Famous blue raincoat
FAMOUS BLUE RAINCOAT O PENSIERI DI UN POMERIGGIO DI CRISI ADOLESCENZIALE
una riflessione/storia decisamente autobiografica scritta in un deprimente pomerigio di marzo...non ha senso,lo so, ma l'ho riletta dopo tutti questi mesi e mi ha fatto pensare ancora.
La musica riempie di quella voce dolce e vibrante tutta la stanza. Piccola .
Leonard Cohen, pensa lentamente lei, assaporando quel nome.
Dammi un oltremondo alla Leonard cohen…chiedeva Kurt in una delle sue canzoni.
Ora lei capisce perché, mentre fissa intensamente le sue all star scolorite.
Non conosce le parole, le intuisce però. Non hanno molto a che fare con i suoi pensieri, li accompagnano e basta.
È intensa questa canzone. Il cielo fuori è grigio, di quel grigio acciaio e nitido che promette temporale ma che non avvolge il mondo in quella rassicurante nebbia confusa.
E’ quasi buio ed è tutto un po’ ovattato e malinconico nella sua mente.
Pensa al futuro, non sa perché, ma è il momento adatto.
Adesso.
A volte si chiede se sia tutta e soltanto noia quella confusione interiore che non le fa capire cosa vuole, nè cosa stia cercando.
E si chiede se la cosa migliore da fare sia rimanere sdraiata sul suo letto, nella piccola stanza di foto e di sogni, fissando le all star scolorite e una vecchia chitarra scordata che non è veramente capace di suonare.Le manca anche una corda, da un po’, ma non sa quando la rimetterà a posto.
I giorni sono tutti uguali e monotoni.
Dipende in verità.
Non è mai né triste né felice
Solo si chiede quando verrà il giorno in cui sarà veramente felice e teme il giorno in cui sarà veramente triste.
Per ora rimane lì, in bilico, ad attendere qualcosa.
Cosa?
Non lo sa.
Non crede molto in Dio, le piacerebbe, ma non ci riesce.
Cammina per strada ogni giorno cercando davvero nei volti di tutti quelli che incontra, in tutto quello che fa una risposta, o un segno, o un appiglio.
Non lo trova mai e a volte lo aspetta, e lo cerca, anche quando sa che non può arrivare.
A volte rimane semplicemente sdraiata sul letto.
Si alza piano e appoggiando la fronte al vetro freddo della finestra cerca in quell’orizzonte annoiato e conosciuto la Sua Strada.
Da lì non può vederla, già lo sa, ma è troppo stanca per scendere ancora a cercarla.
Arriverà lei da me, pensa adesso, non è proprio convinta ma un po'ci crede.
O forse partirà un giorno. Anzi, ne è quasi certa, partirà sola o con degli amici, e smetterà di cercare nel nulla e comincerà a cercare nel mondo.
Un giorno lo farà e non si sentirà più così piccola e inutile, smetterà di pensare fissando lo sguardo sull’orizzonte e allora lo raggiungerà davvero.
Ma adesso è troppo presto, può essere paura, non è ben chiaro perché.
O è solo noia.
La canzone continua ed è bella davvero.
Lei libera la mente e smette di pensare a qualcosa in particolare. C’è solo la musica che parla di altre vite e altre storie.
Non le importa, si immerge e libera la mente perché è anche un po’ sua quella canzone.
Si sente intorpidita e allo stesso tempo vorrebbe fare così tante cose.
Si guarda attorno e capisce di non sapere da dove cominciare o che come fare. Cominciare a fare cosa poi?
Deve cercare o aspettare?
Ha già cercato e già aspettato.
Non riesce mai a smettere davvero di pensare.
Che bella la voce di Leonard cohen, quasi come quella di Kurt.
Sospira e si sdraia ancora sul letto. Non ha voglia di uscire perché sa già cosa c’è là fuori.
E’ più lontano di "là fuori" che ignora cosa l’aspetti.
Ma ora non è il momento. Sorride, non sa cosa accadrà o se esista davvero quella Sua Strada, ma ora è quasi felice, mentre si rilassa e pensa, e la canzone si spegne lentamente.
Forse è solo confusa e allora non c’è nulla di strano.
