Il 29 maggio 1848 fu combattuta, nell’ambito della I^ guerra d’indipendenza, la battaglia di Curtatone e Montanara (Mantova).
Il Feldaresciallo Radetzky, comandante delle truppe asburgiche, decise di attaccare alle spalle i piemontesi attestati a Peschiera ma fu fermato a Curtatone e Montanara dall’eroismo di 5.000 volontari toscani e truppe borboniche.
Tra i volontari toscani, centinaia di studenti universitari fiorentini, pisani e senesi caddero nella strenua resistenza: ancora oggi nelle università italiane si ricorda il sacrificio di questi giovani, espressioni genuine dei più alti valori risorgimentali di libertà e fraternità.
Alla battaglia prese parte il medico patriota Giuseppe Barellai (1813 -1884), una delle figure mediche più alte di tutta la nostra storia nazionale.
La città di Firenze decise di erigere in onore dei caduti un obelisco che venne inaugurato il 29 maggio 1882, 34° anniversario della battaglia, nella piazza fiorentina intitolata all’unità d’Italia.
Il destino delle armi fu loro avverso ma non così la memoria grata di tutto il popolo italiano.