare la validità di ciò che sentiamo:
La buona notizia per ogni seguace di Gesù è che quando inspiriamo e ascoltiamo la voce di Dio e quando espiriamo e obbediamo a ciò che sentiamo e lo condividiamo con altri – Dio parlerà anche in modo più chiaro.
Il Suo Alito Vitale, lo Spirito Santo, ci riempirà ancora di più.
Sentiremo la Sua voce più chiaramente. Conosceremo la Sua voce e non quella di un altro. Vedremo la Sua opera nel mondo e riusciremo a farne parte e ad operare con Lui.
Inspiriamo ed Espiriamo. Vita.
I concetti ascoltati in questa sessione:
Allenati a condividere queste definizioni con un amico e chiedo al Signore di radicarle profondamente nel tuo cuore e nel tuo spirito. Chiedi al Signore con chi vuole che tu le condivida.
Condividi le definizioni con chiunque il Signore metta sul tuo cuore. Poi, equipaggia quella persona per condividerle con qualcun altro.

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Chiedi se qualcuno del gruppo ha dei soggetti di preghiera specifici per cui vorrebbe che il gruppo pregasse.
Ringrazia Dio che promette nella sua Parola di ascoltare e agire quando il suo popolo prega.
Chiedete allo Spirito Santo di Dio a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
LETTURA DELLA BIBBIA S.O.A.P.C.
Gesù disse: “fate miei discepoli tutti I popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate…”.
Se ogni seguace di Gesù deve osservare tutto ciò che Gesù ha comandato, allora deve conoscere ciò che Gesù comanda.
Il Grande Comandamento e il Grande Mandato costituiscono un’ottima sintesi di ciò che Dio vuole dirci, ma se un discepolo deve crescere fino a diventare ciò per cui Dio lo ha creato, allora deve conoscere e osservare molto di più.
SOAPC significa:
È un modo semplice per imparare e ricordare un metodo efficace per lo studio biblico che qualsiasi seguace di Gesù può adottare. Vediamo più da vicino ogni sezione.
Quando leggi o ascolti la Bibbia:
Mettiamo quindi in pratica il metodo SOAPC:
Studio biblico SOAPC. Uno dei semplici strumenti del kit Zume.
Esercitati con lo studio Biblico S.O.A.P.C.
Scrivi uno o due versetti che sono particolarmente significativi per te oggi.
Scrivi quei versetti o i punti salienti con le tue parole per comprenderli meglio.
Rifletti su ciò che significa obbedire a questi comandamenti nella tua vita.
Scrivi una tua preghiera raccontando a Dio ciò che hai imparato e come intendi metterla in pratica.
Chiedi a Dio con chi vuole che tu condivida ciò che hai imparato e come intendi metterla in pratica.
S - "Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie", dice l'Eterno. "Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri." Isaia 55:8-9
O - Come essere umano, sono limitato in quello che so e quello che so fare. Dio non è limitato in alcun modo. Egli vede e conosce TUTTO. Egli può fare TUTTO.
A - Siccome Dio sa tutto e le Sue vie sono le migliori, avrò molto più successo nella vita se seguo Lui invece di fare affidamento sul mio modo di fare le cose.
P - Signore, non so come vivere una vita buona che piaccia a te e sia d'aiuto agli altri. Le mie vie portano agli errori. I miei pensieri portano al dolore. Per favore, piuttosto, insegnami le Tue vie e i Tuoi pensieri. Permetti al tuo Spirito Santo di guidarmi mentre Ti seguo.
C - Condividerò questi versetti e questa applicazione con il mio amico, Stefano, che sta attraversando un momento difficile e ha bisogno di direzione per le decisioni importanti che sta affrontando.
Strumento ascoltato in questa sessione:
Cominciate praticando la lettura della Bibbia S.O.A.P.C. da ora fino al prossimo incontro. Concentratevi su Matteo 5-7, leggetelo almeno una volta al giorno. Abbiate un diario quotidiano usando il modello S.O.A.P.C.
Chiedi al Signore di guidarti nello sfidare almeno cinque persone che sai che amano Gesù a iniziare a utilizzare lo studio biblico S.O.A.P.C. nel loro tempo quotidiano con il Signore, e poi fallo.

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Pregate e ringraziate Dio per la Sua presenza nella nostra vita. Pregate affinché ogni persona nel gruppo abbia le orecchie per sentire la Sua voce e la grazia per obbedire a ogni cosa che dice.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Gruppi di Corresponsabilità
Gesù disse: “A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà”.
Gesù ha narrato molte storie sulla responsabilità e ci ha insegnato molte verità su come saremo ritenuti responsabili per ciò che facciamo e che diciamo.
Gesù ci rivela queste cose ora, in modo da essere pronti per il futuro. E poiché un giorno dovremo rendere conto a Lui, è bene imparare già da ora a rendere conto anche gli uni agli altri.
I Gruppi di corresponsabilità sono composti da due o tre persone dello stesso genere – gruppi di uomini, gruppi di donne – che si incontrano una volta alla settimana per discutere una serie di questioni che aiutano a far emergere le aree in cui le cose vanno bene e altre aree in cui bisogna migliorare.
Ogni seguace di Gesù dovrà rendere conto a Lui, perciò ogni seguace di Gesù dovrebbe esercitarsi rendendo conto agli altri.
Gruppi di corresponsabilità. Un altro semplice strumento del kit Zume.
Allenatevi con i Gruppi di Corresponsabilità
Strumento ascoltato in questa sessione:
Trova un alleato dello stesso sesso e inizia a incontrarti settimanalmente con quella persona in un gruppo di corresponsabilità.
Chiedi al Signore di guidarti nello sfidare almeno cinque persone che amano Gesù affinché ognuno inizi un proprio gruppo di corresponsabilità, e poi fallo.

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Pregate e ringraziate Dio perché ci sta modellando nell'immagine di Gesù. Invitate lo Spirito Santo a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo del concetto:
E aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Produttori e non Consumatori
In questa sessione parleremo di come possiamo aiutare un seguace di Gesù a diventare un PRODUTTORE nel regno di Dio invece di un semplice CONSUMATORE.
Nel Suo piano perfetto, Dio ci ha creati per vivere in equilibrio – tra PRODURRE e CONSUMARE, CREARE ed ESAURIRE, RIEMPIRE ed essere RIPIENI così da poter RIEMPIRE nuovamente. Ma nel nostro mondo corrotto le persone hanno rigettato il piano di Dio e molti spendono la loro energia vivendo al di fuori della perfetta equazione di Dio. Essi IMPARANO ma non condividono. Essi sono RIPIENI ma non riempiono mai. Essi CONSUMANO ma non producono.
Se abbiamo intenzione di fare discepoli che si moltiplicano, allora dobbiamo condividere con loro come essi possono essere produttori e non solo consumatori.
Ecco qui come – Dio usa la Sua Parola Scritta – che chiamiamo Scrittura o la Bibbia – per farci crescere spiritualmente.
Ogni discepolo ha bisogno di essere equipaggiato per imparare, interpretare e applicare le Scritture. Per oltre migliaia di anni e attraverso diversi autori, Dio ha comunicato la Sua parola nei cuori di uomini fedeli che hanno afferrato e condiviso ciò che sentivano. Le Scritture ci insegnano la storia di Dio, i Suoi piani, il Suo cuore, le Sue vie.
Nella sessione precedente, hai imparato due strumenti semplici - lo studio biblico SOAPC e gruppi di responsabilità. In una delle prossime sessioni, imparerai un altro strumento semplice – Gruppi di 3/3. Questi tre strumenti cooperano insieme per aiutare a formare i nuovi seguaci ad imparare, interpretare ed applicare la Parola Scritta di Dio. Loro impareranno non solo ad essere uditori della Parola di Dio, ma anche facitori e testimoni.
Dio usa anche la Sua Parola Pronunciata – che possiamo discernere attraverso la preghiera – per farci crescere spiritualmente. La preghiera è parlare con Dio ed ascoltarLo. La preghiera ci aiuta a conoscere Dio in modo più intimo, e a comprendere il Suo cuore, la Sua volontà e le Sue vie. La preghiera ci aiuta a servire gli altri, ad insegnare e a condividere in modi specific che aiutano individui o un intero gruppo a conoscere meglio Dio.
Due strumenti semplici, la Camminata di Preghiera e il Ciclo di Preghiera aiutano i seguaci a sviluppare una vita personale di preghiera e insegnano diversi modi di servire gli altri con la preghiera. Questi strumenti aiutano a sviluppare un’abitudine di preghiera senza smettere e di imparare a vedere il mondo da una prospettiva spirituale invece che fare affidamento su ciò che possiamo vedere con i nostri occhi.
Quando usati in modo costante, essi aiutano un seguace di Gesù, ad aumentare la sua capacità di pregare e rafforzano la sua abilità di sentire Dio e condividere ciò che sente.
Dio usa il Suo Corpo di Credenti - che chiamiamo Chiesa o Seguaci di Gesù - per farci crescere spiritualmente. Come l'assemblea dei credenti, siamo uniti. La Parola di Dio dice che in Gesù - siamo molte parti di un unico corpo e noi tutti ci apparteniamo reciprocamente. In altre parole non siamo solamente uniti a Dio – noi siamo uniti anche tra di noi. Dio dice di sottometterci gli uni agli altri. Dio dice di servire gli uni gli altri. Ognuno di noi ha diversi punti di forza e diversi punti di debolezza. Dio si aspetta che usiamo i nostri punti di forza per aiutare gli altri che potrebbero essere più deboli. E si aspetta che permettiamo agli altri di aiutarci nei nostri punti di debolezza usando i punti di forza che Lui ha dato loro.
La Parola di Dio dice che Dio ha dato ad ognuno di voi alcune abilità speciali; assicuratevi di usarle per aiutarvi a vicenda, trasferendo agli altri le molteplici benedizioni di Dio. Semplici strumenti come Gruppi 3/3, Gruppi di Corresponsibilità e Mentori Alla Pari ci aiutano ad incoraggiarci l’un l’altro ad amare e a praticare le buone opere, non solo aiutandoci ad obbedire a ciò che Dio ci dice di fare ma anche aiutandoci a trovare vari modi per condividere ciò che impariamo con gli altri.
Dio usa anche la Persecuzione e la Sofferenza – il sacrificio e la perdita che noi soffriamo a motivo di Gesù – per farci crescere spiritualmente. Quando le persone ci opprimono e ci colpiscono perché amiamo ed ubbidiamo a Gesù, o quando ci accadono cose brutte nonostante che amiamo e ubbidiamo a Gesù, Dio usa quelle persecuzioni e sofferenze per rifinire il nostro carattere e renderci più simili a Gesù. Lui sviluppa il nostro carattere, rafforza e purifica la nostra fede, ci equipaggia per il ministero e ci permette di servire in un modo speciale gli altri che stanno soffrendo – attraverso tutto questo Gesù si fa conoscere in modo più chiaro a tutti coloro che ci guardano e conoscono il nostro dolore. Dio ci dice che come seguaci di Gesù dovremmo aspettarci di essere perseguitati.
Gesù dice - Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.
Semplici strumenti come Gruppi 3/3 e Gruppi di Corresponsibilità danno ai seguaci di Gesù un’opportunità di condividere le persecuzioni e le sofferenze che sperimentano.
Questi gruppi danno la possibilità di insegnare ai discepoli che la Parola di Dio dice che noi dovremmo aspettarci tempi difficili e la possibilità di formare loro a reagire bene, fidandosi dell’amore di Dio anche quando le cose vanno male.
Scritture. Preghiera. Corpo dei Credenti. Persecuzione e Sofferenza. Questi sono i modi in cui Dio ci fa crescere per essere più simili al Suo Perfetto Figlio, Gesù.
Semplici strumenti ci aiutano a non essere solo consumatori di queste cose buone che Dio ci ha dato, ma ad essere anche produttori e testimoni.
Lista dei 100
Gesù disse: “Andate e fate discepoli…” E i suoi discepoli lo fecero.
Andarono dalle loro famiglie. Andarono dai loro amici. Andarono dalle persone che conoscevano in città. Andarono dalle persone con cui lavoravano. Andarono.
Gesù disse “Andate” ed essi ubbidirono. E la famiglia di Dio crebbe.
Dio ci ha già donato le relazioni necessarie per “andare e fare discepoli”.
Sono i nostri parenti, amici, vicini di casa, colleghi e compagni di scuola, persone che conosciamo da una vita intera e persone che abbiamo appena incontrato.
Prendersi cura di coloro che Dio ha già posto sul nostro camino è un ottimo primo passo per moltiplicare i discepoli. E tutto può iniziare col semplice gesto di fare una lista.
Una Lista di 100 è uno strumento semplice del kit Zume che moltiplica i discepoli.
Create la vostra lista dei 100
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
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☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
98 ___________________________________________
☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
99 ___________________________________________
☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
100 ___________________________________________
☐ Discepolo ☐ Non Credente ☐ Sconosciuto
Concetto ascoltato in questa sessione:
Strumento ascoltato in questa sessione:
Trascorri del tempo questa settimana pregando per 5 persone dalla tua Lista dei 100 che hai segnato come “Non Credente” o “Sconosciuto”. Chiedi a Dio di preparare i loro cuori affinché siano aperti alla Sua storia.
Chiedi a Dio con chi vuole che tu condivida lo strumento “Lista dei 100”. Condividi il nome di quella persona con il gruppo prima di andare via e contatta quella persona prima di incontrarti col gruppo per la prossima sessione.

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
Oppure zume.training/checkin e utilizza il codice: 3450
Pregate e ringraziate Dio per il Suo amore per tutte le persone nella nostra vita. Pregate affinché ogni persona nel gruppo veda le persone intorno a voi come Dio le vede.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Ciclo di Preghiera
Gesù ha parlato spesso ai suoi discepoli dello scopo, della pratica e delle promesse della preghiera.
Gesù disse: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa”.
Gesù insegnò che la preghiera non serve a ricevere approvazione, né è una lista di desideri egoistica, né un discorso ripetuto all’infinito.
Gesù ci ha mostrato che la forza della preghiera sta nel fatto che è una conversazione diretta e continua con il nostro Padre che è nei cieli e che ci ama. Come ogni sana conversazione, una buona preghiera significa che entrambe le parti possono ascoltare e parlare. Ma parlare con il Dio che ha creato l’universo può intimidire. E udire realmente una risposta… beh, potrebbe spaventare la maggior parte delle persone.
La buona notizia è che migliorare nella preghiera, avere conversazioni migliori e più profonde con un Dio che ci ama, non solo è possibile, ma è esattamente ciò che Dio desidera.
Ma se pregare sembra come imparare una nuova lingua, come si può migliorare? La risposta è semplice: esercitandosi. Il Ciclo della preghiera è uno strumento semplice per esercitarsi nella preghiera che puoi usare da solo o condividere con qualsiasi altro discepolo.
In soli 12 passaggi, 5 minuti ciascuno, il Ciclo della preghiera ti guida attraverso dodici modi in cui la Bibbia ci insegna a pregare. Alla fine, avrai pregato per un’ora. La Bibbia ci dice: “Non cessate mai di pregare”. Pochi di noi riescono a farlo davvero. Con quest’ora di preghiera, avrai fatto un passo in più nella giusta direzione.
Il Ciclo della preghiera - Un altro semplice strumento del Kit Zume.
Prega da solo utilizzando il Ciclo di Preghiera per un'ora
Fissate un tempo per il gruppo di tornare e ricollegarsi. Assicuratevi di prevedere alcuni minuti extra affinché ognuno possa trovare un luogo calmo per pregare e dopo ritornare nel gruppo.
Se avete tempo, fate l'intera ora. Pregate per 5 minuti per ogni sezione. Facendo così, la sessione durerà più di un'ora.
Se non riuscite ad andare oltre il tempo prestabilito per la sessione, riducete le sezioni da 5 a 3 minuti.
In soli 12 semplici passi – 5 minuti ciascuno – questo Ciclo della Preghiera ti guida attraverso 12 modi in cui la Bibbia ci insegna a pregare. Alla fine avrai pregato per un’ora.

