Le teorie volontaristiche:
Adottano un approccio individualista secondo il quale alla base del fenomeno economico vi sono le scelte
dei singoli
Secondo la teoria della finanza neutrale:
Lo Stato deve intervenire il meno possibile nell'economia
L'attività parafiscale consiste:
Nel prelievo di tributi e contributi da destinare a specifici scopi assistenziali e mutualistici
La fiscalizzazione degli oneri sociali consiste:
In una serie di interventi con cui una parte dei contributi previdenziali posti a carico delle imprese viene
finanziata dallo Stato
La scienza delle finanze studia:
Gli interventi pubblici (quindi realizzati da soggetti come lo Stato, il governo, la pubblica amministrazione)
nell'allocazione delle risorse e redistribuzione delle ricchezze
Il diritto finanziario studia:
La gestione del bilancio e del patrimonio dello Stato
I tributi si distinguono in:
Imposte, tasse e contributi
Il tributo è:
Un prelievo coattivo di ricchezza operato dallo Stato, da un ente pubblico o da un'altra pubblica
amministrazione
I monopoli fiscali:
Sono funzionali a procacciare una entrata tributaria
Il diritto processuale tributario:
È lo strumento di articolazione della tutela giudiziaria che viene messa a disposizione del contribuente tutte
le volte in cui egli ritenga lesi i suoi diritti
La potestà legislativa dello Stato in campo tributario:
È esclusiva per quanto riguardo il sistema tributario ed i principi fondamentali in materia fiscale
Il principio di riserva di legge:
significa che la legge deve indicare sempre il presupposto di fatto,i soggetti passivi,i principi di
determinazione delle aliquote ele sanzioni
Il principio della generalità del tributo:
significa che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva
La capacità contributiva:
si fonda sulla effettiva capacità economica
La progressività del sistema nel campo delle imposte dirette è attualmente assicurata, principalmente:
dalla progressività per scaglioni
Uno dei principali criteri comunitari è quello della:
non discriminazione fiscale
Il principio di tassazione nel paese di origine:
si applica nell'UE per le imposte dirette
Il principio di non discriminazione fiscale vieta:
di imporre tributi che possano danneggiare o avvantaggiare un singolo Paese
Le regioni a statuto ordinario:
hanno competenza legislativa concorrente per i c.d. tributi regionali propri
I regolamenti comunali in materia tributaria:
non possono modificare gli elementi essenziali della prestazione impositiva
Per principio di limnitazione dell'onere della prova nello Stauto del contribuente si intende che:
E' nulla ogni norma che obbliga il contribuente a tenere prova dei pagamenti per un periodo superiore a
dieci anni); l'amministrazione tributaria non può chiedere al cittadino di produrre documenti o informazioni
di cui sono già in possesso altri organi della pubblica amministrazione; deve concedere almeno 30 giorni per
produrre qualsiasi documentazione
Il Garante del contribuente:
È un organo monocratico di garanzia del contribuente
Il Garante del contribuente:
È dotato di poteri sollecitatori e di verifica verso l'Amministrazione finanziaria
L'interpretazione analogica:
Non può applicarsi alle norme penali tributarie, a quelle agevolative ed a quelle relative a tributi aventi
carattere eccezionale
Si considerano elusive:
Le operazioni prive di sostanza economica, i fatti, gli atti e i contratti, anche tra loro collegati, inidonei a
produrre effetti significativi diversi dai vantaggi fiscali
Costituiscono vantaggi indebiti:
I benefici, anche non immediati, realizzati in contrasto con le finalità delle norme fiscali o con i principi
dell'ordinamento tributario
L'adempimento collaborativo:
È un regime particolare fra l'Agenzia delle entrate e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione,
misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso quale rischio di operare in violazione di norme di
natura tributaria ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario
L'interpello ordinario:
Consente a ogni contribuente di chiedere un parere in ordine alla applicazione delle disposizioni tributarie
di incerta interpretazione riguardo un caso concreto e personale nonché di chiedere chiarimenti in ordine
alla corretta qualificazione di fattispecie sempre che ricorra obiettiva incertezza
L'interpello disapplicativo:
Consente di ottenere la disapplicazione di norme che, allo scopo di contrastare comportamenti elusivi,
limitano deduzioni, detrazioni, crediti di imposta se viene fornita la dimostrazione che detti effetti elusivi
non potevano verificarsi
Le norme tributarie:
Da un punto di vista spaziale rispettano una combinazione del criterio soggettivo con quello oggettivo
Le entrate correnti sono costituite:
principalmente dai tributi prelevati coattivamente ai cittadini e dai proventi delle imprese pubbliche
Le entrate originarie:
sono quelle provenienti dai beni che appartengono allo Stato o ad altro ente pubblico a titolo di proprietà
privata oppure dall'esercizio di imprese industriali o commerciali
I prezzi privati:
sono costituiti dai proventi che l'ente pubblico ricava da cessione di beni e servizi in regime di libero
mercato
I tributi svolgono le seguenti funzioni:
acquisitiva, distributiva e promozionale
La tassa:
È un corrispettivo pagato dal privato per un servizio a lui prestato dalla P.A.
