Personal computer

Un personal computer (dall'inglese, letteralmente «computer personale», comunemente abbreviato in PC) è un computer progettato per l'uso personale.[1] È impiegato per numerose attività, tra cui la gestione di documenti, l'accesso a Internet, la comunicazione e l'elaborazione di dati.
Il termine si diffuse tra gli anni Settanta e Ottanta con la commercializzazione dei primi elaboratori destinati all'uso individuale e domestico, mentre in precedenza erano utilizzati soprattutto da aziende, istituzioni e centri di ricerca, anche a causa degli elevati costi e delle grandi dimensioni.[1]
Un PC è composto dall'hardware, cioè dai componenti fisici, e dal relativo software, cioè dai programmi che ne consentono il funzionamento e l'utilizzo.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Lo sviluppo del personal computer si inserisce nel più ampio processo di evoluzione dei computer elettronici, iniziato con i primi calcolatori meccanici ed elettronici della prima metà del XX secolo. La diffusione di dispositivi destinati all'uso individuale divenne possibile grazie alla miniaturizzazione dei componenti elettronici e, in particolare, all'introduzione del microprocessore negli anni Settanta.
Origini del personal computer
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Tra gli anni Sessanta e Settanta comparvero i primi computer progettati per essere utilizzati direttamente dagli utenti, inizialmente in ambito scientifico e professionale. Pur essendo ancora costosi e lontani dalla diffusione di massa, introdussero caratteristiche che anticipavano il concetto di personal computer.
La Olivetti Programma 101, progettata da Pier Giorgio Perotto e presentata nel 1965, è considerata una delle prime macchine programmabili da tavolo. Pur non disponendo di un sistema operativo o di un'interfaccia grafica, poteva eseguire programmi memorizzati su schede magnetiche.[3]
Un altro esempio fu il LINC (Laboratory Instrument Computer), sviluppato nei primi anni Sessanta presso il MIT e destinato alla ricerca scientifica. Progettato per essere utilizzato direttamente dai ricercatori, è considerato uno dei precursori del concetto di computer personale.[4]
I microcomputer e la nascita del mercato domestico
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L'introduzione del microprocessore negli anni Settanta rese possibile la realizzazione di computer più piccoli ed economici rispetto ai sistemi precedenti. I primi microcomputer erano spesso venduti in forma di kit e rivolti soprattutto ad appassionati e tecnici, che potevano assemblarli e programmarli direttamente.
Uno dei primi esempi fu il Micral N, presentato in Francia nel 1973 e basato sul microprocessore Intel 8008. Considerato uno dei primi microcomputer commerciali, era destinato ad applicazioni professionali e non al mercato domestico.[5]
Nella stessa fase comparvero anche sistemi compatti destinati soprattutto ad ambienti scientifici e aziendali, come la serie HP 9800 di Hewlett-Packard, computer da tavolo programmabili dotati di linguaggi come il BASIC,[6] e l'IBM 5100, presentato nel 1975, dotato di tastiera, display integrato e possibilità di programmazione in BASIC e APL.[7]
Nel 1975 la presentazione dell'Altair 8800 da parte della società MITS contribuì alla diffusione dei microcomputer tra gli appassionati di elettronica e informatica. Venduto inizialmente come kit da assemblare, divenne uno dei simboli della nuova generazione di computer personali e favorì la nascita di una comunità di utenti e sviluppatori.[8]
L'Apple I, progettato da Steve Wozniak con il contributo di Steve Jobs, fu presentato nel 1976 come uno dei primi microcomputer prodotti da Apple. Venduto inizialmente come scheda madre assemblata, richiedeva l'aggiunta di un alimentatore, una tastiera e un display per poter essere utilizzato.[9]
La diffusione del personal computer presso un pubblico più ampio iniziò nel 1977 con la presentazione di tre sistemi destinati al mercato di massa: il Commodore PET, il TRS-80 di Radio Shack e l'Apple II. Venduti come computer completi e più semplici da utilizzare rispetto ai precedenti kit, contribuirono alla crescita del mercato dei computer personali.[10][11][12]
L'espansione fu favorita anche dalla crescente disponibilità di software applicativi destinati agli utenti non specialisti, come programmi di videoscrittura, fogli elettronici e database, che ne ampliarono gli ambiti di utilizzo oltre la programmazione, favorendone l'affermazione nelle attività professionali e domestiche. Tra i programmi più significativi vi furono WordStar (1978), tra i primi software di videoscrittura ad ampia diffusione, VisiCalc (1979), il primo foglio elettronico di successo commerciale, che contribuì a rendere il PC uno strumento anche per le attività aziendali, e Lotus 1-2-3 (1982), che ebbe un ruolo rilevante nella diffusione del PC IBM e dei computer compatibili in ambito professionale.[13]
Lo standard IBM PC e la diffusione dei compatibili