LODARE Comincia la tua ora di preghiera lodando il Signore. Lodalo per le cose che ti vengono in mente adesso. Lodalo per una cosa speciale che ha fatto nella tua vita nell'ultima settimana. Lodalo per la sua bontà verso la tua famiglia.
ASPETTARE Trascorri del tempo aspettando il Signore. Sta' in silenzio e lascia che Lui porti delle riflessioni alla tua mente.
CONFESSARE Chiedi allo Spirito Santo di mostrarti qualsiasi cosa che nella tua vita possa essere spiacevole per Lui. ChiediGli di farti notare le attitudini che sono sbagliate, e allo stesso tempo specifiche azioni per le quali non hai ancora fatto una preghiera di confessione. Adesso confessi tutto al Signore affinché tu possa essere purificato.
LEGGERE LA PAROLA Trascorri del tempo leggendo i Salmi, i profeti e i passi sulla preghiera che si trovano nel Nuovo Testamento.
CHIEDERE Fai delle richieste a tuo riguardo.
INTERCESSIONE Fai delle richieste in favore degli altri.
PREGARE CON LA PAROLA Prega con passi ben precisi. Le preghiere scritturali e anche un numero di salmi si prestano bene a questo scopo.
RINGRAZIARE Ringrazia il Signore per le cose nella tua vita, per conto della tua famiglia e per conto della tua chiesa.
CANTARE Canta canzoni di lode e adorazione o un inno o canzone spirituale.
MEDITARE Chiedi al Signore di parlarti. Tieni una penna e un foglio pronti per poter annotare le impressioni che Gesù ti darà.
ASCOLTARE Trascorri del tempo mettendo insieme tutto ciò che hai letto, ciò per cui hai pregato e ciò che hai cantato, e vedi come il Signore riporta tutto insieme per parlarti.
LODARE Loda il Signore per il tempo che hai trascorso con Lui e i segnali che ti ha dato. Lodalo per i Suoi gloriosi attributi.
Dal libro The Hour that Changes the World © 2002 di Dick Eastman, Chosen Books, Grand Rapids, MI, usato con il suo consenso.
Strumento ascoltato in questa sessione:
Utilizza il Ciclo di Preghiera per guidarti mentre preghi per un'ora questa settimana.
Connived il Ciclo di Preghiera con chiunque il Signore ti indichi. Sfida la persona a condividerlo con altre persone.

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
Oppure zume.training/checkin e utilizza il codice: 2344
Pregate e ringraziate Dio per i modi in cui Lo avete sperimentato dall'ultima sessione, e invitate lo Spirito Santo a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
Economia Spirituale
In questa sessione parleremo dell’ECONOMIA SPIRITUALE di Dio. In questo mondo frantumato le persone si sentono ricompensate quando prendono, ricevono e guadagnano più di coloro che gli stanno intorno.
Nelle Sue Scritture, Dio dice al suo popolo - I miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie. Dio ci mostra nell’economia del Suo Regno che siamo ricompensati non da ciò che riceviamo – ma da ciò che doniamo. Dio dice - Io vi salverò e voi sarete una benedizione. Gesù disse - È meglio dare che ricevere. Il fondamento per il SOFFIO SPIRITUALE di cui abbiamo imparato poco fa è proprio donare ciò che Dio ci dà e benedire gli altri quando Dio ci benedice. Noi INSPIRIAMO e SENTIAMO Dio. Noi ESPIRIAMO e UBBIDIAMO a ciò che sentiamo e lo CONDIVIDIAMO con gli altri.
Quando siamo fedeli a UBBIDIRE e CONDIVIDERE ciò che il Signore ci ha rivelato, allora Lui promette di rivelarci ancora di più. Gesù disse - Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi.
Questo è il sentiero per una conoscenza più profonda, per un’intimità maggiore e per vivere la vita abbondante per la quale Dio ci ha creati. Questo è il modo in cui possiamo camminare verso le buone opere che Dio ha già preparato per noi. Se vogliamo essere ricompensati con l’immensa ricompensa di Dio, allora dobbiamo praticare due cose per le quali Lui promette di benedirci.
Dobbiamo --
-- tutto quello che Dio ci dice di fare.
Se vogliamo che altri ricevano la massima ricompensa di Dio, allora dobbiamo mostrare loro come fare la stessa cosa. Questa è la parte principale dell’essere un discepolo e una parte importante di fare discepoli.
Dio non vuole che noi aspettiamo di conoscere tutto prima di cominciare a ubbidire e a condividere. Quel giorno non arriverà mai. Dio non si aspetta che siamo pienamente maturi prima che possiamo iniziare a moltiplicarci. Lui vuole che ci moltiplichiamo subito.
Dio vuole che noi ubbidiamo a ciò che già conosciamo e condividiamo ciò che abbiamo già sentito. E dopo Lui vuole che insegniamo ad altri a fare la stessa cosa. Dopo tutto – questo è ubbidire e condividere ciò che Dio ci ha detto di fare. Questo è la strada verso la maturità e la crescita.
Quali sono alcune differenze che vedi tra l’Economia Spirituale di Dio e il modo terreno in cui facciamo le cose?
Grande - Immensa - Massima Benedizione
In questa sessione parleremo delle GRANDI, IMMENSE E MASSIME BENEDIZIONI e di come puoi condividerle con gli altri. Quando qualcuno sceglie di seguire Gesù, come pensi di aiutarlo a proseguire sul giusto sentiero? Come lo aiuti a diventare un produttore nel regno di Dio e non solo un consumatore? Come lo aiuti a ricevere tutte le benedizioni che Dio è disposto a dare?
Io comincio dicendo questo....
Tu hai scelto di seguire Gesù e così Dio ti ha benedetto. Voglio che tu abbia la grande benedizione di Dio, l’immensa benedizione e anche la massima benedizione. Posso mostrati come?
Se vogliono saperne di più, chiedo loro di fare una lista di cento persone che già conoscono. Dopo chiedo a loro di scegliere 5 persone da quella lista - 5 persone che non conoscono Gesù – 5 persone con le quali vorrebbero condividere subito.
È una benedizione seguire Gesù. Con chi altro vuoi condividere questa benedizione?
Io insegno loro a condividere la loro TESTIMONIANZA – la storia di ciò che Dio sta facendo nella loro vita. Insegno loro a condividere il VANGELO – la storia di ciò che Dio sta facendo nel mondo. Insegno loro come condividere le grandi, immense e massime benedizioni.
Do loro di praticare queste cose una volta per ognnuna delle 5 persone con le quali hanno scelto di condividere. Per prima cosa la loro storia. Dopo la storia di Dio. Dopo le benedizioni di Dio. Ogni volta fingo di essere una di quelle 5 persone della loro lista. Ogni volta loro condividono la loro storia. Condividono la storia di Dio. Mi invitano a diventare anch'io un seguace di Gesù. Loro insegnano riguardo alla grande, immensa e massima benedizione di Dio. Ogni volta pongo loro delle domande e faccio dei commenti che quella persona potrebbe fare.
Dopo questa esercitazione chiedo a loro di incontrarci di nuovo – al massimo solo due giorni dopo se è possibile – per vedere come sta andando la condivisione. Voglio dare loro abbastanza tempo per incontrare le 5 persone della lista, ma non voglio dare così tanto tempo da permettere loro di rimandare o dimenticare.
Chiedo sempre un numero di telefono o un indirizzo email o un altro modo per tenerci in contatto. Prego con loro che Dio possa dargli le parole giuste proprio come hanno fatto con me.
Due giorni dopo ci incontriamo nuovamente e parliamo di come sta andando la condivisione.
Se non l’hanno fatto, offro loro di fare ancora più pratica. Mi offro di andare con loro da una qualsiasi di quelle 5 che potrebbe essere disponibile. Faccio tutto quello che posso per aiutarli a cominciare la condivisione. Ma non parlerò di cose nuove. Voglio dare loro la migliore opportunità possibile di essere fedeli con quello che hanno già imparato.
Se loro rifiutano o cercano scuse, chiedo a Dio se questo è veramente un “buon terreno” che potrebbe essere fruttuoso per il Suo regno o se dovrei investire da qualche altra parte.
Se hanno condiviso – ci rallegriamo!
Anche se nessuno di coloro che erano nella lista hanno creduto, sono entusiasta che comunque hanno SENTITO, UBBIDITO E CONDIVISO. Questo è essere fedeli. E dato che sono stati fedeli con poco, sono felice di condividere di più.
Parlo del BATTESIMO e do loro un altro strumento che possono utilizzare come la camminata di preghiera e gruppi di corresponsabilità. Gli chiedo di scegliere altre persone dalla loro lista dei 100 – persone che non conoscono o non seguono Gesù.
Dopo faccio pratica con loro – proprio come prima – con la loro storia, con la storia di Dio e con le benedizioni di Dio. Poi, preghiamo.
Ora se loro hanno condiviso e qualcuno della loro lista ha creduto, ci RALLEGRIAMO veramente. La famiglia di Dio si sta allargando!
Chiedo sempre se loro hanno condiviso ciò che riguarda la grande, immensa e massima benedizione, perché questo è quello che continua a far crescere la famiglia di Dio.
Se non hanno condiviso le benedizioni di Dio, le riprendiamo di nuovo – le benedizioni, ad esempio come un nuovo seguace di Gesù può fare una lista, come condividere la sua storia, la storia di Dio e le benedizioni – cosicché anche il nuovo seguace di Gesù possa imparare a condividere. Dopo l’esercitazione, li mando di nuovo da quel nuovo credente così da poter continuare la condivisione.
Ma che succede se hanno condiviso E qualcuno della loro lista ha creduto E loro hanno condiviso le benedizioni?
Quando accade questo, sono FELICISSIMO. Questa persona è ciò che la Parola di Dio chiama “buon terreno” – qualcuno che potrebbe crescere la famiglia di Dio in misura maggiore di quanto io abbia mai visto! Quando trovo qualcuno così, pianifico di incontrarlo spesso. Investo notevolmente nel loro sviluppo spirituale.
Condivido nuove lezioni come il BATTESIMO e come cominciare un GRUPPO 3/3. Adesso loro possono iniziare a fare crescere una famiglia spirituale – cominciando con quegli stessi nuovi seguaci di Gesù.
Dato che sono così fedeli, sono entusiasta di condividere più che posso e vedere ciò che Dio fa. Sempre un passo alla volta. Sempre dando loro la possibilità di IMPARARE, UBBIDIRE e CONDIVIDERE ciò che conoscono.
Prego anche per questa persona - più che posso – ringraziando Dio per avermi permesso di condividere e imparare con loro e chiedendo sempre a Dio di dar loro la Sua MASSIMA BENEDIZIONE.
Gesù disse: “Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra”.
Il Vangelo
Non esiste il “modo migliore” di raccontare la storia di Dio (vangelo), perché il modo migliore dipenderà dalla persona con la quale stai condividendo. Ogni discepolo dovrebbe imparare a raccontare la storia di Dio in un modo che sia coerente con le Scritture e abbia un collegamento con il pubblico con il quale sta condividendo.
Rivedete le due presentazioni seguenti e sceglietene una per esercitarvi.
Presentazione 1
In questa sessione parleremo di come condividere la STORIA DI DIO – Il Vangelo – dalla Creazione al Giudizio, dall’inizio dell’umanità fino alla fine dell’età presente.
Ci sono molti modi per condividere la storia di Dio. Il miglior modo dipenderà dalle persone con le quali la stai condividendo, dalla loro visione del mondo e dalle loro esperienze di vita.
Dio usa i cuori disposti a condividere per lavorare nei cuori disposti ad ascoltare.
Questa è la Sua opera. Lui ci invita semplicemente a collaborare con Lui.
Un modo per condividere la storia di Dio è spiegare ciò che è accaduto dalla Creazione di Dio al Suo Giudizio alla fine dell’età presente. Quando raccontiamo la storia di Dio in questo modo possiamo renderla breve o lunga, dettagliata o a grandi linee, ma sempre collegata alla cultura di coloro che ascoltano. Per aiutarti a condividere la storia di Dio con diverse culture e visioni del mondo, puoi anche usare gesti delle mani al fine di renderla più semplice da imparare e insegnare.
Questa è la storia della Buona Notizia di Dio –
All’inizio Dio fece il mondo intero e tutto ciò che vi è in esso. Creò IL PRIMO UOMO e LA PRIMA DONNA. Li pose in un bellissimo giardino. Loro divennero PARTE DELLA SUA FAMIGLIA e Lui aveva una RELAZIONE INTIMA con loro. Li creò per VIVERE ETERNAMENTE. Non c’era nulla di simile alla morte. Nonostante questo posto perfetto l’uomo si ribellò contro Dio e portò IL PECCATO e LA SOFFERENZA nel mondo. Dio cacciò via l’uomo dal giardino. La relazione tra l’uomo e Dio fu interrotta. Adesso l’uomo avrebbe dovuto far fronte alla morte.
Per oltre centinaia di anni Dio continuò a mandare I SUOI MESSAGGERI nel mondo. Questi ricordavano all’uomo il suo peccato, ma gli dicevano anche della FEDELTÀ e della PROMESSA di Dio di mandare un SALVATORE nel mondo.
Il Salvatore avrebbe RISTABILITO la relazione intima tra Dio e l’uomo. Il Salvatore avrebbe RISCATTATO l’uomo dalla morte. Il Salvatore avrebbe dato VITA ETERNA e sarebbe stato con l’uomo per sempre.
Dio ci ama così tanto che nel tempo giusto, mandò il Suo Figlio nel mondo ad essere quel Salvatore. Gesù era il Figlio di Dio. Venne al mondo tramite una vergine. Visse una vita perfetta, e non peccò mai.
Gesù insegnò su Dio alle persone. Fece molti miracoli mostrando la Sua grande potenza. Scacciò molti demoni. Guarì molte persone. Ridiede la vista al cieco. Ridiede l’udito al sordo. Fece camminare il paralitico. Gesù risuscitò perfino i morti. Molti leader religiosi si sentivano minacciati ed erano gelosi di Gesù. Loro volevano ucciderlo.
Dato che Lui non peccò mai, Gesù non doveva morire. Ma Lui SCELSE di morire come un SACRIFICIO per tutti noi. La Sua morte dolorosa coprì i peccati dell’umanità. Dopo questo Gesù fu seppellito in una tomba. Dio vide il SACRIFICIO che Gesù fece e lo accettò. Dio mostrò di accettarlo risuscitando Gesù dalla morte il terzo giorno.
Dio disse se CREDIAMO e RICEVIAMO il sacrificio di Gesù per i nostri peccati – e se ABBANDONIAMO i nostri peccati e SEGUIAMO Gesù, Dio CI PURIFICA da tutti i nostri peccati e ci RIACCOGLIE nella Sua famiglia.
Dio manda il Suo SPIRITO SANTO a vivere dentro di noi e ci rende capaci di seguire Gesù. Noi siamo BATTEZZATI in acqua per mostrare e sigillare questa relazione ristabilita. Come simbolo di morte siamo seppelliti sotto l’acqua. Come simbolo di una nuova vita riemergiamo dall’acqua per seguire Gesù.
Quando Gesù risuscitò dai morti, Lui trascorse 40 giorni sulla Terra. Gesù insegnò ai suoi seguaci di andare ovunque e di annunciare la Buona Notizia della Sua salvezza a tutti nel mondo. Gesù disse - Andate dunque e FATE MIEI DISCEPOLI tutti i popoli BATTEZZANDOLI nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, INSEGNANDO loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente.
Dopo Gesù fu ELEVATO al cielo davanti ai loro occhi. Un giorno Gesù RITORNERÀ nuovamente nello stesso modo in cui se n’ è andato. PUNIRÀ per sempre coloro che non Lo hanno amato e non Gli hanno ubbidito. Lui RICEVERÀ e RICOMPENSERÀ PER SEMPRE coloro che Lo hanno amato e Gli hanno ubbidito. Noi VIVREMO PER SEMPRE con Lui in Nuovi Cieli e in una Nuova Terra.
Io ho CREDUTO e RICEVUTO il sacrificio di Gesù offerto per i miei peccati. Lui mi ha purificato e ristabilito come parte della famiglia di Dio. Lui mi ama e io Lo amo e vivrò con Lui per sempre nel Suo Regno.
Dio ti ama e vuole che anche tu riceva questo dono. Vorresti accettarlo ora?
Presentazione 2
Bentornato alla Formazione Zume.
In questa sessione impareremo come condividere la storia di Dio, il Vangelo, utilizzando uno strumento chiamato Tre Cerchi.
Esistono molti modi per condividere la storia di Dio. Il modo migliore dipende dalla persona con cui si parla, dal suo modo di vedere il mondo e dalle esperienze che ha vissuto.
Dio si serve di cuori disposti a condividere per raggiungere cuori disposti ad ascoltare.
È la Sua opera. E ci invita semplicemente a partecipare.
Uno dei modi per condividere la storia di Dio è attraverso un semplice disegno che chiamiamo Tre Cerchi.
Tutti noi viviamo in un mondo a pezzi. Vediamo e ascoltiamo storie di sofferenza, morte, guerra, malattie, dipendenze. Ovunque. Ma questo non era il progetto originario di Dio.
Il disegno perfetto di Dio è un mondo pieno d’amore, gioia, unità e pace.
Il modo in cui ci siamo allontanati dal progetto perfetto di Dio e siamo entrati nella condizione di rottura è qualcosa che la Bibbia chiama peccato.
Il peccato è voltare le spalle alla via di Dio e seguire la nostra. Il peccato ci separa da Dio. Il peccato ci getta nella rottura. Il peccato ci conduce alla morte spirituale.
Le persone vogliono uscire dalla loro condizione di rottura. Proviamo qualsiasi cosa per cercare di uscirne.
Alcuni di noi hanno provato droghe e alcol. Altri cercano di uscirne tramite un buon lavoro o guadagnando molti soldi. Alcuni pensano che una relazione possa tirarli fuori da tutto questo. Altri ancora ci provano con la religione. Pensiamo che una buona condotta o l’aiutare il prossimo possa liberarci.
Ma nessuna di queste cose risolve davvero il problema della rottura.
Anche quando sembra che riusciamo ad allontanarci per un momento, siamo subito riportati indietro, al punto di partenza.
Ecco una verità difficile: se siamo ancora lì, ancora nella rottura, la Bibbia dice che al termine di questa vita saremo separati da Dio per sempre.
La Bibbia chiama questo luogo inferno,
ma Dio non vuole che restiamo nella rottura. La Bibbia dice che Dio ci ha amati così tanto che ha mandato il Suo stesso Figlio per offrirci una via d’uscita.
Gesù venne sulla terra per cancellare il nostro peccato e tirarci fuori dalla rottura.
Ma come? Come poteva Gesù fare tutto questo?
Gesù visse una vita perfetta. l’unica persona che non peccò mai. Gesù fu l’unica persona che rimase nel progetto perfetto di Dio. Poi Gesù rinunciò alla Sua vita perfetta e prese il nostro posto.
Morì sulla croce per pagare il prezzo del nostro peccato.
Così Gesù, il Figlio di Dio, ha cancellato il nostro peccato con la Sua morte.
Tre giorni dopo che Gesù morì e fu sepolto.
Risuscitò dai morti grazie al Suo immenso sacrificio. Dio fece di Gesù il Re di ogni cosa, in cielo e sulla terra. Il Re Gesù aprì per noi una via per uscire dalla rottura. Dio ha detto che se ci allontaniamo dal peccato e crediamo che Gesù è morto per noi e siamo battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Allora Dio ci risuscita, proprio come fece con Gesù, per camminare in una vita nuova, come parte della famiglia di Dio per sempre.
Quindi, viviamo questo nuovo tipo di vita nel mondo spezzato e aspettiamo il ritorno di Gesù, quando creerà nuovi cieli e nuova terra, dove potremo stare con lui per sempre in perfetta pienezza.
Dio desidera che cresciamo nella nostra relazione con Lui. Dio vuole riportarci al Suo progetto perfetto originari.
Come parte della famiglia di Dio. Gesù ci dà una missione, un motivo per vivere e un modo per vivere la vita migliore possibile.
La missione che Gesù ci affida è di andare. Gesù ci manda, così come il Padre mandò Lui, di nuovo nel mondo spezzato, per aiutare altri a liberarsi e diventare anche loro parte della famiglia eterna di Dio.
In questo mondo dei Tre Cerchi esistono solo due tipi di persone. Persone che fanno parte del progetto perfetto di Dio. Vivendo la missione di salvezza di Dio. Aiutando a riconnettere le persone alla famiglia eterna di Dio, oppure persone che sono ancora nella rottura, cercando in tutti i modi di liberarsi. Sperando che qualcuno le salvi.
Sai dove ti trovi adesso? Sai dove desideri essere?
Ci sono molti modi per condividere la storia di Dio. La cosa importante è condividere.
Dio si serve di cuori disposti a condividere per raggiungere cuori disposti ad ascoltare.
È la sua opera. Ci invita semplicemente a partecipare.
I concetti ascoltati in questa sessione:
Esercitati a condividere il concetto dell'Economia Spirituale con un amico e chiedi al Signore di radicarlo profondamente nel tuo cuore e nel tuo spirito. Chiedi al Signore con chi vuole che tu lo condivida.
Chiedi a Dio con chi vuole che tu condivida la Massima Benedizione. Fa' che la persona si eserciti con lo strumento. Condividi il nome di questa persona con il gruppo prima di andare via e contattare quella persona.

