Abertis
| Abertis Infraestructuras | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società anonima |
| ISIN | ES0111845014 |
| Fondazione | Aprile 2003 |
| Fondata da |
|
| Sede principale | Madrid |
| Gruppo | Mundys, Hochtief e Grupo ACS |
| Persone chiave |
|
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | gestione e sfruttamento delle infrastrutture di trasporto |
| Fatturato | € 6.072 mln (2024) |
| Utile netto | -€ 297 mln (2024) |
| Dipendenti | 13.000+ (2026) |
| Sito web | www.abertis.com/ |
Abertis Infraestructuras SA è un gruppo multinazionale spagnolo, fondato nel 2003, con sede a Madrid e attivo nel settore dei trasporti. Fa parte dei gruppi Mundys (controllante) e ACS (direttamente e attraverso Hochtief). La società gestisce infrastrutture autostradali in concessione, con oltre 8.000 km di autostrade in 10 paesi, attraverso 34 concessioni e numerose controllate.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origini
[modifica | modifica wikitesto]Abertis sorge come conseguenza della fusione delle due imprese dedicate alla gestione di strade a pedaggio: la Acesa Infraestructuras e la Aurea Concesiones de Infraestructuras.[2]
- Acesa Infraestructuras (Autopistas, Concesionaria Españolas S.A.): nacque nel 1967 e inaugurò nel luglio 1969 la prima autostrada a pedaggio spagnola Montgat-Mataró. In dieci anni costruì più di 540 chilometri di autostrade. A partire dal 1994 si sposta verso altre attività relazionate alle infrastrutture stradali e avviando nuovi settori quali parcheggi (1994) e promozioni di spazi logistici (1997)
- Aumar (Autopistas del Mare Nostrum): nacque nel 1971 e inaugurò nel 1974 le autostrade Tarragona-Valencia e Valencia-Alicante. Nel 1986 acquistò la Bética de Austopista, titolare dell'autostrada Siviglia-Cadice.
Sia la Acesa che la Aumar, dal 2000 cominciarono a espandersi a livello internazionale e, finalmente, nel maggio 2003, le società a capo di queste due compagnie accordarono per una fusione con la conseguente nascita del gruppo Abertis.
Tentata fusione con Autostrade S.p.A.
[modifica | modifica wikitesto]Nell'aprile 2006, Abertis e Autostrade S.p.A. (in seguito Atlantia) firmano un accordo per una fusione paritetica delle due società, volta a creare il più grande gestore autostradale europeo. L'accordo prevedeva che la nuova società avesse una governance condivisa, la sede legale a Barcellona con sede secondaria a Roma, e fosse quotata alle Borse di Milano e Madrid. L'operazione prevedeva un premio per gli azionisti Autostrade pari al 9% (incluso dividendo straordinario). Al termine della fusione, Schema28 (finanziaria del gruppo Edizione) sarebbe diventato l'azionista di riferimento (ma perdendo il controllo di Autostrade) con il 24,9%.[3][4][5]
La fusione viene approvata dalle assemblee straordinarie delle due società il 30 giugno 2006. Tuttavia, l'operazione verrà contrastata dal governo Prodi, che lamenterà in particolare lo spostamento della sede all'estero, la perdita di controllo da parte dell'azionista italiano (Edizione) e la presenza nell'azionariato del costruttore ACS di Florentino Pérez, che avrebbe avuto il 12,5%. Il 4 agosto, attraverso ANAS, il governo italiano ufficializza la bocciatura dell'operazione, in virtù dei poteri concessi allo Stato sulle società concessionarie.[6]
Dopo una serie di contestazioni legali per dirimere la questione, inclusa una possibile causa allo Stato italiano per danni economici, il 13 dicembre 2006 le due società ufficializzano la rinuncia al progetto di fusione.[7]
Acquisizione da parte di Atlantia/ACS
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2017 Atlantia (gruppo Edizione) annuncia la decisione di promuovere un'OPA (offerta pubblica d'acquisto) sulla totalità delle azioni emesse da Abertis Infraestructuras S.A.. A ottobre 2017, la Comisión Nacional del Mercado de Valores autorizza l'OPA. Dopo poco più di una settimana il gruppo ACS lancia una contro OPA per la conquista della società (di cui è primo azionista).
