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Freud 1

Il corso di Psicologia Dinamica, tenuto dalla Prof.ssa Francesca Agostini, si propone di fornire una comprensione approfondita della psicoanalisi e dei suoi modelli teorici, con particolare attenzione all'influenza delle esperienze infantili nello sviluppo della personalità. Gli studenti studieranno vari approcci psicoanalitici, dai fondamenti freudiani alle teorie contemporanee, e si prepareranno a un esame finale scritto. Il corso enfatizza l'importanza della psicologia dinamica nella comprensione delle motivazioni e dei conflitti psichici.
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
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Freud 1

Il corso di Psicologia Dinamica, tenuto dalla Prof.ssa Francesca Agostini, si propone di fornire una comprensione approfondita della psicoanalisi e dei suoi modelli teorici, con particolare attenzione all'influenza delle esperienze infantili nello sviluppo della personalità. Gli studenti studieranno vari approcci psicoanalitici, dai fondamenti freudiani alle teorie contemporanee, e si prepareranno a un esame finale scritto. Il corso enfatizza l'importanza della psicologia dinamica nella comprensione delle motivazioni e dei conflitti psichici.
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Psicologia

dinamica
[Link] Francesca
Agostini
AA 2021-2022
OBIETTIVI DEL CORSO

• Conoscere le indicazioni della prospettiva


psicoanalitica per il lavoro dello psicologo e
per la promozione della salute mentale
 Conoscere la teorizzazione e concettualizzazione del
funzionamento psichico a partire dal modello freudiano

 Conoscere e confrontare i principali modelli psicoanalitici del


XX secolo e dell’inizio del XXI, prendendo in considerazione quei
modelli che sviluppano ed ampliano la teoria e clinica
psicoanalitica classica

 Acquisire competenze sui meccanismi di base dello sviluppo e


della psicopatologia in un’ottica relazionale

 Comprendere e analizzare l'influenza delle esperienze infantili


nello sviluppo della personalità e degli stili relazionali
PROGRAMMA DI STUDIO
a) Il Sistema Freudiano: temi di base e principali contributi teorici
[Brustia]

b) Concetti di base del pensiero di Jung [Mangini,


CAP.4]

c) Gli orientamenti postfreudiani e la Psicologia dell’Io (A. Freud)


[Mangini, CAP.5]

d) Dal modello pulsionale al modello relazionale (Klein) [Mangini,


CAP.7]

e) Psicoanalisi infantile e Infant Observation [Mangini,


CAP.18, 19]

f) Il modello Bioniano (Bion) [Mangini, CAP.9]

g) Il paradigma evolutivo (Winnicott) [Mangini, CAP.10]

h) La teoria dell'attaccamento (Bowlby, Ainsworth, Main) [Mangini,


CAP.20]

i) Infant Research (Tronick, Stern) [Blandino, CAP.25]

m) Teoria del lavoro clinico psicodinamico


TESTI
I TESTI OBBLIGATORI SONO 4. SONO INCLUSI 3 MANUALI
(SOLO CAPITOLI SELEZIONATI), CHE ANALIZZANO TUTTI I
MODELLI TEORICO-CLINICI DEL PROGRAMMA:

1) Blandino G. (2009). Psicologia come funzione della mente.


UTET Università. Solo il capitolo 25.

2)Brustia Rutto P. (2001). Lezioni di Psicologia dinamica:


Sigmund Freud. Bollati Boringhieri. Solo i seguenti capitoli: 1, 2, 3,
4, 5 (cioè da pag. 11 a pag. 100).

3) Mangini E. (2003). Lezioni sul pensiero post-freudiano. LED


Edizioni. Solo i seguenti capitoli: 4, 5 (solo pagg. 123-128), 7, 9, 10, 18
(solo pagg. 428-434), 19, 20 (solo pagg. 471-489).

