BIOCHIMICA
BIOCHIMICA
VITAMINE
Sono molecole che non possiamo sintetizzare e si dividono in IDROSOLUBILI e LIPOSOLUBILI
Sciolte in acqua B1 , B2, B3(NACINA per sintetizzare NADH E NADHP), B4 (BIOTINA) B7 (INOSITOLO)
Che vengono sciolte nei grassi. (A vista) (D calcio e fosforo) (K per coagulare) (E antiossidante)
LIPIDI
Sono un gruppo eterogeneo di composti caratterizzati dalla insolubilità nei solventi polari
(acqua: idrofobicità) e dalla solubilità nei solventi apolari (cloroformio lipofilicità). Svolgono
diverse funzioni:
funzione energetica: gli acidi grassi liberi o esterificati nei trigliceridi hanno importante funzione
energetica grazie al basso contenuto in ossigeno degli acidi grassi
protezione termica e meccanica: per la loro abbondanza nel tessuto adiposo costituiscono una
coperta termica che isola dall’ambiente esterno i tessuti sottostanti, e una specie di cuscinetto
protettivo che difende dagli urti l’ organismo e i visceri (tessuto adiposo periviscerale)
funzione strutturale: fosfolipidi e colesterolo sono i componenti più abbondanti delle strutture
delle membrane cellulari e intracellulari e vengono preservati anche a digiuno
funzione bioregolatoria: alcuni lipidi a seguito di specifiche stimolazione subiscono idrolisi con
liberazione di frammenti che hanno funzione bioregolatoria.
PROTEINE
Hanno una catena di più di 50 amminoacidi. La proteina più pesante nel nostro corpo è la
distrofina, si trova nel muscolo scheletrico e cuore, importante per il trasporto, enzimi e anticorpi.
FASI RIPIEGAMENTO PROTEINE
-FORMA R (rilassata): è carica di ossigeno. A livello del tessuto rilascia ossigeno. Più c’è CO2, più
ossigeno sarà rilasciato facilmente.
LA STRUTTURA E LA FUNZIONE DELLA MIOGLOBINA (Mb) (satura a pressione bassa)
● Presente nel muscolo scheletrico e miocardio. Si lega con una molecola di O₂ da riserva
● Essa consiste in 1 catena polipeptidica suddivisa in 8 domini (A- H) a elica alfa
● L’eme si trova tra E ed F (parte idrofobica), cosi il ferro rimane coperto legandosi con
l’ossigeno, il legame sarà poi bloccato dall’istidina distale e alla fine si trova prolina
ENZIMI E PROPRIETA’
Sono delle proteine che hanno capacità di abbassare le energie di una reazione per accelerare il
CARBOIDRATI
Formati da carbonio, idrogeno e ossigeno e si trovano nella membrana cellulare. Composti da 2
gruppi funzionali: primario: gruppo chetonico, secondario: gruppo alcolico, i carboidrati si legano
tramite legame glicosidico alfa o beta. 2 ESOSI=1 DISA=2 MON, OLIGO=12 MON, POLI=+12 MON
● ISOMERI: stessa formula e struttura diversa. Es. il fruttosio
● EPIMERI: 2 monosaccaridi differiscono per la configurazione di 1 atomo di carbonio. Es.
lattosio: variazione della posizione secondaria.
● ENANTIOMERI: coppie di molecole che sono l’una l’immagine speculare dell’altra e due
membri di una coppia sono indicati come D- e L-. es. glucosio D
GLICOLISI E GLUCONEOGENESI
La via glicolitica è utilizzata da tutti i tessuti per l’ossidazione del glucosio per ottenere energia
sotto forma di ATP. Si divide in:
glicolisi aerobica dove il prodotto finale è il piruvato e necessita ossigeno
glicolisi anaerobica avviene con poco ossigeno e il piruvato viene convertito in lattato dal lattato
deidrogenasi consumando NADH
Il glucosio entra all’interno della cellula grazie all’insulina che stimola i recettori che vanno dal
GLUT-1 a GLUT-14. La conversione del glucosio in piruvato avviene in due stadi.
