CONFIGURAZIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI
CONFIGURAZIONE A REPARTI CONFIGURAZIONE A CELLE
PUNTI DI FORZA SVANTAGGI PUNTI DI FORZA SVANTAGGI
_____________ ______________ _____________ _____________
▪Alta flessibilità: ▪Gestione della ▪Razionalizzazione ▪Possibile non
▫ mix produzione dei flussi materiali applicabilità a tutta la
▫ volume complessa: __________________ produzione
▫ prodotto ▫ sequenza ▪Riduzione tempi di __________________
▫ espansione produzione setup ▪Problemi se famiglie
▫routing ▫ cicli alternativi __________________ prod. variabili
__________________ ▫ sequenza ▪Arricchimento __________________
▪Scarsa obsolescenza mansioni operatori ▪Impiego di più
reparto/macch.
__________________ macchine
▫ coordinamento ▪Unica responsabilità
▪Scarso impatto dei
__________________ qualità prod. ▪Difficoltà gestione op.
guasti sulle
▪Colli di bottiglia fuori cella
prestazioni
__________________ ▪Maggiore esposizione
▪Prestazioni prod. non a guasti
elevate
__________________
▪Difficoltà valutazione
[Link].
__________________
▪Gestione qualità
complessa
__________________
▪Difficoltà di gestione
dei flussi di materiali
CONFIGURAZIONE IN LINEA CONFIGURAZIONE IN LINEA
Fabbricazione Assemblaggio
PUNTI DI FORZA SVANTAGGI PUNTI DI FORZA SVANTAGGI
_____________ _____________ _____________ _____________
▪Elevata saturazione ▪Investimento elevato ▪Elevata saturazione ▪Lavoro ripetittivo
__________________ ▪Scarsa flessibilità __________________ ▪Scarsa flessibilità
▪Ridotto fabbisogno ▪Flusso di materiali ___________________
▪Rischio rapida
di manodopera razionale ▪Elevato tempo di
obsolescenza
▪Ridotta occupazione ▪Facilità avvio prod.
▪Elevato tempo di
di spazio addestramento op. ▪Elevata vulnerabilità
avvio prod.
▪Semplicità ▪Semplicità ai guasti
▪Elevata vulnerabilità
gestionale gestionale ▪Difficoltà
ai guasti
▪Ridotto WIP ▪Ridotto WIP bilanciamento
▪Difficoltà
▪Ridotto lead time bilanciamento
▪Uniformità caratt.
qualità
CONFIGURAZIONE A POSTI FISSI IMPIANTI DI PROCESSO
PUNTI DI FORZA SVANTAGGI PUNTI DI FORZA SVANTAGGI
_____________ _____________ _____________ _____________
▪Alta flessibilità: ▪Flusso di materiali ▪Presenza economie ▪Complessità
▫ mix intrecciato di scala tecnologica
▫ volume ▪Notevole occupazione __________________ ▪Investimento elevato
▫ prodotto di spazio ▪Cap. prod. elevata ___________________
▫ espansione
___________________ ▪Elevata ▪Importanza gestione
__________________
▪Elevato WIP automazione manutenzione
▪Lavoro vario
▪Elevati costi di ▪Scarso impiego di ▪Necessità di
▪Rapido avvio nuove
manodopera manodopera revamping
produzioni
▪Difficoltà ad ▪Lungo ciclo di vita dell'impianti
▪Investimento ridotto
automatizzare le op. ▪Funzionamento a ▪Tempi e costi di setup
ciclo continuo elevati
▪Scarsa flessibilità di
mix
▪Lotti grandi
VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DEI COSTI DEI SISTEMI
PRODUTTIVI
PRODUTTIVITA’ OEE
▪Significato: Indicatore utile a capire dove e quali ▪Significato: Overall Equipment Effectiveness, è un
sono le maggiori criticità e dove e come conviene altro metodo standard per calcolare la produttività
agire per apportare miglioramenti efficaci. ▪Struttura:
▪Struttura: P=U▪η (U=utilizzo, η=rendimento), dove: OEE=Availability Rate▪Performance Rate▪Quality Rate
▫ U=U*▪A (U*=utilizzo al lordo della disp., A=disp.) ▫Availability Rate: Indicatore per misurare l’impatto
▫ η=S▪R (S=incidenza set-up, R=resa produttiva) dei tempi morti per mancanza di materiali, ordini,
A loro volta questi indici si esprimono in funzione personale, per prove tecniche e per guasti e
dei tempi di impianto: manutenzione
▫U*: l’utilizzo al lordo della disponibilità indica ▫ Performance Rate: Indica l’impatto temporale