Elementi costitutivi dell'imposta sono:
il presupposto, la base imponibile e l'aliquota
Le imposte indirette:
sono correlate alla ricchezza nel momento in cui viene trasferita (es. la vendita di un bene) o viene
consumata (es. fruizione di un servizio o di una prestazione)
Le imposte si definiscono proporzionali:
quando l'aliquota è costante, ovvero l'imposta è direttamente proporzionale all'imponibile
L'imposta si definisce reale:
quanto si applica su di un singolo reddito o patrimonio
I monopoli fiscali sono:
quei proventi che l'ente realizza attraverso limitazioni dell'attività privata e la vendita (di diritto privato) dei
prodotti o dei servizi di monopolio ai singoli, lucrando della differenza tra costi e ricavi
La potestà di imposizione astratta:
Compete agli organi legislativi e consiste nella facolta' di istituire le imposte. Oltre che allo stato, tale
potestà spetta in misura diversa agli enti autarchici territoriali
Le strutture che, in concreto, esercitano la potestà tributaria sono:
Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
I CAF:
Sono organismi che assolvono la funzione di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti, pensionati,
imprese individuali, imprese familiari, società di persone e di capitale, cooperative e consorzi
Per soggetti passivi:
In linea di massima si intendono tutti coloro che vengono sottoposti alla potestà tributaria della P.A. e che,
quindi, pagano il tributo o, in caso di inadempimento, subiscono l'esecuzione forzata
Per atto impositivo si intende:
Quell'atto che esprime una pretesa tributaria definita nell'an e nel quantum
L'obbligo di motivazione:
Dell'atto impositivo persegue il fine di porre il contribuente in condizione di conoscere la pretesa impositiva
in misura tale da consentirgli sia di valutare l'opportunità di esperire l'impugnazione giudiziale, sia, in caso
positivo, di contestare efficacemente l'an e il quantum debeatur
L'Autotutela:
Consiste, in un riesame del provvedimento di primo grado volto all'annullamento del medesimo, dovendo
ricorrere anche il presupposto dell'interesse pubblico specifico, ulteriore condizione indefettibile
dell'autotutela nel diritto amministrativo
Per solidarietà passiva dipendente si intende che:
È considerato obbligato un soggetto che non ha realizzato il presupposto di imposta ma che è collegato
all'obbligato principale sul quale potrà rivalersi
Per sostituto d'imposta si intende:
Un soggetto (pubblico o privato) che per legge sostituisce in tutto o in parte il contribuente (cioè il cd.
