06 Imposte
06 Imposte
Le imposte di competenza
Parte II
1 Contabilità e Bilancio
1. Introduzione: La determinazione del reddito
definizione e imponibile
caratteristiche I principi generali di valutazione
permanenti
Le variazioni fiscali
2. La valutazione temporanee
secondo logica La rilevazione delle imposte
economica
Imposte di competenza
Applicazioni
3. Le imposte
secondo la normativa
civilistica
2
Applicazioni
Le plusvalenze
Le plusvalenze (art. 86, comma 4 del TUIR) … dei beni relativi all'impresa,
diversi da quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività
dell'impresa (tipicamente le plusvalenze derivanti dall’alienazione di beni
strumentali), derivanti dalla differenza fra il valore di cessione ed il valore
netto contabile* dei beni alienati, concorrono a formare il reddito:
a) per l'intero ammontare nell'esercizio in cui sono state realizzate
(tassazione integrale immediata)
OVVERO
b) se i beni sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre
anni, a scelta del contribuente, in quote costanti nell'esercizio
stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto
(tassazione rateizzata)
Tale scelta deve risultare dalla dichiarazione dei redditi.
* N.B.: si ipotizza per semplicità che il valore netto contabile coincida con il valore fiscalmente riconosciuto
3
Esempio 4
In questo caso, ai fini della determinazione del Reddito Imponibile dell’anno X1 non
è necessario apportare alcuna variazione al R.A.I. La plusvalenza infatti risulta già
interamente imputata a C.E. fra i componenti reddituali di competenza ed è
pertanto interamente tassata nell’esercizio essendo già inclusa nel RAI.
In questo caso, nell’ipotesi che non ci siano altre variazioni fiscali, si ha R.A.I. = R.I.
Esempio 4 (segue)
b) Tassazione rateizzata
La plusvalenza, a scelta dell’impresa, può anche essere rateizzata in un arco
temporale di massimo 5 anni a quote costanti.
Ipotizziamo che l’impresa scelga di rateizzarla in 3 esercizi e che il tax rate sia del
20%: X1 X2 X3 X4
Variazioni in
diminuzione -90
Variazioni in
aumento 30 30 30
6
Applicazioni
Con il criterio della tassazione rateizzata la plusvalenza viene portata a
riduzione per intero dal RAI dell’esercizio in cui è stata conseguita e quindi
portata in aumento del RAI, a quote costanti, nell’esercizio stesso e nei 2
successivi.
In questo caso, ipotizzando che non ci siano altre variazioni di carattere
fiscale, si avrebbe:
- 1° esercizio: RAI > RI
- esercizi successivi al 1°: RAI < del RI
7 Contabilità e Bilancio
Applicazioni
Gli ammortamenti
8 Contabilità e Bilancio
Esempio 5
Applicazioni
[Link] CIVILISTICO ≠ [Link] FISCALE
Esempio: l’1.1.X1 la società ha acquistato e immediatamente utilizzato
attrezzature dal costo storico di € 1.000. L’aliquota di ammortamento utilizzata dalla
società ai fini civilistici è del 45%, mentre l’aliquota fiscale è del 30%, abbattuta del
50% per «presunzione assoluta» di utilizzo a metà nel primo esercizio.
X1 X2 X3 X4 X5
9 Contabilità e Bilancio
Esempio 5 (segue)
X1 X2 X3 X4 X5
10 Contabilità e Bilancio
La rilevazione delle imposte (riversamenti)
ANNO X1 DARE+ 31.12.X+n AVERE -
1 – RIFERIMENTO A OGGI
Crediti per imposte
Liquido più Imposte anticipate (CE) anticipate (SP)
Costo Devo RIDURRE il
IRES di XXX
OGGI non carico fiscale di XXX
quella di
deducibile competenza
competenza
[Link] imposte
Liquido Imposte differite (CE) differite (SP)
Ricavo Devo
meno IRES AUMENTARE il XXX XXX
OGGI non
di quella di carico fiscale di
imponibile
competenza competenza
13 Contabilità e Bilancio
In sintesi
2 – RIFERIMENTO AL PASSATO
14 Contabilità e Bilancio
Il riporto fiscale delle perdite (Redditi Imponibili negativi)
Ad esempio, se la società Alfa ha realizzato una perdita di 10.000 euro nel corso
del quarto esercizio sociale dalla costituzione, mentre nell’esercizio attuale ha
realizzato un reddito fiscale di 8.000 euro. La perdita pregressa può essere
compensata con il reddito fiscale nel limite dell’80%, quindi, per massimo 6.400
euro. Questo significa che, di fatto, la società rimarrà con un reddito fiscale di 1.400
euro e le ulteriori perdite non compensabili per 3.600 euro potranno essere
utilizzate negli esercizi successivi.
