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Nietzsche 2

nietzsche appunti

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Pensiero di Nietzsche caratterizzato da critica della società occidentale > distruzione

programmatica delle certezze del passato


Si risolve in un nuovo tipo di umanità: il Superuomo
Quindi> filosofia di Nietzsche ha carattere critico e distruttivo ma anche propositivo

IL RAPPORTO DI NIETZSCHE CON IL NAZISMO chatgpt

L’ASISTEMATICITA’
Pensiero di Nietzsche è programmaticamente asistematico: dietro il sistema egli scorge un
desiderio di impadronirsi della totalità del reale che egli denuncia come illusorio e votato
all’insuccesso.
Predilezione per gli “orizzonti aperti” > impediscono la costruzione di qualsiasi architettura
conclusa.
asistematicità > discorso di Nietzsche presenta pluralità di significati, “discorso nomade”

FASI DELLA FILOSOFIA DI NIETZSCHE


1.​ scritti giovanili del periodo wagneriano-schopenhaueriano: “La nascita della
tragedia” “Considerazioni inattuali”
2.​ scritti intermedi del periodo illuministico (filosofia del mattino): “Umano, troppo
umano”, “La gaia coscienza”
3.​ scritti maturi del periodo di Zarathustra (filosofia del meriggio): “Così parlò
Zarathustra”
4.​ scritti degli ultimi anni (filosofia del tramonto): “Genealogia della morale”,

IL PERIODO GIOVANILE
LA NASCITA DELLA TRAGEDIA
1872 - opera composita di filologia, filosofia, estetica, teoria della cultura.
motivo principale: distinzione tra apollineo e dionisiaco
Indicano i due impulsi base dello spirito e dell’arte della Grecia classica
1.​ apollineo, ispirato ad Apollo, scaturisce da un impulso alla forma e da un
atteggiamento di fuga dal divenire, si esprime nelle espressioni limpide ed
armoniche della scultura e della poesia
2.​ dionisiaco, ispirato a Dioniso, scaturisce dalla forza vitale e da un atteggiamento di
partecipazione al divenire, si esprime nell’esaltazione creatrice della musica e
della poesia lirica
Al contrario della credenza dominanta Nietzsche sostiene che la sensibilità greca avesse
un’origine dionisiaca perchè portata a scorgere ovunque il dramma della vita e della morte
→ apollineo come tentativo di sublimare il caos nella forma
-​ dei olimpici non sono altro che una creazione umana, sostegno per sopportare
sofferenza di essere mortali
Prima separati, durante l’età della tragedia classica (Sofocle e Euripide) apollineo e
dionisiaco sono in perfetto equilibrio.
Sintesi incrinata dalla sopraffazione del dionisiaco da parte dell’apollineo —> si concretizza
nella tragedia di Euripide e che si ispira all’insegnamento razionalistico d ottimistico di
Socrate
Decadenza della tragedia rivela decadenza della società occidentale
-​ spirito dionisiaco vs. Spirito socratico
-​ “Uomo tragico”, che dice sì alla vita in tutti i suoi aspetti vs. “Uomo teoretico” violenta
la vita con i suoi sillogismi

LA CELEBRAZIONE DELLA VITA E DELLO SPIRITO TRAGICO


rapporto Nietzsche-Schopenhauer:
-​ riprende il carattere doloroso dell’essere
-​ Oppone alla noluntas di Schopenhauer un atteggiamento di entusiastica
accettazione della vita
2 possibili atteggiamenti davanti alla crudeltà della vita:
1.​ Rinuncia e fuga, dall’ascetismo di Schopenhauer, proprio della morale cristiana
2.​ Accettazione della vita così com’è, di Nietzsche, accetta aspetti negativi e positivi
della vita
Nietzsche decide di essere un discepolo di Dioniso perché in egli vede il simbolo del sì totale
al mondo.
Dioniso: Dio dell’ebbrezza, gioia, rappresentazione di tutte le passioni che affermano la vita
Mondo e vita sono un gioco estetico e tragico: lotta tra opposti di vita e morte e gioia e
dolore. > solo l’arte riesce ad esprimerlo veramente> giustificazione estetica dell’esistenza
Natura metafisica dell’arte > posta al centro e con essa e a partire da essa viene spiegato
il mondo
Da queste premesse sfocia ideale di rinascita della cultura tragica incentrata su
arte e musica —> Wagner ne è un’incarnazione emblematica

