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Busta 1 Domande

Busta

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dottgabpizzo
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DOMANDE CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, PER

L’AMMISSIONE DI CENTOSEDICI ALLIEVI AL CORSO-CONCORSO


SELETTIVO DI FORMAZIONE DIRIGENZIALE PER IL
RECLUTAMENTO DI NOVANTASETTE DIRIGENTI NELLE
AMMINISTRAZIONI STATALI, ANCHE A ORDINAMENTO
AUTONOMO, E NEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI - PROVA
PRESELETTIVA - BUSTA 1

1) Sei un manager con un'esperienza consolidata di quattro anni in una società di consulenza, arricchita da
precedenti incarichi manageriali. Nel corso di un progetto, osservi un deciso declino delle prestazioni del
team rispetto alle scadenze stabilite, nonostante non emergano cambiamenti evidenti nelle dinamiche di
squadra o nei carichi di lavoro.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Decidi di intensificare la supervisione sul lavoro di tutti i membri del team, introducendo report periodici
sull'avanzamento per monitorare più attentamente le attività di ciascun componente del team. Credi che
questa maggiore sorveglianza possa migliorare l'efficienza e la produttività.
B Decidi di dedicare alcuni giorni all'osservazione del team. Durante questo periodo, ti immergerai
nell'ambiente lavorativo, cercando di individuare eventuali problematiche senza intervenire direttamente.
La tua strategia è quella di raccogliere informazioni sufficienti per comprendere appieno la situazione.
C Organizzi una riunione con il team per esplorare le possibili cause del calo delle performance,
analizzando insieme i dati di recenti progetti e i feedback ricevuti dai clienti. Dopo aver incoraggiato i
membri del team a condividere le proprie osservazioni e le possibili soluzioni, definisci un piano di
risposta che tiene conto delle criticità emerse.

2) Sei il capo di un reparto in una grande azienda. Hai un team numeroso e oltre 10 anni di esperienza nella
gestione di risorse umane. Recentemente, hai notato che Marco, uno dei tuoi collaboratori più talentuosi,
sembra non essere completamente soddisfatto del suo attuale ruolo, nonostante dimostri notevoli capacità e
potenziale.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Programmi una riunione di team durante la quale elogi pubblicamente Marco per il suo lavoro, sperando
che questo riconoscimento pubblico lo motivi a sentirsi più coinvolto e soddisfatto del suo attuale ruolo e
renda evidente il suo valore anche ai colleghi.
B Decidi di pianificare con cura l'assegnazione di alcuni compiti più stimolanti a Marco, tenendo conto di
quelle che credi siano le sue abilità e preferenze. Sei consapevole dell'importanza di fornire opportunità
di crescita e sviluppo personalizzate quindi speri che questa strategia aumenti il suo coinvolgimento e la
sua soddisfazione sul lavoro.
C Organizzi un incontro individuale con Marco per discutere delle sue aspirazioni professionali. Durante
l'incontro riconosci il valore del suo lavoro e discuti la possibilità di ridefinire le sue responsabilità in modo
che possano allinearsi con i suoi obiettivi di carriera, assicurandoti di fornire le risorse necessarie per il
suo sviluppo.

3) Sei il direttore di una divisione all'interno di un'azienda che si prepara a implementare un nuovo software di
gestione progetti, il quale comporterà significative modifiche nel modo in cui i team operano. Tuttavia, alcuni
membri del team mostrano segni di resistenza al cambiamento.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Decidi di introdurre gradualmente il nuovo software, iniziando dapprima solo con i membri del team più
inclini al cambiamento. Ritardi l'introduzione completa per evitare conflitti, tra coloro che hanno mostrato
resistenze, sperando via via che il contesto incoraggi gli altri ad adottarlo senza necessità di ulteriori
interventi.
B Organizzi una serie di workshop interattivi, offrendo ai membri del team l'opportunità di sperimentare
direttamente il nuovo software. Nel corso dei workshop valorizzi i benefici del nuovo strumento, offrendo
la possibilità di constatarne la portata attraverso specifici casi d'uso. Al tempo stesso i partecipanti
saranno stimolati a discutere apertamente eventuali preoccupazioni.
C Durante una riunione di team, comunichi l'introduzione del nuovo software, illustrandone i vantaggi.
Pianifichi una sessione formativa obbligatoria per tutti i membri attraverso un modulo focalizzato sugli
aspetti procedurali, che a tuo avviso consentiranno di ridurre le resistenze.

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4) Sei il direttore di produzione presso un'azienda rinomata nella produzione di tavole da surf. Durante il
controllo qualità condotto dal tuo team, viene rilevato un difetto critico nella resina utilizzata per la
laminazione delle tavole. Questa resina è fondamentale per garantire la resistenza e la durata delle tavole.
Sospendere la produzione per correggere il problema potrebbe comportare ritardi nelle consegne, causare
disagi ai clienti e danneggiare la reputazione dell'azienda costruita nel corso degli anni grazie alla qualità dei
suoi prodotti.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Decidi di posticipare l'indagine sul difetto nella resina e continui la produzione con la speranza che il
problema non influisca sulle tavole. Per il momento, mantieni segreta la situazione per evitare allarmismi,
confidando che la resina non comprometta la sicurezza e la qualità dei prodotti.
B Decidi di sospendere immediatamente la produzione e avviare un'indagine approfondita per identificare
la causa del difetto nella resina. Comunichi apertamente con il team e coinvolgi gli esperti per trovare una
soluzione rapida ed efficace al problema, garantendo la sicurezza e la qualità dei prodotti. Non affronti
ancora la questione con i clienti, lo farai sucessivamente.
C Sospendi temporaneamente la produzione per risolvere il problema alla radice, organizzando riunioni di
emergenza con il team per pianificare la sostituzione della resina difettosa e implementare controlli di
qualità extra. Comunichi apertamente con i clienti, offrendo soluzioni alternative o sconti per mitigare i
ritardi nelle consegne.

