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Extra I Regimi Contabili

un riepilogo sui regimi contalibi

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Aline Boeira
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09/06/2025 I Regimi Contabili

Per scegliere il regime contabile è importante capire il modo di determinare i redditi

Professionisti :

Registrazioni contabili effettuate sulla base di principio di cassa.

Costi /Ricavi registrati nell’esercizio sostenuti/percepiti indipendentemente dalla data

di effettiva maturazione.

Imprese :

registrazioni contabili effettuate sulla base del principio di


competenza.
Pertanto le aziende /le imprese determinano il loro reddito in base al principio di competenza,

mentre i professionisti invece determinano il loro reddito secondo il principio di cassa

Cos’è il principio di cassa?


Il principio di cassa è un modo per calcolare il reddito in base a quando i soldi
entrano o escono dal conto corrente o dalle mani dell'imprenditore.

In altre parole:

Conta solo ciò che hai effettivamente incassato o pagato, non ciò che hai solo
"fatturato" o "ricevuto la fattura".

Chi usa il principio di cassa?


PROFESSIONISTI iscritti al
Regime forfettario
Regime dei minimi
Regime semplificato (dal 2017, obbligatorio per le imprese individuali e società di
persone sotto soglia)
Cos’è il principio di competenza?

Il principio di competenza è un criterio usato per calcolare il reddito in base a


quando i fatti economici si verificano, anche se non hai ancora incassato o pagato.

Conta quando nasce il diritto a ricevere o l’obbligo di pagare, non quando avviene
effettivamente il pagamento.

Chi usa il principio di competenza?

• Società di capitali (S.r.l., S.p.A.)


• Società che adottano il regime ordinario
• Imprese che devono redigere un bilancio

Differenza: principio di cassa x principio di competenza

Principio di cassa Principio di competenza


Conta quando paghi o incassi Conta quando il fatto economico è accaduto
Più semplice (soprattutto per piccole attività) Più preciso (usato da imprese più grandi)
Usato nei regimi forfettario, minimi,
Usato nei regimi ordinari
semplificato

Quali sono i regimi contabili:

1. Regime dei minimi (abolito per i nuovi dal 2016)


• Periodo di validità: in vigore dal 1° gennaio 2008 fino al 31 dicembre 2015; cancellato per
nuove aperture dal 2016
• Durata residua per chi vi era già:
o fino al compimento dei 35 anni, o
o per un massimo di 5 anni dall’inizio, se già maggiorenni
• Requisiti:
o ricavi ≤ 30.000 € annui;
o nessun dipendente o collaboratore;
o acquisto di beni strumentali ≤ 15.000 € nel triennio;
o esclusione di esportazioni, immobili o auto nuove
• Contabilità e imposte:
o principio di cassa (incassi/pagamenti);
o imposta sostitutiva 5% su reddito netto (ricavi – spese);
o esonero IVA, IRPEF, IRAP, scritture contabili (solo numerazione e conservazione
fatture)
2. Regime forfettario (in vigore dal 2016)
• Destinatari: liberi professionisti e imprese individuali con ricavi fino a 85.000 €, spese
lavoratori <= 20.000€, lavoratori con contratto Misto(lavoratore part-time e libero
professionista con Partita IVA presso la stessa azienda)
• Aliquota:
o 15% o 5% per i primi 5 anni (start‑up)
• Contabilità e IVA:
o regime semplificato: nessuna registrazione IVA, nessuna ritenuta, nessun
adempimento IRAP o studi di settore; imposte sostitutive
• Requisiti operativi:
o ricavi ≤ 85.000 €;
o dipendente con reddito ≤ 30.000 € (nel periodo precedente)
o esclusione beni strumentali non vincolante, ma incide coefficiente redditività.

3. Regime semplificato
• Destinatari: imprese individuali e società di persone con ricavi:
o < 500.000 € (servizi)
o < 800.000 € (altre attività)
• Contabilità:
o registri IVA e incassi/pagamenti, contabilità analitica;
o calcolo del reddito secondo il principio di cassa o misto
• Fiscalità:
o tassazione IRPEF progressiva e adempimenti IVA classici.