IL PERIODO ILLUMINISTICO
Con “Umano, troppo umano” ripudio dei maestri di un tempo (Wagner e Schopenhauer)
-​ Abbandona la “metafisica da artista” > si volge alla prospettiva della scienza:
metafisica, religione e arte vengono sottoposte a giudizio, scienza, riflessione, critica
e diffidenza metodica assumono la guida.
-​ Arte ora considerata come residuo di una cultura di stampo mitico
L’opera viene dedicata a Voltaire (illuminista).
-​ definito illuminista perché impegnato in un’opera di critica della cultura mediante la
scienza
-​ Scienza: metodi ripensi in grado di emancipare gli uomini dagli errori che gravano
sulle loro menti.

IL METODO GENEALOGICO DELLA FILOSOFIA DEL MATTINO


nuovo metodo di pensiero = metodo critico e storico genealogico:
-​ “critico” eleva il sospetto a regola di indagine
-​ “Storico genealogico” basato sull’idea che non esistono realtà statiche o immutabili,
ma ogni cosa esito di un processo storico da ricostruire
Si articola in due fasi principali:
1.​ Analisi storico concettuale, nozioni e valori considerati eterni assoluti sono in
realtà appartenenti a contesti storici determinati.
2.​ Critica demistificante, sotto la presunta assolutezza di quei valori vi sono
motivazioni e interessi umani.
-Si parla di «chimica delle idee e dei sentimenti».
> Con questa espressione egli allude, da una parte, alla capacità del metodo di
"scomporre" il complesso del semplice, mostrando come anche cose "nobili" sia composti di
cose più vili Dall'altra la capacità di mostrare come un determinato atteggiamento scaturisca
dialetticamente dal suo opposto, mettendo in tal modo a nudo le matrici umane, «troppo
umane», del valori "sovrumani".

La filosofia illuminista e genealogia si concretizza in queste figure:


1.​ Il viandante o spirito libero: grazie all’atteggiamento critico della scienza è uscito
dalle tenebre del passato ed è diventato uno spirito libero in viaggio dov’è nessuna
tappa è definitiva
2.​ la filosofia del mattino, ritorno della luce dopo il buio, vita come transitorietà e libero
esperimento

LA MORTE DI DIO E IL TRAMONTO DELLE CERTEZZE METAFISICHE


critica delle metafisica torna nella teoria della “morte di Dio” espressa nella “Gaia
Scienza”
Dio è:
1.​ Simbolo di ogni prospettiva oltremondana, dalla convinzione che Dio e
l’oltremondo rappresintino la fuga dalla vita e una rivolta contro questo mondo
2.​ Personificazione delle certezze ultime, cosmo ordinato e benefico è soltanto una
costruzione della nostra bene per sopportare la durezza dell’esistenza
> metafisiche e religioni sono quindi “menzogne millenarie” e Dio è la più antica delle bugie
vitali, formulate dagli uomini per riuscire a sopravvivere.
-​ non esistenza di Dio è talmente scontata che l’unica cosa che preme è l’annunzio
della sua morte e la riflessione sulle conseguenze prodotte da questo.

ANNUNCIO DELL MORTE DI DIO


Nella Gaia Scienza racconto di un “uomo folle” che alla “chiara luce del mattino“ annuncia:
“Dio è morto”.
-​ “uomo folle” è il filosofo-profeta
-​ Le rese ironiche degli uomini del mercato rappresentano l’ateismo ottimistico e
superficiale dei filosofi dell’ottocento, insensibili alla portata e agli effetti della notizia
della morte di Dio,
-​ La difficoltà di bere il mare, di cancellare l'orizzonte e di separare la terra dal proprio
sole è un'allusione al carattere arduo e sovraumano dell'uccisione di Dio
-​ Il precipitare nello spazio vuoto, la mancanza di un alto e di un basso, il freddo e la
notte esprimono il senso di vertigine e di smarrimento che segue al venir meno di
punti di riferimento assoluti
-​ la necessità di divenire Dei noi stessi per apparire degni di questa azione «troppo
grande» è un richiamo al fatto che per sopportare l'assenza di certezze assolute
l'uomo deve farsi superuomo.
-​ L’arrivare troppo presto dell’uomo folle significa che la coscienza della morte di Dio
non è ancora un fatto di massa
-​ Le chiese chiamate sepolcri di Dio, alludono alla crisi moderna delle religioni

