Progetto Finale Politiche Pubbliche
Progetto Finale Politiche Pubbliche
Politiche Pubbliche
Istituto IACC
30 maggio 2021
Sviluppo
Una politica pubblica è un insieme di azioni e decisioni del Governo, che mira a fornire
risposte alle diverse problematiche della società, in questo caso, la problematica è la
migrazione internazionale, che comporta il movimento di persone da un paese all'altro, il che
inoltre è associato a problemi economici, politici, vittime di tratta di persone e altri
condizioni di vulnerabilità dei migranti, per cui la salute di queste persone si
trasforma in un problema di prima necessità per il nostro paese (fase predecisionale).
A partire dall'anno 2003, il Ministero della Salute inizia a preoccuparsi della salute dei
migranti, (fase di programmazione) affrontando misure speciali di protezione, iniziando
principalmente con l'attenzione alle donne in gravidanza, tra le altre. Il progresso nel migliorare il
l'accesso ai servizi sanitari è avanzato notevolmente durante i periodi in cui ha governato la presidente
Michelle Bachelet. Inoltre, la Strategia Nazionale della Salute 2010-2020 propone il miglioramento
del accesso alla salute dei migranti. A settembre del 2014 si è formato il team di consulenza
Settore della Salute degli Immigrati, che coinvolge rappresentanti della Sottosegreteria della Salute
Pubblica, Sottosegretaria delle Reti Assistenziali, FONASA e la Superintendencia della Salute, con il
l'obiettivo di avanzare verso la costruzione della politica, insieme a ciò si rende partecipe la
opinione del tavolo regionale, la diagnosi partecipativa degli attori coinvolti e dei funzionari di
salute, i quali definiscono le operazioni e la base strategica di questa politica. (Design)
PROMULGAZIONE DELLA POLITICA (Implementazione)
È fondamentale considerare il quadro normativo vigente nella politica indicata, poiché questo
regola il contenuto coinvolto. La Costituzione Politica della Repubblica, nel suo articolo 19,
assicura a tutte le persone, "9. Il diritto alla protezione della salute. Lo Stato protegge la libertà
e uguale accesso alle azioni di promozione, protezione e recupero della salute e di
riabilitazione dell'individuo. Spetterà, inoltre, il coordinamento e il controllo di
azioni legate alla salute. È dovere preferente dello Stato garantire l'esecuzione delle
azioni di salute, sia che vengano fornite attraverso istituzioni pubbliche o private, nella forma e
condizioni che stabilisce la legge, la quale potrà stabilire contributi obbligatori. Ogni persona
avrà il diritto di scegliere il sistema sanitario a cui desidera aderire, sia esso statale o privato.
Riguardo agli Strumenti del quadro normativo internazionale coinvolti in tale politica,
segnalo i seguenti:
Il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni
Unite.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, articolo 25, paragrafo 1.
Convenzione Internazionale per l'Eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione
Razziale, del 1965, articolo 5, comma e) inciso iv).
Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne
del 1979, articolo 11 e l'articolo 12, paragrafo 1, lettera f).
Convenzione sui Diritti del Fanciullo, del 1989, articolo 24.
Protocollo aggiuntivo alla Convenzione Americana sui Diritti Umani in materia di
Diritti Economici, Sociali e Culturali, del 1988 (Art. 10).
Convenzione n. 155 dell'OIL sulla sicurezza e salute dei lavoratori e ambiente
ambiente di lavoro (1981).
Convenzione N.º 161 dell'OIT sui servizi di salute sul lavoro (1985).
Per quanto riguarda le fonti legali nazionali coinvolte, posso evidenziare le seguenti:
La Legge 18.469 regola l'esercizio del diritto costituzionale alla protezione della salute e
crea un regime di prestazioni sanitarie.
Il Codice Sanitario contenuto nel Decreto con Forza di Legge N° 725 del 1968.
La Legge 18.933, modificata dalla Legge 19.381 e dalla Legge 20.015 del maggio 2005 che crea
la Superintendencia delle Istituzioni di Salute Previdenziale e stabilisce norme per il
ottomazione delle prestazioni da parte delle ISAPRES.
