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Prof. Stefano Moffa: Facoltà Di Scienze Del Benessere Università Del Molise

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Prof.

Stefano Moffa
Facoltà di Scienze del
Benessere
Università del Molise
[Link]@[Link]
Forme e classificazioni del movimento

 Movimento riflesso o automatico

 Movimento volontario

 Movimento automatizzato
Il movimento riflesso o automatico

Motricità riflessa = Motricità primitiva

Movimenti innati legati alla sopravvivenza


(respirazione, pianto, suzione, deglutizione…)

Movimenti massivi Movimenti atetotici

Imprecisi e scoordinati
Stato di immaturità del
SNC
Azione riflessa
Ogni risposta che avviene senza il
controllo
della coscienza o senza l’intervento della
volontà.

Riflesso

Risposta motoria
automatica e ad
conseguente stereotipata
uno stimolo sensoriale
(retrazione di fronte a fonte di calore,chiusura
palpebre a luce intensa)
Movimenti riflessi
Schemi automatici, coordinati e stereotipati di contrazioni
e rilasciamenti muscolari prodotti da stimoli periferici

Il circuito del riflesso viene definito arco riflesso

1) sensore
2) branca afferente
3) centro di integrazione
4) branca efferente
5) effettore
Presupposti della Motricità Riflessa

Cellula nervosa
Presupposti della Motricità Riflessa
Arco Riflesso
1a = recettore

1b = neurone sensitivo

2 = ganglio spinale

3 = radice pasteriore

4 = corno posteriore

5 = sinapsi

6 = neurone motore

7 = effettore
Arco Riflesso
Stimolo sensoriale (Percezione)

Impulso nervoso (attraverso una fibra)


Raggiunge

SNC – Sinapsi
Si trasmette

Cellula nervosa [Effettore]

Periferia
Riflessi Monosinaptici

Differente grado di complessità


Gli
interneuroni attenuano e modulano
l’automatismo del movimento globale

Riflessi Polisinaptici
Classificazione attività riflessa
Riflessi Propriocettivi:
Provocati da afferenze interne muscolari (fusi neuromuscolari), articolari
(organi tendinei del Golgi), vestibolari.

Riflessi Esterocettivi:
Derivano da recettori del tatto e del gusto.

Riflessi Telecettivi:
Indotti da stimolazioni acustiche, visive ed olfattive.

Riflessi Enterocettivi:
Provocati da afferenze della muscolatura liscia.

Riflessi Nocicettivi:
Provocati da un impulso dolorifico

In base agli stimoli sensoriali che inducono la risposta


Ontogenesi della Motricità Riflessa

Riflessi INNATI Grasping (Riflesso di prensione)

Riflesso posturale labirintico del capo


(estensione del capo da posizione
prona)

Reazioni di Equilibrio Reazione innata di raddrizzamento


[Motricità riflessa di raddrizzamento]
(ripristino posizione del capo nello
spazio)

Esperienze di Movimento Riflessi condizionati o acquisiti


[Apprendimento]
Adattamento dell’organismo all’ambiente
Velocità della Reazione Riflessa(EMG)

1. Reazioni M1 – Riflesso Monosinaptico [30-50 ms]


Processi riflessi/automatici disgiunti dall’attenzione:
 Deputati alla modulazione e al controllo delle posture
 Avvengono a velocità minime
 Reazioni monosinaptiche

2. Reazioni M2 – Riflesso Polisinaptico [50-80 ms]


Contribuiscono alla compensazione del movimento (es nello sci):
 Più lente delle M1
 Presuppongono un controllo non solo spinale ma anche cerebrale e
cerebellare
 Reazioni polisinaptiche
 Flessibili e modulabili con un intervento volontario([Scelta di strategie
di adattamento agli ambienti e alle situazioni)
Velocità della Reazione Riflessa
3. Reazioni Indotte [80-120 ms]
(es. Lottatore bloccato reagisce con
aumento tensione dei gruppi muscolari)

4. Reazioni M3 – Risposta Volontaria [120-180 ms]


elastica e graduabile
Connessa al tempo di reazione
Il tempo di reazione risulta dalla
successione di una serie di
eventi:

 Arrivo del segnale al recettore Tempo di


 Trasmissione al SNC latenza
 Passaggio stimolo ad un
effettore
 Trasmissione dal SNC al
muscolo
 Attività del muscolo
Motricità volontaria e controllata
Atti Motori
1. Voluti intenzionalmente

2. Richiedono un certo grado di attenzione, cura


e controllo

3. Eseguiti con l’intenzione di raggiungere un


fine programmato

4. Si manifestano nelle situazioni di


Apprendimento Motorio [poco fluidi,
scollegati, poco coordinati, associati a interventi
segmentari inutili e fuori tempo]

5. Impegnativi sotto l’aspetto condizionale e


coordinativo

6. Dispendiosi dal punto di vista


energetico,specie se eseguiti la prima volta
(andare in bicicletta,pattinare,etc).
Elaborazione Controllata
Meccanismo di scelta e di controllo tipico dei gesti
nuovi o poco conosciuti e praticati che
caratterizza i momenti di apprendimento.

Coordinazione grezza [K. Meinel, 1984]


Gesti impacciati, poco fluidi, a ritmo lento
e senza la giusta scelta di tempo
Elaborazione del Movimento Volontario
TRE MOMENTI:
1. Raccolta delle informazioni
dall’ambiente, dalla superficie e
dall’interno del corpo
[Analizzatori sensoriali]

2. Elaborazione mentale delle


informazioni e integrazione
delle stesse con quelle già
apprese scelta del
programma di movimento
[Schema ideo-motorio]

3. Fase esecutiva del movimento


[trasmissione degli impulsi
nervosi alla muscolatura]
Gli analizzatori sensoriali

Il sistema sensoriale:

1. Ci rende coscienti su ciò che


avviene all’interno, sulla
superficie e all’esterno del
nostro corpo

2. È indispensabile per
programmare il movimento

3. Aiuta a coordinare e
controllare il movimento
durante la sua esecuzione
Gli analizzatori sensoriali

1. Vie esterocettive delle sensibilità visiva, uditiva,


tattile, olfattiva e gustativa.

2. Vie propriocettive [informazioni sul tono


muscolare, sul grado di ampiezza articolare, sulle condizioni di
equilibrio].

3. Vie enterocettive [sensazioni profonde della sensibilità


dolorifica, del senso di benessere o malessere…].
Analizzatore Visivo
Fonte di informazione esterocettiva
dominante sulle altre nel controllo del
movimento.

Visione Focale Visione ambientale


(persone ,parole) (movimento,velocità
degli oggetti)

Differente trattamento dell’informazione visiva


Visione Focale:
Identifica gli oggetti presenti nella zona
centrale del campo visivo
Caratteristiche:
Consapevolezza della percezione
Limitazione della percezione alla parte centrale del
campo visivo
Dipendenza dall’intensità di luce presente
nell’ambiente

Visione Ambientale:
Identifica gli oggetti presenti nella zona periferica del campo
visivo
Caratteristiche:
Componente inconscia
Condizionata limitatamente dall’intensità di luce
presente nell’[Link] con la capacità di
reazione negli sport di situazione (calcio)
Visione Ambientale
Determinante per la percezione del movimento
riguardo:

 Stabilità e movimento degli oggetti


 Velocità di movimento degli oggetti
 Direzione degli oggetti rispetto al
nostro corpo e agli altri oggetti
 Stabilità ed equilibrio del nostro
corpo
Predominante
negli Atleti
Evoluti
Analizzatore uditivo

Fonte di informazione esterocettiva


coinvolta nel
controllo del movimento.

Coinvolta nell’apprendimento motorio in


relazione
al timing.