DALLA MORTE DI DIO AL SUPERUOMO


Morte di Dio costituisce un trauma solo per chi non è ancora un “superuomo” e in virtù di
questa trauma può diventarne uno > morte di Dio = atto di nascita del superuomo, che
ha davanti a sé il mare aperto delle possibilità
Nietzsche rifiuta tutte le divinità e ogni tipo di Dio surrogato, consapevole della tendenza
degli uomini a creare altre divinità.
Asino simbolo dell’ateismo positivo dell’Ottocento dove il vecchio Dio si trova rimpiazzato
da altrettanti supplenti (lo Stato, l’umanità, la scienza..)

LA FINE DEL MONDO VERO DI MATRICE PLATONICA


Morte di Dio= fine certezze metafisiche= tramonto definitivo del platonismo (metafisica
occidentale per eccellenza)
Il “mondo vero” di Platone è in realtà una “favola”
Scandisce le 6 tappe di questo processo nel “Crepuscolo degli idoli”:
1.​ Platone e filosofia greca: mondo vero attingi bile da parte dei saggi
2.​ Cristianesimo: mondo vero promesso ai virtuosi
3.​ Kartismo: mondo vero dichiarato indimostrabile e ridotto ad un postulato morale
4.​ Positivismo: primo risveglio della ragione antimetafisica, mondo vero è inconoscibile
5.​ Filosofia del mattino, o illuministica: mondo vero è un’idea inutile e superflua. Trionfo
di tutti gli spiriti liberi
6.​ Filosofia del meriggio, o di Zaratustra,: dissoluzione della nozione di mondo vero,
nega definitivamente ogni prospettiva dualistica che faccia del nostro mondo, la
copia negativa di un altro mondo
›Nietzsche presenta la Fine del mondo vero (e quindi la morte di Dio) in termini di
auto-soppressione della morale.
-Con questa formula intende suggerire che è proprio in omaggio ai valori morali e cristiani
della veracità e dell'onestà che gli esseri umani hanno Finito per Sbarazzarsi delle idee
morali e metafisiche di matrice platonico-cristiana

IL PERIODO DI ZARATHUSTRA
IL PERIODO DELLA FILOSOFIA DEL MERIGGIO
-​ si raggiunge la consapevolezza che con l’eliminazione del mondo vero e del mondo
apparente con questo, è stata superata ogni scissione dualistica della realtà

Zarathustra è l’antico fondatore persiano della religione dello zoroastrismo, secondo la quale
il mondo è il risultato della lotta perenne tra i principi del Bene e del Male.
Zarathustra è il profeta del superuomo: scende dalle montagne per annunciare la morte di
Dio e l’avvento del superuomo, al quale si oppone la figura dell’”ultimo uomo”.
Perché proprio lui?
-​ interpretato secondo il principio di auto-soppressione della morale: essendo stato il
primo a tradurre la morale in termini metafisici, è il primo a riconoscerne l’errore.
Opera segue i Discorsi di Zarathustra, ovvero gli insegnamenti dopo l’eremismo.
Temi:
1.​ superuomo
2.​ volontà di potenza
3.​ eterno ritorno

IL SUPERUOMO
superuomo: modello di essere umano in cui si concretizzano temi di fondo del suo pensiero
Il superuomo è futuristico senza precedenti nella storia, capace di creare nuovi valori e di
rapportarsi in modo inedito con la realtà.

I CARATTERI DEL SUPERUOMO


-​ ha una natura terrena ed è totalmente corpo, l’anima è insussistente
Le metamorfosi dello spirito:
1.​ il cammello, uomo della tradizione che si piega di fronte a dio e la morale
2.​ il leone, uomo che si libera dei fardelli etici e metafisici
3.​ il fanciullo, “oltreuomo”

Il superuomo presenta evidenti connotati anti-democratici e reazionari perchè è


espressione di un possibile modo di essere di una piccola elite, un’eccezione superiore che
ha come base e condizione la schiavitù del gregge degli inferiori.

L’ETERNO RITORNO
eterno ritorno dell’uguale: ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo
→ funzione selettiva: capacità di sopportare l’idea di un ciclico ripresentarsi della vita serve
per discernere tra uomo e superuomo

📌 L’eterno ritorno
Nietzsche immagina che tutto nella vita si ripeta all’infinito: ogni momento, ogni azione, ogni
esperienza si ripresenterà identica per sempre. Questa teoria è spiegata in una scena dove
Zarathustra, il protagonista, sale su una montagna difficile (simbolo della fatica del pensiero
profondo), insieme a un nano (simbolo della voce interiore o della saggezza).