La Legge 19.966 del 2004 stabilisce un regime generale di garanzie nelle prestazioni di
salute, vale a dire, concepisce il diritto alla salute dalla prospettiva delle prestazioni,
dispone misure affinché per determinate prestazioni si garantisca il loro accesso
universale e senza discriminazione, che si ampliano progressivamente, a seconda del livello
di risorse disponibili da parte dello Stato e garantendo la non regressione nella
materia. Decreto Legge N° 3.500 del 1980 e Decreto Legge 3501 del 1980, regolano la
quotazione obbligatoria.
In relazione agli attori che partecipano a questa politica pubblica, posso evidenziare, il
governo, le organizzazioni e la società civile.
Nello sviluppo del pilota di salute per gli immigrati è stato uno spazio partecipativo dove si
identificano i bisogni di salute delle persone migranti e con ciò la ricerca di
soluzioni di fronte alla problematica, è stato rafforzato a livello locale il dialogo cittadino
di salute in 8 regioni, per ottenere informazioni importanti per la creazione di questa
politica, e con ciò la partecipazione e il supporto delle organizzazioni internazionali per
i migranti, l'istituto nazionale dei diritti umani, si sviluppa il lavoro di
assistenza primaria che fa parte del programma di accesso all'assistenza sanitaria e
persone immigrate, nella risoluzione Exenta N° 1266 del 12 dicembre 2014 di
Sottosegretaria delle Reti Assistenziali in 5 comuni nei quali si costituiscono Piani
Piloti di Attenzione e si inizia con diagnosi partecipative di salute con persone
migranti identificando i bisogni in questa popolazione specifica, si coordina da
la mesa regionale guidata dalla Seremi della Salute, dove partecipa Fonasa,
Superintendenza della Salute, Ospedali, APS e Servizi Sanitari Intersettoriali
dove partecipa anche la Società Civile e ogni tavolo riesce a sollevare la principale fonte
di problemi e necessità di realizzare questa politica. Si realizza il quadro normativo
vigente rispetto all'attenzione delle persone migranti, si promuove la formazione dei
funzionari della Salute e si svolgono 3 giornate nazionali di monitoraggio e valutazione
Intermedia del Piano Pilota di Salute, dove sono state scambiate esperienze e buone
pratiche su come ridurre il divario di accesso alla salute per la popolazione migrante.
Per rendere più efficiente questa politica sono stati forniti corsi di formazione ai migranti, opuscoli
adeguati alla loro lingua, manuali e guide ai protocolli di assistenza ecc, gli Ospedali
fanno sforzi importanti per fornire loro un'assistenza sicura e di qualità
incorporando le sue strategie. Per questa politica è molto importante la partecipazione
cittadina, la società civile, le autorità dello stato (governative e municipali)
nei dialoghi cittadini.
In questa politica pubblica, lo stato ha l'obbligo di fornire i beni e i servizi di
Salute, senza alcuna discriminazione (l'accessibilità) a sua volta lo stato deve fornire un
servizio di Salute Rispettoso, per etica medica e i beni e i servizi devono essere di una
qualità appropriata e equa dove devono essere rispettati gli Strumenti normativi sia
Nazionali come Internazionali.
Il modello sequenziale di questa politica prevede che il processo sia suddiviso in questa
serie di fasi strutturate, ognuna con i propri attori, che sono:
percezione
applicazione/implementazione/amministrazione, reazione e valutazione delle politiche
pubbliche. E nel caso di questa politica pubblica una delle fasi del modello sequenziale
che sono importanti le quali andrò a evidenziare sono:
Identificazione del problema.
Formulazione.
Legittimazione.
Implementazione.
valutazione.
Bibliografia
https://www.minsal.cl/wp-content/uploads/2015/09/2018.01.22.POLITICA-DE-SALUD-DE-
MIGRANTI.pdf
https://biblioteca.digital.gob.cl/handle/123456789/3633
https://www.minsal.cl/salud-del-inmigrante/#:~:text=Tutte%20le%20persone%20migranti