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Economia Aziendale

Il documento descrive il corso di Economia Aziendale tenuto dalla Prof.ssa Cristina Aprile, evidenziando le tematiche dell'esame, che includono domande a risposta multipla, scritture di contabilità e analisi di bilancio. Vengono presentati concetti fondamentali come il conto economico e lo stato patrimoniale, oltre a dettagli su registrazioni contabili, IVA e metodi di pagamento. Infine, il documento sottolinea l'importanza della gestione dei crediti e debiti per la salute finanziaria dell'azienda.

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Economia Aziendale

Il documento descrive il corso di Economia Aziendale tenuto dalla Prof.ssa Cristina Aprile, evidenziando le tematiche dell'esame, che includono domande a risposta multipla, scritture di contabilità e analisi di bilancio. Vengono presentati concetti fondamentali come il conto economico e lo stato patrimoniale, oltre a dettagli su registrazioni contabili, IVA e metodi di pagamento. Infine, il documento sottolinea l'importanza della gestione dei crediti e debiti per la salute finanziaria dell'azienda.

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Corso di ECONOMIA AZIENDALE

(Prof. Cristina Aprile)


Esame:
Domande risposta multipla
Scritture di contabilità
Riclassificazione dei conti a bilancio
Analisi di bilancio e conti gestione
Domande di ragionamento
Libro di testo: "Il bilancio per
informatici e IT. Logiche contabili, piani
pluriennali e unbundling", Aprile
Cristina, Ed. Wolters Kluwer, 2022.

Sinonimi
Spese/Costi
Erario/Stato
Aliquota/Percentuale
Mastrino/Scheda Contabile

Esame
Sezione A: 6 minuti
Sezione B: 20/25 minuti
Sezione C: 7 minuti
Sezione D: 5 minuti
Conto Economico e Stato Patrimoniale

CONTO ECONOMICO

COSTI RICAVI

merce

energia

Nelle realtà aziendali ci sono due eventi fondamentali:


 Il momento in cui il bene o il servizio arriva
 Il momento in cui il bene o il servizio viene pagato
Il conto economico tiene traccia di tutti i beni e i servizi di cui l’azienda ha
usufruito durante l’esercizio.

STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ (sezione DARE) PASSIVITÀ (sezione AVERE)

credito Debito verso fornitori per merce

Debito verso fornitori per energia

Lo stato patrimoniale passivo tiene conto tutti i debiti e i crediti e quindi della
situazione finanziaria e patrimoniale dell’azienda.
In particolare, sono crediti anche tutte le immobilizzazioni e le disponibilità liquide (in
quanto noi stiamo “prestando” soldi a qualcuno) e sono debiti il Capitale Sociale
(essendo un debito verso i soci) e tutte le riserve.
Lo stato patrimoniale cambia quando il debito è saldato ed è diviso nella
sezione di “dare” e in quella di “avere”. Il conto economico segnerà invece sempre
che il costo che è stato preso in carico.
STATO PATRIMONIALE

Immobilizzazioni: Fondo amm.


(beni con vita utile maggiore di un ex)  Imm. Immateriali
 Imm. materiali
 Immateriali (brevetti, software*,
avviamento, concessione).
 Materiali (fabbricato, terreni,
macchinari, attrezzature, impianti**,
mobili, mezzi di trasporto)
 Finanziarie

Patrimonio Netto (PN):

 Capitale sociale
 Utile di esercizio (utile anno corrente)
 Riserve (quando l’utile non viene dato
ai soci viene messo nelle riserve)

Disponibilità Liquide: Fondo Accantonamento:

- Cassa (debiti incerti)


- Banca c/c

Come capire se un elemento è un costo o un debito:


Nel conto economico troviamo solitamente diciture che si riferiscono ad un oggetto,
nello stato patrimoniale troviamo solitamente diciture che si riferiscono ad un
soggetto.
Stato patrimoniale Conto economico
ESERCITAZIONE
Attività Passività Costi Ricavi
Mutuo passivo ●
Software ● ● (annuale)
(pluriennale)
Assicurazione ●
Interessi Attivi ●
Cassa Contante ●
Riserva legale ●
Terreno ●
Fondo ●
accantonamento
Accantonamento ●
rischi
Rimanenze finali (di ●
CE)
Fondo ammortamento ●
Ammortamento stalla ●
Perdite su cambi ●
Cambiali Attive ●
Erario c/iva ● ●
Brevetti ●
Perdita di Esercizio P.N.
Titoli destinati alla ●
vendita
Rimanenze iniziali di ●
CE
Rimanenze finali di CE ●
Attrezzature ●
Commerciali
Dividendi da partecip. ●
Crediti verso soci per ●
fin.
Marchio ●
Avviamento ●
Prestito ●
Obbligazionario
Mutuo Passivo ●
Francobolli ● ●
Erario c/IVA ● ●
Cambiali Attive ●
L’azienda può avere un buon business e quindi riuscire ad arrivare ad un utile di
esercizio, ma ciò non indica sempre un buono stato di salute dell’azienda,
infatti, l’azienda si deve anche assicurare di riscuotere i crediti che ha.6

INIZIO Anno 1 Anno 2 Anno 3 Anno 4 // // // // FINE

30.12.2024 esercizio 31.12.2099


sociale
(12
mesi)
Il bilancio non fornisce mai un dato perfetto su come lavora un’azienda, ma da
esso si riesce a capire orientativamente come sta andando l’azienda.

Per le annualità l’importante è che si considerino 12 mesi, non importa il mese di


partenza, anche perché aziende di diverso tipo possono avere la necessità di far
iniziare l’annualità non a gennaio ma in un altro mese. L’esercizio sociale
comprende 12 mensilità.

