SOCRATE
LA VITA
Socrate nasce ad Atene nel 469
A.C. da uno scultore e da
un’ostetrica, nel periodo della
formazione Socrate frequenta la
scuola di Anassagora ed entra in
contatto con i sofisti; dai quali però
rimane deluso.
IL RESPONSO DELLA PIZIA
Un cambiamento radicale nel
filosofare di Socrate lo si ha dopo
che l’oracolo di Delfi lo definisce
l’uomo più sapiente di Atene.
Questa affermazione lascia
perplesso Socrate ,il quale stava
vivendo un’periodo della sua vita
dove non aveva certezze.
‘’SO DI NON SAPERE
«SO DI NON SAPERE»
Socrate cerca di smentire
l’oracolo e inizia così ad
andare in cerca di qualcuno
più saggio di lui, ma alla fine
di questi colloqui con
persone che si definiscono
sapienti ,capisce che
nessuno incluso se stesso
posseggono il sapere più
importante ,l’unica differenza
è che Socrate è consapevole
di questa mancanza.
IL METODO SOCRATICO
Gli esseri umani valutano le
cose in base a determinati
valori, ed è per questo che
l’obbiettivo del metodo
Socratico è la ricerca dei
valori e di una definizione
per esprimerli, attraverso il
dialogo.
LE FASI DEL DIALOGO SOCRATRICO
Sostanzialmente possiamo individuare 3
fasi distinte nel dialogo socratico:
●L’ironia, dove Socrate enuncia frasi che
tuttavia nascondono all’interno il significato
opposto.
●La brachilogia, dove Socrate interviene
dopo aver ascoltato le risposte dell’altra
parte e interviene con domande incalzanti
che mettono in risalto l’ignoranza
dell’interlocutore.
●La maieutica, dove l’interlocutore capisce
di non sapere e inizia a cercare la verità
dentro se stesso.
L’ELENCHOS
Socrate durante il dialogo passa
dall’essere l’allievo che chiede al
maestro di condividere il sapere che
dice di avere, all’essere Socrate
stesso il maestro che insegna
all’allievo che egli non sa, questo è
possibile grazie all’argomentazione
razionale di Socrate che è costituita
da obiezioni volte a smontare le tesi
dell’altra parte.
LA CONCEZIONE ETICA E RELIGIOSA
L’identificazione tra virtù e sapere
La virtù secondo Socrate è:
● unica
●una situazione di consapevolezza
●un valore interiore
●un valore universale
Il male come ignoranza e la
questione della felicità
Socrate afferma che nessun uomo è malvagio per sua natura,
ma è solo una persona che non conosce la maniera virtuosa
di agire, perciò, dato che il sapere è il fondamento ultimo della
virtù, l’ignoranza è alla base del male.
Anche la felicità si definisce in base a questo principio, per
essere felici occorre riconoscere e ottenere ciò che è meglio
per se, che si rivela impossibile senza il sapere e la virtù.
IL DEMONE DI SOCRATE
Il demone socratico
è una voce interiore
che si rivolge con
intenti dissuasivi e
che Socrate
percepisce come
una divinità.
PROCESSO E MORTE DI SOCRATE
Socrate viene accusato e processato per:
● aver corrotto i giovani attraverso il dialogo
● aver tentato di introdurre una nuova religione ad Atene
● essersi definito l’uomo più saggio di Atene
Socrate prova a difendersi da solo, come
Platone riporta nell’ «Apologia di Socrate»,
tuttavia viene condannato lo stesso a morte.
Socrate ebbe l’opportunità di scappare da
Atene grazie all’aiuto dell’amico di infanzia
Critone, ma si rifiuta, principalmente per due
motivi:
● Il primo è che abbandonare Atene per lui
sarebbe stato come morire.
● Il secondo è che trasgredire le leggi per
Socrate non era ammissibile, secondo lui la
legge è giusta, anche quando viene usata in
maniera sbagliata.
E quindi morì, bevendo la cicuta.
FINE
Alessandro Marcone
Francesco Pio Paoletta