Tema 47 Riassunto
Tema 47 Riassunto
GARCILASO DE LA VEGA
1. CONTEXTO SOCIOCULTURALE
Come atto di battesimo della lirica rinascimentale si considera di solito la conversazione tra Boscán
e Navagiero nel 1526. A partire da questa data il petrarchismo inizia a delineare le linee essenziali
della nostra lirica e si fissano le linee di riferimento che offrono gli archetipi oggi duraturi. La
la penetración del petrarquismo en Spagna si inserisce in un contesto culturale e politico specifico:
i primi anni del regno di Carlo V. Questo momento storico si caratterizza per:
- Dinamismo politico: la monarchia spagnola si espande territorialmente e politicamente.
- Dinamismo culturale: si crede in un patrimonio romano e cristiano, chiamato a unificare l'Europa.
L'idea imperiale si basa su un'antica idea medievale: l'imperatore deve mantenere la
unità europea su una lingua comune e una unica religione.
- Apertura della Spagna al resto d'Europa, soprattutto all'Italia che contribuisce alla nostra cultura
raffinamento nella vita e nelle abitudini, il concetto di “civiltà” con la ponderazione di
lo civile di fronte a quello militare e guerriero; e la riflessione sulla propria lingua, che si considera
compagna dell'impero, come si manifesta nel Dialogo della lingua di Valdés.
L'influenza di Erasmo nella cultura spagnola è radicale: offre una visione culturale di
ordine pratico ed esistenzialista del religioso e del morale.
- Il mercato del libro si sta agilizzando, anche se la lettura rimane patrimonio di pochi. Esistono
inoltre altre vie di diffusione alternative:
. Cartapaci: antologie manoscritte che confezionavano gli adepti alla poesia
. Antologie stampate che diffondevano soprattutto la poesia octosillabica
. Canto o musicalizzazione di testi poetici
. Novela: all'interno del racconto si inseriscono poesie, così Cervantes diffuse la sua poesia.
. Pliegos sciolti: letteratura di corda in cui si diffusero soprattutto i romanzi.
. Teatro collegiale: nelle attività sceniche della scuola vengono presentati alcuni poesie
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religiosità e un ritorno del clero alla cultura. Si produce una secolarizzazione della cultura:
Nel 1508 si produce la fondazione dell'Università di Alcalá de Henares per risolvere la
incultura del clero.
- Concezione più universale della letteratura, con procedimenti come l'imitatio, che
possono rendere possibile l'esistenza di un'episteme comune a tutto l'Occidente europeo.
- Concetto di poesia d'arte: poesia come un oggetto bello.
Il periodo che inizia in luci termina in ombre anche se non è un ostacolo affinché si dia una
letteratura di qualità.
La lirica castellana del XV secolo già prepara un clima poetico affine al petrarchista: l'idea del
amor come destino imposto nonostante il libero arbitrio umano, le tensioni provocate da
contraddizioni interne, il piacere nel ricordo, la sensibilità verso la natura... La poesia
di canzoniere aveva inoltre tra i suoi principali effetti formali un elevato concettismo: la
l'antitesi dota di forma verbale alla contesa interiore che sottende alla passione amorosa.
Alla fine del XV secolo, la poesia del canzoniere era un prodotto estetico molto elaborato.
anche se era già esausto riguardo a forme e temi; per questo motivo trionfarono presto
le novità italiane introdotte da Boscán e Garcilaso: i metri lenti, riposati, meno
pendenti che l'ottosillabo di una rima urgente; il fluire dell'endecasillabo e del
l'heptasillabo rifiuta l'espressione diretta e il realismo frequenti nei canzonieri e suppone il
ritmo appropriato per l'esplorazione interiore.
Ci sono due grandi temi che instaura la nuova scuola poetica: l'interiorismo, l'esplorazione del
io e il trascorrere dell'anima e il rapimento di fronte alla contemplazione della natura.
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B. FORME E SPIRITO ITALIANI NELLA POESIA: IL CODICE POETICO
PETRARQUISTA.
Il maestro indiscutibile del nuovo arte rinascimentale è Petrarca e accanto a lui appaiono
figure importanti come Sannazaro e Ariosto, che tutelano i poeti con l'adesione a
modelli latini, costituiti principalmente da Virgilio, Orazio e Ovidio.