5) Sei il leader di un team in una società di consulenza tecnologica incaricata di sviluppare un nuovo software
per migliorare l'efficienza operativa di un cliente importante. Hai un termine stretto e l'aspettativa di un
impatto significativo sulla qualità del servizio. Devi pianificare e gestire il progetto per assicurare il
raggiungimento degli obiettivi entro i tempi previsti.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Concentri gli sforzi sul rispetto dei tempi, insistendo sul completamento rapido delle varie fasi del
progetto, riducendo all'essenziale il monitoraggio. Coinvolgi nel progetto i membri del team più rapidi e
focalizzati. Minimizzi il tempo speso in revisioni e aggiustamenti, puntando a evitare ritardi.
B Stabilisci obiettivi specifici e misurabili per ogni fase del progetto, coinvolgendo attivamente il team nella
definizione delle tappe e nella revisione continua dei progressi. Implementi revisioni periodiche per
valutare l'efficacia delle soluzioni e apporti proattivamente gli aggiustamenti necessari a rispettare i tempi
stabiliti e gli standard qualitativi più alti.
C Definisci obiettivi generali per il progetto e assegni a ciascun membro del team compiti specifici,
contando sull'esperienza di ciascuno per gestire le proprie responsabilità. Organizzi incontri settimanali
per monitorare i progressi e il rispetto dei tempi.

6) Sei il direttore commerciale di un'azienda che produce componenti elettronici. Di recente, hai iniziato a
lavorare con un nuovo cliente strategico che richiede una stretta collaborazione tra i team di ingegneria,
produzione e vendite per adattare i prodotti alle esigenze specifiche del cliente.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Definisci incontri periodici con i diversi team e poi con il cliente per discutere gli aggiornamenti e i
progressi del progetto. Per la comunicazione tra i team, utilizzi e-mail e una piattaforma di messaggistica
istantanea, puntando a un equilibrio tra reattività e gestione efficiente delle risorse.
B Decidi di implementare regolari incontri tra i referenti dei team di ingegneria, produzione e vendite per
garantire che tutti siano informati e allineati sugli obiettivi. Inoltre, stabilisci un canale di comunicazione
diretto con il cliente, attraverso la figura di un account manager, e organizzi incontri di aggiornamento
periodici.
C Implementi un piano di comunicazione che preveda riunioni settimanali per mantenere il team delle
vendite allineato e ottimizzi le interazioni con il cliente attraverso aggiornamenti e comunicazioni regolari
via e-mail per discutere i progressi. Questa strategia mira a ridurre la frequenza degli incontri diretti,
privilegiando l'efficienza operativa interna.

7) Sei il responsabile di un team in una start up di software e durante il rilascio di una nuova versione del
prodotto, i clienti segnalano una serie di bug critici che impediscono il normale utilizzo dell'applicazione. Hai
4 anni di esperienza nel ruolo e sia i clienti che i colleghi ti hanno sempre considerato affidabile. Questa
situazione sta creando malcontento tra gli utenti e sta influenzando negativamente la reputazione
dell'azienda.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Consideri i bug come parte del normale ciclo di sviluppo software e provi a non prendere decisioni
affrettate. Affidi al team di sviluppo la gestione durante il ciclo di sviluppo, coinvolgendo i collaboratori più
esperti per risolvere i problemi senza accelerare il processo e limitando al massimo le comunicazioni con
i clienti.
B Convochi una riunione d'emergenza con il team per analizzare le segnalazioni dei bug. Usi un approccio
sistematico per assegnare le priorità nella risoluzione dei problemi, stabilendo un piano d'azione per gli

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aggiornamenti del software e la comunicazione con i clienti.
C Per comprendere l'entità del problema, indaghi sui bug segnalati prima di coinvolgere il team, cercando di
risolvere quelli minori da solo. Poi, convocando una riunione, discuti con il team su come procedere con i
bug più complessi, attivando tutti i membri per risolvere il risolvibile senza reagire alle polemiche degli
utenti.

8) Sei il manager di un team in una società di consulenza. Durante le valutazioni periodiche, noti che Mara,
una delle tue collaboratrici, ha mostrato grandi capacità tecniche ma sembra esitante nel prendere iniziative
o assumere ruoli di leadership, nonostante abbia il potenziale per farlo.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Assegni a Mara immediatamente un piccolo progetto da gestire, sperando che l'esperienza diretta la
spinga a sviluppare maggior sicurezza nelle sue capacità di leadership. Organizzi inoltre incontri regolari
con lei per monitorarne il progresso e offrirle feedback.
B Organizzi un incontro individuale con Mara per discutere le sue aspirazioni professionali, incoraggiandola
a esplorare nuove responsabilità in coerenza con il suo potenziale. Le proponi un piano di sviluppo
personalizzato che includa formazione e opportunità graduale di gestire piccoli progetti, in linea con le
sue competenze e aspirazioni.
C Decidi di non intervenire direttamente sulle esitazioni di Mara riguardo alla leadership, ma la monitori
costantemente. Sei sicuro che con il tempo e con l'esperienza accumulata lavorando nel team, troverà da
sola la motivazione e la sicurezza per avanzare nella sua carriera.