sostituito, ovvero chi pone in essere il presupposto d'imposta) nei rapporti con l'amministrazione
finanziaria, trattenendo le imposte dovute dai compensi, salari, pensioni o altri redditi erogati e
successivamente versandole allo Stato o ad una pubblica amministrazione
Per responsabile d'imposta si intende:
Un soggetto che è tenuto, per legge, al pagamento di un tributo insieme ad altri, per fatti e situazioni
riferibili a questi ultimi, ed ha diritto di rivalsa
L'obbligazione tributaria:
È un'obbligazione a fonte legale
Secondo la teoria dichiarativa:
L'obbligazione tributaria sorge ex lege col solo verificarsi del presupposto, prescindendo dalla
presentazione della dichiarazione dei redditi
I presupposti di imposta:
Sono fatti o circostanze al cui verificarsi scatta il congegno di applicazione del tributo
Per accertamento di imposta si intende:
L'atto con il quale si deve definire giuridicamente l'evento ed individuare il soggetto passivo, per
determinare se, e a che titolo, si deve l'imposta (an debeatur) e misurare l'evento economico, la sua entità
e applicare l'aliquota (quantum debeatur)
Per accertamento analitico si intende quell'accertamento che:
Punta ad adeguare il reddito dichiarato al reddito effettivo, ricostruendo interamente la base imponibile del
singolo contribuente attraverso la verifica analitica (e l'eventuale rettifica) delle varie fonti di reddito che la
compongono
L'accertamento sintetico:
E' fondato sulle spese (tenore di vita) effettuate dal contribuente e sul redditometro
L'accertamento induttivo:
È un metodo che riguarda esclusivamente i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili ed è
applicabile nei soli casi tassativamente indicati dalla legge, come quando tali scritture risultano inattendibili
a causa di gravi omissioni o false indicazioni
L'accertamento con adesione:
È uno strumento che permette al contribuente di prevenire le vertenze con il fisco o di chiuderle dopo che
sono iniziate
La partecipazione dei comuni all'accertamento delle imposte erariali è fondato sulle:
C.d. segnalazioni qualificate, sulla individuazione di specifici ambiti di intervento rilevanti per le attività
istituzionali dei Comuni e per quelle di controllo fiscale dell'Agenzia delle Entrate,sul riconoscimento a
favore dei Comuni di un incentivo finanziario e sulla possibilità di accesso per gli enti locali alle informazioni
contenute nell'anagrafe tributaria e nelle banche dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia del Territorio
L'estinzione del debito di imposta può avvenire:
Presso l'agente della riscossione, presso le banche e presso gli sportelli delle Poste Italiane s.p.a
Gli attuali sistemi di riscossione prevedono:
Ritenuta diretta, versamenti diretti ed iscrizione a ruolo
La ritenuto diretta:
Consiste in un prelievo alla fonte (a titolo di imposta o di acconto) che si realizza, ai sensi dell'art. 29, D.P.R.
n. 600/1973, mediante il meccanismo della sostituzione d'imposta
Tra i soggetti che effettuano la ritenuta diretta ci sono:
Camera dei Deputati e Corte Costituzionale
Nel sistema del versamento diretto i versamenti vanno effettuati:
Presso banche convenzionate, che poi riverseranno le somme alla Tesoreria dello Stato
L'iscrizione a ruolo:
Si sostanzia in un sistema di riscossione residuale ed estremo in quanto implica un inadempimento del
contribuente
I ruoli si distinguono in:
Ordinari e straordinari
Tra gli elementi del ruolo non è necessario che ci sia:
La data di approvazione del ruolo
I Ruoli a titolo definitivo:
Presuppongono l'esistenza di un rapporto d'imposta consolidato
La cartella di pagamento:
È l'atto che l'Agente della riscossione invia ai contribuenti per la riscossione dei crediti vantati dagli enti
creditori
Il Fermo amministrativo:
Consiste in una misura cautelare attivata dall'Agente della riscossione attraverso l'iscrizione del fermo del
bene mobile registrato (per esempio, un'automobile) nel Pubblico registro automobilistico
Per la sanzione amministrativa tributaria:
In caso di lacune normative si può fare riferimento anche alla regolamentazione della sanzione
amministrativa generale
Le sanzioni amministrative tributarie e penali:
Sono cumulabili con le misure risarcitorie (interessi moratori), ma non possono invece essere applicate
congiuntamente
Nel diritto tributario:
Il criterio formalmente prescelto per definire la risposta punitiva applicabile al caso concreto è quello
relativo al principio di specialità
Principio fondamentale per la disciplina sanzionatoria tributaria:
È quello secondo il quale nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del
fatto commesso, con il quale si prevede la riserva di legge assoluta per le previsioni sanzionatorie
amministrative
Strettamente legati alla riserva di legge:
Sono il principio di tassatività, il divieto di analogia ed il principio di irretroattività
L'illecito è imputato verificando:
La realizzazione del fatto tipico, l'elemento soggettivo, l'assenza di cause di esclusione della punibilità
L'obiettiva incertezza:
Determina il venir meno della punibilità del trasgressore in presenza di una previsione normativa