Meccanismo ricezione fatture:


Prima:

azienda  posta  Barilla


venditri
ce
(Eurovo)

Quando vengono emesse/ricevute fatture, il venditore/acquirente, provvedono a


registrarle nelle registrazioni contabili delle proprie aziende.
Dopo: sistema di interscambio (S.d.i.)

azienda  intermedi  Agenzia delle  intermediari  Barilla


venditri ari Entrate informatici
ce informatic
(Eurovo) i

Ad oggi le registrazioni contabili non sono fatte più a mano, ma nel software
informatico, ogni qualvolta che arriva una fattura, viene automaticamente incolonnata
in dati cliente/acquirente, dati fattura e altre informazioni fini alla registrazione
contabile.
 dati cliente/acquirente: partita iva, codice fiscale e nome dell’azienda.
 dati fattura: data, numero fattura e imponibile/I.V.A.
 informazioni per registrazione contabile: voci piano dei conti (lista spese ecc..)
Tutto ciò è accompagnato da un flag di conferma e da un pdf della fattura finita la SK,
il programma compila autonomamente lo SP e il CE.

Piano dei conti


Il piano dei conti è un foglio usato per avere una codifica standardizzata delle diciture
della scrittura contabile, per rappresentare le varie notazioni si usano i “Mastri”, che
raggruppano più diciture.
MASTRO
- Conto 1
- Conto 2
- Sottoconto 1
- Sottoconto
- Sottoconto 3
È opportuno scrivere correttamente le varie notazioni nei conti contabili:
esempio
10 Immobilizzazioni Immateriali
- 10.00 Costi di impianto ed ampliamento
- 10.10 Costi di sviluppo
- 10.10.01 Costi di sviluppo 2020
- 10.10.02 Costi di sviluppo 2021

imposte tasse e contributi


- Imposte:
Le imposte sono tributi che i cittadini e le imprese pagano senza che ci sia una
relazione diretta con un servizio o una prestazione specifica. Es. IRPEF, IVA, IRES.
- Tasse:
Le tasse sono tributi che il cittadino paga in cambio di un servizio specifico fornito
dallo Stato o da un ente pubblico. Es. TARI, Tassa Universitaria.
- Contributi:
I contributi sono somme versate obbligatoriamente, ma con un beneficio diretto per
chi li paga. Sono spesso associati alla previdenza sociale e hanno lo scopo di garantire
protezione economica in specifiche situazioni (malattia, pensione, disoccupazione,
ecc.). Es. Contributi INPS (pensione), Contributi INAIL (assicurazione).

chi sono gli Stake Holder?


Gli stakeholder sono tutte le parti interessate che hanno un'influenza o un
interesse diretto o indiretto in un'organizzazione, un progetto o un'iniziativa.
Possono essere individui, gruppi o entità che sono coinvolti, influenzati o che
possono influenzare le attività o i risultati di un'impresa, e sono:
Soci (share holders) Banca
Dipendenti Fornitori
Erario (comprende erario nazionale, locale e Clienti
sovranazionale)
Registrazioni Contabili (Scritture Contabili o SK)
Una registrazione contabile è l'operazione con cui un evento economico-finanziario
viene riportato nei libri contabili di un'azienda, rispettando i principi della contabilità.

STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ PASSIVITÀ
Crediti v/ clienti -

Banca c/c 3’000

CONTO ECONOMICO

COSTI RICAVI

Merce c/ vendita 2’500

Servizio c/ vendita 500

sezione sezione sezione sezione


descrittiva descrittiva numerica numerica

1° 91.07.02 Crediti v/ a Merce c/ 2’500 2’500


clienti vendita

2° 12.03.04 Crediti v/ a Servizio c/ 500 500


clienti vendita

3° 44.01.01 Banca c/c a Crediti 3’000 3’000


v/clienti

Come già abbiamo visto, quando un credito nasce lo si colloca nelle attività, quando si
estingue si sposta nelle passività; il discorso vale a viceversa per il debito.

I.V.A. (Imposta sul Valore Aggiunto)


L’aliquota ordinaria dell’I.V.A. è 22%.
NOTA: per un’azienda è meglio essere a debito iva che a credito iva.

ESEMPIO IVA Taglialegn Segheria Mobilificio Persona Fisica


a (Consumatore Finale)
vende 1’000 3’000 10’000

IVA 100 300 1’000

TOTALE 1’100 3’300 11’000

acquista 1’000 3’000 10'000 (imponibile)

IVA 100 300 1'000 (iva)

TOTALE 1’100 3’300 11’000

effetto netto per 100 200 700 1’000


casse erariali

Esempio (per semplicità nell’esempio l’IVA sarà al 10%):

In questo modo l’erario (stato) non riceve l’I.V.A. solo alla vendita al consumatore
finale, ma man mano che la merce viene lavorata.

Fattura sx dx
merce c/vendita 1'000,00 imponibile
I.V.A. 22% 220,00 iva
Totale Fattura 1'220,00

Venditore Acquirente
ricavo per merce c\vendita costo per merce c\acquisti
debito v\erario iva ns\debito credito v/erario iva ns\credito
credito v\clienti credito v\clienti debito v\fornitori debito v\fornitori

cred. A merce 1’220 a 1’000 merce a deb. 1’000 a 1’220


v\cli. c\ven. c\acq. v\
forn.

A iva ns\ iva ns\ a 220


deb. cred.

Liquidazione IVA (giroconto iva) (non vuol dire che io pago, ma faccio dei
conteggi)

Iva ns\credito Iva ns\debito

fattura 220 5’000 fattura vendita


acquisto 1 1
fattura 1’000 500 fattura vendita
acquisto 2 2

fattura 500 1’000 fattura vendita


acquisto 3 3

Totale 1’720 1’720 6’500 6’500 totale


1

erario c\iva

1’720 1 bis 6’500

erario c/iva a iva 1’720 1 bis a 1’720 1


ns/credito

iva ns/debito a erario c/iva 6’500 a 6’500

Pagamento I.V.A.
Le Registrazioni Contabili relative alla liquidazione dell’IVA vanno fatte a fine mese.
Il pagamento dei debiti erariali va fatto compilando il modello F24 (solo online) e va
effettuato entro il 16 del mese successivo a cui si riferisce la liquidazione mensile. Le
piccole/medie aziende non pagano mai prima del 16.
Se la liquidazione è trimestrale, il pagamento va fatto il 16 del secondo mese
successivo a cui si riferisce la liquidazione trimestrale.
Se la registrazione del giroconto è riferita al mese di luglio, ormai da anni la scadenza
del pagamento al mese di agosto è il 20.

