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10 04 2015 Emilia Romagna e Marche

I vini dell'emilia romagna e marche
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Emilia

Tagliato in due dalla via emilia il territorio è suddiviso equamente tra pianura e collina ed è
prevalentemente pianeggiante nella parte settentrionale e collina e montuoso in quella meridionale.

L’entroterra è caratterizzato da inverni rigidi e da estati calde con temperature che spesso superano quelle
costiere. Durante la stagione vegetativa le escursioni termiche favoriscono la maturazione fenolica e la
formazione di precursori aromatici, floreali e fruttati. In modo particolare la pianura emiliana è di origine
alluvionale ed ha suoli ricchi di argilla e limo che induce un buon rigoglio vegetativo e che dà, quindi, vini
con buona acidità che risulta essenziale per la produzione di spumanti e vini frizzanti.

I vitigni

Tra i vitigni a bacca nera:

Il vitigno più coltivato è il LAMBRUSCO che è una famiglia composta da diverse tipologie:

 Lambrusco salamino = è il più coltivato nella pianura modenese e reggiana dove dà un vino rosso
rubino intenso con note di more lamponi mirtilli e fragoline di bosco
 Lambrusco grasparossa = è coltivato anch’esso nel modenese e nelle province limitrofe e offre vini
intensamente colorati con spuma cremosa e purpuree con note tipiche di ribes nero e more prugne
secche amarene e viole
 Lambrusco di sorbara = è diffuso soprattutto in pianura e nel vino determina un colore rosso rubino
più tenue e trasparente sentori di violetta rose e mirtilli ribes rosso e nero
 Lambrusco marani = coltivato a Reggio e dà un vino intensamente colorato con spiccate note
fruttate fresco e di buona struttura.
 Lambrusco maestri = presenta nel parmense

Altro vitigno a bacca rossa coltivato è l’ ANCELLOTTA che è a maturazione medio-tardiva e ricco di colore e
di carattere. Esso è coltivato nel Reggiano e Modenese dove viene impiegato per la produzione del
rossissimo che è un vino da taglio impiegato per correggere e migliorare l’intensità del colore di altri vini
rossi.

BARBERA E BONARDA sono altri vitigni a bacca rossa sono impiegati per la produzione di vini rossi da bere
in gioventù e offrono profumi di piccoli frutti di bosco e fiori rossi dotati di vivacità e freschezza.

Nella provincia di Bologna è diffuso il SANGIOVESE che in uvaggio con altri vitigni dà corpo a vini strutturati
e con una componente tannica che li rende adatti all’invecchiamento.

Altro vitigno è il FONTANA O UVA D’ORO coltivato nel ferrarese e nei terreni sabbiosi del litorale dove dà un
vino rosso abbastanza leggero anche frizzante fresco e vinoso.

Meritano di essere ricordati tra i vitigni a bacca nera: il MORBO GENTILE, il MANZERMINO oltre ad alcuni
internazionali come cabernet sauvignon e merlot.

Tra i vitigni a bacca bianca:

Il vitigno più coltivato è il TREBBIANO nelle tipologie:

 Trebbiano romagnolo = si concentra nella pianura bolognese e ferrarese dove è utilizzato sia per la
produzione di vini fermi, freschi e con profumi garbati sia per i vini frizzanti e spumanti
 Trebbiano modenese = che è meno diffuso

Altro vitigno a bacca bianca è il PIGNOLETTO che viene utilizzato per produrre vini fermi ma anche frizzanti
e spumanti con profumi floreali e fruttati dove prevalgono le note di biancospino.
Abbiamo anche la MALVASIA DI CANDIA AROMATICA che è un vitigno diffuso nelle zone di Piacenza, Parma
e Reggio Emilia utilizzato per l’elaborazione di vini da dessert delicati e gradevoli.

Anticamera della Romagna la zona collinare di Bologna si concentra sull’ ALBANA che è un vitigno sfruttato
soprattutto per la produzione di vini passiti molto profumati ed equilibrati.

Altro vitigno nel piacentino è l’ORTRUGO che viene impiegato per la produzione di vini frizzanti.