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
Oppure zume.training/checkin e utilizza il codice: 1116
Pregate per ogni membro del vostro gruppo affinché sperimenti le benedizioni di seguire Gesù - condurre altri a seguire Gesù e formare altri per iniziare nuove famiglie spirituali.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione ci eserciteremo con questo strumento della nostra cassetta:
Esercizio - Condividere il Vangelo
Strumento ascoltato in questa sessione:
Chiedi a Dio chi vuole che tu formi per usare il metodo Dalla Creazione al Giudizio (o qualche altro metodo per condividere la Storia di Dio). Condividi il nome di questa persona con il gruppo prima di andare via.
Trascorri del tempo questa settimana allenandoti con la Storia di Dio e dopo condividila con almeno una persona dalla tua Lista dei 100 che hai segnato come “Non Credente” o “Sconosciuto”.

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
Oppure zume.training/checkin e utilizza il codice: 5431
Pregate e ringraziate Dio perché ci invita a condividere le Sue Buone Notizie con gli altri. ChiedeteGli di dare ad ogni membro del vostro gruppo la mente di Cristo e di riempire ognuno con il Suo Spirito.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione aggiungeremo questi strumenti alla nostra cassetta:
Il Battesimo
Gesù disse: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i Popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…” Battesimo, o Baptizo nella lingua originale, significa bagnare, immergere completamente, come quando si tinge un tessuto immergendolo nel colore e ne esce trasformato.
Il battesimo è l’immagine della nostra nuova vita, immersa nell’immagine di Gesù, trasformata nell’ubbidire a Dio. È l’immagine della nostra morte al peccato, così come Gesù morì per i nostri peccati; una sepoltura del nostro vecchio modo di vivere, così come Gesù fu sepolto; una rinascita a una vita nuova in Cristo, così come Gesù è risorto ed è vivente oggi.
Se non hai mai battezzato qualcuno prima d’ora, potrebbe farti sentire un po' intimorito, ma non dovrebbe essere così. Ecco alcuni semplici passaggi. Trova dell’acqua calma, abbastanza profonda da poter far immergere il nuovo discepolo. Può essere uno stagno, un fiume, un lago o il mare. Potrebbe essere anche una vasca da bagno o qualsiasi altra cosa.
Lascia che il discepolo tenga una delle tue mani con le sue e sostieni la sua schiena con l’altra.
Poni due domande come queste per essere sicuro che comprenda la sua decisione.
Se rispondono “Sì” a entrambe le domande, allora puoi dire qualcosa del genere:
Aiutali ad abbassarsi nell’acqua, ad immergersi completamente e poi a risollevarsi.
Hai battezzato un nuovo discepolo di Gesù – un nuovo cittadino del cielo – un nuovo figlio del Dio vivente. È il momento di festeggiare!
Il battesimo, il primo sacramento che Gesù ha donato ai suoi discepoli e uno dei fondamenti del kit di strumenti Zume.
DA RICORDARE - Sei stato battezzato?
Se no, allora ti incoraggiamo a pianificare questo prima ancora di un ulteriore sessione di questa formazione. Invita il tuo gruppo ad essere parte di questo giorno importante quando lo celebrerai dicendo “sì” a Gesù.
Testimonianza di 3 minuti
Gesù disse ai suoi discepoli: “Voi siete testimoni di queste cose.” Anche noi, come seguaci di Gesù, siamo “testimoni” di ciò che Gesù ha fatto e continua a fare nelle nostre vite. La storia del tuo rapporto con Dio è la tua testimonianza. Ognuno ha una propria storia. Questa è un’occasione per provare a raccontare la tua.
Scegli uno o due discepoli con cui esercitarti, poi scegli 5 nomi dalla tua Lista dei 100. Assicurati di scegliere persone nella categoria “non cristiani” o “stato spirituale sconosciuto”. Fai pratica nel testimoniare la tua storia su Gesù facendo finta che i tuoi compagni di esercizio siano una delle cinque persone scelte dalla tua lista. Esercitati a modellare la tua storia per adattarla a ciascuna delle cinque persone. Dovresti riuscire a presentare la tua storia brevemente in circa tre minuti.
Ci sono infiniti modi per raccontare la tua storia, ma eccone alcuni che abbiamo visto funzionare bene: Puoi condividere una breve spiegazione sul motivo per cui hai scelto di seguire Gesù. Questo funziona molto per un nuovo credente. Puoi condividere la tua storia del “prima” e del “dopo”: com’era la tua vita prima di conoscere Gesù e com’è la tua vita adesso. Semplice ma di grande impatto.
Puoi condividere la tua storia del “con” e “senza”: com’è la tua vita “con Gesù” e come sarebbe “senza di Lui”. Questa versione della tua storia funziona molto se sei giunto alla fede in giovane età.
Quando hai terminato la tua storia, lascia che sia il tuo compagno di esercizio a parlare. Continuate a scambiarvi i ruoli fino a completare i vostri rispettivi cinque nomi. Vuoi avere un impatto ancora maggiore?
Quando condividi la tua storia, è utile pensarla come parte di un processo in tre fasi:
E se non sai come iniziare, fallo in modo semplice.
Condividi semplicemente perché hai deciso di seguire Gesù. Dio può usare la tua storia per cambiare vite, ma ricorda che sei tu a doverla raccontare.
La tua testimonianza di tre minuti è un altro semplice strumento del Kit di strumenti Zume.
Esercitati a condividere la tua testimonianza
Ci sono infiniti modi di adattare la tua storia, ma qui ve ne sono alcune che abbiamo visto funzionare bene:
Durante la condivisione della tua storia, è utile pensare ad essa come un percorso diviso in tre parti:
La tua testimonianza non dev’essere lunga ne avere tantissimi dettagli per avere un impatto. Infatti mantenere la tua testimonianza intorno ai 3 minuti lascerà tempo per domande e una conversazione più profonda. Se sei preoccupato riguardo a come iniziare – fallo in modo semplice. Dio può usare la tua storia per cambiare vite, ma ricordati – tu sei l’unico che può raccontarla.
Strumento ascoltato in questa sessione:
Se conosci qualcuno che ama Gesù ma non è ancora stato battezzato, sfida la persona a farlo e offri di battezzarla. Altrimenti, esercitati con un amico mimando ciò che faresti.
Chiedi a Dio con chi vuole che tu condivida cos'è il battesimo e come farlo. Fa' che si eserciti a farlo anche quella persona. Condividi il nome di quella persona con il gruppo prima di andare via e contatta la persona prima della prossima sessione.

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
Oppure zume.training/checkin e utilizza il codice: 8768
Pregate e ringraziate Dio per il dono di essere uniti nella morte, nella sepoltura e nella resurrezione di Cristo. Invitate lo Spirito Santo di Dio a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione ci eserciteremo con questo strumento della nostra cassetta:
Condividi La Tua Testimonianza
La ripetizione crea fiducia.
Strumento esercitato in questa sessione:
Trascorri del tempo questa settimana allenandoti con la vostra testimonianza, e dopo condividila con almeno una persona della tua Lista dei 100 che hai segnato come “Non credente” o “Sconosciuto”.
Chiedi a Dio chi vuole che formi con lo strumento Testimonianza di 3 minuti. Condividi il nome di questa persona con il gruppo prima di andare via.
DA RICORDARE – ll vostro gruppo celebrerà la Cena del Signore nella prossima sessione. Ricordatevi il necessario (pane, vino/succo).

