Papers by Alba Scarpellini

Religioni e Società , 2023
Women's education at the Conservatory of Montalve at the Quiete in Florence.
A long history (1650... more Women's education at the Conservatory of Montalve at the Quiete in Florence.
A long history (1650-1950)
Villa La Quiete in Florence was the seat of the women’s boarding school founded by Leonora Ramirez of Montalvo in 1650. She was helped by noblewomen who belonged to the Lay congregation “Ancille della SS. Trinità ” called Montalve, who have carried out their task of educators for over three centuries. A unicum in the field of training and education of the daughters of many noble and aristocratic families from the Grand Duchy of Tuscany and other Italian States.
The documents and manuscripts, consulted for this work, are in the precious Historical Archive still present in the Villa
A database has been created with names, surnames, noble titles of parents, personal and provenance of about 1300 girls who were educated at Villa la Quiete from 1650 to 1950. These data made possible to trace the social identity of the guests and to get multiple information.

Museologia Scientifica, 2019
Resilience is the ability to regroup positively after suffering damage. It is a term borrowed fro... more Resilience is the ability to regroup positively after suffering damage. It is a term borrowed from engineering, where it indicates the ability of a material to regain its original shape after being crushed or deformed. Developing a resilience plan allows a community that suffers from a traumatic event to return to its previous condition, and sometimes to even improve upon it. An example of resilience was implemented by the Museum of Natural History at the University of Florence after the tornado that severely damaged the Giardino dei Semplici on 19th September 2014. The Botanical Garden was struck by what is technically defined as a flash flood, a vortex with a high concentration of energy and water vapour which triggered a whirlwind accompanied by heavy rain and hail. The devastating action lasted for 15 minutes (between 12:40 and 12:55), completely changing the structure of the Botanical Garden. A few minutes after the incident, the first photographs of the disaster were published on the Natural History Museum's social media profiles, creating a network of solidarity that is still active to this day. The tools that the internet offers proved to be crucial for the future of the garden. One of these tools, the crowdfunding campaign "Colour in the Giardino dei Semplici", is based on the idea that a small individual contribution from many people can lead to sums of money being collected that would be difficult (if not impossible) to reach with a single donor. This resilience project allowed the garden to re-open to the public after just six months, with new spaces, new trees, technological innovations, and above all the support and affection of a community that has also grown "thanks" to the tornado.
Musem.Dià - atti del II Convegno Internazionale di Museologia, 2018
Nell'articolo sono descritte le fasi di preparazione, realizzazione e promozione della mostra Cap... more Nell'articolo sono descritte le fasi di preparazione, realizzazione e promozione della mostra Capolavori a Villa La Quiete (25 luglio 2016- 15 gennaio 2017)
Estratto dalla monografia Il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Volume IV - Le... more Estratto dalla monografia Il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Volume IV - Le collezioni miniralogiche e litologiche - a cura di Giovanni Pratesi
Firenze University Press 2012

Tesi di laurea in MUSEOLOGIA E STORIA DELLE COLLEZIONI di Alba Scarpellini
Presso la sezione di ... more Tesi di laurea in MUSEOLOGIA E STORIA DELLE COLLEZIONI di Alba Scarpellini
Presso la sezione di Mineralogia del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze si trovano depositati i cataloghi manoscritti da Giovanni Targioni Tozzetti (1712-1783) e da suo figlio Ottaviano (1755-1829), contenenti la descrizione minuziosa di una imponente raccolta mineralogica.
Ai cataloghi corrispondono attualmente circa settanta scatole di cartone di medio formato contenenti reperti lito/mineralogici, di cui 3468 certamente attribuibili, perché corredati di cartellini originali, alle collezioni di Pier Antonio Micheli e di Giovanni e Ottaviano Targioni, e circa 1500 senza cartellinatura.
In questo elaborato cercherò di dare conto del lavoro svolto su questa antica collezione mineralogica. Una revisione resa necessaria per fini conservativi e realizzata con lo scopo di conoscere più approfonditamente la raccolta e la storia del suo percorso nell’arco di quasi tre secoli di vita. Negli ultimi anni, tra i vari compiti che il Museo di Storia Naturale, storica istituzione museale scientifica fiorentina, svolge, oltre alla didattica, alla conservazione e alla ricerca vi è quello di ricostruire la storia del museo attraverso le informazioni sulle raccolte naturalistiche che si sono formate seguendo itinerari tra i più diversi e che ora compongono gran parte del Museo stesso.
