LINGUISTICA GENERALE
II semestre, a.a. 2024/2025
Mar. 14–17
II settimana
11/03/2025 (1)
Giuseppina di Bartolo
Dipartimento di Studi Umanistici
Glottologia e Linguistica
[Link]@[Link]
I. Ancora sulla «Lingua»
1. La lingua e le sue possibilità
2. Sintagmatico e paradigmatico
3. Il segno linguistico
OUTLINE 4. Le funzioni della lingua
5. Concetti di sincronia e diacronia
II. Le lingue del mondo
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1. Una lingua non realizza tutte le possibilità
Recap:
ØUna lingua è un codice e ogni codice è costituito da due livelli: le unità di
base e le regole combinatorie
ØLe lingue del mondo non sfruttano mai tutte le possibilità, né a livello di unità
né a livello di regole
[Link]. parole per distinguere le dita delle mani dalle dita dei piedi
inglese fingers/toes; tedesco Finger/Zehe
italiano -
[Link]. parole per distinguere il vetro dal bicchiere
Inglese glas; tedesco Glas
Italiano vetro/bicchiere
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1. Una lingua non realizza tutte le possibilità
à Ogni lingua fa delle scelte sulla base delle regole secondo le quali unità più
piccole si combinano per formare unità più grandi.
[Link].
• Al livello fonetico-lessicale:
(i) pane, pena, *pnae, *npea, *eapn, *nepa ecc.
(ii) Combinazione di suoni come zt, zw, schm
Non presenti/possibili in italiano
Presenti/possibili in tedesco à Arzt/Ärztin; zwei, zwingen; Schmied, schmierig
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1. Una lingua non realizza tutte le possibilità
à Ogni lingua fa delle scelte sulla base delle regole secondo le quali unità più
piccole si combinano per formare unità più grandi.
[Link].
• Al livello morfologico, 7 verbi – 7 suffissi diversi per formare il nomen actionis
a ata enza zione ura aggio mento
revoca(re)
chiama(re)
preferi(re)
amministra(re)
arde(re)
boicotta(re)
suggeri(re)
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1. Una lingua non realizza tutte le possibilità
à Ogni lingua fa delle scelte sulla base delle regole secondo le quali unità più
piccole si combinano per formare unità più grandi.
[Link].
Al livello morfologico, 7 verbi – 7 suffissi diversi per formare il nomen actionis
a ata enza zione ura aggio mento
revoca(re) +
chiama(re) +
preferi(re) +
amministra(re) +
arde(re)/arso +
boicotta(re) +
suggeri(re) +
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1. Una lingua non realizza tutte le possibilità
à Ogni lingua fa delle scelte sulla base delle regole secondo le quali unità più
piccole si combinano per formare unità più grandi.
[Link].
• Al livello sintattico
Il buon primo capitolo
Il primo buon capitolo
Il primo capitolo buono
?Il buon capitolo primo
*Il capitolo primo buono
*Il capitolo buono primo
N.B: asterisco * = agrammaticale; ? = grammaticalità dubbia
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2. Sintagmatico e paradigmatico
ØAll’interno della «catena parlata» i suoni s’influenzano l’un l’altro
[Link].
(i) n di ancora ≠ anfora
Perché in ancora la n è seguita da una velare [k]; in anfora è seguita da una
labiodentale [f].
(ii) amico/amici, c è da un lato un suono velare [k] e dall’altro un suono palatale
[tʃ]
ØQuesto tipo di rapporto si chiama sintagmatico
N.B. rapporti in praesentia
👉RAPPORTI SINTAGMATICI:
relazioni lineari e sequenziali tra gli elementi di una frase, determinati dalla loro combinazione e ordine.
