reve storia della teoria dell’evoluzione
1. Le origini del pensiero evolutivo: Lamarck
Jean-Baptiste Lamarck fu il primo a proporre una visione evolutiva degli organismi, basata sul
concetto di ereditarietà dei caratteri acquisiti: secondo lui, l’uso frequente di un organo ne
rafforzava lo sviluppo e, viceversa, il disuso portava alla sua regressione; questi cambiamenti
venivano poi trasmessi alle generazioni successive Wikipedia+1. Nonostante l’importanza
pionieristica della sua teoria, essa venne superata da scoperte successive che ne dimostrarono
l’inesattezza Wikipedia.
2. La rivoluzione darwiniana
Nel 1859, Charles Darwin pubblicò L’Origine delle specie, proponendo un modello evolutivo
basato sulla selezione naturale: le variazioni casuali tra individui fanno sì che quelli più adatti
all’ambiente sopravvivano e si riproducano, trasmettendo i loro tratti vantaggiosi alle future
generazioni Wikipedia+1Geopop. Questo meccanismo fu fortemente influenzato dal pensiero di
Thomas Malthus sulla competizione per le risorse GeopopTreccani. Le opere del geologo Lyell e
del demografo Malthus furono fondamentali per ispirare la visione darwiniana Geopop.
3. La sintesi moderna (neodarwinismo)
Nel XX secolo, Darwinismo e genetica si unirono: l’integrazione tra la selezione naturale, le
scoperte di Gregor Mendel e la matematizzazione della genetica diede vita alla teoria sintetica
dell’evoluzione (neodarwinismo) WikipediaTreccani. Questa visione consolidata considera il gene
come unità ereditabile fondamentale e integra contributi di genetica, citologia, paleontologia e
sistematica WikipediaTreccani.
4. Evoluzione graduale vs. equilibri punteggiati
Tradizionalmente, il neodarwinismo ha sostenuto un modello gradualista: i cambiamenti avvengono
lentamente e in modo continuo TreccaniWikipedia. Tuttavia, nel 1972 Eldredge e Gould proposero
la teoria degli equilibri punteggiati, secondo cui l’evoluzione procede in rapidi picchi di
cambiamento, intervallati da lunghi periodi di stabilità Wikipedia. Tale modello non sostituisce il
neodarwinismo, ma ne completa la visione sul ritmo temporale della speciazione.
Altri elementi importanti dell’evoluzione
Evidenze scientifiche: l’evoluzione è supportata da fossili, strutture omologhe (simili in
specie diverse per origine comune), embriologia comparata e studi biogeografici
TeachyTeachyTreccani+1.
Origine della vita: le prime forme di vita risalgono a circa 3,5 miliardi di anni fa; da cellule
semplici si è passati, nel corso di miliardi di anni, a organismi complessi come mammiferi e
umani Treccani.
Mutazioni e variabilità genetica: la variabilità, essenziale per l’evoluzione, nasce da
mutazioni spontanee nel DNA e dai rimescolamenti tipici della riproduzione sessuata
Treccani+1.
Riepilogo della linea temporale dell’evoluzione scientifica
Periodo Principale contributore Idea chiave
Fine XVIII–XIX secolo Jean-Baptiste Lamarck Adattamento per uso/disuso
1859 Charles Darwin Selezione naturale
XX secolo Neodarwinismo (più genetisti) Gene come unità dell’evoluzione
1972 Eldredge & Gould Equilibri punteggiati