N.B. Le info riportate nelle slides non sostituiscono in alcun


modo ciò che viene detto a lezione e lo studio dei testi.
TESTI

E’ INCLUSO INOLTRE 1 TESTO A SCELTA FRA I SEGUENTI 4:

•Gramantieri R., Monti F. (2014). Sogno, mito, pensiero. Freud


Jung Bion. Bologna: Persiani Editore. Tutti i capitoli ad eccezione
del Capitolo 4.

•Innamorati M. (2020). Al di là della psicoanalisi. Milano:


Mondadori Università.

•Monti F. (2014). Osservare al nido. Pensieri in cerca di un


pensatore. Bologna: Persiani Editore.

•Winnicott D.W. (1987). I bambini e le loro madri. Milano: Raffaello


Cortina Editore.
SUGGERIMENTI DI
APPROFONDIMENTO
TIPOLOGIA DELL'ESAME: PROVA
SCRITTA
L'esame finale consiste in una verifica scritta (valutazione in
trentesimi) sui 4 testi, della durata di 2 ore. L'esame mira a
valutare il raggiungimento degli obiettivi didattici:

a) acquisizione delle conoscenze sui principali modelli teorici


psicodinamici di funzionamento della psiche; b) acquisizione delle
competenze sui modelli dello sviluppo e della psicopatologia; c)
comprensione dell'influenza delle esperienze precoci nello sviluppo della
personalità e degli stili relazionali.

•La prova scritta è composta da 3 parti, ciascuna della quali ha un


punteggio che varia da 0 a 10:

•- la prima parte contiene 10 domande a risposta multipla: ogni risposta


viene valutata con punti 0-1 (0 errata o mancante; 1 corretta);

•- la seconda e la terza parte contengono, ciascuna, 2 domande aperte;


ogni domanda ha un punteggio da 0 a 5.
• Il voto del compito è dato dalla somma dei punteggi delle 3 parti.

• L'esame si intende superato se, per ognuna delle 3 parti, si ottiene un


punteggio almeno uguale a 6. Per il raggiungimento della sufficienza,
quindi, è indispensabile dimostrare una conoscenza almeno parziale su
ciascuna delle 3 parti.

• Un compito pienamente esaustivo nelle risposte e approfondito, che


dimostra lo studio puntuale, la comprensione piena dell'argomento e
la capacità di fare connessioni e analisi critiche, nonchè un'ottima
padronanza della terminologia specifica, verrà valutato con 30 punti
ed aggiunta della lode.

• N.B: Non vengono effettuate prove in itinere e


preappelli.
CONTATTI
• E-mail: [Link]@[Link]

• Ricevimento studenti: OGNI MERCOLEDI’


DALLE 11.30 ALLE 13.30.

• Il ricevimento si svolge prevalentemente online e


previo appuntamento concordato via e-mail.

• Studio Docente:
• Viale Europa 115, 1° piano, CESENA;
• Viale Berti Pichat 5, 1° piano, BOLOGNA.
Che cos’è la
Psicologia
Dinamica?
PSICOLOGIA
DINAMICA
«Ramo della psicologia che studia la
complessità e le contraddizioni della
psiche individuale – gruppale alle
prese con le proprie interne
motivazioni e si lega agli studi
sull’inconscio e al lavoro teorico dei
grandi clinici del ‘900, il più
importante dei quali fu Sigmund
Freud»
• “Perdere la prospettiva psicodinamica
vuol dire perdere la complessità e la
ricchezza del funzionamento umano nelle
sabbie mobili dei neurotrasmettitori e
della ricerca molecolare.”

Glen Gabbard
(American Journal of Psychiatry, 1992, pp.996-7)
Glen Gabbard (1949) è
uno psichiatra e psicoana
lista statunitense. È
professore di Psichiatria
alla SUNY Upstate
Medical University a
Syracuse, New York;
Clinical Professor in
Psichiatria alla Baylor
College of Medicine in
Houston, e analista con
funzioni di training e
supervisore al Center for
Psychoanalytic Studies a
Houston[1].
PSICOLOGIA DINAMICA

• Si occupa delle dinamiche della


mente, delle motivazioni, cioè delle
componenti attive, delle “forze” che
sospingono l’individuo e il gruppo ad
agire in un dato modo.