Quando invece l’erario c/iva è a credito, per ricevere l’iva dobbiamo solitamente
richiederla, oppure ci viene scalata dai pagamenti successivi.

SK Pagamento I.V.A. (DOC: Modello F24)

1° 16/07/202 Erario c/iva a Banca c/c 4’780 4’780


4

2° 20/08/202 Erario c/iva a Banca c/c 4’780 4’780


4
Metodi di pagamento/incasso
Ci sono quattro metodi di pagamento:
 Bonifico: il conto contabile di riferimento è banca c/c.
 Contanti: il conto contabile di riferimento è la cassa.
 A/B (Assegno Bancario):  gli assegni bancari non possono essere
postdatati
per chi paga il conto contabile di riferimento è banca c/c.
per chi riceve il conto contabile di riferimento è inizialmente cassa assegni.
 A/C (Assegno Circolare): (2 momenti)
soggetto che paga:
rilascio A/C: aumento cassa assegni e riduzione banca c/c.
consegno l’A/C: riduzione cassa assegni, riduzione debito v/fornitore.

1° 16/07/202 Cassa Assegni a Banca c/c 10’000 10’000


4

2° 18/07/202 Deb v/forn. a Cassa Assegni 10’000 10’000


4

soggetto che incassa


riceve A/C: aumento cassa assegni e riduzione credito v\clienti.
consegna A/C in banca: riduzione cassa assegni, aumento banca c/c.

1° 16/07/202 Cassa Assegni a Cred v/cli. 10’000 10’000


4

2° 18/07/202 Banca c/c a Cassa Assegni 10’000 10’000


4

Le registrazioni contabili del professionista


Fattura vendita beni

Fattura
merce (imponibile) 10'000,00
I.V.A. 22% 2’200,00
Totale Fattura 12’200,00
Parcella (Fattura) emessa da parte del professionista

Parcella
servizio (imponibile) 10'000,00
cassa di previdenza (4%)(*) 400,00
(*) costo aggiuntivo in capo all’azienda alla 10'400,00
quale offro il servizio  verrà riscosso alla
pensione dal libero professionista
I.V.A. 22% 2’288,00
Totale Fattura 12'688,00
Ritenuta d’acconto (20% sul valore del servizio) (2'000,00)
10’688,00

Sostituto d’imposta (Azienda)  l’azienda paga l’imposta per conto mio, trattenendo,
con la ritenuta d’acconto i soldi per pagare eventuali tasse.

SK Professionista

1° 91.07.02 Crediti v/ a Serv. c/ 12’688 10’000


clienti vendita
400
Deb. v/cassa
prev. 2’288

IVA ns/deb.

2° 09.03.02 a

SK Azienda acquirente

1° 71.57.02 Merce c/acq. a Deb. v/forn. 10’000 12’200

IVA ns/credito 2’200

2° 01.03.43 Deb v/forn. a Banca c/c 12’200 12’200

SK Azienda venditrice

1° 33.07.32 Serv. c/acq. a Deb. v/forn. 10’400 12’688

IVA ns/credito 2’288

2° 45.90.12 Deb. v/forn. a Banca c/c 12’688 10’688


Erario 2’000
c/ritenute

3° Erario Banca c/c 2’000 2’000


c/ritenute (*)

(*) Le ritenute (trattenute) vanno pagate entro il 16 del mese successivo dell’arrivo
della fattura.

Le registrazioni contabili dei dipendenti


(DOC: modello F24 (per tutte le imposte)) CONTEGGIO CONTEGGIO
LATO AZIENDA LATO
Stipendio lordo mensile: 1'000 € DIPENDENTE
Contributi INPS (futura pensione) stima 40%  30% 1’000 1’000
azienda
300 1 (100)
 10%
dipendente 1’300 900

Pagamento (imposte sul reddito) IRPEF (400) 2

IRPEF: a scaglioni. 500

IRAP (imposta regionale sul reddito): Circa 30%.


IRES: Aliquota fissa del 24%.

SU BASE ANNUALE

CONTEGGIO LATO CONTEGGIO LATO


AZIENDA DIPENDENTE

Costo 1'300 * 13 = 16’900 Incassa 600 * 13 = 7’800

Costo TFR 1’300

18’200 7’800

Registrazioni CO.GE. (Contabili Generali)

30.09.2024 Stipendi e Deb v/INPS 1’000 400


salari Erario 300 1 400 2
c/ritenute su
Oneri INPS (*) stipendi e
salari
500
Deb
v/dipendenti

(*) Contributi INPS / Oneri contributivi / Oneri previdenziali

Considerazioni:
Un libero professionista ha potenzialmente un
margine di guadagno maggiore rispetto ad un
dipendente perché può decidere quanto lavorare.
D’altro canto, il dipendente, a parità di stipendio
ha una pensione solitamente più alta del libero
professionista.