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2. Sintagmatico e paradigmatico
ØIl tipo di relazione chiamato paradigmatico o associativo si osserva fra tutti i
suoni che possono comparire in un contesto,
[Link].,
• al livello di suono: consonanti che possono ricorrente tra [s] e [o]
s[t]olto, s[d]oganare, s[k]orta, s[g]ombro, s[p]orta
N.B. rapporti in absentia
👉RAPPORTI PARADIGMATICI:
relazioni di sostituzione tra elementi linguistici che possono occupare la stessa posizione in una
struttura, formando classi di elementi intercambiabili. 8
2. Sintagmatico e paradigmatico
ØIl tipo di relazione chiamato paradigmatico o associativo si osserva fra tutti i
suoni che possono comparire in un contesto,
[Link].,
• al livello di combinazione di parole:
a. questo mio amico
b. questa mia amica
c. questi miei amici
d. queste mie amiche
N.B. rapporti in absentia
👉RAPPORTI PARADIGMATICI:
relazioni di sostituzione tra elementi linguistici che possono occupare la stessa posizione in una
struttura, formando classi di elementi intercambiabili. 9
2. Sintagmatico e paradigmatico
ØIl tipo di relazione chiamato paradigmatico o associativo si osserva fra tutti i
suoni che possono comparire in un contesto,
[Link].,
• Le relazioni paradigmatiche sono anche quelle che abbiamo tra le diverse
desinenze ([Link]. di un verbo o un sostantivo)
amav-o, amav-i, amav-a, amav-amo, amav-ate, amav-ano ecc.
àQuesto tipo di rapporto è alla base della
nozione di paradigma
👉RAPPORTI PARADIGMATICI:
relazioni di sostituzione tra elementi linguistici che possono occupare la stessa posizione in una
struttura, formando classi di elementi intercambiabili. 10
3. Il segno linguistico
ØLe parole sono segni e un segno linguistico è l’unione di un significante e di
un significato
ØSignificante e significato sono inscindibilmente uniti
Significante /libro/
Significato §
👉SIGNIFICATO:
contenuto concettuale o informativo associato a un segno linguistico, che viene interpretato dai parlanti
👉SIGNIFICANTE:
forma sonora o grafica di un segno linguistico, che insieme al significato costituisce il segno
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3. Il segno linguistico
Proprietà del segno linguistico:
i. Distintività: ogni segno deve essere distinto dagli altri
[Link].
il segno notte si distingue dai segni botte, lotte, cotte, dotte, nette, note, ecc.
ii. Linearità: il segno si estende nel tempo (se orale) e nello spazio (se scritto)
C’è un «prima» e un «dopo» ogni segno
[Link].
Giovanni paga l’idraulico ≠ L’idraulico paga Giovanni
La linearità del segno è una proprietà fondamentale per le lingue (anche per
l’espressione dei significati).
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3. Il segno linguistico
Proprietà del segno linguistico:
iii. Arbitrarietà: non esiste alcuna legge «di natura» che imponga di associare un
significante (per es. [libro]) a un certo significato (‘libro’)
àallo stesso significato corrispondono in genere significanti diversi in altre
lingue:
ingl. book, fr. livre, ted. Buch ecc.
iv. Convenzionalità: l’associazione tra significato e significante è convenzionale
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3. Il segno linguistico
N.B. I segni possono essere sia linguistici che non linguistici [Link].
[Link].
• Un vestito nero (significante) può voler dire ‘lutto’ (significato)
• Un cartello stradale unisce un significante (colori e forma stessa del cartello) a
un significato (‘senso vietato’) ed è un segno
ØLa disciplina che studia i segni linguistici è la linguistica
ØLa disciplina che studia i segni in generale è conosciuta come semiologia o
semiotica
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3. Il segno linguistico
ØLa disciplina che studia i segni linguistici è la linguistica
ØLa disciplina che studia i segni in generale è conosciuta come semiologia o
semiotica
Interesse nella sociosemiotica?
👉
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vQuali sono le proprietà del segno linguistico?
i. Distintività
ii. Linearità
iii. Arbitrarietà
iv. Convenzionalità UP
ING
UMM
S
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4. Le funzioni della lingua
ØSecondo Jakobson, le componenti necessarie per un atto di comunicazione
linguistica sono sei: 1) il parlante, 2) ciò di cui si parla, 3) il messaggio, 4) il
canale attraverso cui passa la comunicazione, 5) il codice e 6) l’ascoltatore
ØDisposizione
2. referente
3. messaggio
1. parlante 6. ascoltatore
4. canale
5. codice
👉CODICE:
sistema di segni e regole utilizzato per generare e interpretare messaggi in una lingua, includendo
elementi come la fonologia, la morfologia, la sintassi e il lessico.