• Studio generale dell’inconscio, dei


conflitti, delle difese psicologiche,
dei legami interpersonali.
PSICOANALISI

Il termine, introdotto da Freud nel 1896,


indica:
[Link] procedimento di indagine dei processi
psichici cui altrimenti sarebbe pressochè
impossibile accedere (inconsci)
[Link] metodo terapeutico basato su tale
indagine per il trattamento dei disturbi
nevrotici
[Link] disciplina scientifica che ha sviluppato:
–un modello di funzionamento della mente
(metapsicologia )
–una prospettiva Freud:
di Due voci di culturale
analisi enciclopedia (1922)
e
sociale.
[Link]

[Link]
watch?v=xujTbG4kA20
“Nella psicoanalisi è esistito fin
dall’inizio un legame molto stretto tra
terapia e ricerca, dalla conoscenza è
nato il successo terapeutico e, d’altra
parte, ogni trattamento ci ha
insegnato qualcosa di nuovo;
parimenti ogni nuovo elemento
conoscitivo è stato accompagnato
dall’esperienza dei benefici effetti che
da esso potevano derivare”.

(Freud , 1926)
Sigmund Freud

• Nasce a
Freiberg, in
Moravia (odierna
Příbor,
Repubblica Ceca)
il 6 maggio 1856

• Muore a Londra
il 23 settembre
1939
FASI DI SVILUPPO DELLA
PSICOANALISI
I - PREANALITICA 1885-1897
Formulazione delle prime ipotesi sulla struttura della
mente
Studio delle nevrosi - Teoria della seduzione: ruolo del
TRAUMA
Abbandono della teoria della seduzione: ruolo centrale
del MONDO FANTASMATICO (realtà psichica)

II - PSICOANALITICA 1897-1908
Elaborazione di alcuni dei concetti cardine della
psicoanalisi: Principio di piacere, Complesso di Edipo,
ecc.
Dalla TEORIA del TRAUMA passa alla TEORIA della
FANTASIA INCONSCIA: nevrosi come esito di un
conflitto
1895-1900: ruolo del SOGNO
Dalla fisiologia alla psicoanalisi
• 1876-82 Freud lavora presso l’istituto di fisiologia di Vienna
• 1881 Si laurea in Medicina
• 1880-82 Entra come praticante all’Ospedale generale di Vienna
(Studi con Breuer e caso di Anna O.)
• 1885 Diviene libero docente – Si reca a Parigi per
studiare con Charcot, neurologo
• 1886 Inizia la pratica medica come specialista in
malattie nervose - Si sposa con Martha Bernays
• 1887-91 Collaborazione con Breuer: utilizzo dell’ipnosi per
curare l’isteria
• 1895 Pubblicazione «Studi sull’isteria» (con Breuer),
teoria della seduzione
• 1896 Sviluppa il metodo delle libere associazioni,
introduzione del termine psicoanalisi - Muore il
padre di Freud
• 1897 Inizia l’autoanalisi sui propri sogni e fantasie
• 1899-1900 «L’interpretazione dei sogni»
• 1902 A casa di Freud, a Vienna, iniziano le riunioni della
«Società psicoanalitica del mercoledì»
III – SVILUPPO DEL MOVIMENTO
PSICOANALITICO 1908-1920
Dal 1902: Società del Mercoledì
Dal 1908: Società Psicoanalitica di Vienna
Dal 1910: Società Psicoanalitica Internazionale (Jung,
Abraham, Ferenczi, Jones, ecc.)

