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RIFIUTI E TUTELA

AMBIENTALE

La gestione dei rifiuti è oggi uno dei principali problemi


della nostra civiltà. I moderni stili di vita e l’imposizione
di modelli di consumo improntati sull’usa e getta, di
fatto, hanno determinato l’aumento massiccio del
quantitativo di rifiuti prodotti.
In molte realtà proprio la gestione dei rifiuti è all’origine
di seri problemi di tutela ambientale ed in alcune città lo
smaltimento dei rifiuti, si è trasformato in una vera e
propria emergenza.
Una corretta gestione
dei rifiuti da parte dello
Stato si può vedere
durante la sospensione
del servizio

EMERGENZA
RIFIUTI:
NEI CENTRI
URBANI…..
ABBONDANTI RIFIUTI NELLE PERIFERIE
I RIFIUTI ESISTONO DA SEMPRE?
L’uomo è comparso sulla Terra 5
milioni di anni fa e mentre è vissuto nei
villaggi, ha mantenuto l’equilibrio
naturale delle risorse, perché i pochi
rifiuti che produceva venivano riciclati
completamente.

Nel 5000 a.c. sono nate le prime città e,


da quel momento fino ai primi del XVIII°
secolo, l’economia della grande
maggioranza delle famiglie era fondata
sull’arte del riciclo e del “non spreco”.
Alla fine del ‘700, in alcune aree della terra, ancora oggi
tra le più ricche, nacque l’industria e con essa,
lentamente, le condizioni di vita dell’uomo andarono
migliorando. Intorno al 1925 il rifiuto più diffuso era ancora
la cenere, ma già il vetro e i metalli venivano scartati.

Nel secondo dopoguerra nasce la


cosiddetta “civiltà dei consumi”: e la
quantità di rifiuti è aumentata
vertiginosamente, in particolare
materiali organici, vetro e carta e
prodotti nuovi come le plastiche e i
materiali delle industrie chimiche e
siderurgiche.
Nella prima metà del XX° secolo si riutilizzava tutto.
I calzini bucati, i vestiti si rammendavano, gli avanzi del cibo, agli
animali domestici, i rifiuti organici usati
per fertilizzare, gli scarti agricole,
riutilizzati in altre produzioni
agricole, i metalli erano così
pochi che erano
continuamente riutilizzati.
Ancora non
esistevano lattine per
le bibite
e le pentole
rotte o gli altri
oggetti in disuso
venivano
venduti
al rottamaio
I PRIMI ELETTRODOMESTICI

Negli anni ’50 – ’60 sono nati i primi


elettrodomestici: frigoriferi, registratori,
giradischi e televisori, tra altri.
- Si è diffusa l’abitudine di utilizzare oggetti di
plastica, indumenti in tessuti sintetici e si
incominciano a produrre imballaggi e materiali
che non si potevano bruciare.
- Infine, arriviamo ai giorni nostri, all’epoca
dell’“usa e getta”: sacchetti di plastica, scatole
di latta e di cartone, telefonini in disuso, vecchie
lavatrici e tutto che non è nella categoria del
consumabile finisce nel sacchetto nero, creando
non pochi danni all’ambiente.
I RIFIUTI URBANI

a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghidi uso di


civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi di usi diversi 152/2006 e
s.m.i.;
c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
d)-i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed
aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso
pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, provenienti da attività
-
cimiteriale
Ogni produzione domestica produce I seguenti
rifiuti:
Secco indiferenziato
Organico
Carta e cartone
Plastica
Vetro
Apparecchiature elettriche ed elettroniche (rare)
Metallo
Rifiuti pericolosi: nedicinale scadute, batterie,
vernici, solventi, oli e grassi vegetali
Ciascuna persona produce in media, 438 kg di
rifiuti all’anno
composizione per prodotto dei rifiuti urbani

Organico 28 - 33 %

Carta- cartone 23 – 25 %
Plastica 13 – 15 %
Vetro 7–8%
Metalli 4 – 5 %

Altro (legno metallic tessili minerali 14 – 22 %


 COSA SI INTENDE PER assimilazione DEI
RIFIUTI ?
Procedimento che comprende la
raccolta, divisione, il trasporto, il
trattamento dei rifiuti
 Le fasi dell’ assimilazione dei rifiuti
sono i seguenti:
 RIDUZIONE (prevenzione, produrre meno rifiuti )
 RIUSO o RIUTILIZZO (Utilizzare più volte una cosa prima
di gettarla via)
 RICICLO (Trasformare nuovamente il materiale; necessita
della preventiva raccolta differenziata)
 RECUPERO (Valorizzare il rifiuto come una risorsa per
ricavare energia; trattamento termico e produzione di
compost)
La Catalogo Europeo stabilisce la Gerarchia delle
Operazioni di Gestione dei Rifiuti (Direttiva
2008/98)
Si tratta di programmi per prevenire la produzione di
rifiuti
- Prevenzione, in particolare modo imballaggi
- Riduzione delle quantità di rifiuti prodotti
dalle famiglie
- Riduzione delle quantità dei rifiuti
non suscettibili a reimpiego
- Riduzione pericolosità
dei rifiuti
- Riciclo materiali
Preparazione per il riutilizzo: Le operazioni
di controllo, pulizia, smontaggio e
riparazione di rifiuti che sono
preparati in modo da poter
essere reimpiegati
senza altro
trattamento
anteriore
-Riciclaggio: Qualsiasi operazione di recupero

dei materiali dei rifiuti trattati per ottenere


prodotti, materiali o sostanze da usare
per la funzione originaria o altri fini
Include trattamento di materiale
organico ma non recupero di
energia né ritrattamento di
combustibili or operazioni
di riempimento
Permette ai rifiuti di svolgere
un ruolo utile, al posto di
materiali utilizzati per
quella funzione in
particolare
‐Smaltimento: Qualsiasi
operazione diversa dal recupero
anche quando l’operazione ha
come conseguenza secondaria il
recupero di sostanze o di energia
ALCUNI UTILI SUGGERIMENTI PER RIDURRE LA PRODUZIONE
DEI RIFIUTI ED IL CONSEGUENTE COSTO DI SMALTIMENTO.
- Lascia l'imballaggio all'origine: è più facile la raccolta presso grossi centri
- Provvedi direttamente allo smaltimento differenziato: è più economico il riciclo
dei rifiuti già separati per tipologie
- Usa beni che hanno una vita lunga: Più durata, meno rifiuti.
- usa gli stessi materiali per
più utilizzi: la vita di un bene
di consumo può essere
allungata impiegandolo per
scopi diversi
- evita i consumi superflui:
ogni consumo di materiali,
anche a scopo energetico,
genera rifiuti;
-Sensibilizza gli altri: riporre un rifiuto nel cestino costa solo
attenzione;
-Acquista prodotti alimentari direttamente al banco, evitando prodotti
già confe-zionati;
-Quando acquisti detersivi, preferisci la ricarica: in molti supermercati è
a disposizione un dispenser.
-Scegli sempre materiale biodegradabile: piatti, posate, cannucce,
bicchieri oggi sono in "Mater-Bi", un prodotto completamente
biodegradabile;
- Scegli di ricaricare le cartucce
della tua stampante: non
acquistare sempre car-
tucce
- Acquista prodotti in vetro
"a
rendere" evitando i

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