1) Dante nacque a Firenze nel 1265:
Da una famiglia nobile e agiata, ma caduta in disgrazia
Da una famiglia di piccola nobiltà che gli consentì un’educazione raffinata
Da una famiglia borghese aderente all’arte degli speziali
Da una famiglia povera per cui è da considerarsi un autodidatta
2) In seguito agli ordinamenti di Giano della Bella:
Dante verrà esiliato
Dante scriverà il De Monarchia
Dante entrerà in politica
Dante si accosterà ai guelfi
3) L’esperienza letteraria giovanile è rappresentata dalla Vita Nova che è:
L’esperienza Una raccolta di liriche d’amore
Una “canzone di gesta” di Beatrice
Una raccolta di liriche precedute e seguite da commento in prosa
Un poema amoroso con protagonista Beatrice
4) Nella Vita Nova Dante narra che conobbe Beatrice quando:
Era ancora una ragazza ma era già promessa sposa
Aveva sette anni e non ne rimase subito colpito
Era una bambina di nove anni e fu turbato dalla sua bellezza
Era una quindicenne che rispose al suo saluto sorridendo
5) Nella vita nova Dante esprime il proprio concetto dell’amore:
Una passione terrena sublimata e raffinata
Una possibilità per l’uomo di ingentilire il proprio animo
Una forza che muove tutto l’universo e innalza le creature fino a Dio
Speranza di conquistare colei che muove i la passione
6) Sono del 1296 le Rime petrose:
Chiamate così perché impenetrabili a causa del linguaggio oscuro
Perché evidenziano il suo amore prudente e solido
Perché dedicate a una madonna Pietra
Perché ritraggono paesaggi irti e sassosi
7) Il Convivio è stato composto in:
Volgare perché esalta la dignità della nuova lingua
Latino, perché indirizzata alla classe colta
Volgare infatti è un trattato filosofico per un pubblico popolare
Latino perché contiene indicazioni dottrinali e filosofiche
8) Il De vulgari eloquentia è scritto:
In volgare, nello stesso periodo del Convivio, opera indirizzata al
popolo
In volgare, nello stesso periodo del Convivio, opera indirizzata al
popolo
In volgare perché vuol convincere gli intellettuali ad usare questa lingua
In latino e si può considerare un trattato di retorica
In latino, è indirizzato ai dotti e contiene norme sull’uso del volgare
9) Secondo Dante il volgare illustre:
E’ Tragico, comico, elegiaco
E’ destinato a tutti gli stili e deve trattare tutte le materie
E’ cardinale, aulico, curiale
E’ sublime, ma non può essere riservato solo ad argomenti impostanti
10) Il De Monarchia è:
o Un saggio di storia in cui sono narrate le vicende politiche dell’età antica
o Un’opera con cui Dante afferma la supremazia dell’Impero sulla Chiesa
o L’opera sistematica, dedicata ai dotti, in cui affronta il tema del potere
o Un’opera in cui Dante afferma la supremazia del potere della Chiesa
11) Esponi in sintesi la concezione di Dante su papato e impero
12) L’otium di Petrarca risponde:
ad un’esigenza perpetua di pace, di solitudine e inattività
a un’esigenza di meditazione e di studio
all’esigenza di viaggiare e non lavorare troppo intensamente
al desiderio di dedicarsi al lavoro agricolo lontano dalla confusione
13) La letteratura durante il periodo di Petrarca:
assume grande prestigio presso i gruppi dirigenti italiani
non gode d’alcun prestigio a causa delle lotte politiche tra le fazioni
cittadine
in Italia non gode di alcun prestigio mentre in Francia gli intellettuali
sono rispettati
diventa patrimonio popolare e assume stili divulgativi e semplici
14) Riconoscere, tra quelli indicati, l’aspetto che fa apparire Petrarca un
intellettuale moderno:
utilizzare con spregiudicatezza morale la propria cultura per far carriera
fare progetti di varia natura, anche se non sempre con la specifica
competenza
fornire ad altri la propria intelligenza conservando la propria autonomia
di giudizio
fare carriera in politica e ricoprire carche autorevoli e di prestigio
15) Petrarca a differenza di Dante crede che:
si possa dominare la realtà con rigorosi schemi concettuali
si possa dominare la realtà, creando un ordine perfetto della natura
la filosofia debba servire a comprendere l’uomo e a esplorare la sua
interiorità
la filosofia, attraverso percorsi precisi, porti alla salvezza
16) Nel Secretum, l’ansioso bisogno di raggiungere la pace interiore:
diventerà realtà: alla fine del percorso travagliato, P. arriverà ad
un’autentica conversione
diventerà realtà: P. riuscirà a conquistare l’amore di Laura e la pace
religiosa
sarà un obiettivo impossibile: P. non riuscirà a conquistare l’amore di
Laura
sarà un obiettivo impossibile: P. non potrà vincere la sua natura
17) Petrarca è l’uomo la cui crisi:
è un fatto personale e stride con una situazione storica e politica di
certezze
è tipica solo dell’intellettuale del periodo, mentre la situazione
economica era florida
non si può considerare un dato biografico individuale, ma assume un
significato storico
è inevitabile perché la sua è una personalità fragile, sensibile,
introversa
18) Petrarca compose un poema epico in esametri latini, l’Africa, con
esso si prefiggeva di:
narrare le vicende della 2a guerra punica per esaltare la grandezza di
Roma repubblicana
mitizzare Scipione l’Africano come modello ideale di principe letterato
pubblicizzare e divulgare le bellezze antiche dell’Africa conquistata dai
romani
ricordare le grandi scoperte geografiche del continente africano per
opera degli europei
19) Canzoniere è:
il primo e definitivo titolo dell’opera
uno dei modi con cui si suole designare la raccolta di liriche del P.
