Archivio per luglio, 2020

Il mondo là fuori

Piccolo aggiornamento sulla questione nido di pennuti in garage.


Librocana quasi pronto

Ho disegnato le ultime vignette del libro cana. Sono elementi di raccordo aggiuntivi tra scene diverse. Quindi sono scollegate tra loro.
Ora si va a impaginare le 150 pagine.


La Turchia e i social network

Il partito di maggioranza che fa capo a Erdogan ha presentato una proposta di legge che, se approvata, oscurerà i social network che non accetteranno di creare dei referenti per la Turchia per la gestione rapida delle richieste di cancellazione di contenuti.
Già oggi la Turchia è uno tra paesi al mondo che richiedono a Twitter la rimozione del maggior numero di contenuti.
L’approvazione della legge garantirà al governo turco un ancora maggiore controllo dei social network e capacità di silenziare voci e informazioni scomode.

Turchia

Microplastiche nel Mar Tirreno

Da una ricerca di Greenpeace è emerso che il 35% dei pesci e degli invertebrati raccolti nel Mar Tirreno centrale contiene microplastiche nello stomaco e nell’intestino. 


Verdure rubate o invasettate

Daniela e Giancarlo abitano in cima alla collina a un paio di chilometri da casa mia. Daniela ha un orto gigantesco. Io lo so bene perché vado spesso la notte a rubare cetrioli e zucchine.
Poi, quando la coppia si lamenta con me delle frequenti sparizioni d’ortaggi, incolpo cinghiali e caprioli.
Ma non è di questo che volevo parlare. 
Su richiesta di alcune persone interessate, domenica 2 agosto Daniela terrà una specie di workshop sulla realizzazione di buonissime conserve di verdure (zucchine, melanzane e cipolle).
Ci sono ancora dei posti disponibili. Se avete tempo, vi interessa e avete voglia di rilassarvi e fare un giro a Piozzano, sulle belle colline piacentine, scrivetele un messaggio sulla sua pagina facebook: Daniela Possenti
https://www.facebook.com/daniela.possenti.5
Questo è il programma del due agosto:
– Si comincia alle dieci.
– Conserve come non ci fosse un domani.
– Si prepara il pranzo e si mangia assieme.
– Si sterilizza.
– Si torna alle proprie vite sapendo come far bene le conserve.

PS: è molto probabile che, a un certo punto, io passi con la cana a scroccare un caffè e dei biscotti e a rubare verdura dall’orto.


Zanzare e caffè sospetti

Stanotte almeno un paio di zanzare sono riuscite a entrare in camera da letto e mi hanno tormentato pungendomi e volandomi continuamente vicino all’orecchio.
Ho acceso uno zampirone e l’ho messo sul balcone, appena fuori dalla portafinestra.
L’odore era un poco forte. Non sapendo se potesse far male alla cana, che dormiva a fianco del letto, l’ho mandata in sala.
Lei ha ubbidito un po’ depressa e dopo una mezz’ora, quando mi sono riaddormentato, è tornata a dormire sul lato letto.
L’ho rimandata di nuovo in sala e lei aveva una strana espressione scandalizzata.
Al mattino mi è sembrata ancora offesa. Mi parlava a fatica e il caffè, che ho lasciato incustodito sul tavolo per qualche minuto, aveva uno strano sapore. Come se qualcuno ci avesse fatto pipì dentro.


Carabinieri a Piacenza

Dieci carabinieri sottoposti a misure cautelari (sei gli arrestati) e caserma sequestrata a Piacenza. Sono accusati di spaccio, estorsione e tortura.


Rivalità aspirapolverose

È ormai scientificamente assodato che gli aspirapolvere possono provare emozioni e ostilità verso altri aspirapolvere.
Venerdì stavo pulendo zanzariera e finestra della camera, ascoltando John Denver ad alto volume, quando l’aspirapolvere ha smesso di funzionare. 
Visto che ero immobile nello stesso punto da alcuni minuiti ad aspirapolverare, ho pigiato inutilmente il tasto d’accensione/spegnimento. 
Poi mi sono voltato a guardare verso la presa e ho visto che il robottino aspirapolvere era entrato nella stanza e aveva tirato il cavo staccando la spina.
Un caso? Io non credo.
Il robottino aveva una strana espressione di sfida dipinta sui led di carica.

robo

Uccellini da garage

Che fastidio gli uccellini preadolescenti.
Sabato ho notato, con la coda dell’occhio, una strana siihouette tra il pavimento e la basculante che si stava richiudendo. L’uccellino fissava il portone automatico con l’aria del “Tu devi essere la basculante. Diventiamo amici?” L’ho preso al volo prima che invece diventasse bidimensionale.
Oggi, però, continuo a trovarli sul pavimento del garage e rimetterli in alto, nel nido. Che fare?
A) Aprire la basculante e farli uscire? Però non mi sembrano ancora grandi volatori. Fanno brevi voletti bassi.
B) Lasciarli recuperare dai genitori? (ieri sera ho visto che al nido li stavano nutrendo)
C) Dar loro un secchio e delle spugne e far lavare la macchina?
D) Dar loro la paghetta e vedere se è per questo che continuano a saltare dal nido?
E) Chiedere che fine ha fatto il terzo fratello?
Ne ho fotografato uno per mostrare ai genitori che, quando loro sono via, i piccoli escono, si ubriacano e tornano tardi.


I passeri odiano John Denver?

