ECONOMIA
Dott. Francesco Fallucchi
Dott. Marcello Puca
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Info
Ricevimento:
•Ogni mercoledì ore 10-12 in Via dei Caniana 2, ufficio 211
•Il venerdì dopo la lezione in aula
•Su richiesta via mail
Contatti: [email protected]
Libro di testo:
1.Principi di economia politica : teoria ed evidenza empirica / Daron
Acemoglu, David Laibson, John A. List ; a cura di Marika Macchi e Giorgio
Ricchiuti
2.Principi di economia N Gregory Mankiw, Mark P. Taylor
2
Modalità di esame
L’esame si compone di uno scritto a scelta multipla.
Lo scritto a scelta multipla è costituito da 15 domande, ciascuna con valore 2 punti,
senza penalizzazione per le risposte errate.
Se necessario, il voto finale verrà «aggiustato» tramite una ‘curve’.
3
Quiz e esperimenti
In alcune lezioni vi proporrò degli esperimenti online per aiutarvi nella comprensione
dei fenomeni economici. In questo caso vi è richiesto di portare con voi un computer/
tablet/ smartphone.
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RESPONSABILI SCIENTIFICI SEDE
Prof Paolo Buonanno Università degli studi di Bergamo
Dr. Francesco Bogliacino Via dei Caniana 2
Dr. Francesco Fallucchi
Dott.ssa Elena Manzoni
Dr. Marcello Puca
Cos’è: Un gioco al computer in cui i partecipanti prendono delle decisioni, date PER ISCRIVERTI ED ESSERE INVITATO
delle situazioni che vengono presentate di volta in volta. QUANDO SI SVOLGERANNO
DEGLI ESPERIMENTI:
Cosa NON è: NON è una ricerca di mercato, né un esperimento medico, né un test di
abilità.
https://www.unibg-beelab.it/
Ricompensa: Varia a seconda delle scelte effettuate: di solito fra 3 e 20 euro.
PER INFO:
[email protected]Durata: Circa 60 minuti.
Riservatezza: Le scelte effettuate e i dati forniti sono rigorosamente anonimi e protetti
dalla normativa vigente sulla privacy.
Uso dei dati: Unicamente in forma aggregata e a scopo esclusivo di ricerca scientifica.
Requisiti: Ottima conoscenza della lingua italiana; uso basilare del computer o
dispositivo mobile.
Capitolo 1
PRINCIPI E
PRATICA DELL’ECONOMIA
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Il campo dell’economia
La scelta è l’elemento unificante di tutte le tematiche studiate dagli economisti.
Un agente economico è un individuo o un gruppo (es. uno Stato, un esercito,
un’impresa, un sindacato operaio, etc.) che compie delle scelte.
Le risorse scarse sono cose che gli individui vogliono quando la quantità desiderata è
superiore alla quantità disponibile.
La scarsità esiste perché le persone hanno bisogni illimitati in un mondo di risorse
limitate.
L’economia studia l’allocazione di risorse scarse.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 8
Il campo dell’economia
▲ FIGURA 1.1
Esempi di agenti economici
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 9
Il campo dell’economia
La teoria economica (o economia) è lo studio dei modi in cui gli agenti scelgono di
allocare risorse scarse e dell’influenza di tali scelte sulla società.
L’analisi economica:
descrive ciò che le persone fanno realmente (economia positiva)
raccomanda ciò che si dovrebbe fare (economia normativa)
L'economia positiva genera descrizioni oggettive o predizioni sul mondo che possono
essere verificate dai dati.
L'economia normativa consiglia individui e società sulle scelte da compiere.
Le questioni di politica pubblica sono problemi dell'economia normativa.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 10
Il campo dell’economia
Le teoria economia può essere divisa in due campi di studio: la microeconomia e la
macroeconomia.
La microeconomia studia come individui, nuclei familiari, imprese e governi compiono
le loro scelte e come tali scelte influiscono sui prezzi, l’allocazione delle risorse e il
benessere degli altri agenti.
La macroeconomia studia l’economia nel suo insieme.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 11
I tre concetti della teoria economica
Gli economisti pongono l’accento su tre concetti fondamentali:
1.Ottimizzazione, ovvero la ricerca della migliore scelta possibile data l’informazione
disponibile.
1.Equilibrio, ovvero la situazione in cui tutti gli agenti ottimizzano simultaneamente, per
cui nessuno otterrebbe un vantaggio personale cambiando il proprio comportamento.
1.Empirismo, ovvero l’analisi che usa dati per controllare teorie e stabilire cosa
determina gli avvenimenti.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 12
Ottimizzazione
Gli economisti credono che gli agenti economici cerchino di ottimizzare, ovvero che
ciascun agente cerchi di scegliere la migliore opzione fattibile, data l’informazione in
proprio possesso.
Le opzioni fattibili sono quelle che l’agente economico ha a disposizione e si può
permettere.
Il concetto di fattibilità va oltre il budget finanziario dell’agente.
La definizione di ottimizzazione si riferisce anche all’informazione disponibile al
tempo della scelta.