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Nel 1981 IBM introdusse l'IBM PC (modello 5150), destinato a diventare uno dei personal computer più influenti della storia. La sua architettura basata su componenti facilmente reperibili e un sistema relativamente aperto favorì la produzione di computer compatibili da parte di altri produttori. In pochi anni i cosiddetti PC IBM compatibili divennero lo standard prevalente nel settore, contribuendo alla diffusione dei personal computer negli ambienti domestici e professionali.[14]
Nel 1984 Apple presentò il Macintosh, uno dei primi computer destinati al grande pubblico a integrare un'interfaccia grafica basata su finestre, icone e mouse. Sebbene non fosse il primo sistema dotato di interfaccia grafica, il Macintosh contribuì a renderne popolare l'utilizzo grazie a un approccio orientato alla semplicità d'uso.[15]
La diffusione delle interfacce grafiche contribuì alla progressiva semplificazione dell'utilizzo del computer personale. Tra i sistemi operativi più diffusi vi fu Microsoft Windows, che dagli anni Novanta divenne la piattaforma prevalente sui personal computer compatibili con lo standard PC IBM.[16]
La diffusione dei PC negli anni Novanta
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni Novanta il personal computer divenne progressivamente un prodotto di uso comune sia negli ambienti di lavoro sia nelle abitazioni. La diffusione dei computer compatibili con lo standard IBM PC, unita alla crescita delle prestazioni dei processori e alla riduzione dei costi, favorì l'espansione del mercato.[17]
Intorno alla metà del decennio, la diffusione del World Wide Web, trasformò il PC in uno dei principali strumenti di accesso a Internet.[18]
Un ruolo centrale fu svolto dai sistemi operativi Windows. Dopo il successo crescente delle versioni Windows 3.0 e Windows 3.1, nel 1995 Microsoft introdusse Windows 95, che integrava una nuova interfaccia grafica, il menu Start e un sistema più semplice per la gestione delle periferiche. La sua diffusione contribuì a rendere il personal computer più accessibile anche agli utenti privi di particolari conoscenze tecniche.[19]
Tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila aumentarono anche la diffusione dei computer portatili e delle connessioni Internet domestiche.
Il PC nell'era di Internet e della mobilità
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni Duemila il personal computer entrò in una nuova fase, caratterizzata dalla diffusione della connessione a Internet, delle reti senza fili e dei dispositivi portatili. I computer portatili divennero progressivamente più diffusi grazie alla riduzione delle dimensioni e dei costi, fino ad affiancare e in molti casi sostituire i tradizionali computer desktop.[20]
La crescita della banda larga e dei servizi online trasformò il personal computer in uno strumento centrale per la comunicazione, l'accesso alle informazioni e la fruizione di contenuti digitali. Parallelamente, lo sviluppo del cloud computing modificò il modo di utilizzare programmi e dati, permettendo di accedere a risorse e applicazioni attraverso la rete.[21]
A partire dalla fine del decennio la diffusione di smartphone e tablet introdusse nuove modalità di accesso ai servizi digitali e modificò il ruolo del personal computer. Pur perdendo parte della centralità acquisita nei decenni precedenti, il PC rimase uno strumento fondamentale negli ambiti professionale, creativo e produttivo.[22]
Caratteristiche
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Un personal computer è costituito da un insieme di componenti hardware e software che permettono l'elaborazione, la memorizzazione e la gestione delle informazioni. A differenza dei grandi sistemi informatici del passato, è progettato per essere utilizzato direttamente dall'utente finale e può essere configurato secondo diverse esigenze di utilizzo.[2]
Hardware
[modifica | modifica wikitesto]L'hardware comprende l'insieme dei componenti fisici che costituiscono un personal computer. Tra gli elementi fondamentali vi sono il processore (CPU), che esegue le istruzioni dei programmi, la memoria RAM, utilizzata temporaneamente durante l'elaborazione dei dati, le unità di archiviazione, come dischi rigidi e SSD, e la scheda madre, che collega i diversi componenti del sistema. Fanno parte dell'hardware anche le periferiche di ingresso e uscita, come tastiera, mouse, monitor, stampanti e altri dispositivi esterni, che permettono all'utente di interagire con il computer e ne ampliano le funzionalità.[23]
Software
[modifica | modifica wikitesto]Il funzionamento di un personal computer dipende dal software, costituito dal sistema operativo e dai programmi applicativi. Il sistema operativo gestisce le risorse hardware e fornisce all'utente un ambiente per l'esecuzione delle applicazioni, mentre i programmi permettono di svolgere attività specifiche, come elaborazione testi, navigazione web, gestione dei dati, comunicazione e intrattenimento.[24]
Tipologie
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso della sua evoluzione il personal computer ha assunto diverse configurazioni, adattandosi a differenti esigenze di utilizzo. Le principali categorie sono rappresentate dai computer desktop, dai computer portatili e dalle workstation.