l’impatto dei tempi morti dovuti a mancanza di dei tempi di cambio turno, attesa movimentazione,
materiali, ordini, personale, attrezzatura, e attrezzatura.. e rallentamenti dovuti a inefficienze e
di cambio turno, attesa movimentazione…, per riduzioni quantitative per riempimenti incompleti
prove tecniche delle macchine o dovute a sfridi
▫A: la disponibilità indica l’impatto dei guasti e ▫ Quality Rate: Indicatore per tempo perso nella
degli interventi di manutenzione sul tempo produzione degli scarti
dedicato alla produzione
▫S: l’incidenza set-up, indica quanto i tempi di
Set-up influiscano sul tempo produttivo
▫R: la resa produttiva, indica i tempi persi per
la produzione di sfridi o scarti, o rallentamenti
dovuti all’usura dei macchinari, attrezzature,
materiali (di solito si calcola non come
rapporto di tempi, ma prodotto di coeff. legati
a scarti, sfridi, inefficienze, rallentamenti)
FLESSIBILITA’ COSTI
▪Lato produttore:
____________________________
▫di Espansione: possibilità di inserire nuove risorse
▪Costi fissi: non variano al variare della [Link].
prod. in poco tempo con costi contenuti
▪Costi variabili: variano al variare della [Link].
▫di Routing: possibilità di utilizzare cicli tecnologici
alternativi senza aggravi di tempi e costi ▪Costi diretti: attribuibili ad un singolo prod/mac
▪Lato cliente/produttore: ▪Costi indiretti: ripartiti con un criterio sugli elementi
▫di Mix: capacità di cambiare rapidamente e a basso dell’impianto
costo il mix di prodotti in lavorazione ▪Costi a consuntivo: risorse realmente consumate
▫di Volume: capacità di variare nel breve periodo ▪Costi a preventivo: costi rilevanti per decisioni e
il volume di prod. senza variare il costo unitario Investimenti futuri
▫di Piano: capacità di variare rapidamente e a basso ▪Costi effettivi: costi realmente sostenuti
costo il piano di produzione a fronte di situazioni ▪Costi figurativi: mancati guadagni
improvvise
▪Costo rilevante: Costo che è:
▫di Prodotto: capacità di introdurre in prod. un
▫futuro
nuovo prod. in tempi ridotti e a basso costo
▫evitabile
▫differenziale
▪Costi decisionali solitamente rilevanti:
▫Costo delle scorte:
▫Stoccaggio(spazi,servizi,gestione)
▫Capitale immobilizzato
▫Deperibilità, obsolescenza
▫Deprezzamento
▫Costo di set-up:
▫Costi vivi (solventi, attrezzi)
▫Manodopera (se solo per set-up)
▫Costi figurativi (perdita prod.)
▫Costo stockout: dipende da politica azienda,
decisione cliente (in generale si sottintenda che si
perde la vendita)
▫Costo subfornitura
▫Costo straordinario
▫Costo trasporto
▫Costo emisione ordine
AFFIDABILITA’ DISPONIBILITA’
▪Significato: probabilità che un componente o un ▪Significato: rapporto tra il tempo di buon
sistema funzioni correttamente per un tempo funzionamento e il tempo di funzionamento richiesto
assegnato e in condizioni ambientali e di impiego ▪Tipi:
stabilite ▫Disponibilità intrinseca (tempo tra guasti/tempo
▪Calcolo: Affidabilità R(T)=1-prob. guasto cumulata(T) Intervento manutenzione correttiva)
▪Tasso di guasto: probabilità che un componente o ▫Disponibilità raggiunta (tempo tra manut./tempo
un sistema, che abbia funzionato fino ad un istante Intervento manutenzione correttiva e predittiva)
prefissato, si guasti nel periodo di tempo ▫Disponibilità operativa (tempo tra manut./tempo
immediatamente successivo di fuori servizio complessivo)
▪Caratteristiche curva tasso di guasto: ▪Uso Disponibilità: Conviene calcolare la disponibilità
▫Mortalità infantile: andamento iniziale se:
decrescente (dove NON conviene fare manut.) ▫Oggetti riparabili
▫Vita utile: andamento medio costante ▫I costi di fermo sono elevati
(dove NON conviene fare manut.)