Finanziamento Azienda/Persona fisica:


Viene erogato dalla banca e può essere restituito dall’azienda/persona fisica, in varie
rate (trimestrali, annuali, mensili…), esiste però un tasso di interesse che la banca
applica sull’importo prestato.
Il tasso di interesse è spesso formato da due componenti:
- Euribor: tasso di interesse che varia in base alla situazione economica in
Europa.
- SPREAD: differente in base all’azienda/persona fisica.
Oltre ciò la banca applica delle commissioni(spese di istruttoria) sui servizi che
presta, analizzando i documenti dell’azienda.
Dati:
- Finanziamento concesso: € 200’000
- Restituzione: annualmente (rate annuali), entro il secondo anno.
- Tasso di interesse annuale: 10%
- Giorno di erogazione: 02/01/2024
- Spese di istruttoria: € 5’000
Piano di ammortamento

2024 2025

Finanziamento 200’000 (100'000) (100'000)

Saldo Finanziamento Saldo Finanziamento 100’000


200’000 200’000
(100'000)
(100'000)
0
100’000
10’000
Interessi 20’000

Rata restituita 100’000 100’000


20’000 10’000

120’000 110’000

SK Finanziamento (DOC: Contratto)

02.01.2024 Banca c/c Debito per 200’000 200’000


Erogaz.Fin. fin.bancario

02.01.2024 Spese Banca c/c 5’000 5’000


Add.spese.i Istruttoria
struttoria.

Alternativamente si può fare tutto in una sola SK:

02.01.2024 Banca c/c Debito per 195’000 200’000


Erogaz.Fin. fin.bancario
al netto di Spese 5’000
spese Istruttorie
istruttorie
SK Restituzione (DOC: Piano di ammortamento)

31.12.2024 [Deb. per] Banca c/c 100’000 120’000


finanziamento
Restituzion bancario
e 1° rata
[Costo per] 20’000
Interessi
passivi

31.12.2025 [Deb. per] Banca c/c 100’000 110’000


finanziamento
Restituzion bancario
e 2° rata
[Costo per] 10’000
Interessi
passivi

Assicurazioni (DOC: Quietanza)


Le assicurazioni non hanno IVA.
SK Assicurazioni

// [costo per] Banca c/c 12’000 12’000


assicurazione
Costo Incerto (Multe/Sanzioni)
- incertezza nel quanto pagherò.
- incertezza nel quando pagherò.

STATO PATRIMONIALE

Fondo Accantonamento rischi * 230’000

STATO PATRIMONIALE AGGIORNATO

Deb v/forn. 230'000 *

CONTO ECONOMICO 1 CONTO ECONOMICO 2 CONTO ECONOMICO 3

Accantoname [Costi per]


nto per rischi * contenzioso
230’000 ALS 230'000
*

SK Costo Incerto

Anno 1 Accantonament a Fondo 230'000 230'000


o per rischi Accantonament
o rischi

Anno 3 Fondo a Deb v/forn. 230'000 230'000


Accantonament
o rischi

Anno 3 Deb v/forn. a [Costi per] 230'000 230'000


contenzioso
ALS
SK di assestamento / di fine anno / di fine esercizio (tutte le
SK di fine anno)
Immobilizzazioni
Le immobilizzazioni sono beni che vengono usati dall’azienda per più di un esercizio,
queste possono essere di tre tipi:
 Immateriali (brevetti, software*, avviamento, concessione).
 Materiali (fabbricato, terreni, macchinari, attrezzature, impianti**, mobili, mezzi
di trasporto)
 Finanziarie (partecipazioni in altre aziende, obbligazioni, prestiti ad altre
aziende)
*se il software si consuma in più anni va nello SP, mentre se è consumato in un anno
va nel CE.
**gli impianti possono essere:
 Generali (impianto di riscaldamento, impianto di videosorveglianza)
 Specifici (es. impianto produzione scatole pomodoro)
Il costo del bene pluriennale va “spalmato” nelle annualità del tempo di utilizzo del
bene stesso, chiamate anche vita utile del bene.
La distribuzione del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali deve avvenire
in relazione alla relativa vita utile, i metodi di “stima” della vita utile sono:
a) Così come previsto dai cosiddetti principi contabili (disposizioni operative per
applicare il Codice Civile), che possono essere:
nazionali: emanati dall’organismo italiano di contabilità.
internazionali: emanati dallo IASP e sono denominati IAS/IFRS.
L’azienda deve stimare la vita utile secondo il proprio prudente apprezzamento
e annualmente riverificarla.

b) c/o (presso) aziende “familiari” (ossia in cui la proprietà sono persone fisiche,
spesso famiglie) frequentemente, per il calcolo della vita utile si avvalgono di
punti disposti dal DM 31 12 1988.

c) c/o aziende di grandi dimensioni / fondi di investimento frequentemente la


vita utile viene stimata in relazione agli obbiettivi di risultato atteso, il che
comporta l’applicazione di politiche di bilancio talvolta flessibili.
SK Immobilizzazioni
Acquisto impianto 100'000 + IVA ordinaria in data 02/01/2024
Vita Utile 4 anni

1) SK fattura di acquisto
2) SK di assestamento alle date opportune
3) Calcolo del V.N.C. al 31/12/2026 

1 02/01/202 Impianto a Debito v/forn. 100'000 1 122'000 3


4
Iva ns/credito 22'000 2

2 31/12/202 Amm.Imp a Fondo 25'000 4 25'000 5


4 amm.imp.

3 31/12/202 Amm.Imp a Fondo 25'000 6 25'000 7


5 amm.imp.

4 31/12/202 Amm.Imp a Fondo 25'000 8 25'000 9


6 amm.imp.

5 31/12/202 Amm.Imp a Fondo 25'000 10 25'000 11


7 amm.imp.

STATO PATRIMONIALE

Fondo amm. 25'000 [quota amm. 1°anno] 5


Impianto 100'000 1
25'000 [quota amm.
Iva ns/credito 22'000 2 2°anno] 7

Pex 1°anno 25'000 25'000 [quota amm.


3°anno] 9
Pex 2°anno 25'000 25'000 [quota amm.
4°anno] 11
Pex 3°anno 25'000
100’000
Pex 4°anno 25'000
Debito v/fornitore 122'000 3

CONTO CONTO CONTO CONTO


ECONOMICO 2024 ECONOMICO 2025 ECONOMICO 2026 ECONOMICO 2027
Amm.Im Pex. Amm.Im Pex. Amm.Im Pex. Amm.Im Pex.
p. 25’000 p. 25’000 p. 25’000 p. 25’000
25'000 4 25'000 6 25'000 8 25'000
10

VNC
Calcolo V.N.C
Il VNC (Valore Netto Contabile) è un Costo Storico 100’000
termine utilizzato in contabilità e Fondo amm. Cumulato al 31/12/2026
finanza per riferirsi al valore residuo (75'000)
di un bene dopo aver dedotto gli V.N.C. 25’000
ammortamenti o altre svalutazioni.