Le basi che sostengono il petrarchismo sono:
- L'imitatio: l'ideale retorico dell'imitazione si basa su un atteggiamento di ammirazione nei confronti dei
modelli classici. Ogni creazione deve partire da un modello, poiché essa è concepita come
ricreazione, che consiste nel mantenere la fedeltà verso i temi ma con modelli retorici
nuovi, cioè, rispettare il contenuto cambiando la forma.
Coerenza tra forma e contenuto, rispetto del vecchio precetto virgiliano della misura tra
la res e la verba.
- Dotazione detono personale alla tematica amorosa: di fronte al carattere astratto dell'amore
trasmesso dalla poesia del canzoniere, la nuova poesia italianizzante fa del tema amoroso
il trasunto dell'esperienza vitale: il tono esperienziale e il io poetico inondano la composizione.
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La sintesi di diverse correnti che ha presupposto la poesia del canzoniere: la tradizione provenzale
diretta, quella trasmessa dai trovatori gallego-portoghesi, i nuovi influssi di
poesia islamica, le irradiazioni del dolce stil nuovo e Petrarca e gli echi di Ausiàs March
- L'eredità di Petrarca: rivelazione dell'anima moderna con i suoi desideri e disperazioni,
contraddizioni e melanconie, approfondendo la conoscenza del regno interiore mentre
inaugura un nuovo sentimento dell'amore, della bellezza femminile e della natura.
- La concezione amorosa derivata dal lascito provenzale in concomitanza con il petrarchismo,
secondo la quale l'amore è concepito come culto e servizio.
- La concezione dell'arte e la forma poetica: Petrarca inaugura l'anelito dell'opera compiuta e
imperituro che significava ansie di celebrità, desideri di eternarsi e di eternizzare a
amata, attraverso la fama ottenuta dai versi.
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La canzone II mostra un atteggiamento essenzialmente petrarchista: ricerca della solitudine, dove
la natura è testimone delle sofferenze del poeta. Si continua a notare l'influenza della
poesia di canzoniere.
2. Conflitto tra due arti: Tra il 1529 e il 1532 il petrarchismo di Garcilaso arriva al suo
massima espressione. In questo periodo viene rifiutato dalla donna amata e trova quindi in Petrarca
e in Ausías March ai mentori capaci di guidarlo nella sua lotta interiore, delle sue alternative
tra la speranza e la disillusione.
La canzone IV: è l'opera più importante di questi anni. Con gli insegnamenti di March è
capace di creare un tono esasperato e fornire idee per un'azione allegorica in cui
contendono la Ragione e l'Appetito, soccombendo la prima. In essa lottano anche due
tecniche: la prima più spontanea di origine ispanica, si caratterizza per un'espressione
veemente, tratti accentuati dalla preoccupazione spirituale e dall'influenza letteraria di A. March.
La seconda è la tecnica petrarchesca, più serena e ricca di elementi sensoriali.
- I sonetti I e VI: nel primo i versi iniziali ricordano l'errore di Dante per la
selva oscura, il ricordo del passato si cancella per la forza del male presente. Nel sonetto VI
La dipendenza rispetto al Canzoniere è stretta.
La Canzone III introduce la natura come elemento armonico con il sentire dell'io poetico.
5. L'egloga II: Nonostante sia così numerata, la sua scrittura è anteriore a quella dell'egloga I.
È l'opera più estesa di tutta la produzione garcilasiana. La sua struttura si basa su
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juxtaposizione di una pastorale dialogata e di un racconto panegirico. La poesia comprende tre parti:
una azione drammatica e due ampie narrazioni: l'azione ha come nucleo argomentativo i
amori del pastore Albanio per Camila. Albanio sta per annegare e viene salvato da Salicio e
Nemoroso.
