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Petra Raca

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La concezione del mondo per gli umanisti:

 era di tipo teocentrico


 era di tipo antropocentrico
 era di tipo eliocentrico
 era di tipo geocentrico

Nell’Umanesimo si forma una visione dell’uomo:


 pessimistica, è considerato una creatura fragile e effimera
 ottimistica, perché la fede lo guida verso la salvezza
 pessimistica, perché è una creatura cinica e indegna
 ottimistica, perché è capace di plasmare la realtà con la ragione

Nell’Umanesimo si afferma la filologia, che è:


 una corrente di pensiero che si basa sulla filosofia classica e sulla
teologia
 la scienza che si occupa dello studio della parola e del confronto dei testi
 l’attività di ricerca dei testi antichi nelle biblioteche e nei conventi
 lo studio della lingua greca per leggere direttamente i classici

Nell’Umanesimo si afferma il principio d’imitazione che è:


 l’attenzione a tutto ciò che è stato prodotto dai letterati medioevali
 il riportare in luce e riprodurre la perfezione formale delle opere classiche
 l’imitazione letterale, meccanica e passiva dei modelli classici
 l’ispirazione ai modelli classici su cui si ricostruisce la propria individualità

Con l’Umanesimo si assiste all’affermazione del primato:


 delle discipline letterarie che rappresentano la vera cultura
 delle discipline scientifiche che sollecitano il rigore logico
 delle discipline ludico-sportive che esaltano la perfezione del corpo
 delle discipline pratiche e della cultura popolare

Petrarca nacque:
 da una nobile famiglia fiorentina esiliata quando i Bianchi presero il
potere
 da una famiglia borghese fiorentina esiliata quando i Neri presero il
potere
 da una nobile famiglia aretina che si trasferì ad Avignone per lavoro
 da una famiglia borghese fiorentina inviata ad Avignone per motivi
diplomatici

L’impegno politico e civile, dal Petrarca :


 non fu mai sentito infatti si disinteressò della politica
 fu molto sentito infatti entrò nella vita politica cittadina ricoprendo varie
cariche
 fu praticato attraverso un0’azione di eloquenza tipica dell’intellettuale
 non fu sentito con grande interesse perché lo riteneva degradante

Petrarca rappresenta un intellettuale:


 nuovo rispetto agli scrittori del Duecento
 simile agli scrittori del duecento e in particolare a Dante
 tipico comunale, legato a un preciso ambiente cittadino
 tipico della tradizione medioevale

L’otium di Petrarca risponde:


 ad un’esigenza perpetua di pace, di solitudine e inattività
 a un’esigenza di meditazione, in seguito alla quale scrisse tutte le sue
opere
 all’esigenza di viaggiare e non lavorare troppo intensamente
 al desiderio di dedicarsi al lavoro agricolo lontano dalla confusione

La letteratura durante il periodo di Petrarca:


 assume grande prestigio presso i gruppi dirigenti italiani
 non gode d’alcun prestigio a causa delle lotte politiche tra le fazioni
cittadine
 in Italia non gode di alcun prestigio mentre in Francia gli intellettuali sono
rispettati
 diventa patrimonio popolare e assume stili divulgativi e semplici

Riconoscere l’aspetto che fa apparire Petrarca un intellettuale moderno:


 utilizzare con spregiudicatezza morale la propria cultura per far carriera
 fare progetti di varia natura, anche se non sempre con la specifica
competenza
 fornire ad altri la propria intelligenza conservando la propria autonomia di
giudizio
 fare carriera in politica e ricoprire carche autorevoli e di prestigio

Petrarca a differenza di Dante crede che:


 si possa dominare la realtà con rigorosi schemi concettuali
 si possa dominare la realtà, creando un ordine perfetto della natura
 la filosofia debba servire a comprendere l’uomo e a esplorare la sua
interiorità
 la filosofia, attraverso percorsi precisi, porti alla salvezza

Il Secretum opera morale e filosofica del Petrarca:


 è strutturata in forma dialogica tra il poeta e S. Agostino, sua guida
spirituale
 è strutturata in forma dialogica tra il poeta e la fede simboleggiata da
Laura
 tratta di un immaginario viaggio compiuto per espiare le proprie colpe
 è scritta in versi, in volgare, e racconta il cammino dell’anima per la
salvezza

Nel Secretum, l’ansioso bisogno di raggiungere la pace interiore:


 diventerà realtà: alla fine del percorso travagliato, P. conquisterà la pace
 diventerà realtà: P. riuscirà a conquistare l’amore di Laura e la pace
religiosa
 sarà un obiettivo impossibile: P. non riuscirà a conquistare l’amore di
Laura
 sarà un obiettivo impossibile: P. non potrà vincere la sua natura
Petrarca è l’uomo la cui crisi:
 è un fatto personale e stride con una situazione storica e politica di
certezze
 è tipica solo dell’intellettuale del periodo, mentre la situazione economica
era florida
 non è tanto un dato biografico individuale, ma assume un significato
storico
 è inevitabile perché la sua è una personalità fragile, sensibile, introversa

Petrarca compose un poema epico in esametri latini, l’Africa, con cui vuole:
 narrare le vicende della 2a guerra punica per esaltare la grandezza di
Roma repubblicana
 mitizzare Scipione l’Africano come modello ideale di principe letterato
 pubblicizzare e divulgare le bellezze antiche dell’Africa conquistata dai
romani
 ricordare le grandi scoperte geografiche del continente africano

Canzoniere è:
 il primo e definitivo titolo dell’opera
 uno dei modi con cui si suole designare la raccolta di liriche del P.
 il sottotitolo conferito dal poeta alla sua opera
 il secondo titolo conferito dal poeta alla sua raccolta di liriche

Il tema amoroso per il poeta:


 non è che l’occasione per esaminare i suoi sentimenti, le sue
preoccupazioni
 si concretizza in una precisa ricerca su cosa sia il piacere amoroso
 si concretizza in una ricerca su quali siano i veri valori della vita sensibile
 non è che l’occasione per esprimere la sua passione alla donna amata

Il dissidio in Petrarca si crea:


 nella scelta tra la passione della carne e le esigenze dello spirito
 nella scelta tra umanità e divinità
 nella scelta tra due donne, Laura e Monica
 nell’impossibilità di conciliare, la terra e il cielo

Parafrasa e spiega:
“Fiamma dal ciel su le tue treccie piova,
malvagia,che dal fiume e dalle ghiande
per l’altrui impoverir se’ ricca e grande,
poi che di mal oprar tanto ti giova;”

Quindi rispondi alle seguenti domande:


a)di quale testo fanno parte i versi?
b) chi è malvagia?
c)di quale fiume si tratta?
d) quali sono i principali mali di cui si rende colpevole?

Parafrasa e spiega:
“S’egli è pur mio destino,
e ‘l cielo in ciò s’adopra,
ch’Amor quest’occhi lacrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l’alma al proprio albergo ignuda.”

Quindi rispondi alle seguenti domande:


a) da quale testo poetico sono tratti i versi?
b) qual è il destino del poeta?
c) A chi si riferisce con “fra voi”?
d) Con quale significato e perché chiama meschino il corpo?
e) Qual è l’albergo dell’anima’
f) Perché “ignuda”?

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