Rimanenze finali
Quando a fine anno abbiamo della merce che ancora non è stata utilizzata, il
costo va stornato all’anno successivo e ciò si fa tramite le rimanenze finali.

STATO PATRIMONIALE anno 1

RF di SP 100’000 Deb v/forn. 100’000

STATO PATRIMONIALE AGGIORNATO

RF di SP 300’000 Deb v/forn. 300’000

CONTO ECONOMICO 1 CONTO ECONOMICO 2

Merci c/acq. 100’000 RF di CE 100’000 RI di CE 100’000 RF di CE 300’000

Merci c/acq. 200’000

Le RF sono uno storno di costi, non un ricavo e devono essere valorizzate tramite il
minore tra il costo di acquisto ed il valore presumibile di realizzo.
SK Rimanenze finali

31/12/ RF di SP a RF di CE 100’000 100’000


anno1

01/01/ RI di CE RF di SP 100’000 100’000


anno2

31/12/ RF di SP a RF di CE 300’000 300’000


anno2
01.01.20 1°lotto 2°lotto 3°lotto TOTALI 31.1.202
24 4

Quantità: 100 q 200 q 300 q 600 q

Prezzo/q: 1 €/q 2 €/q 3 €/q

TOTALE: 100 € 400 € 900 € 1400€

C.M.P. = 1400/600= 2,3


€/q

Criteri di valutazione delle RF:


1) Costo Specifico in funzione delle specifiche rimaste
150€
2) LIFO (last in first out)
100€ = 100q * 1€/q (1°lotto)
3) FIFO (first in first out)
300€ = 100q * 3€/q (3°lotto)
4) C.M.P. (costo medio ponderato)
230€ = 100q * 2,3€/q

CONTO CONTO CONTO CONTO


ECONOMICO con ECONOMICO con ECONOMICO con ECONOMICO con
CS LIFO FIFO CMP

Merce Merce Merce Merce Merce Merce Merce Merce


c/acq.1’4 c/ven. c/acq.1’4 c/ven. c/acq.1’4 c/ven. c/acq.1’4 c/ven.
00 5’000 00 5’000 00 5’000 00 5’000
Utile RF 150 Utile RF 100 Utile RF 300 Utile RF 230
3’750 3’700 3’900 3’830

Assicurazione (più esercizi)


La contabilità viene tenuta in relazione al momento in cui avviene l’evento, le
assicurazioni spesso e volentieri rientrano in due annualità e quindi in due conti
economici.

STATO PATRIMONIALE 1
Risconto attivo 6'000 * Debito v/assicurazione 12’000

STATO PATRIMONIALE AGGIORNATO

Debito v/fornitore 6’000

CONTO ECONOMICO 1 CONTO ECONOMICO 2

Assicurazione 6’000 Assicurazione 6’000

SK assicurazione azienda acquirente


Costo assicurazione: 12’000
Costo Mensile: 12’000/12 = 1’000
Costo CE 1 = 1'000 * 6 = 6'000 (ipotesi, dipende dai mesi)

01/07/ [costo per] a banca c/c 12’000 12’000


anno1 Assicurazione

31/12/ risconto attivo [costo per] 6'000 * 6'000


anno1 Assicurazione

01/01/ [costo per] risconto attivo 6’000 6’000


anno2 Assicurazione

SK assicurazione azienda venditrice

01/06/ Cassa Assegni a [ricavi per] 12’000 12’000


anno1 Servizi
Assicurativi

01/07/ Banca c/c Cassa Assegni 12’000 12’000


anno1

31/12/ [ricavi per] risconto 6’000 6’000


anno1 Servizi passivo
Assicurativi

01/01/ risconto [ricavi per] 6’000 6’000


anno2 passivo Servizi
Assicurativi
Interessi Passivi Finanziamento
Il pagamento degli interessi passivi viene spesso posticipato (cioè, viene pagato dopo
per questioni pratiche)
SK Finanziamento
Esempio: Finanziamento 100'000 con interesse annuo 6%.

01/03/2024 Banca c/c Debito v/banca 98’000 100’000


per fin.
[costo per] 2’000
spese
istruttorie

31/12/2024 [costo per] [debito per] 5’000 5’000


Interessi Rateo passivo
Passivi su interessi
passivi

01/03/2025 [costo per] Banca c/c 1’000 6’000


Interessi
1°modalit Passivi 5’000
à
[debito per]
Desueta Rateo passivo
nella su interessi
sostanza passivi

01/01/2025 [debito per] [costo per] 5’000 5’000


Rateo passivo Interessi
2°modalit su interessi Passivi
à passivi

01/03/2025 [costo per] Banca c/c 6’000 6’000


Interessi
2°modalit Passivi
à

Registrazio
ni
effettivam
ente per lo
più
presenti

Calcolo Interessi Passivi base annua = (Capitale * Interessi * Tempo) / 100


Annualità 2024 = (100'000 * 6%) * 10/12 (10 mesi su 12) = 5’000
Annualità 2025 = (100'000 * 6%) * 2/12 (2 mesi su 12) = 1’000

Risultato di Esercizio
Utile di Esercizio

STATO PATRIMONIALE

CONTO ECONOMICO
Banca 100’000 Capitale Sociale
100’000
Crediti 80’000 Costi 60’000 Ricavi 80’000
Debiti 60’000
Utile di ex. 20’000
Utile di ex.
20’000

+ Ricavi 80’000
- Costi (60'000)

Ris di ex. 20’000

Perdita di Esercizio

STATO PATRIMONIALE
CONTO ECONOMICO

Costi 120’000 Ricavi 80’000


Crediti 80’000 Debiti 120’000
Per. di ex. 40’000
Per. di ex. 40’000

+ Ricavi 80’000
- Costi (120'000)