4. Regime ordinario
• Destinatari: chi supera soglie semplificato(400 mila euro – Servizi e 700 mila euro – altre
tipologie di attività), società di capitali (SRL, SPA), grandi imprese.
• Contabilità:
o completa: libro giornale, inventari, registri IVA, bilancio.
• Reddito:
o determinato per competenza (anche se non incassato).
• Obblighi:
o imposte IRPEF/IRES, IVA, IRAP, bilancio e adempimenti civilistici.
Riepilogo
Regime Ricavi massimi Aliquota fiscale Contabilità IVA
Minimi 30.000 € 5 % sostitutiva Molto semplificata (cassa) No
Forfettario 85.000 € 5 % (start‑up) / 15 % Molto semplificata No
Semplificato 500–800 k € IRPEF progressiva Registri IVA, cassa/competenza Sì
> soglie
Ordinario IRPEF/IRES + IRAP Completa, competenza Sì
semplificato
Transizione dai minimi al forfettario
Chi era già nel regime dei minimi al 31 dicembre 2015 poteva:

• restare in regime minimi fino al 35º anno o fino a 5 anni,


• oppure passare al regime forfettario, che oggi offre standard migliori e soglie più elevate

In sintesi

• Il regime dei minimi è una vecchia agevolazione (ricavi ≤ 30.000 €, imposta 5 %, cassa), non
più accessibile da nuovi aderenti dopo il 2015.
• Il regime forfettario (dal 2016) lo ha sostituito efficacemente, offrendo semplificazioni
analoghe ma con soglie più alte (85k €).
• I regimi semplificato e ordinario sono invece pensati per chi supera certe soglie di fatturato,
con obblighi via via più ampi.

Come si calcolano le tasse nel forfettario?

La tassazione si basa su tre passaggi chiave:

1. Calcola il reddito imponibile

Non si considerano le spese reali, ma si applica un coefficiente di redditività (una % fissa in


base al tipo di attività).

Formula:

Reddito = Fatturato annuo × Coefficiente di redditività

Esempio (libero professionista con coeff. 78%):

• Fatturato: 30.000 €
• Reddito = 30.000 € × 78% = 23.400 €
2. Applica l’imposta sostitutiva

Il reddito così calcolato viene tassato con un’unica imposta sostitutiva:

Aliquota A chi si applica


5% Nuove attività (per i primi 5 anni) se rispettano i requisiti
15% Attività già avviate o dopo i primi 5 anni

Continuando l’esempio:

• Reddito imponibile = 23.400 €


• Imposta (5%) = 1.170 €
• Imposta (15%) = 3.510 €

3. Calcola i contributi INPS

Se sei:

• Artigiano o commerciante → Gestione INPS artigiani/commercianti;


• Professionista senza albo → Gestione separata INPS.

I contributi si calcolano sul reddito imponibile, non sul fatturato.

Per artigiani/commercianti c’è una riduzione del 35% dei contributi fissi se richiesto.

Coefficienti di redditività per settore (codici ATECO 2007/FIN)


Coeffi
Settore di attività Codici ATECO (2007)
ciente
Industrie alimentari e bevande 10–11 40 %
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 45; 46.2–46.9; 47.1–47.7; 47.9 40 %
Commercio ambulante di alimentari e
47.81 40 %
bevande
Commercio ambulante di altri prodotti 47.82–47.89 54 %
Costruzioni e attività immobiliari 41–42–43; 68 86 %
Intermediari del commercio 46.1 62 %
Servizi di alloggio e ristorazione 55–56 40 %
Attività professionali, scientifiche, tecniche,
64–66; 69–75; 85; 86–88 78 %
sanitarie, istruzione, fin/assicurativi
Altre attività economiche (artigianato, servizi 01–03; 05–09; 12–33; 35; 36–39; 49–53;
67 %
vari, ecc.) 58–63; 77–82; 84; 90–96; 97–99
Vantaggi del regime forfettario

• Tassazione bassa e fissa;


• Niente IVA, niente ritenuta d’acconto;
• Contabilità molto semplificata;
• Niente IRPEF, IRAP, addizionali.

1. Flat Tax nel regime forfettario (partite IVA)

Aliquota fissa:

• 5% per i primi 5 anni (start-up che rispettano i requisiti)


• 15% per chi è nel regime da più di 5 anni

Si applica al reddito imponibile calcolato in modo forfettario (non al fatturato


intero).