Desktop
[modifica | modifica wikitesto]I computer desktop sono sistemi progettati per un utilizzo fisso, generalmente collocati su una scrivania e costituiti da un'unità centrale separata dalle periferiche principali, come monitor, tastiera e mouse. Rispetto ai modelli portatili offrono generalmente maggiori possibilità di espansione e sostituzione dei componenti.[25]
Tra le configurazioni derivate rientrano i sistemi all-in-one, che integrano monitor e componenti hardware in un unico dispositivo, i nettop e, più in generale, i mini PC caratterizzati da dimensioni compatte e consumi ridotti, oltre agli Home theater PC, destinati principalmente alla riproduzione e gestione di contenuti multimediali domestici.
Portatili
[modifica | modifica wikitesto]I computer portatili, come notebook e laptop, integrano invece in un unico dispositivo schermo, tastiera, dispositivi di puntamento e batteria, permettendo l'utilizzo del computer anche al di fuori di una postazione fissa. La loro diffusione ha progressivamente ampliato l'impiego del personal computer in ambito personale e professionale.[26]
In questo ambito si sono invece sviluppate varianti orientate a specifiche esigenze di mobilità, come i subnotebook, progettati per privilegiare leggerezza e portabilità, i palmari (PDA), diffusi soprattutto prima della diffusione degli smartphone, e i Tablet PC, dotati di schermo tattile e utilizzabili anche con tastiera o penna digitale.[26]
Workstation
[modifica | modifica wikitesto]Una workstation (in italiano stazione di lavoro) è un tipo di computer progettato per un singolo utente, pensato principalmente per lavori professionali che richiedono elevate prestazioni. Di solito si presenta come un desktop e viene utilizzata in ambiti che necessitano di grande potenza di calcolo, come progettazione CAD, ricerca scientifica, produzione audio/video e simulazioni ingegneristiche. È più potente di un normale computer domestico o da ufficio.[27]
Principali produttori di personal computer
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Pc, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- 1 2 (EN) Personal computer (PC) - Definition, History, & Facts, su britannica.com. URL consultato il 7 dicembre 2024.
- ↑ P101, la storia del primo PC al CECAM di Losanna, su fondazioneadrianolivetti.it, 19 gennaio 2022. URL consultato il 7 dicembre 2024.
- ↑ (EN) LINC Computer, su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ Cinquant'anni fa nasceva il Micral-N: primo microcomputer al mondo, su rainews.it. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Early Calc and Computers, su HP Computer Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) IBM 5100 portable computer, su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ 19 dicembre 1974: 50 anni fa il lancio di Altair 8800, il primo personal computer, su quotidiano.net. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ Scheda madre dell'Apple 1, asta 900mila dollari, su ansa.it, 23 ottobre 2014. URL consultato l'8 dicembre 2024.
- ↑ The Amazing Commodore PET History, su commodore.ca. URL consultato il 19 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2009).
- ↑ Winnie Forster, The encyclopedia of consoles, handhelds & home computers 1972 - 2005, GAMEPLAN, 2005, p. 17, ISBN 3-00-015359-4.
- ↑ June 5, 1977: From a Little Apple a Mighty Industry Grows, su wired.com, 5 giugno 1977. URL consultato il 2 giugno 2009.
- ↑ (EN) Software & Languages, su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) IBM Introduces Personal Computer, su Computer History Museum, 12 agosto 1981. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ Titti Santamato, Quarant'anni fa il Mac, con mouse e grafica Apple rivoluzionò il pc, su ansa.it, 23 gennaio 2024. URL consultato l'8 dicembre 2024.
- ↑ (EN) Software & Languages Timeline, su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Timeline of Computer History (1990), su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Timeline of Computer History (1993), su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Timeline of Computer History (1995), su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Timeline of Computer History (2000), su Computer History Museum. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) The NIST Definition of Cloud Computing, su National Institute of Standards and Technology. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Mobile Fact Sheet, su Pew Research Center. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ Cos'è l'hardware?, su IBM. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Operating system, su Encyclopaedia Britannica.
- ↑ (EN) Desktop computer, su Cambridge Dictionary. URL consultato il 3 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Laptop computer, su Encyclopaedia Britannica. URL consultato il 3 agosto 2026.
- ↑ (EN) Workstation, su Encyclopaedia Britannica. URL consultato il 3 agosto 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Sabrina Bertolacci, Franco Grossi, ECDL Syllabus 4.0. Guida facile, Apogeo Editore, 2004, ISBN 88-503-2092-2.
- Giovanni A. Cignon, Dall’aritmometro al PC (PDF), Fondazione Galileo Galilei, 2014, pp. 5-29.
- Virginio Sala, Guida al personal computer, Arnoldo Mondadori Editore, 1985.
- Paul Freiberger e Michael Swaine, Silicon Valley - Storia e successo dei personal computer, Franco Muzzio Editore, 1993, ISBN 88-7021-665-9.
- Personal computer (JPG), in Elettronica 2000, n. 2, Milano, MK Periodici, giugno 1979, pp. 77-79, OCLC 955598089.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikibooks contiene testi o manuali su personal computer
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «personal computer»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su personal computer
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) personal computer, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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