Kant
Kant
Elisa Meoli
6 maggio 2022, 10:06:16
la culla è la Francia
2. Elisa Meoli
19 settembre 2022, 15:38:24
non credere nelle sensazioni per
poter accingere all’intelligibile
Immanuel Kant
“2 cose sono degne di ammirazione: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”
Kant è tedesco e vive nel pieno 1700. Nasce nel 1720 ma le opere più importanti le scrive negli anni ‘80
del 1700. Kant vive nel territorio della Prussia, con Federico II il Grande, c’è tolleranza religiosa verso le
altre religioni (ma non verso gli atei).
1 E’ il losofo che porta a termine l’illuminismo ma in realtà è un anello di passaggio tra Illuminismo e
idealismo romantico. Crede nell’universalità ma rimane illuminista, quindi crede nell’individuo e nelle sue
capacità.
1. Voltaire —> Kant e Voltaire non sono proprio simili, Kant è illuminista ma ha ancora una tendenza
meta sica, solo che si rende conto che non può essere provata scienti camente. Voltaire invece è più
rivoluzionario e antisacrale.
2. Cartesio —> mentre per Cartesio con il razionalismo epistemologico e la bontà di Dio, noi possiamo
conoscere oggettivamente la realtà, per Kant no. Un collegamento tra Kant e Cartesio è il concetto di
io.
3. Locke —> sviluppa lo scetticismo che Kant porta al massimo grado.
2 4. Platone —> è il rappresentante della meta sica razionale che è fortemente criticata da Kant. Tuttavia
sostiene che la tensione verso le idee di anima, mondo e Dio ha per Kant la valenza positiva di
spingere avanti la conoscenza come se si potesse giungere a un termine nale che va al di là delle
esperienze
Il Tacchino induttilista (dice Russell prendendo le idee di Iulm?) è quello che in base all’esperienza sa
quello che sa, sempre per probabilità, anche se pensa di sapere per necessità. Il primo giorno non lo
conosce, ne fa solo esperienza e pian piano lo conosce con la probabilità.
La loso a di Kant è detta criticismo. Le opere che scrive a riguardo, tra l’81 e il 90, sono:
1. Critica della ragion pura
2. Critica della ragion pratica
3. Critica del giudizio
Diviso in:
1. Estetica trascendentale —> ciò che riguarda le sensazioni
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2. Logica trascendentale:
A. Analitica trascendentale —> analitica dei concetti + analitica dei principi. Studia l’intelletto e
le categorie.
B. Dialettica trascendentale —> affronta il problema vero: quando l’intelletto diventa ragione e
cerca di dare risposte che non può dare, tutto il discorso sulla meta sica.
La prima fase del pensiero di Kant è caratterizzata da un progressivo allontanamento dal razionalismo
(che usa la prova ontologica) meta sico e dall’empirismo di Locke. Lui all’inizio è un sico e riconosce in
Newton il nuovo profeta della scienza moderna che ha trovato un metodo per arrivare a verità condivise.
Con questo libro Kant cerca di dimostrare perché la sica sia una scienza nonostante le impressioni siano
sempre relative; secondo questo ragionamento quindi è l’uomo che produce l’uomo tramite le sue
strutture, il centro di gravità del conoscere è il pensiero dell’uomo.
Le categorie dell’intelletto (la ragione) danno un senso alle intuizioni sensibili (le sensazioni).
I due aspetti a cui l’uomo deve dare spazio per accedere alla conoscenza sono:
1. le sensazioni (osservazioni del fenomeno)
2. la ragione (ci ragioni sopra)
Le categorie
Le categorie di Kant —> che applichiamo senza volere, fondano i nostri ragionamenti
Le categorie di Aristotele —> spiegano com’è fatto il mondo (sostanza, causa effetto)
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3. Elisa Meoli
20 settembre 2022, 11:48:24
categoria della categorie
La categoria suprema per Kant è l’io penso. Un cane, che ha un conoscenza inferiore a quella dell’uomo,
3 che cosa gli manca? Non ha il linguaggio e l’io, l’auto-consapevolezza, noi sappiamo di essere qualcosa.