Per. di ex. 40’000

Bilancio
- Stato Patrimoniale secondo Art.2424 Codice Civile.
- Conto Economico secondo Art.2425 Codice Civile.
- Rendiconto Finanziario: evidenza dell’origine dell’aumento o diminuzione
disponibilità finanziare da un anno all’altro.
- Nota Integrativa: criteri di valutazione adottati / spiega elemento per
elemento la variazione dei valori.
- Relazione sulla Gestione: [passato / futuro] dell’azienda e dei mercati del
settore.
- Verbale di approvazione del bilancio: documento redatto in sede di
assemblea, all’interno del quale vi è la delibera di approvazione del bilancio e
destinazione del risultato di ex generato quell’anno, per esempio a riserva e/o
distribuzione dividendi.

120 gg
(assemblea dell’azienda
C.d.A. e soci)

Dal 1/1/X al 90 gg 15 gg 15 gg 30 gg
31/12/X
approvazione del Controlli a Il bilancio Deposito
bilancio dal C.d.A. campione viene bilancio nei
(Consiglio di relativi alla conservato e i registri della
amministrazione). correttezza soci possono Camera di
delle SK. vedere il Commercio
bilancio.

Il bilancio deve essere compilato solo con le voci che sono state usate, il formato del
file deve essere .xbrl

Conto Economico
A Valore della produzione Stato Patrimoniale
1. Ricavi delle vendite
Attivo e delle prestazioni Passivo
A Crediti v/soci per versamenti ancora prodottiAinPatrimonio
2. Variazioni delle rimanenze di corso di lavorazione,
Netto semilavorati e finiti
dovuti3. Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
I. Capitale
4. Incrementi delle Immobilizzazioni
B Immobilizzazioni II. Riserva da sovrapprezzo delle
I.5. Ricavi afferenti lavori
Immobilizzazioni secondari
immateriali azioni
BII.CostiImmobilizzazioni
della produzionemateriali III. Riserve di rivalutazioni
6.
III. Materie prime, sussidiarie,
Immobilizzazioni finanziarie di consumo eIV.di merci
Riserva legale
7. Circolante
C Attivo Servizi V. Riserve statutarie
I.8. Godimento
Rimanenzedi beni di terzi VI. Altre riserve, distintamente
9.
II. Personale
Crediti indicate
III. a) salari e stipendi
Attività finanziarie (no VII. Riserva per operazioni di copertura
b) oneri sociali
immobilizzazioni) dei flussi finanziari attesi
IV. c) T.F.R.
Disponibilità liquide VIII. Utili/Perdite portati a nuovo
D Ratei d) etrattamento di quiescenza e simili
Risconti (attivi) IX. Risultato d’esercizio
e) altri costi X. Riserva negativa per azioni proprie
10. Ammortamenti e svalutazioni B Fondi per rischi e oneri
a) ammortamento delle immobilizzazioni C immateriali
T.F.R
b) ammortamento delle immobilizzazioni D materiali
Debiti
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni E Ratei e Risconti (passivi)
d) svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide
11. Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12. Accantonamenti per rischi
13. Altri accantonamenti
14. Oneri diversi di gestione
C Oneri e Proventi finanziari
15. Proventi da partecipazioni
16. Altri proventi finanziari
17. Interessi e altri oneri finanziari
bis) Utili e perdite sui cambi
D Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
18. Rivalutazioni
19. Svalutazioni
Risultato ante imposte
20. Imposte
Risultato di esercizio
Stato Patrimoniale Attivo
A Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
Qui vanno segnati i crediti verso i soci che ancora non hanno pagato la loro quota di
Capitale Sociale.

B Immobilizzazioni es: fondo ammortamento, software capitalizzato.


- I. Immobilizzazioni Materiali
Ultimamente aziende tecnologicamente avanzate non usano più le immobilizzazioni
materiali, ma quando devono comperare un macchinario, apparecchio ecc. lo
prendono in leasing che sta nella voce B8 del CE.
- II. Immobilizzazioni Immateriali
Il Costo di avviamento va nelle immobilizzazioni immateriali.
Nella voce immobilizzazioni immateriali/altre vanno inseriti tutte quelle
immobilizzazioni che vanno a favore di altri (es. faccio il tetto e ciò va a favore del
proprietario dell’immobile).
- III. Immobilizzazioni Finanziarie (crediti finanziarie)
Vanno alimentate quando l’azienda ha erogato dei finanziamenti.
A: Partecipazione Controllante: azienda proprietaria
B: Partecipazioni Controllate: p > 50%
C: Partecipazioni Collegate: 20% < p < 50%
D: Partecipazione Controllata sottoposta al controllo della controllante: azienda
controllata che controlla altra azienda.
C Attivo Circolante
- I. Rimanenze
1) Materie Prime (inchiostro, plastica) e materiali di consumo (materiali per
arrivare a produrre prodotto finale)
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati. (pezzi penna, ma deve finire
assemblamento).
3) Lavori in corso su ordinazione (yatch, aereo, macchinari).
4) Prodotti finiti e merci (penna)

II. Crediti
I crediti vanno separati da quelli entro l’anno corrente rispetto crediti che saranno
ricevuti successivamente. es: Erario c/IVA, fondo svalutazione crediti.
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Qui vanno inserite le partecipazioni in altre aziende e gli strumenti finanziari derivati
attivi. es: Titoli destinati alla vendita.
IV. Disponibilità Liquide
Gli assegni non vanno ad alimentare la voce cassa, ma la voce assegni (2).
I bolli e francobolli vanno ad alimentare la voce cassa.

D Ratei e Risconti (Attivi)

Stato Patrimoniale Passivo


- A Patrimonio Netto
Qui vanno tutte le voci del Patrimonio Netto come Capitale Sociale, Utile (Perdita) di
esercizio, Riserve (legali/statutarie/…).

