CARTE DI CONTROLLO
PER ATTRIBUTI
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Carte di controllo per attributi
Molte caratteristiche relative alla qualità di un prodotto non si
prestano ad essere misurate su una scala quantitativa
continua.
In queste situazioni si può ricorrere a valutazioni di carattere
qualitativo classificando un generico elemento come conforme
o non conforme in base ad una certa caratteristica qualitativa
prescelta.
Carte di controllo per attributi
La terminologia difettosa o non difettosa viene spesso utilizzata
per identificare queste due classificazioni del prodotto.
Più recentemente, la terminologia conforme e non conforme è
diventata relativamente standard.
Le caratteristiche di qualità di questo tipo sono chiamate
attributi.
Carte di controllo per attributi
Alcuni esempi di caratteristiche di qualità che sono attributi
sono:
la percentuale di bielle deformate del motore di
un'automobile nella produzione di un giorno
il numero di chip semiconduttori non funzionali
il numero di errori commessi nel completare una domanda di
prestito
il numero di errori medici commessi in ospedale.
Carte di controllo per attributi
Il controllo del processo si basa, quindi, su dati di conteggio
enumerando le unità conformi e/o quelle non conformi.
Le carte di controllo saranno chiamate carte di controllo per
attributi.
Le carte di controllo per attributi non sono in genere così
informative come le carte di controllo per variabili, perché in
genere ci sono più informazioni in una misurazione numerica
che nel classificare un'unità come conforme o non conforme.
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Carte di controllo per attributi
Tuttavia, le carte per attributi sono particolarmente utili nelle
industrie di servizi e nei processi aziendali non produttivi e negli
sforzi di miglioramento della qualità, perché molte delle
caratteristiche di qualità che si trovano in questi ambienti non
sono facilmente misurabili su scala numerica.
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Carte di controllo per attributi
Le principali le carte di controllo per attributi sono:
La carta di controllo per frazione di non conformi (carta p)
La carta di controllo per numero di difetti o di non conformità
(carta np)
La carta di controllo per non conformità (carta c)
La carta di controllo per non conformità per unità (carta u)
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Carte di controllo per
frazione di non conformi (carta p)
Carte per frazione di non conformi (carta p)
L’insieme (virtualmente infinito) delle unità provenienti dal
processo produttivo costituisce la popolazione di riferimento.
Il rapporto tra numero di unità non conformi (D) presenti in tale
popolazione e numero di pezzi che compongono quella popolazione
costituisce la frazione di elementi non conformi p.
Se l'articolo non è conforme allo standard su una o più di queste
caratteristiche, è classificato come non conforme.
Carte per frazione di non conformi (carta p)
I principi statistici alla base della carta di controllo per la frazione
non conforme si basano sulla distribuzione binomiale.
Supponiamo che il processo di produzione funzioni in modo stabile,
in modo tale che la probabilità che qualsiasi unità non sia conforme
alle specifiche sia p e che le unità successive prodotte siano
indipendenti.
Carte per frazione di non conformi (carta p)
Quindi ogni unità prodotta è una realizzazione di una variabile
casuale di Bernoulli con parametro p.
Se viene selezionato un campione casuale di n unità di prodotto e
se D è il numero di unità di prodotto non conformi, D ha una
distribuzione binomiale con parametri n e p:
x=0,1,…,n
Carte per frazione di non conformi (carta p)
La frazione di campione non conforme è definita come il rapporto
tra il numero di unità non conformi nel campione D e la dimensione
del campione n:
La distribuzione della variabile casuale può essere ottenuta dalla
binomiale.
Inoltre, la media e la varianza di sono:
( )
e
Costruzione carta p – con p nota
Supponiamo che la frazione reale non conforme p nel processo di
produzione sia nota o sia un valore standard specificato.
La linea centrale e i limiti di controllo sono pari a:
( ) ( )
CL = p
A seconda dei valori di p e n, a volte il limite di controllo inferiore
LCL<0.
In questi casi, si imposta abitualmente LCL = 0 e si assume che
la carta di controllo abbia solo un limite di controllo superiore.
