A Borgo a Mozzano (Lucca) esiste una piccola cappella che conserva un’immagine sacra chiamata la Madonna del Soldato.
Molti soldati (direttamente o per mezzo di loro congiunti), durante la Seconda Guerra Mondiale, si affidavano alla venerata immagine e a ciò che essa rappresenta.
I legami tra religiosità e militarità (così come tra teologia e strategia) sono molto affascinanti e profondi; proprio per questo esulano, al momento, dalle competenze di chi scrive. Eppure non si può non riflettere sul comune denominatore che, nell’immediatatezza, accosta le due dimensioni: il Bene che opera contro il Male.
A questo pensavo, interrogandomi sulla pratica religiosa che portava (e porta ancora oggi) molti soldati a credere e sperare che il loro servizio sia sempre un trionfo del Bene contro il Male anche (e soprattutto) nella tragedia più grande dell’umanità qual’è la guerra.
La suprema figura materna della Madre di Cristo poi non può che richiamare direttamente la madre di ciascuno di noi: e chi può dubitare che colei che ci ha generato non sia la fonte prima e assoluta di ogni bene? Questa certezza personalmente io ce l’ho, ricordando Maria Concetta Travaglini (1935 – 2020) che era mia madre.