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martedì 18 dicembre 2012

Città della Salute, prende forma la sanità del futuro


Importante articolo pubblicato dall'agenzia regionale Lombardia Notizie riguard oall Città della Salute che coinvolge anche la FRRB e NMS:

(Ln - Milano) Prende sempre più forma il progetto della Città della salute e della ricerca, la più grande iniziativa sanitaria italiana, che sorgerà nel cuore dell'immensa area Falck di Sesto San Giovanni, avviata a una profonda opera di riqualificazione studiata da Renzo Piano. Il progetto è stato presentato "sul campo", sotto il suggestivo scheletro d'acciaio del vecchio laminatoio, proprio accanto al posto - 205.000 metri quadrati - dove sorgerà la nuova realtà frutto della riunione dell'Istituto Neurologico Besta e dell'Istituto dei Tumori. Significato e dimensioni di questa opera sanitaria sono state illustrate dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; modalità e valore del suo inserimento dentro l'area sono stati spiegati dallo stesso Renzo Piano. Intervenuti anche il sindaco di Sesto, Monica Chittò, i presidenti dei due Istituti, Alberto Guglielmo (Besta) e Giovanni De Leo (Tumori). "La costruzione dei nuovi edifici - ha sottolineato Formigoni - consentirà di mettere a disposizione di tutti i cittadini strutture modernissime e funzionali orientate alla ricerca, all'assistenza sanitaria e alla didattica, secondo i più elevati standard mondiali".

COSTO 450 MILIONI - I posti letto saranno pari a quelli attuali (660); il costo 450 milioni, di cui 330 a carico di Regione Lombardia, 40 dallo Stato e 80 da altre fonti ("cifre già decise, programmate e garantite", ha sottolineato Formigoni). E' imminente - come ha annunciato il sindaco Monica Chittò - la firma della convenzione urbanistica con Sesto Immobiliare per il passaggio di proprietà dell'area, e di conseguenza l'intesa Comune di Sesto-Regione Lombardia per il passaggio a quest'ultima dell'area bonificata. Può dunque partire - a gennaio - l'avvio delle procedure di gara. I tempi tecnici considerati nel cronoprogramma segnano queste tappe: 2014 fine bonifica e avvio del cantiere, 2017 fine lavori, 2018 collaudo e trasloco.

PATOLOGIE NEUROLOGICHE E ONCOLOGICHE - "Si formerà - ha detto ancora Formigoni - un polo sanitario pubblico di eccellenza per le patologie neurologiche e oncologiche". L'integrazione tra i due istituti consentirà di implementare sperimentazioni tecnologiche avanzate: la piastra di diagnosi e cura, che sarà tra le più grandi nel nostro Paese, i laboratori di ricerca traslazionale, i blocchi interventistici. La ricerca clinica avanzata diventerà il fulcro di un vero e proprio distretto tecnologico. Sarà fondamentale il ruolo della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica e l'utilizzo della connessa piattaforma del Nerviano Medical Sciences, con la propria esperienza nel settore della ricerca pre-clinica e della farmaco-genomica". La struttura si articolerà in 3 macroaree: ospedaliera (area interventistica e del paziente critico, area diagnostica e di terapia, area diurna); della ricerca e infine macroarea dei servizi generali. Ci saranno anche spazi dedicati all'accoglienza dei pazienti e dei loro parenti, fortemente necessari tenendo conto che già adesso oltre il 50% delle persone che si curano al Besta e ai Tumori viene da fuori regione.