Costruzione carta p – con p nota
Si estraggono campioni successivi di n unità, si calcola la frazione
non conforme: e la si disegna sul grafico.
Finchè rimane all’interno dei limiti di controllo e non si osserva
alcun andamento anomalo o non casuale nella successione dei
punti, si può affermare che il processo è sotto controllo.
Se un punto viene tracciato al di fuori dei limiti di controllo, o se si
osserva uno schema non casuale nei punti tracciati, la frazione di
processo non conforme si è probabilmente spostata a un nuovo
livello e che il processo è fuori controllo.
Vanno ricalcolate le carte.
Costruzione carta p – con p nota
Occorre ricordare che i limiti così calcolati sono limiti di prova (FASE I).
Anche se, per la carta di controllo che si basa su un valore noto o
standard per la frazione non conforme p, il calcolo dei limiti di controllo
di prova è generalmente superfluo.
Tuttavia, si dovrebbe essere cauti quando si lavora con un valore
standard per p.
Poiché in pratica il vero valore di p raramente sarebbe noto con
certezza, di solito ci viene dato un valore standard di p che
rappresenta un valore desiderato o target per la frazione di processo
non conforme.
Costruzione carta p – con p nota
Se è questo il caso, e futuri campioni indicano una condizione fuori
controllo, dobbiamo determinare se il processo è fuori controllo sul
target p ma in controllo su qualche altro valore di p.
Ad esempio, supponiamo di specificare un valore target di p = 0,01,
ma il processo è sotto controllo su un valore maggiore di frazione non
conforme, ad esempio p = 0,05.
Usando la carta di controllo basata su p = 0,01, molti dei punti
verranno tracciati sopra il limite di controllo superiore, indicando una
condizione fuori controllo.
Tuttavia, il processo è davvero fuori controllo solo rispetto all'obiettivo
p = 0,01.
Costruzione carta p – con p nota
A volte può essere possibile "migliorare" il livello di qualità
utilizzando i valori target o portare un processo in controllo a un
determinato livello di prestazioni di qualità.
Nei processi in cui la frazione di non conformità può essere
controllata mediante regolazioni di processo relativamente
semplici, possono essere utili i valori target di p.
Costruzione carta p – con p non nota
Se la vera frazione di non conformi non è nota, dovrà essere
stimata mediante i dati osservati.
La procedura abituale è selezionare m campioni preliminari,
ciascuno della dimensione n.
Come regola generale, m dovrebbe essere almeno 20 o 25.
Costruzione carta p – con p non nota
Quindi se ci sono Di unità non conformi nel campione i, si calcola la
frazione non conforme nel campione nel seguente modo:
i = 1, 2, …, m
E la media di tutte le frazioni campionarie di non conformi è pari a:
Dove è lo stimatore dell’incognita frazione p.
Costruzione carta p – con p non nota
Di conseguenza la linea centrale e i limiti di controllo sono pari a:
̅( ̅) ̅( ̅)
CL =
Finché i valori campionari rimangono all’interno dei limiti di
controllo e non si osserva alcun andamento anomalo o non casuale
nella successione dei punti, si può affermare che il processo è sotto
controllo.
Costruzione carta p – con p non nota
Questi limiti di controllo dovrebbero essere considerati limiti di
controllo di prova.
I valori campionari di dei sottogruppi preliminari devono essere
tracciati rispetto ai limiti di prova per verificare se il processo era in
controllo al momento della raccolta dei dati preliminari (FASE I della
costruzione della carta di controllo).
Tutti i punti che superano i limiti del controllo di prova devono
essere studiati.
Se vengono scoperte cause specifiche per questi punti, è necessario
eliminarle e determinare nuovi limiti di controllo di prova.