9) Sei il direttore di un'azienda manifatturiera che sta affrontando la necessità di adottare tecnologie avanzate
di automazione per rimanere competitiva. Tuttavia, alcuni membri del personale tecnico sono scettici
riguardo l'introduzione di queste nuove tecnologie, temendo che possano complicare i loro compiti quotidiani
o minacciare la loro posizione.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Organizzi sessioni di formazione sull'automazione per mostrare i benefici, ridurre errori e migliorare la
sicurezza. Inviti esperti e colleghi che hanno adottato con successo queste tecnologie per condividere
esperienze positive, promuovendo un dialogo aperto per discutere preoccupazioni e fornire supporto
continuo durante la transizione.
B Decidi di procedere con un'implementazione rapida e completa delle nuove tecnologie senza consultare
per ora il personale, ma informandoli via mail. Assumi che l'efficienza migliorata giustifichi questa
decisione e che il team si adatterà rapidamente una volta che le nuove pratiche saranno in atto.
C Avvii l'implementazione delle tecnologie su piccola scala, limitandoti a uno o due reparti inizialmente. Offri
inoltre formazione obbligatoria e monitori l'impatto su questi reparti prima di decidere se e come
procedere con l'espansione dell'automazione in altri settori dell'azienda.

10) Sei il Direttore Generale di una grande azienda di logistica che si occupa di spedizioni e consegne a livello
internazionale. Recentemente, la tua azienda ha subito una serie di imprevisti operativi, tra cui ritardi nelle
consegne, danni alle merci e problemi di sicurezza. Questi eventi hanno evidenziato la necessità di un
sistema di gestione dei rischi più robusto per mantenere la competitività e la fiducia dei clienti.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Sei consapevole dei problemi operativi e riconosci la necessità di un miglioramento nella gestione dei
rischi. Decidi dunque di avviare una valutazione preliminare del nuovo sistema, focalizzandoti
principalmente sui benefici immediati e sui costi iniziali. In base ai risultati di questa valutazione
preliminare, procederai con l'implementazione del sistema in modo graduale.
B Sei preoccupato per i recenti problemi operativi e decidi dunque di approvare l'implementazione del
sistema di gestione dei rischi dopo una rapida consultazione con i membri del team operativo, in modo
tale che l’efficienza delle consegne sia ripristinata il prima possibile.
C Effettui una valutazione dettagliata coinvolgendo tutti i soggetti interessati per analizzare costi, benefici e
rischi del nuovo sistema, sia a breve che a lungo termine. Sviluppi un piano di implementazione
comprensivo di responsabilità, formazione, comunicazione e mitigazione dei rischi con revisioni regolari
per adattare il sistema alle esigenze aziendali.

11) Sei il leader di un team di sviluppo in una startup tecnologica. Il tuo compito è lanciare una nuova app
mobile entro i prossimi sei mesi, un progetto che è essenziale per la crescita e la sostenibilità finanziaria
dell'azienda. Le risorse sono limitate e il tempo è stretto.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Stabilisci un obiettivo generale per il lancio dell'app e suddividi il lavoro tra i membri del team, fidandoti
della loro competenza nel gestire i propri compiti. Organizzi riunioni mensili per verificare lo stato di
avanzamento e per apportare eventuali aggiustamenti necessari.
B Decidi di adottare un approccio flessibile, dando al team indicazioni di massima e la libertà di esplorare
diverse soluzioni senza una scadenza rigida per il completamento delle diverse fasi del progetto. Prediligi
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la creatività e l'innovazione assumendoti il rischio di sforare i tempi previsti per il lancio, per potenziare il
personale.
C Definisci obiettivi chiari e misurabili per ogni fase del progetto e ne controlli settimanalmente con il tuo
team l’avanzamento. Prioritizzi le funzionalità chiave per il lancio, assicurandoti di allocare le risorse in
modo efficiente. Ti fai carico della definizione di partnership strategiche per ottenere risorse aggiuntive e
nuove competenze tecniche.

12) Sei il direttore di un garden center che si prepara per il suo più grande evento annuale di vendita di
primavera. Tuttavia, poco prima dell'evento, una grave tempesta danneggia gravemente la serra principale,
distruggendo molte piante e fiori destinati alla vendita. Devi gestire efficacemente la situazione garantendo
che l'evento si svolga senza intoppi e che i clienti siano soddisfatti nonostante la perdita di merce.

Scegli di seguito l’opzione che maggiormente si avvicina al tuo modo di agire:

A Informi i più esperti del team della situazione e insieme trovate soluzioni alternative per l’evento di
vendita, come l'utilizzo di piante da altre serre o l'offerta di sconti su altri prodotti. Comunichi ai clienti
l’inconveniente.
B Decidi di gestire la situazione in modo discreto, cercando di minimizzare l'impatto della tempesta e
concentrandoti sulle vendite future. Eviti di informare per ora i clienti sull'incidente, confidando che non
influenzi l'esito dell’evento. Nel frattempo, ti concentri per trovare soluzioni alternative in fretta insieme al
tuo team.
C Coordini rapidamente il recupero delle piante danneggiate, attivando la rete dell'associazione dei fornitori
locali per rifornire prontamente la serra. Organizzi un evento di vendita straordinario, offrendo sconti su
una vasta gamma di prodotti e servizi e comunicando ai clienti le misure adottate per garantire la qualità
e la varietà dei prodotti.