Sostituisce:

• IRPEF
• Addizionali regionali/comunali
• IRAP

Esempio:

• Fatturato: 40.000 €
• Reddito forfettario (coeff. 78%): 31.200 €
• Flat tax al 15% = 4.680 €

Nuove attività e flat tax al 5%

Per beneficiare della tax al 5% la nuova attività deve rispettare tutti questi requisiti:

1. Non aver esercitato nei 3 anni precedenti attività professionale o d’impresa


(nemmeno come socio o collaboratore).
2. Se l’attività prosegue un’attività svolta da altri (es. un familiare), deve esserci
discontinuità.
3. Devi iniziare una nuova attività autonoma.
4. Se hai lavorato prima da dipendente, non puoi iniziare la stessa attività per lo
stesso datore di lavoro (o suoi collegati) come partita IVA.
5. Rispetti i limiti del regime forfettario (85.000 € di ricavi/compensi annui, niente
partecipazione a società, ecc.).

Quanto dura l’aliquota al 5%?

• 5 anni a partire dall’anno di apertura della partita IVA.


• Dopo 5 anni, l’aliquota passa automaticamente al 15%, se resti nel regime
forfettario.

In sintesi:

Caratteristica Flat tax 5% (start-up)


Durata 5 anni
Nuova attività, no ex datore, no
Requisiti
continuità
Aliquota 5% sul reddito forfettario
Dopo 5 anni Aliquota ordinaria 15%

Confronto Regimi Fiscali (Forfetario, Semplificato, Ordinario)


Caratteristica Regime Forfetario Regime Semplificato Regime Ordinario
Persone fisiche (ditte Persone fisiche (ditte
Tutti, incluse società
Chi può accedere individuali e individuali), società di
di capitali
professionisti) persone
Oltre
Limiti di Fino a 85.000 € (unico Fino a 500.000 € (servizi)
500.000/800.000 € o
ricavi/compensi limite) o 800.000 € (altri)
scelta volontaria
IVA Escluso dal regime IVA IVA obbligatoria IVA obbligatoria
Nessuna obbligatoria (no Registri IVA, libro cespiti, Registri IVA, libro
Scritture contabili registri IVA, no libro registri giornale, inventari,
giornale) incassi/pagamenti cespiti, ecc.
Cassa (dal 2017 per ditte
Cassa (si tassa solo ciò Competenza (si tassa
Criterio contabile individuali e società di
che si incassa) ciò che è maturato)
persone)
No (si applica un
Detrazione costi
coefficiente di Sì Sì
reali
redditività)
Coefficiente di Sì, tra il 40% e l'86% (in
redditività base al codice ATECO)
Base sul reddito Base su reddito
Contributi INPS Base su reddito effettivo
forfetario effettivo
Regime agevolato
Sì (se si rispettano
per nuove attività
requisiti)
(5%)
Fatturazione
Obbligatoria dal 2022 Obbligatoria Obbligatoria
elettronica
Deduzioni/detrazi
No Sì Sì
oni IRPEF
Imposta sostitutiva: 5%
Tassazione IRPEF a scaglioni IRPEF a scaglioni
o 15%

Tipologia di imprese
1. Impresa individuale

È la forma più semplice: un singolo titolare esercita l’attività in proprio.

È una forma giuridica in cui una sola persona fisica svolge un’attività economica in proprio
(commerciale, artigianale o agricola), a proprio nome e responsabilità.

È molto comune per piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, freelance non iscritti a ordini
professionali.

Caratteristiche:

• Nessuna distinzione tra patrimonio personale e aziendale → responsabilità illimitata;


• Costi di costituzione bassi;
• Regime contabile: forfettario, semplificato o ordinario, a seconda del volume d’affari.
Vantaggi:

• Semplicità gestionale;
• Regimi fiscali agevolati disponibili (es. forfettario).

Svantaggi:

• Il titolare risponde con il proprio patrimonio in caso di debiti.

Cosa bisogna fare per aprirla?

