L’ultimo Grande

Rodolfo Luigi Montecuccoli degli Erri (1843 -1922) nacque a Modena, allora ancora ducato sotto la dinastia d’Austria- Este, da Luigi Ranieri e Carlotta Puthon. La famiglia di Rodolfo Luigi si stabilì definitivamente in Austria quando quest’ultimo era ancora piccolo.

Entrato nella marina austro -ungarica nel 1859, nel 1866 partecipò alla battaglia di Lissa col grado di Alfiere di Vascello sulla fregata Adria. Promosso Capitano di Corvetta nel 1885, Rodolfo Luigi Montecuccoli ebbe il comando della squadra austro-ungarica nei mari della Cina durante la crisi internazionale della rivolta dei Boxer, un sollevamento cinese iniziata nel 1899 contro l’influenze colonialiste straniere.

Nel 1903 fu nominato Ammiraglio comandante in capo della flotta imperiale e regia che contribuì massimamente ad ammodernare: grazie alla sua lungimirante opera, la marina da guerra austro- ungarica riuscì a reggere l’urto delle flotte nemiche durante la Grande Guerra.

Insignito dall’imperatore Francesco Giuseppe dell’ordine del Toson d’oro, la più alta onorificenze imperiale, l’ammiraglio Rodolfo Luigi Montecuccoli degli Erri morì a Baden presso Vienna il 6 maggio 1922.

L’ultimo testimone della Storia

È morto, alla veneranda età di cent’anni, Henry Kissinger.

Questo Blog non può non prendere nota della scomparsa dell’ultimo grande testimone della Storia del XX secolo.

Nato col nome di Heinz a Führt in Baviera nel 1923 da una famiglia ebraica medio borghese, Kissinger fu costretto ad emigrare negli USA nel 1938 a causa delle persecuzioni naziste. Divenuto cittadino americano, tornò in Germania come soldato dell’U.S. Army durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dedicatosi nel dopoguerra alla vita accademica e politica, Henry Kissinger divenne Segretario di Stato degli Stati Uniti con la presidenza di Richard Nixon (e poi con Gerald Ford). In tale ruolo, pose fine alla tragica guerra in Vietnam e all’isolamento internazionale della Cina comunista.

Fu insignito del Premio Nobel per la pace nel 1973.

Conobbe tutti i principali protagonisti della storia del suo tempo e tutti loro lo riconobbero come uno dei principali attori della politica internazionale.

Non fu esente da errori e dunque da critiche anche feroci ma indubbiamente Kissinger è stato una figura imprescindibile per molti, se non per tutti, che ancora oggi si occupano di relazioni internazionali.

Attivo fino alla fine, il suo ultimo libro è stato Leadership. Sei lezioni di strategia globale pubblicato in Italia da Mondadori nel 2022.

L’Italia lo ha onorato nel 1976 con il conferimento del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Una pace sospesa

Il 27 luglio 1953 veniva firmato a Panmunjeon l’armistizio tra l’ONU e la Corea del Nord che faceva tacere le armi nella guerra scoppiata 3 anni prima a causa dell’attacco della Corea del Nord alla Corea del Sud per riunificare con la forza la penisola coreana.

Un conflitto disastroso che provocò più di 2 milioni di perdite tra militari e civili nonché enormi distruzioni materiali e che di fatto si concluse con le truppe avversarie sulle posizioni di partenza. Ad oggi, nonostante una politica di riavvicinamento (ahimè a fasi alterne) dei due Stati coreani, ancora non esiste un trattato di pace tra le due Coree.

Considerato (giustamente) uno dei conflitti più importanti della Guerra Fredda per le ripercussioni geopolitiche che ebbe anche negli anni seguenti, vide contrapporsi sostanzialmente due coalizioni: una, capeggiata da Cina e URSS, a favore della Corea del Nord e una, alla cui guida si pose l’ONU ma di fatto era condotta dagli USA con i propri alleati, a favore della Corea del Sud.

L’Italia partecipò alla guerra di Corea con un Ospedale da campo (il numero 68) del Corpo militare della Croce Rossa Italiana. Il Comandante dell’Ospedale da campo, Maggiore Fabio Pennacchi, rappresentò il governo italiano alla firma dell’armistizio di Panmunjeon.

Missioni di un tempo

Le missioni per la pace e la sicurezza internazionali che vedono attualmente il grande impegno dell’Esercito italiano (e delle altre Forze Armate) nel mondo hanno importanti precedenti che pochi conoscono.

Un corpo di spedizione militare italiano (con larga partecipazione di Carabinieri) sbarcó a Suda (isola di Creta) il 25 aprile 1897 per pacificare l’isola greca dopo la sollevazione della popolazione contro il dominio ottomano.

Il 14 luglio 1900 inizió la partecipazione italiana alla missione militare internazionale in Cina per reprimere le violenze dei Boxer contro i cittadini e le proprietà europee. Al comando del contingente italiano di circa 2.000 uomini c’era il Colonnello Vincenzo Garioni (1856 -1929).

Anche in tempi lontani, il contributo dell’Esercito italiano per la stabilizzazione di situazioni di crisi internazionale è stato essenziale e decisivo.