L’io penso è un riferimento a Cartesio.
καταγορειν - “andare in giro per la piazza”. L’essere si dice in molti modi e la sostanza per essere descritta
si parte dalle categorie, cioè qualità, quantità, …
De nizione di categoria: le categorie sono i modi con cui l’intelletto da’ ordine, giudizi, frasi categoriche
alle percezioni ordinate in spazio-tempo, quindi attribuendone anche un ordine logico.
Trascendentale (= a priori)
Spazio e tempo
Quali sono le forme pure? Lo spazio e il tempo. Sono forme a propri della sensibilità.
Il tempo non esiste, se lo è inventato l’uomo per strutturale la realtà. Sensibilità vuol dire sensazione. Noi
abbiamo un concetto di spazio-tempo, che non deriva dall’esperienza. Spazio e tempo sono le forme della
conoscenza trascendentale, non sono innate ma sono a priori, servono per creare le categorie e dare un
senso a quello che vediamo. Sono il primo step del percorso conoscitivo, vengono prima dell’esperienza,
mentre le categorie servono a categorizzare dopo che si è visto qualcosa.
Il Noumeno è il limite di quello che possiamo conoscere. Nonostante questo, la nostra mente è sempre
portata a superare questi limiti —> metafora dell’isola circondata da un mare tempestoso.
isola = intelletto puro, territorio della verità (επιστηµι = ciò che è stabile, scienza), è il terreno stabile.
oceano = limiti dell’intelletto, a volte l’oceano inganna, generando illusioni di nuove terre. Il limite è
ontologico, non morale, signi ca che non si può superare.
navigante = l’uomo che cerca di capire
La metafora serve a spiegare la tendenza irresistibile degli uomini ad avventurarsi verso quello che non
conosce, per avventurarsi nel dominio delle idee meta siche (anima, mondo e Dio) analizzate nella
Dialettica trascendentale.
3. Volontà: è l’ultimo atto deliberativo della ragione che spinge ad agire. Non è desiderio, è un atto della
ragione, quindi un atto razionale.
Qual è quindi la differenza tra fenomeno e noumeno? Il fenomeno è ciò che si manifesta, il noumeno è
quello che è pensabile ma non esperibile, puramente pensato ma non visto
L’etica cambia a seconda del contesto, della persona e del tempo. L’etica risponde alla domanda “cosa devo
fare? Come mi devo comportare?”.
L’etica è anche ciò che ci fa giudicare, perché se abbiamo un’etica abbiamo anche un idea del giusto
comportamento, se un’altra persone quindi, inizia a comportarsi in modo che secondo noi è sbagliato,
diamo dei giudizi morali.
Astrazione eccessiva: per Kant non bisogna dire bugie e bisogna sempre dire la verità. Tu non sai la
conseguenza delle tue azioni, però l’unica cosa che sai è che dire le bugie è sbagliato e bisogna dire sempre
la verità perchè è giusto così, è un imperativo categorico.
Kant dice che tu hai l’imperativo di aiutare gli altri ma allo stesso tempo non devi dire bugie.
Aristotele dice invece che bisogna capire al momento qual è la cosa giusta da fare, a volte è giusto dire
bugie. Il gesto è nobile in se ma non per se (non è giusto mentire ma è giusto mentire per una causa
giusta).
Perché la morale di Kant di dice formale? la forma della morale di Kant è l’imperativo categorico. La
forma del “tu devi”. Formale = è come se fosse un contenitore pre-costituito, devo riempirlo di sostanza.
In fondo la morale non ti assicura il Massimo bene, perché non ti assicura che sarai felice, perché magari
noti che tu fai dei sacri ci e gli altri no.
Il sommo bene è rarissimo da trovarsi. E da qui senti che ci deve essere un’entità che permetta che questo
avvenga. Noi, quando ci diamo dei vincoli, ci sdoppiamo (l’io dà degli imperativi a se stesso).