Esempio carta p - con p non nota
Una produzione di sedi per cuscinetto ha effettuato un campionamento
sulla produzione: n = 100, m = 10 ∑
=0.038
Campione Nonconf. Frazione Nonconf. . ( . )
1 5 0.05 (5/100)
= 0.095
2 2 0.02 (2/100)
. ( . )
3 3 0.03 (3/100) = -0.02 →0
4 8 0.08 (8/100)
5 4 0.04 (4/100)
6 1 0.01 (1/100)
7 2 0.02 (2/100)
8 6 0.06 (6/100)
9 3 0.03 (3/100)
10 4 0.04 (4/100)
Esempio carta p - con p non nota
Si consideri una produzione di succo di arancia concentrato,
confezionato in contenitori di cartone prodotti mediante un
apposito macchinario.
Nell’ispezionare le confezioni finali si verifica che queste non
perdano liquido dalle giunture laterali della confezione o in
corrispondenza del fondo di essa, a testimoniare un’adeguata
chiusura a tenuta delle parti.
L’obiettivo è predisporre una carta di controllo per frazioni di
confezioni non conformi prodotte con il macchinario.
Esempio carta p - con p non nota
Per predisporre la carta vengono estratti, ad intervalli di mezz’ora,
30 campioni di n= 50 confezioni.
Esempio carta p - con p non nota
Per predisporre la carta vengono estratti, ad intervalli di mezz’ora,
30 campioni di n= 50 confezioni.
I 30 campioni contengono 347
confezioni non conformi.
Per cui una stima de vero valore della
frazione di non conformi sarà pari a :
Esempio carta p - con p non nota
Da cui si ottengono i seguenti limiti:
0.4102 0.0524
Esempio carta p - con p non nota
Analisi dei fuori controllo (15 e 23).
Campione 15: arrivo di un nuovo lotto di cantone grezzo, evidentemente di
qualità inferiore ai precedenti.
Campione 23: operatore inesperto temporaneamente assegnato al
funzionamento del macchinario.
Esempio carta p - con p non nota
Ricalcolo della carta.
Sono esclusi dai calcoli i campioni 15 e 23.
Sono ricalcolati i limiti:
0.3893 0.0407
Sulla nuova carta sono rimasti i campioni 15 e 23 SOLO al fine di
conservare una storia del processo che potrà ritornare utile nel futuro.
Esempio carta p - con p non nota
Si può concludere che il processo è sotto controllo, anche se il
valore 0.2150 è troppo elevato.
Pertanto, si vuole adesso cercare di ridurre il valore medio della
frazione di non conformi ritenendolo sufficientemente elevato.
Si decide per esempio di intervenire sul processo con interventi
volti a migliorare l’attività produttiva del macchinario con il
quale si realizzano i contenitori.
Esempio carta p - con p non nota
Vengono estratti 24 campioni aggiuntivi di dimensione n = 50.
Calcolare p medio, UCL, LCL e rappresentare graficamente la carta di
controllo nuova e quella ottenuta integrando la vecchia con la nuova
Esempio carta p - con p non nota
Vengono estratti 24 campioni aggiuntivi di dimensione n = 50.
0.2440 -0.0224 = 0
Si può concludere che il processo è sotto controllo.
Carte di controllo per numero di difetti
(carta np)
Carte di controllo per numero di difetti (carta np)
Quando il controllo di un processo focalizza l’attenzione sul numero
assoluto di difetti piuttosto che sulla porzione di non conformi,
quando cioè mira ad accentuare l’importanza del numero dei
prodotti non conformi inteso in quanto tale piuttosto che inteso
come quota allora la carta di controllo da utilizzare è la carta di tipo
np.
Carte di controllo per numero di difetti (carta np)
La carta np focalizza l’attenzione sul numero di difetti presenti
all’interno di un campione piuttosto che sulla porzione difettosa.
Soltanto apparentemente identica alla carta p, questa carta non
misura le unità difettose in termini di percentuale, ma considera
precisamente al numero di unità e/o prodotti difettosi presenti
all’interno dei campioni che sono tutti della stessa numerosità.
Carte di controllo per numero di difetti (carta np)
I suoi parametri sono:
CL = np
Se non è disponibile un valore standard per p, può essere utilizzata
una sua stima ( ).