OSPEDALE MODELLO - Per Renzo Piano si tratta della piena attuazione del suo ospedale messo a punto con il prof. Umberto Veronesi: "il paziente al centro", quindi niente monoblocchi inabitabili" ma una struttura articolata di soli tre piani, alta non più di 18 metri, e che quindi "sta nel verde", fino ad esserne come compenetrata soprattutto per le aree di degenza. Il verde di cui parla Piano sono 400.000 metri quadrati, 10.000 alberi, è anche un orto-frutteto, come una piccola azienda agricola i cui prodotti potranno essere destinati alla tavola dei degenti. Tavola che a sua volta sarà collocata, in ogni stanza, non in un angolo contro il muro ma in una sorta di bowindow affacciato sul verde esterno. Un verde concepito come "metafora della guarigione". I tetti saranno a verde o a pannelli solari, per il risparmio energetico è prevista la certificazione Lid. E per l'accessibilità, nuova stazione sia treno e sia metro a 120 metri ("in una visione metropolitana Sesto è Milano", ha detto l'architetto. Insomma, ha sintetizzato Renzo Piano "sarà uno dei cantieri più belli della mia vita".

UNA NUOVA STORIA NEI LUOGHI DELLA STORIA INDUSTRIALE - Di "scatto di orgoglio sestese" ha parlato Monica Chittò, per la nascita di una nuova storia di ricerca avanzata nei luoghi della grande storia industriale e del lavoro. Per Alberto Guglielmo l'unione dei due istituti è "un accrescimento in funzione di un miglior servizio ai cittadini"; unione pensata a costruita "non dall'alto - ha detto De Leo - ma dalla collaborazione e dall'entusiasmo di medici e collaboratori".

LE SFIDE DEL DOMANI - Con la Città della Salute vogliamo rispondere alle sfide del domani: grazie alla velocità dei continui progressi scientifici e tecnologici, nei quali la nostra regione gioca un ruolo da assoluto protagonista, sappiamo infatti che la sanità del futuro si sta avvicinando a grandi passi. Nell'arco dei prossimi dieci anni cambierà più dell'80% delle nostre attuali conoscenze, e perciò dei modi di fare prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione. Queste rivoluzioni sono alla base dell'evoluzione epocale della medicina, e quindi della sanità e dei sistemi per la salute". Un progetto ambizioso, dunque, quello che prende avvio. Tanto più "tenendo conto - ha richiamato Formigoni - di questa forte crisi economica e della prospettiva di riduzione dei finanziamenti pubblici per la sanità, già pesantemente in atto. Ma è proprio nei momenti di discontinuità e di crisi che si possono creare le condizioni, con un forte cambiamento culturale e la partecipazione tutti, per grandi e nuove opportunità". "Insomma - ha concluso Formigoni - la Lombardia ce la fa da sola, perché abbiamo un bilancio straordinariamente forte, costruito nel corso di questi anni".
(Lombardia Notizie)

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mercoledì 31 ottobre 2012

Sanità 2013, Formigoni: qualità nonostante i tagli

Importante articolo dell'agenzia di stampa Lombardia Notizie sugli investimenti della Regione in ambito sanitario:




31 ottobre 2012 
(Ln - Milano) Sulla Regione pesano la spending review, i tagli della Legge di stabilità e il mancato rinnovo del Patto della salute oltre che, per la prima volta, la riduzione in termini assoluti delle risorse a livello regionale rispetto all'anno precedente (-225 milioni per il 2013). Ma la Lombardia progetta il futuro prossimo, rilanciando gli impegni assunti: nelle regole del Servizio socio-sanitario per il 2013 - presentate dal presidente Roberto Formigoni e dall'assessore alla Sanità Mario Melazzini - sono stati esclusi tagli alle risorse sui ricoveri (fatta salva la riduzione dell'1 per cento sul budget dei privati stabilita dalla spending review) e sono stati previsti 25 milioni di euro per la riduzione delle liste d'attesa e 31 milioni per la ricerca, così come l'incremento di 60 milioni dei fondi per i farmaci ospedalieri ad alto costo e investimenti per 110 milioni di euro per l'edilizia ospedaliera.

[...]

NUOVE RISORSE PER LA RICERCA - Per il 2013 sono stanziati 31 milioni di euro per la ricerca: 20 milioni per la Fondazione per la ricerca biomedica, 5 milioni per la ricerca indipendente, 6 milioni per altre progettualità su malattie rare e cronicità. "Confermato - ha specificato Formigoni - il ruolo di piattaforma unica della Fondazione per la ricerca biomedica, a cui è affidata la valutazione e l'attuazione dei progetti di ricerca".