Ottimizzazione significa, in una decisione, considerare anche i potenziali rischi.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 13
Ottimizzazione
Quando qualcuno sceglie l’opzione migliore fattibile data l’informazione disponibile, gli
economisti dicono che il decisore è stato razionale.
E’ importante ricordare che per la maggior parte degli agenti economici, l’ottimizzazione
non riguarda soltanto quanto denaro abbiamo.
Per ottimizzare, l’agente deve considerare i trade-off: questi sorgono quando occorre
rinunciare a qualche beneficio al fine di ottenerne degli altri.
I vincoli di bilancio sono strumenti economici utili per misurare i trade-off.
I vincoli di bilancio sono l’insieme di beni e servizi che un consumatore può scegliere
date le risorse limitate.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 14
Ottimizzazione
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 15
Ottimizzazione
Per ottimizzare, l’agente deve considerare in quale altro modo possibile potrebbe usare
le proprie limitate risorse.
Gli economisti tendono a concentrarsi sull’attività che costituisce l’alternativa migliore.
Ci riferiamo a questa alternativa come al costo opportunità.
Il costo opportunità rappresenta dunque il migliore uso alternativo di una risorsa.
Gli economisti talvolta attribuiscono un valore monetario al costo opportunità.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 16
Ottimizzazione
Per scegliere la migliore delle alternative fattibili, si può effettuare l’analisi costi-benefici.
L’analisi costi-benefici è un calcolo che confronta costi e benefici di un’azione usando
un’unità di misura comune, come la moneta, per individuare l’alternativa che ha il
maggiore beneficio netto.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 17
Ottimizzazione
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 18
Equilibrio
In equilibrio, tutti gli agenti economici compiono le loro migliori scelte fattibili tenendo
conto di tutte le informazioni che possiedono, comprese le loro credenze (beliefs) sul
comportamento degli altri.
In altre parole, in equilibrio, nessuno percepisce che potrebbe ottenere un vantaggio
cambiando il proprio comportamento.
Spesso gli individui perseguono i propri interessi privati e non contribuiscono
volontariamente al pubblico interesse (problema del free rider).
I free rider non contribuiscono ma beneficiano degli investimenti fatti dagli altri.
L’analisi di equilibrio aiuta a concepire e progettare istituzioni particolari che riducono e
persino eliminano il free-riding.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 19
Empirismo
Gli economisti controllano le loro idee con i dati: chiamiamo empirismo questa analisi
basata sull’evidenza.
Gli economisti usano dati per determinare se le nostre teorie sul comportamento umano
– come ottimizzazione ed equilibrio – corrispondono al comportamento umano reale.
Ci interessa sapere se le nostre teorie non sono in grado di spiegare ciò che sta
accadendo nel mondo, perché in tal caso bisogna escogitare teorie migliori. Questo è
il modo in cui la scienza economica progredisce.
Gli economisti sono anche interessati a capire qual è la causa di ciò che accade nel
mondo.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 20
I 10 Principi proposti da Mankiw
1. Gli individui devono affrontare scelte alternative.
2. Il costo di qualcosa è ciò a cui si deve rinunciare per ottenerla.
3. Gli individui razionali pensano “al margine”.
4. Gli individui rispondono agli incentivi.
5. Lo scambio può rappresentare un vantaggio per tutti.
6. I mercati rappresentano di solito uno strumento efficace per
organizzare l’attività economica.
7. L’intervento pubblico, a volte, può migliorare il risultato del
mercato.
8. Il livello di benessere di un paese dipende dalla sua capacità di
produrre beni e servizi.
9. I prezzi aumentano quando si stampa troppa moneta.
10.Nel breve periodo i sistemi economici sono costretti a scegliere
tra inflazione e disoccupazione.
L’economia è proprio quello che fa al caso
vostro?
Intraprendere questo corso di studi è quello che fa per voi? Benché siano spesso difficili
da rilevare, i costi-opportunità sono sempre importanti.
I benefici si manifestano in forme differenti, ma quello più grande è la capacità di
applicare il ragionamento economico nella vita di ogni giorno.
Potrete applicare gli strumenti economici quali il trade-off e l’analisi costi-benefici a
qualsiasi decisione economica.
Pensare come un economista è utile in ogni ambiente in cui si stanno usando o
scambiando risorse.
Il modo più facile di familiarizzare con le idee economiche è tenersi aggiornati su ciò
che accade nel mondo.
Capitolo 1 – Principi e pratica dell’economia 22
Il metodo scientifico
L’empirismo, terzo principio chiave dell’economia, è il cuore di ogni analisi scientifica.
Il metodo scientifico è il processo continuo che gli economisti, altri scienziati sociali e
gli scienziati della natura usano per:
•sviluppare modelli del mondo;
•controllare quei modelli con dati, valutando la corrispondenza tra i modelli e i dati.
Un modello è una descrizione, o rappresentazione, semplificata del mondo.
Poiché sono semplificati, i modelli non sono repliche perfette della realtà.
