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Secretariat

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Secretariat
Secretariat e il fantino Ron Turcotte dopo la vittoria al Preakness Stakes del 1973
Nato il30 marzo 1970
Morto il4 ottobre 1989
PadreBold Ruler
MadreSomethingroyal
Nonno paternoNasrullah
Nonno maternoPrincequillo
SessoStallone
MantelloSauro
Altezza al garrese1,68
PaeseStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
AllevatoreMeadow Stable
ProprietarioMeadow Stable, Penny Tweedy
AllenatoreLucien Laurin
Fantino/guidatoreRon Turcotte
Fantino/guidatoreEddie Maple (ultima competizione)
Corse disputate21
Corse vinte16
Vittorie principali
Kentucky Derby1973
Preakness Stakes1973
Belmont Stakes1973
Triple Crown of Thoroughbred Racing1973
«Questo cavallo sembra una Rolls-Royce in un campo di Volkswagen.[1]»

Secretariat (Virginia, 30 marzo 1970 - Kentucky, 4 ottobre 1989) è stato un cavallo di razza purosangue inglese, campione negli USA.

Nel 1973 dopo 25 anni dall'ultimo campione Citation, vinse la Triple Crown statunitense, stabilendo per tutte e tre le gare tempi record sulle rispettive piste tuttora imbattuti[2].

Nella classifica dei 100 migliori cavalli da corsa americani del XX secolo è posizionato al secondo posto[3], subito dopo Man o' War. Il suo soprannome era Big Red ("Grande Rosso")[1], per via del suo manto rossiccio, nome che ereditò proprio da Man o' War[4].

La storia di Secretariat ebbe inizio tra il 1968 e il 1969. Dopo che Christopher Chenery, proprietario della Meadow Stables e padre di Penny Chenery (coniugata Tweedy), si ammalò, Penny ne assunse la gestione, cercando di portare avanti il programma di allevamento della famiglia.

Il padre di Secretariat era Bold Ruler, considerato uno dei più importanti stalloni del suo tempo grazie al perfetto equilibrio tra velocità e resistenza. Nel 1957 aveva vinto il Preakness Stakes e il titolo di Cavallo dell'anno, prima di essere ritirato dalle corse e destinato alla riproduzione. Bold Ruler discendeva dal campione italiano Nearco[5][6], che nella genealogia di Secretariat lo rende il suo bisnonno paterno. Il proprietario di Bold Ruler era Ogden Phipps, della Wheatley Stable, che possedeva la maggior parte delle fattrici destinate all'accoppiamento con il suo cavallo e ricorreva talvolta ad accordi di condivisione dei puledri con altri proprietari. Invece di pagare una quota di monta, questi potevano concordare più accoppiamenti: se nascevano due puledri, uno spettava alla famiglia Phipps e l'altro al proprietario della fattrice, mentre un lancio della moneta stabiliva chi avrebbe avuto la prima scelta.

Fu proprio attraverso questo accordo che, nel 1968, Chenery mandò le sue fattrici Somethingroyal e Hasty Matelda da Bold Ruler. Nel 1969 fu invece il turno di Cicada e, nuovamente, di Somethingroyal. L'accordo prevedeva che il vincitore del sorteggio avrebbe avuto la prima scelta tra i puledri nati nel 1969, mentre il perdente avrebbe scelto per primo tra quelli attesi nel 1970. Nella primavera del 1969 nacquero un maschio e una femmina, ma Cicada non rimase gravida, lasciando un solo puledro atteso per la primavera del 1970.

Il sorteggio si tenne nell'autunno del 1969 e vincere fu Phipps, che scelse la puledra nata da Somethingroyal nel 1969, chiamata The Bride. Chenery ricevette invece il puledro di Hasty Matelda e il puledro ancora non nato di Somethingroyal, che sarebbe venuto alla luce nella primavera del 1970. Il lunedì dell'Angelo del 30 marzo 1970, a 00:10, nelle scuderie della Meadow Farm, Somethingroyal diede alla luce un puledro dal manto sauro con tre zampe bianche e una stella sulla fronte. Il puledro si alzò in piedi dopo 45 minuti e iniziò a poppare trenta minuti più tardi.

