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Sizzla

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Sizzla
Sizzla Kalonji
NazionalitàGiamaica (bandiera) Giamaica
GenereHardcore ragga
Raggamuffin hip hop
Roots reggae
Periodo di attività musicale1995  in attività
Sito ufficiale

Sizzla o Sizzla Kalonji, pseudonimo di Miguel Orlando Collins (Saint Mary, 17 aprile 1976), è un cantante giamaicano.

Cantante reggae, aderisce al rastafarianesimo, segue la corrente di pensiero di Bobo Ashanti ed è uno dei principali esponenti dell'hardcore ragga.

Nel 2004 Scotland Yard iniziò a indagare su Sizzla per incitamento alla violenza e all'omicidio in alcuni dei suoi testi; per questo motivo, gli fu successivamente negato l'accesso alla Gran Bretagna.[1][2] Nello stesso anno, le proteste delle associazioni LGBT contro i contenuti omofobi dei suoi brani contribuirono a convincere gli organizzatori degli MTV Video Music Awards a revocargli l'invito. Dopo i concerti del 2007 a Toronto e Montréal,[3] anche quelli in programma nel 2009 a Bologna e a Bari vennero cancellati a causa dell'opposizione dei cittadini e del movimento LGBT.[4][5]

Nel 2009 Buju Banton, Beenie Man, Sizzla e Capleton, quattro tra gli artisti dancehall e raggamuffin più famosi in Giamaica e nel mondo, firmarono un documento, il "Reggae Compassionate Act", per suggellare il comune impegno a non divulgare più messaggi omofobi, né nelle nuove pubblicazioni, né nelle canzoni precedenti che contenevano riferimenti contro gli omosessuali.[6][7] Il governo giamaicano ha, inoltre, imposto un divieto di trasmissione per i brani di musica dancehall,[8] considerati offensivi e violenti.

Anche nel 2017, venne cancellato un suo concerto all'unica tappa europea del Just Music Festival, in seguito a proteste del movimento LGBT.[7]

  • 1995 - Burning Up
  • 1997 - Praise Ye Jah
  • 1997 - Black Woman & Child
  • 1998 - Good Ways
  • 1998 - Kalonji
  • 1998 - Reggae Max
  • 1998 - Freedom Cry
  • 1999 - Royal Son Of Ethiopia
  • 1999 - Be I Strong
  • 1999 - Hotter Than Fire
  • 2000 - Words Of Truth
  • 2000 - Liberate Yourself
  • 2000 - Bobo Ashanti
  • 2000 - Liberate Yourself
  • 2001 - Rastafari Teach I Everything
  • 2001 - Taking Over
  • 2001 - Black History
  • 2002 - Ghetto Revolution
  • 2002 - The Story Unfolds-The Best Of Sizzla
  • 2002 - Blaze Fire Blaze
  • 2002 - Up In The Fire
  • 2002 - Blaze Up The Chalwa
  • 2002 - Da Real Thing
  • 2002 - Hosanna
  • 2003 - African Children
  • 2003 - Light Of My World
  • 2003 - Voice Of Jamaica
  • 2003 - Red Alert
  • 2003 - Rise To The Occasion
  • 2004 - Brighter Day
  • 2004 - Judgement Yard
  • 2004 - Life
  • 2004 - Kings Of Dancehall Vol. 1
  • 2004 - Speak of Jah
  • 2004 - Jah Knows Best
  • 2004 - Stay Focus
  • 2005 - Soul Deep
  • 2005 - Burning Fire
  • 2006 - Jah Protect
  • 2006 - Waterhouse Redemption
  • 2006 - Ain't Gonna See Us Fall
  • 2006 - The Over Standing
  • 2007 - Children Of Jah
  • 2007 - I-Space
  • 2007 - Jah Bless Me With Life
  • 2008 - Addicted
  • 2008 - Rastafari
  • 2008 - The Journey-The Very Best Of Sizzla Kalonji
  • 2009 - Stand Tall
  • 2009 - Ghetto Youth-Ology
  • 2010 - Crucial Time
  • 2011 - The Scriptures
  • 2012 - In Gambia
  • 2013 - The Messiah
  • 2015 - I'm Living
  1. Coalition seeks ejection of reggae stars over anti-gay lyrics, su cbc.ca.
  2. Il cantante reggae Sizzla, anti-gay, respinto all’aeroporto di Londra, su Rockol, 5 novembre 2004. URL consultato il 12 luglio 2026.
  3. Koolhaus cancels concerts amid queer outrage, su xtra.ca. URL consultato il 7 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2012).
  4. Sizzla, reggae anti gay? Ora anche il Vox di Nonantola non lo vuole più, su ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2009).
  5. Concerto Di Sizzla A Bologna: Lo Sdegno Della Comunità Lgbt, su cassero.it (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2010).
  6. Beenie, Sizzla e Capleton firmano il "Reggae Compassionate Statement", su reggaerevolution.it (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2009).
  7. 1 2 Alessandro Zaghi, Cancellato il concerto di Sizzla: «Le sue canzoni sono omofobe», su rollingstone.it, 14 giugno 2017. URL consultato il 12 luglio 2026.
  8. Gli artisti dancehall si sentono sotto attacco, su reggaezion.com.

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 59282821 · ISNI (EN) 0000 0000 5518 7184 · Europeana agent/base/66475 · LCCN (EN) n2004069259 · GND (DE) 135356784 · BNF (FR) cb14024317n (data) · CONOR.SI (SL) 135872867