Con “Dardanelli!” l’autore Giuseppe Sfacteria, ufficiale commissario della Marina militare, si cimenta ancora in un opera letteraria, e “fa centro”, con un appassionante racconto, nella forma del romanzo breve, in cui – come nel precedente “Di mare e di guerra” – l’occasione del racconto è data da un episodio della storia militare e tale occasione è, in realtà, il pretesto per raccontare la storia di personaggi di pura fantasia che pure, calati nel contesto Ligure, terra d’origine dell’autore e da questi efficacemente ricostruito, tanto hanno di concreto e, certamente, spingono ad una riflessione.
In “Di mare e di guerra” il pretesto guerresco era offerto dalla gloriosa azione di Premuda di Rizzo, Aonzo e Gori (notte sul 10 giugno 1918). “Dardanelli!” parte da più lontano, dall’azione di forzamento dello stretto dei Dardanelli del 18-19 luglio 1912 ad opera di una squadriglia di Torpediniere al comando del capitano di vascello Luigi Millo, come perno da cui prende avvio un racconto che vede il protagonista, Carlo, orfano di uno dei partecipanti a quell’impresa, volontario nella guerra di Spagna, decide di vivere intensamente la propria epoca, porre in dubbio la propria adesione al fascismo, per giungere ad affrontare serenamente la meritata vecchiaia. Non mancano, nel racconto, le sorprese. Si tratta, in definitiva, di un racconto interessante e godibile che lascia al lettore una sensazione di freschezza e la consapevolezza di aver appreso, con leggerezza, qualcosa di più della storia della nostra Marina.
Giuseppe Sfacteria, Dardanelli! Libertà Edizioni, 2020.