1. Le prime 5 reazioni comprendono fase dell’investimento energetico si consumano 2 ATP.
2. Le altre reazioni comprendono la fase di generazione dell’energia dove vengono prodotte
nella glicolisi aerobica 2 molecole di piruvato, 2 ATP, 2 NADH (8 ATP) invece nella
glicolisi anaerobica 2 molecole di lattato e (2 ATP)
La gluconeogenesi è la sintesi ex nova di glucosio da substrati non glucidici come: amminoacidi
glucogenici, glicerolo, lattato, e il piruvato che passa da ossalcetato a malato e viene trasportato
nel citosol dove si formerà il fosfoenolpiruvato succedendo tutte le reazioni della glicosi ma
inverse fino alla formazione del fruttosio-bisfosfato che è L'enzima chiave
LA VIA DEL PENTOSO FOSFATO
è una via di ossidazione del glucosio alternativa alla glicolisi per prevenire lo stress ossidativo e:
Produrre NADPH e zuccheri a cinque atomi di carbonio (pentosi), tra cui il ribosio fosfato
per la sintesi dei nucleotidi e degli acidi nucleici.
Indirizzare i pentosi verso la glicolisi o la gluconeogenesi.
FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA
La fosforilazione ossidativa è un processo per la produzione di energia tramite la sintesi di ATP. Si
tratta della fase finale della respirazione cellulare. È composta da due fasi:
1) Catena di trasporto degli elettroni: trasportati da NADH e FADH2 vengono scambiati dalla
catena enzimatica transmembrana generando un gradiente protonico
2) sintesi di ATP tramite fosforilazione di ADP grazie all'enzima ATP sintasi
CONTRAZIONE MUSCOLARE
Resa possibile da un impulso nervoso e dall’energia ATP.
Un muscolo è formato da un fascio di fibre muscolari, contenenti fibre che al loro interno
presentano miofibrille. Ogni miofibrilla è costituita da microfilamenti:
sottili (actina), costituisce la parte chiara.
● spessi (miosina), costituisce la parte scura. formata da 6 catene polipeptidiche, una coda
idrofobica e una testa idrofilia (dove avviene l’ ATPasi )
Lungo la miofibrilla abbiamo sarcomero che è una porzione che viene ripetuta per tutta la
lunghezza della miofibrilla. Per ogni fibra ci sono migliaia di sarcomeri.
Le fibre muscolari sono cellule polinucleate. La membrana plasmatica è il sarcolemma, Al suo
interno ci sono le miofibrille avvolti da un reticolo sarcoplasmatico (ricco di mitocondri). Esistono
vari tipi di fibre muscolari come tipo I hanno un metabolismo ossidativo (usano ossigeno) e tipo
IIB hanno un metabolismo glicolitico (assenza di ossigeno).
Per la contrazione serve ATP (idrolisi ATP). L’ATP consumato viene dalla fosforilazione creatina
fosfato e dal metabolismo aerobico mitocondriale. Il muscolo rosso usa acidi grassi mentre
muscolo bianco usa glucosio.
METABOLISMO GLUCIDICO ed ENERGETICO DEL MUSCOLO
È rapido, funziona in aerobiosi e anaerobiosi e il glucosio può essere trasformato in acidi grassi. Il
muscolo è capace ad assumere il glucosio dal sangue (GLUT4 insulino-dipendente). L’uso di
glicogeno da parte del muscolo varia in base al (volume di ossigeno) e al tipo di fibra muscolare.
Quindi un muscolo di tipo I è resistente alla fatica mentre uno di tipo IIB è più potente.
Quando vi è una contrazione i primi minuti vi è la fosfocreatina, la glicolisi anaerobica ed aerobica,
successivamente vengono bruciati gli acidi grassi. A riposo è un metabolismo lipidico. Esistono
delle malattie legate al muscolo, con un accumulo di glicogeno o malattie legate ai mitocondri.
CELLULA
E’la più piccola porzione organizzata di materia che possiede le caratteristiche della vita, e l’unita
fondamentale. La cellula ha diverse funzioni:
Si autoregola in base all’ambiente grazie alla molecola attiva per mantenere l’equilibrio interno.
Si riproduce:
-cellula procariotica, da una cellula si producono 2 cellule uguali per scissione binaria asessuata.
-cellula eucariotica, da una cellula si producono 2 cellule diverse dalla madre per meiosi e mitosi.
Si può evolvere
Scambia materia ed energia con l’ambiente. Nell’eucariota si sviluppa ATP.
MEMBRANA PLASMATICA
Avvolge la cellula e organelli nell’eucariotica ed ha struttura lipidico-proteica unitaria
Il primo lipide è il fosfolipide una molecola anfipatica (testa polare idrofila, coda apolare
idrofobica) sono molecole ioniche polari che siamo in grado di sintetizzare.