13) Questo brano viene ripetuto per 3 domande che presentano 4 alternative di risposta ciascuna. Il compito è
di leggere attentamente ciascun brano e le domande poste, decidendo, tra le alternative presenti, quale sia
quella corretta, facendo riferimento esclusivamente alle informazioni contenute nel brano o deducibili da
esse, senza attingere alle proprie conoscenze relativamente agli argomenti di cui trattano i brani. Vi è
sempre una e una sola risposta esatta tra quelle proposte.
BRANO:
Un esempio di creatività tutto italiano lo si può trovare in un oggetto di uso comune: la moka. Non devono
trarre in inganno le origini del suo nome, che sembra ricollegarsi alla città di Mokha (in Yemen), che è una
delle principali zone di produzione del caffè, specie per la qualità arabica. Infatti la paternità della moka si
attribuisce ad Alfonso Bialetti, che nel 1933 avrebbe ideato la prima moka, nata da un’ingegnosa idea che
gli venne in mente osservando la moglie fare il bucato come era solito per l’epoca. Infatti, a quei tempi, era
uso lavare i panni con la cosiddetta “lisciveuse”, una pentola molto grande caratterizzata da una sorta di
“caldaia”, al cui interno venivano posti acqua, panni sporchi e il detersivo di allora (per l’appunto la lisciva), e
da un tubo cavo posto al centro la cui estremità superiore era forata. Quando l’acqua raggiungeva la
temperatura, risaliva lungo il tubo assieme alla lisciva che poteva così sciogliersi meglio, per poi
ridiscendere sul bucato. Bialetti decide quindi di applicare lo stesso procedimento per la preparazione del
caffè, costruendo delle macchine di facile utilizzo anche per uso domestico. Sarà poi dagli anni Cinquanta
che il figlio, Renato Bialetti, iniziò a produrre su larga scala le caffettiere lanciando un’ampia campagna
pubblicitaria per radio, riviste e giornali e inaugurando il famoso logo, che ad oggi conta ricavi per circa
152,9 mln/€. DOMANDA: La nascita della moka:

A La si deve a Renato Bialetti


B Nessuna delle altre risposte è corretta
C Ha dato ispirazione alla creazione di un innovativo metodo di lavaggio dei panni
D Avviene nello Yemen; Bialetti è noto per essere stato il primo per aver importato in Italia il macchinario

14) Questo brano viene ripetuto per 3 domande che presentano 4 alternative di risposta ciascuna. Il compito è
di leggere attentamente ciascun brano e le domande poste, decidendo, tra le alternative presenti, quale sia
quella corretta, facendo riferimento esclusivamente alle informazioni contenute nel brano o deducibili da
esse, senza attingere alle proprie conoscenze relativamente agli argomenti di cui trattano i brani. Vi è
sempre una e una sola risposta esatta tra quelle proposte.
BRANO:
Un esempio di creatività tutto italiano lo si può trovare in un oggetto di uso comune: la moka. Non devono
trarre in inganno le origini del suo nome, che sembra ricollegarsi alla città di Mokha (in Yemen), che è una
delle principali zone di produzione del caffè, specie per la qualità arabica. Infatti la paternità della moka si
attribuisce ad Alfonso Bialetti, che nel 1933 avrebbe ideato la prima moka, nata da un’ingegnosa idea che
gli venne in mente osservando la moglie fare il bucato come era solito per l’epoca. Infatti, a quei tempi, era
uso lavare i panni con la cosiddetta “lisciveuse”, una pentola molto grande caratterizzata da una sorta di
“caldaia”, al cui interno venivano posti acqua, panni sporchi e il detersivo di allora (per l’appunto la lisciva), e
da un tubo cavo posto al centro la cui estremità superiore era forata. Quando l’acqua raggiungeva la
temperatura, risaliva lungo il tubo assieme alla lisciva che poteva così sciogliersi meglio, per poi
ridiscendere sul bucato. Bialetti decide quindi di applicare lo stesso procedimento per la preparazione del
caffè, costruendo delle macchine di facile utilizzo anche per uso domestico. Sarà poi dagli anni Cinquanta
che il figlio, Renato Bialetti, iniziò a produrre su larga scala le caffettiere lanciando un’ampia campagna
pubblicitaria per radio, riviste e giornali e inaugurando il famoso logo, che ad oggi conta ricavi per circa

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152,9 mln/€. DOMANDA: La lisciveuse:

A Prende il nome dal tubo cavo che caratterizzava la pentola in cui si scaldava l’acqua per lavare i panni
B Fu inventata nel 1933
C È il nome dello strumento che veniva usato per stendere il bucato
D Indica lo strumento con cui si era soliti lavare i panni

15) Questo brano viene ripetuto per 3 domande che presentano 4 alternative di risposta ciascuna. Il compito è
di leggere attentamente ciascun brano e le domande poste, decidendo, tra le alternative presenti, quale sia
quella corretta, facendo riferimento esclusivamente alle informazioni contenute nel brano o deducibili da
esse, senza attingere alle proprie conoscenze relativamente agli argomenti di cui trattano i brani. Vi è
sempre una e una sola risposta esatta tra quelle proposte.
BRANO:
Un esempio di creatività tutto italiano lo si può trovare in un oggetto di uso comune: la moka. Non devono
trarre in inganno le origini del suo nome, che sembra ricollegarsi alla città di Mokha (in Yemen), che è una
delle principali zone di produzione del caffè, specie per la qualità arabica. Infatti la paternità della moka si
attribuisce ad Alfonso Bialetti, che nel 1933 avrebbe ideato la prima moka, nata da un’ingegnosa idea che
gli venne in mente osservando la moglie fare il bucato come era solito per l’epoca. Infatti, a quei tempi, era
uso lavare i panni con la cosiddetta “lisciveuse”, una pentola molto grande caratterizzata da una sorta di
“caldaia”, al cui interno venivano posti acqua, panni sporchi e il detersivo di allora (per l’appunto la lisciva), e
da un tubo cavo posto al centro la cui estremità superiore era forata. Quando l’acqua raggiungeva la
temperatura, risaliva lungo il tubo assieme alla lisciva che poteva così sciogliersi meglio, per poi
ridiscendere sul bucato. Bialetti decide quindi di applicare lo stesso procedimento per la preparazione del
caffè, costruendo delle macchine di facile utilizzo anche per uso domestico. Sarà poi dagli anni Cinquanta
che il figlio, Renato Bialetti, iniziò a produrre su larga scala le caffettiere lanciando un’ampia campagna
pubblicitaria per radio, riviste e giornali e inaugurando il famoso logo, che ad oggi conta ricavi per circa
152,9 mln/€. DOMANDA: L’esempio di creatività portato nel brano:

A È riconducibile al nome della lisciveuse, che deriva dal detersivo dell’epoca che era la lisciva
B È riconducibile a Renato Bialetti che inaugura il famoso logo ad oggi conosciuto in tutto il mondo
C È riconducibile ad Alfonso Bialetti che progetta un logo ad oggi famoso in tutto il mondo
D È riconducibile ad Alfonso Bialetti, che osservando un metodo di lavaggio dei panni comune per l’epoca
ne deduce il principio e lo applica, con successo, a un altro campo

16) Questo brano viene ripetuto per 3 domande che presentano 4 alternative di risposta ciascuna. Il compito è
di leggere attentamente ciascun brano e le domande poste, decidendo, tra le alternative presenti, quale sia
quella corretta, facendo riferimento esclusivamente alle informazioni contenute nel brano o deducibili da
esse, senza attingere alle proprie conoscenze relativamente agli argomenti di cui trattano i brani. Vi è
sempre una e una sola risposta esatta tra quelle proposte.
BRANO:
Le batterie al litio sono dispositivi ricaricabili, che rispetto alle tradizionali batterie al piombo sono più
compatte e leggere, e possono essere ricaricate diverse volte senza penalizzazioni sull’efficienza. Stanley
Whittingham può essere considerato il padre delle prime batterie al litio, in quanto negli anni 70 del XX
secolo progettò una tecnologia in grado di immagazzinare energia nelle batterie ricaricabili, sfruttando il litio.
Inizialmente la batteria risultò ad alto rischio di esplosione per l’instabilità del litio. Successivamente, nel
1991 con l’arrivo di John B. Goodenough, si creò la prima batteria, e Akira Yoshino eliminò il litio in forma
pura dalle batterie e lo sostituì con gli ioni di litio, rendendole più sicure. Attualmente le celle al litio sono
formate da due elettrodi: catodo e anodo. Il primo forma il cosiddetto polo positivo della batteria, costituito
da materiale catodico e da un collettore di corrente. L’anodo, invece, è il polo negativo della batteria,
costituito da materiale anodico e dal collettore di corrente. Questi sono isolati grazie ad un separatore
centrale, uno strato sottile di polimero plastico o ceramico, e il tutto è bagnato da un elettrolita, un liquido
organico che riempie il volume interno alla cella bagnando gli elettrodi e permettendo il passaggio degli ioni
di litio tra un polo e l’altro. Le batterie al litio possono quindi accumulare e rilasciare energia elettrica. Il loro
intervento fu cruciale nel trasformare le batterie al litio in un prodotto commerciale ampiamente diffuso,
efficace e sicuro. Ad oggi le batterie al litio sono indispensabili e usate in diversi campi, dai computer
portatili ai cellulari, oltre che alle macchine industriali e ai veicoli elettrici.
DOMANDA: Le batterie al litio:

A Tutte le risposte sono sbagliate


B Sono caratterizzate dal fatto che sono ricaricabili, ma con penalizzazione sull’efficacia
C Ad oggi sono sicure
D Sono state progettate per la prima volta da Stanley Whittingham nel 1991

17) Questo brano viene ripetuto per 3 domande che presentano 4 alternative di risposta ciascuna. Il compito è
di leggere attentamente ciascun brano e le domande poste, decidendo, tra le alternative presenti, quale sia
quella corretta, facendo riferimento esclusivamente alle informazioni contenute nel brano o deducibili da
esse, senza attingere alle proprie conoscenze relativamente agli argomenti di cui trattano i brani. Vi è
sempre una e una sola risposta esatta tra quelle proposte.
BRANO:
Le batterie al litio sono dispositivi ricaricabili, che rispetto alle tradizionali batterie al piombo sono più

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compatte e leggere, e possono essere ricaricate diverse volte senza penalizzazioni sull’efficienza. Stanley
Whittingham può essere considerato il padre delle prime batterie al litio, in quanto negli anni 70 del XX
secolo progettò una tecnologia in grado di immagazzinare energia nelle batterie ricaricabili, sfruttando il litio.
Inizialmente la batteria risultò ad alto rischio di esplosione per l’instabilità del litio. Successivamente, nel
1991 con l’arrivo di John B. Goodenough, si creò la prima batteria, e Akira Yoshino eliminò il litio in forma
pura dalle batterie e lo sostituì con gli ioni di litio, rendendole più sicure. Attualmente le celle al litio sono
formate da due elettrodi: catodo e anodo. Il primo forma il cosiddetto polo positivo della batteria, costituito
da materiale catodico e da un collettore di corrente. L’anodo, invece, è il polo negativo della batteria,
costituito da materiale anodico e dal collettore di corrente. Questi sono isolati grazie ad un separatore
centrale, uno strato sottile di polimero plastico o ceramico, e il tutto è bagnato da un elettrolita, un liquido
organico che riempie il volume interno alla cella bagnando gli elettrodi e permettendo il passaggio degli ioni
di litio tra un polo e l’altro. Le batterie al litio possono quindi accumulare e rilasciare energia elettrica. Il loro
intervento fu cruciale nel trasformare le batterie al litio in un prodotto commerciale ampiamente diffuso,
efficace e sicuro. Ad oggi le batterie al litio sono indispensabili e usate in diversi campi, dai computer
portatili ai cellulari, oltre che alle macchine industriali e ai veicoli elettrici.
DOMANDA: Quale tra le seguenti affermazioni sulle celle al litio è corretta?