oggettivamente oscura, in quanto si riscontra una carenza strutturale dell'ordinamento giuridico valutabile
obiettivamente
L'ignoranza della legge tributaria è considerata inevitabile e, pertanto, esclude la punibilità:
Ogni qual volta il contribuente abbia assolto, con il criterio dell'ordinaria diligenza, al cosiddetto "dovere di
informazione", attraverso l'espletamento di qualsiasi utile accertamento, per conseguire la conoscenza
della legislazione vigente in materia
Per autore mediato si intende:
Chiunque, con violenza o minaccia, o inducendo altri in errore incolpevole ovvero avvalendosi di persona
incapace, anche in via transitoria, di intendere e di volere, determina la commissione di una violazione
Il procedimento del tipo contastazione/irrogazione:
Prevede la partecipazione difensiva del contribuente e separa la fase dell'accertamento da quella
sanzionatoria, avendo, però, una funzione meramente residuale nel sistema
Le linee ispiratrici dell'IRPEF sono:
Personalità, onnicomprensività e progressività, concepiti come mezzi per l'adeguamento del prelievo al
principio di capacità contributiva di cui all'art. 53 Cost
Il reddito misura:
L'aumento di ricchezza del soggetto in un determinato lasso di tempo
I proventi conseguiti in sostituzione di redditi:
E le indennità conseguite, anche a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi
quelli da invalidità permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o
perduti
Gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento costituiscono:
Redditi della stessa categoria di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati
I redditi provenienti da attività illecita:
Sono tassabili se rientanti nella categorie generali individuate dal legislatore, qualora si tratti di proventi
derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo se non già
sottoposti a sequestro o confisca penale. I relativi redditi sono determinati secondo le disposizioni
riguardanti ciascuna categoria
Per possesso, ai fini della tassazione del reddito, si intende:
La relazione giuridica tra oggetto e soggetto della tassazione, identificandosi, quindi, nella titolarità giuridica
della fonte, (cioè del cespite o dell'attività da cui il reddito scaturisce) e, quindi, nel potere di disposizione
della medesima
I soggetti passivi ai fini irpef sono:
Le persone fisiche, residenti e non residenti nel territorio dello Stato
I redditi oggetto della comunione legale di cui agli artt. 177 ss. del codice civile sono imputati:
A ciascun coniuge per metà del loro ammontare o per la diversa quota stabilita nelle eventuali convenzioni
modificative, ad eccezione dei proventi derivanti dall'attività di ciascuno di essi che sono in ogni caso
imputati separatamente per l'intero ammontare
I soggetti residenti nel territorio dello Stato:
Sono tassati per tutti i redditi posseduti, quale sia il luogo di produzione (il cosiddetto principio di tassazione
del reddito mondiale o morldwide income taxation), nei confronti dei non residenti l'imposta è applicabile
limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello Stato (il cosiddetto principio della territorialità)
I redditi diversi sono assoggettati a tassazione:
Se ritratti da attività svolte nel territorio dello Stato e da beni che si trovano nel territorio stesso, nonché le
plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti (salve alcune
esclusioni)
Il periodo d'imposta:
Costituisce l'arco temporale rispetto al quale misurare l'entità del reddito
L'ultima fase della determinazione dell'imposta è:
L'individuazione dell'imposta netta
Il calcolo del reddito complessivo:
Si effettua sommando i redditi delle singole categorie che concorrono a formarlo e sottraendo le eventuali
perdite di impresa o di lavoro autonomo
Non sono inclusi nella base imponibile:
I redditi esenti dall'imposta e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva
Gli oneri deducibili:
Rappresentano i costi sostenuti per fare fronte a particolare doveri ed obblighi personali e, in quanto
riconosciuti in via legislativa, possono essere dedotti dal reddito complessivo
Le spese mediche rientrano nella categoria delle:
Spese necessarie alla vita
Tra le spese socialmente utili si possono includere:
Le oblazioni in favore delle organizzazioni non governative
L'applicazione delle aliquote d'imposta all'imponibile netto determina:
L'imposta lorda, dalla quale occorre scomputare le detrazioni di imposta per ottenere l'imposta netta
Dall'imposta netta, per stabilire quella da versare, vanno detratti/e:
Gli acconti di imposta versati
I redditi soggetti a tassazione separata:
Sebbene erogati in un'unica soluzione e tassabili secondo il principio di cassa, ossia al momento della
percezione da parte del soggetto passivo, si collegano ad attività svolte in un lungo periodo di tempo
Un reddito è fondiario:
Se deriva da un immobile che presenta contemporaneamente due caratteristiche: è iscritto, o iscrivibile, nel
catasto (che si distingue in catasto dei terreni e catasto edilizio urbano) ed è situato nel territorio dello
Stato.
