Ogni soldato è dotato di una piastrina d’identità che si porta al collo. Questo è il primo e (malaguratamente) l’ultimo oggetto in suo possesso.
Pochi sanno che discende dal Signaculum (una tavoletta di piombo iscritta con la Legione di appartenenza conservata in una piccola sacca di cuoio da tenere al collo) che identificava i legionari romani e che gli stessi portavano sempre con sé.
Per convenzione internazionale, oggi su ambedue le facce della piastrina militare sono riportati il nome, il cognome, la data di nascita, la nazionalità, la religione d’appartenenza, la matricola e il gruppo sanguigno.
In caso di decesso del soldato, la piastrina viene spezzata: una parte resta sul corpo del caduto mentre l’altra viene consegnata all’autorità preposta (generalmente l’ufficiale di Commissariato che in guerra svolge le funzioni anagrafiche) per segnalare e certificare la morte del militare.