Da puledro, si distingueva dagli altri piccoli della scuderia per la sua personalità spiccata: era sempre il leader del gruppo, un vero buffone che amava fare il pagliaccio e combinarne qualcuna delle sue. Spesso si allontanava dalla madre, dimostrando fin da subito di essere indipendente e curioso.[7]. Questo suo comportamento venne considerato un atteggiamento di grande intelligenza dalla Chenery che riscontrò in lui il tipico comportamento individuale dei grandi campioni su pista.

Nell'autunno dello stesso anno, Chenery ed Elizabeth Ham, storica segretaria di Meadow Stables, collaborarono per dare un nome al puledro appena svezzato. La prima serie di nomi proposta al Jockey Club (Sceptre, Royal Line e Something Special) richiamava quelli del padre e della madre, ma vennero respinti. La seconda serie, presentata nel gennaio 1971, comprendeva Deo Volente ("se Dio vuole"), Big Red, Games of Chance e Secretariat ("Segreteria"), nome scelto in riferimento al lavoro della Ham come segretaria che venne infine accettato dal Jockey Club.

Secondo anno d'età

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Al suo debutto sulle piste avvenuto il 4 luglio 1972 all'Aqueduct Racetrack di New York, Secretariat si piazzò al quarto posto dopo una partenza difficoltosa[8]. Infatti il cavallo cadde a terra[8] non essendo abituato alle porte delle gabbie di partenza. Dopo quest'esperienza, Secretariat imparò ad uscire dalle gabbie più lentamente per evitare il problema della sua prima gara[9].

La seconda gara alla quale venne iscritto fu la Sanford Stakes a Saratoga il 16 agosto 1972 dove trovò come avversario il cavallo favorito della costa orientale Linda's Chief. Secretariat vinse la gara distanziando il favorito di tre lunghezze[8]. Prima di arrivare al terzo anno d'età, Secretariat vinse diverse altre gare tra le quali l'Hopeful Stakes, sempre di Saratoga, la Belmont Futurity Stakes di Belmont (New York), la Laurel Futurity Stakes a Laurel (Maryland) e la Garden State Stakes (New Jersey).

I colori da corsa della scuderia Meadow Stable

Sul suo curriculum si annoverava una sola sconfitta, frutto di una squalifica allo Champagne Stakes. Fino a quel momento, l'importo guadagnato dalle sue vittorie era di 456.404[10] dollari e conquistò l'onore di essere nominato miglior cavallo dell'anno a soli due anni d'età, privilegio ottenuto da soli altri due cavalli prima di lui: Native Dancer nel 1952[11] e Moccasin[12] nel 1965.

Il 14 ottobre del 1972 tagliò il traguardo dello Champagne Stakes al Belmont Race Course in Baltimora ma la vittoria venne invece assegnata al secondo classificato Stop The Music. L'assegnazione del secondo posto venne giustificato[13] dai giudici di gara come una sorta di penalizzazione. Infatti, durante la corsa il fantino Ron Turcotte raddrizzò violentemente Secretariat che si stava dirigendo troppo vicino allo steccato. Questa sua manovra costrinse il cavallo ad urtare Stop The Music che lo affiancava; gli urti tra cavalli durante le gare non erano ammessi e talvolta, come in questo caso, portavano addirittura alla squalifica dalla gara. Questa sconfitta costò alla Meadow Stable il montepremi di 88.000 dollari e il prestigio di avere un campione imbattuto nelle gare giovanili. Nonostante questo avvenimento, Secretariat stabilì comunque un tempo notevole in pista.

Terzo anno d'età: Triple Crown

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Agli inizi di febbraio del 1973, Secretariat cominciò la preparazione per il suo tentativo di vincere la prestigiosa Triple Crown. All'età di tre anni venne iscritto alla Wood Memorial Stakes, gara che si tiene all'Aqueduct Racetrack di New York. Il cavallo, pur essendo il favorito, si piazzò solamente terzo. La gara fu vinta da Angle Light. Dopo questo piazzamento la possibilità di vincere il Kentucky Derby e quindi di accedere alla Triple Crown si ridussero fortemente, dato che la gara si sarebbe svolta a poche settimane dalla Wood Memorial.