Si gode quegli attimi di pace, poi tornerà a cercare.
Perché lei non crede davvero che sia tutto solo noia.
Vabbè dopo questa cosa inutile...vado a studiare...lo so, lo so che lo dico sempre ma davvero non ne posso più, è come quando corri i 1500 metri e sei all'ultimo giro, vedi il traguardo, ma pensi che la tua milza non resisterà a tanto...
Ogni giorno di scuola è un'agonia di noia...ascolto per ore persone veramente incompetenti e sono circondata da idioti di prima scelta...
Ieri l'assemblea d'istituto sembrava uno spettacolo circense con tanto di lista composta dai fighetti + fighetti della mia scuola che si vestono di improbabili colori fosforescenti, con enormi cinture tamarre, gigantesche dichiarazioni d'amore per Dolce e Gabbana sul fondoschiena...e che l'unica cosa che hanno saputo proporre è stata l'abolizione della politica a scuola(perchè non sanno una mazza) e lo sciopero per la carta igienica che non c'è mai...
Il mio profe di inglese non sa parlare inglese, e dunque prende tempo raccontando barzellette hard in dialetto bresciano con i miei compagni di classe...
io sono sempre più allibita...
e intanto sgobbo sui libri, perchè anche se nn sanno spiegare nè suscitare il benchè minimo interesse, i professori sono molto bravi a sbizzarrisri in verifiche e interrogazioni!
E' fallita pure la mia progettata fuga a Roma per vedere Di Caprio al festival del cinema ç__________________________________ç
perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè???????
io Amo Di Caprio alla follia da quando ho nove anni e non posso vederlo perchè abito in una città sfigata e per trasferirmi a Roma (o a Parigi) mi tocca pure finire questo incubo con il massimo dei voti!!
E a tutto questo si aggiunge pure la mia totale negazione nello studio del codice stradale: la mia assoluta incomprensione degli incroci e delle precedenze, e la mia parziale disattenzione alle lezioni di teoria causa l'uomo + bello del mondo seduto davanti a me, mi fa temere alquanto per l'esame ...ma non farò di tutto per ottenere la patente, è il primo passo verso l'emancipazione giusto?
^______________________________^
notte notte a tutti
una riflessione/storia decisamente autobiografica scritta in un deprimente pomerigio di marzo...non ha senso,lo so, ma l'ho riletta dopo tutti questi mesi e mi ha fatto pensare ancora.
La musica riempie di quella voce dolce e vibrante tutta la stanza. Piccola .
Leonard Cohen, pensa lentamente lei, assaporando quel nome.
Dammi un oltremondo alla Leonard cohen…chiedeva Kurt in una delle sue canzoni.
Ora lei capisce perché, mentre fissa intensamente le sue all star scolorite.
Non conosce le parole, le intuisce però. Non hanno molto a che fare con i suoi pensieri, li accompagnano e basta.
È intensa questa canzone. Il cielo fuori è grigio, di quel grigio acciaio e nitido che promette temporale ma che non avvolge il mondo in quella rassicurante nebbia confusa.
E’ quasi buio ed è tutto un po’ ovattato e malinconico nella sua mente.
Pensa al futuro, non sa perché, ma è il momento adatto.
Adesso.
A volte si chiede se sia tutta e soltanto noia quella confusione interiore che non le fa capire cosa vuole, nè cosa stia cercando.
E si chiede se la cosa migliore da fare sia rimanere sdraiata sul suo letto, nella piccola stanza di foto e di sogni, fissando le all star scolorite e una vecchia chitarra scordata che non è veramente capace di suonare.Le manca anche una corda, da un po’, ma non sa quando la rimetterà a posto.
I giorni sono tutti uguali e monotoni.
Dipende in verità.
Non è mai né triste né felice
Solo si chiede quando verrà il giorno in cui sarà veramente felice e teme il giorno in cui sarà veramente triste.
Per ora rimane lì, in bilico, ad attendere qualcosa.
Cosa?
Non lo sa.
Non crede molto in Dio, le piacerebbe, ma non ci riesce.
Cammina per strada ogni giorno cercando davvero nei volti di tutti quelli che incontra, in tutto quello che fa una risposta, o un segno, o un appiglio.