▫Degrado: andamento finale crescente (dove
CONVIENE fare manut.)
▪Uso Affidabilità: Conviene calcolare l’affidabilità se:
▫Sistemi non riparabili
▫I guasti hanno impatto su sicurezza
▫I guasti creano una catena di guasti
PIANIFICAZIONI
PIANIFICAZIONE DELLE SCORTE PIANIFICAZIONE DEI PROGETTI
▪Obiettivo: minimizzazione del costo complessivo ▪Obiettivo: gestione delle attività di progettazione e
della politica di gestione delle scorte impiego delle risorse interne ed esterne,
▪Modello: EOQ-OP (lotto economico) elaborazione di preventivi economici e temporali
▪Caso Produzione Esterna: ▪Modelli: ▫1. Diagramma di Gantt
▫2. PERT
▪Caso Produzione Interna: ▪1. Diagramma di Gantt:
▫Vantaggi: semplice e chiaro
▫Svantaggi: non mostra le precedenze
▪Scorta di sicurezza: ▪2. PERT:
▫Vantaggi: mostra le precedenze e i percorsi critici
▪Punto di riordino: ▫Svantaggi: poiché basato su tecnica reticolare
può avere percorsi intricati
PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE
PIANIFICAZIONE DI LUNGO PROGRAMMAZIONE AGGREGATA
▪Obiettivo: far "incontrare" domanda e capacità
PERIODO
produttiva, conciliando esigenze commerciali,
▪Obiettivo: definizione di un piano produttivo di
produttive, finanziarie, del personale
lungo periodo, che preveda la
mobilitazione/smobilitazione delle risorse produttive
▪Input: previsioni di domanda e cap. prod. disponibile
in coerenza con la strategia generale dell'azienda
▪Output: Sales & Order Plans, calendario operativo
▪Vincoli:
▪Input: obiettivo di fatturato, mercati da servire…
▫[Link]. orario regolare
▪Output:
▫ [Link]. orario straordinario
▫Budget di produzione
▫Giacenze in magazzino
▫Piano degli investimenti in produzione
▫Subforniture
▫Piano assunzione personale
▪Leve d’azione:
▪Vincoli: dimensione dei mercati, disponibilità
▫Ricorso a terzisti
finanziarie…
▫Adeguamento della cap. prod.
▪Leve d’azione:
▫Modifica turni
▫Make or Buy
▫Lavoro straordinario
▫Dimensionamento della cap. prod.
▫Mobilità interna manodopera
▫Tecnologie di prodotto/processo
▫Pianificazione livelli di scorta
▫Livello di automazione
▫Pianificazione manutenzione predittiva
▪Sales & Order Plan: Allocazione quantità da
produrre nei periodi temporali in modo da soddisfare
la domanda, rispettare i vincoli di disponibilità prod.
e minimizzare i costi rilevanti
▪Approcci:
▫Chase: Insegue la domanda, contiene le scorte,
ha maggiori costi di setup e straordinario per
seguire le fluttuazioni della domanda
▫Level: Sfrutta le risorse in modo stabile, assorbe
le fluttuazioni con le scorte e contiene i costi di
produzione
PIANO PRINCIPALE DI PIANIFICAZIONE DEI FABBISOGNI
▪Obiettivo: traduzione del MPS in ordini di
PRODUZIONE - MPS
produzione degli articoli e delle relative parti e in
▪Obiettivo: definizione di quali e quanti prodotti
ordini di approvvigionamento dei componenti e delle
devono essere fabbricati nei periodi dell'orizzonte di
materie prime
pianificazione
▪Input: MPS, scorte esistenti, ordini già emessi, dati
(a differenza della prog. aggregata che si occupava di
tecnici gestionali di prod.
famiglie di prod. , MPS si occupa dei singoli prod.)