I redditi fondiari si suddividono in:
Redditi dominicali dei terreni; redditi agrari e redditi dei fabbricati
Il reddito fondiario è imputato:
Ai possessori degli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale per il periodo di
imposta in cui si è verificato il possesso
Il reddito dominicale:
È quello che deriva dal semplice possesso dell'immobile ed è imputato al possessore del fondo a titolo di
proprietà o altro diritto reale
Sono qualificate attività agricole:
La manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti del
fondo, anche se non svolte sul terreno, quando abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla
coltivazione del fondo o dall’allevamento di animali
Il reddito dei fabbricati:
È costituito dal reddito medio ordinario ritraibile da ciascuna unità immobiliare urbana, determinato
secondo le tariffe d’estimo del catasto, che distinguono le unità immobiliari in categorie e classi
Titolare del reddito dei fabbricati è:
Il proprietario dell’immobile, l’usufruttuario e colui che ha il diritto di uso dell’abitazione
Sono considerati redditi di capitali:
Quelli che derivano dal capitale investito o conferito, in cui lo stesso è utilizzato in una struttura produttiva
organizzata alla quale il soggetto titolare del capitale partecipa e la cui partecipazione è rappresentata da
un titolo (azione, quota o simili).
La partecipazione ad una società è considerata qualificata quando:
Rappresenta una percentuale dei diritti di voto esercitabili in assemblea superiore al 2 (se società quotata
in mercati regolamentati) o al 20 per cento (non quotata) ovvero una partecipazione al capitale o
patrimonio superiore al 5 (quotate) o al 25 (non quotate) per cento
Gli interessi sui mutui:
Si presumono percepiti alla scadenza e nella misura pattuite; se le scadenze non sono pattuite, gli interessi
si presumono percepiti nell’ammontare maturato nel periodo di imposta. Se la misura non è determinata
per iscritto, gli interessi si computano al saggio legale
Sono redditi da lavoro dipendente:
Quelli che derivano da rapporti aventi ad oggetto le prestazioni di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle
dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro
dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro
Sono redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente:
Le somme corrisposte a titolo di borsa di studio o per fini di studio o di addestramento professionale
Le collaborazioni coordinate e continuative sono caratterizzate da:
L'assenza del vincolo di subordinazione
Per reddito da lavoro dipendente si intende:
Qualsiasi somma o valore percepito in relazione al rapporto di lavoro, incluse le erogazioni liberali
Le caratteristiche del reddito da lavoro autonomo sono:
Autonomia, abitualità e natura non commerciale
Sono equiparati a redditi di lavoro autonomo:
Gli utili derivati da contratti di associazione in partecipazione, quando l'apporto sia costituito
esclusivamente da prestazioni di lavoro (quando invece l'apporto non è costituito da lavoro, il reddito
dell'associato ha natura di reddito di capitale)
Nelle plusvalenze immobiliari rientrano:
Le plusvalenze realizzate mediante lottizzazione di terreni o l'esecuzione di opere intese a renderli
edificabili e la successiva vendita (anche parziale) dei terreni e degli edifici, che quelle realizzate mediante
cessione di beni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni
Sono capital gains:
Le plusvalenze realizzate con la cessione di partecipazioni sociali, titoli e strumenti finanziari
Sono considerati redditi diversi:
Le plusvalenze derivanti dalla cessione di contratti di associazione in partecipazione con apporto di capitale
L'imponibile dei capital gains viene determinato applicando i seguenti due principi:
Principio di cassa e differenziale da sottoporre a tassazione determinato confrontando il corrispettivo
percepito ed il costo o valore di acquisto del titolo, aumentato di ogni onere inerente alla produzione
Danno luogo a reddito d'impresa:
Tutte le attività di cui all'art. 2195 del codice civile, purchè esercitate in modo abituale
Sono considerati redditi d'impresa quelli che:
Derivano dalle attività di allevamento, manipolazione, conservazione, trasformazione e valorizzazione di