Le fosfolipasi sono enzimi che idrolizzano i fosfolipidi generando lipidi che regolano le
attività delle cellule
la seconda molecola è il colesterolo (eucariota)e (anfipatico)
La membrana ha diverse funzioni:
Fa da barriera di permeabilità selettiva per far passare alcune sostanze
Isola la cellula dall’ambiente esterno
Permette processi di trasporto attivo e passivo
Nella membrana si vanno a collocare le proteine con coda glucidica sotto forma di glicolipidi e
glicoproteine che fungono da recettori. La membrana funziona solo allo stato fluido:
Temperatura (maggiore temperatura + fluidità)
Grado di insaturazione degli acidi grassi
Lunghezza degli acidi grassi. Maggiore - fluidità
Colesterolo (mantiene la fluidità), Proteine – fluidità
-MATRICE EXTRACELLULARE
E l’area di protezione tra l’ambiente extracellulare e le cellule. Non consente alle sostanze di
passare direttamente all’interno, è formata da glicoproteine. (GAG) che formano un
gel in cui sono immerse le proteine che resiste alla compressione e il collagene alla trazione.
CELLULA EUCARIOTICA
(animale e vegetale) formata da: membrana plasmatica, parete cellulare, nucleo
contenenti gli acidi nucleici (DNA, trascrizione e traduzione) e citoplasma contenente:
ribosomi, mitocondri (riserve energetiche), apparato di golgi, lisosomi, citoscheletro, reticolo
endoplasmatico e cloroplasti
BIOMOLECOLE
(macromolecole) prodotte all’interno delle cellule e derivano dall’unione di monomeri:
Nucleotidi che formano l’acido nucleico cioè il DNA (doppia elica) e RNA costituiscono il nucleo
Aminoacidi che formano le proteine che costituiscono la membrana plasmatica
Carboidrati (monosaccaridi) formano i polisaccaridi che costituiscono la parete cellulare
Le proteine e gli acidi nucleici sono informazionali in base alla funzione e all’ordine. Gli acidi
nucleici sono sequenze di nucleotidi che costituiscono una base azotata, 1 gruppo fosfato e 1
carboidrato. Il DNA trasmette informazioni al RNA che viene decodificato e i nucleotidi diventano
aminoacidi. Le basi del DNA sono: adenina, guanina,citosina e timina.
I lipidi e i carboidrati sono non informazionali perche formati da monomeri che si susseguono. I
lipidi sono una riserva energetica e composti ternari di carbonio, idrogeno e ossigeno.
I carboidrati o polisaccaridi nella cellula animale è il glicogeno nella cellula vegetale è l’amido.
PROTEINE
Le proteine si classificano in base alla struttura:
● Primaria: l’orientamento è dato dal gene (genoma) che codifica.
● Secondaria: è una struttura a forma α-elica o a β-foglietto
● Terziaria: gli amminoacidi si uniscono grazie al radicale R con 1 catena peptidica
● Quaternaria: tante proteine unite che formano una mega proteina
- Integrali (transmembrana), che permettono in passaggio di sostanze.
- Periferiche, che si trovano in superficie e hanno un legame debole.
IL CITOSCHELETRO
E la struttura della cellula che la sostiene e la fa muovere insieme agli organelli intracellulari. Gli
elementi del citoscheletro sono di tre tipi:
microtubuli (proteine globulari tubulina) formano il citoscheletro e danno movimento ai
cromosomi
microfilamenti (proteine globulari G-Actina) Nelle cellule muscolari si associano alla
miosina formando strutture contrattili.
filamenti intermedi (proteine fibrose) rinforzano il citoscheletro
ACIDI NUCLEICI
L'acido deossiribonucleico (componente del DNA) è una macromolecola formata da nucleotidi
che contiene l'informazione genetica per la sequenza degli amminoacidi nelle proteine.
L'acido ribonucleico (componente del RNA) unisce gli aminoacidi nella sequenza corretta, e
partecipa alla sintesi delle proteine. Non ci sono geni. Esistono 3 tipi di RNA:
messaggero (mRNA), ha il messaggio del DNA e lo trasporta al citoplasma per la sintesi
ribosomiale (rRNA), costituisce i ribosomi
transfer (tRNA), si occupa del trasporto dell’informazione dagli amminoacidi ai ribosomi
dall'mRNA e poi viene codificato in proteina: dogma centrale.
La trascrizione dell'RNA avviene nel nucleo mentre la traduzione avviene nel citoplasma (fuori).
DNA PROCARIOTICO: è a doppia elica circolare. Si trova nel nucleotide nel citoplasma.
DNA EUCARIOTICO e una doppia elica lineare, organizzato in cromosomi.