▪Output: ordini di produzione, ordini di
approvigionmento
▪Input: previsioni di domanda, cap. prod. disponibile,
▪Vincoli: cap. prod. disponibile, calendario lavorativo,
portafoglio ordini
fornitori…
▪Output: MPS, aggiornamento calendario operativo
▪Leve d’azione: politiche di lottizzazione, utilizzo
▪Vincoli:
scorte di sicurezza…
▫[Link]. orario regolare
▪Sistema PULL: I materiali vengono reintegrati sulla
▫ [Link]. orario straordinario
base del livello di giacenza, non vengono considerate
▫Giacenze in magazzino
le relazioni di dipendenza che legano la domanda ai
▫Subforniture
diversi livelli.
▪Leve d’azione:
▫Limiti: la domande dei componenti di mat. prime
▫Piccoli adeguamenti cap. prod.
non sono indipendenti, fluttuazioni di domanda
▫Ricorso a terzisti
portano al rischio di accumulo scorte o di
▫Lavoro straordinario
stockout
▫Mobilità interna manodopera
▪Sistema PUSH (a fabbisogno): Conoscendo i
▫Pianificazione livelli di scorta
coefficienti d’impiego di ogni componente/[Link]
▪PAB: Projected Available Balance, proiezione nel
e i lead time di approvvigionamento si può ricavare
tempo delle scorte
quanto e quando si deve riordiare per produrre una
▪ATP: Available To Promise, facilita la negoziazione
certa quantità di prodotto finito
degli ordini con un cliente
▫MRP: Basata “sull’esplosione della distinta base”
▪RCCP: Rough Cut Capacity Planning, verifica
produce in output:
approx.. della cap. Prod.
▫il piano di prod. a tutti i livelli della distinta
▫ il piano degli approvvigionamenti
▫CRP:Consente anche una verifica della cap. prod.
▫Soluzioni a infattibilità:
▫ricorrere a SS
▫ricorrere a SS codice padre
▫ricorrere a subfornitura
▫diminuire i lead time
▫consegnare in ritardo
PROGRAMMAZIONE OPERATIVA CONTROLLO AVANZAMENTO
▪Obiettivi: ▪Obiettivo: fase di feedback sulla pianificazione
▫massimizzare l’utilizzo di risorse produttive avvenuta, attraverso sistemi informativi
▫minimizzare il numero e il tempo di setup ▪MES: permette di realizzare in forma ampia
▫minimizzare WIP l'integrazione tra i sistemi gestionali e l'attività della
▫minimizzare lead time di prod. fabbrica:
▫minimizzare ritardi di consegna ▫Tracciare materiali utilizzati
▫Ottimizzare efficienza e risparmio energetico
▪Input: ordini di prod. (da MRP), stato avanzamento ▫Monitorare output di ogni macchina
prod., stato risorse prod. ▫Dare informazioni agli operatori
▪Output: ▪Funzioni principali:
▫Programma lavorativo giornaliero ▫Verificare l'allineamento tra il piano di
▫Fabbisogni di materiali e utensili produzione operativo (output della
▫Assegnazione operatori programmazione operativa) e l'effettivo
▪Vincoli: avanzamento della produzione
▫ [Link]. disponibile ▫Registrare dati e informazioni per valutare le
▫Calendario lavorativo prestazioni produttive
▫Materiali disponibili ▫Registrare informazioni per valutare i costi
▫Utensili e attrezzature disponibili ▫Aggiornare i piani più rapidamente
▪Momenti decisionali: ▫Dare informazioni ai clienti
▫Momento e sequenza di lancio in prod.
▫Assegnazione operazioni e risorse prod.
▫Sequenziamento job su risorse prod.
▪Definizione piano con:
▫[Link] di Gantt: rappresenta
sequenziamento job su risorse prod.
▫[Link] di carico: non si definisce in realtà un
piano, sono decisioni al più tardi, basate su una
serie di diversi criteri