Tra i vitigni internazionali il più diffuso è il SAUVIGNON mentre sono presenti in piccole quantità
CHARDONNAY E PINOT BIANCO.

LE ZONE VITIVINICOLE

La provincia di Piacenza è al confine tra Lombardia e Liguria. Il vino rosso più rappresentativo è il COLLI
PIACENTINI GUTTURNIO DOC ottenuto da barbera e croatina. Il suo alter ego bianco è il COLLI PIACENTINI
ORTRUGO DOC che è un vino fresco e delicato floreale e fruttato buono con ravioli burro e salvia. Sempre
nella provincia piacentina si producono il MONTEROSSO VAL D’ARDA E IL TREBBIANINO VAL TREBBIA
mentre vera chicca enologica è il VIN SANTO DI VIRGOOLENO DOC dolce e vellutato profumato di miele
frutta disidratata e secca.

Parma si caratterizza per la denominazione COLLI DI PARMA che si caratterizza per vini ottenuti da vitigni
locali( lambrusco maestri, barbera, croatina, malvasia di candia aromatica) oltre che da vitigni
internazionali(sauvignon, chardonnay, pinot bianco, nero e grigio) che offrono vini interessanti.

Reggio Emilia è il regno del Lambrusco. Abbiamo tra questi il REGGIANO LAMBRUSCO SALAMINO DOC che è
un vino gradevole e fresco con intense note fruttate e floreali, il COLLI DI SCANDIANO con un colore intenso
ed un profumo deciso e lievi note erbacee ed infine il COLLI DI CANOSSA con una buona struttura ed
intensità olfattiva.

Modena si caratterizza per la produzione di lambrusco tra cui ricordiamo: LAMBRUSCO SALAMINO DI
SANTACROCE, LAMBRUSCO DI SORBARA e LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO questo che è una
via di mezzo tra i primi due e si caratterizza per un colorito rosso pieno e per un tannino percepibile.

Ferrara si caratterizza per i vini delle sabbie dove il trebbiano romagnolo e malvasia bianca danno il BOSCO
ELICEO BIANCO DOC e il BOSCO ELICEO FONTANA DOC.

Bologna è caratterizzata dalla presenza del famoso vitigno SANGIOVESE seguito da cabernet sauvignon,
barbera e merlot. Fiore all’occhiello di questa zona vitivinicola è il COLLI BOLOGNESI PIGNOLETTO CLASSICO
DOCG mentre vitigni internazionali sono chardonnay, pinot bianco e sauvignon che coltivati in aree
collinari dove le escursioni termiche sono marcate danno vini con profumi intensi e fruttati con qualche
nota floreale e vegetale.

Romagna

In romagna prevalgono i vini fermi soprattutto a base di trebbiano romagnolo e sangiovese anche se da
qualche anno non è trascurato il mondo delle bollicine. E’ caratterizzata da estati calde ed inverni freddi che
permette di portare a maturazione completa anche vitigni tardivi come il cabernet sauvignon il fontana e
l’uva longanesi. I suoli sono di natura alluvionale e profondi, dotati di una buona disponibilità idrica ricchi di
limo e argilla nei quali i vitigni s esprimono con caratteri delicati e una buona freschezza.

I vitigni e i vini

Il vino prodotto è maggiormente quello bianco, il trebbiano romagnolo ad es. il modo di coltivazione è il
cordone speronato per il sangiovese, il trebbiano romagnolo ad es. il modo di coltivazione è il cordone
speronato per il sangiovese, il guyot per sangiovese ed albana il cordone libero per sangiovese e cabernet
sauvignon.

Il TREBBIANO ROMAGNOLO è il vitigno più coltivato ed interessa il 53% dell’intera superficie vitata. E’ un
vitigno a maturazione media vinificato in acciaio o in vasche di cemento

Dà vini con profumi delicati di fiori bianchi leggeri e dotati di buona freschezza.

L’ALBANA è un vitigno a maturazione media che dà vini dolci o secchi con colori dorati e ambrati e profumi
di miele, albicocche mature, confettura di pesca e gusto dolce e vellutato.

