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FUTURISMO

Contesto storico
Il periodo futurista nasce in Italia nel 900 (precedente al
periodo fascista) ed è collegato allo sviluppo culturale e
industriale del tempo.
Nel 1909 vi fu il primo manifesto futurista da parte
di Marinetti, che attuava una forte polemica con l’arte
tradizionale ed esaltava il futuro: questa caratteristica fu
motivata dal progresso e dalle nuove macchine
industriali (evoluzione).
Caratteristiche principali del
movimento: progresso (anche nelle sue parti più
violente), la velocità e l’energia.
Questo movimento fu parte della
destra interventista, che influì nel fascismo, facendo gli
onori a quest’ultimo e alla guerra.
Caratteristiche

Il futurismo utilizza nelle sue parti letterarie e nei


manifesti un linguaggio molto provocante, polemico e
violento, ma allo stesso tempo fu portavoce di un
valore artistico volto a svecchiare l’arte italiana.
Le caratteristiche principali sono:
- La rottura con il passato;
- Le descrizioni di un suono attraverso le parole;
- L’incitamento del dominio dell’uomo sulla donna.
La corrente futurista subì anche un’influenza
francese, dalla tecnica Divisionista, nata dall’esigenza
di rappresentare la realtà e gli effetti della luce del
sole, accostando i colori puri e applicandoli sulla tela
a piccoli tratti.
Umberto Boccioni
Boccioni fu uno dei più importanti pittori e scultori del
900. A 18 anni pubblicò il suo primo romanzo («pene
dell’anima»),e nel corso della vita visitò moltissime città,
per conoscere le avanguardie artistiche.
A Milano nel 1909 darà vita alla corrente futurista.
Caratteristiche: nelle opere di
boccioni sono presenti le visioni simultanee e
sovrapposte che sprigionano vitalità in moti vorticosi ed
in fermento, come nella scultura «forme uniche della
continuità nello spazio», dove è presente un dinamismo
plastico che rende la simultaneità del movimento in una
compenetrazione nello spazio.
Giacomo Balla
Il suo primo periodo è quello divisionista: egli raffigura umili ed
emarginati con una tecnica molto cruda, nella quale rivela la sua
intensa partecipazione con un’impronta sociologica ed umanitaria.
Nel 1911 balla si interessa al dinamismo ed inizia quindi la sua fase
futurista (ne è un esempio l’opera «la bambina che corre sul balcone»,
famosa per la sua scomposizione dinamica). Nelle sue opere successive
si evidenzia il suo intento di rendere il moto in maniera sintetica, come
ne «il cane al guinzaglio» (unione dello spazio e del tempo).
Il suo ultimo periodo è quello fascista, dato dalla sua totale
approvazione al partito (nel 1926 scolpì anche una statua raffigurante
Mussolini). Tra il 1932-1935 dipinge anche «marcia su Roma.
Dopo gli anni 30 abbandonò il futurismo per aderire al realismo
naturalistico, per il quale l’arte deve esprimere un realismo assoluto.
Periodo divisionista Periodo futurista

Periodo fascista Periodo del realismo naturalistico

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