Kentucky Derby

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Il 5 maggio del 1973 al Churchill Downs di Louisville (Kentucky), la folla stimata per assistere alla gara di Secretariat era composta da più di 134.000 persone[14]. Il tentativo di vincere il Kentucky Derby e quindi di accedere alla gara successiva per vincere la Triple Crown dopo 25 anni dall'ultimo cavallo americano aveva attirato un gran numero di ammiratori. Nonostante fosse il favorito, la precedente sconfitta pesava molto sulla stima dell'esito della gara. Alla partenza, gli altri cavalli presero subito le prime posizioni e Secretariat si posizionò in undicesima posizione[14]. Il fantino Turcotte lasciò che il suo cavallo recuperasse gradualmente le posizioni. Il favorito per la vittoria era Sham che si trovava in prima posizione. Secretariat riuscì a raggiungerlo e approfittò di un'esitazione del suo avversario per affiancarlo dall'esterno pista, vincendo la gara superandolo di due lunghezze e mezzo[14] e stabilendo il record di pista del Kentucky Derby: 1:59 2/5, diventando l'unico cavallo allora ad aver finito la gara sotto i due minuti[1][15].

Lo stalliere Eddie Sweat e Secretariat mentre si preparano per il Preakness Stakes del 1973

Preakness Stakes

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A due settimane dal Kentucky Derby, Secretariat vinse la Preakness Stakes di nuovo di due lunghezze e mezzo, dominando la gara fin dalla partenza. Il calcolo del tempo di arrivo del cavallo fu molto controverso: il cronometro elettronico della pista visualizzò un tempo di 1:55 ma successivamente i giudici di gara si accorsero che l'apparecchio era stato danneggiato dal calpestio della folla che attraversò la pista per entrare nelle parterre[8]. Il cronometrista ufficiale del Pimlico Race Course, E.T. McLean Jr., annunciò che registrò un tempo di 1:54 con un cronometro manuale. Qualche giorno dopo la rivista specializzata Daily Racing Form, pubblicò come tempo di arrivo 1:53, facendo stabilire a Secretariat il record di pista precedentemente appartenuto ad un altro cavallo nel 1971: Canonero II (1:54). Tuttavia, per venirne a capo, si stabilì di rivedere i filmati forniti dalla CBS[16] dei traguardi dei due cavalli. I responsabili del Pimlico Race Course infine stabilirono che il tempo corretto da assegnare al vincitore era quello calcolato manualmente da E.T. McLean Jr. e cioè 1:54. Dopo questa controversia, Secretariat apparve sulle copertine di tre riviste nazionali: Time[17], Newsweek[18] e Sports Illustrated[19] diventando una celebrità nazionale.

Belmont Stakes

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Il 9 giugno 1973 Secretariat si preparò a vincere la gara che gli avrebbe attribuito il titolo di campione della Triple Crown. La gara fu seguita televisivamente da migliaia di telespettatori diventando una delle competizioni ippiche più importanti della storia.[8]. Secretariat e il suo avversario di sempre, Sham, si portarono subito in testa gareggiando in un duello individuale per più di 1 km di pista. In questa distanza, Sham cominciò a risentire la stanchezza e Secretariat lo superò a grande velocità. Il cronista della gara Chick Anderson durante la corsa urlò al microfono durante la telecronaca: «Sta per vincere la Triple Crown. Incredibile! Una gara formidabile: ha 25 lunghezze di vantaggio![1]».

Turcotte si girò indietro per accertarsi dove effettivamente fossero i suoi avversari e alla fine della gara dichiarò: «alla fine mi dovetti voltare per vedere dove fossero gli altri. So che sembra assurdo ma il cavallo ha fatto tutto da solo[1]». Secretariat vinse la gara di ben 31 lunghezze (più di 70 metri) stabilendo il record di pista di 2:24:00 per un miglio e mezzo, record tuttora imbattuto per quella distanza[1].

Gare successive

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Dopo la storica vittoria al Belmont Stakes, Secretariat continuò a correre per il resto della stagione 1973, affrontando anche per la prima volta cavalli più anziani. Il 30 giugno fu portato ad Arlington Park per l'Arlington Invitational, dove davanti a oltre 41.000 spettatori vinse facilmente di nove lunghezze, sfiorando il record della pista.

Il 4 agosto, invece, arrivò una delle sue sconfitte più sorprendenti. Nel Whitney Stakes di Saratoga, Secretariat fu battuto da Onion, un castrone di quattro anni. La sconfitta fu probabilmente dovuta a un'infezione virale che gli aveva provocato febbre e problemi intestinali. Dopo la gara Secretariat apparve debilitato e perse l'appetito, ma si riprese rapidamente.