- B Fondi per rischi e oneri

- C fondo TFR di lavoro subordinato

- D Debiti
Qui vanno tutti i debiti.

- E Ratei e risconti

Conto Economico A (Ricavi)


- A1 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
- A2 Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti
Qui vanno le variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati
e finiti (prodotti pronti alla vendita), quindi il delta delle rimanenze (se l’azienda lavora
nel commerciale). +RF -RI

- A3 Variazione sui lavori in corso su ordinazione


es. yatch, aereo, macchinari.

- A4 Incrementi delle Immobilizzazioni

STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO

Attrezzatura Deb. 450’000 Personale 100’000 Incrementi per


450’000 imm. per lavori
Amm. 300'000 interni 450’000
(attrezzatura
realizzata da
azienda stessa)

Energia 50’000

xx/xx/xx Attrezzatura a Incrementi per 450’000 450’000


imm. per lavori
interni

- A5 Ricavi afferenti lavori secondari (contributi pubblici e plusvalenze)

xx/xx/xx “Banca” a Contributi x x


Pubblici

Conto Economico B (Costi)


- B6 Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
- B7 Servizi (costi per energia) es: Assicurazione, formazione dipendenti
- B8 per godimento beni di terzi
Qui vanno tutti i costi afferenti a affitti, noleggi e leasing passivi.

- B9
1) salari e stipendi
2) oneri sociali (INPS e INAIL)
3) TFR o accantonamento TFR.
4) trattamenti di quiescenza e simili (simile T.F.R. ma concordato tra le parti)
5) altri costi
In questa voce si iscrivono tutti gli altri costi relativi, direttamente o indirettamente, al
personale dipendente, che non siano stati iscritti nelle precedenti sotto-voci o nelle
voci B6, B7 o B8, o che non trovino più appropriata collocazione alla voce B14. A titolo
esemplificativo si indicano i seguenti costi:
 indennità per prepensionamento versate al personale ed altre forme di incentivi
all’esodo;
 quote associative versate a favore dei dipendenti;
 borse di studio a favore dei dipendenti e dei loro familiari;
 oneri di utilità sociale che si concretizzano in erogazioni dirette a favore dei
dipendenti.

- B10 Ammortamenti e Svalutazioni


Qui vanno tutti i costi per accantonamenti ammortamenti.
- B11 Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo
e merci
es. inchiostro, plastica
Qui ci va il delta delle rimanenze (se l’azienda produce, lavora materie prime).
(rettifica del costo, segno meno nel B11)
Il legislatore vuole sapere solo il delta delle rimanenze: + RI – RF

- B12 Accantonamenti Rischi


Qui ci vanno tutti i costi per accantonamento rischi

- B13 Altri Accantonamenti


- B14 Oneri diversi di gestione
es: IMU, multe, sanzioni, beneficenza, TARI, Imposte di registro, minusvalenze.

Conto Economico C (Proventi e Oneri Finanziari) es: Interessi


attivi/passivi.

Conto Economico D (Rettifiche di valore di attività e


passività finanziarie)

20 Imposte sul reddito di esercizio.


21 Utile (perdita) di esercizio.
Valutazione delle rimanenze finali
Merci

STATO PATRIMONIALE 1 STATO PATRIMONIALE 2

RF di SP 140’000 Deb v/forn.


RF di SP 100’000 Deb v/forn.
150’000
100’000

CONTO ECONOMICO 1 CONTO ECONOMICO 2

RI 100’000 Ricavi 13'000 (Hp:


Merci c/acq. RF di CE 100’000
vendo 10'000 +
100’000
Merci c/acq. 30%)
50’000
RF di CE 140’000

Differenza A-B (Delta) / 3’000


n° esercizio 1° 2°
A1 13’000
A2
A3
A4
A5
Totale A / 13’000
B6 100’000 50’000
B7
B8
B9
B10
B11 (100'000) (40'000)
Totale B / 10’000

Prodotti Finiti

STATO PATRIMONIALE 1 STATO PATRIMONIALE 2

Deb v/forn.
RF di SP 150’000 Deb v/forn.
250’000
150’000

CONTO ECONOMICO 1 CONTO ECONOMICO 2

RI 150’000 Ricavi 660'000


Materie Prime RF di CE 150’000
(Hp: vendo
50’000
Materie Prime 600'000 + 10%)
200’000
Lavoro 100’000
Lavoro 250’000

Differenza A-B (Delta) / 60’000


n° esercizio 1° 2°
A1 660’000
A2 150’000 (150'000)
A3
A4
A5
Totale A 150’000 510’000
B6 50’000 200’000
B7
B8
B9 100’000 250’000
B10
B11
Totale B 150’000 450’000

Analisi Bilancio
In un’analisi di bilancio i valori sono diversi se presi da un analista interno rispetto ad
uno esterno.

Riclassificazione Stato Patrimoniale


Breve durata: entro la durata dell’esercizio (12 mesi).
Lunga durata: oltre la durata dell’esercizio (12 mesi).

STATO PATRIMONIALE

Attività Passività

(impieghi) (fonti di finanziamento)

Attività Consolidate (lunga durata) Passività Permanenti

Crediti con scadenza superiore a 12 mesi. Patrimonio Netto:

Immobilizzazioni. - Capitale sociale (controllare se è stata


richiesta una restituzione).
- Riserve
- Risultato di esercizio (controllare se è
prevista la distribuzione a titolo di
dividendo).

Passività Consolidate (lunga durata)

Debiti con scadenza superiore a 12 mesi.


Attività Circolanti (breve durata)

Crediti con scadenza entro i 12 mesi.


Passività Circolanti (breve durata)
Rimanenze (dipende dal tipo di rimanenze che
abbiamo potrebbero anche andare nelle attività Debiti con scadenza entro i 12 mesi.
consolidate). Tendenzialmente i ratei passivi vanno tutti nelle
circolanti.
Banca/Cassa.