Lì trova una porta chiamata “attimo” (cioè il presente) da cui partono due sentieri: uno va nel
passato e uno nel futuro. Il nano dice che questi due sentieri si contraddicono, ma
Zarathustra intuisce che si incontrano in un punto e questo punto è l’eterno ritorno, cioè
l’idea che il tempo è circolare, e tutto si ripete.

🐍 Il pastore e il serpente
A questo punto Zarathustra ha una visione simbolica: vede un pastore con un serpente in
bocca. Il pastore sta soffocando. Zarathustra gli grida di mordere e staccare la testa del
serpente. Il pastore lo fa e si trasforma in un essere luminoso, ride e diventa qualcosa di
superiore.

➡️ Significato: Il serpente rappresenta la paura e il rifiuto dell’eterno ritorno, mentre il


pastore rappresenta l’essere umano. Solo chi ha il coraggio di affrontare l’idea che tutto si
ripeta può diventare superiore.

🔄 Il tempo è un cerchio
Nietzsche rifiuta la visione del tempo come qualcosa di lineare (passato → presente →
futuro). Invece, propone una visione ciclica, dove tutto torna eternamente. Questa idea si rifà
a credenze molto antiche, precedenti al cristianesimo.


✅ In sintesi semplice
Tutto si ripete all’infinito: questa è l’idea dell’eterno ritorno.•​

Accettare questa idea richiede forza e coraggio.•​

Solo chi la accetta pienamente può diventare “oltre-uomo”, cioè un essere più forte e libero.•

Il tempo è circolare, non una linea dritta.

🧠 Che cos’è davvero la teoria dell’eterno ritorno?


Ci sono 3 possibili interpretazioni:

​ 1.​ Ipotesi scientifica (cosmologica)

Nietzsche forse voleva dire che, siccome l’energia dell’universo è limitata e il tempo è
infinito, allora tutto deve per forza ripetersi prima o poi.

​ 2.​ Nuova regola morale (schema etico)

Oppure, è una specie di nuova legge etica: se tutto torna, allora bisogna vivere ogni attimo
come se si dovesse rivivere per sempre, quindi amare la vita in ogni sua parte.

​ 3.​ Simbolo dell’atteggiamento verso la vita (metafora dell’essere)

O ancora, è un modo per dire che solo chi accetta pienamente la vita così com’è (dolori,
gioie, fallimenti, successi) può davvero vivere intensamente e diventare ciò che è.

🔄 Perché è importante questa teoria?


Nietzsche usa l’eterno ritorno non solo per provocare, ma anche per proporre un nuovo
modo di vivere. Ecco due funzioni principali:

1. Critica (funzione polemica)

Rifiuta l’idea che il tempo sia lineare, cioè una catena di momenti che vanno dal passato al
futuro.

👉 In questa visione, non c’è felicità possibile, perché ogni momento è solo un passaggio
verso qualcos’altro.

2. Proposta (funzione propositiva)


Nietzsche propone di accettare l’essere così com’è, anche con le sue difficoltà, e vivere
come se ogni attimo dovesse tornare per sempre.

👉 Questo porta a una “felicità del cerchio”, dove ogni momento ha un valore assoluto,
pieno.

✅ In sintesi semplice
​ •​ L’eterno ritorno può essere visto come:

​ 1.​ Una teoria scientifica.

​ 2.​ Una regola morale.

​ 3.​ Un simbolo del vero modo di vivere.

​ •​ La cosa più importante è decidere di accettarlo, cioè vivere ogni attimo con
pienezza, senza rimpianti.

​ •​ Non è una condanna, ma una sfida: trasformare ogni attimo in qualcosa di


degno di essere vissuto all’infinito.

L’ULTIMO PERIODO
-​ tema della critica della morale e del cristianesimo
-​ In Volontà di potenza si propone di distruggere le credenze dominanti per far spazio
ad un nuovo pensiero finalizzato alla nascita del superuomo
In Genealogia della morale: primo passo → mettere in discussione la morale perché è
sempre stata data come auto-evidente.