👉MESSAGGIO:
informazione trasmessa da un emittente a un ricevente attraverso un codice, contenendo significato che
deve essere decodificato. 17
4. Le funzioni della lingua
ØSecondo Jakobson, le componenti necessarie per un atto di comunicazione
linguistica sono sei: 1) il parlante, 2) ciò di cui si parla, 3) il messaggio, 4) il
canale attraverso cui passa la comunicazione, 5) il codice e 6) l’ascoltatore
ØDisposizione
2. referente
3. messaggio
1. parlante 6. ascoltatore
4. canale
5. codice
• referente: ciò cui l’atto rimanda
• canale: dipende… [Link]. l’aria
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4. Le funzioni della lingua
ØSecondo Jakobson, le componenti necessarie per un atto di comunicazione
linguistica sono sei: 1) il parlante, 2) ciò di cui si parla, 3) il messaggio, 4) il
canale attraverso cui passa la comunicazione, 5) il codice e 6) l’ascoltatore
ØDisposizione
2. referente referenziale
emotiva
3. messaggio poetica
1. parlante 6. ascoltatore
4. canale fàtica
5. codice metalinguistica
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4. Le funzioni della lingua
ØSecondo Jakobson, le componenti necessarie per un atto di comunicazione
linguistica sono sei: 1) il parlante, 2) ciò di cui si parla, 3) il messaggio, 4) il
canale attraverso cui passa la comunicazione, 5) il codice e 6) l’ascoltatore
ØDisposizione
2. referente referenziale
emotiva
3. messaggio poetica
1. parlante 6. ascoltatore
4. canale fàtica
5. codice metalinguistica
+ funzione conativa o direttiva
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4. Le funzioni della lingua
ØSecondo Jakobson, le componenti necessarie per un atto di comunicazione
linguistica sono sei: 1) il parlante, 2) ciò di cui si parla, 3) il messaggio, 4) il
canale attraverso cui passa la comunicazione, 5) il codice e 6) l’ascoltatore
ØDisposizione
2. referente referenziale
emotiva
3. messaggio poetica
1. parlante 6. ascoltatore
4. canale fàtica
5. codice metalinguistica
+ funzione conativa o direttiva Ogni tipo di testo realizza una delle
funzioni jakobsoniane
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5. Concetti di sincronia e diacronia
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5. Concetti di sincronia e diacronia
vTutte le lingue sono soggette a mutamento nel tempo
vTutte le lingue sono soggette a variazione (a seconda di parametri differenti)
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5. Concetti di sincronia e diacronia
vTutte le lingue sono soggette a mutamento nel tempo
vTutte le lingue sono soggette a variazione (a seconda di parametri differenti)
ØLe lingue possono cambiare nel corso del tempo
[Link]. i cambiamenti che portarono dal latino alle lingue romanze; dal greco
antico al greco moderno
àLo studio di questi cambiamenti è detto diacronico, ovvero studio di un
fenomeno attraverso il tempo
Languages must be seen “as organic natural bodies that form themselves according to definite
laws, develop, carrying in themselves an internal life-principle, and gradually die off”. Bopp
(1827)
LANGUAGE IS A CONSTANTLY CHANGING SYSTEM
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5. Concetti di sincronia e diacronia
ØSe invece osserviamo una lingua escludendo il fattore «tempo», facciamo
uno studio sincronico; studio di fenomeni che si trovano sullo stesso asse
temporale (studio in relazione al presente).
[Link]., uso del congiuntivo nella lingua di whats app
• Un fenomeno sincronico è un rapporto tra elementi simultanei
• Un fenomeno diacronico è la sostituzione di un elemento con un altro nel
corso del tempo
N.B. sincronico non vuol dire presente
Ma spesso fenomeni di variazione sincronica possono generare fenomeni di
cambiamento diacronico.