1. Scegli l’attività da svolgere e il codice ATECO

• Devi identificare cosa farai (es. commercio online, manutenzioni, bar, ecc.)
• Ogni attività ha un codice ATECO specifico

2. Scegli il regime fiscale (es. forfettario)

• Il regime forfettario è il più semplice e agevolato se:


o Fatturi meno di 85.000 €/anno
o Hai bassi costi di gestione

3. Presenta il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate

• Serve per ottenere la partita IVA


• Si presenta:
o Online tramite SPID o commercialista
o O in ufficio con il modulo cartaceo

4. Iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)

• Obbligatoria per attività commerciali o artigianali


• Si fa tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) sul portale del Registro delle Imprese

5. Iscrizione all’INPS

• Tutte le ditte individuali devono iscriversi alla Gestione commercianti o artigiani


• Verserai i contributi fissi e, sopra un certo reddito, contributi variabili
6. Iscrizione all’INAIL (se serve)

• Se hai dipendenti o rischi specifici (es. attività artigianali), devi iscriverti anche all’INAIL per
l’assicurazione contro infortuni sul lavoro

7. Apri una PEC

• È obbligatoria per comunicazioni ufficiali e iscrizione al registro imprese

8. Autorizzazioni e SCIA (se richieste)

• Alcune attività (es. bar, negozi, edilizia) richiedono:


o SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività)
o o altre licenze comunali o sanitarie

Costi indicativi
Voce Costo
Apertura partita IVA Gratis (online)
ComUnica (Camera di Commercio) Circa 50–100 € una tantum
Diritti CCIAA 50–100 € annui
PEC 5–15 €/anno
Circa 4.300 €/anno minimi (se
Contributi INPS
artigiano/commerciante)
Commercialista (se usato) 300–700 €/anno

Riepilogo dei passaggi


1. Scegli attività e codice ATECO
2. Apri la partita IVA (modello AA9/12)
3. Iscriviti al Registro Imprese (tramite ComUnica)
4. Iscriviti all’INPS e, se serve, all’INAIL
5. Apri una PEC
6. Presenta SCIA o richiedi autorizzazioni, se previste
7. Inizia a lavorare e fatturare
2. Società di persone

Sono forme societarie in cui la responsabilità può essere illimitata e i soci partecipano attivamente.

Tipologie principali:

Capitale
Tipo Responsabilità soci Caratteristiche principali
minimo
S.s. (Società Solo per attività non commerciali (es.
Illimitata e solidale Nessuno
semplice) agricole, immobiliari).
S.n.c. (Nome Tutti i soci rispondono dei debiti; forma tipica
Illimitata e solidale Nessuno
collettivo) delle PMI.
S.a.s. (in Illimitata (accomandatari); limitata Soci con ruoli diversi; più flessibile della
Nessuno
accomandita) (accomandanti) S.n.c.

Regimi contabili:

• Generalmente semplificato (se entro i limiti);


• Ordinario se si superano le soglie di ricavi.

3. Società di capitali

Hanno personalità giuridica distinta dai soci. La responsabilità è limitata al capitale conferito.

Tipologie principali:

Respon
Tipo Capitale minimo Caratteristiche principali
sabilità
S.r.l. (a responsabilità 1 € (S.r.l. semplificata) /
Limitata La forma più diffusa per PMI.
limitata) 10.000 € (ordinaria)
Usata per grandi imprese; può quotarsi in
S.p.A. (per azioni) Limitata 50.000 €
borsa.
S.a.p.a. (in
Meno diffusa; accomandatari gestiscono,
accomandita per Mista 50.000 €
accomandanti finanziano.
azioni)
Versione semplificata e agevolata della S.r.l.,
S.r.l.s. (semplificata) Limitata 1 € (massimo 9.999 €)
per giovani.

Regime contabile:

• Sempre ordinario (obbligatorio per legge);


• Obbligo di bilancio, revisione, tenuta completa dei libri contabili.

4. Altre forme particolari

Impresa familiare

• Il titolare coinvolge i familiari in attività lavorativa;


• Fiscalità agevolata;
• Quote di reddito ai familiari (max 49%).

Libero professionista (con o senza partita IVA)

• Non è tecnicamente un'impresa, ma può operare come ditta individuale o in forma


associata (studio associato o società tra professionisti - STP);
• Può adottare il regime forfettario, semplificato o ordinario.