Giovanni Targioni Tozzetti European Enlightenment was a scientist, traveler, collector and collec... more Giovanni Targioni Tozzetti European Enlightenment was a scientist, traveler, collector and collector of natural objects.
Its collections are described in the catalog is available on a web
www.museogalileo.it / institution / library-digital-theme / targionitozzetti / catalogo.html
Still to learn about the history of Tuscany, environmental conditions, the life and activities of the people who have inhabited since ancient times our region, we must read and study his most important literary work “Relazioni d’alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana per osservare le produzioni naturali e gli antichi monumenti di essa”

A museum is, in its nature, a place rich in content and historical and cultural evidences that mu... more A museum is, in its nature, a place rich in content and historical and cultural evidences that must be strictly connected with the territory. New technologies (ICT) can be used to communicate and disseminate information, because they allow to transmit content in a transmedia environment, with an easy access, and continuous upgrading in the context of convergent culture (Henry Jenkins)
The Museum of Natural History of Florence promotes its content and its image in different contexts that are offered by ICT: social networks, web spaces dedicated and so on. This intense activity has fostered a rich exchange of experiences and projects with local authorities and public and private institutions in the region. The results encourage the development of new projects to facilitate the linking of the Museum with the territory which it belongs to. To aid this project the Museum will design an "environment of introduction" online, which, referring to the spirit and curiosity of famous characters from the past linked to it, will stimulate users to contribute personally to the generation of content using different digital languages . This is an experiment in “generative communication” (Luca Toschi), which aims to stimulate active citizenship and to provide an opportunity to rediscover its cultural identity.

Il Museo di Storia Naturale di Firenze (MSN) ha costruito la propria presenza sui social networks... more Il Museo di Storia Naturale di Firenze (MSN) ha costruito la propria presenza sui social networks per estendere e differenziare le occasioni di partecipazione da proporre al suo pubblico sfruttando le risorse comunicative e relazionali proprie del web 2.0. In questo intervento sono descritti due eventi organizzati dal MSN: la mostra interattiva e multimediale Rinascimento Virtuale. L’Arte in Second Life e nei Virtual Words (2007) (fig. 1) e la mostra Dinosauri in Carne e Ossa. Scienza e Arte riportano alla vita i dominatori di un mondo perduto (2012) (DCO) (fig. 2)
Grazie a questi due eventi il MSN ha sperimentato l’efficacia della campagna di comunicazione fatta attraverso i mondi virtuali e i social networks. Il MSN effettua un’attività controllo della comunicazione social e utilizza gli strumenti di monitoraggio messi a disposizione dal web. Per ottenere migliori risultati nella comunicazione sarebbe necessario costituire un team multidisciplinare dedicato alla diffusione delle informazioni sulle attività e sui saperi del Museo.

I musei scientifici hanno sempre più necessità di comunicare le collezioni che possiedono e le co... more I musei scientifici hanno sempre più necessità di comunicare le collezioni che possiedono e le conoscenze prodotte dalla propria attività di ricerca.
Le nuove tecnologie e i social networks offrono molteplici strumenti per favorire una migliore e più capillare comunicazione. Si è passati rapidamente da una comunicazione uni-direzionale di tipo tradizionale a una comunicazione fatta di rimandi reciprochi, dove la distinzione tra mittente e destinatario è sempre più sfumata.
Il Museo di Storia Naturale di Firenze (MSN) ha costruito la propria presenza sui social networks per estendere e differenziare le occasioni di partecipazione da proporre al suo pubblico sfruttando le risorse comunicative e relazionali proprie del web 2.0. A titolo di esempio si descrivono in questa relazione alcuni eventi: Mostra Rinascimento Virtuale (2007/8), Gioco didattico “Il Giardino Meraviglia” (2010/11), Mostra Dinosauri in Carne e Ossa (2012) e Invasioni Digitali (2013), che sono serviti al MSN per sperimentare l’efficacia di una campagna di comunicazione fatta attraverso i mondi virtuali e i social networks.