-​ intraprende analisi genealogica della morale finalizzata a dimostrarne la genesi


umana e psicologica
-​ Tutti i pretesi valori trascendenti non sono altro che proiezione di determinate
tendenze umane.
-​ La “voce della coscienza” non è altro che la voce delle autorità sociali a cui siamo
stati educati
-​ moralità = “istinto del gregge nel singolo”, assoggettamento del singolo alle
regole di comportamento imposte dalla società

1.​ All’inizio la volontà era espressione di una aristocrazia cavalleresca che lui chiama la
”morale dei signori", improntata ai valori di forza, salute, fierezza e gioia.
2.​ In un secondo momento è subentrata un’altra morale che è nata con l’ebraismo e ha
raggiunto l’apice nel cristianesimo che è improntata ai valori del sacrificio di sé e
dell’abnegazione, di tutto ciò che è anti-vitale, la morale degli schiavi
Nonostante le due caste fossero prima entrambe comprese nella morale dei signori, I
sacerdoti (espressione dello spirito), a causa di una segreta invidia, fanno guerra ai guerrieri
(espressione del corpo) opponendo una tavola di valori antitetica alla loro e costringendo
tutti a credergli.
La trasvalutazione dei valori: l’unica cosa da fare adesso è tornare alla morale dei signori
e trasfigurare tutti i valori attuali. Devono essere intesi non più come entità metafisiche ma
come libere proiezioni dell’essere umano e della sua volontà di potenza

veri filosofi sono dominatori e legislatori

Cristianesimo= più grande congiura contro la vita, che è nata per vincere sui cavalieri.
Frutto di risentimento del debole verso la vita → il cristiano nasconde aggressività e spirito di
vendetta
E’ una critica contro la Chiesa e non contro Gesù.

VOLONTÀ DI POTENZA
Volontà di potenza= intima essenza dell’essere, carattere fondamentale dell’essere
Si identifica con la vita intesa come forza espansiva che cerca continuamente di superare
se stessa: forza auto-superantesi
Molla della vita è la spinta dell’auto-affermazione
superuomo → continuo oltrepassamento di sé
Dovunque c’è l’essere c’è questa energia creatrice
Vita come auto-potenziamento= Vita come auto-creazione—> L’arte è forza creatrice e ne è
la sua forma suprema (collegamento con Kierkegaard)
La volontà di potenza si manifesta nella produzione di valori che sono proiezioni della vita e
condizione del suo esercizio.
creazione superomistica di nuovi valori → “Bisogna istituire l’essere nelle cose” la forma va
impressa in prima persona, essere come fonte di valori
La volontà di potenza significa dominio, appropriazione, offesa e sopraffazione di tutto
quanto è estraneo e più debole

Agostino “2 amori contraddistinguono la storia dell’umanità” portati agli eccessi si possono


esprimere così:
1.​ amore di sé che portato all’eccesso arriva fino al disperso di Dio, alla base della città
terrena (Nietzsche, superuomo e morte di Dio)
2.​ Amore di Dio fino al disperso di sé, alla base della città celeste (Kierkegaard, la vita
religiosa)

Il mondo pur non avendo un senso (ce lo metto io) è dominato dalla volontà di accettare se
stessi
Accettando se stesso ripete se stesso, ritorno alla concezione circolare del mondo degli
antichi greci, il mondo non ha senso perché ripete se stesso → volontà come redenzione del
tempo

IL PROSPETTIVISMO
prospettivismo= teoria secondo in cui non esistono cose o fatti, ma soltanto interpretazioni
circostanziate di cose o fatti
→ il mondo non ha un senso ma tanti sensi che corrispondono ad altrettante interpretazioni
determinate da angoli prospettici diversi
anche il soggetto risulta una costruzione interpretativa

CONFRONTO CON KANT


mondo è caos e interpretazione è ciò che da forma alla realtà → Kant
MA per Kant unica chiava di lettura della realtà sono le forme a priori, per Nietzsche esistono
molteplici e mutevoli punti di vista sul mondo
Alla base di ogni interpretazione sono i nostri bisogni
Le “verità” sono solo illusioni di cui si è scordata la natura illusoria → conoscenza e logica
sono invenzioni per porre sotto controllo il caos dell’esistenza → concetti e categorie sono
convenzioni che per il fatto di essersi consolidate vengono prese per verità oggettive.

salute del superuomo= modo di essere del superuomo che sa vivere senza certezze ne fedi
assolute

PUNTI DI CONTATTO CON KANT

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