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5. Elisa Meoli
10 settembre 2022, 17:22:32
devi fare del bene agli altri.
La tesi utilitaristica non è condivisa
da Kant.
Cosa ne ricavo se mi comporto bene, sapendo che non ho la certezza che sarò felice? La ratio essendi
della vita morale è la libertà. “Non desiderare la donna d’altri” —> non si può non desiderare ma si può
vincere il desiderio. E che cosa ne ricavi a non desiderare? Kant è molto sereno come persona, come i
greci, si contengono dalle pulsioni, diventi ero di te stesso, uno si sente bene quando sei coerente per te
stesso.
la morale non ti porta a essere felice ma ti fa pensare di essere degno di essere felice
Etica eudaimonistica: Grecia antica, faccio così perché ho come ne la mia felicità.
5 Etica utilitaristica: Inghilterra, faccio delle scelte sulla concretezza utile e calcolata (es. se ho solo un
organo a disposizione per un trapianto e 3 pazienti, i medici applicano un’etica utilitaristica, cioè dò
l’organo al paziente che ha più speranze). Imperativo ipotetico ha una sua validità ma non ha un
aspetto etico bensì utilitaristico. Etica utilitaristica signi ca produrre il bene per la comunità, compiere
azioni utili per gli altri e per il bene collettivo (concetti anche illuministici). L’etica che più disprezza è
(oltre a quella utilitaristica) l’epicureismo (è un etica endo..??).
Etica del dovere (Kant): per Kant l’uomo giusto è quello che si comporta bene.
Gli imperativi categorici sono tipo non mentire (mai). C’è anche una forma di egoismo, fai del
bene secondo ciò che tu consideri bene e poi rispettalo. Kant disprezza l’utilitarismo inglese, lui è
un po’ luterano e astrattista. Kant ha invece fede nelle cose che vuole fare, che pensa di dover fare
e così sta apposto con la sua coscienza perché ti senti coerente e maturo.
Ci sono 2 formule con cui puoi pensare che la tua massima può diventare un imperativo categorico:
1. l’universalità
2. gli altri devono essere un ne non un mezzo
Il vero ma oso è quello che rispetta sempre il SUO imperativo categorico (la ma a è morale in un certo
senso).
- Sentimento del bello (diverso dal piacevole/desiderabile) —> facoltà universale. E’ un accordo tra
immaginazione ed intelletto, quando quello che vedo è in piena armonia con le mie categorie morali.
Perché c’è qualcosa che è bello per tutti? Perché è riconosciuto come universalmente bello, simmetrico,
armonioso, matematico (Neoclassicismo artistico).
- Sublime —> quello spettacolo naturale o artistico in cui l’uomo di trova di fronte alla grandezza e
all’immensità di quello che si ha davanti, il sublime agita, e ci da la duplice consapevolezza che:
1) siamo piccoli e non contiamo niente
2) riconosci la forza della volontà morale, cioè, anche se non sei grande come una montagna, hai lo
spirito e la volontà —> che sfocia in υβρις
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2 tipi di sublime:
1. matematico —> quantità, enormità (oceano, montagna)
2. dinamico —> non è la grandezza ma la potenza della natura (la tempesta, l’eruzione vulcanica)
A livello politico, che la dialettica si limitata nelle imprese, come si realizza ? col sovranismo illuminato.
Con assoluta libertà di espressione, particolarmente in un ambito religioso. Kant non è democratico ma
repubblicano: le cose devono appartenere a tutti. Infatti Kant è contro le democrazie non liberali: ovvero
lo stato pone dei limiti alle libertà individuali (separazione dei poteri, diritto di stampa, diritti individuali;
quindi governa la maggioranza senza le premesse costituzionali (= se la maggioranza voto contro un
diritto, quel diritto viene tolto). Kant non è democratico ma repubblicano: le cose devono appartenere a
tutti.