Il 15 settembre, tornò a imporsi contro alcuni dei migliori cavalli del paese, tra cui il compagno di scuderia Riva Ridge, nel Marlboro Cup. Secretariat vinse la corsa stabilendo un nuovo record mondiale sulla distanza in pista in terra battuta. La vittoria, con un premio di 250.000 dollari, lo rese il tredicesimo purosangue nella storia a superare il milione di dollari di guadagni.

Due settimane dopo, nel Woodward Stakes, disputato su una pista pesante a causa della pioggia, Secretariat fu nuovamente sconfitto. A batterlo fu Prove Out, che vinse con quattro lunghezze e mezzo di vantaggio, approfittando delle difficili condizioni del terreno.

L'8 ottobre 1973, Secretariat disputò la sua penultima corsa nel Man o' War Stakes, una gara di un miglio e mezzo corsa sull'erba. Dopo aver condotto buona parte della gara, respinse gli attacchi degli avversari e vinse con cinque lunghezze di vantaggio, dimostrando ancora una volta la sua versatilità anche su una superficie diversa dalla terra battuta. Con questa vittoria, che gli fruttò un montepremi di 100.000 dollari, stabilì anche il record di pista.

L'ultimo trionfo
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L'ultima gara alla quale Secretariat partecipò fu la Woodbine Racetrack a Toronto (Canada). In quegli anni non era abituale far viaggiare i cavalli da corsa in aereo e al suo arrivo in Canada, Secretariat fu accolto da una folla di ammiratori, giornalisti, fotografi e televisioni[20]. La proprietaria Penny Chenery realizzò[20] che il suo cavallo era diventato una vera celebrità nazionale dato che la maggior parte delle corse di Secretariat si erano svolte a New York e non aspettandosi un'accoglienza così in grande. Una delle televisioni indipendenti che ripresero il suo arrivo all'aeroporto di Toronto realizzò in seguito un video documentario sul viaggio di Secretariat in Canada intitolato Big Red's Last Race[20], video inserito anche in un nuovo documentario intitolato The Life and Times of Secretariat[21]. Il fantino Turcotte, originario proprio del Canada, il giorno della gara non poté montare Secretariat avendo subito una sospensione di cinque giorni[20]. L'allenatore Laurin chiamò allora a sostituirlo l'americano Eddie Maple[20].

Secretariat vinse la sua ultima corsa, battendo gli altri cavalli di ben dodici lunghezze. Dietro di lui si piazzò Big Spruce e terzo Golden Don. Questa vittoria fece ammontare le sue vincite a un totale di 1.316.808 dollari[20].

Ritiro ed eredità

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Statua di Secretariat a Belmont Park

Ritirato dalle competizioni, Secretariat intraprese la carriera di stallone, generando 663 puledri, di cui 341 vincitori. Tra i suoi figli più importanti figurano General Assembly, vincitore del Travers Stakes del 1979 (che stabilì un record della pista di 2:00 netti che rimase imbattuto per 37 anni), Lady's Secret, nominata Cavallo dell'anno nel 1986, Risen Star, vincitore del Preakness e del Belmont Stakes del 1988; Kingston Rule, vincitore della Melbourne Cup del 1990 e Tinners Way, vincitore del Pacific Classic nel 1994 e 1995.

Secretariat fu talvolta criticato come stallone, soprattutto perché non generò figli maschi dotati del suo stesso talento né un erede capace di affermarsi come riproduttore di spicco. La sua eredità, tuttavia, è rimasta solida grazie soprattutto alle sue figlie, che furono eccellenti cavalle da corsa e, soprattutto, fattrici di grande valore. Tra queste si distinsero Weekend Surprise, Secrettame e Terlingua, che diedero a loro volta origine a campioni, contribuendo a mantenere viva l'influenza di Secretariat nel mondo dell'ippica fino ai giorni nostri.

Nell'autunno del 1989, Secretariat fu colpito da una grave forma di laminite, una patologia dolorosa e invalidante a carico degli zoccoli, che gli rendeva difficile rimanere in piedi. Dopo un mese di trattamenti, le sue condizioni non migliorarono e Penny Chenery, d'accordo con il veterinario che lo aveva in cura, decise di sottoporlo a eutanasia il 4 ottobre 1989, all'età di 19 anni, per evitargli ulteriori sofferenze. Secretariat fu sepolto nel cimitero delle scuderie della Claiborne Farm, nel Kentucky. Poco dopo la sua morte, durante l'esame post mortem, si scoprì che il suo cuore pesava circa 9 chilogrammi, quasi il doppio rispetto al peso di un cuore equino normale, generalmente compreso tra 3,5 e 5 chilogrammi.

