Hello, Goodbye
| Hello, Goodbye | |
|---|---|
| Artista | The Beatles |
| Autore/i | Lennon-McCartney |
| Genere | Pop psichedelico |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | Hello, Goodbye/I Am the Walrus |
| Data | 24 novembre 1967 |
| Etichetta | Parlophone |
| Durata | 3:27 |
Hello, Goodbye è un brano musicale dei Beatles pubblicato nel 1967 come lato A del singolo Hello, Goodbye/I Am the Walrus e poi incluso nell'edizione nordamericana di Magical Mystery Tour.
Composizione
[modifica | modifica wikitesto]Fu composta principalmente da Paul McCartney, anche se fu attribuita come di consueto alla coppia Lennon/McCartney. In linea con il titolo della canzone, il testo è composto da una serie di antonimi, come yes-no, high-low e stop-go.[1] Con la prospettiva narrativa che alterna la prima e la seconda persona, la composizione ricorda anche Let's Call the Whole Thing Off di George e Ira Gershwin.[2]
Il titolo originario assegnato al brano fu Hello Hello.[3] L'origine della canzone è piuttosto particolare: Alistair Taylor, collaboratore di Brian Epstein, chiese a McCartney di spiegargli quale prassi seguisse nel comporre le sue canzoni; come risposta, Paul lo invitò nella sua sala da pranzo per fornirgli una dimostrazione pratica.[3] A questo punto, Paul, mentre accennò la melodia sulle tastiere di un harmonium chiese a Taylor di enunciare una serie di parole contrarie a quella che avrebbe detto lui.[3][4] Così nacque l'abbozzo della canzone.
Testo e significato
[modifica | modifica wikitesto]Il testo è entrato nell'immaginario collettivo come parte della leggenda della morte di Paul McCartney. Nel testo si è voluto leggere una sorta di sberleffo di William Campbell, l'ex poliziotto rassomigliante a McCartney che avrebbe preso il posto del Beatle defunto, a Paul nelle parole "you say goodbye, I say hello" ("tu dici addio, io dico ciao", come a dire: "esci tu, entro io").
Registrazione
[modifica | modifica wikitesto]La prima sessione di registrazione per il brano fu il 2 ottobre. La base ritmica venne registrata in 14 takes, alla quale furono poi sovraincise delle parti alle maracas, ai bonghi e al tamburello.[5] Vennero poi realizzati due mix, Take 15 e Take 16, definiti 'di riduzione', ovvero che avevano lo scopo di unire le sovraincisioni già fatte sulla traccia 1 della base per poter aggiungere più registrazioni sulle altre 3 tracce.[5][6] Il 19 ottobre, Paul McCartney registrò la voce raddoppiata, che andò ad occupare le tracce 2 e 3. McCartney, Lennon e George Harrison registrarono poi i cori, e Lennon e Harrison sovraincisero due parti di chitarra solista; tutte queste sovraincisioni finirono sulla traccia 4.[6] Venne poi creato un nuovo mix di riduzione per la sovraincisione delle viole del giorno seguente, anche se non venne utilizzato.[6][7] Il 25 ottobre venne realizzato un nuovo mix di riduzione, Take 21, dove Paul McCartney sovraincise la sua parte al basso. Non soddisfatto, registrò nuovamente la sua parte al basso il 2 novembre su un nuovo mix di riduzione realizzato il 1⁰ novembre.[8]
Pubblicazione
[modifica | modifica wikitesto]Il singolo venne pubblicato il 24 novembre 1967 nel Regno Unito, e tre giorni dopo, il 27 novembre, negli Stati Uniti. Il singolo fu al centro di una disputa tra John Lennon e la coppia McCartney-George Martin, perché Lennon invocava per la sua canzone I Am the Walrus il lato A,[4] ritenendola più innovativa e più gradita ai giovani consumatori di musica, mentre gli altri due sostenevano la tesi che Hello, Goodbye fosse un brano più commerciale e più adatto per un grande consenso; i fatti diedero ragione a McCartney e a George Martin.
Cover
[modifica | modifica wikitesto]- I Bit-Nik ne hanno realizzato una cover nel 1968, pubblicata sui singoli Hello goodbye/Ho difeso il mio amore e Hello goodbye/Nights in white satin.
- Amy Lee ne ha registrato una cover contenuta nell'album Dream Too Much, 2016.
- Nel 2014 una reinterpretazione del brano ad opera dei The Cure con la partecipazione di James McCartney, figlio di Paul, venne inserita nel tribute album The Art of McCartney.
- Lea Michele e Cory Monteith del cast di Glee hanno registrato una cover della canzone nella prima stagione dello show.
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Paul McCartney — voce, basso, pianoforte, bonghi, congas
- John Lennon — cori, organo Hammond, chitarra solista
- George Harrison — cori, chitarra elettrica
- Ringo Starr — batteria, maracas, tamburello
- Altri musicisti e crediti
- Kenneth Essex — viola
- Leo Birnbaum — viola
- George Martin — produttore
- Ken Scott — ingegnere del suono
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Mark Hertsgaard, A Day in the Life: The Music and Artistry of the Beatles, Pan Books, 1996, p. 232, ISBN 0-330-33891-9.
- ↑ (EN) Alan W. Pollack, Alan W. Pollack's Notes on "Hello Goodbye", su www.icce.rug.nl. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2026).
- 1 2 3 The Beatles Songs: "Hello Goodbye", in About.com Entertainment. URL consultato il 10 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2016).
- 1 2 (FI) Tenho Immonen, The Beatles – Suuri historia, Juvenes Print, 2005, p. 331, ISBN 952-5546-08-X.
- 1 2 (EN) Recording, mixing: Your Mother Should Know, Hello, Goodbye, su The Beatles Bible. URL consultato il 10 luglio 2026.
- 1 2 3 (EN) Recording "Hello, Goodbye" (Oct 19, 1967), su The Paul McCartney project. URL consultato il 10 luglio 2026.
- ↑ (EN) Recording "The Fool On The Hill", "Hello, Goodbye" (Oct 20, 1967), su The Paul McCartney project. URL consultato il 10 luglio 2026.
- ↑ (EN) Mixing "The Fool On The Hill", recording "Hello, Goodbye" (Oct 25, 1967), su The Paul McCartney project. URL consultato il 10 luglio 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Hello, Goodbye, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Hello, Goodbye, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Hello, Goodbye, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Hello, Goodbye, su SecondHandSongs.