Piozzano

Formiche allevatrici

Maledette formiche. Prima mi hanno fregato migliaia di semini dell’erba appena seminata. Ora, invece, assediano la nuova pianta di limone.


Mohamed Monir

È morto il giornalista egiziano Mohamed Monir, arrestato il mese scorso per aver rilasciato un’intervista ad Al Jazeera. 
Ha contratto il Covid-19 in carcere di Tora, dove è recluso anche Patrick Zaky (a cui proprio in questi giorni è stata nuovamente prorogata la detenzione per altri 45 giorni).
La custodia cautelare, anche per anni, è uno strumento molto usato in Egitto contro attivisti, giornalisti e oppositori politici.


Incendi in Siberia

Anche quest’anno le temperature record registrate a giugno nella Siberia artica, combinate a condizioni di superficie più asciutte, hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo di numerosi e ampi incendi.
Il mese scorso gli incendi nella Siberia nord-orientale, in Jacuzia, Chukotka e in misura minore in parti dell’Alaska e dello Yukon, hanno rilasciato nell’atmosfera 59 milioni di tonnellate di CO2.Valore che è superiore alle emissioni record degli incendi nella stessa area nel mese di giugno dell’anno scorso, ovvero 53 milioni di tonnellate di CO2.
Sempre a giugno 2020 la copertura nevosa in Siberia ha raggiunto il minimo storico per il periodo. Meno superfici innevate significa meno capacità di riflettere i raggi solari, andando così a incrementare il riscaldamento del terreno e favorire la formazioni di grandi incendi.
A questo si somma il pericolo che il progressivo riscaldamento del terreno della regione provochi la fuoriuscita del metano, il peggiore gas serra, intrappolato sotto al permafrost.
Uno studio della US National Oceanic and Atmospheric administration afferma che il riscaldamento dell’artico causerà eventi meteorologici estremi in tutto il mondo.


Ossantadacia! Un cono gelato!

La leader dell’Unione russa delle donne ha accusato un’azienda russa che produce un gelato verde, azzurro, rosa e giallo e che si chiama “Raduga” (Arcobaleno) di fare propaganda gay e di aver quindi violato la famigerata “legge antigay” promossa da Putin.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha bocciato la “legge antigay” russa perché è discriminatoria e lede il diritto alla libertà d’espressione. Con la scusa di proibire la promozione di “atteggiamenti sessuali non tradizionali tra i minori”, questa norma rende infatti potenzialmente impossibile ogni manifestazione pubblica in difesa dei diritti degli omosessuali. Ma Putin non ha ovviamente alcuna intenzione di cancellarla o di tenere in considerazione quanto stabilito dai giudici di Strasburgo. Anzi, secondo alcuni osservatori, continua a usare l’omofobia come strumento per raccogliere consenso.

L’atteggiamento dei russi nei confronti degli omosessuali sta però fortunatamente migliorando. Secondo un sondaggio dello scorso anno, quasi la metà degli intervistati concorda sul fatto che gli omosessuali “dovrebbero godere degli stessi diritti degli altri cittadini”.
L’attacco al gelato “Arcobaleno” ha inoltre sollevato un certo sarcasmo. Il quotidiano Moskovsky Komsomolets ci ha scherzato su scrivendo che in Russia dovrebbero vietare all’arcobaleno di spuntare in cielo dopo la pioggia e, se necessario, scagliargli contro le forze armate. 
Fonte “La Stampa”


Il paradosso della fauna ferita


La legge italiana ha predisposto delle strutture provinciali, i Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS) per occuparsi della fauna selvatica in difficoltà, veri e propri ospedali per animali.
– il motivo è che la fauna è un bene indisponibile dello stato e quindi è giusto che ci siano centri di cure specialistici per aiutare gli animali, così come ci sono gli ospedali per aiutare gli umani
– poi lo stato ha deciso di sopprimere le province e improvvisamente i Cras si sono trovati in un buco legislativo, per cui nessuno vuole occuparsene e finanziarli.
– ma la legge per cui tutta la fauna in difficoltà trovata deve essere portata obbligatoriamente ai cras e non in altri posti vige ancora
– quindi i cras devono prendere gli animali feriti, ma in molti casi non hanno i soldi per mantenerli, spesso a vita, come nel caso di rapaci con le ali irrimediabilmente danneggiate
(estratto da un post di Lisa Signorile)


Il baffo

A inizio settimana ero a pranzo alla trattoria Stella e, notando i molti bei fiori che Franca e Giorgio hanno sulla terrazza sul retro, ho chiesto consiglio su dove comprare una pianta di limone in vaso.
Giorgio si è avvicinato e abbassando la voce ha detto: “il giovedi mattina, dalle 11:15 alle 11:30, vai al mercato di Agazzano, all’angolo sud della piazza e chiedi del baffo, ma non dare nell’occhio.”
Così ho fatto. Giovedì sono andato al mercato di Agazzano e mi sono diretto verso la rivendita di piante nell’angolo sud della piazza.
La conversazione è stata più o meno questa.


Amnesty Turchia

Ieri a Instanbul si è concluso il processo a carico di undici difensori dei diritti umani i cui arresti erano avvenuti tre anni fa con false accuse di terrorismo.
Taner Kılıç, ex presidente e presidente onorario di Amnesty International è stato condannato a sei anni e tre mesi di carcere.
İdil Eser, ex direttrice di Amnesty International Turchia, Özlem Dalkıran e Günal Kurşun sono stati giudicati colpevoli e condannati a 25 mesi di carcere.