Il 19 ottobre 1999 il servizio postale degli Stati Uniti emise un francobollo commemorativo di Secretariat del valore di 33 centesimi[22]; fu il primo cavallo da corsa ad ottenere l'onore di apparire su un francobollo, seguito nel 2009 dal francobollo di 44 centesimi raffigurante Seabiscuit[23].

Nella cultura di massa

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Secretariat è noto al grande pubblico anche per alcune trasposizioni. Il film del 2010 Un anno da ricordare,[24], prodotto dalla Disney, è basato sui fatti che effettivamente hanno riguardato la vita del campione, in particolare sulla partecipazione e sulle vittorie al Triple Crown del 1973. La pellicola, diretta da Randall Wallace, vede tra gli interpreti Diane Lane e John Malkovich, nel ruolo rispettivamente della proprietaria Penny Chenery e dell'allenatore Lucien Laurin.

Il celebre cavallo ha poi ispirato un personaggio dell'universo della serie animata BoJack Horseman, che ritrae il mondo delle star hollywoodiane nei primi anni del XXI secolo, caratterizzandosi per la convivenza tra esseri umani e animali antropomorfizzati. In quest'ottica, Secretariat è stato dunque un famoso atleta del passato, che ha avuto un certo impatto nella vita del protagonista BoJack, anch'egli un cavallo antropomorfo, decaduto divo di una sitcom anni '90 che combatte con antichi fantasmi e disagi presenti. Nel corso della serie BoJack interpreterà il corridore Secretariat in un omonimo film che avrebbe l'intento di rilanciare la sua carriera di attore. La parte è dal protagonista molto sentita, appunto per tormentati episodi del suo passato che avevano coinvolto anche l'atleta.

Maggiori gare vinte

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Statua di Secretariat al National Museum of Racing and Hall of Fame a Saratoga
  • Sanford Stakes (1972)
  • Hopeful Stakes (1972)
  • Futurity Stakes (1972)
  • Laurel Futurity (1972)
  • Garden State Futurity (1972)
  • Bay Shore Stakes (1973)
  • Gotham Stakes (1973)
  • Kentucky Derby (1973)
  • Preakness Stakes (1973)
  • Belmont Stakes (1973)
  • Arlington Invitational (1973)
  • Marlboro Cup (1973)
  • Man o' War Stakes (1973)
  • Canadian International (1973)

Premi speciali

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Riconoscimenti e onorificenze

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Record e montepremi vinti

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 ANNO 
 ETÀ 
 PARTENZE 
 1ª POSIZ. 
 2ª POSIZ. 
 3ª POSIZ. 
 MONTEPREMI VINTO 
 1972 
   2 
      9 
      7 
      1 
      - 
      $456.404 
 1973 
   3 
     12 
      9 
      2 
      1 
      $860.404 
Totale      21 
     16 
      3 
      1 
    $1.316.808[27] 

Pedigree di Secretariat[28]:

Padre

Bold Ruler 
(1954)

Nonno
Nasrullah 
(1940) 

  • Nearco (1935)  
  • Mumtaz Begun (1932)  
Nonna

Miss Disco 
(1944) 

  • Discovery (1931)  
  • Outdone (1936)  
Madre

Somethingroyal 
(1952) 

Nonno
Princequillo 
(1940) 

  • Prince Rose (1928)  
  • Cosquilla (1933) 

Nonna
Imperatrice 
(1938) 

  • Caruso (1927)  
  • Cinquepace (1934)  