Il riporto fiscale delle perdite (Redditi Imponibili negativi)
Si ipotizzi che una società abbia conseguito nell’anno “n” una perdita fiscale di 50.000
euro. Tale perdita genera imposte anticipate per 50.000 euro x 24% = 12.000 euro. Negli
anni successivi, ipotizzando che l’impresa presenti un reddito fiscale, si avrà la seguente
situazione:
CREDITI PER
PERDITA PERDITA
ANNO REDDITO REDDITO IMPOSTE
FISCALE UTILIZZO RESIDUA
ANTICIPATE
N € 50.000 € 12.000
N+1 € 11.000 80,00% € 8.800 € 2.200 € 41.200 -€ 2.112
N+2 € 25.000 80,00% € 20.000 € 5.000 € 21.200 -€ 4.800
N+3 € 40.000 80,00% € 21.200 € 18.800 €0 -€ 5.088
€ 50.000
1. Introduzione: La determinazione del reddito
definizione e imponibile
caratteristiche I principi generali di valutazione
permanenti
Le variazioni fiscali
2. La valutazione temporanee
secondo logica La rilevazione delle imposte
economica
Imposte di competenza
Applicazioni
3. Le imposte
secondo la normativa
civilistica
17 Contabilità e Bilancio
Il conto economico
C. TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
A. TOT. VAL. DELLA PRODUZIONE C.15. Tot. proventi da partecip.
B. COSTI DELLA PRODUZIONE C.16. TOT Altri Proventi
C.16.a. Da Crediti
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B).
C.16.b. Da titoli iscr. imm.
C. TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI C.16.c. Da titoli iscr. [Link].
D. TOTALE RETTIFICHE ATT. FINANZ. C.16.d. Proventi fin. Diversi
E. TOTALE PROVENTI/ONERI STRAORDINARI C.17. Totale Oneri finanziari
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE [Link] Utili e perdite su cambi
20. Totale imposte sul reddito D. TOTALE RETTIFICHE ATT. FINANZ.
D.18. TOT Rivalutazioni
21. UTILE/PERDITA DI ESERCIZIO
D.18.a. Rivalut. di partec.
D.18.b. Rivalut. di altre imm. fin.
D.18.c. Rivalut. di titoli
D.18.d. Rivalut. di strumenti finanziari derivati
D.19. TOT Svalutazioni
I 3 valori delle
D.19.a. Svalut. di partec.
• imposte correnti, D.19.b. Svalut. di altre imm. fin.
• imposte differite e riversamenti D.19.c. Svalut. di titoli
• imposte anticipate e D.19.d. Svalut. di strumenti finanziari derivati
TOTALE PROVENTI/ONERI STRAORDINARI
riversamenti
Proventi Straordinari
sono riportati nella voce 20. Oneri Straordinari
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
20. Totale Imposte sul reddito correnti, differite e anticipate
21. UTILE/PERDITA DI ESERCIZIO
18 Contabilità e Bilancio
Lo Stato C. ATTIVO CIRCOLANTE
C.I. TOTALE RIMANENZE
C.I.1. Materie prime
Patrimoniale C.I.2. Prodotti semilav./in corso
C.I.3. Lavori in corso
A. CREDITI VERSO SOCI A. TOTALE PATRIMONIO NETTO
C.I.4. Prodotti finiti
B. TOTALE IMMOBILIZZAZIONI B. TOTALE FONDI RISCHI C.I.5. Acconti
B.I. TOTALE IMMOB. IMMATERIALI
[Link]. TOTALE IMMOB. MATERIALI C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO [Link]. TOTALE CREDITI
[Link]. TOTALE IMMOB. FINANZIARIE [Link].1. Cred. vs Clienti
D. TOTALE DEBITI
C. ATTIVO CIRCOLANTE [Link].2. Cred. vs Controllate
C.I. TOTALE RIMANENZE E. RATEI E RISCONTI [Link].3. Cred. vs Collegate
[Link]. TOTALE CREDITI
[Link]. TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE [Link].4. Cred. vs Controllanti
[Link]. TOT. DISPON. LIQUIDE
[Link].5. Cred. vs imprese sottoposte al controllo delle controllanti
D. RATEI E RISCONTI [Link]. Cred. tributari