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
Oppure zume.training/checkin e utilizza il codice: 2347
Pregate e ringraziate Dio per come opera attraverso la nostra testimonianza. Invitate lo Spirito Santo a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
E aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Discepolare come anatroccoli
Bentornati in Zúme Training. In questa sessione, impareremo come una nidiata di anatroccoli che sta imparando a gironzolare, possa aiutarci a comprendere due dei principi più importanti del fare discepoli.
Hai mai visto un gruppo di anatroccoli uscire per una passeggiata?
Non importa dove ti trovi, è sempre la stessa scena. La mamma anatra conduce e i suoi anatroccoli seguono uno dopo l'altro - tutti in fila. La mamma anatra guida e gli anatroccoli la seguono.
Ma se guardi più da vicino, vedrai che sta accadendo anche qualcos'altro. Ogni anatroccolo sta realmente ricoprendo due ruoli esattamente allo stesso tempo. Ogni anatroccolo è un SEGUACE, perché sta seguendo mamma anatra o un altro anatroccolo che sta camminando dritto davanti a lui.
E allo stesso tempo -- Ogni anatroccolo è un LEADER perché sta guidando l'anatroccolo che sta camminando proprio dietro di lui.
Quindi l'anatroccolo è un SEGUACE o un LEADER? É entrambi. Questo è il motivo per cui le anatre, che sono fuori a fare una passeggiata, hanno a che vedere col fare discepoli.
Dio vuole che la sua famiglia cresca maggiormente e quindi si aspetta che ogni seguace sia un leader, che ogni credente sia un testimone, e che ogni discepolo sia una persona che faccia discepoli esattamente allo stesso tempo.
Una delle trappole in cui cadiamo, come discepoli e come persone che fanno discepoli, è la falsa credenza di dover sapere tutto o comunque molte cose prima di iniziare a condividerle. Ma il discepolato non funziona così.
I discepoli sono come gli anatroccoli. Per essere un leader, non si deve conoscere tutto. Bisogna solo essere un passo avanti.
Dio vuole che la Sua famiglia cresca in fedeltà e quindi si aspetta che ogni leader sia un seguace, che ogni testimone sia un credente, che ogni persona che fa discepoli sia un discepolo esattamente allo stesso tempo.
Un'altra trappola in cui cadiamo, come discepoli e come persone che fanno discepoli, è la falsa credenza che qualcuno, da qualche parte sappia tutto è che noi dobbiamo solo trovare e seguire quella persona, e così siamo a posto.
Ma il discepolato non funziona neanche così.
Nel regno di Dio c'è solo una “mamma anatra” che tutti noi seguiamo ed è Gesù Cristo. Nessun missionario. Nessun pastore. Nessun professore di seminari. Solo Gesù merita la piena misura della nostra fede.
Il resto di noi è “in formazione”. Ci sarà sempre qualcuno più vicino a Gesù che possiamo seguire e ci sarà sempre qualcuno un po’ più distante che noi possiamo guidare. Ma non importa la nostra posizione, i nostri occhi e i nostri cuori dovrebbero essere sempre pienamente fissi su Gesù.
Nella Bibbia, Paolo, che scrisse molto del Nuovo Testamento e diede inizio alle prime chiese non scrisse, - “Imitate me”. Scrisse, “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo”.
Paolo conosceva ciò che gli anatroccoli conoscono, e ciò che ogni discepolo dovrebbe altrettanto sapere, - ogni leader nel Regno di Dio deve essere un seguace – mentre tutti noi seguiamo Gesù.
Nella Bibbia Paolo scrisse anche: “Le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri”.
Paolo conosceva ciò che gli anatroccoli conoscono e che ogni discepolo dovrebbe altrettanto sapere. Ogni seguace nel Regno di Dio deve essere un leader ed ognuno di noi dovrebbe guidare come fece Gesù, deponendo la propria vita per gli altri.
Se vuoi vedere la famiglia di Dio crescere maggiormente e crescere in fedeltà, allora pensa a fare discepoli come gli anatroccoli, diventando un seguace e un leader esattamente allo stesso tempo.
Occhi per vedere dove non c'è il Regno di Dio
In questa sessione impareremo come i discepoli si moltiplicano molto rapidamente quando cominciano a vedere dove non c’è il Regno di Dio.
Come esseri umani, pensiamo, ci focalizziamo e lavoriamo su cose che riusciamo a vedere. La chiamiamo realtà. Ma il Regno cresce più velocemente quando ci focalizziamo su cose che non riusciamo a vedere. Le cose che non ci sono. O cose che non ci sono ancora.
Ci sono posti intorno a noi dove la volontà di Dio non è fatta sulla Terra come in cielo – abissi immensi dove la disperazione, la persecuzione, il dolore, la sofferenza e persino la morte fanno parte di una normale vita quotidiana.
Ogni discepolo – ogni seguace di Gesù – deve riuscire a vedere non solo dove c’è il Regno di Dio, ma anche dove non c’è. Il lavoro del Regno consiste nell’entrare in quegli abissi e in quei posti oscuri e lavorare per colmare quel vuoto e portare luce e vita durante il nostro tempo qui sulla Terra.
Possiamo vedere dove non c’è il Regno di Dio in due modi – attraverso le persone che conosciamo già e attraverso le persone che non abbiamo ancora incontrato.
Il primo modo è attraverso le persone che già conosciamo – le nostre ATTUALI RELAZIONI con amici e famiglia, colleghi, compagni, vicini e molti altri. Questo è il modo in cui la Storia di Dio si espande più VELOCEMENTE possibile. Amiamo e ci prendiamo cura di queste persone perché le conosciamo già. È naturale.
Gesù raccontò una storia di un ricco uomo egoista – arrogante in vita e adesso punito all’inferno. L’uomo ricco supplicava – "manda Lazzaro a casa di mio padre, perché io ho cinque fratelli, affinché li avverta severamente, e così non vengano anch'essi in questo luogo di tormento".
Gesù ci ha mostrato come anche l'egoista o colui che soffre ha un po’ di amore e preoccupazione per coloro che gli sono vicini.
Le persone che conosciamo sono poste nelle nostre vite perché Dio ci ama e vuole che noi amiamo loro. Dobbiamo essere buoni amministratori di quelle relazioni con amore, pazienza e perseveranza. I discepoli si moltiplicano quando sono preoccupati per le persone che Dio ha messo intorno a loro e hanno un piano per fare qualcosa.
In solo pochi passi tu puoi aiutarli nell’accrescere la loro cura verso gli altri e nell'ideare un piano semplice per motliplicare. Ecco come – Fai scrivere a loro una lista di 100 persone che già conoscono e dividere la lista in tre categorie.
Per i seguaci – i discepoli possono formarli e incoraggiarli ad essere più fruttuosi e fedeli. Per i non seguaci – i discepoli possono imparare come condividere e presentare loro un Dio amorevole. Per coloro che non sono sicuri se lo seguono o no – i discepoli possono imparare ad investire il loro tempo in quelle persone e imparare di più su di loro.
C’è anche un altro modo per vedere dove non c’è il regno di Dio, cioè attraverso le persone che non abbiamo ancora incontrato.
Queste sono le persone delle NOSTRE RELAZIONI ESTERNE – persone che non conosciamo, vicini ai quali non abbiamo mai detto più che "buongiorno", uomini e donne di affari che incrociamo per strada, sconosciuti in ogni villaggio, paese o città che non abbiamo ancora visitato.
Gesù disse – fate discepoli tutte le nazioni. Gesù disse - mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all'estremità della terra.
Condividere la storia di Dio con persone che conosciamo è il modo in cui questa si espande più VELOCEMENTE. Condividere la storia di Dio con persone che ancora non conosciamo è il modo in cui questa giunge PIÙ LONTANO.
Se amiamo e ci prendiamo cura di queste persone che non conosciamo, questo non è naturale. È soprannaturale. È la prova che lo Spirito Santo è al lavoro nella nostra vita.
I preferiti di Dio sono i minimi, gli ultimi e i perduti. Questi sono coloro ai quali Lui apre il Suo cuore continuamente. Se vogliamo assomigliare a Dio, allora questi sono coloro nei quali dobbiamo investire la nostra vita. Dio ci comanda di andare. Ma ciò non significa andare solo da coloro che sono vicini a noi, ma anche da coloro che vivono agli angoli spiritualmente più oscuri del mondo – persone che qualche volta non hanno persino mai sentito il nome di Gesù.
La Parola di Dio dice – Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. Come seguaci di Gesù dobbiamo necessariamente dare grazia come fa Lui – agli umili, ai disperati e ai perduti.
I discepoli si moltiplicano quando sono preoccupati per le persone che Dio ha messo nella loro vita. I discepoli si moltiplicano ancora di più, quando sono preoccupati per le persone che Dio ha messo lontano da loro. Ma anche in questo caso è necessario avere un piano.
Tu puoi aiutarli nell’accrescere la loro cura verso gli altri e nell'ideare un piano semplice per motliplicare, insegnandoli a cercare le persone che Dio ha già preparato ad ascoltare.
Gesù disse - "In qualunque casa entriate, dite prima: 'Pace a questa casa!' Se vi è lì un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a voi".
Chiamiamo qualcuno che Dio ha già preparato ad ascoltare una PERSONA DI PACE – qualcuno che risponde al messaggio di Dio ed è fedele nell’OBBEDIRE e nel CONDIVIDERE con gli altri.
In un posto dove conosciamo solo poche persone, invece di condividere con i nostri amici, familiari, colleghi, compagni e vicini, insegniamo una persona di pace come raggiungere i suoi.
I migliori risultati vengono sempre quando ci focalizziamo sulla persona fedele. Ricorda che la fedeltà è dimostrata dall’UBBIDIENZA a ciò che Dio ci dice e dalla CONDIVISIONE con gli altri. Le persone fedeli che ubbidiscono e condividono sono come il buon terreno di cui parlò Gesù.
Gesù disse - Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra sono coloro che odono la parola e l'accolgono e fruttano il trenta, il sessanta e il cento per uno.
Un uomo fedele che ubbidì e condivise, produsse molte altre persone che volevano conoscere di più Gesù.
Aprire i nostri occhi per vedere dove non c’è il Regno e raggiungere le persone che conosciamo e quelle che ancora non conosciamo è come moltiplicare discepoli e permettere al regno di Dio crescere velocemente e lontano.
La Cena del Signore
Gesù disse: “Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne”.
La Santa Cena, o “Cena del Signore”, è un modo per celebrare la nostra unione profunda e il nostro rapporto continuo con Gesù.
Ecco un modo semplice per celebrarla:
Quando vi riunite come discepoli di Gesù, raccoglietevi in un momento di meditazione, riflettendo in silenzio e confessando i vostri peccati.
Fate leggere a qualcuno questo passo della Scrittura: “Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. (1 Corinzi 11:23-24, NR2006)
Distribuite il pane che avete preparato per il vostro gruppo e mangiate.
Continuate la lettura: “Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me”. (1 Corinzi 11:25, NR2006)
Condividete il succo o il vino che avete preparato per il vostro gruppo e bevete.
Concludete la lettura: “Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga”. (1 Corinzi 11:26, NR2006)
Avete partecipato alla Santa Cena.
Celebrate in preghiera o con un canto: voi appartenete a Lui e Lui appartiene a voi!
La Santa Cena un santo sacramento della Chiesa primitiva e una parte essenziale del kit di strumenti Zume.
Condividere la Cena del Signore
Celebrate pregando e cantando. Avete participato alla cena del Signore. Voi siete i suoi figli e Lui è vostro Padre!
I concetti ascoltati in questa sessione:
Strumento ascoltato in questa sessione:
Se i membri della tua famiglia amano Gesù e vivono vicino, conducili nel condividere la cena del Signore. Altrimenti, esercitati con un amico che ama Gesù.
Condividi "Discepolare Come Anatroccoli" e "Occhi per Vedere Dove Non C'è il Regno di Dio" con chiunque il Signore metta sul tuo cuore. Poi, forma loro per condividerli con qualcun altro.

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Pregate e ringraziate Dio per come sta operando nella vostra vita e nella vita di coloro intorno a voi. Pregate affinché l'intero gruppo abbia occhi per vedere dove non c'è ancora il Regno.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
La Camminata di Preghiera
La Parola di Dio dice che dovremmo fare: “suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta, in tutta pietà e dignità. Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità”.
La camminata in preghiera è un modo semplice per ubbidire alla volontà di Dio di pregare per gli altri. Camminare in preghiera vuol dire proprio pregare Dio mentre si cammina.
Invece di chiudere gli occhi e chinare il capo, prestiamo attenzione a coloro intorno a noi che soffrono, e chiniamo invece il cuore, chiedendo umilmente a Dio di intervenire. Puoi fare una camminata in preghiera in piccoli gruppi di due o tre persone oppure da solo.
Se vai in gruppo, prova a fare in modo che tutti preghino a voce alta: una conversazione con Dio su ciò che ognuno sta vedendo e sui bisogni che Dio pone nei loro cuori.
Se fai la camminata in preghiera da solo, prega in silencio o ad alta voce se incontri qualcuno con cui pregare lungo il cammino.
Ecco quattro modi per capire per cosa pregare durante la tua camminata in preghiera:
Ecco cinque aree di influenza su cui puoi concentrarti durante la tua camminata in preghiera:
Infine, ecco cinque modi in cui puoi pregare per le persone che incontri durante la tua camminata in preghiera:
Mentre cammini e preghi, Presta attenzione alle opportunità e ascolta i segnali dello Spirito di Dio per pregare per individui o gruppi che incontri lungo il cammino. Puoi dire: “Stiamo pregando per questa comunità, c’è qualcosa in particolare per cui possiamo pregare per voi?” Oppure: “Sto pregando per questa zona. C’è qualcosa in particolare per cui dovremmo pregare?” Dopo aver ascoltato la loro risposta, puoi chiedere dei loro bisogni personali. Se condividono qualcosa, prega per loro subito. Se condividono qualcosa, prega per loro subito.
Usa l’acronimo C.L.E.S.S. per ricordare 5 ambiti diversi su cui puoi pregare:
Le persone saranno tendenzialmente grate che ti preoccupi di pregare per loro.
Se la persona non è cristiana, la tua preghiera potrebbe aprire la porta a una conversazione spirituale e a un’opportunità per condividere la tua storia e la storia di Dio. Puoi invitarli a partecipare a uno studio biblico o addirittura ospitarne uno a casa loro.
Se la persona è cristiana, puoi invitarla a unirsi alla tua camminata in preghiera o istruirla su come può farne una e usare strumenti semplici, come pregare per le aree di influenza o per gli ambiti C.L.E.S.S., affinché la famiglia di Dio cresca ancora di più.
Camminata in preghiera un altro semplice strumento del kit di strumenti Zume.
La Camminata di Preghiera
Prima di uscire per l'esercizio La Camminata di Preghiera, assicuratevi di pregare con il vostro gruppo per concludere il tempo insieme.
Ringrazia Dio che ama i perduti, gli ultimi e gli umili - noi inclusi!
Chiedi a Dio di preparare il vostro cuore e il cuore di coloro che incontrerete durante la vostra camminata affinché siano aperti alla Sua opera.