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5. Concetti di sincronia e diacronia
[Link]. formazione del comparativo in Latino:
(i) At nullis inimicior aut infestior fuit (Cic. Verr. II 24, 4)
«ma per nessuno fu un nemico più sprezzante e ostile».
(ii) Tibi infesta solist / plus quam cuiquam (Plaut. Cas. 676–677)
«è ostile a te più che a chiunque altro».
• La variante sociolinguisticamente più bassa da un certo punto in poi diventa
quella più diffusa e preponderante tra le lingue romanze.
à La variazione sincronica come punto di partenza del mutamento
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28
II. Le lingue del mondo
vQuante lingue ci sono attualmente nel mondo?
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II. Le lingue del mondo
vQuante lingue ci sono attualmente nel mondo?
a. 1500 – 2000
b. 6000 – 7500
c. 10 000 – 12 000
d. < 15 000
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II. Le lingue del mondo
vQuante lingue ci sono attualmente nel mondo?
a. 1500 – 2000
b. 6000 – 7500
c. 10 000 – 12 000
d. < 15 000
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II. Le lingue del
mondo
7159 lingue
attualmente parlate nel
mondo
[Link] 32
7159 lingue
II. Le lingue del mondo attualmente parlate nel
mondo
[Link] 33
II. Le lingue del mondo DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
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vE cosa sappiamo delle lingue del
II. Le lingue del mondo mondo?
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II. Le lingue del mondo vE quanti parlano quante lingue?
Hello!
ητα ﺑﻠﯾﻧﯽ ﺑﮫ
Ազժձյչ
• Il 4 % della popolazione parla il 96 %
漢字編 delle lingue
ァオ ゲソ • Il 96% della popolazione parla il 4 % delle
űƚǘɕ
გაბრი แนวนอน
lingue
เครื* องหมายแต่ละตัว
ʘϑορэ Tach!
Шжᾄ
碼方法
ፊደልፊደል
אך השפות
първоначалн
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II. Le lingue del mondo vLe lingue si estinguono…
• bianco = ci sono ancora bambini che
parlano la lingua, ma solo a casa
• giallo = i bambini non imparano più la
lingua
• arancione = solo i nonni parlano
ancora la lingua, gli altri possono
giusto capire
• rosso = i nonni non parlano più bene e
raramente
• nero = non si parla più la lingua.
Fonte: UNESCO 37
II. Le lingue del mondo …e muiono
• Moltissime lingue non sono
documentate; in particolare lingue
parlate da un numero ristretto di
parlanti
• il 50% delle lingue del mondo è parlato
da meno di 10.000 parlanti
• il 25% delle lingue è parlato da meno di
1.000 parlanti
Fonte: UNESCO 38
II. Le lingue del mondo La documentazione linguistica
Fonte: Einführung in die Sprachwissenschaft 2015, Prof. Dr. N. Himmelmann / Dr. I. Compes 39
CARDS OF THE WEEK!
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What I have learned this week 🤓
vDefinizione e proprietà del linguaggio umano
v Livello sintagmatico e paradigmatico
vConcetto di lingua e sue caratteristiche
principali v Il segno linguistico e le funzioni della
vParlato - scritto ; astratto – concreto lingua
vConcetti di langue e parole, codice e v Concetti di sincronia e diacronia
messaggio, competenza ed esecuzione (e,
nota bene, differenza tra langue e v Informazioni generali sulle lingue del
competenza)
mondo e la loro distribuzione
vCosa vuol dire competenza?
vOverview dei livelli di competenza linguistica
di un parlante
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To do:
• Rivedere slide
• Studiare manuale cap. 1 e cap. 2
• Rivedere nozioni fondamentali e
cercare di memorizzarle
• Memorizzare le carte della settimana
NEXT WEEK:
le famiglie linguistiche e inizio parte fonetica
42
GRAZIE
e alla prossima settimana!
[Link]@[Link]
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