Nel marzo 2018 Atlantia e ACS (assieme alla controllata Hochtief) raggiungono un accordo per presentare un'offerta congiunta per il controllo di Abertis.[8] L'operazione viene perfezionata a ottobre 2018, con Abertis HoldCo S.A. (joint venture di Atlantia e ACS) che acquisisce il 98,7% del capitale di Abertis. Atlantia e ACS hanno investito complessivamente 16,5 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di capitale proprio.[9][10]
Come parte di un accordo di governance congiunta, sottoscritto nel 2018 e rinnovato nel 2023, Abertis è consolidata nel gruppo Mundys (ex Atlantia).[11]
Governance
[modifica | modifica wikitesto]Azionisti
[modifica | modifica wikitesto]- Abertis HoldCo S.A. - 98,7%
- Mundys S.p.A. - 50% (+ usufrutto su 1 azione)
- ACS Actividades de Construcción y Servicios S.A. - 30%
- Hochtief Aktiengesellschaft - 20% (di cui nuda proprietà su 1 azione)
- Azionisti di minoranza - 0,8%
- Azioni proprie - 0,5%
Accordo di governance
[modifica | modifica wikitesto]Il 27 luglio 2023, Mundys e Grupo ACS (per conto anche della controllata Hochtief) hanno sottoscritto un nuovo accordo di governance per la gestione paritetica di Abertis. In base ad esso, Mundys continuerà a consolidare le attività di Abertis (attraverso l'usufrutto su un'azione di Hochtief), e ciascuna delle due parti nominerà metà del consiglio di amministrazione. La nomina del presidente spetta ad ACS, mentre Mundys nomina l'amministratore delegato.[11]
Società del gruppo[12]
[modifica | modifica wikitesto]| Stato | Società | Kilometri gestiti |
|---|---|---|
| Autopistas | 633 km | |
| SANEF | 1769 km | |
| A4 Holding | 236 km | |
| Elizabeth River Crossings | 12 km | |
| RCO | 900 km | |
| Metropistas | 287 km | |
| Arteris | 3200 km | |
| Ausol e GCO | 175 km | |
| VíasChile | 412 km | |
| Isadak | 152 km |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Abertis: Autostrade in Sicurezza | Mundys, su www.mundys.com. URL consultato il 20 giugno 2026.
- ↑ Historical background, su abertis.com (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
- ↑ Abertis - Autostrade, Creation of the world leader in the management of infrastructures (PDF), 24 aprile 2006.
- ↑ Abertis, ABERTIS AND AUTOSTRADE ANNOUNCE PLANS FOR MERGER OF EQUALS (PDF), 23 aprile 2006.
- ↑ MF Milano Finanza, Autostrade-Abertis, una fusione che divide il mondo politico e le banche d'affari | MilanoFinanza News, su MF Milano Finanza, 24 aprile 2006. URL consultato il 29 aprile 2025.
- ↑ No di Padoa-Schioppa e Di Pietro alla fusione Autostrade-Abertis - economia - Repubblica.it, su www.repubblica.it. URL consultato il 29 aprile 2025.
- ↑ Abertis, ABERTIS AND AUTOSTRADE JOINT STATEMENT (PDF), 13 dicembre 2006.
- ↑ Ai Benetton le autostrade spagnole, accordo Atlantia-Hochtief per Abertis, su corriere.it, 14 marzo 2018. URL consultato il 15 marzo 2018 (archiviato il 15 marzo 2018).
- ↑ Atlantia-Acs chiudono su Abertis. Al via riassetto da 17 miliardi di euro, su ilsole24ore.com. URL consultato il 26 marzo 2019 (archiviato il 27 marzo 2019).
- ↑ Atlantia, chiusa l'operazione su Abertis: al via partnership con Hochtief, su repubblica.it. URL consultato il 26 marzo 2019 (archiviato il 26 marzo 2019).
- 1 2 ACS Group e Mundys rafforzano la leadership di Abertis nelle infrastrutture con un nuovo accordo di collaborazione strategica | Mundys, su www.mundys.com, 27 luglio 2023. URL consultato il 29 aprile 2025.
- ↑ (EN) Abertis in the World, su abertis.com. URL consultato il 21 giugno 2026.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Abertis
Wikinotizie contiene l'articolo Autostrade-Abertis, via libera alla fusione, 23 aprile 2006
Wikinotizie contiene l'articolo Bloccata la fusione fra Autostrade e Abertis, 5 agosto 2006
Wikinotizie contiene l'articolo Autostrade blocca la fusione con Avertis, 13 dicembre 2006
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (MUL) Sito ufficiale, su abertis.com.
- (CA) Abertis, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
| Controllo di autorità | ISNI (EN) 0000 0004 0430 065X |
|---|