DNA (polimero) il desossiribosio (zucchero) basi azotate: Adenina e Guanina, Timina e Citosina
RNA (polimero) il ribosio (zucchero) basi azotate: Adenina e Guanina,Timina e Uracile
REPLICAZIONE PROCARIOTICA
Per replicarsi la doppia elica circolare si apre in un punto chiamato origine di replicazione dove in
senso orario e antiorario avviene la replicazione, bidirezionale.
REPLICAZIONE EUCARIOTICA
Origina da più punti dove si vanno a formare diverse bolle di replicazione chiamate repliconi che
duplicano tutta la molecola. Alle estremità ci sono i telomeri che: Localizzano il DNA e proteggono
il cromosoma
RIBOSOMI
Sono formati da 2 subunita, maggiore e minore, dove avviene la sintesi proteica nel citoplasma
con l’mRNA al centro che riconosce il rRNA. I ribosomi procarioti hanno una dimensione 70 S
costante di sedimentazione Svedbergs, I ribosomi eucarioti invece 80 S.
RETICOLO ENDOPLASMATICO (RER e REL)
Nel reticolo endoplasmatico ruvido si trovano le proteine sintetizzate nei ribosomi.
Nel reticolo endoplasmatico liscio ci sono il metabolismo di fosfolipidi, steroidi e acidi grassi ed è
privo di ribosomi
NUCLEO EUCARIOTA
E la regione del citoplasma che contiene i nucleotidi ed è avvolto da 2 membrane plasmatiche.
All’interno c’è il nucleo plasma col nucleolo dove avviene la sintesi del rRNA, gli altri RNA vengono
sintetizzati nel nucleo. Nei pori c’e il “Complesso del poro” contiene un trasportatore e un filtro.
Nel nucleo avviene: replicazione, trascrizione e maturazione dell’RNA
Gli enzimi vengono trasportati dal citoplasma al nucleo con sequenze amminoacidiche segnale
NLS tramite l’importina che le porta all’interno attraverso il trasportatore e si separa dagli enzimi
grazie al GTP. Dentro il nucleo gli rRNA con le proteine formano le sub unità ribosomiali che per
uscire usano i segnali di esportazione (MES) con l’esportina ed escono attraverso i pori e si
separano col GDP.
NUCLEOLO
Regione del nucleo dove avviene la sintesi del rRNA. Essa si puo distinguere in 3 zone:
Zona organizzatrice: contiene delle sequenze geniche per codificare l’RNA
Zona fibrillare densa: formata dagli RNA trascritti
Zona granulare: RNA trascritti formano i ribosomi.
L’unita fondamentale della cromatina e il nucleosoma che compatta il DNA.
Ogni nucleosoma è formato da 8 proteine basiche che costituiscono l’istone con 5 classi di
proteine H1-H4. I nucleosomi si legano tra loro tramite il linker (frammento DNA). il DNA si deve
compattare in cromosoma attraversando 3 livelli di compattazione.
2 livello di compattazione si forma il solenoide
3 livello di compattazione c’è una struttura proteica non istonica.
Ultimo livello di compattazione, vi è il cromosoma formato da cromatidi fratelli che hanno
cinetocori e uniti dal centromero, all’estemità ci sono i telomeri
I cromosomi attraverso il cariotipo si identificano per coppie di omologhi uno paterno e uno
materno. Abbiamo 23 coppie (46 cromosomi) (corredo diploide) ma 22 coppie sono omologhe
cioè (44 autosomi non danno il sesso). Le cellule sessuali sono aploidi, le altre sono diploidi.
Si ha allelia multipla quando in 1 carattere fenotipico ci sono più di 2 alleli dello stesso gene.
Si parla di dominanza incompleta quando l'eterozigote ha 1 fenotipo tra 2 omozigoti.
Si parla di codominanza quando l'eterozigote ha tratti di entrambi gli omozigoti perché entrambi
gli alleli agiscono sul fenotipo.
Le leggi di Mendel:
1) dominanza: Incrociando due individui di linea pura che si differenziano solamente per un
carattere si crea una generazione con individui che mostrano tutti il carattere dominante;
2) segregazione: nella seconda generazione, in cui vengono incrociati due individui ibridi, il
carattere recessivo ritorna in minor presenza di quello dominante;
3) indipendenza: incrociando due individui che si differenziano per due o più caratteri, questi si
tramandano liberamente l'uno dall’altro
CICLO CELLULARE
Le cellule degli organismi pluricellulari sono eucarioti, un organismo unicellulare può essere
eucariote o procariote. I pluricellulari grazie alla mitosi producono nuove cellule che possono
sostituire quelle morte. Nella riproduzione procariotica c’è replicazione (scissione binaria).