In molte situazioni reali, la carta np risulta più semplice da
interpretare della carta p.
Esempio carta np
Si consideri sempre la produzione di succo di arancia concentrato.
=0.231
n=50
Di conseguenza i parametri saranno pari a:
=20.510
CL = n =11.565
= 2.620
Esempio carta np
Ora, il numero di unità non conformi in ciascun campione è tracciato
sulla carta di controllo np e il numero di unità non conformi è un
numero intero.
Pertanto, se 20 unità non sono conformi, il processo è sotto controllo,
ma se si verificano 21 il processo è fuori controllo.
Alcuni preferiscono utilizzare valori interi per i limiti di controllo sul
grafico np anziché le loro controparti di frazione decimali.
In questo esempio, potremmo scegliere 3 e 21 come LCL e UCL,
rispettivamente, e il processo verrebbe considerato fuori controllo se
un valore di campionamento di np fosse tracciato oltre questi limiti di
controllo.
Ampiezza campionaria variabile
Ampiezza campionaria variabile
Esistono tre approcci per la costruzione e il funzionamento di
una carta di controllo con una dimensione del campione
variabile.
Il primo, e forse l'approccio più semplice, è determinare i
limiti di controllo per ogni singolo campione in base alla
dimensione specifica del campione.
Si noti che la larghezza dei limiti di controllo è inversamente
proporzionale alla radice quadrata della dimensione del
campione.
Ampiezza campionaria variabile I dati rappresentano il numero
totale di ordini di acquisto emessi
ogni settimana da una grande
azienda aerospaziale.
Ovviamente, questo non è costante.
Un'unità non conforme è un ordine
di acquisto con un errore: date di
consegna errate, informazioni
errate sul fornitore, ….
Ognuno di questi errori può
comportare una modifica dell'ordine
d'acquisto, che richiede tempo e
risorse e può comportare una
consegna ritardata del materiale.
Ampiezza campionaria variabile
Ampiezza campionaria variabile
Il secondo approccio consiste nel disegnare la carta di controllo
prendendo in considerazione una dimensione media del campione.
Ciò presuppone che le future dimensioni dei campioni non differiranno
notevolmente da quelle precedentemente osservate.
Se si utilizza questo approccio, i limiti di controllo saranno costanti.
Tuttavia, se vi è una variazione insolitamente grande nella dimensione di un
particolare campione o se un punto viene tracciato vicino ai limiti di
controllo, allora dovrebbero essere determinati i limiti di controllo esatti per
quel punto.
Ampiezza campionaria variabile
Torniamo all’esempio del numero totale di ordini di acquisto emessi
ogni settimana da una grande azienda aerospaziale.
La carta con i valori medi è la seguente:
Si noti che il campione 11 è vicino al limite di controllo
superiore, ma sempre sotto controllo.
Tuttavia, se si calcolasse il suo limite di controllo
superiore esatto, il punto indica una condizione fuori
controllo.
Allo stesso modo, i punti che si trovano al di fuori dei
limiti di controllo possono trovarsi all'interno dei loro
limiti di controllo esatti.
In generale, occorre prestare attenzione
all'interpretazione dei punti vicini ai limiti di controllo.
Ampiezza campionaria variabile
Un compromesso potrebbe essere quello di usare una carta con
entrambi i limiti (medi ed esatti), così da poter verificare
visivamente se ci sono differenze significative.
Ampiezza campionaria variabile
Il terzo approccio consiste nell'utilizzare una carta di controllo
standardizzata, in cui i punti sono tracciati in unità di deviazione
standard.
Tale diagramma di controllo ha la linea centrale posta a zero e i
limiti di controllo superiore e inferiore rispettivamente a +3 e −3.
Ampiezza campionaria variabile
Sempre con riferimento all’esempio del numero totale di ordini di
acquisto emessi ogni settimana da una grande azienda aerospaziale.
La carta con i valori standardizzati è la seguente:
Il criterio di scelta tra le carte p e np
La modalità di costruzione della carta p e quella della carta pn è la
stessa.