il sottotitolo conferito dal poeta alla sua opera
il secondo titolo conferito dal poeta alla sua raccolta di liriche
20) Il tema amoroso per il poeta:
non è che l’occasione per esaminare i suoi sentimenti, le sue
preoccupazioni
si concretizza in una precisa ricerca su cosa sia il piacere amoroso
si concretizza in una ricerca su quali siano i veri valori della vita
sensibile
non è che l’occasione per esprimere la sua passione alla donna amata
21) Il dissidio in Petrarca si crea:
nella scelta tra la passione della carne e le esigenze dello spirito
nella scelta tra umanità e divinità
nella scelta tra due donne, Laura e Monica
nell’impossibilità di conciliare, la terra e il cielo
22) Parafrasa e spiega:
“Fiamma dal ciel su le tue treccie piova,
malvagia,che dal fiume e dalle ghiande
per l’altrui impoverir se’ ricca e grande,
poi che di mal oprar tanto ti giova;”
23) La prima opera del Boccaccio fu La caccia di Diana, che si può
considerare:
un poema mitologico erudito sulle divinità della Grecia classica
un poemetto di argomento cortese, secondo cui l’amore ingentilisce
l’animo
un poema cavalleresco di eroi e dame seguaci della dea Diana
una novella d’amore che ha per sfondo il contrasto tra passione e fede
24) Il Filostrato tratta:
del gesto disperato di Troilo che va incontro alla morte perché
dimenticato dall’amata
del gesto disperato di Criseida che va incontro alla morte perché
dimenticato dall’amato
di vicende cavalleresche tipiche delle corti aristocratiche italiche
di un poemetto cavalleresco il cui titolo significherebbe in greco,
“vincitore in amore”
25) La Teseida è un poema in ottave che narra:
del matrimonio tra Emilia e Palemone, funestato da cattivi presagi
dell’amore impossibile tra Arcita ed Emilia che si uccide gettandosi tra
le onde del mare
dell’amore di due cavalieri per Emilia, contesa in duello e sposata dal
vincitore
dell’amore di due cavalieri per Emilia, contesa in duello ma non sposata
dal vincitore
26) L’elegia di Madonna Fiammetta è un’opera:
rivolta agli uomini per metterli in guardia dalle donne furbe
rivolta alle donne per confortare le loro pene d’amore
rivolta agli uomini per metterli in guardia dai tradimenti delle donne
rivolta alla donna amata affinché ceda alle sue lusinghe d’amore
27) Il Decameron mette in luce una nuova visione della Fortuna:
molto amara e pessimista
simile a quella dantesca, subordinata al disegno di Dio
in cui l’individuo può imporre il suo dominio sulla realtà
illusoria, che suscita solo inutili speranze
28) Al centro dell’attenzione nella maggior parte delle novelle si trova:
il mondo popolare e meschino
il mondo feudale e bigotto
il mondo aristocratico e decaduto
il mondo borghese e mercantile
29) Boccaccio arriva a riconoscere che le virtù:
sono possedute solo dagli aristocratici
possono essere presenti anche in individui dei ceti inferiori
appartengono solo alla nuova classe mercantile
appartengono solo alle donne oneste
30) l’amore nel Decameron:
costituisce uno dei temi centrali, è visto in una prospettiva laica e
terrena
è visto come una passione travolgente da soffocare e reprimere
quello vero è sostanzialmente ascetico e mistico
può costringere l’uomo a sopportare sofferenze e pene
31) La concezione del mondo per gli umanisti:
era di tipo teocentrico
era di tipo antropocentrico
era di tipo eliocentrico
era di tipo geocentrico
32) Nell’Umanesimo si forma una visione dell’uomo:
pessimistica, è considerato una creatura fragile e effimera
ottimistica, perché la fede lo guida verso la salvezza
pessimistica, perché è una creatura cinica e indegna
ottimistica, perché è capace di plasmare la realtà con la ragione
33) Nell’Umanesimo si afferma la filologia, che è:
una corrente di pensiero che si basa sulla filosofia classica e sulla
teologia
la scienza che si occupa dello studio della parola e del confronto dei
testi
l’attività di ricerca dei testi antichi nelle biblioteche e nei conventi
lo studio della lingua greca per leggere direttamente i classici
35) Con l’Umanesimo si assiste all’affermazione del primato:
delle discipline letterarie che rappresentano la vera cultura
delle discipline scientifiche che sollecitano il rigore logico
delle discipline ludico-sportive che esaltano la perfezione del corpo
delle discipline cosiddette del Trivio e del Quadrivio