[...]

(Lombardia Notizie) 


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mercoledì 14 dicembre 2011

Sanità 2012, Formigoni: triplicati i fondi di ricerca

13 dicembre 2011

(Ln - Milano) "Nelle Regole 2012 il finanziamento per i progetti di ricerca indipendente è quasi triplicato rispetto al 2011, arrivando a 20 milioni di euro". Il presidente Roberto Formigoni ha annunciato questa mattina il rinnovato impegno di Regione Lombardia a favore della ricerca. Accanto a lui - all'apertura dei lavori della seconda giornata del convegno internazionale dal titolo 'Sostenibilità e innovazione nella sanità del domani', in programma a Palazzo Lombardia - l'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.


SANITÀ COME INVESTIMENTO - Malgrado il momento di difficoltà generalizzato, la Lombardia non indietreggia rispetto all'impegno sul fronte della ricerca. I 20 milioni di euro - ha proseguito Formigoni - "saranno finalizzati alle attività coordinate dalla nuova Fondazione per la ricerca biomedica, quale punto di riferimento della ricerca in Lombardia. Si tratta di un investimento che non ha eguali nel panorama italiano e che conferma ancora di più la nostra forte volontà di investire e puntare sul settore, dimostrando ancora una volta come la sanità non vada considerata solo come un costo, ma come una leva fondamentale di crescita e di sviluppo". "Il grosso sostegno che Regione Lombardia darà alla Fondazione per la ricerca biomedica - ha rimarcato Bresciani - è stato guadagnato con il lavoro e, in particolare, con i contratti di ricerca che il Nerviano Medical Science aveva in essere".


SI RAFFORZA L'EUROPA DELLE REGIONI SANITARIE - Non è solo allo sviluppo del settore della ricerca che la Regione guarda. Per coltivare l'eccellenza occorre continuare a confrontarsi. Da qui è nata l'idea di promuovere in Regione una due giorni di dibattiti in cui si confrontano i protagonisti italiani e stranieri del sistema sanitario, dell'università e dell'imprenditoria sugli scenari possibili che garantiscano il continuo miglioramento dei servizi. "Una delle nostre priorità - ha detto Formigoni - è quella di cercare dialoghi e collaborazioni sempre più intensi con altre eccellenze mondiali, in una logica di ulteriore sviluppo, di reciproco scambio di conoscenze e di creazione di valore, volta anche a reperire nuove risorse. Per Regioni come la nostra sta cominciando una nuova stagione che vede una cooperazione istituzionale e funzionale di tutti i soggetti non più semplicemente a livello territoriale o nazionale, ma tra le aree mondiali più avanzate".



PRESTO ALLEANZA CON BOLZANO, TIROLO E BAVIERA - L'obiettivo della Lombardia è quello di proseguire nell'opera di consolidamento dell'Europa delle Regioni sanitarie: "Dopo l'alleanza con l'Andalusia, la Catalogna, Rhône-Alpes, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e Israele - ha spiegato Bresciani - stiamo estendendo la macroarea della sanità che corre lungo il Corridoio 5 ed è incrociata dal Corridoio 24 dei due mari. Entro i primi tre mesi del 2012 ci alleeremo anche con Trento, Bolzano, il Tirolo settentrionale, la Baviera, il Baden-Württemberg e il Piemonte. La macroarea potrà estendersi in futuro anche alla Carinzia, alla Slovenia e a Valencia". "È la via del mare Oceano - ha concluso Bresciani - che corre fino al Mediterraneo e a Israele. A partire dalla metà di gennaio politici e tecnici lavoreranno in teleconferenza: sposteremo gli elettroni e, quando necessario, anche gli uomini".
(Lombardia Notizie)

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domenica 9 gennaio 2011

L'antitumorale conquista la Cina

Articolo de "Il sole 24 ore":