La scelta delle forme metriche è dovuta all'influsso di Sannazaro: i terzetti sono usati in
monologhi e dialoghi drammatici e in parti narrative, le stanze appaiono in momenti di
azione pacata e hanno una funzione corale. L'opera mostra una disposizione molto simmetrica,
collocando al centro le scene di maggiore movimento drammatico. In generale, l'egloga II si
aggiusta a un piano in cui ogni parte determina la presenza, le dimensioni, il metro e il carattere di un'altra.
a) Alcune interpretazioni: uno degli aspetti che ha suscitato maggiormente l'interesse della critica è
chi si riferisce a chi è il trasunto reale di Albanio. Le interpretazioni pongono fino a
quattro possibilità: la più classica sostiene che si tratta del duca d'Alba, altri critici
alcuni considerano che sia lo stesso Garcilaso. Alcuni ritengono che si produca un
desdoblamiento del poeta: Albanio incarnerebbe la passione disperata e Nemoroso la libertà
conseguita dopo la dura lotta. La quarta possibilità è che Albanio sia don Bernardino di
Toledo, fratello minore del duca, che essendo ancora giovane poteva permettersi l'umorismo.
verso la sua persona, caratteristica che fa pensare ad alcuni critici che il pastore non incarni la
figura del proprio duca.
b) Fonti e originalità: Garcilaso incorpora nel poema il frutto delle sue recenti letture: sono
evidenti le tracce de La Arcadia di Sannazaro e dell'Orlando di Tasso, così come di
Horacio, Ovidio, Catulo, Juan de Mena e persino Fernando de Rojas. Nonostante tutto la
l'opera mostra una notevole originalità nella relativa mobilità drammatica, nella semplicità di
dialoghi e nel autentico sentimento della natura e il potere di ispirazione di essa
c) Valor e significato dell'ecloga II: occupa un posto centrale, da una parte si collega con la
produzione precedente ma per altra con la seguente: creazione saggia, piena di reminiscenze
culturas rielaborate, dotata di plasticità e armonia. In essa confluisce il meglio di
generi di moda dell'epoca: bucolismo, commedia, tragedia e poema eroico.
6. Poemi “in morte”. L'elegia I: Questa elegia esprime l'emozione avvolta nel
scenario pastorale. Il poeta si sdoppia nei due personaggi che erano già comparsi nel
egloga II. Questa duplicità Salicio–Nemoroso è legata ad altri contrasti della propria personalità
literaria. Il piano compositivo dell'opera si adegua allo schema della VIII Bucolica di Virgilio.
- Salice rappresenta l'amante ferito, rimprovera alla dama la sua crudeltà, libera l'amore.
proprio ferito e si lamenta.
La lamentazione di Nemoroso rappresenta la più perfetta compenetrazione di Garcilaso con lo
meglio della poesia petrarchesca. Le poesie in morte del Canzoniere si lasciano vedere nei loro
parole, ma non come pura imitazione, bensì come un perfetto stampo in cui versa il suo dolore
reale. La natura personificata si mostra compassionevole con il sentire poetico del io lirico.
8. Tre nuovi generi: Garcilaso introduce nella nostra letteratura questi tre generi:
-Epistola a Boscán: è la prima epistola oraziana della letteratura spagnola. È una miscela
perfetta dei precetti dottrinali e del tono familiare e amichevole.
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-Elegia dedicata al fratello minore del Duca d'Alba
-Ode al fiore di Gnido: è un'imitazione perfetta dell'Ode I di Orazio. La versione del
Toledano è così cruciale che il nome della strofa utilizzata passa alle lettere spagnole
Dal primo verso di questa composizione: Se dalla mia bajalira...
4. LA SCUOLA GARCILASISTA
L'accettazione del nuovo stile introdotto da Garcilaso e Boscán fu rapida e già nel secolo
Il XVI toledano ebbe seguaci. Questi poeti erano quelli che prima erano riusciti a ottenere fama con il
coltivazione della poesia tradizionale di canzoniere, il che segna che non ci fu un taglio radicale
tra entrambe le arti. Dei seguaci di Garcilaso si distinguono quattro, uniti anche dall'amicizia,
ciò che rende più fruttuose le influenze è il trovarsi in contatto diretto:
DIEGO HURTADO DE MENDOZA: usò la metrica tradizionale e il nuovo stile italianizzante.
GUTIERRE DE CETINA: mostra la postura estetica più vicina a Garcilaso, la sua poesia è
di tematica amorosa, è dispersa e non fu pubblicata neppure in vita del poeta.
HERNANDO DE ACUÑA: coltiva il metro italiano e la tematica classica, mette in risalto il suo Sonetto
al Rey Nostro Signore.
FRANCISCO SÁ DE MIRANDA: È per la letteratura portoghese ciò che Garcilaso è per la
ispaniche. Si distingue la sua eglogaNemoroso, scritta in memoria di Garcilaso, alla sua morte.
4. CONCLUSIONE