0 ratings0% found this document useful (0 votes) 33 views1 pageMariu Castello
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PREFAZIONE
Questa nuova edizione del Capriccio diabolicae della Tarantella per chitarra di Mario Castelnuowo-Tedesco (1895-
1968) si propone di riportare in luce due classici del repertorio storico del Novecento italiano, offrendo agli
interpreti la possiblira di fondare le loro esecuzioni sui testi original. Queli fin qui conosciuti, infatti, sono il
risultato della revisione di Andrés Segovia, ispiratore ¢ dedicatario della maggior parte della musica per € con
chitarra del maestro fiorentino.
Castelnuovo-Tedesco scrisse il Capriccio diabolico in soli cinque giorni, dal 19 al 23 settembre 1935. Era il
terz0 lavoro che egli componeva per Segovia. In precedena, aveva scritto le Variazioni (attraversa i secoli) (1932)
«ela Sonata (Omaggio a Boccherini) (1934). Nel catalogo del compositore il Capriccio diabolico figura con il numero
opera 85. Anche questa composizione fu la risposta a una precisa richiesta di Andrés Segovia, che suger al
compositore di scrivere un omaggio a Paganini, Castelnuovo-Tedesco, pur attraversando un periodo di depressione
~a causa dellenorme fatica appena sostenuta per comporte le musiche di scena per il Savonarola, lavoro teatrale
del gerarca Rino Alessi, rappresentato all aperto a Firenze con un sontuoso allestimento ~ accettd volentieri e,
durante uno dei suoi periodici soggiorni a Castiglioncello, uno dei luoghi che prediligeva per le vacanze e i periodi
di riposo, ports a termine il pezzo con la consueta disinvoltura ¢ con Tabituale scrupolo compositivo.
Non essendo istruito sulla tecnica della chitarra, Castelnuovo-Tedesco confidava nell'aiuto che Segovia gli
offtiva per mettere a punto le sue composizioni chitarristiche. Dalla corrispondenza tra i due maestri riguardo le
Variazioni del 1932 ¢ la Sonata del 1934 apprendiamo quale fosse il loro modus operandi: Pautore realizzava una
stesura “ideale” dell’opera c la inviava a Segovia, il quale gliela rimandava corretta. Su questa seconda versione
aveva luogo un'ulteriore messa a punto del testo, processo che comportava uno scambio di lettere di fogli di
musica, con confronti tra diverse possibilita, La successiva pubblicazione era basata non sul manoscricto dell auore,
ma su quello che Segovia realizzava di proprio pugno, e che veniva inviato all'editore. Cosi avvenne anche per il
Capriccio diabolico che, composio nel 1935, fu pubblicato da Ricordi nel 1939: larchivio delleditore non conserva
il manoscritto su cui fu basata V'edizione, ma certo che, come per la Tirantella, scritta nel 1936 e pubblicata
contemporaneamente al Capriccio diabolco nel 1939, i testo adoperato fu quello di Segovia.
I ritardo nella pubblicazione dipese principalmente dagli eventi che sconvolsero la vita di Segovia nel 1936. In
giugno, infatt, il grande concertista dovette fuggire precipitosamente da Barcellona, dove viveva, e dove era da
oce rientrato al termine di una lunga rournée in Unione Sovietica. La sua sicurezza personal, allo scoppio della
guerra civile spagnola, era gravemente minacciata. Segovia si rifugid temporaneamente in Italia, a Genova, dove
soggiomd per due 0 tre mesi, ma fu soltanto con il successivo trasferimento a Montevideo che la sua vita pote
riassestarsi in condizioni tali da permettergl di riprendere il avoro di revisore di musiche scritte pet lui. E fu infattt
rnel 1939 che il Capriccio diabolico ¢ la Tarantella, compost rispetivamente quatiro © tre anni prima, firono
pubblicati. In quello stesso anno, anche il compositorefiorentino avicbbe preso la strada dell'csilio, emigeando
negli Stati Uniti, da dove non sarebbe piitrientrato in Italia come cittadino, ma soltanto come curista, Fu ritardata
Peraltro soltanto la pubblicarione, perché Segovia fu promtissimo ad eseguite nei suoi concerti sia il Caprice
diabolico che la Tarantella, brani che non abbanudons pit che seguitd a progranunare (a parte uno screzio passeggero
i cai ditemo pis avanti). Non si pud non osservare, comunqut, i fatto che, pair essendo stati compost a richiesta
di Segovia e con sua piena soddisfazione, Capriceio diabolico © Tarantella won trovatono pitt posto nella collezione
segoviana in cui erano stati pubblicati i due lavori precedenti (Variazioni attraverso i secoli¢ Sonata): Schott era un
editore tedesco ¢ Castelnuovo-Tedesco un composite
Presso la Fondazione Segovia di Linares (la cita natale del grande chitartsta), sono conservatialeuni manoscriti
musicali di Castelnuovo Tedesco, in originale o in copia eliogtafica, Tra essi, quelli del Capriccio diabolico ¢ della
Tarantella. Lo studio di questi documenti ci permette di ricosteuite il percorso attravetso il quale si ative alla
ubblicazione del testo fin qui noto
1 compositore scrisse il testo primario dei due brani con la consueta maestria composiiva: ogni dettaglio vi &
Fifinito alla perfecione. ‘Tale testo fu perd oggetto, da parte di Segovia, di numerose e rilevanti correzioni ¢ di
drastiche abbreviazioni: nel Capriccio diabolico, ad esempio, ben 24 batcute della Coda (da 236 a 259) furono