TOTALE ATTIVO TOTALE PASSIVO
[Link]. Cred. per imposte anticipate
[Link]. Cred. verso altri
[Link]. TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE
Nell’Attivo Circolante rilevano [Link].1. [Link] in Controllate
le due seguenti voci: [Link].2. [Link] in Collegate
• [Link] per i crediti [Link].3. [Link] in Controllanti
[Link]. [Link] in imprese sottoposte al controllo delle controllant
tributari certi (es. acconti [Link].4. Altre [Link]
IRES e credito IVA) [Link]. Azioni proprie
• [Link] per i crediti per [Link].5. Strumenti finanziari derivati attivi
im poste anticipate (attività [Link].6. Altri titoli
[Link].7. Attività finanziarie per la gestione accentrata della tesoreria
probabili)
[Link]. TOT. DISPON. LIQUIDE
[Link].1. Depositi bancari
[Link].2. Assegni
[Link].3. Denaro in cassa
19 Contabilità e Bilancio
A. TOTALE PATRIMONIO NETTO
A.I. Capitale sociale
[Link]. Riserva da sovrapprezzo
Lo Stato [Link]. Riserva di rivalutazione
[Link]. Riserva legale
Patrimoniale A.V. Riserva statutaria
[Link]. Altre riserve
A. CREDITI VERSO SOCI A. TOTALE PATRIMONIO NETTO
[Link]. Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi
B. TOTALE IMMOBILIZZAZIONI B. TOTALE FONDI RISCHI [Link]. Utile/perdita a nuovo
B.I. TOTALE IMMOB. IMMATERIALI
[Link]. TOTALE IMMOB. MATERIALI C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
[Link]. Utile/perdita di esercizio
[Link]. TOTALE IMMOB. FINANZIARIE A.X. Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
D. TOTALE DEBITI
C. ATTIVO CIRCOLANTE
C.I. TOTALE RIMANENZE E. RATEI E RISCONTI B. TOTALE FONDI RISCHI
[Link]. TOTALE CREDITI B.1. Fondo di Quiescenza
[Link]. TOTALE ATTIVITA' FINANZIARIE
[Link]. TOT. DISPON. LIQUIDE B.2. Fondo Imposte anche differite
B.3. Strumenti finanziari derivati passivi
D. RATEI E RISCONTI
B.4. Altri Fondi
TOTALE ATTIVO TOTALE PASSIVO C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
D. TOTALE DEBITI
D.1. [Link]
La voce B.2 accoglie i fondi per
D.2. [Link] convert.
imposte, ovvero: D.3. Soci per Finanziamenti
• Fondo rischi per contenzioso D.4. Banche
tributario D.5. Altri finanziatori
• Fondo im poste differite D.6. Acconti
D.7. Fornitori
La voce D.12 accoglie i debiti D.8. Titoli di credito
tributari certi (saldo IRES da D.9. Imprese Controllate
versare, debito IVA ecc.) D.10. Imprese Collegate
D.11. Controllanti
[Link]. Debiti VS imprese sottoposte al controllo delle controllanti
D.12. Debiti Tributari
D.13. Istituti previdenza
20 D.14. Altri Debiti Contabilità e Bilancio
Le imposte secondo la normativa civilistica
Secondo il punto 14 dell’art. 2427 del Codice civile:
“La nota integrativa deve essere corredata da un apposito prospetto
contenente:
a) la descrizione delle differenze temporanee che hanno
comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate,
specificando l’aliquota applicata e le variazioni rispetto all’esercizio
precedente, gli importi accreditati o addebitati a conto economico
oppure a patrimonio netto, le voci escluse dal computo e le relative
motivazioni;
b) l’ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio
attinenti a perdite dell’esercizio o di esercizi precedenti e le
motivazioni dell’iscrizione, l’ammontare non ancora contabilizzato,
e le motivazioni della mancata iscrizione.”
21 Contabilità e Bilancio