Altri vitigni bianchi sono:l’ALBANA, IL BAMBINO BIANCO, IL PIGNOLETTO

I vitigni a bacca nera sono dominati dal vitigno SANGIOVESE che è un vitigno a maturazione media che
riesce ad esprimere le proprie migliori potenzialità nella denominazione Romagna Sangiovese con profumi
di viola e frutti di bosco. Si esprime in modi diversi a seconda della zona di produzione:ad Imola dà vini
vivaci e piacevoli, a Forlì più morbidi e complessi, a cesena più caldi ed eleganti, a rimini più strutturati.

Altro vitigno è l’ UVA LONGANESI nel ravennate che dà un vino molto colorato con profumi di frutti di bosco
amarena e prugna.

Altro ancora è il TERRANO.

Tra gli autoctoni segnaliamo il CENTESIMINO e il FORTANA che dà vini con buona freschezza e sapidità

Il MERLOT e il CABERNET SAUVIGNON hanno trovato spazio a partire dagli anni ‘90

LE ZONE VITIVINICOLE

Bisogna distinguere tra una parte pianeggiante ed una collinare.

In quella pianeggiante i terreni ricchi di limo e argilla danno il vitigno trebbiano romagnolo dà un vino fresco
con delicati sentori floreali.

Nello stesso ambiente l’uva longanesi offre ai vini un colore rosso violaceo intenso, una importante nota
alcolica.

Scendo verso sud le colline risentono delle brezze marine che mitigano le temperature estive mentre quelle
interne e più alte risentoino delle maggiori escursioni termiche fra il giorno e la notte.

La denominazione ROMAGNA contempla Cagnina, Pagadebit, Sangiovese e Trebbiano.

Tra le DOCG ricordiamo il ROMAGNA ALBANA DOCG mentre con il terrano è prodotto il ROMAGNA
CAGNINA DOC, un vino di pronta beva dolce e particolarmente fruttato.

Nelle collina di Faenza ed Imola i vini ottenuti da sangiovese presentano profumi intensi di viole e f rutta a
bacca rossa media struttura e tannini eleganti. Tra questi si diistiingue il COLLI DI FENZA ROSSO DOC
caratterizzato da uvaggio che deriva da cabernet sauvignon e altri vitigni a bacca rossa come ancelotta,
ciliegiolo merlot e sangiovese.

Le colline di Faenza e Cesena danno i vini della denominazione COLLI DELLA ROMAGNA CENTRALE che
presentano ottimi intrecci tra profumi e struttura con un sangiovese elegante e dotato di grande
personalità.