Timing
Scelta di tempo nella
coordinazione
dell’intervento
Analizzatore Tattile

Fonte di
informazione esterocettiva riguardo le
pressioni delle superfici corporee, la
temperatura, le caratteristiche della superficie e del
peso degli oggetti con cui veniamo a contatto.
Brusche variazioni di pressione=perdita di equilibrio
Analizzatore Propriocettivo o Cinestetico
Informa su:
1. Grado di apertura/chiusura delle articolazioni
2. Grado di contrazione/rilasciamento muscolare
3. Orientamento del nostro corpo nello spazio in condizioni
statiche e dinamiche

Fusi Neuromuscolari Organi tendinei del Golgi

Propriocezione

Propriocettori Vestibolari Propriocettori Articolari


Momento della Motricità
Volontaria
Elaborazione mentale controllata

Controllo e padronanza del


movimento

Progressivo Apprendimento
Motorio

Progressiva
Automatizzazione
del movimento

Motricità Automatizzata
CONTROLLO CORTICALE DEL
MOVIMENTO
NEOCORTECCIA: AREA
PREFRONTALE,PARIETA
LE POSTERIORE
AREA 4 : CORTECCIA
MOTORIA PRIMARIA
(M1)
AREA 6: AREA
PREMOTOTRIA (APM)-
AREA PREMOTOTRIA
SECONDARIA (APMS)
CONTROLLO CORTICALE DEL
MOVIMENTO
NELLA CORTECCIA PARIETALE
POSTERIORE

AREA 5 :bersaglio della corteccia


somato sensoriale, tatto e propriocezione
AREA 7: bersaglio delle aree visive
corticali superiori
HOMUNCULUS MOTORIO e SENSITIVO

Rappresentazione schematica delle corrispondenze


corticali delle parti del corpo
CERVELLETTO
Organo nervoso sottocorticale deputato
a:
Coordinamento e
sincronizzazione dei
movimento (controllo
motricita volontaria ed automatizzata)
Regolazione tono
posturale e tono
funzionale
Controllo dell’ equilibrio
del corpo
VIE DISCENDENTI O
EFFERENTI
Via Laterale (piramidale) o
corticospinale
Coinvolta nel movimento volontario
della muscolatura distale

Via Ventromediale
Controllata dal tronco encefalico è
coinvolta nel controllo della postura,
locomozione e movimenti
automatizzati
La Motricità Automatizzata
Espressione dell’apprendimento di abitudini o abilità
motorie e sportive.
Dipende da:
Ripetizione e quindi dall’allenamento

Caratteristiche:
1. Può essere molto veloce
2. Richiede bassi livelli di attenzione [Controllo del movimento mantenuto
dalle reafferenze sensoriali]
3. Consente il controllo agevole di più compiti o movimenti anche in
competizione tra loro
4. Economica dal punto di vista energetico
5. Consente l’esecuzione agevole di gesti motori complessi
6. “Registrata” e immagazzinata nella memoria chinestesica
Ripetizione del Movimento

Automatizzazione del Movimento


[Nulla o scarsa attenzione nell’esecuzione del gesto]

Presuppone

Progressiva formazione di
Programmi Motori (Pattern)

Insieme di comandi motori che si strutturano con l’esperienza.


Pacchetto di comandi di riferimento per l’esecuzione dei
gesti
motori abituali, immagazzinato nella memoria chinestesica.
Memoria
Per memoria si intende la ritenzione di
informazioni apprese
attraverso il sistema sensoriale.

Memoria dichiarativa: memoria per fatti ed eventi


Memoria chinestesica: memoria per gli atti motori e per i
gesti
sportivi

STSS [Short-Term Sensory Store]: magazzino sensoriale a breve termine


STM [Short Time Memory]: memoria a breve termine
LTM [Long-Term Memory]: memoria a lungo termine
Magazzino sensoriale a breve termine [STSS]
Raccoglie tutte le informazioni cinestetiche ed ambientali, per
identificarle.
Tempo di ritenzione: 250 millisecondi

Memoria a breve termine [STM]


Elaborazione temporanea del programma di movimento
(Memoria di lavoro).
Tempo di ritenzione: 30 secondi

Memoria a lungo termine [LTM]


Immagazzinamento del programma di movimento.
Tempo di ritenzione: molto lungo/illimitato
Il processo di automatizzazione
Riformula l’intenzione
Progetto d’azione

Modifica Confronto
programma
Feed back
Programma motorio

Esecuzione motoria
Raccolt
a di
Risultato ottenuto informazioni
Risultato atteso sensoriali e
cinestesiche

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