IV - AFFERMAZIONE DEFINITIVA PSICOANALISI


1920-1939
Sviluppo ulteriore concetto della PULSIONE DI MORTE
Diffusione maggiore della psicoanalisi
Sviluppo della psicoanalisi

• 1905 Pubblica «Tre saggi sulla teoria sessuale»


• 1910 Congresso Psicoanalitico di Norimberga –
Viene fondata la Società Psicoanalitica Internazionale
• 1911 Congresso Psicoanalitico di Weimar
• 1914 Jung lascia la Società Psicoanalitica
Internazionale
• 1917 Pubblica «Introduzione alla psicoanalisi»
• 1920 Pubblica «Al di là del Principio di piacere»
• 1923 Pubblica «L’Io e l’Es»
• 1933 La Gestapo perquisisce la sua casa, arresta
e interroga per un giorno intero sua figlia Anna
• 1935 Viene eletto membro onorario della Royal
Society of Medicine
• 1938 Lascia l’Austria e si trasferisce in Inghilterra
con la famiglia per sfuggire alle persecuzioni
naziste
A. Brill, E. Jones, S. Ferenczi,
S. Freud, S. Hall, C.G. Jung
Movimento psicoanalitico internazionale al
Congresso di Weimar del 1911
Celebre fotografia del divano di Freud nella Berggasse 19, scattata da Edmund
Engelman nel maggio 1938 poco prima della sua fuga – © Thomas Engelman
Photo: Edmund Engelman
Studio di Londra
Opere di psicoanalisi
freudiane
L’Isteria e le nevrosi
• Quadro clinico
• Sintomi somatici
• Generali: crisi convulsive pseudo-epilettiche, crisi sincopali
(svenimenti).
• Locali: incapacità a reggersi in piedi (astasia) o a
camminare (abasia), afonia o mutismo, paralisi motorie,
disturbi della sensibilità, disturbi sensoriali (cecità), tremori,
contratture, disturbi viscerali (es. spasmi digestivi o urinari).

• Sintomi psicologici: amnesie, alterazioni della coscienza


(sonnambulismo, fughe isteriche), stati di depressione o di
euforia.

• Personalità isterica: pensiero magico, tratti espressivi


esagerati e teatrali, suggestionabilità, immaturità affettiva,
dipendenza, scarso controllo emotivo, bassa tolleranza alle
frustrazioni, egocentrismo, ricerca di attenzione, scarsa
preoccupazione per il proprio disturbo, tendenza alla
• Charcot a
Parigi
• L’esperienza con
Charcot (Parigi, 1885)
convince ancor di più
Freud dell’origine
psicologica dei
disturbi mentali.

• «Si tratta di una


lesione corticale
ma che non è una
lesione organica.
Non è né un
rammollimento, né
una emorragia né
alcuna altra lesione
materiale LESIONE CORTICALE DI TIPO FUNZI
grossolana,
L’ipnosi come possibilità terapeutica

• L’ipnosi è uno strumento molto utile per permettere di


riprodurre con esattezza i sintomi somatici dell’isteria, ma
anche di modificare i sintomi della paralisi isterica e di
distinguerla dalle paralisi a base organica.

• La possibilità di trasmettere all’ipnotizzato «la suggestione di


eseguire una certa azione soltanto in un determinato momento
dopo il risveglio», azione che l’ipnotizzato «esegue in pieno
stato vigile senza poterne fornire un motivo» e giustifica con un
pretesto «richiamandosi ad un oscuro impulso a cui non ha
saputo resistere», mostra la presenza di «aspetti della vita
psichica» che rimangono separati e inaccessibili alla
consapevolezza della persona (Gazzillo, Ortu, 2013).
Dall’ipnosi al metodo catartico
(Breuer 1880-82, Caso di Anna O.)

• L’ipnosi è utilizzata per riattivare le emozioni


dolorose che hanno caratterizzato l’evento
traumatico vissuto e dimenticato (non più per
correggere i ricordi dopo averli riattivati).

• Con l’ipnosi la paziente è indotta a parlare


liberamente (Talking cure): «….la malata poteva
essere liberata da tali turbamenti della sua
coscienza se e quando veniva indotta a dare
espressione verbale alle fantasie affettive che in
quel momento al dominavano» (Freud, 1924).
• Le nevrosi sono la conseguenza di traumi
sessuali vissuti nell’infanzia in modo passivo
(isteria) o attivo (ossessioni). Il bambino è
incapace di elaborare l’esperienza e scaricare gli
affetti. I sintomi isterici sono quindi la
conseguenza degli affetti bloccati («Teoria della
seduzione di Freud»).