I social media più diffusi (Facebook, Twitter) ci mettono a disposizione efficaci strumenti per misurare l’impatto della comunicazione. Sono sistemi che forniscono un quadro descrittivo esatto delle persone che hanno scelto di seguirci. Le tabelle e i grafici pubblicano informazioni sulle diverse tipologie di utenti, suddivisi per sesso, fasce di età e luoghi geografici di appartenenza oltre a permettere la verifica di quali sono i contenuti che sollecitano una maggiore interazione con i propri utenti e quali invece richiedono una calibrazione diversa.
Si suggerisce poi una riflessione sul riconoscimento delle professionalità e sulla riorganizzazione del lavoro di chi si deve occupare della diffusione delle informazioni sulle attività e sui saperi del Museo.
CURZIO CIPRIANI, LUCIANA FANTONI, GIUSEPPE MAZZETTI (f)
Atti e memorie dell'Accademia toscana di …, Jan 1, 2004
Mondo democristiano, mondo cattolico nel secondo Novecento italiano: a colloquio con Corrado Corghi
Festival filosofia 2004.«Sul mondo»
Religioni e Società, Jan 1, 2005
Acta Herpetologica, a journal open to academics all over the world, offers itself as a new site f... more Acta Herpetologica, a journal open to academics all over the world, offers itself as a new site for the presentation and discussion of the most recent results in the field of research on Amphibians and Reptiles, both living and extinct. The official journal of the Societas ...
Un contributo alla mineralogia settecentesca: la collezione di Giovanni Targioni Tozzetti
Books by Alba Scarpellini

Il Giardino dei Ciliegi « è una libera associazione di persone, che, con impegno comune, si pre... more Il Giardino dei Ciliegi « è una libera associazione di persone, che, con impegno comune, si prefiggono di contribuire all’approfondimento di tematiche di carattere socio-culturale attraverso iniziative di ricerca e di studio, tali da dare vita ad una aggregazione di donne."
Le attiviste che da 30 anni animano questo fecondo laboratorio politico-culturale hanno tutte lasciato un segno nel dibattito del nostro territorio.
Il progetto di creazione de ‘’Il Giardino dei Ciliegi’’ nasce nella primavera del 1987 da un’iniziativa di alcune donne comuniste - fra cui Daniela Dacci, Alba Scarpellini, Marisa Nicchi - consapevoli di come il modo consueto di fare politica non soddisfacesse il loro bisogno di socialità né interpretasse il desiderio di tante donne di trovare un modo più allargato, diffuso, concreto e diretto di fare politica: cominciano a incontrarsi e riflettere sulla necessità di un luogo «dove si valorizzi il lavoro dell’intelligenza delle donne», insieme alla «fantasia, affettività, creatività» e pensano varie possibili configurazioni di un Centro d’iniziativa, da presentare poi al Comune. L’orizzonte teorico-politico del progetto muove dal dibattito relativo alla Carta delle donne comuniste, un documento a cura della sezione femminile della direzione del P.C.I. di via Botteghe Oscure, pubblicato nell’aprile del 1987. In questa Carta itinerante – che risente delle discussioni, lotte e manifestazioni, come quella per «una coscienza del limite» dopo il disastro di Cernobyl, del movimento femminista di quegli anni - le autrici denunciano quanto i luoghi della politica e delle istituzioni siano ostili all’azione politica delle donne: «spesso la volontà di perseguire un interesse generale, che valga per tutti, rivela la dimenticanza del sesso che non si nomina: quello femminile». Le donne comuniste credono in una politica che si basi sulla centralità della vita quotidiana e sull’importanza capitale della relazione tra donne: «sollecitiamo un dialogo serrato con le donne dei partiti democratici; vogliamo un confronto incessante con le donne dei movimenti e delle associazioni […] sentiamo che ci è indispensabile un rapporto continuativo e di merito con le innumerevoli competenze e con l’intellettualità femminile».
Drafts by Alba Scarpellini

Il Museo di Storia Naturale di Firenze dispone di circa 50.000 campioni di minerali, pochi rispet... more Il Museo di Storia Naturale di Firenze dispone di circa 50.000 campioni di minerali, pochi rispetto ai grandi musei come il Museum d'Histoire Naturelle di Parigi, il Natural History di Londra e lo Smithsonian di Washington, ma pur sempre tanti, così da essere in prima fila in Italia. Ma non è solo nel numero l'importanza delle collezioni fiorentine, quanto nel loro significato storico (cinque secoli e mezzo) e scientifico (circa 2.800 su circa 4.000 specie conosciute).