Cosa deve fare per iniziare a lavorare legalmente

Ecco i passaggi principali

Passaggio Cosa significa


1. Aprire la partita IVA Obbligatoria per svolgere attività continuativa (si apre all’Agenzia delle Entrate)
2. Scegliere il codice ATECO Indica il tipo di attività (es. “consulenza informatica”)
3. Scegliere il regime fiscale Di solito il regime forfettario è il più semplice e conveniente all’inizio
All’INPS (gestione separata) o a una cassa professionale, se esiste per quella
4. Iscriversi alla previdenza
professione
5. Attivare la PEC La Posta Elettronica Certificata è obbligatoria per comunicazioni ufficiali
6. Usare la fattura
Dal 2022 è obbligatoria anche per i forfettari
elettronica

Quando si usa il modello AA9/12


Obbligo di presentare il
Situazione
modello
Apertura della partita IVA Sì
Variazione dati (es. indirizzo, attività, regime fiscale) Sì
Cessazione attività Sì

Cosa contiene il modello AA9/12


Il modulo richiede di indicare informazioni come:

• Dati anagrafici del titolare


• Tipo di attività svolta
• Codice ATECO
• Data di inizio attività
• Regime contabile (es. forfettario)
• Sede dell’attività
• Scelta della PEC
• Eventuale presenza di collaboratori
Quando va presentato
Evento Scadenza presentazione AA9/12
Apertura attività Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività
Variazione dati Entro 30 giorni dalla modifica
Cessazione
Entro 30 giorni dalla chiusura
attività

Come si presenta
Puoi presentarlo in tre modi:

1. Online tramite il portale Fisconline/Entratel (con SPID o tramite commercialista)


2. Tramite un intermediario abilitato (come un commercialista o CAF)
3. Di persona presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate (con modulo cartaceo)

Quando un libero professionista può lavorare senza partita IVA


Si può lavorare senza aprire la partita IVA solo se l’attività è occasionale, cioè:

NON abituale
NON continuativa
NON organizzata come impresa (niente strumenti o struttura rilevante)
Compensi non superiori a 5.000 € lordi all’anno (per evitare iscrizione all’INPS)

Cosa si usa al posto della fattura?


Si emette una ricevuta per prestazione occasionale (non è una fattura).

Se il committente è un’azienda o un professionista, deve versare la ritenuta d’acconto del 20%


all’Agenzia delle Entrate.

Attenzione: limiti importanti


Limite Dettaglio
Occasionalità Puoi farlo solo sporadicamente, non con clienti fissi o regolari
5.000 € lordi/anno Superata questa soglia → scatta obbligo di iscrizione all’INPS
Se hai strumenti, ufficio, sito web, pubblicità → sei considerato
Niente organizzazione
“impresa”
Reddito tassato come lavoro autonomo
Va dichiarato in dichiarazione dei redditi
occasionale
Come scegliere la forma giuridica?

Dipende da:

• Volume d’affari atteso;


• Numero di soci coinvolti;
• Capitale disponibile;
• Responsabilità legale che si è disposti ad assumere;
• Necessità di finanziamento o partecipazione a bandi.

Regime forfettario vs. Regime dei minimi

Caratteristica Regime dei Minimi Regime Forfettario


Solo per chi vi era già entro il
Accesso Accessibile per nuove partite IVA
2015
Durata 5 anni o fino a 35 anni d'età Illimitata (finché si rispettano i requisiti)
Ricavi
massimi 30.000 € 85.000 € (dal 2023)
annui
Determinazio
Reddito = Ricavi – Spese Reddito = Ricavi × coefficiente di redditività
ne reddito
Tassazione 5% imposta sostitutiva 15% imposta sostitutiva (5% per start-up)
Principio
Cassa Cassa
contabile
IVA Non applicata (esente) Non applicata (esente)
IRPEF, IRAP,
Sostituiti da imposta unica Sostituiti da imposta unica
addizionali
Obbligatori
Contributi Idem, ma con possibilità di riduzione del 35%
(artigiani/commercianti o
INPS INPS (artigiani/commercianti)
gestione separata)
Spese Deduzione effettiva delle spese
Spese forfettarie tramite coefficiente
deducibili sostenute
Coefficiente
Non previsto Sì (es. 78% per professionisti)
di redditività
Fatturazione
Non obbligatoria Obbligatoria (dal 2022, salvo soglie minime)
elettronica
Tenuta
Semplificata Semplificata
contabilità
Alcune attività escluse (es. Più ampio, ma con vincoli (es. soci SRL, lavoro
Esclusioni
cessioni immobiliari) dip. >30k €)

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