Nemorubicina. È il nome da fiaba di una molecola preziosissima alleata nella lotta ai tumori, frutto della ricerca di Nerviano Medical Sciences. In pratica, la più grande azienda italiana (e una tra le più significative in Europa) nella ricerca e sviluppo farmaceutico del settore oncologico. Proprio in questi giorni – ricordiamolo – la regione Lombardia, attraverso i suoi istituti di ricerca, sta per diventare socio di maggioranza della struttura.
È anche, la nemorubicina, uno dei prodotti di punta degli asset di Nerviano, protocollato circa 15 anni fa come Pfizer, un prodotto già diffuso nel mercato europeo ma sconosciuto nel Far East.
La molecola entra in fase test sull'uomo anche in Asia: una volta dimostrata l'attività su modelli sperimentali di tumore coltivati in vitro e in vivo, lo sviluppo clinico potrà partire anche in Cina, grazie a un preaccordo siglato tra Nerviano e l'azienda farmaceutica cinese Yibai limited di Guizhoi.
L'intesa prevede il versamento di due milioni di acconto, altri tre a conclusione della sperimentazione clinica in Cina e, a regime, il 3% delle royalties per Nerviano sul prodotto finale.
Se tutto filerà per il verso giusto, sarà un cavallo di Troia per veicolare tecnologia italiana in un mercato sterminato e per certi versi arretrato, almeno in alcuni settori della ricerca. Questo spiega anche l'interesse dei cinesi nei confronti del nostro paese e, in particolare, della nostra azienda-modello.
Luciano Baielli, amministratore delegato di Nerviano Medical Sciences, confida in questa strategia «utile per aprirsi il mercato cinese, del resto – aggiunge – la società partner è stata ampiamente sponsorizzata dal governo cinese e il protocollo di intesa benedetto e sottoscritto alla presenza delle autorità dei due paesi appena qualche mese fa».
Quanto ci vorrà per passare dagli auspici ai risultati? «Anni fa avrei detto che ci sarebbe voluto almeno un decennio per passare alla fase di mercato, adesso – ipotizza Baielli – la tempistica si è quasi dimezzata. Direi sei anni».
C'è una certa soddisfazione, da parte di Nerviano Medical Sciences, nell'aver intavolato la trattativa: «Certamente il nostro patrimonio di ricerca viene messo a disposizione di un paese emergente per ricavarne risorse utili a continuare le ricerche stesse e gli investimenti. Tutte risorse che, altrimenti, non sarebbe stato possibile reperire».
Ovviamente sarà necessario comunque siglare il contratto definitivo, saldando quanto pattuito nel precontratto. Ma questo aspetto rientra nelle normali dinamiche contrattuali tipiche della cultura cinese.

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venerdì 3 dicembre 2010

C’è un piano per battere il cancro

Oggi la Lombardia ha l’occasione di essere decisiva nella battaglia contro il male del secolo. Servono un centro di ricerca di livello, istituzioni di larghe vedute e privati coraggiosi. Così un sogno sta già diventando realtà

Inchiesta del settimanale Tempi con un'interessante intervista all'amministratore delegato Baielli.


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lunedì 15 marzo 2010

Nerviano, il presidente della Regione:"La ricerca aumenta la competitività"

(Ln - Milano) Regione Lombardia si è impegnata con azioni concrete ed efficaci e continuerà a impegnarsi a favore del Nerviano Medical Sciences perché "il Centro continui ad essere tra i più grandi centri di ricerca e sviluppo farmaceutico in Italia e uno dei maggiori poli integrati di individuazione e sviluppo di farmaci oncologici in Europa". Lo ha ribadito questa mattina il presidente della Regione Lombardia intervenendo oggi alla tavola rotonda, organizzata dal Nerviano Medical Sciences e da Farmindustria su "Ricerca oncologica e sperimentazione clinica: confronto competitivo e collaborazione internazionale".

NERVIANO E ROL - Il presidente ha ricordato l'approvazione da parte della Giunta regionale lo scorso dicembre di un progetto triennale da 15 milioni per promuovere un accordo tra il network di ricerca pre-clinica e clinica della Rete Oncologica Lombarda (ROL) e il Nerviano Medical Sciences attraverso programmi di ricerca, coordinati dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, dedicati allo sviluppo di biomarcatori e di farmaci anti-tumorali.