  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Secretariat remains No. 1 name in racing by Ron Flatter, su espn.go.com, ESPN.com. URL consultato il 27 aprile 2010.
  2. (EN) Triple Crown Winners Secretariat, su thoroughbredtimes.com. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2010).
  3. 1 2 (EN) Staff Blood-Horse Inc., Sommario - Elenco top 20, in Thoroughbred Champions: Top 100 Racehorses of the 20th Century, Hong Kong, Blood Horse Publications, 1999/2003, pp. pp.5.
  4. (EN) SPORT: Big Red Dynasty, su time.com, 14 marzo 1938. URL consultato il 27 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2010).
  5. (EN) Pedigree of Secretariat, su pedigreequery.com, Pedigree Query. URL consultato il 26 aprile 2010.
  6. (EN) Thoroughbred bloodlines, sire lines Nearco, su bloodlines.net. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2021).
  7. (EN) Secretariat biography by Kathleen Jones, su thoroughbredchampions.com. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2010).
  8. 1 2 3 4 5 (EN) Secretariat biography on Indiarace, su indiarace.com, Indiarace.com.com. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2010).
  9. (EN) Secretariat: A Horse Racing Legend, su best-horse-photos.com, Best Horse Photos and History, 15 maggio 2009. URL consultato il 9 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2009).
  10. (EN) Secretariat biography by Kathleen Jones - Racing Record[collegamento interrotto], su thoroughbredchampions.com. URL consultato il 26 aprile 2010.
  11. (EN) Native Dancer 1952 Horse of the Year, 1954, su spiletta.com. URL consultato il 26 aprile 2010.
  12. (EN) Three Year Old Filly as Horse of the Year? by Ron Hale, su horseracing.about.com, Horseracing.com. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2009).
  13. (EN) October 14, 1972 - Champagne, 1 mile - Belmont Park, su secretariat.com, Secretariat Official Site, 14 ottobre 1972. URL consultato il 26 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2010).
  14. 1 2 3 (EN) May 5, 1973 - Kentucky Derby - Churchill Downs, su secretariat.com, Secretariat Official Site. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2010).
  15. (EN) Fantasy Derby - By Mark Coomes, su kentuckyderby.info, Kentucky Derby.info. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2010).
  16. (EN) May 19, 1973 - Preakness Stakes - Pimlico Race Course, su secretariat.com, Secretariat Official Site. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2010).
  17. (EN) Cover: Super Horse - Secretariat, su time.com, Time.com - Archive. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2010).
  18. (EN) Ron Turcotte - Covers, su derbylegends.com, Derby Legends.com. URL consultato il 29 aprile 2010.
  19. (EN) On the Cover: Ron Turcotte, Horses and Horse Racing, photographed by: Neil Leifer, su sportsillustrated.cnn.com, Sports Illustrated.cnn.com. URL consultato il 29 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).
  20. 1 2 3 4 5 6 (EN) October 28, 1973 - Canadian International - Woodbine Racecourse, su secretariat.com, Secretariat Official Site. URL consultato il 30 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2010).
  21. (EN) The Life and Times of Secretariat DVD, su secretariatcom.stores.yahoo.net, Secretariat Official Site. URL consultato il 30 aprile 2010.
  22. 1 2 (EN) US Postal Stamp Section, su secretariatcom.stores.yahoo.net, Secretariat Official Site. URL consultato il 30 aprile 2010.
  23. (EN) Seabiscuit Stamped Envelope to be Unveiled, su bloodhorse.com, Blood Horse Official Site, 4 maggio 2009. URL consultato il 9 maggio 2009.
  24. (EN) Secretariat, su imdb.com. URL consultato il 29 aprile 2010.
  25. 1 2 (EN) Horse of the year 1971 - Present, su tra-online.com, Thoroughbred Racing Associations of North America. URL consultato il 9 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2012).
  26. (EN) Classifica_National_Museum_of_Racing_and_Hall_of_Fame_Thoroughbred, su racingmuseum.org. URL consultato il 30 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2009).
  27. (EN) Montepremi vinto da Secretariat, su indiarace.com (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2010).
  28. (EN) Database_Pedigree_Cavalli_Purosangue, su pedigreequery.com.
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  • Raymond G. Woolfe Jr., Secretariat, The Derrydale Press, 2001. ISBN 978-1-58667-117-4.
  • William Nack, Secretariat: The Making of a Champion, Da Capo Press, 2002. ISBN 978-0-306-81133-3.
  • Barbara Libby, I Rode the Red Horse: Secretatriat's Belmont Race, Eclipse Press, 2003. ISBN 978-1-58150-096-7.
  • Lawrence Scanlan, The Horse God Built: Secretariat, His Groom, Their Legacy, HarperCollins Canada, 2006. ISBN 9780002007931.
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  • Lawrence Scanlan, Big Red Horse, the Secretariat Story, HarperCollins Children's Books, 2010. ISBN 9780006393528.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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