Non lo trova mai e a volte lo aspetta, e lo cerca, anche quando sa che non può arrivare.
A volte rimane semplicemente sdraiata sul letto.
Si alza piano e appoggiando la fronte al vetro freddo della finestra cerca in quell’orizzonte annoiato e conosciuto la Sua Strada.
Da lì non può vederla, già lo sa, ma è troppo stanca per scendere ancora a cercarla.
Arriverà lei da me, pensa adesso, non è proprio convinta ma un po'ci crede.
O forse partirà un giorno. Anzi, ne è quasi certa, partirà sola o con degli amici, e smetterà di cercare nel nulla e comincerà a cercare nel mondo.
Un giorno lo farà e non si sentirà più così piccola e inutile, smetterà di pensare fissando lo sguardo sull’orizzonte e allora lo raggiungerà davvero.
Ma adesso è troppo presto, può essere paura, non è ben chiaro perché.
O è solo noia.
La canzone continua ed è bella davvero.
Lei libera la mente e smette di pensare a qualcosa in particolare. C’è solo la musica che parla di altre vite e altre storie.
Non le importa, si immerge e libera la mente perché è anche un po’ sua quella canzone.
Si sente intorpidita e allo stesso tempo vorrebbe fare così tante cose.
Si guarda attorno e capisce di non sapere da dove cominciare o che come fare. Cominciare a fare cosa poi?
Deve cercare o aspettare?
Ha già cercato e già aspettato.
Non riesce mai a smettere davvero di pensare.
Che bella la voce di Leonard cohen, quasi come quella di Kurt.
Sospira e si sdraia ancora sul letto. Non ha voglia di uscire perché sa già cosa c’è là fuori.
E’ più lontano di "là fuori" che ignora cosa l’aspetti.
Ma ora non è il momento. Sorride, non sa cosa accadrà o se esista davvero quella Sua Strada, ma ora è quasi felice, mentre si rilassa e pensa, e la canzone si spegne lentamente.
Forse è solo confusa e allora non c’è nulla di strano.
Si gode quegli attimi di pace, poi tornerà a cercare.
Perché lei non crede davvero che sia tutto solo noia.
Vabbè dopo questa cosa inutile...vado a studiare...lo so, lo so che lo dico sempre ma davvero non ne posso più, è come quando corri i 1500 metri e sei all'ultimo giro, vedi il traguardo, ma pensi che la tua milza non resisterà a tanto...
Ogni giorno di scuola è un'agonia di noia...ascolto per ore persone veramente incompetenti e sono circondata da idioti di prima scelta...
Ieri l'assemblea d'istituto sembrava uno spettacolo circense con tanto di lista composta dai fighetti + fighetti della mia scuola che si vestono di improbabili colori fosforescenti, con enormi cinture tamarre, gigantesche dichiarazioni d'amore per Dolce e Gabbana sul fondoschiena...e che l'unica cosa che hanno saputo proporre è stata l'abolizione della politica a scuola(perchè non sanno una mazza) e lo sciopero per la carta igienica che non c'è mai...
Il mio profe di inglese non sa parlare inglese, e dunque prende tempo raccontando barzellette hard in dialetto bresciano con i miei compagni di classe...
io sono sempre più allibita...
e intanto sgobbo sui libri, perchè anche se nn sanno spiegare nè suscitare il benchè minimo interesse, i professori sono molto bravi a sbizzarrisri in verifiche e interrogazioni!
E' fallita pure la mia progettata fuga a Roma per vedere Di Caprio al festival del cinema ç__________________________________ç
perchèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè???????
io Amo Di Caprio alla follia da quando ho nove anni e non posso vederlo perchè abito in una città sfigata e per trasferirmi a Roma (o a Parigi) mi tocca pure finire questo incubo con il massimo dei voti!!
E a tutto questo si aggiunge pure la mia totale negazione nello studio del codice stradale: la mia assoluta incomprensione degli incroci e delle precedenze, e la mia parziale disattenzione alle lezioni di teoria causa l'uomo + bello del mondo seduto davanti a me, mi fa temere alquanto per l'esame ...ma non farò di tutto per ottenere la patente, è il primo passo verso l'emancipazione giusto?
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notte notte a tutti