"L'obiettivo finale di questo accordo - ha sottolineato il presidente - è quello di trasferire l'innovazione in nuove modalità di prevenzione, in nuovi e più precoci strumenti diagnostici e nello sviluppo di nuovi farmaci". Grazie a questa alleanza c'è dunque la possibilità di ottenere un duplice beneficio: si salda una realtà produttiva come quella di Nerviano a una realtà di ricerca pre-clinica e clinica che consente di mettere in pratica e valorizzare nel migliore dei modi la produzione di ricerca e sapere; si ha la possibilità di testare i nuovi farmaci anti-tumorali in maniera appropriata, ovvero secondo un modello cosiddetto "traslazionale", che presuppone una stretta integrazione, con uno scambio continuo di informazioni, fra laboratorio ed attività clinica, fondamentale per poter trasferire in tempi brevi al letto del paziente i risultati della ricerca stessa.

LA MEDICINA PERSONALIZZATA - Il presidente ha indicato nella personalizzazione della medicina la direzione del futuro della scienza medica. "Questo ambito - ha sottolineato - è davvero strategico perché i risultati che saranno raggiunti favoriranno la medicina delle terapie farmacologiche personalizzate, riducendo il rischio di reazioni non desiderate ai medicinali che, nel mondo, rappresenta ancora la quarta causa di morte".

"Ciò che immaginiamo - ha aggiunto il presidente - è che in futuro i cittadini possano disporre di una "tessera della salute", necessaria per prescrivere la terapia farmacologica. Tutto ciò diventa sempre più urgente anche sotto il profilo economico-gestionale: la spesa sanitaria delle Regioni rappresenta il vero banco di prova della gestione efficiente delle risorse e disporre di 'farmaci ad personam' permetterà di ridurre il costo globale delle patologie, riducendo di conseguenza l'ospedalizzazione".

RICERCA E COMPETITIVITÀ - Secondo il presidente "questo ambito di ricerca e applicazione rappresenta una concreta opportunità anche per rilanciare la nostra competitività". La Lombardia è la prima regione chimico-farmaceutica e biotech in Italia, con più di 100 imprese del farmaco e il 58,5% delle sperimentazioni cliniche rispetto al totale nazionale.

La Lombardia, nel 2008, ha investito in questo comparto 2,5 miliardi di euro, di cui quasi 700 milioni destinati all'acquisto di farmaci innovativi ad alto costo in ambito ospedaliero (farmaci oncologici, farmaci per le malattie rare, farmaci per pazienti HIV). Già dal 2006 la Lombardia ha previsto - prima regione in Italia - il rimborso delle terapie oncologiche innovative. Inoltre, con le nuove regole 2010, la Regione ha deciso un ulteriore aumento del 10% sul budget per gli acquisti da parte degli ospedali di farmaci ad alto costo.