Talvolta gli economisti si riferiscono ad un modello come ad una teoria.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 23
Il metodo scientifico
▲ FIGURA 2.1
Volare da New York a Tokyo richiede qualcosa di più di una mappa piatta
Questa cartina piatta è un modello di una parte della superficie terrestre. In essa il mondo è considerato come se fosse
perfettamente piatto e ciò induce l'autore della cartina a esagerare le distanze nelle latitudini settentrionali. Per certi scopi, come
imparare la geografia, può essere utile, ma non vorreste usarla per trovare la migliore rotta aerea attraverso l’Oceano Pacifico.
Per esempio, il percorso di volo più breve da New York a Tokyo non è la linea retta che passa da San Francisco, ma quello che
passa sopra l'Alaska settentrionale!
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 24
Il metodo scientifico
▲ FIGURA 2.2
La mappa delta metropolitana di New York
Questo è un modello del sistema della metropolitana di New York . È altamente semplificato: per esempio,
considera New York come una superficie perfettamente piatta e inoltre distorce la forma della città, ma è
nondimeno molto utile per pendolari e turisti.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 25
Il metodo scientifico
Tutti i modelli scientifici fanno previsioni che possono essere controllate con dati, cioè
fatti, misurazioni, statistiche che descrivono il mondo.
Tutti i modelli economici cominciano con delle assunzioni.
Un modello è un’approssimazione.
Un modello fa predizioni che possono essere controllate con dei dati.
Gli economisti spesso si definiscono empiristi proprio perché usano dati per
creare evidenza empirica.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 26
Il metodo scientifico
Esempio
Assunzione: investire in un anno di istruzione in più aumenta il vostro futuro salario
del 10%.
Si può mettere all’opera questa assunzione in modo da generare un modello che
ponga in relazione il livello di istruzione di una persona con la sua retribuzione.
Aumentare il salario del 10% equivale a moltiplicare il salario per 1 + 0,10= 1,10.
L’assunzione del rendimento dell’istruzione implica che le persone con un anno di
istruzione in più guadagnano 1,10 volte quanto guadagnerebbero senza l’anno di
istruzione extra.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 27
Il metodo scientifico
Esempio
In linea di principio si può applicare questa analisi a qualsiasi numero di anni di
istruzione.
Siamo perciò in possesso di un modello generale che pone in relazione il livello di
istruzione delle persone con il loro reddito.
Il modello non predice che chiunque abbia ottenuto un anno di istruzione extra
incrementerà il suo futuro reddito esattamente del 10%.
La relazione tra istruzione e retribuzione futura è infatti una relazione media.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 28
Il metodo scientifico
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 29
Il metodo scientifico
Un punto di forza importante dell’analisi economica è la quantità di dati usati.
Usare molti dati – o osservazioni – rafforza un’argomentazione empirica.
È un errore usare un piccolo campione di persone per cercare di stabilire una
relazione statistica.
Per esempio, la Figura 2.4 presenta in forma di grafico i dati relativi a due persone,
entrambe trentenni.
Il grafico non replica la relazione positiva tra istruzione e retribuzione (descritta nella
Figura 2.3), ma sembra indicare che l’istruzione sia associata con una diminuzione
delle retribuzioni.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 30
Il metodo scientifico
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 31
Causazione e correlazione
Una variabile è un fattore che ha una certa probabilità di cambiare o variare.
Si confonde spesso la causazione con la correlazione.
La correlazione significa invece che esiste una relazione tra due variabili: quando una
cambia, cambia anche l’altra.
Le correlazioni sono divise in tre categorie: correlazione positiva, correlazione
negativa e correlazione nulla.
La causazione ha luogo quando una variabile influenza direttamente un’altra
variabile attraverso una relazione di causa ed effetto.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 32
Causazione e correlazione
La correlazione positiva implica che due variabili tendono a muoversi nella stessa
direzione.
La correlazione negativa implica che due variabili tendono a muoversi in direzioni
opposte.
Quando due variabili non sono collegate, diciamo che hanno una correlazione nulla.
La correlazione non implica causalità.
Due ragioni:
1. variabili omesse, ovvero qualcosa che è stato trascurato da uno studio e che, se
fosse incluso, potrebbe spiegare parte della relazione tra due variabili comprese nello
studio;
2. casualità inversa, che sorge dalla confusione delle direzioni di causa ed
effetto.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 33
Causazione e correlazione
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 34
Causazione o correlazione?
Causazione e correlazione
Un metodo per determinare causa ed effetto è condurre un esperimento, cioè un
metodo controllato per indagare la relazione causale tra le variabili.
Per condurre un esperimento, solitamente i ricercatori creano un gruppo di
trattamento ed un gruppo di controllo.
I partecipanti sono assegnati a caso o al gruppo di trattamento o al gruppo di controllo,
seguendo un processo chiamato randomizzazione.
Se non sia ha il budget e il tempo per condurre un esperimento, causa ed effetto
possono essere identificati studiando i dati storici generati da un esperimento
naturale, cioè uno studio empirico in cui un dato processo – al di fuori del controllo
dello sperimentatore – ha assegnato soggetti a gruppi di controllo e di trattamento in
modo casuale o quasi casuale.
Capitolo 2 – Metodologie e questioni economiche 36