Vai al contenuto

Brontallo

Coordinate: 46°21′N 8°38′E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Brontallo
frazione
Brontallo – Stemma
Brontallo – Veduta
Brontallo – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoVallemaggia
ComuneLavizzara
Territorio
Coordinate46°21′N 8°38′E
Altitudine716[1] m s.l.m.
Abitanti60 (2006)
Altre informazioni
Cod. postale6692
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5306
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Brontallo
Brontallo
Sito istituzionale

Brontallo è una frazione di 60 abitanti del comune svizzero di Lavizzara, nel Canton Ticino (distretto di Vallemaggia).

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]
Il territorio del comune di Brontallo prima degli accorpamenti comunali del 2004

Già comune autonomo che si estendeva per 10,46 km², il 4 aprile[senza fonte] 2004 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Broglio, Fusio, Menzonio, Peccia e Prato-Sornico per formare il comune di Lavizzara.

Il 22 febbraio 1951, il villaggio fu lambito da una grossa slavina che, dopo aver attraversato la strada cantonale, terminò la propria corsa sulle rive del sottostante torrente.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:

Abitanti censiti[5]

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

  1. Le frazioni, su sito istituzionale del comune di Lavizzara. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  2. Galliciotti, p. 55.
  3. 1 2 Daniela Pauli Falconi, Brontallo, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  4. Flüeler, p. 88
  5. Dizionario storico della Svizzera
  • Johann Rudolf Rahn, Brontallo, in I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, p. 72.
  • Fiorentino Galliciotti (a cura di), Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bruno Donati, Brontallo un villaggio da salvare, in «Valmaggia Viva», 1974, 39-45.
  • Agostino Robertini et alii, Brontallo, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 37-46.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 190-191.
  • Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Daniela Pauli Falconi, Brontallo, in Dizionario storico della Svizzera, 18 novembre 2022.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 262.
  • Bruno Donati, Stefano Vassere, ' (a cura di), Brontallo, in Repertorio toponomastico ticinese, Archivio di Stato, Bellinzona 2009.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 247877640 · GND (DE) 7682368-4
  Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Ticino