Nelle colline di Rimini il sangiovese si caratterizza per colori intensi, buona struttura e componente tannica
che lo rendono adatto all’evoluzione. Nella denominazione COLLI DI RIMINI si producono gradevoli Merlot e
Cabernet Sauvignon che presentano intense note fruttate sentori erbacei e tannini eleganti.
Marche
La parte settentrionale delle Marche risente dell’influenza, sotto un profilo geografico e
vitivinicolo, della romagna al nord mentre a sud dell’Abruzzo. L’attenzione dei produttori si è
concentrata sui vitigni autoctoni e su un ottimo rapporto qualità/prezzo il che ha consentito a
questa regione di affermarsi in un panorama vitivinicolo internazionale.
Il clima e il territorio
Il clima risente della vicinanza degli Appennini e del mar adriatrico e i suoli poggiano su un
substrato prevalentemente calcareo e determinano un adeguato arricchimento minerale dei
vigneti che spesso si traducono nella buona sapidità dei vini di questa regione.
Il clima sarà:
sulle colline = i terreni compatti e ricchi godono di un clima subcontinentale e qui si trovano a
proprio agio biancame aleatico e sangiovese
nell’entroterra = il clima diventa continentale e trova il suo habitat naturale il verdicchio e il
lacrima
sulla costa = il clima è mediterraneo e risente delle piacevoli brezze marine. In suoli ricchi di
sedimenti marini il montepulciano trova le condizioni per esprimersi al meglio.
I vitigni e i vini
I sistemi di allevamento sono il guyot e il cordone speronato.
I vitigni a bacca nera occupano poco più del 50% dei vitigni coltivati e sono soprattutto il
montepulcianon e il sangiovese, mentre tra quelli a bacca bianca i più coltivati sono il trebbiano e
il verdicchio(che matura, il trebbiano toscano, anche verso la metà di ottobre e dà i migliori
risultati in terreni argillosi. Libera sentori di fiori di acacia e di ginestra fino a sfumature minerali e
di frutta a polpa gialla. E’ un vitigno a maturazione tardiva.
Altri vitigni a bacca bianca sono la malvasia bianca e la malvasia toscana che offrono una sfumata
e gradevole aromaticità con note di pesca bianca e frutta esotica. E poi possiamo ricordare il
biancame e maceratino che libera note di fiori di campo, ottima freschezza sapidità e piacevole
tenore alcolico.
Tra i vitigni a bacca nera ricodiamo:
 Sangiovese che dà vini dotati di colori poco intensi con sentori speziati e tostati. Di fiori
appassiti e cuoio ed una moderata tannicità
 Montepulciano diffuso nella parte meridionale della regione che è un vitigno a
maturazione tardiva e che dà vini con note fruttate e speziate più o meno intense a
seconda del terroir.
 Lacrima che è un vitigno a maturazione medio-precoce e che si adatta bene ai terreni
medio-leggeri mentre stenta in quelli argillosi. IL VINO è dotato di un colore violaceo
profumi di viola e rosa fragola e sottobosco, bella freschezza e struttura moderata
 Vernaccia nera che è un vitigno a maturazione tardiva che offre note speziate e frutti a
bacca nera
 L’aleatico offre note di rosa e coriandolo ed un finale fresco leggermente sapido e speziato.
Le zone vitivinicole
Le marchesi distinguono in
 Marca pesarese = si esprime in vini di influenza romagnola, ilm sangiovese più di tutti tra
quewlli a bacca rossa, il biancame tra quelli a bacca bianca. In questa marca abbiamo delle
sottozone come il Basso e Medio Metauro dove si produce il BIANCHELLO METAURO DOC
o anche un’altra sottozona, i colli pesaresi doc dove si è diffuso il trebbiano toscano ed il
sangiovese. Altre sottozone sono focara e montaglia
 Marca anconetana = si caratterizza per una ricca varietà di uve tradizionali come
montepulciano e verdicchio e lacrima. Il montepulciano offre vini che in gioventù offrono
profumi di marasca e fiori rossi e discreta struttura. Il Conero docg è la sua migliore
espressione. Lasciando il mare si incontra Morro d’Alba e le colline si addolciscono e
godono di una migliore esposizione. Da ricordare il LACRIMA DI MORRO D’ALBA DOC da
gustare in gioventù quando il suo profumo è un’esplosione di piccoli fruttti rossi e rose, il
gusto è succoso e fruttato. A Jesi e Matelica il vitigno è lo stesso, il verdicchio bianco, ma il
verdicchio dei castelli di Jesi è più elegante e fresco, quello di Matelica è strutturato sapido
e morbido.
A) Il verdicchio dei castelli di Jesi è dotato di un colore verde oro, è fruttato e floreale e offre
sentori di pesca e mandorla è morbido e fresco.
B) Il verdicchio di matelica mette in luce una tonalità giallo oro, eleganti profumi minerali con
ricordi di anice e mandorla dolce, un assaggio morbido e caldo.
 Marca maceratese = nell’entroterra preappenninico si sviluppa la coltivazione della
VERNACCIA NERA che esprime le sue doti di fragrante aromaticità ed un assaggio fruttato e
succoso. Inoltre si produce anche in questa zona il SERRAPETRONA
 Marca ascolana in cui il ROSSO PICENO DOC rappresenta la denominazione più ampia e
famosa. Qui la zona dsi Offida è molto conosciuta per la produziona dell’OFFIDA PECORINO
DOCG

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