Proprio per far conoscere il significato storico e scientifico di queste collezioni ci siamo proposti di tracciare il cammino che nel corso di oltre cinque secoli ha portato all'attuale consistenza, purtroppo solo in piccola parte esposta per il godimento del pubblico e l'istruzione degli studenti.
Infatti circa cinque secoli e mezzo intercorrono fra le ciotole con l’incisione LAURMED (Lorenzo de' Medici detto il Magnifico) presenti nel tesoro mediceo già alla metà del XV secolo e gli ultimi ritrovamenti di meteoriti, frutto di una spedizione scientifica nel deserto libico.
Un significato storico, oltre che scientifico, caratterizza le nostre collezioni, iniziate col mecenatismo dei Medici e irrobustite dalla sensibilità naturalistica degli Asburgo Lorena, una sensibilità che si è inserita nella tradizione scientifica fiorentina di Galileo e di Stenone ed è continuata fino ai giorni nostri.
Conference Presentations by Alba Scarpellini
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Papers by Alba Scarpellini
A long history (1650-1950)
Villa La Quiete in Florence was the seat of the women’s boarding school founded by Leonora Ramirez of Montalvo in 1650. She was helped by noblewomen who belonged to the Lay congregation “Ancille della SS. Trinità ” called Montalve, who have carried out their task of educators for over three centuries. A unicum in the field of training and education of the daughters of many noble and aristocratic families from the Grand Duchy of Tuscany and other Italian States.
The documents and manuscripts, consulted for this work, are in the precious Historical Archive still present in the Villa
A database has been created with names, surnames, noble titles of parents, personal and provenance of about 1300 girls who were educated at Villa la Quiete from 1650 to 1950. These data made possible to trace the social identity of the guests and to get multiple information.
Firenze University Press 2012
Presso la sezione di Mineralogia del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze si trovano depositati i cataloghi manoscritti da Giovanni Targioni Tozzetti (1712-1783) e da suo figlio Ottaviano (1755-1829), contenenti la descrizione minuziosa di una imponente raccolta mineralogica.
Ai cataloghi corrispondono attualmente circa settanta scatole di cartone di medio formato contenenti reperti lito/mineralogici, di cui 3468 certamente attribuibili, perché corredati di cartellini originali, alle collezioni di Pier Antonio Micheli e di Giovanni e Ottaviano Targioni, e circa 1500 senza cartellinatura.
In questo elaborato cercherò di dare conto del lavoro svolto su questa antica collezione mineralogica. Una revisione resa necessaria per fini conservativi e realizzata con lo scopo di conoscere più approfonditamente la raccolta e la storia del suo percorso nell’arco di quasi tre secoli di vita. Negli ultimi anni, tra i vari compiti che il Museo di Storia Naturale, storica istituzione museale scientifica fiorentina, svolge, oltre alla didattica, alla conservazione e alla ricerca vi è quello di ricostruire la storia del museo attraverso le informazioni sulle raccolte naturalistiche che si sono formate seguendo itinerari tra i più diversi e che ora compongono gran parte del Museo stesso.
Its collections are described in the catalog is available on a web
www.museogalileo.it / institution / library-digital-theme / targionitozzetti / catalogo.html
Still to learn about the history of Tuscany, environmental conditions, the life and activities of the people who have inhabited since ancient times our region, we must read and study his most important literary work “Relazioni d’alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana per osservare le produzioni naturali e gli antichi monumenti di essa”
The Museum of Natural History of Florence promotes its content and its image in different contexts that are offered by ICT: social networks, web spaces dedicated and so on. This intense activity has fostered a rich exchange of experiences and projects with local authorities and public and private institutions in the region. The results encourage the development of new projects to facilitate the linking of the Museum with the territory which it belongs to. To aid this project the Museum will design an "environment of introduction" online, which, referring to the spirit and curiosity of famous characters from the past linked to it, will stimulate users to contribute personally to the generation of content using different digital languages . This is an experiment in “generative communication” (Luca Toschi), which aims to stimulate active citizenship and to provide an opportunity to rediscover its cultural identity.
Grazie a questi due eventi il MSN ha sperimentato l’efficacia della campagna di comunicazione fatta attraverso i mondi virtuali e i social networks. Il MSN effettua un’attività controllo della comunicazione social e utilizza gli strumenti di monitoraggio messi a disposizione dal web. Per ottenere migliori risultati nella comunicazione sarebbe necessario costituire un team multidisciplinare dedicato alla diffusione delle informazioni sulle attività e sui saperi del Museo.