A Anodo e catodo sono separati da uno strato di polimero plastico


B Ad oggi rimangono poco diffuse
C Presentano un anodo e un catodo, dove l’anodo è il polo positivo e il catodo quello negativo
D Per garantire una maggiore sicurezza hanno un anodo e due catodi

18) Questo brano viene ripetuto per 3 domande che presentano 4 alternative di risposta ciascuna. Il compito è
di leggere attentamente ciascun brano e le domande poste, decidendo, tra le alternative presenti, quale sia
quella corretta, facendo riferimento esclusivamente alle informazioni contenute nel brano o deducibili da
esse, senza attingere alle proprie conoscenze relativamente agli argomenti di cui trattano i brani. Vi è
sempre una e una sola risposta esatta tra quelle proposte.
BRANO:
Le batterie al litio sono dispositivi ricaricabili, che rispetto alle tradizionali batterie al piombo sono più
compatte e leggere, e possono essere ricaricate diverse volte senza penalizzazioni sull’efficienza. Stanley
Whittingham può essere considerato il padre delle prime batterie al litio, in quanto negli anni 70 del XX
secolo progettò una tecnologia in grado di immagazzinare energia nelle batterie ricaricabili, sfruttando il litio.
Inizialmente la batteria risultò ad alto rischio di esplosione per l’instabilità del litio. Successivamente, nel
1991 con l’arrivo di John B. Goodenough, si creò la prima batteria, e Akira Yoshino eliminò il litio in forma
pura dalle batterie e lo sostituì con gli ioni di litio, rendendole più sicure. Attualmente le celle al litio sono
formate da due elettrodi: catodo e anodo. Il primo forma il cosiddetto polo positivo della batteria, costituito
da materiale catodico e da un collettore di corrente. L’anodo, invece, è il polo negativo della batteria,
costituito da materiale anodico e dal collettore di corrente. Questi sono isolati grazie ad un separatore
centrale, uno strato sottile di polimero plastico o ceramico, e il tutto è bagnato da un elettrolita, un liquido
organico che riempie il volume interno alla cella bagnando gli elettrodi e permettendo il passaggio degli ioni
di litio tra un polo e l’altro. Le batterie al litio possono quindi accumulare e rilasciare energia elettrica. Il loro
intervento fu cruciale nel trasformare le batterie al litio in un prodotto commerciale ampiamente diffuso,
efficace e sicuro. Ad oggi le batterie al litio sono indispensabili e usate in diversi campi, dai computer
portatili ai cellulari, oltre che alle macchine industriali e ai veicoli elettrici.
DOMANDA: Akira Yoshino:

A Propose delle modifiche alle iniziali batterie di litio, ma senza successo


B Propose delle modifiche alle iniziali batterie di litio, rendendole più sicure
C Sostituì il litio in forma pura con ossido di argento
D Fu il primo imprenditore ad acquistare un numero notevole di batterie al litio

19) Quale figura completa la serie?

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A Immagine ( 2 )
B Immagine ( 4 )
C Immagine ( 3 )
D Immagine ( 5 )
E Immagine ( 1 )

20) Quale figura completa la serie?

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A Immagine ( 2 )
B Immagine ( 5 )
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25) In base all’art. 77 Cost., quale fonte normativa può regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti-
legge non convertiti?

A Il decreto del Presidente della Repubblica


B La legge
C Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri

26) Quali delle seguenti affermazioni circa i regolamenti ministeriali e interministeriali è corretta?

A I regolamenti ministeriali e interministeriali non necessitano di apposita autorizzazione da parte della


legge, ma devono essere comunicati al Presidente della Camera dei Deputati prima della loro
emanazione
B I regolamenti ministeriali e interministeriali non necessitano di apposita autorizzazione da parte della
legge, ma devono essere comunicati al Presidente della Repubblica prima della loro emanazione
C I regolamenti ministeriali e interministeriali necessitano di apposita autorizzazione da parte della legge e
devono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione

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27) Ai sensi dell’art. 95 Cost., a chi spetta il compito di mantenere l’unità di indirizzo politico e amministrativo del
Governo?

A Al Presidente della Corte costituzionale


B Al Presidente del Consiglio dei ministri
C Al Presidente della Repubblica

28) In virtù del principio del giusto procedimento:

A il giudice amministrativo, nell'esercizio della giurisdizione generale di legittimità, deve sempre dare corso
alla fase istruttoria per l'acquisizione delle prove
B i soggetti privati devono poter esporre le proprie ragioni alla pubblica amministrazione, in particolare
prima che vengano adottati provvedimenti limitativi dei loro diritti
C i pubblici dipendenti, ad eccezione di coloro che lavorano nei servizi pubblici essenziali, devono poter
esercitare gli stessi diritti sindacali riconosciuti nel settore privato

29) La relazione interorganica di gerarchia:

A può essere attivata, dal Governo, nei confronti di singoli enti locali, in caso di gravi violazioni di legge o di
pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica
B può implicare, tra l'altro, il potere del superiore gerarchico di annullare, su ricorso, gli atti dell'organo
subordinato
C non è più ammessa, nell'attuale ordinamento, perché è contraria al principio di democraticità che ispira la
Repubblica

30) Il giudice amministrativo quando è chiamato a sindacare la c.d. discrezionalità tecnica esercitata
dall'amministrazione pubblica:

A deve ordinare al ricorrente di esperire preventivamente un ricorso amministrativo avanti a un organismo


dotato di competenza tecnica
B può valutare anche l'attendibilità del criterio tecnico usato dall'amministrazione pubblica e del relativo
procedimento applicativo
C può valutare anche il merito delle scelte operate dall’Amministrazione