Nesso causa-effetto
Il nesso causa-effetto è nella nostra categoria mentale, questo comporta che io ho delle percezioni e che
quando vedo dei movimenti, attribuisco ad alcune azioni il concetto di causa e ad altre azioni il concetto di
effetto.
Ad esempio, noi attribuiamo al gatto nero il concetto di sfortuna perché magari tante volte abbiamo visto
seguire conseguenze negative dopo aver visto un gatto nero.
Secondo Kant nella natura esistono dei meccanismi causa effetto ma esistono anche tante altre cose. Non
è solo meccanismo. L’uomo è ne a se stesso, è unico e irripetibile, ecco perché non è una macchina
(rastrello, aratro se li distruggi li puoi ricreare, l’uomo no). Come fa ad esserci l’uomo libero in una natura
meccanica? Perché c’è una sorta di unione tra l’uomo e la natura, ovvero il sentimento del bello che ha
l’uomo ri ettendo sulla natura, può iniziare a pensare che ci sono degli aspetti della natura che in fondo
possono essere considerati verosimili, come la nalità (un ore che sboccia), che è appunto simili
all’uomo, che è un animale ne a se stesso.
La logica in sé non vale se non c’è l’esperienza, ad esempio, parlando di Dio si possono creare dei
ragionamenti logici, ma mancando l’esperienza non si può dare attendibilità; logico non vuol dire vero,
vuol dire solo che segue dei passaggi.
Gli scienziati si trovano d’accordo perché osservano lo stesso fenomeno, coloro che discutono di
meta sica non si troveranno mai d’accordo (discorsi sull’anima, su Dio, …). La meta sica però fa parte
dell’essere umano, perché parlare di Dio, dell’anima della libertà e di questi concetti qua, è una cosa che ci
viene naturale.
Mentre Kant scrive, i suoi contemporanei pensano che l’uomo siano una macchina, Kant va contro
corrente.
Categoria necessaria alla sica che ha bisogno di un prima e di un dopo, Qual è la legge che so fonda sulla
scienza moderna? La forza, la causa e l’effetto.
La religione
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6. Elisa Meoli
17 settembre 2022, 09:45:51
non ne abbiamo percezione
6 Protagora - “degli dei non posso dire ne che esistono ne che non esistono perché troppo oscuro come argomento e troppo
breve la vita umana”.
Con Kant si parla di ‘Agnosticismo’ = tutte le idee che non possiamo raggiungere. Diventano i cosiddetti
postulati della Critica alla ragion pratica (dio, anima, universo). Per agnosticismo kantiano si intende che
non potremo mai conoscere la realtà in senso assoluto. L’autonomia della ragione è importantissima per
Kant: se pensi tanto non diventi ateo ma agnostico —> cioè ti rendi conto che non potrai mai provare Dio
ma nemmeno il contrario.
Minorità = essere dei piccoli bambini ovvero non essere autonomi. Fino add& un certa età è consigliato, è
naturale essere guidati.
Uscita dell’uomo dallo stato di minorità
Kant parla di:
1. paura —> di sbagliare o di essere punito (dal gruppo o dallo stato)
2. pigrizia —> per questo scrive trattati educativi, per far capire ai bambini/ragazzi che ognuno è
spiritualmente libero.
Forse non tutti sono così intelligenti ma di fondo anche chi potrebbe, dotato di intelligenza normale, non
pensa da solo perché gli manca il coraggio → ci vuole coraggio perché c’è il rischio di sbagliare e andare
contro l’autorità del singolo e anche del gruppo.
Il problema del non pensare (che sarebbe più semplice) è che gli altri lo faranno per te, è anche un
discorso politico. I sovrani e i preti ad esempio ti invogliano a rimanere in uno stato di minorità, perché a
loro conviene che tu non pensi, così loro ti possono manipolare e farti fare quello che vogliono perché loro
pensano per te e tu gli credi.
Abbi il coraggio di sapere
Utilizza il tuo intelletto in maniera autonoma
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