Tratto da: Lombardia Notizie

RICERCA: SCIUME', PER NMS SVILUPPO E APERTURA A NUOVI SOCI

(AGI) - Milano, 15 mar. - Fine della ristrutturazione entro la meta' di maggio; completamento della riorganizzazione del gruppo con l'apertura a capitali terzi; nessun taglio alle risorse umane, condizioni permettendo. Queste secondo la rotta tracciata dal presidente del Nerviano Medical Sciences, Alberto Sciume', la road map per il rilancio del gruppo al centro delle attenzioni dopo le difficolta' che hanno caratterizzato il 2009.
A margine di una tavola rotonda che ha affrontata a Milano i temi della ricerca oncologica e della sperimentazione clinica, Sciume' ha ricordato gli sforzi compiuti spiegando l'attuazione di una "importante operazione che si vedra' anche sui bilanci del gruppo perche' ha portato il risultato soddisfacente di una riduzione dei costi pari al 37-40%. Nel prossimo futuro, dunque, la volonta' di "definire il passaggio di ristrutturazione che noi auspichiamo possa concludersi entro fine aprile-meta' maggio, soprattutto per quanto riguarda gli accordi con Pfizer che finora hanno pesato molto sulla strategia". Dal punto di vista della riorganizzazione, Sciume' ha rilevato la "necessita' di aprirsi a capitali terzi, facendo entrare risorse anche in termini di compartecipazione industriale". Lavoro in corso, dunque, anche per quanto riguarda la proprieta': se, infatti, la Nerviano Medical Science resta controllata al 100% dalla Congregazione dei figli dell'immacolata concezione, Sciume' ha sottolineato di aver ricevuto un "mandato che comprende un'apertura sostanziale, cioe' una riduzione della partecipazione della Congregazione sotto la maggioranza. La strategia - ha spiegato - e' legata soprattutto a prospettive di intervento di operatori finanziari ai quali e' necessario dare un progetto di natura finanziaria".
Sul fronte dell'occupazione, infine, l'orientamento e' tericamento contrario alla contrazione dell'organico: "il nostro piano industriale sul medio termine, vale a dire nel triennio 2010-2012 - ha reso noto il presidente del NMS - prevede un aumento dell'occupaizone. Naturalemnte, a patto che ce ne siano le condizioni". (AGI) Cli/Car

Tratto da Agenzia Giornalistica Italia

lunedì 1 febbraio 2010

Centro ricerche anti tumori di Nerviano La Regione stanzia 15 milioni di euro

Investimenti per la ricerca arrivano dalla Regione Lombardia. Si delineano, così, nuovi orizzonti per il Nerviano Medical Sciences (NMS), il centro di ricerche farmacologiche contro i tumori più grande d' Europa, è impegnato nella realizzazione di una «Banca virtuale di materiale biologico» che riunisce una rete reale di biobanche nell' ambito della Rete Oncologica Lombarda. E proprio la giunta Regionale della Lombardia ha stanziato a favore dell' NMS 15 milioni di euro in tre anni. Oggi il Centro offre servizi su misura per le imprese farmaceutiche e biotech, lo studio di nuove molecole, le prime fasi di sperimentazione e poi anche lo sviluppo del prodotto.

giovedì 28 gennaio 2010

Comunicato stampa

NERVIANO MEDICAL SCIENCES SpA: nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione della società.

Nerviano, 27 gennaio 2010


L’Assemblea degli azionisti di Nerviano Medical Sciences (NMS) ha nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri: Roberto Pisa, Alberto Sciumè, Luciano Baielli, Andrea Sgrignani e Domenico Temperini.

In particolare, la nomina di Roberto Pisa nel nuovo Consiglio sottolinea la volontà del Gruppo di privilegiare, accanto agli aspetti scientifici e di business, anche l’ambito finanziario, fortemente connesso ai programmi di rilancio del Centro Ricerche.

In nuovo Consiglio di Amministrazione è chiamato a proseguire il lavoro impostato dal nuovo management negli ultimi 7 mesi che ha portato da una parte a un rigoroso controllo dei costi, con risparmi a livello operativo tra il 30 e il 35% e dall’altra all’implementazione di un Piano Strategico con l’obiettivo di sanare le carenze finanziarie, strategiche e gestionali che hanno condizionato NMS negli ultimi anni.

I principali obiettivi del Consiglio e in particolare delle figure che verranno delegate nelle cariche operative in una prossima riunione (a valle della consueta procedura di accettazione formale della carica), saranno volti a consentire a Nerviano Medical Sciences di:

• uscire dalla crisi e confermare il proprio profilo di centro italiano di primaria eccellenza;

• crescere sotto il profilo sia qualitativo sia dimensionale, anche attraverso la creazione di nuova occupazione;

• mantenere un orizzonte internazionale di sviluppo dell’attività ed essere in tal modo competitivo con gli altri grandi centri di ricerca mondiali;

• attrarre crescenti risorse finanziarie, da investitori istituzionali così come da partner industriali interessati ai singoli progetti di ricerca;