31) Per soccorso istruttorio si intende la facoltà del responsabile del procedimento di:

A avvalersi di autodichiarazioni degli interessati per sostituire le certificazioni di stati, qualità personali e fatti
B richiedere l'integrazione o la rettifica delle istanze che hanno dato avvio al procedimento, se sono
incomplete o erronee
C anticipare in via riservata la comunicazione di avvio del procedimento ai diretti destinatari di
provvedimenti restrittivi

32) Il provvedimento amministrativo di diniego di un'istanza adottato dopo la formazione del silenzio-assenso
sull'istanza stessa è:

A irregolare
B nullo
C inefficace

33) In base al principio di attribuzione disciplinato dall’art. 5, par. 2, TUE:

A gli Stati membri possono decidere, all’unanimità, di esercitare autonomamente talune competenze
attribuite all’Unione in base ai trattati
B l’Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei
trattati per realizzare gli obiettivi da questi stabiliti
C gli Stati membri agiscono unicamente nei limiti delle competenze che sono loro attribuite nei trattati

34) Con riguardo alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, quale delle seguenti affermazioni è
corretta?

A Ha lo stesso valore giuridico dei trattati, per cui costituisce un parametro di legittimità/validità degli atti
delle istituzioni dell’Unione europea
B È priva di valore vincolante nonostante le riforme introdotte con il Trattato di Lisbona
C È vincolante a partire dall’entrata in vigore del Trattato di Nizza

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35) Il Trattato di Lisbona ha istituzionalizzato il Consiglio europeo affidandogli:

A la funzione legislativa
B la funzione di dare gli impulsi necessari allo sviluppo dell’Unione
C il potere di negoziare e concludere accordi internazionali

36) Il saggio marginale di sostituzione misura:

A la quantità di un bene a cui l’individuo è disposto a rinunciare per ottenere una unità aggiuntiva di un altro
bene mantenendo invariata la spesa totale
B la quantità di un bene a cui l’individuo è disposto a rinunciare per ottenere una unità aggiuntiva di un altro
bene mantenendo costante l’utilità
C la quantità di un bene a cui l’individuo è disposto a rinunciare per ottenere una unità aggiuntiva di un altro
bene aumentando l’utilità

37) In presenza di un’esternalità negativa nella produzione, l’introduzione di una imposta pigouviana fa traslare
la curva:

A del costo marginale privato verso il basso, in direzione della curva del costo marginale sociale
B del beneficio marginale privato verso l’alto, in direzione della curva del costo marginale sociale
C del costo marginale privato verso l’alto, in direzione della curva del costo marginale sociale

38) La funzione di produzione è definita come:

A la combinazione di input che consente di massimizzare il benessere dei consumatori


B la combinazione di input che consente di realizzare sempre extra-profitti positivi
C la quantità massima di prodotto ottenibile dati i fattori produttivi disponibili

39) Il cosiddetto “effetto spiazzamento” generato da una politica fiscale espansiva è dovuto all’aumento:

A del tasso di interesse


B degli investimenti delle imprese
C delle aspettative degli imprenditori

40) La domanda aggregata reale di moneta dipende:

A dall’ammontare della tassazione


B dal consumo delle famiglie
C dal reddito e dal tasso di interesse

41) Cosa si intende per disavanzo strutturale?

A La differenza fra entrate ed uscite correnti


B Il disavanzo che si registrerebbe in corrispondenza del PIL potenziale
C Il disavanzo primario

42) Le politiche di razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi della Pubblica amministrazione, avviate in
Italia all’inizio degli anni 2000, sono basate su:

A tre assi: individuazione dei centri di spesa, digitalizzazione, contenimento delle spese del personale
B tre assi: standardizzazione, decentralizzazione della committenza e digitalizzazione
C tre assi: standardizzazione, centralizzazione della committenza e digitalizzazione

43) La teoria del principale/agente, su cui si basa l’analisi degli schemi di incentivazione dei manager privati e
pubblici, presuppone che:

A manager (agente) e portatori di interesse (principale, ad esempio: i beneficiari di un servizio pubblico)


possano avere obiettivi non coincidenti
B i manager sono meri esecutori delle indicazioni che ricevono dai portatori di interesse attraverso l’azione
dei politici
C manager e portatori di interesse abbiano le medesime funzioni obiettivo

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44) Tra le teorie più discusse e dibattute in campo manageriale con riferimento diretto all’ambito delle pubbliche
amministrazioni vi è anche il filone del New Public Management. In quale periodo storico ha cominciato a
svilupparsi e ad affermarsi il filone teorico del New Public Management?

A Nel periodo 1900-1915


B Nel periodo 1945-1960
C Nel periodo 1980-1995

45) La motivazione dei dipendenti pubblici è un elemento fondamentale. Secondo molte teorie, la motivazione si
collega alla necessità di soddisfare diverse categorie di bisogni. In quale dei punti che seguono è riproposta,
in corretto ordine gerarchico (da quello di livello inferiore a quello di livello superiore, in ordine ascendente
quindi), la scala dei bisogni di Maslow?

