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Crio

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Crio
SagaTitanomachia
Nome orig.Κριῶς (Kriṑs)
Lingua orig.greco antico
Caratteristiche immaginarie
EpitetoIl Signore delle Stelle
SpecieTitano
Sessomaschio
ProfessioneTitano delle costellazioni, dell'astronomia e del Sud".

Crio (in greco antico Κριῶς?, Kriṑs) o Megamede[1] (in greco antico Μεγαμήδης?, Megamḗdēs) è un personaggio della mitologia greca. È il Titano delle costellazioni, dell'astronomia e del Sud.[2]

Figlio di Urano[3][4] (il cielo) e di Gea,[3][4] (la terra) sposò Euribia[5][6] che lo rese padre di Astreo,[5][6] Pallante[5] [6] e Perse.[5][6]

In quanto divinità preposta all'astronomia ed al movimento degli astri, Crio era strettamente legato al ciclo stagionale ed alle costellazioni celesti. La sua associazione con l'Ariete posizionava il suo dominio cosmico all'inizio dell'anno astronomico, coordinando le altre costellazioni che sorgevano a sud.[2]

Il Titano delle costellazioni e il pilastro del Sud

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Crio rappresenta il pilastro del Sud[2] (il punto cardinale da cui culminano le costellazioni meridionali). Insieme ai suoi tre fratelli Ceo (il Nord),[2] Iperione (l'Est)[7] e Giapeto (l'Ovest),[8] rappresenta uno dei quattro sostegni cosmici posizionati ai margini del mondo prima della Titanomachia.[2]

La Titanomachia

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Durante la Titanomachia, la guerra per il controllo del cosmo tra la prima generazione divina e gli dèi dell'Olimpo, Crio si schierò al fianco di Crono e dei suoi fratelli Titani. In seguito alla vittoria degli Olimpi guidati da Zeus, Crio venne sconfitto e gettato nelle profondità del Tartaro assieme agli altri Titani.[9]

Nella letteratura moderna

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  1. (EN) Inni omerici ad Ermes, 94, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Krios, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
  3. 1 2 (EN) Esiodo, Teogonia, 134, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
  4. 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca, I, 1.1 e seguenti, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Esiodo, Teogonia, 375, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca, I, 2.2, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
  7. (EN) Hyperion, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
  8. (EN) Iapetos, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
  9. (EN) Esiodo, Teogonia, 713, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.

Collegamenti esterni

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