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Pregate e ringraziate Dio per ciò che ha fatto nell'ultima sessione, chiedeteGli di aiutarvi quando trovate che sia difficile obbedire, e invitate lo Spirito Santo a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo del concetto:
E aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Persona di Pace
Bentornati in Zumé Training. In una sessione precedente vi era stata presentata l'idea della Persona di Pace. In questa sessione andremo maggiormente nei dettagli per vedere chi potrebbe essere una persona di pace e come essere sicuri di averne trovata una.
Una Persona di Pace può accelerare il processo di fare discepoli anche in un posto dove i seguaci di Gesù sono pochi e distanti tra loro.
Quando Gesù mandò i Suoi discepoli in posti nuovi per fare discepoli, diede loro un comandamento semplice, ma strategico.
Gesù disse - Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via. In qualunque casa entriate, dite prima: "Pace a questa casa!" Se vi è lì un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a voi. Rimanete in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno del suo salario. Non passate di casa in casa.
Ma cosa significa tutto questo?
Quando pensiamo al fare discepoli, il nostro primo pensiero potrebbe essere - sarebbe meglio sistemare le nostre risorse economiche, scegliere un obiettivo chiaro e avere un piano di azione preciso. Se Gesù disse - “Andate”, faremmo meglio ad “andare” e continuare ad andare! Raccontare a chiunque! Ovunque! Sempre!
Ma Gesù, nelle Sue istruzioni, sembrava molto meno preoccupato riguardo alle nostre risorse economiche e alla nostra passione, e invece molto più preoccupato dell'obiettivo. Gesù voleva che i Suoi discepoli cercassero e investissero in una Persona di Pace.
Quando vuoi fare discepoli in un posto dove non ce ne sono molti o forse nessuno, allora cercare una Persona di Pace potrebbe essere la cosa più importante da fare.
Una Persona di Pace è:
Nella Bibbia apprendiamo che Gesù e i suoi seguaci incontrarono Persone di Pace alquanto inaspettate.
Nella regione dei Gadareni, Gesù incontrò un uomo indemoniato che viveva isolato e in catene. Non avremmo mai pensato a lui come una Persona di Pace, ma egli fu DISPONIBILE ad ascoltare Gesù. Fu OSPITALE e ACCOLSE Gesù lì dove viveva. Egli era BEN NOTO e poteva facilmente attirare la folla anche solo per via del suo comportamento oltraggioso.
Gesù trovò che egli era FEDELE e CONDIVISE ciò che Gesù gli aveva mostrato con la sua famiglia, la sua comunità e il paese intero. Infatti quando Gesù ritornò in quell'area, una grande folla si radunò entusiasta di vedere l'Uomo di cui aveva tanto sentito parlare.
In Samaria Gesù incontrò una donna al pozzo. Lei fu DISPONIBILE verso Gesù, disposta ad essere OSPITALE e a rispondere alla sua richiesta di avere dell'acqua. Sappiamo che aveva cinque mariti e conviveva con un altro uomo, quindi in una piccola città era CONOSCIUTA DAGLI ALTRI. Dopo che Gesù parlò con lei, fu FEDELE e CONDIVISE così tanto e così velocemente che l'intera città chiese a Gesù di rimanere e condividere qualcosa anche con loro e Lui lo fece.
Quindi se una Persona di Pace può vivere ovunque, fare qualsiasi lavoro ed essere chiunque delle persone che noi conosciamo o incontriamo - come possiamo trovarne una?
Qui di seguito sono tre semplici modi –
CHIEDERE indicazioni, OFFRIRE preghiera, PRESENTARE idee spirituali. Questi sono tutti i modi attraverso i quali possiamo cominciare il processo per trovare una Persona di Pace.
Non importa come la troviamo, ricordate che Gesù disse - una Persona di Pace è qualcuno con il quale dovremmo passare la maggior parte del nostro tempo per fare discepoli.
È facile pensare che l'uso più "giusto" del nostro tempo sia dare un po' a tutti, in modo equo. Ma Gesù disse - e mostrò - che non vuole che siamo superficiali con tutti, invece vuole che siamo profondi con alcuni.
Gesù stesso attirava le folle, ma la Bibbia ci racconta più volte che Egli si allontanava da quelle folle per passare la maggior parte del Suo tempo con solo dodici dei Suoi discepoli più intimi.
Ci sono state numerose volte in cui Gesù investì ancora più tempo con un gruppo più piccolo di soli 3 discepoli.
Se Gesù, che aveva molta più potenza, molta più energia, molta più autorità, disciplina, saggezza, conoscenza, comprensione e compassione, scelse di passare il Suo tempo investendo profondamente solo in pochi e disse ai Suoi discepoli di agire nello stesso modo, non sarebbe più sensato anche per noi di seguire e condividere il Suo esempio perfetto?
Una Persona di Pace.
Non sono facili da trovare - forse una su mille. Ma come un tesoro nascosto che vale la pena ricercare, non si può misurare il suo valore nel far crescere la famiglia di Dio.
Esercitatevi con la preghiera B.L.E.S.S.
La Preghiera B.L.E.S.S. ti dà 5 modi per cui pregare per le persone che incontri in qualsiasi momento, ma soprattutto quando fate le camminate di preghiera.
Concetto ascoltato in questa sessione:
Strumento ascoltato in questa sessione:
Questa settimana prega per qualcuno in sua presenza utilizzando la preghiera B.L.E.S.S.
Forma qualcun altro a pregare per gli altri utilizzando la preghiera B.L.E.S.S. e vai con lui/lei quando lo fanno.

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Pregate e ringraziate Dio per ciò che avete imparato nell'ultima sessione. Pregate che lo Spirito di Dio vi aiuti ad essere fedeli nel implementare tutto ciò che state imparando.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
Fedeltà
In questa sessione impareremo che la FEDELTÀ è un migliore indice di maturità spirituale rispetto alla conoscenza e alla formazione.
Ci sono due idee che hanno provocato numerosi problemi nella chiesa odierna.
La prima è l’idea che la maturità spirituale di qualcuno sia collegata a quanto si conosce della Parola di Dio. Agiscono pensando che IL GIUSTO CREDO - (o ortodossia) – sia un buon indice della fede di qualcuno.
La seconda è l’idea che la capacità di conduzione di qualcuno richieda una “formazione completa” prima di poter cominciare a operare. Agiscono pensando che LA COMPLETA CONOSCENZA – sia un buon indice della capacità di servire.
Il problema sottostante a questa prima idea – l’ ORTODOSSIA – o “il giusto credo” è che Satana stesso, conosce più Scritture di qualsiasi essere umano. LA PAROLA DI DIO dice - Tu credi che c'è un solo Dio. Fai bene; anche i demoni credono e tremano.
Un indice migliore per valutare la maturità spirituale di qualcuno è l’ORTOPRASSI – “la giusta pratica”. Dovremmo essere molto più preoccupati della FEDELTÀ nell’UBBIDIENZA e la CONDIVISIONE piuttosto che misurare la maturità solamente sulla base di ciò che conosciamo.
Il problema sottostante alla seconda idea – che qualcuno debba essere prima pienamente formato per poi poter condurre - è che nessuno sarà mai pienamente formato.
Gesù diede l'esempio di formare giovani leader che ancora avevano molte cose da imparare, e li mandava a fare alcuni dei lavori più importanti nel Regno.
La Parola di Dio dice - Gesù, convocati i dodici, diede loro l'autorità su tutti i demòni e il potere di guarire le malattie. Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire i malati.
Questi uomini furono mandati prima che Pietro condividesse il suo credo di Gesù come Salvatore – qualcosa che noi considereremmo come un primo passo di fede. Dopo essere stati mandati, Gesù rimproverò Pietro molteplici volte per degli errori e poi Pietro avrebbe comunque rinnegato completamente Gesù. Gli altri seguaci litigarono su chi fosse il maggiore e quale ruolo avrebbero avuto nel futuro Regno di Dio.
Tutti loro avevano ancora molto da imparare, ma Gesù li mise al lavoro per condividere ciò che già conoscevano.
La fedeltà – più della conoscenza – è qualcosa che può essere messa in pratica non appena qualcuno comincia a seguire Gesù.
La fedeltà – più della formazione - è qualcosa che si può misurare rispetto a ciò che facciamo con quello che ci è stato dato.
Se OBBEDIAMO e CONDIVIDIAMO con gli altri ciò che sentiamo, siamo fedeli.
Se sentiamo ma RIFIUTIAMO di ubbidire e condividere, siamo infedeli.
Man mano che moltiplichiamo discepoli, assicuriamoci che stiamo valutando le cose giuste.
Pensate ai comandamenti di Dio che conoscete già. Quanto siete fedeli in termini di obbedienza e condivisione di quelle cose?
La Struttura del Gruppo 3/3
Bentornati in Zume training. In questa sessione impareremo come un gruppo 3/3 è un modo per incontrarsi che aiuta i seguaci di Gesù a seguirLo più da vicino, aiutandosi a vicenda.
Gesù disse – “dove due o tre sono radunati nel mio nome io sono in mezzo a loro”. È una promessa potente di cui ogni seguace di Gesù dovrebbe approfittare. Ma quando vi riunite insieme come gruppo, come trascorrete il tempo?
Un gruppo 3/3 è quello che divide il tempo insieme in tre parti, cosicché si possa fare pratica ubbidendo ad alcune delle cose più importanti che Gesù comanda.
Ecco come funziona:
In questa sessione il vostro gruppo sarà condotto attraverso una versione BREVE di un gruppo 3/3 per prepararvi ad una versione COMPLETA nella vita reale.
Vi ricordate la sessione sul Soffio Spirituale? Inspirare, ascoltare da Dio. Espirare, ubbidire a ciò che senti e condividerlo con gli altri. Tutto questo è un gruppo 3/3.
Un gruppo 3/3 è quello che divide il tempo insieme in tre parti, cosicché si possa fare pratica ubbidendo ad alcune delle cose più importanti che Gesù comanda. Questa sessione di pratica dovrebbe durare un po' più di un'ora e procedere velocemente. Se avete un gruppo grande o qualcuno che ami le discussioni più profonde, potreste chiedere a un membro del gruppo di aiutarvi a non perdere il filo con un orologio o un timer.
Nella vita reale questi passi procederanno più lentamente, ma mentre state facendo pratica, assicuratevi di andare avanti per evitare di esaurire il tempo prima del dovuto. Non saltate nessuno degli passi - sono tutti importanti!
Ricordate, un gruppo 3/3 non è come uno Studio Biblico – non lo è di proposito. Affrontate questa esperienza come un'opportunità per imparare un nuovo modo di incontrarsi e vedere ciò che il buon Dio ha pianificato per il vostro tempo insieme.
Pronti per iniziare? Via!
Trascorreremo il primo terzo del nostro tempo guardando indietro, prendendoci cura gli uni degli altri, rendendo grazie a Dio, condividendo le proprie sfide e pregando per i membri del nostro gruppo. Verificheremo anche se ogni persona nel gruppo ha avuto l'opportunità di ubbidire e condividere ciò che ha imparato la scorsa volta in cui siamo stati insieme.
Passo Uno – “Rendere grazie”.
Prendete un po' di tempo affinché ogni persona condivida qualcosa per cui si sente grato. Mettete il video in pausa e procedete subito. Ci siete ancora? Vogliamo veramente che facciate questa pausa affinché ogni persona del vostro gruppo condivida qualcosa per cui si sente grato a Dio. Saremo qui quando riprenderete.
Passo Due – “Condividere le proprie sfide e pregare gli uni per gli altri”.
Adesso ogni persona del vostro gruppo condivida brevemente la sfida o le sfide che sta affrontando. Qualcun altro preghi per ciò che è stato condiviso. Premete pausa, dopo condividete e pregate.
Passo Tre – “Focalizzare il gruppo”.
Ogni volta che vi incontrate, prendete del tempo per ricordare il motivo per cui state insieme - per amare Dio, amare gli altri, condividere Gesù e aiutare gli altri a fare la stessa cosa.
Ci sono molti modi di focalizzare il gruppo sulla missione, ma per questa sessione di pratica qualcuno legga al gruppo ad alta voce Matteo 22:37-38. Premete pausa, dopo leggete.
Passo Quattro – “Verificare”.
Questa è la parte che ogni gruppo vorrebbe saltare, perché significa porre delle domande che qualche volta possono essere difficili. Vi raccomandiamo di non saltarla.
Gesù amò i suoi seguaci abbastanza da fare loro domande difficili. Se vogliamo essere come Gesù, dovremmo amarci l'un l'altro abbastanza da poter fare anche questo.
In questo passo, ogni persona del gruppo dirà se ha ubbidito a ciò che ha sentito e che Dio gli ha chiesto di fare la scorsa volta in cui vi siete riuniti.
In ogni sessione Zume, abbiamo dato l'esempio di prendere questi impegni nella parte Guardare Avanti dove vi chiediamo di Ubbidire, Condividere e Pregare. Diamo l'esempio di essere responsabili per questi impegni nella parte Guardare Indietro dove vi chiediamo di Verificare la vostra fedeltà in quegli impegni.
Se finora, durante la formazione, non avete trascorso molto tempo su questi passi, questo è un buon momento per iniziare.
Parte dell'amare Dio significa ubbidire a ciò che Lui ci dice. Parte dell’amarci gli uni gli altri significa aiutare qualcuno ad ubbidire a ciò che ha sentito da Dio. Amare significa prendere gli impegni di qualcuno seriamente e mostrargli amore con grazia allo stesso tempo.
Premete pausa e ogni persona risponda alle seguenti domande:
Mentre finiamo la sezione Guardare Indietro del nostro gruppo 3/3, ecco qualcosa che aiuterà i vostri incontri a procedere meglio:
SUGGERIMENTO DI TUTORAGGIO ZUME
Qualche volta in un gruppo, una persona potrebbe parlare per la maggior parte del tempo. Non lasciate che questo accada. Ognuno nel gruppo ha il suo valore, quindi assicuratevi che ognuno abbia la possibilità di condividere.
Se alcuni non hanno la possibilità di parlare, ricordate gentilmente, a chiunque stia parlando di più, che ogni persona dovrebbe essere ascoltata.
Durante la seconda parte del nostro tempo insieme, invitiamo lo Spirito Santo di Dio a guidare il gruppo per comprendere meglio la parola di Dio. Leggeremo un passo dalla Bibbia ad alta voce, dopo come gruppo risponderemo ad alcune semplici domande per aiutarci a considerare e a comprendere meglio gli scopi e i piani di Dio.
Passo Uno – “Invitare lo Spirito Santo di Dio a guidare tutto”.
Prendete un momento per pregare. Parlate con Dio brevemente e semplicemente. Chiedete al Suo Spirito Santo di insegnarvi qualcosa sul passo che state per leggere. Premete pausa e pregate.
Passo Due – “Leggere la parola di Dio e porre delle domande”.
Qualcuno del gruppo legga dalla Bibbia. Per questa sessione di pratica, leggete Luca 18:9-14. Quando avete finito la lettura, il gruppo dovrebbe porsi queste due domande:
Se nel vostro gruppo ci sono persone che non leggono bene o preferiscono imparare in modo orale - assicuratevi di leggere il passo almeno due volte.
Premete pausa, leggete e rispondete alle domande.
Adesso qualcun altro del gruppo legga lo stesso passo una seconda volta, e dopo il gruppo deve rispondere a queste due domande:
Ricordatevi di immergervi nel passo e di semplificarlo!
Questa è la fine della sezione Guardare in Alto del nostro gruppo 3/3, ed ecco qualcosa che aiuterà i vostri incontri a procedere meglio:
SUGGERIMENTO DI TUTORAGGIO ZUME.
Quando state studiando la Parola di Dio, focalizzatevi sulle Sue parole invece che su altri libri, insegnanti o opinioni. Invece di chiedere, “Cosa pensi che significhi?” chiedete “che cosa dice questo passo?”
Se a qualcuno del vostro gruppo piace insegnare, ricordategli gentilmente che lo Spirito Santo di Dio e la Parola perfetta possono insegnare al gruppo. Siamo tutti qui per imparare insieme. Non abbiate paura del silenzio o di una pausa durante la discussione. Dio sta lavorando anche quando tutto tace.
Rimanete focalizzati sulla Sua Parola, immergetevi nel passo e confidate in Dio per il resto.
Nell'ultimo terzo del nostro tempo, ci concentreremo sul guardare avanti per scoprire come possiamo ubbidire e formare altri con ciò che abbiamo imparato dalla Parola di Dio. Ogni membro del gruppo faccia a Dio alcune semplici domande e dopo attenda la Sua risposta in preghiera. Dopo condividiamo le sue risposte, facciamo un po' di pratica con i nostri impegni e preghiamo per concludere il nostro tempo insieme.
Passo Uno – “Pregare per lo scopo di Dio”.
Ogni persona del vostro gruppo preghi in silenzio e faccia a Dio queste domande:
Premete pausa e pregate. Chiedete allo Spirito Santo di Dio di darvi risposte specifiche, nomi specifici e step specifici che potete subito mettere in pratica fino alla prossima riunione del gruppo.
Passo Due – “Prendere nota degli impegni”.
Chiedete ad ogni persona del gruppo di condividere ciò che ha sentito dal Signore per ogni domanda. Qualcuno potrebbe non aver sentito nulla da Dio su una, due o anche tutte e tre le domande.Essi possono semplicemente riferire che non hanno sentito nulla.
Ma ricordate, il gruppo dovrebbe sentire qualcosa dal Signore. Gesù disse – “Le mie pecore ascoltano la Mia voce”. Più sono specifici i vostri passi di obbedienza, più semplice sarà metterli in pratica prima che il gruppo si incontri nuovamente.
Premete pausa e condividete ciò che avete sentito.
Passo Tre – “Praticare i vostri impegni”.
Prima di terminare il vostro tempo insieme, dividete il gruppo 3/3 in gruppi più piccoli di due o tre ed esercitatevi con ciò che Dio vi ha chiesto di fare.
Ricordatevi - esercitarsi non significa ubbidire, formare o condividere, ma prepararsi per fare meglio quelle cose.
Ogni piccolo gruppo termini in preghiera il tempo di pratica insieme. Pregate in modo specifico per le persone e i progetti che Dio ha messo nei vostri cuori.
Se nel vostro gruppo ci sono persone che non leggono bene o preferiscono imparare in modo orale, riservate una parte del vostro tempo di pratica per leggere nuovamente il passo della parola di Dio che avete letto precedentemente. Questo aiuterà l'intero gruppo ad essere pronto a condividere il passo con le altre persone che incontrano tra un incontro e un altro.
Premete pausa e dividetevi in gruppi per esercitarvi e pregare. Chi non ha impegni specifici, dovrebbe fare pratica condividendo la propria testimonianza o la storia di Dio.
Mentre il gruppo torna insieme, gioite per un momento! Avete completato la sezione Guardare Avanti e adesso avete praticato l’intera struttura del gruppo 3/3.
CONCLUDENDO IL NOSTRO TEMPO INSIEME
Il vostro gruppo continuerà a fare pratica senza questo video-guida nelle sessioni successive. Mentre procedete, assicuratevi di fare a turno per la guida del gruppo. Non è necessario essere un insegnante talentuoso, basta seguire questi semplici passi.
Prima di finire, ecco un ulteriore suggerimento per aiutare i vostri incontri a procedere ancora meglio:
SUGGERIMENTO DI TUTORAGGIO ZUME
Nel mondo i gruppi 3/3 spesso condividono la cena del Signore o un pasto o chiacchierano un po’ durante parte del loro tempo insieme.
Dio ci ha dato questo tipo di comunione - imparare e crescere deliberatamente, vivere e relazionarsi intenzionalmente per fortificarci e incoraggiarci a vicenda e per diventare sempre più simili a suo Figlio, Gesù.
Questo è tutto - il vostro gruppo adesso ha praticato le tre parti - Guardare Indietro per verificare come siamo stati fedeli a Gesù dall'ultima volta che ci siamo incontrati, Guardare in Alto per comprendere ciò che Dio vuole insegnarci in questo tempo insieme, e Guardare Avanti per mettere in atto ciò che Dio ha messo nei nostri cuori mentre saremo separati fino al prossimo incontro.
Gruppi 3/3 - un modo semplice e pratico di incontrarsi che ci aiuta a diventare più simili a Gesù.
I concetti ascoltati in questa sessione:
Trascorrete questa settimana obbedendo, formando e condividendo secondo gli impegni che avete preso durante la pratica del Gruppo 3/3.
Prega e chiedi a Dio con chi vuole che tu condivida la struttura del Gruppo 3/3 prima che il vostro gruppo si riunisca nuovamente. Condividi il nome di quella persona con il gruppo prima di andare via.