La scelta di utilizzo della carta di controllo p in alternativa alla carta di
controllo np (e viceversa) dipende dalla modalità di campionamento.
Se ci si trova nelle condizioni di esaminare dei campioni di diversa
dimensione si adotta la carta p.
Se si analizzano campioni costanti, allora si adotta la carta np.
Carta di controllo per non conformità
(carta c)
Carta c
Con la carta c l’attenzione del monitoraggio si sposta dal prodotto
difettoso ai difetti dei prodotti che costituiscono il campione.
Non si enumerano unità difettose ma difetti presenti nei campioni.
Un'unità non conforme è un prodotto che non soddisfa una o più
caratteristiche qualitative.
Ciascuna caratteristica qualitativa non soddisfatta è un difetto o
non conformità e in genere, se un bene ha uno o più difetti, è non
conforme.
Carta c
Esempi: il numero di saldature difettose in 100 m di oleodotto, il numero
di clienti che scelgono di lasciare un sistema di servizio senza completare
la richiesta di servizio e così via.
Se si analizzano campioni di tessuto di venti metri ciascuno, ogni
campione preso dal rullo che scorre, potrebbe contenere un certo
numero di difetti.
In un campione, ad esempio, ci potrebbero essere difetti relativi alla
colorazione o alla tessitura.
In altri campioni potrebbero aggiungersi difetti relativi al taglio oppure
alla presenza di sfilature.
La carta c è adatta al controllo di difetti relativi a produzione in serie o
meglio produzione a rullo di prodotto omogeneo.
Carta c
Anche in questo caso è possibile distinguere procedure che si
basano su campioni di ampiezza costante e campioni di ampiezza
variabile.
Partiamo dal considerare la prima situazione.
Carta c
È possibile costruire carte di controllo sia per il numero totale di
non conformità per unità prodotta sia per il numero medio di non
conformità per unità prodotta.
Per tali carte si può affermare che le non conformità contenute in
un campione abbiano distribuzione di Poisson, specie se la
probabilità di osservare un difetto è piccola, costante e se l'unità
campionaria di riferimento è la stessa per ogni campione.
Tali ipotesi sono di difficile realizzazione anche se
l'approssimazione alla Poisson è in genere ampiamente
accettabile.
Carta c
I limiti a 3-sigma della carta di controllo per non conformità sono definiti come
segue:
Se i valori di riferimento non sono
Se i valori di riferimento sono
assegnati:
assegnati:
CL =
CL = c
Il parametro c rappresenta sia la media che la varianza della distribuzione di
Poisson.
Se non viene fornito valore di riferimento, allora c può essere stimato come il
numero medio osservato di non conformità in un campione preliminare.
Esempio: carta c
Sono rappresentate le non conformità rilevate su 26 campioni ciascuno
costituito da 100 circuiti stampati, che costituiscono l’unità di riferimento.
Il totale dei difetti riscontrati è 516.
Una stima di c è: = 19.85
CL = 19.85
Esempio: carta c 2 punti sono fuori dei limiti di controllo:
campioni 6 e 20.
L'indagine del campione 6 ha rivelato che
un nuovo ispettore aveva esaminato le
schede di questo campione e che non
riconosceva molti dei tipi di non
conformità che avrebbero potuto essere
presenti.
Inoltre, il numero insolitamente elevato
di non conformità nel campione 20 è
risultato da un problema di controllo
della temperatura nella saldatrice ad
onda, che è stata successivamente
riparata.
Esempio: carta c
Escludendo i 2 campioni fuori controllo, si ricalcolano i limiti.
Una stima di c è: = 19.67
CL = 19.67
Questi diventano i valori standard con i quali è possibile confrontare
la produzione successiva.
Vengono successivamente raccolti 20 nuovi campioni.
Esempio: carta c
Non si rilevano fuori controllo;
tuttavia, il numero di non
conformità è ancora
inaccettabilmente elevato.
Sono necessarie ulteriori azioni
per migliorare il processo.