Nel corso dell’Assemblea, gli Azionisti hanno ringraziato l’intero CdA uscente per l’opera svolta e l’impegno profuso fino a questo momento.

martedì 13 ottobre 2009

martedì 19 maggio 2009

Chiude a Bresso il Centro ricerche in 60 senza lavoro

A conferma del difficile momento per l'intero mondo della ricerca in Italia e nel mondo arriva la chiusura della sede italiana della multinazionale Cell Therapeutics:

L' altro giorno, le lettere di licenziamento. Da domani, la cassa integrazione. Che sarà per un anno, quasi un accompagnamento verso la mobilità. È questa la triste realtà per i dipendenti della Cell Therapeutics Europe, centro d' eccellenza per la ricerca contro il cancro con sede a Bresso.
Leggi l'articolo completo su corriere.it


Ci sembra doveroso segnalare questa petizione: http://www.firmiamo.it/ricerca a favore del centro ricerche di Bresso

martedì 21 aprile 2009

Il caso NMS e quelle 5 mila firme per salvare la ricerca

Il Prof. Cesare Gennari firma l'ennesimo appello a favore di NMS pubblicato dalla rubrica Caso del giorno nell'edizione milanese del Corriere della Sera:

Ho firmato anch’io l’appello per il Centro di Nerviano, con il quale il mio Dipartimento di Chimica organica dell’Università degli Studi di Milano ha avuto occasione di collaborare intensamente negli anni.
Il Paese assiste sgomento al collasso di questo centro di ricerca che ha generato la tanto auspicata innovazione, come dimostrano i numerosi brevetti e i prodotti attualmente in sperimentazione clinica avanzata per la cura dei tumori. Il Nerviano Medical Sciences va salvato, se necessario con l'intervento delle istituzioni pubbliche, e va trovato un nuovo assetto della proprietà che garantisca stabilita, risorse e chiare finalità industriali, per competere nel difficile mercato della ricerca farmaceutica innovativa.


Leggi il testo completo sul sito del Corriere della Sera

mercoledì 15 aprile 2009

Appello di Luigi Campanella

Un'altra importante voce si va ad aggiungere alla già folta schiera di autorevoli personalità del mondo della ricerca che si sono appellate alle istituzioni affinché si trovi una soluzione per la crisi del Nerviano Medical Sciences; si tratta di Luigi Campanella, Professore Ordinario dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nonché presidente della Società Chimica Italiana.


Di seguito pubblichiamo il testo del suo appello:

Cari Colleghi,

sollecitato da alcuni soci SCI sono intervenuto nelle sedi interessate per cercare di contribuire al salvataggio del Nerviano Medical Sciences, attivo da decenni nello sviluppo di farmaci antitumorali.

Il Nerviano Medical Sciences è a rischio chiusura e la stampa in Italia si è recentemente occupata di questo caso con numerosi articoli. Sembra assurdo che mentre i Min.ri Europei della Ricerca firmano una raccomandazione congiunta perche il livello di finanziamento alla ricerca venga portato al 3 % del PIL e mentre l'Italia al livello Europeo continua ad essere buon fanalino di coda, si perpetui la strada dell'abbandono e della serrata.

E' in piedi anche una petizione che invito a leggere con attenzione ed a firmare.

Il link corrispondente:
http://www.lascienzainrete.it/per_nerviano

Luigi Campanella


A supporto delle affermazioni del Prof. Campanella pubblichiamo un grafico, basato sui dati EUROSTAT, che mostra la percentuale di investimenti pubblici dedicati alla ricerca dai principali Paesi europei. Dal grafico si percepisce come, mentre nella maggior parte dei Paesi europei la quota di risorse dedicate al settore R&D sia in aumento o quantomeno stabile, in Italia gli investimenti in un settore strategico per lo sviluppo del paese siano in netto calo anno dopo anno.
Fare click per ingrandire

Total GBAORD as a % of total general government expenditure.
Source EUROSTAT.
Fare click sul grafico per ingrandirlo