Chiedi a tutti i participanti e al moderatore di effettuare il check-in.
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Pregate e ringraziate Dio per l'impegno del gruppo nel seguire fedelmente Gesù e invitate lo Spirito Santo di Dio a guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione ci eserciteremo con questo strumento della nostra cassetta:
La Struttura del Gruppo 3/3
Prendete del tempo affinché ogni persona condivida ciò per cui è grata.
Ogni persona dovrebbe condividere qualcosa in cui sta avendo difficoltà. Dopo un altro membro del gruppo prega per lui/lei riguardo alle difficoltà condivise.
Trascorrete del tempo ricordando perché vi incontrate - amare Dio, amare gli altri, condividere Gesù con gli altri, e aiutare gli altri a condividere Gesù.
Ogni persona del gruppo risponde alle seguenti domande:
Trascorrete del tempo in preghiera. Parlate con Dio in maniera semplice e breve. Chiedete allo Spirito Santo di Dio di istruirvi dal passo che state per leggere.
Qualcuno del gruppo legge il passo della Bibbia. Quando avete finito di leggere, il gruppo dovrebbe ripsondere a queste due domande:
Leggete di nuovo lo stesso passo, e poi il gruppo dovrebbe rispondere a queste due domande:
Ricordatevi di rimanere nel passo e di mantenere la semplicità.
Tutti pregano in silenzio e chiedono a Dio le seguenti domande:
Chiedi allo Spirito Santo di Dio di darti risposte specifiche, nomi specifici e passi specifici che tu puoi compiere tra questo incontro e il prossimo.
Chiedete a ognuno del gruppo di condividere ciò che ha sentito dal Signore per ogni domanda. Qualcuno potrebbe non aver sentito qualcosa dal Signore per una, due o persino tutte e tre le domande. Può semplicemente dire che non ha sentito dal Signore.
Ricordatevi che il gruppo dovrebbe sentire dal Signore. Gesù disse - "Le mie pecore ascoltano la mia voce". Più i vostri passi di obbedienza sono specifici, più sarà facile di metterli in pratica prima del prossimo incontro.
Passo 3 - Fare Simulazioni dei vostri Impegni
Prima di concludere il vostro tempo insieme, dividetevi in gruppi di due o tre e fate simulazioni di ciò avete sentito dal Signore, ciò che vi ha chiesto di fare.
Strumento ascoltato in questa sessione:
Prega e chiedi a Dio se vuole che tu inizi un gruppo 3/3. Se te lo conferma, controlla la tua lista dei 100 e chiediGli chi dovresti invitare al gruppo. Poi, invita quelle persone questa settimana e fidati di Dio per mettere insieme il gruppo.
Trova qualcuno con cui condividere la struttura Gruppo 3/3 prima che il tuo gruppo si riunisca nuovamente. Condividi il nome di quella persona con il gruppo prima di andare via.

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Chiedete se qualcuno nel gruppo ha bisogni specifici per cui vorrebbe che si pregasse. Ringraziate Dio perché promette nella Sua Parola di ascoltare e di agire quando il Suo popolo prega. Chiedete allo Spirito Santo di Dio di guidare il vostro tempo insieme.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
Il Ciclo di Addestramento
In questa sessione impareremo IL CICLO DI ADDESTRAMENTO, il quale aiuta i discepoli a passare da uno a molti e a trasformare una missione in un movimento.
Hai mai imparato a pedalare una bicicletta? Hai mai aiutato qualcuno ad imparare a farlo? Se l'hai fatto, è probabile che tu conosca già IL CICLO DI ADDESTRAMENTO.
È facile come FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE.
Pensa alla tua infanzia - prima di aver mail pedalato una bicicletta, probabilmente hai visto qualcun’altro pedalarne una per primo.
Questo è FORMARE.
FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE.
Formare significa semplicemente dare un esempio a qualcuno di come si fa qualcosa. Quando un bambino per la prima volta vede qualcuno pedalare una bicicletta, afferra subito l’idea. Formare è così – non deve essere fatto spesso, e di solito basta solo una volta.
Ripensa a quella prima volta in bicicletta. Volevi solo guardare? O eri entusiasta di salire sulla bicicletta e provare? E se nessuno ti avesse mai dato la opportunità?
Troppa formazione può in realtà compromettere il processo di addestramento. FORMARE significa mostrare a qualcuno solo un po’ - e poi lasciare a lui/lei provare.
Quindi, cosa è accaduto durante la tua prima volta in bicicletta? Ti hanno lasciato solo appena ti hanno dato la bicicletta? Probabilmente no. Quando la maggior parte delle persone imparano a pedalare una bicicletta, qualcuno è lì accanto per le prime pedalate. Cammina accanto a te e cerca di tenerti in sella.
Questo è ASSISTERE.
FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE.
Assistere è permettere a chi apprende di praticare un’abilità, ma assicurarsi allo stesso tempo che le cadute non siano troppo pesanti per loro. Assistere richiede più tempo di Formare. Ma non troppo. Assistere richiede che il mentore a volte tenga il discepolo per mano e che il mentore dia direzioni e tutoraggio, ma comunque si tratta solo di dare le basi. Non è rendere qualcuno perfetto. È condurre il discepolo a pedalare.
Puoi immaginare qualcuno che corre accanto a te mentre cominci a pedalare più velocemente e quindi a guadagnare velocità? Non durerebbe a lungo accanto a te e tu non impareresti a mantenere l’equilibrio.
ASSISTERE è aiutare qualcuno a partire e pian piano permettergli di condurre da sé. E quando loro cominciano a muoversi, effettivamente stanno a loro volta dando l'esempio al prossimo che imparerà.
Anche quando nessun altro ha le mani sulla bici, non significa che sei da solo. Di solito c’è qualcuno che ti tiene d’occhio – ma a distanza.
Questo è VEGLIARE.
FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE.
Vegliare significa influenzare il discepolo finché non sia competente nelle sue abilità, il tutto senza intervenire e prendere il controllo.
Nel pedalare la bicicletta qualcuno può imparare ad andare piuttosto velocemente ma non significa che conosce tutte le regole della strada.
Vegliare significa assicurarsi che qualcuno sta andando in sicurezza – anche quando non c’è nessuno intorno. Vegliare significa assicurarsi non solo che qualcuno sa cosa fare, ma anche che lo farà – persino quando nessuno sta guardando.
In questa fase del Ciclo di Addestramento, chi apprende crescerà e insegnerà ad altri come crescere... così questi insegneranno ad altri come crescere... così che questi altri insegneranno ad altri ancora come crescere. Discepoli che fanno discepoli che fanno discepoli che fanno discepoli fino alla terza e alla quarta generazione.
VEGLIARE consiste nell'assicurarsi che chi apprende si maturi e non sia solo disposto ma anche capace di aiutare gli altri. Vegliare richiede un po’ di tempo. Potrebbe durare 10 volte tanto quanto formare e assistere messi insieme. Potrebbe richiedere più tempo. Ma vale sempre la pena aspettare.
Eventualmente – il ciclista semplicemente pedala la bicicletta.
Questo è lo scopo di LASCIARE.
FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE.
Lasciare è come la laurea. Uno studente diventa un insegnante. Un lavoratore diventa un collaboratore. Un discepolo diventa un amico.
Nel pedalare la bicicletta colui che ti insegna a pedalare non verrà dietro di te ad ogni pedalata. A volte potrà pedalare insieme a te. A volte tu pedalerai separatamente o con altri o da solo.
LASCIARE è dare un ultimo dono a qualcuno che ami- il dono della libertà. Lasciare consiste nell'equipaggiare qualcuno ad andare dove tu sei già andato ma anche nell'incoraggiarlo ad andare dove tu non sei ancora arrivato.
FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE.
IL CICLO DI ADDESTRAMENTO. Da uno a tanti. Da una missione ad un movimento.
Cellule di Leadership
In questa sessione impareremo come LE CELLULE DI LEADERSHIP preparano in breve tempo i seguaci a diventare leader per una vita.
Uno diventa due. Due diventano quattro. Quattro diventano otto. Moltiplicazione individuale. Aumento generazionale. Crescita esponenziale. Questo è il modello che Dio ha ideato nella Sua creazione. Questo è il modo in cui Dio intende far crescere la Sua famiglia.
Abbiamo già imparato che la Struttura 3/3 trasforma i consumatori in produttori, gli allievi in leader e i discepoli in coloro che fanno discepoli.
Guarda Indietro – Guarda in Alto – Guarda Avanti.
Impara – Ubbidisci – Condividi.
Questo modo d’incontrarsi insieme produce una costante crescita spirituale nei singoli credenti e una costante crescita riproduttiva in un gruppo di seguaci di Gesù. Questo modello aiuta i discepoli a moltiplicarsi.
Ma che succede se un gruppo si ritrova insieme solo per un breve periodo di tempo? Possono comunque crescere e riprodurre il regno di Dio?
Le Cellule di Leadership sono un modo per mettere in pratica la Struttura 3/3 quando c’è un limite a quanto tempo un gruppo ha a disposizione per incontrarsi.
Le Cellule di Leadership formano i singoli credenti per imparare modelli riproduttivi che durano una vita. Le Cellule di Leadership aiutano i discepoli a diventare leader che poi cominceranno nuovi gruppi, formeranno nuove chiese, e inizieranno più Cellule di Leadership per crescere la famiglia di Dio.
Le Cellule di Leadership funzionano bene quando un gruppo non è fisso. Persone itineranti, studenti, personale militare, lavoratori stagionali che conoscono già Gesù funzionano bene in una Cellula di Leadership. A motivo della loro cultura, professione o periodo di vita – potrebbero avere difficoltà a creare un gruppo fisso, ma possono assolutamente essere formati per dare inizio a gruppi in ogni posto in cui si recheranno.
Le Cellule di Leadership funzionano altresì bene quando un gruppo di persone viene alla fede contemporaneamente. Una famiglia, un gruppo di amici, o anche un piccolo villaggio può essere formato in breve tempo affinché questi diventino produttori per una vita intera – anche senza particolari attenzioni individuali o tutoraggio spirituale.
In una sessione precedente abbiamo imparato e praticato le ultime due parti della Struttura 3/3. Adesso praticheremo l’intero modello – tutte e tre le parti – guardando indietro, guardando in alto, guardando avanti.
I concetti ascoltati in questa sessione:
Scegli una competenza o un concetto che hai imparato in Zúme e forma qualcun altro affinché si riproduca alla quarta generazione.
Condividi il "Ciclo di Addestramento" con una persona che ama Gesù dalla tua lista dei 100.

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Pregate e ringraziate Dio per aver dato al vostro gruppo l'energia, l'attenzione e la fedeltà per arrivare fin qui in questa formazione. Chiedete a Dio lo Spirito Santo per ricordare a ciascuno del gruppo che non si può fare nulla senza di Lui!
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
La Crescita Non Sequenziale
In questa sessione impareremo come rompere l’abitudine di pensare secondo uno schema lineare come modo per accelerare la crescita del regno. Per fare discepoli che fanno discepoli più velocemente, dobbiamo tenere in mente che possono accadere molteplici cose allo stesso tempo e non c’è un determinato ordine per cui esse devono accadere.
Dobbiamo imparare la potenza della crescita NON SEQUENZIALE.
Quando le persone pensano alla moltiplicazione dei discepoli, spesso pensano ad un processo che avviene passo dopo passo.
Prima preghiera. Poi preparazione. Dopo condivisione della buona notizia di Dio. Poi la ormazione dei discepoli. Successivamente la costruzione di chiese. Dopo sviluppare i leader. Infine la riproduzione.
Quando impariamo questa modalità, la crescita del regno sembra un processo lineare e sequenziale e facile da seguire. L’unico problema è che questo non avviene sempre. Un problema maggiore è che spesso non è il modo migliore per moltiplicare discepoli.
Questa linea rappresenta la vita di una persona. Ecco la nascita. Ecco la prima volta che sente la buona notizia di Dio. Ecco quando sceglie di seguire Gesù. Ecco quando condivide la sua storia e la storia di Dio e comincia a moltiplicarsi. Ed ecco dove la vita finisce.

Quindi da qui a qui – dal sentire la prima volta parlare di Gesù alla prima condivisione di Gesù è ciò che potremmo considerare una generazione spirituale.
Questo lasso di tempo prima della moltiplicazione. Questo lasso di tempo prima che la famiglia di Dio cresca. Questo è il modo in cui viene spesso insegnato il discepolato. Ma quando usiamo un modello come La Massima Benedizione – guarda cosa succede.