Nella riproduzione eucariota le cellule si dividono in un ciclo cellulare. Ci sono 2 fasi:
interfase (G1, S, G2) e la fase M (meiosi o mitosi).
Nella fase G1 la cellula duplica i componenti raddoppiando di volume.
Nella fase S avviene la sintesi del DNA compattandosi in cromosoma
Nella fase G2 si completa l’accrescimento e si entra in fase M.
Esiste anche la fase G0 in cui il processo si blocca per cercare di risolvere eventuali problemi. Se i
problemi non si risolvono la cellula entra in apoptosi, cioè muore.
MITOSI
Fase di accrescimento. Si divide in 4/5 fasi:
[Link]: l’involucro si dissolve diventando filamenti di cromatina che si condensano in
cromosomi e si crea il fuso mitotico
2. Metafase: si completa il fuso mitotico e i cromosomi si allineano.
3. Anafase: nella A i cromatidi vanno ai poli dei cromosomi grazie a dineina e chinesina.
Nella B si allungano le fibre del fuso mitotico.
4. Telofase e citocinesi: si ricostituisce la membrana e la citocinesi completa la divisione
producendo 2 cellule figlie che vengono separate dal solco di Clivaggio
MEIOSI 1
Si dividono il numero di cromosomi da 46 a 23
1. Profase: appaiamento cromosomi omologhi (23 paterni e 23 materni).
Si forma il complesso sinaptonemale per lo scambio genetico.
2. Metafase: i cromosomi si allineano formando coppie.
3. Anafase: vengono tirati ai poli i cromosomi omologhi.
4. Telofase e citodieresi: la cellula si divide in due cellule figlie di 23 cromosomi ciascuno.
Successivamente avviene la meiosi II che e una normale mitosi.
TRASCRIZIONE mRNA
La doppia elica del DNA viene aperta dall'enzima RNA-polimerasi per la trascrizione.
La regione del gene che identifica l’enzima si chiama promotore diviso in 2 tipi di elementi:
Enhancers: intensifica l'attività, Silencers: la reprime
TRASCRZIONE EUCARIOTI
Esistono 3 tipi di RNA polimerasi col proprio promotore:
RNA polimerasi I sintetizza l'RNA ribosomiali grandi
RNA polimerasi II sintetizza per l'mRNA con la sequenza TATA
RNA polimerasi III sintetizza i piccoli RNA ribosomiali, e tRNA
CODICE GENETICO
E un insieme di regole per passare da un codice 4 lettere (nucleotidi) a uno di 22 (aminoacidi) che
si legge a triplette. Ogni tripletta codifica un aminoacido che si chiama codone formato da 2
nucleotidi uguali e 1 diverso. 64 codoni formano il codice genetico da 4 triplette.
L’aminoacido metionina si lega al codone AUG (codone di inizio) della sequenza polipeptidica.
UAA, UAG e UGA sono i 3 codoni di fine.
TRADUZIONE DELLE PROTEINE
Avviene sui ribosomi o nel reticolo. tRNA trasforma gli aminoacidi e ha una struttura a quadrifoglio
formata da 2 anse laterali e 1 centrale chiamata anticodone (tripletta complementare al codone
del messaggero).
APPARATO DI GOLGI
E una struttura costituita da una pila di vescicole appiattite e presenta:
una faccia di formazione CIS verso l’interno col nucleo e il reticolo dove arrivano vescicole
una faccia di maturazione TRANS rivolta verso la membrana dove si staccano vescicole
(di secrezione o esocitosi) o si formano lisosomi
L’apparato di golgi ha diverse funzioni:
Modellare proteine aggiungendo code glucidiche (Glicosilazione) o perdendo zuccheri.
Fosforilare uno zucchero (il mannosio).
Ripiegare la proteina per farla funzionare
Le vescicole che si staccano sono rivestite da una componente proteica (COAT),
Le COAT PROTEIN vengono classificate in 3 categorie in base alle direzioni di arrivo:
-COP I si staccano dalla faccia CIS
-COP II si staccano dal reticolo e vanno verso la faccia CIS.
-Clatrina si staccano dalla faccia TRANS e vanno alla membrana o dalla membrana all’interno.
Quando una vescicola si stacca (BISNER) porta il materiale che arriva alla vescicola bersaglio
(TSNER) e si fonde grazie alle proteine SNARE.