Indicatori di SP:

C.C.N.(Capitale Circolante Netto): attività circolanti – passività circolanti.


Margine di Sicurezza: (attività circolanti – RF) – passività circolanti.
Quando non so dove mettere le attività è sempre più prudente gestirle come attività
consolidate, in modo da non “sporcare” le attività circolanti.
In generale è bene che il margine di sicurezza sia maggiore delle passività circolanti.
Le Passività Permanenti dovrebbero essere il 30% di tutte le passività quando c’è una
capitalizzazione equilibrata.

Riclassificazione Conto Economico

ricavi (tutti i costi legati al business, ad


+ eccezione degli ammortamenti) (-A1+A5)

costi tutto B (no B10 a e B10 b) ± delta


- rimanenze

E. BI. T. D. A. (earning before interest


= tax depreciation and amortization)

D. A. (depreciation and amortization)


- (B10a + B10b)

E. BI. T.
=
I (interest) (tutta la sezione C)
-
E. B. T.
=
depreciation: ammortamenti
immateriali

amortization: ammortamenti
materiali
T (tax) (imposte sul reddito)
-
E.
=
Tax Rate
Il calcolo fatto considerando la deducibilità dei costi (se un costo non rientra
nell’attività produttiva dell’azienda, va tassato), solitamente il Tax Rate è intorno al
30%, se superiori solitamente vuol dire che l’azienda ha parecchi costi non deducibili.

Indicatori Generali

R.O.E. (Return on Equity)


Risultato di esercizio
¿
Patrimonio netto medio∗¿ ¿
* (Capitale Sociale, Riserve e Risultato di ex.)

Patrimonio Netto ( anno x−1 ) + Patrimonio Netto (anno x)


Patrimonio Netto Medio=
2
Beta di Settore: è un indice di rischiosità di un determinato settore.
Questo tipo di indice va confrontato e deve essere maggiore ad un indice stabile di
stato (ora solitamente titoli tedeschi) sommato al Beta di Settore.
Quindi avremo un confronto tra [ ROE | Indice Germania + Beta di Settore ].
Può capitare che le persone che lavorano in azienda non vengano pagate durante
l’esercizio, ciò influisce sul ROE, infatti il risultato di esercizio deve essere rilevato al
netto della remunerazione dei lavoratori.
Onere figurativo: tutto ciò che non viene “tolto” dal risultato di esercizio (incasso
affitto immobile, compenso dei soci).
Provento figurativo: tutto ciò che viene tolto “in più” dal risultato d’esercizio.

Esempio esercizio sul ROE

ROE Esterno ROE Interno


Voce Importo Numeratore Denominato Numeratore Denominato
re re
Cred v/soci 100’000
Ricavi 800’000 800’000 800’000 800’000 800’000
Deb v/erario 50’000
Costi 300’000 (300'000) (300'000) (300'000) (300'000)
Riserve 50’000 50’000 50’000
Cap Sociale 100’000 100’000 100’000
Rimanenze di SP 200’000
Compenso dei Soci 200’000 (200'000) (200'000)
(onere figurativo)
ROE (in %) Esterno: 500’000 650’000 300’000 450’000
77%
Interno:
67%

R.O.I. (Return on Investment)


Risultato Operativo(Ricavi da Buisness−Costi da Buisness)
¿
Capitale Investito
( A−B)
¿
Totale Attività
Il Risultato Operativo o EBIT viene individuato escludendo dal conteggio le attività
non strettamente collegate al business principale, tra le quali i ricavi (A5) e i costi
(distribuiti in modo non rintracciabile dagli esterni – Imposte, Interessi passivi, perdite
non collegate alla gestione finanziaria.
Il Capitale Investito è il totale delle attività, quindi comprende immobilizzazioni,
rimanenze finali, i crediti e le voci di cassa/banca.
Il ROI è espresso in termini percentuali.

B.E.P. (Break Even Point)


Il BEP è il fatturato minimo al quale dobbiamo pervenire nell’arco di un anno per
coprire tutti i costi annessi.

Fissi∗¿
¿ Costi ¿
Margine di Contribuzione∗¿ ¿
- * i costi sono fissi se l’ammontare non varia al variare delle quantità vendute
- *se è unitario, va espresso in euro, con il BEP in quantità.
- *se è percentuale, va espresso in percentuale con il BEP in euro.
Abbiamo due metodi per calcolare il Margine di Contribuzione unitario:

Ricavi Variabili
Costi Variabili

Margine di contribuzione / quantità

Margine di contribuzione unitario



+ Ricavo unitario
- Costo unitario variabile

= Margine di Contribuzione unitario

Quando vendiamo più prodotti non possiamo fare il calcolo del Margine di
contribuzione unitario, perciò adotteremo, al posto di esso, il Margine di
Contribuzione percentuale:

Marginedi ContribuzioneTotale( Ricavi totali−Costitotali)


¿
Ricavi totali

Esempio BEP:
Vendiamo il prodotto A, senza lavorazioni (merce)
Costo = 100q x 2euro/pezzo = 200 euro
Ricavo = 100q x 50 euro/pezzo = 5’000 euro
Costi Fissi = 1200 euro

calcolo il mg di contribuzione unitario:


+ Ricavo unitario variabile 50
- Costo unitario variabile (2)

= Margine di Contribuzione Unitario 48

BEP = 1'200 (costi fissi) / 48 (margine di contribuzione unitario) = 25 (Quantità


minime che devo vendere per coprire tutti i costi sia quelli fissi, che quelli variabili).
Il consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha indicato quali sono gli
indicatori da guardare per capire se l’azienda è in procinto di una “crisi di impresa”:
- Se il Patrimonio Netto è negativo
- Se il SCR è negativo

Esempi importanti di costi fissi/variabili:

Voce Costo CF CV
Rimanenze iniziali di CE X
Merci c/acq. X
Provvigioni Agenti X
Premio Produzione X
Costo Registrazione (in relazione alle fatture X
emesse)

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