Carta c
I dati dei difetti o delle non conformità sono sempre più
informativi della frazione di non conformità, poiché di solito ci
saranno diversi tipi di non conformità.
Analizzando le non conformità per tipo, spesso è possibile
ottenere una visione approfondita della loro causa.
Ciò può essere di notevole aiuto nello sviluppo di piani d'azione
fuori controllo (OCAP) che devono accompagnare le carte di
controllo.
Dimensione campionaria variabile
Quando la dimensione del campione è diversa da campione a
campione è preferibile utilizzare la carta u.
Questo grafico avrà una linea centrale costante; tuttavia, la
larghezza dei limiti di controllo varierà inversamente con la
radice quadrata della dimensione del campione n.
Carta per numero di difetti
per unità - u
Carta u
La carta di controllo u è sostanzialmente analoga alla carta c
presentata in precedenza, anche se si basa sul calcolo del numero
medio di non conformi per unità di riferimento.
Se vengono rilevate c difformità in n unità di riferimento di un
sottogruppo, il numero medio di tali difformità per unità di
riferimento è:
Carta u
I limiti a 3-sigma della carta di controllo u sono definiti come segue:
CL
Dove è la stima del numero medio di non conformità per unità di
∑
riferimento:
Esempio carta u con dimensione campionaria variabile
In un impianto di finitura tessile, il tessuto colorato viene ispezionato
per verificare la presenza di difetti per 50 metri quadrati.
I dati su dieci rotoli di stoffa sono mostrati nella seguente tabella:
500/50 è la
numerosità
campionaria del
primo campione
Ampiezza in m2 complessiva del rotolo esaminato
Esempio carta u con dimensione campionaria variabile
153 è il numero totale di difetti rilevati in tutti i campioni
107,5 è il totale di pezzi analizzati, come somma in tutti i campioni
=numero totale di difetti osservati / totale pezzi analizzati = 1,42
(mediamente, ogni pezzo ha 1,42 difetti!
numero medio di non conformi per unità di riferimento)
Esempio carta u con dimensione campionaria variabile
La linea centrale del grafico dovrebbe essere il numero medio di non
conformità per unità di ispezione, ovvero il numero medio di non
conformità per 50 metri quadrati, calcolato come:
è il rapporto tra il numero totale di non conformità osservate e il
numero totale di unità ispezionate.
I limiti di controllo su questo grafico sono calcolati come visto in
precedenza, con la sola differenza di sostituire n con ni
Esempio carta u con dimensione campionaria variabile
La linea carta di controllo sarà:
Carte per variabili o carte per attributi?
Carte per variabili o carte per attributi?
In alcuni casi, la scelta sarà semplice.
Ad esempio, se la caratteristica di qualità è il colore dell'articolo,
come potrebbe essere il caso nella produzione di tappeti o stoffe,
allora la carta degli attributi sarà la preferita.
In altri casi, la scelta non sarà ovvia e l'analista deve tenere
conto di diversi fattori nella scelta tra carte di controllo per
attributi o per variabili.
Carte per variabili o carte per attributi?
Le carte di controllo per attributi hanno il vantaggio che diverse
caratteristiche di qualità possono essere considerate
congiuntamente e l'unità viene classificata come non conforme se
non soddisfa le specifiche di una qualsiasi caratteristica.
Si costruisce una sola carta anziché due.
Carte per variabili o carte per attributi?
- Le carte di controllo per variabili, al contrario, forniscono
informazioni molto più utili sulle prestazioni del processo rispetto
alla carte di controllo per attributi.
- Sono ottenute direttamente informazioni specifiche sulla media del
processo e sulla variabilità.
- Quando ci sono punti fuori controllo sulle carte di controllo per
variabili, di solito vengono fornite molte più informazioni relative alla
potenziale causa di quel segnale fuori controllo.
Carte per variabili o carte per attributi?
Forse il vantaggio più importante delle carte di controllo per
variabili è che spesso forniscono un'indicazione di problemi
imminenti e consentono al personale operativo di intraprendere
azioni correttive prima che vengano effettivamente prodotti
difetti.