Adesso un nuovo discepolo incomincia a moltiplicarsi immediatamente. Il lasso di tempo tra una generazione spirituale e un'altra si abbrevia. Qualcuno sente la buona notizia di Dio prima. La famiglia di Dio cresce più velocemente. Più persone sono salvate per l’eternità. E tutto questo – semplicemente cambiando le aspettative su quando loro iniziano a moltiplicarsi.
E cosa succederebbe se continuassimo? Se qualcuno cominciasse a moltiplicarsi ancora prima? Se alcuni cominciassero a condividere subito dopo aver ascoltato invece che dopo aver creduto?

Alcuni sono aperti a radunare un gruppo e a condividere ciò che imparano dalla Parola di Dio con gli amici e la famiglia prima ancora di dire “sì” a Gesù. Se mostriamo a quelle persone come radunare un gruppo di persone e condividere ciò che imparano affinché il loro gruppo possa fare la stessa cosa, la famiglia di Dio cresce perfino più velocemente.
Adesso il discepolato è un sentiero verso Gesù, non soltanto qualcosa da condividere dopo la salvezza. È un modo in cui una famiglia, degli amici o anche un intero paese può arrivare a seguire Gesù.
Ma cosa succederebbe se qualcuno si moltiplicasse ancora prima? E se qualcuno condividesse le vie di Dio prima ancora di avere incontrato il Figlio di Dio?

Qualche volta, un gruppo potrebbe non essere capace, o non pronto a sentire il Vangelo immediatamente, però è comunque possibile raggiungere risultati simili insegnandogli come i principi moltiplicativi si applicano in altri ambienti come lo sviluppo della comunità o la formazione della leadership. Questo gruppo può iniziare a riprodurre il disegno di Dio – imparare – ubbidire – condividere – e ad insegnare agli altri a fare la stessa cosa prima ancora di sentir parlare di Gesù.
Quando accade questo, le vie di Dio sono impresse nei cuori disponibili. I suoi disegni sono intessuti nella comunità e nelle singole vite. Così quando Dio ha preparato la Sua via – la buona notizia potrà rivelare la verità che hanno ricevuto finora. Questo è il modo in cui un’istituzione, una comunità o perfino una nazione può giungere a seguire Gesù.
La crescita non sequenziale richiede comunque di pensare a “Cos’è essenziale?” Non importa quale processo – la domanda più importante è sempre la stessa – Chi è il buon terreno che sarà fedele? Chi imparerà, ubbidirà e condividerà le vie di Dio?
Vale la pena spendere il nostro tempo, la nostra energia e i nostri sforzi per trovare questo buon terreno e questi cuori sinceri. Questi sono coloro ai quali apriamo i nostri cuori. Questi sono coloro ai quali apriamo le nostre vite. Questi sono coloro che fanno crescere di più il regno di Dio.
Velocità
In questa sessione impareremo perché è importante moltiplicarsi e perché il moltiplicarsi velocemente lo è ancora di più. Questa sessione riguarda la VELOCITÀ.
La velocità riguarda il tempo – cioè se le cose accadono velocemente o lentamente. La velocità è importante perché il luogo dove tutti noi passeremo la nostra eternità – un’esistenza che oltrepassa il tempo – è determinato dal breve tempo che chiamiamo “vita”.
La parola di Dio ci dice che Dio è paziente con noi – non volendo che nessuno perisca, ma che ognuno si ravveda e Lo segua. Dio ci dà più tempo perché Egli sa che noi abbiamo solo un tempo breve sia per fare tutto ciò che Lui ci ha chiamato a fare, sia per raggiungere tutti coloro che Lui ci ha chiamati a raggiungere.
Per seguire Gesù più da vicino, dobbiamo dedicarci alle Sue pecore smarrite più velocemente. Non possiamo prendere il nostro tempo. Dobbiamo aumentare la nostra VELOCITÀ.
La chiesa globale – tutti i seguaci di Gesù messi insieme – è più grande di quanto non lo sia mai stata. La chiesa globale – tutti i seguaci di Gesù messi insieme – è una porzione più ampia della popolazione mondiale di quanto non lo sia mai stata prima. Ma anche con questi grandi numeri – la chiesa globale non sta crescendo più velocemente della popolazione globale.
Ciò significa che se da un lato ci sono molte più persone che seguono Gesù rispetto a prima, ce ne sono anche molte altre che non stanno seguendo Gesù e che passeranno la loro eternità separate da Lui, e questo è in misura maggiore di quanto non lo sia mai stato prima.
Fare discepoli che si moltiplicano è importante. Comincia con un solo discepolo. Se questo si moltiplicasse e producesse un nuovo discepolo ogni 18 mesi – un anno e mezzo intero – e dopo quei discepoli facessero lo stesso – in 10 anni ci sarebbero 64 nuovi seguaci di Gesù. 64 persone che trascorreranno la loro vita per sempre con il nostro amato Dio.
Ma che cosa succederebbe se questi si muovessero un po’ più velocemente? Se aumentassero la loro VELOCITÀ?
Se adesso si moltiplicassero in 4 mesi – un quarto dell’anno – invece di 18 mesi, e quei discepoli facessero lo stesso – in 10 anni, ci sarebbe un miliardo di nuovi seguaci di Gesù. Rifletti su questo. Invece di meno di 100. Più di 1.000.000.000. Semplicemente aumentando la VELOCITÀ.
Passare da 18 mesi a 4 mesi significa che ci stiamo muovendo 4 volte e mezzo più velocemente. Infatti quell’accelerazione applicata ad ogni discepolo lungo il corso di 10 anni significa che la famiglia di Dio crescerà 15 MILIONI DI VOLTE più velocemente. Meno di un centinaio. Più di un miliardo.
La VELOCITÀ conta.
Condividere la nostra storia e la storia di Dio e condurre qualcuno a seguire Gesù fa crescere la famiglia di Dio. Condividere con un nuovo seguace come farlo anche lui fa crescere la famiglia di Dio a macchia d’olio. In maniera esponenziale. Come il lievito nell'impasto.
Come Zúme.
Tutto questo grazie alla VELOCITÀ.
Sempre Parte di Due Chiese
In questa sessione impareremo come i seguaci di Gesù possono far PARTE DI DUE CHIESE per accelerare la crescita e trasformare una famiglia spirituale fedele in un corpo esteso di credenti che riempie un'intera città.
Nella Parola di Dio – impariamo che il Suo piano perfetto per noi è vivere come una famiglia spirituale. La Bibbia parla di questa famiglia come la chiesa in tre forme.
Il gruppo più piccolo – questa chiesa semplice – è la famiglia spirituale che vive la vita insieme, e funziona meglio quando quella famiglia può incontrarsi e lavorare insieme per mesi o anni.
Gesù istruì i suoi seguaci che dovrebbero continuamente dare inizio a nuove famiglie spirituali, farle crescere affinché fossero più simili a Gesù, ed aiutarle ad imparare come dare inizio a nuove famiglie spirituali a loro volta.
Gesù disse - fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato.
Quindi come si incontrano queste due cose? – come possiamo essere parte di una chiesa e allo stesso tempo parte di un processo per iniziare nuove chiese?
Immagina una chiesa primaria - con solo 4 famiglie. Ogni coppia di simboli rappresenta una coppia differente che conduce la propria casa. Tutte le coppie sono parte di una chiesa – questa è la loro famiglia spirituale attuale. Vivono la loro vita insieme a questa chiesa – fratelli e sorelle che li incoraggiano nell’amore e nelle buone opere.
Ma queste stesse coppie sono anche ciascuna al lavoro per cominciare una nuova famiglia spirituale. Non partecipano alla nuova famiglia spirituale nello stesso modo in cui lo fanno con la loro chiesa primaria, ma aiutano a FORMARE e ad ASSISTERE l'inizio e la crescita di una nuova famiglia spirituale.
Immagina questo – solo una chiesa dà inizio a 4 nuove chiese esattamente allo stesso tempo. Questo è il modo in cui Dio può far crescere velocemente la Sua famiglia. Questo è il modo in cui la chiesa può aumentare la sua velocità.
In una sessione precedente abbiamo imparato il CICLO DI ADDESTRAMENTO – FORMARE, ASSISTERE, VEGLIARE e LASCIARE e sappiamo che queste prime due fasi – FORMARE E ASSISTERE dovrebbero durare poco – per mantenere i nuovi seguaci sani e in crescita nella loro fede.
Quindi, cosa accade alla chiesa primaria e alle 4 chiese alle quali hanno dato inizio? Dopo averli aiutati ad avviarsi tramite il Formare e l’Assistere, queste coppie (la chiesa primaria) hanno già aiutato queste nuove chiese (prima generazione) a cominciare a Formare e Assistere altre (seconda generazione). Per queste 4 nuove chiese (prima gen.), le nostre coppie della chiesa primaria sono ora nella fase di VEGLIARE – tenendo sott’occhio il progresso di queste nuove chiese (prima gen.) e facendo da mentori per la prima generazione di chiese mentre esse Formano e Assistono nuove chiese (seconda gen.) che aiutano ad avviarsi.
La maggior parte delle persone non saranno in grado di Formare e Assistere più di una famiglia spirituale alla volta. Ma possono vegliare e fare da tutor per molteplici chiese e aiutarle a collegarsi con mentori alla pari man mano che crescono.
Ciò significa che una singola famiglia spirituale – una chiesa semplice – può far parte dell’avvio di molte altre piccole chiese allo stesso tempo.
Portano molto frutto.
Quindi cosa accade a tutte queste chiese mentre crescono e danno inizio a nuove chiese che danno inizio a nuove chiese che danno inizio a nuove chiese? Come rimangono collegate? Come vivono la vita come una famiglia spirituale allargata?
La risposta è che tutte queste chiese semplici sono come le cellule di un corpo in crescita, e sono collegate per formare una rete - la chiesa regionale o locale.
Le chiese sono affini. Condividono lo stesso DNA spirituale. Sono tutte connesse a partire dalla prima stessa famiglia che si moltiplica.
E ora – con alcune indicazioni – giungono insieme come un corpo più grande per fare ancora di più.
Quali sono alcuni dei vantaggi di mantenere una famiglia spirituale di numero costante che dà vita ad altre che crescono e si moltiplicano, invece di far crescere continuamente una sola famiglia e dividerla ogni tanto per crescere?
I concetti ascoltati in questa sessione:
Allenati a condividere il concetto della velocità con un amico, e chiedi al Signore di radicarlo nel profondo del tuo cuore e del tuo spirito. Domanda al Signore con chi vuole ch tu condivida il concetto.
Se hai già iniziato una chiesa semplice, condividi con loro "Parte di Due Chiese". Se non hai già iniziato una chiesa semplice, condividi il concetto con un'altra persona che ama Gesù.

