Dati sintetici
Compositore italiano
DATA DI NASCITA
Mercoledì 22 dicembre 1858
LUOGO DI NASCITA
Lucca, Italia
DATA DI MORTE
Sabato 29 novembre 1924 (a 65 anni)
LUOGO DI MORTE
Bruxelles, Belgio
CAUSA
Infarto miocardico acuto
Giacomo Puccini è uno dei maggiori compositori
italiani operistici di ogni epoca.
Nasce a Lucca il 22 dicembre 1858 da una
famiglia di musicisti da cinque generazioni.
Formazione e studi
Fin da piccolo dimostra di possedere un grande
talento musicale, anche se non dimostra di
essere propriamente un ragazzo prodigio (al pari
di un Mozart, ad esempio).
Indolente e poco incline allo studio, forse perché
gli veniva tutto fin troppo facile, i professori
lamentavano la sua pigrizia.
Giacomo riesce comunque ad ottenere una
borsa di studio per il Conservatorio di Milano;
tuttavia la madre, desiderosa di continuare le
tradizioni familiari, lo manda a studiare presso
l'istituto musicale di Lucca.
Giacomo Puccini
Il noto esperto di opere pucciniane Mosco Carner
scrive che l'ascolto dell'Aida di Verdi a Pisa,
dove il giovane Puccini si era recato l'11 marzo
1876 a piedi da Lucca "consumando un paio di
scarpe" fu per il medesimo "l'aprirsi di una
finestra sul mondo della musica".
All'età di diciotto anni il giovane Puccini
presenta la cantata "Juno" in un concorso
lucchese.
Non vince il premio ma ottiene l'esecuzione del
lavoro, che stimola la sua ambizione.
Le prime composizioni
Sotto l'influenza dell'Aida di Verdi, rivolge il suo
interesse alle tradizioni operistiche italiane.
Con l'aiuto finanziario dei familiari e grazie ad
una borsa di studio della Regina Margherita, si
iscrive al Conservatorio di Milano, dove dal 1880
al 1883 studia con Antonio Bazzini e Amilcare
Ponchielli.
Quest'ultimo presenta il giovane compositore
lucchese allo scrittore Ferdinando Fontana il
quale si occupa di scrivere il libretto per
la prima opera di Puccini: "Le Villi".
Presentata ad un concorso, l'opera, al pari di
"Juno", non riesce a vincere il premio, ma si
guadagna il favore del pubblico quando viene
rappresentata a Milano nel 1884.
Questo successo induce l'editore Ricordi a
commissionare a Giacomo Puccini una nuova
opera, che il compositore scrive cinque anni
dopo chiamandola "Edgar". Non avrà però
particolare successo.
Il successo
Sarà con "Manon Lescaut" del 1893 e "La
bohème" del 1896, rispettivamente terza e
quarta opera di Puccini, entrambe rappresentate
per la prima volta a Torino, che troverà fama e
fortuna.
Le due opere successive, "Tosca" del 1900 e
"Madama Butterfly" del 1904, vengono
accolte con minore entusiasmo alla prima
esecuzione.
I critici che avevano condannato la Tosca
vengono però in seguito smentiti dal pubblico.
Così, dopo la revisione nelle settimane
successive alla prima alla Scala, anche Madama
Butterfly ottiene un grande successo.
Una relazione tormentata
Giacomo Puccini sposa nel 1904 Elvira
Gemignani, la quale era fuggita da Lucca e
dalla sua famiglia proprio per stare con lui. La
scelta si sarebbe però rivelata infelice.
Elvira ossessiona Giacomo con le sue scenate
di gelosia e conduce al suicidio una giovinetta,
tale Doria Manfredi, che era venuta a fare la
cameriera in casa Puccini a Torre del Lago.
In accordo a quanto riportano i più accreditati
studi storico-musicologici, sembra che la moglie
di Puccini esasperò la cameriera a tal punto,
accusandola di intendersela col marito, che la
poveretta si tolse la vita.