A Fisiologici, stima, sicurezza, autorealizzazione, appartenenza


B Fisiologici, sicurezza, appartenenza, stima, autorealizzazione
C Appartenenza, fisiologici, autorealizzazione, stima, sicurezza

46) Nelle dinamiche di funzionamento dei gruppi di lavoro, anche all’interno del campo delle organizzazioni
pubbliche, il concetto di free riding indica:

A un comportamento di reazione e risposta ad una situazione di stress prolungato alla quale il singolo
soggetto non è più disposto a sottostare
B un comportamento tipico del leader di tipo democratico che lascia i propri collaboratori liberi di scegliere
ruoli e modalità di coordinamento all’interno del gruppo
C un comportamento opportunistico finalizzato a fruire pienamente di un bene (o servizio) prodotto
collettivamente, senza contribuire in maniera corrispondente alla sua realizzazione

47) Quando si affronta il tema della macro-struttura organizzativa, anche con riferimento alle amministrazioni
pubbliche, uno dei modelli possibili di riferimento è quello delle forme a matrice. Una delle caratteristiche
tipiche delle forme a matrice è la capacità:

A di ridurre gli organici in modo significativo sfruttando le interdipendenze di processo secondo una logica
di business process reengineering
B di utilizzare un’unica linea gerarchica di autorità formale migliorando l’efficienza e riducendo il burnout
C di valorizzare al contempo le interdipendenze di costo e le interdipendenze di processo

48) Che cosa è lo SPID?

A È un sistema di autenticazione che consente l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione
con un’unica identità digitale
B È un sistema di autenticazione riservato agli scambi di dati tra pubbliche amministrazioni
C È il sistema dell’anagrafe nazionale per la popolazione residente

49) Anche grazie all’evoluzione tecnologica e alla trasformazione digitale, il lavoro agile rappresenta una
modalità organizzativa potenzialmente valida anche per le organizzazioni pubbliche. In particolare, il lavoro
agile nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni):

A è previsto per almeno il 15 per cento dei dipendenti per le attività che possano essere svolte in tale
modalità
B è previsto quale diritto di tutti i dipendenti in qualunque condizione indipendentemente da altre variabili
organizzative
C è previsto esclusivamente per i dipendenti con esigenze di conciliazione di tempi di vita e di lavoro

50) Nel periodo successivo alla fine della Seconda guerra mondiale in Europa si osservò un incremento
notevole di:

A processi di privatizzazione di alcune rilevanti imprese pubbliche


B interventi di gestione diretta da parte delle amministrazioni pubbliche di alcuni settori economici
C un drastico ridimensionamento dello stato sociale attraverso la privatizzazione dei sistemi previdenziali

51) Affinché l’approccio di razionalità onnicomprensiva possa essere applicato:

A è necessario che sia possibile una chiara separazione fra fini e mezzi, tra politici e tecnici e che la scelta
sia compiuta da un unico soggetto con teorie causa-effetto solide

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B è necessario che siano ben definiti i soggetti coinvolti, anche se questi presentano preferenze
contrastanti, ma con attribuzioni di competenze distinte
C è necessario che le teorie causa-effetto a disposizione siano accettate da tutti gli appartenenti a una
specifica comunità epistemica con attribuzioni di competenze distinte

52) Il modello del “bidone della spazzatura” di March e Olsen (1976) enfatizza come alcune decisioni di politica
pubblica siano prese in contesti caratterizzati, oltre che da incertezza, da:

A ambiguità generata dalla mancanza di volontà politica e da incompletezza delle informazioni da parte dei
tecnici
B ambiguità generata da preferenze instabili, partecipazione fluida e occasionalità della scelta
C ambiguità generata dall’incapacità di affrontare nuove problematiche a causa di resistenze al
cambiamento dette ‘rifiuti’

53) I dati raccolti direttamente e generati come conseguenza degli effetti delle politiche pubbliche possono
essere definiti come:

A dati secondari
B dati primari
C dati campionari

54) Gli indicatori di impatto relativi alle politiche pubbliche:

A sono caratterizzati da forti interdipendenze con fattori esterni all’operato con un’amministrazione pubblica
B misurano la dimensione finanziaria dei programmi di spesa pubblica
C esprimono il risultato immediato dell’azione concreta di un’amministrazione pubblica

55) Read the following passage:


“Food systems perform many important functions, but at their core are three essential tasks: ensuring food
security and nutrition for a growing population, guaranteeing the earnings of millions of people working in the
food supply chain, and doing so in an environmentally sustainable way. Food systems around the world face
the triple challenge of simultaneously meeting these objectives. Moreover, across these three dimensions
food systems should also become more resilient.
Unfortunately, food systems are far from meeting the triple challenge. Many people do not have regular
access to sufficient, safe, and nutritious food, while an even greater number are overweight or obese.
The environmental damage from food production is also considerable: for example, food systems account
for an estimated one-third of greenhouse gas emissions. (Adapted from Food systems | OECD)”

Which of the following views is NOT expressed in the extract above?

A Salaries in the food industry are low.


B The world food supply system lacks balance.
C Food production potentially contributes to climate change.

56) Which word below correctly completes this sentence according to the text above?
“Agriculture and the food industry ……….. qualify as eco-friendly activities.”

A hardly
B shortly
C badly

57) Which of the following exclamations would be the most appropriate response to the statement below?
“Across these three dimensions food systems should also become more resilient.”

A Justly!
B I am fully agreed!
C If only they were!

58) Which of the following sentences is NOT grammatically correct?

A Research now points to ultra-processed foods being responsible for obesity.


B The ultra-processed foods can now considered responsible for the obesity by the researchers.
C Researchers now think ultra-processed foods may be responsible for obesity.

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59) Choose the correct set of options to best complete the sentence below.
“Despite medical ………. on the dangers of being dangerously ……….. and ……….., my cousin just can’t
……… going on a diet and getting down to the gym.”

A advice / overweight / unfit / face


B council / obesity / shapeless / stand up to
C prescription / rotund / not inform / give out

60) Choose the correct option to best complete the sentence.


“Sometimes I think most teenagers would prefer to ………. junk food.”

A live by
B live with
C live on

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