Le nuove tecnologie e i social networks offrono molteplici strumenti per favorire una migliore e più capillare comunicazione. Si è passati rapidamente da una comunicazione uni-direzionale di tipo tradizionale a una comunicazione fatta di rimandi reciprochi, dove la distinzione tra mittente e destinatario è sempre più sfumata.
Il Museo di Storia Naturale di Firenze (MSN) ha costruito la propria presenza sui social networks per estendere e differenziare le occasioni di partecipazione da proporre al suo pubblico sfruttando le risorse comunicative e relazionali proprie del web 2.0. A titolo di esempio si descrivono in questa relazione alcuni eventi: Mostra Rinascimento Virtuale (2007/8), Gioco didattico “Il Giardino Meraviglia” (2010/11), Mostra Dinosauri in Carne e Ossa (2012) e Invasioni Digitali (2013), che sono serviti al MSN per sperimentare l’efficacia di una campagna di comunicazione fatta attraverso i mondi virtuali e i social networks.
I social media più diffusi (Facebook, Twitter) ci mettono a disposizione efficaci strumenti per misurare l’impatto della comunicazione. Sono sistemi che forniscono un quadro descrittivo esatto delle persone che hanno scelto di seguirci. Le tabelle e i grafici pubblicano informazioni sulle diverse tipologie di utenti, suddivisi per sesso, fasce di età e luoghi geografici di appartenenza oltre a permettere la verifica di quali sono i contenuti che sollecitano una maggiore interazione con i propri utenti e quali invece richiedono una calibrazione diversa.
Si suggerisce poi una riflessione sul riconoscimento delle professionalità e sulla riorganizzazione del lavoro di chi si deve occupare della diffusione delle informazioni sulle attività e sui saperi del Museo.
Books by Alba Scarpellini
Le attiviste che da 30 anni animano questo fecondo laboratorio politico-culturale hanno tutte lasciato un segno nel dibattito del nostro territorio.
Il progetto di creazione de ‘’Il Giardino dei Ciliegi’’ nasce nella primavera del 1987 da un’iniziativa di alcune donne comuniste - fra cui Daniela Dacci, Alba Scarpellini, Marisa Nicchi - consapevoli di come il modo consueto di fare politica non soddisfacesse il loro bisogno di socialità né interpretasse il desiderio di tante donne di trovare un modo più allargato, diffuso, concreto e diretto di fare politica: cominciano a incontrarsi e riflettere sulla necessità di un luogo «dove si valorizzi il lavoro dell’intelligenza delle donne», insieme alla «fantasia, affettività, creatività» e pensano varie possibili configurazioni di un Centro d’iniziativa, da presentare poi al Comune. L’orizzonte teorico-politico del progetto muove dal dibattito relativo alla Carta delle donne comuniste, un documento a cura della sezione femminile della direzione del P.C.I. di via Botteghe Oscure, pubblicato nell’aprile del 1987. In questa Carta itinerante – che risente delle discussioni, lotte e manifestazioni, come quella per «una coscienza del limite» dopo il disastro di Cernobyl, del movimento femminista di quegli anni - le autrici denunciano quanto i luoghi della politica e delle istituzioni siano ostili all’azione politica delle donne: «spesso la volontà di perseguire un interesse generale, che valga per tutti, rivela la dimenticanza del sesso che non si nomina: quello femminile». Le donne comuniste credono in una politica che si basi sulla centralità della vita quotidiana e sull’importanza capitale della relazione tra donne: «sollecitiamo un dialogo serrato con le donne dei partiti democratici; vogliamo un confronto incessante con le donne dei movimenti e delle associazioni […] sentiamo che ci è indispensabile un rapporto continuativo e di merito con le innumerevoli competenze e con l’intellettualità femminile».
Drafts by Alba Scarpellini
Proprio per far conoscere il significato storico e scientifico di queste collezioni ci siamo proposti di tracciare il cammino che nel corso di oltre cinque secoli ha portato all'attuale consistenza, purtroppo solo in piccola parte esposta per il godimento del pubblico e l'istruzione degli studenti.