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Pregate e ringraziate perché continua a parlare attraverso la Parola, la preghiera, la Chiesa, la persecuzione e la sofferenza. Prega affinché ogni persona nel gruppo abbia le orecchie per sentire la Sua voce e la grazia per obbedire ciò che dice.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo di questo concetto:
E aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Leadership in Collegamento
In questa sessione impareremo che la LEADERSHIP IN COLLEGAMENTO permette ad un gruppo crescente di piccole chiese di lavorare insieme, di far crescere nuovi leader e di compiere ancora di più delle cose buone che Dio ha pianificato per il Suo popolo.
Quindi cosa accade a tutte queste chiese mentre crescono e danno inizio a nuove chiese che danno inizio a nuove chiese che danno inizio a nuove chiese? Come rimangono collegate? Come vivono insieme come una famiglia spirituale allargata?
La risposta è che tutte queste chiese semplici sono come le cellule di un corpo in crescita, e sono collegate per formare una rete - la chiesa regionale o locale.
Le chiese sono affini. Condividono lo stesso DNA spirituale. Sono tutte connesse a partire dalla prima stessa famiglia che si moltiplica. E ora – seguendo alcune indicazioni – giungono insieme per essere un corpo più grande e riescono a fare ancora di più.
Al livello locale e regionale, la Parola di Dio mostra che il corpo crescente di credenti è servito da un nuovo gruppo di leader. Nel Nuovo Testamento la chiesa chiama questi servi Anziani e Diaconi, Pastori e Vescovi del gregge. Impariamo dalla Parola di Dio che la moltitudine di piccole chiese in casa nella città di Gerusalemme, era servita da un gruppo di sette servi o diaconi.
Impariamo dalla parola di Dio che la moltitudine di chiese in casa nella città di Efeso erano servite da un piccolo gruppo di Anziani – pastori che dovevano seguire il modello del Buon Pastore Gesù e deporre la loro vita per il loro gregge.
Nella città o regione, vediamo anche un gruppo di 5 doni ministeriali. La parola di Dio dice – Cristo stesso ha dato gli apostoli, i profeti, gli evangelisti, i pastori e i dottori per equipaggiare il Suo popolo alle opere di servizio, affinché il corpo di Cristo possa crescere.
Questi doni spirituali non sono dati affinché un piccolo gruppo possa fare tutto il lavoro della chiesa ma affinché loro possano servire e preparare i seguaci di Gesù al lavoro – in modo tale che l’intero corpo di credenti possa lavorare insieme per compiere tutto ciò che Dio ha in cuore di fare.
Oltre a questo o invece di incontrarsi con la loro famiglia spirituale, questi leader si incontrano, pregano, hanno comunione gli uni con gli altri e si incoraggiano a vicenda più o meno nello stesso modo in cui farebbe qualsiasi chiesa semplice in casa.
La Struttura del Gruppo 3/3 è usato negli incontri di formazione della leadership e gli incontri di mentori alla pari.
Il Diagramma dei Quattro Campi è usato per pianificare, per valutare e per fare tutoraggio ai livelli più alti così come avviene al livello locale.
Quando i leader si incontrano, condividono ciò che sta accadendo non solo con loro individualmente ma anche nella loro rete di chiese. Rappresentano le famiglie e parlano dello stato fisico-spirituale di coloro che servono.
In genere l'area in cui inizia la rete diventa centrale in termini di leadership.
Una chiesa che parte da Torino avrà inizio come chiesa locale a Torino. Man mano che crescono e servono la regione, agiranno di conseguenza per il bene della rete del Piemonte. Man mano che mandano discepoli e servono la nazione e il mondo, cominciano a lavorare a livello nazionale e perfino internazionale.
Gesù disse - Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi.
Questi gruppi di chiese rimangono collegati grazie al loro DNA spirituale in comune e alle loro origini condivise. Qualche volta questi gruppi di chiese si dividono in molteplici gruppi basati sulla lingua, opportunità di incontrarsi o altre motivazioni.
Questo è parte della crescita e non e un problema. La disponibilità delle chiese semplici e dei singoli seguaci ad imparare, obbedire e condividere la parola di Dio è il DNA spirituale di un movimento. Se questo avviene con successo da generazione in generazione, da chiesa in chiesa, da credente a credente allora tutto ciò che serve per cominciare un nuovo movimento di discepoli che si moltiplicano è già presente in ogni famiglia spirituale e in ogni seguace di Gesù.
Quando i movimenti avviano movimenti, allora cominciamo a vedere il lievito lavorare attraverso l’impasto di una città, di una regione o anche di una nazione. Così il regno di Dio giunge a un livello tale che la volontà di Dio è fatta sia in terra come in cielo. In questo modo possiamo compiere il Grande Mandato facendo discepoli in tutte le nazioni.
Ci sono alcuni vantaggi quando le reti di chiese semplici sono collegate da relazioni personali profonde? Quali esempi vi vengono in mente?
Lista di Controllo del Tutoraggio
Gesù disse: “Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici.” Gesù ci disse, e ci mostrò più e più volte, che la famiglia di Dio cresce meglio quando siamo disposti a rinunciare ai nostri desideri per la volontà di Dio.
La Lista per l’accompagnamento è uno strumento semplice che puoi usare per orientarti mentre aiuti gli altri nelle diverse aree della Formazione Zume, come il Ciclo di Formazione o la loro Lista dei 100.
Quali capacità stai vedendo svilupparsi negli altri? Quali aree hanno ancora bisogno di crescita?
Avere una Lista per l’accompagnamento ti aiuterà a rimanere concentrato e coinvolto mentre formi i discepoli di Gesù affinché diventino leader nella famiglia di Dio, ovunque tu vada.
Sì, richiede tempo e impegno. Sì, significa sacrifici e rinunciare alle nostre preferenze per il perfetto piano di Dio. E sì, più di tutto questo, ne vale la pena.
La Lista per l’accompagnamento è uno strumento semplice del kit di strumenti Zume per aiutarti a restare nel più importante degli incarichi: l’opera di Dio.
Lista di Controllo del Tutoraggio
Ascoltato - Ho sentito di questo strumento o concetto?
Obbedito - Ho messo in pratica questo strumento o concetto? Se è un strumento, l'ho praticato da solo? Se è un concetto, hai riflettuto su come cambia il tuo modo di pensare?
Condiviso - Ho condiviso questo strumento o concetto con qualcuno? Se è un strumento, hai mostrato a qualcuno come utilizzarlo? Se è un concetto, l'hai condiviso con qualcuno?
Formato - Ho formato altre persone affinché possano utilizzare questo strumento o concetto? Se è un strumento, ho formato qualcuno affinchè possa condividerlo con qualcun altro? Se è un concetto, ho formato qualcuno affinché possano condividerlo con qualcun altro?
Inconsapevole - Il Discepolo è inconsapevole, non ha familiarità o non capisce lo strumento?
Inesperto - Il discepolo conosce un po' lo strumento, ma non è ancora sicuro quando lo usa?
Competente - Il Discepolo capisce lo strumento ed è capace di formare qualcuno con le basi dello strumento?
Esperto - Il Discepolo si sente sicuro ed è capace di formare altri con lo strumento?
Formare - (Formare con nuove informazioni e assicurarsi che il discepolo abbia capito) Formare consiste semplicemente nel fornire un esempio di una pratica o di uno strumento. È la parte più breve del ciclo formativo. Di solito è necessario farlo solo una volta. Si tratta semplicemente di creare la consapevolezza che una pratica o uno strumento esiste e dare un'idea generale di come appare. Formare ripetutamente per molto tempo non è un modo efficace per equipaggiare qualcuno.
Assistere - (Fermarsi per stare con il discepolo finché abbiano le basi) Assistere significa consentire al discepolo di esercitarsi con la competenza. Ciò richiede più tempo della fase di formare. Richiede al mentore di tenere il discepolo per mano. Il mentore deve essere direttivo e assumere un ruolo attivo nel tutoraggio del discepolo. Questa fase non dura fino a quando il discepolo raggiunga la piena competenza, ma semplicemente fino a quando comprenda le basi dell'abilità. Se questa fase viene protratta troppo a lungo, il discepolo svilupperà una dipendenza dal mentore e non raggiungerà mai la piena competenza.
Vegliare- (Rimanere in costante contatto fino a quando il discepolo dimostri di essere regolarmente competente) Vegliare è la fase più lunga. Implica un contatto più indiretto con il discepolo. Cerca di sviluppare la piena abilità in tutti gli aspetti di una competenza. Potrebbe richiedere dieci volte il tempo o ancora di più delle prime due fasi messe insieme. Man mano che il discepolo progredisce nelle sue competenze, il contatto con il mentore può diventare meno regolare e più ad hoc.
Lasciare - (Relazionati a lui/lei come collaboratore) La fase Lasciare è una sorta di diploma quando il discepolo diventa pari al mentore. I contatti periodici e il tutoraggio alla pari possono continuare ad aver luogo se il discepolo e il mentore fanno parte della stessa rete. Quando un genitore lascia che il bambino possa andare in bicicletta completamente senza sorveglianza, quella è la fase LASCIARE.
DA RICORDARE - Assicurati di condividere i risultati della tua Lista di Controllo del Tutoraggio con un compagno della formazione o un altro mentore.
Se non hai un mentore o tutor, scansiona il codice QR e richiedine uno adesso.
Concetto ascoltato in questa sessione:
Strumento ascoltato in questa sessione:
Individuare un prossimo passo - tra Formare, Assistere, Vegliare, Lasciare - che devi prendere con il discepolo che hai valutato utilizzando La Lista di Controllo del Tutoraggio.
Condividi il concetto "Leadership in Collegamento" con qualcun altro. Poi, forma loro per condividerlo con qualcun altro.

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Pregate e ringraziate Dio che le Sue vie non sono le nostre vie e i Suoi pensieri non sono i nostri pensieri. ChiedeteGli di dare ad ogni membro del vostro gruppo la mente di Cristo - sempre concentrata sull'opera del Padre Suo. Chiedete allo Spirito Santo di condurre il vostro tempo insieme in modo che sia la migliore sessione finora.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, ascolteremo e parleremo dei seguenti concetti:
Il Diagramma dei Quattro Campi e la Mappa Generazionale sono strumenti creati per servire gli sforzi di un movimento crescente.
DA RICORDARE: I Tutor di Zúme sono disponibili per aiutarti a mettere in pratica questi strumenti nella tua zona.
Il Diagramma dei Quattro Campi
Gesù spesso si ritirò in disparte con i discepoli a posti più tranquilli per valutare come procedeva la missione.
Il Diagramma dei Quattro Campi viene utilizzato da un gruppo di leader per valutare lo stato attuale dei loro sforzi e dell'attività del Regno intorno a loro. In particolare, aiuta i leader ad equilibrare i loro sforzi affinché nessun campo viene tralasciato.
Analizzate le prossime due slide: La Descrizione dei Campi e un esempio del Diagramma dei Quattro Campi
Descrizione dei Quattro Campi
Esempio del Diagramma dei Quattro Campi

Risorsa per l'Attività
Prenditi del tempo per ascoltare Dio e chiediGli se ci sono passi che tu devi prendere o che il tuo gruppo deve prendere in base alla discussione che avete appena avuto sul Diagramma dei Quattro Campi.
La Mappa Generazionale
La Mappa Generazionale è un altro semplice strumento per aiutare i leader in un movimento a comprendere la crescita del Regno intorno a loro.
La Mappa Generazionale può essere disegnata su un foglio o su più fogli. Questa mappa aiuta a mostrare dove ci sono impedimenti alla moltiplicazione e dove potrebbe servire ulteriore formazione. La salute del movimento è una delle prime priorità dei leader, e la riproduzione è uno dei modi migliori per misurare la salute.
Guarda l'esempio nella prossima slide.
Esempio della Mappa Generazionale

Risorsa per l'Attività
Utilizza l'esempio della Mappa Generazionale per discutere quanto segue:
I concetti ascoltati in questa sessione:
Esaminate ogni concetto e attrezzo della formazione Zúme e individuate in quale campo va. Crea un Diagramma dei Quattro Campi con gli elementi inseriti.
Condividi lo strumento "La Mappa Generazionale" con un'altra persona che ama Gesù per allenarti nel lanciare la visione.

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Pregate e ringraziate Dio per il corpo di Cristo. Pregate che l'amore reciproco e l'incoraggiamento continuino ad aumentare tra i membri del vostro gruppo mentre vi avvicinate a Gesù.
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
In questa sessione, aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Gruppi di Mentori alla Pari
Gesù disse: “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri”.
Un Gruppo di mentoring tra pari è un gruppo formato da persone che stanno guidando o avviando Gruppi 3/3. Segue anch’esso un formato 3/3 ed è un modo potente per valutare la salute spirituale dell’opera di Dio nella tua area.
I Gruppi di mentoring tra pari si basano sul mentoring da leader a leader con singoli discepoli di Gesù, con chiese semplici, con organizzazioni ministeriali o perfino con una rete globale di chiese semplici che raggiunge tutto il mondo.
I Gruppi di mentoring tra pari seguono l’esempio del ministero di Gesù nelle Scritture, si pongono domande a vicenda e si danno feedback, utilizzando comunque la stessa struttura temporale di un Gruppo 3/3. Lo scopo di questi gruppi non è giudicare, non è innalzare un membro e abbatterne un altro.
Gesù disse: “Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi”.
Al contrario, lo scopo di un Gruppo di mentoring tra pari è offrire un formato semplice per aiutare i seguaci di Gesù a crescere attraverso la preghiera, l’ubbidienza, l’applicazione e la responsabilità reciproca. In altre parole — “amarsi gli uni con gli altri”.
Ecco come funziona:
Durante il primo terzo del tempo, dedicatevi alla preghiera e alla cura reciproca proprio come fareste in un normale Gruppo 3/3. Poi dedicate del tempo a rivedere la visione del gruppo: Quanto stiamo dimorando individualmente in Gesù mentre leggiamo la Scrittura, preghiamo, confidiamo e ubbidiamo a Dio e coltiviamo relazioni significative?
Infine, durante questo primo terzo, il gruppo dovrebbe rivedere e rispondere ai piani d’azione e agli impegni presi da ciascuno nella sessione precedente.
Il terzo centrale del tempo del gruppo è dedicato al Guardare in alto, cercare la saggezza e la direzione di Dio attraverso la Scrittura, la discussione e la preghiera. Iniziate con una preghiera breve e semplice, chiedendo a Dio di insegnarvi la sua volontà e le sue vie attraverso la sua Parola. Chiedete allo Spirito Santo di guidare il vostro tempo.
I membri del gruppo dovrebbero condividere ciò che hanno appreso dal Signore riguardo alla loro area di leadership attraverso la Parola di Dio, la preghiera o altri discepoli di Gesù.
Fate discutere al gruppo le seguenti semplici domande:
L’ultimo terzo del tempo del gruppo è dedicato al Guardare avanti per capire come ciascuno può applicare e ubbidire a ciò che ha imparato. Trascorrete un momento in preghiera silenziosa, tutti insieme, chiedendo allo Spirito Santo di mostrare a ciascuno come rispondere a queste domande:
Infine, trascorrete del tempo parlando in gruppo con Dio in preghiera. Fate in modo che il gruppo preghi in modo che ogni membro venga sostenuto nella preghiera e chiedete a Dio di preparare i cuori di tutti coloro ai quali il gruppo si rivolgerà durante il tempo in cui non sarete insieme.
Pregate che Dio dia a ogni membro del gruppo il coraggio e la forza di applicare e ubbidire a ciò che Dio ha insegnato loro in questa sessione. Se un leader esperto ha bisogno di pregare in modo specifico per un leader più giovane, questo è il momento perfetto per farlo.
Poiché questi gruppi spesso si incontrano a distanza, è improbabile che possiate celebrare la Santa Cena o condividere un pasto; ma assicuratevi di trovare il tempo per aggiornarvi su salute, famiglia e amici.
Gesù ci ha mostrato più e più volte
che, anche se compiva le opere più importanti, le bilanciava sempre col tempo dedicato a coloro che amava. Un Gruppo di mentoring tra pari è uno strumento semplice ma strategico del kit di strumenti Zume per sviluppare leader più forti.
Esercitazione di Gruppi di Mentori alla Pari
Durante il primo terzo di tempo - trascorrete del tempo in preghiera e cura l'uno dell'altro proprio come fareste in un semplice Gruppo di 3/3. Dopo prendete del tempo per esaminare la visione del gruppo e la vostra fedeltà verso gli impegni precedenti: State dimorando in Cristo veramente? [Scrittura, preghiera, fiducia, obbedienza, relazioni importanti?] Il vostro gruppo ha completato i piani di azione della scorsa sessione? Rivedeteli.
Il gruppo discuta queste semplici domande:
Trascorrete del tempo in silenzio pregando ed ognuno del gruppo chieda allo Spirito Santo di mostrargli come rispondere a queste domande:
Alla fine trascorrete del tempo come gruppo parlando con Dio in preghiera. Pregate per ogni singolo membro del gruppo e chiedete a Dio di preparare i cuori di coloro i quali il gruppo vorrebbe raggiungere durante il tempo fino al loro prossimo incontro. Pregate affinché Dio dia ad ogni membro del gruppo il coraggio e la forza di applicare e obbedire ciò che Dio gli ha insegnato in questa sessione. Se un leader con più esperienza ha bisogno di pregare in modo specifico per un leader più giovane, questo è il tempo perfetto per quel tipo di preghiera. Dato che questi gruppi si incontrano spesso a distanza, probabilmente non riuscirete a celebrare la cena del Signore o a condividere un pasto, ma assicuratevi di prendere del tempo per informarvi sulla salute, la famiglia e gli amici dei vari membri.
Strumento ascoltato in questa sessione:
Discutete tra di voi se i membri del vostro gruppo Zúme sono disposti o meno a continuare a incontrarsi come un gruppo di Mentori alla Pari dopo la conclusione della formazione.
Condividi il concetto di "Mentori alla Pari" con due persone che amano Gesù dalla tua lista dei 100.

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Pregate e ringraziate Dio perché è fedele nel portare a compimento le sue opere in noi.
ChiediGli di dare al tuo gruppo una mente lucida e un cuore aperto a tutte le cose meravigliose che vuole fare in voi e attraverso di voi.
Chiedi allo Spirito Santo di condurre il vostro tempo e ringraziaLo per la Sua fedeltà. Vi sta già aiutando!
Prima di cominciare, prendete del tempo per guardare indietro.
Alla fine dell'ultima sessione, tutti sono stati sfidati di mettere in pratica ciò che avevano imparato.
Prendete del tempo per vedere cosa ha fatto il vostro gruppo questa settimana.
Sii incoraggiato ...
Potreste non saperlo, ma adesso avete molta più formazione pratica per dare inizio a Chiese Semplici e fare discepoli che si moltiplicano rispetto a molti pastori e missionari in tutto il mondo!
Però la formazione Zúme è solo l'inizio! In questa sessione, creeremo un piano per ciò che succederà dopo la formazione.
In questa sessione, aggiungeremo questo strumento alla nostra cassetta:
Piano di 3 Mesi
Nella Sua Bibbia, Dio dice, "Infatti io so i pensieri che medito per voi, pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza".
Dio fa progetti, e aspetta che anche noi li facciamo.
Un Piano di 3 Mesi è uno strumento che puoi usare per aiutarti a focalizzare la tua attenzione e i tuoi sforzi e tenerli allineati alle priorità di Dio di fare discepoli che si moltiplicano.
La prossima schermata vi mostrerà come creare il tuo Piano di 3 Mesi. Vi suggeriamo di utilizzare lo strumento online.
Crea il tuo Piano di 3 Mesi
Condividete a turno il proprio Piano di 3 Mesi.
Trova uno o più alleati con cui vincolarti per fare un controllo settimanale sulla vostra crescita come discepoli che moltiplicano discepoli.
Unisciti alla Communità
La parte formativa di Zúme sta finendo, ma la parte pratica degli strumenti e i concetti continua.
Non camminare da solo. Trova una comunità per essere incoraggiato e per crescere.
Unisciti alla comunità Zúme utilizzando il codice QR.
Complimenti per aver completato la formazione Zúme!