• Le scene traumatiche dimenticate sono


rivissute e gli affetti bloccati sono scaricati
(abreazione) in un processo di catarsi.
Ipotesi freudiana sull’isteria
(abbandono della Teoria della seduzione)

• I sintomi sono il risultato della trasposizione nel


corpo dell’energia sessuale distaccata da
rappresentazioni pulsionali inaccettabili e rimosse.

• Rappresentano un compromesso tra desideri


sessuali di origine infantile e difese ed esprimono
in modo simbolico il conflitto psicologico da cui
originano.

• Il meccanismo psichico di base è la conversione, ma


può svolgere un ruolo importante anche l’identificazione.

• La scelta del sintomo è legata al significato erogeno


che quella zona del corpo assume durante lo sviluppo
infantile.
Eziologia dell’isteria

Traumi Rimozione
Inconscio Conscio

Rappresentazioni
sessuali inaccettabili
Energia psichica

Conversione
Soma
Pulsioni (sintomo)
Tecnica delle libere associazioni

• “Si rende necessaria, a questo scopo, una certa preparazione


psichica dell’ammalato. Si aspira ad ottenere da lui, in primo
luogo, un’attenzione più intensa per le sue percezioni psichiche
e, secondariamente, l’eliminazione della critica con cui di solito
vaglia le idee che spontaneamente si presentano.

• Per raggiungere uno stato di auto-osservazione con attenzione


concentrata, è vantaggioso che egli assuma una posizione di
riposo e chiuda gli occhi; mentre la rinuncia alla critica delle
creazioni ideative percepite deve essergli imposta
esplicitamente.
Tecnica delle libere associazioni

• Gli si dice dunque che il successo della psicoanalisi dipende dal


fatto che egli osservi e comunichi tutto ciò che gli passa per
la mente e non sia tentato di sopprimere un’idea perché
gli sembra insignificante o non pertinente, un’altra perché
gli sembra assurda: che deve comportarsi con tutta imparzialità
nei confronti di ciò che gli viene in mente, perché dipenderebbe
proprio dalla critica se non riuscisse a trovare la soluzione del
sogno, dell’idea ossessiva, e così via, di cui si è in cerca.”

(Freud, L’interpretazione dei sogni, 1900)


EVOLUZIONE DELLA TECNICA
PSICOANALITICA
FREUDIANA

SUGGESTIONE INTERPRETAZIONE
---------------------------------------
Sogni

Pressione Lapsus
Ipnosi
della mano Atti mancati

Libere associazioni
LE IPOTESI FONDAMENTALI
DELLA PSICOANALISI
FREUDIANA

1. Principio del determinismo


psichico o causalità psichica

2. La maggior parte del


funzionamento mentale è inconscio
1. Il determinismo
psichico
• «Il senso va ritrovato, ricostruito attraverso le
indagini cliniche». (Freud, Studi sull’isteria 1892-1895)

• Ogni attività psichica e ogni comportamento


(compresi i sogni, le dimenticanze, gli atti involontari,
i lapsus e i sintomi) hanno sempre un’origine e delle
cause (anche quando non è possibile identificarle).

• “Nulla avviene per caso”: ogni evento psichico è


legato a quelli che l’hanno preceduto.

• La non connessione tra i fatti non esiste nella vita


mentale.
2. La maggior parte del
funzionamento mentale è

inconscio
“Molto di ciò che passa nella nostra mente è
inconscio e sconosciuto”.

• L’inconscio emerge come fenomeno stabile e


permanente della vita psichica.

• L’inconscio è la sede di forze dinamiche che cercano


di esprimersi e manifestarsi nei comportamenti
coscienti.

• Una parte della nostra mente è costantemente


«occupata da un contesto di pensieri» di cui la
nostra coscienza non sa nulla

• “La terza frustrazione di Narciso”(Freud, 1932).


L’inconscio è la vera essenza, il centro dello
psichico, non la coscienza (Freud, 1922).

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