Infatti circa cinque secoli e mezzo intercorrono fra le ciotole con l’incisione LAURMED (Lorenzo de' Medici detto il Magnifico) presenti nel tesoro mediceo già alla metà del XV secolo e gli ultimi ritrovamenti di meteoriti, frutto di una spedizione scientifica nel deserto libico.
Un significato storico, oltre che scientifico, caratterizza le nostre collezioni, iniziate col mecenatismo dei Medici e irrobustite dalla sensibilità naturalistica degli Asburgo Lorena, una sensibilità che si è inserita nella tradizione scientifica fiorentina di Galileo e di Stenone ed è continuata fino ai giorni nostri.
Conference Presentations by Alba Scarpellini
A long history (1650-1950)
Villa La Quiete in Florence was the seat of the women’s boarding school founded by Leonora Ramirez of Montalvo in 1650. She was helped by noblewomen who belonged to the Lay congregation “Ancille della SS. Trinità ” called Montalve, who have carried out their task of educators for over three centuries. A unicum in the field of training and education of the daughters of many noble and aristocratic families from the Grand Duchy of Tuscany and other Italian States.
The documents and manuscripts, consulted for this work, are in the precious Historical Archive still present in the Villa
A database has been created with names, surnames, noble titles of parents, personal and provenance of about 1300 girls who were educated at Villa la Quiete from 1650 to 1950. These data made possible to trace the social identity of the guests and to get multiple information.
Firenze University Press 2012
Presso la sezione di Mineralogia del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze si trovano depositati i cataloghi manoscritti da Giovanni Targioni Tozzetti (1712-1783) e da suo figlio Ottaviano (1755-1829), contenenti la descrizione minuziosa di una imponente raccolta mineralogica.
Ai cataloghi corrispondono attualmente circa settanta scatole di cartone di medio formato contenenti reperti lito/mineralogici, di cui 3468 certamente attribuibili, perché corredati di cartellini originali, alle collezioni di Pier Antonio Micheli e di Giovanni e Ottaviano Targioni, e circa 1500 senza cartellinatura.
In questo elaborato cercherò di dare conto del lavoro svolto su questa antica collezione mineralogica. Una revisione resa necessaria per fini conservativi e realizzata con lo scopo di conoscere più approfonditamente la raccolta e la storia del suo percorso nell’arco di quasi tre secoli di vita. Negli ultimi anni, tra i vari compiti che il Museo di Storia Naturale, storica istituzione museale scientifica fiorentina, svolge, oltre alla didattica, alla conservazione e alla ricerca vi è quello di ricostruire la storia del museo attraverso le informazioni sulle raccolte naturalistiche che si sono formate seguendo itinerari tra i più diversi e che ora compongono gran parte del Museo stesso.
Its collections are described in the catalog is available on a web
www.museogalileo.it / institution / library-digital-theme / targionitozzetti / catalogo.html
Still to learn about the history of Tuscany, environmental conditions, the life and activities of the people who have inhabited since ancient times our region, we must read and study his most important literary work “Relazioni d’alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana per osservare le produzioni naturali e gli antichi monumenti di essa”
The Museum of Natural History of Florence promotes its content and its image in different contexts that are offered by ICT: social networks, web spaces dedicated and so on. This intense activity has fostered a rich exchange of experiences and projects with local authorities and public and private institutions in the region. The results encourage the development of new projects to facilitate the linking of the Museum with the territory which it belongs to. To aid this project the Museum will design an "environment of introduction" online, which, referring to the spirit and curiosity of famous characters from the past linked to it, will stimulate users to contribute personally to the generation of content using different digital languages . This is an experiment in “generative communication” (Luca Toschi), which aims to stimulate active citizenship and to provide an opportunity to rediscover its cultural identity.
Grazie a questi due eventi il MSN ha sperimentato l’efficacia della campagna di comunicazione fatta attraverso i mondi virtuali e i social networks. Il MSN effettua un’attività controllo della comunicazione social e utilizza gli strumenti di monitoraggio messi a disposizione dal web. Per ottenere migliori risultati nella comunicazione sarebbe necessario costituire un team multidisciplinare dedicato alla diffusione delle informazioni sulle attività e sui saperi del Museo.
Le nuove tecnologie e i social networks offrono molteplici strumenti per favorire una migliore e più capillare comunicazione. Si è passati rapidamente da una comunicazione uni-direzionale di tipo tradizionale a una comunicazione fatta di rimandi reciprochi, dove la distinzione tra mittente e destinatario è sempre più sfumata.
