La biodiversitร animale allโinterno del Parco di Veio allo stato attuale annovera 582 specie tra cui circa il 35% di Vertebrati con componente degli Invertebrati fortemente sottostimata.
Allโinterno dellโarea protetta gli ambienti naturali, ricchi di boschi, torrenti e forre, si alternano con ambienti seminaturali plasmati nel tempo da unโattivitร agricola tradizionale di tipo estensivo (arbusteti e pascoli), che ha consentito il permanere di un paesaggio diversificato e tuttora ricco di un patrimonio faunistico di pregio.
Si annoverano specie di mammiferi di grande taglia come il Lupo, entitร faunistica che ha colonizzato il territorio del parco solo in anni recenti (a partire dal 2018) e che svolge un ruolo importante negli ecosistemi. Una delle prede selvatiche preferite da questo splendido predatore รจ il Cinghiale, ungulato ad ampio spettro alimentare abbondante in tutto il territorio del parco; un altro ungulato decisamente piรน raro ed apparso di recente รจ il Capriolo, che si nutre esclusivamente di vegetali del bosco (germogli, foglie, frutti).
Altri mammiferi che popolano i boschi del Parco sono la Martora abile predatore di piccola fauna compreso lo Scoiattolo, roditore sempre piรน diffuso negli ambienti forestali, il Tasso grande scavatore di tane ed a dieta varia ed onnivora.
Oltre ai Mammiferi i boschi sono colonizzati da diverse specie di Rapaci diurni come la Poiana, il Falco Pecchiaiolo, che si alimenta per lo piรน di insetti imenotteri, lo Sparviere abile predatore di altri uccelli, il raro Biancone, abile predatore di serpenti. Tra i Rapaci notturni si annoverano lโAllocco e i rari Gufo comune e Barbagianni; tra i picchi lโubiquitario Picchio verde, il Picchio rosso maggiore in espansione e il piรน raro Picchio rosso minore; tutte queste specie, prediligono i boschi maturi nutrendosi di larve e insetti xilofagi. Tra i passeriformi tipici di questi ambienti sono le Cince (famiglia Paridae) che annoverano specie decisamente comuni come la Cinciallegra e la Cinciarella e decisamente piรน rare come la Cincia bigia e la Cincia mora.
Un tipico abitatore dei boschi del parco รจ il Moscardino; questo piccolo gliride, dalle attitudini arboricole, รจ incluso nella Direttiva Habitat (Allegato IV) e la sua presenza viene monitorata dal personale dellโEnte nellโambito di un progetto regionale.
Tra le specie di Invertebrati, si segnala la presenza di un bel Lepidottero (famiglia Papilionidi) la Cassandra Zerynthia cassandra; questa specie protetta รจ inclusa nella Direttiva Habitat (Allegato IV). Nel parco รจ piuttosto localizzata e legata alle zone marginali o alle radure dei boschi dove cresce la pianta erbacea nutrice delle larve lโAristolochia.
Una specie endemica rara legata agli ambienti umidi delle forre boscose รจ la Salamandrina dagli occhiali, un piccolo (6-13 cm) anfibio urodelo con colorazione dorsale scura e tipica colorazione ventrale.ย Altre specie presenti sono la Rana appenninica, diffusa lungo torrenti e piccoli corsi dโacqua, il Rospo comune, e la Raganella italiana che si ritrova anche in prossimitร di fontanili ricchi di vegetazione.
Tra i rettili sono presenti la Biscia dal collare, vorace predatore di anfibi e pesci il Biacco ad ampia diffusione ed il decisamente piรน raro Cervone un grosso serpente (lungo fino a piรน di 2 m) abile predatore di uccelli e piccoli mammiferi.
Gli ambienti acquatici sono inoltre frequentati da innumerevoli specie di invertebrati tra cui i piรน rappresentativi sono il Decapode Granchio di fiume Potamon fluviatile e svariate specie di libellule tra cui la Splendente culviola Calopteryx haemorrhoidalis la Libellula panciapiatta Libellula depressa e Frecciazzurra minore Orthetrum coerulescens. Altre specie di invertebrati interessanti del Parco sono due specie di Scorpioni: lo Scorpione italiano Euscorpius italicus e lo Scorpione dalle zampe gialle Euscorpius flavicaudis.
Eโ anche presente un vario popolamento ittico rappresentato sia da specie legate ai tratti superiori dei corsi dโacqua a carattere torrentizio, come il Barbo tiberino, Vaironeย o il decisamente piรน raro Ghiozzo di ruscello), sia da specie a piรน ampio spettro ecologico diffuse nel tratto medio-inferiori, come il comune Cavedano, il piรน raro Cavedano etrusco,ย endemico dellโItalia centrale, e lโAnguillaย le cui forme giovanili trascorrono la vita nelle acque dolci per poi migrare nellโoceano atlantico (Mar dei Sargassi) nella fase della riproduzione.
Gli ambienti seminaturali di contorno ai boschi rappresentati da pascoli piรน o meno aperti con talora significativa componente di arbusti sono lโhabitat ideale per diverse specie quali la Lepre europea e tra gli uccelli passeriformi le rare Averla piccola e Averla capirossa, lo Strillozzo, il Beccamoschino, la Sterpazzolina, lo Zigolo nero, il Fanello, la Cappellaccia, lโAllodola e la Tottavilla. Tra i rettili รจ presente la ormai poco comune Testuggine di Hermann.
Un gruppo di estremo interesse conservazionistico รจ quello dei Chirotteri che annovera 12 specie; tra queste alcune specie sono legate alle cavitร ipogee quali le tre specie di Ferro di cavallo, il Ferro di Cavallo maggiore, il Ferro di Cavallo minore ed il Ferro di Cavallo meridionale, altre legate a formazioni boschive quali il Vespertilio di Natterer o alle zone agricole e piรน antropizzate quali il Pipistrello nano ed il Pipistrello albolimbato.




