
Ninfa Contigiani
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Papers by Ninfa Contigiani
È stata questa la premessa che ha orientato gli studi qui raccolti sul fenomeno normativo regolamentare/amministrativo, sulla sua dimensione costituzionale, sui suoi profili teorici, sul suo essere ambito di intermediazione tra sfera politica e amministrativa e cittadinanza.
Governare per decreti, regolamenti, circolari garantì in più campi della vita giuridica una forma di comunicazione tra centro e periferia, e un intervento normalizzatore, uniformatore, in taluni casi riformatore della legge, fino a realizzare un «invece della legge». La «letteratura grigia» assicurò, inoltre, una alfabetizzazione giuridica e lessicale ed il disciplinamento del ceto burocratico, operazione cruciale nella costruzione dello Stato nazionale; pertanto il volume presenta le culture di chi queste fonti scriveva, interpretava, applicava.
Una domanda era alla base della nostra ricerca: se l'opzione di governare con le circolari ministeriali e col potere regolamentare fosse una scelta imposta dalla intrinseca fragilità della legge formale/parlamentare, o piuttosto una strategia consapevole, volta a trasferire altrove il momento della specializzazione, in una sorta di cono d'ombra tra sfera politico normativa e sfera burocratico amministrativa. Nei diversi saggi qui raccolti quest'ultima interpretazione è parsa la più convincente, confortati ancora una volta dai rilievi di Francesco Carrara «Ecco il perché si fanno leggi ambigue ed oscure: perché possano i ministri farvi a piacimento loro aggiunte che mutino faccia alla legge».
In questa direzione, il presente volume vuol essere anche un contributo a ripensare la stessa categoria storiografica «gerarchia» delle fonti, che forse può lasciare il posto alla rappresentazione, più vicina alla realtà, di un «sistema», che proprio nella «zona grigia» e nella frammentazione dei “livelli” di legalità, volle la leva della politica del diritto nazionale, in una logica che pare andare oltre l'Otto e il Novecento.