Il Museo di Storia Naturale di Firenze (MSN) ha costruito la propria presenza sui social networks per estendere e differenziare le occasioni di partecipazione da proporre al suo pubblico sfruttando le risorse comunicative e relazionali proprie del web 2.0. A titolo di esempio si descrivono in questa relazione alcuni eventi: Mostra Rinascimento Virtuale (2007/8), Gioco didattico “Il Giardino Meraviglia” (2010/11), Mostra Dinosauri in Carne e Ossa (2012) e Invasioni Digitali (2013), che sono serviti al MSN per sperimentare l’efficacia di una campagna di comunicazione fatta attraverso i mondi virtuali e i social networks.
I social media più diffusi (Facebook, Twitter) ci mettono a disposizione efficaci strumenti per misurare l’impatto della comunicazione. Sono sistemi che forniscono un quadro descrittivo esatto delle persone che hanno scelto di seguirci. Le tabelle e i grafici pubblicano informazioni sulle diverse tipologie di utenti, suddivisi per sesso, fasce di età e luoghi geografici di appartenenza oltre a permettere la verifica di quali sono i contenuti che sollecitano una maggiore interazione con i propri utenti e quali invece richiedono una calibrazione diversa.
Si suggerisce poi una riflessione sul riconoscimento delle professionalità e sulla riorganizzazione del lavoro di chi si deve occupare della diffusione delle informazioni sulle attività e sui saperi del Museo.
Le attiviste che da 30 anni animano questo fecondo laboratorio politico-culturale hanno tutte lasciato un segno nel dibattito del nostro territorio.
Il progetto di creazione de ‘’Il Giardino dei Ciliegi’’ nasce nella primavera del 1987 da un’iniziativa di alcune donne comuniste - fra cui Daniela Dacci, Alba Scarpellini, Marisa Nicchi - consapevoli di come il modo consueto di fare politica non soddisfacesse il loro bisogno di socialità né interpretasse il desiderio di tante donne di trovare un modo più allargato, diffuso, concreto e diretto di fare politica: cominciano a incontrarsi e riflettere sulla necessità di un luogo «dove si valorizzi il lavoro dell’intelligenza delle donne», insieme alla «fantasia, affettività, creatività» e pensano varie possibili configurazioni di un Centro d’iniziativa, da presentare poi al Comune. L’orizzonte teorico-politico del progetto muove dal dibattito relativo alla Carta delle donne comuniste, un documento a cura della sezione femminile della direzione del P.C.I. di via Botteghe Oscure, pubblicato nell’aprile del 1987. In questa Carta itinerante – che risente delle discussioni, lotte e manifestazioni, come quella per «una coscienza del limite» dopo il disastro di Cernobyl, del movimento femminista di quegli anni - le autrici denunciano quanto i luoghi della politica e delle istituzioni siano ostili all’azione politica delle donne: «spesso la volontà di perseguire un interesse generale, che valga per tutti, rivela la dimenticanza del sesso che non si nomina: quello femminile». Le donne comuniste credono in una politica che si basi sulla centralità della vita quotidiana e sull’importanza capitale della relazione tra donne: «sollecitiamo un dialogo serrato con le donne dei partiti democratici; vogliamo un confronto incessante con le donne dei movimenti e delle associazioni […] sentiamo che ci è indispensabile un rapporto continuativo e di merito con le innumerevoli competenze e con l’intellettualità femminile».
Proprio per far conoscere il significato storico e scientifico di queste collezioni ci siamo proposti di tracciare il cammino che nel corso di oltre cinque secoli ha portato all'attuale consistenza, purtroppo solo in piccola parte esposta per il godimento del pubblico e l'istruzione degli studenti.
Infatti circa cinque secoli e mezzo intercorrono fra le ciotole con l’incisione LAURMED (Lorenzo de' Medici detto il Magnifico) presenti nel tesoro mediceo già alla metà del XV secolo e gli ultimi ritrovamenti di meteoriti, frutto di una spedizione scientifica nel deserto libico.
Un significato storico, oltre che scientifico, caratterizza le nostre collezioni, iniziate col mecenatismo dei Medici e irrobustite dalla sensibilità naturalistica degli Asburgo Lorena, una sensibilità che si è inserita nella tradizione scientifica fiorentina di Galileo e di Stenone ed è continuata fino ai giorni nostri.