Tutte queste vicende, com'è facile intuire,
tolgono la necessaria serenità al maestro, che
vive momenti assai tristi e di grave depressione.
L'erede di Giuseppe Verdi
La fama rimane comunque ben salda, ormai
nell'empireo dei compositori acclamati in tutto il
mondo.
Con tutte le sue opere fin qui citate,
indimenticabili per qualità melodica, intensità
drammatica e preziosismo sonoro, il
compositore arriva ad essere ben presto
addirittura indicato come l'erede di Verdi,
anche se forse Puccini non sarà altrettanto
innovatore dal punto di vista musicale e
drammatico.
L'opera successiva, "La Fanciulla del West",
viene scritta per il Metropolitan di New York,
dove è rappresentata nel 1910 per la prima
volta.
Seguono "La rondine" del 1917, il "Trittico" del
1918 ed infine "Turandot", il cui ultimo atto
sarà completato da Franco Alfano dopo la morte
del Maestro (celeberrima la romanza per tenore
"Nessun dorma" tratta da quest'opera).
Tramontate, stelle
All'alba vincerò
Giacomo Puccini muore a causa di un infarto
all'età di 65 anni, a Bruxelles, il 29 novembre
1924.
La prima di Turandot viene eseguita alla Scala di
Milano nel 1926.
Il compositore austriaco Arnold Schönberg in
una lettera ad Alfredo Casella del gennaio 1925
scrisse:
La morte di Puccini mi ha recato un profondo
dolore. Non avrei mai creduto di non dover più
rivedere questo così grande uomo. E sono
rimasto orgoglioso di aver suscitato il suo
interesse, e Le sono riconoscente che Ella lo
abbia fatto sapere ai miei nemici in un recente
suo articolo.
Una breve analisi
Le doti di Puccini furono soprattutto
drammatiche.
La sua intensa e sensibile vena teatrale e le sue
opere immortali, ci restituiscono un teatro
ancora modernissimo, gran anticipatore, per
certi versi, della sensibilità cinematografica.
Inoltre, Puccini possedeva un gusto eccezionale
per il colore timbrico strumentale e un senso
melodico molto sviluppato che lo ha reso unico.
Le sue struggenti opere rappresentano per tutto
il mondo, al pari di quelle di Giuseppe Verdi, la
tradizione operistica italiana al suo grado più
alto.
Opere di Giacomo Puccini e
loro prime esecuzioni
Le Villi (31 maggio 1884 Teatro dal Verme,
Milano)
Le Villi [rev] (26 dicembre 1884 Teatro
Regio, Torino)
Edgar (21 aprile 1889 Teatro alla Scala,
Milano)
Edgar [rev] (28 febbraio 1892 Teatro
Communale, Ferrara)
Manon Lescaut (1 febbraio 1893 Teatro
Regio, Torino)
La bohème (1 febbraio 1896 Teatro Regio,
Torino)
Tosca (14 gennaio 1900 Teatro Costanzi,
Roma)
Madama Butterfly (17 febbraio 1904 Teatro
alla Scala, Milano)
Madama Butterfly [rev] (28 maggio 1904
Teatro Grande, Brescia)
Edgar [rev 2] (8 luglio 1905 Teatro Colón,
Buenos Aires)
Madama Butterfly [rev 2] (10 luglio 1905
Covent Garden, Londra)
Madama Butterfly [rev 3] (28 dicembre 1905
Opéra Comique, Parigi)
La fanciulla del West (10 dicembre 1910
Metropolitan Opera, New York)
La rondine (27 marzo 1917 Opéra, Monte
Carlo)
Il trittico: Il tabarro; Suor Angelica; Gianni
Schicchi (14 dicembre 1918 Metropolitan
Opera, New York)
Turandot (25 aprile 1926 Teatro alla Scala,
Milano)