prodotti ottenuti dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, per la parte
eccedente i limiti di cui all'art. 32 del TUIR
Sono considerate produttive di reddito d'impresa:
Le prestazioni di servizi non rientranti nell'art. 2195 c.c., organizzate in forma di impresa
Le professioni intellettuali:
Danno origine a reddito d'impresa là dove assuma rilievo decisivo l'organizzazione imprenditoriale
Il conto economico:
È quello redatto ai sensi dell'art. 2425 c.c., in cui confluiscono i costi, i ricavi, le rimanenze, nonché tutti gli
altri componenti positivi e negativi di reddito e la cui somma algebrica determina l'utile o la perdita
civilistica di periodo
è ammessa la deducibilità di componenti negativi imputate al conto economico di un esercizio
precedente:
Sul reddito d'impresa
Si possono avere soltanto:
Variazioni in aumento determinate dall'indeducibilità fiscale (totale o parziale) di taluni componenti
negativi del conto economico, ovvero variazioni in diminuzione scaturenti dal regime di esenzione (totale o
parziale) riservato a taluni proventi
Il principio di tassazione dell'utile netto comporta che:
Il reddito di impresa si determini assumendo quale dato di partenza il risultato (utile o perdita) risultante
dal conto economico, redatto ai sensi della disciplina civilistica, “filtrato” attraverso tutta una serie di
variazioni in aumento o diminuzione, puramente fiscali, scaturenti dall'applicazione della disposizioni
contenute nel Testo Unico, che servono per trasformare in imponibile fiscale il saldo del conto economico
Il principio di imputazione:
Attiene alla deducibilità delle componenti negative del reddito e consente l'esercizio di tale facoltà se e
nella misura in cui esse sono imputate al conto economico dell'esercizio di competenza, in coerenza con
una condivisibile esigenza di certezza, essendo il bilancio la principale misura di garanzia dell'attendibilità
del reddito conseguito
I beni appartenenti alle società commerciali di persone:
Si considerano tutti relativi all'impresa, dove per “appartenenza” si intende quella serie di situazioni
giuridico – soggettive che abbraccia, oltre al diritto di proprietà, gli altri diritti reali di godimento
Sono assoggettati all'IRES:
Le società di capitali, gli enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio
dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, gli enti non
commerciali, le società e gli enti non residenti
Presupposto dell'IRES è:
Il possesso di un reddito in denaro o natura
Le perdite:
Le perdite non sono riportabili oltre il quinto esercizio successivo a quello in cui le stesse sono state
conseguite, salvo che non siano state realizzate nei primi tre esercizi di vita dell'impresa, nel qual caso
risultano riportabili illimitatamente
Per le società di capitali:
Il reddito complessivo è sempre considerato reddito d'impresa da qualunque fonte provenga
Per i corrispettivi ed i costi scaturenti da prestazione di servizi:
Si deve prendere come riferimento la data di ultimazione della prestazione, eccetto che i contratti per cui
c'è una erogazione periodica del corrispettivo), nel qual caso la competenza ha come riferimento la data di
maturazione del corrispettivo
Tra i principi generali includiamo:
Territorialità, competenza e continuità
Per il principio di territorialità:
Per le imprese residenti il reddito comprende non solo i redditi prodotti in Italia ma anche quelli prodotti
all'estero, mentre per le imprese non residenti é tassato in Italia l'eventuale reddito prodotto nel nostro
Paese mediante una stabile organizzazione
Per quanto concerne le prestazioni di servizi:
I corrispettivi e le relative spese, in generale, si considerano rispettivamente conseguiti e sostenuti quando
le prestazioni sono ultimate
La corretta imputazione in base al principio di competenza deve avvenire solo qualora, alla data di
chiusura dell'esercizio, si verifichino contemporaneamente i seguenti presupposti:
I componenti di reddito devono essere certi nell'esistenza; i componenti di reddito devono essere
determinati o oggettivamente determinabili nell'ammontare, ossia risultino da atti o documenti probatori
che consentano una quantificazione oggettiva e non basata su stime discrezionali
Per il principio di inerenza:
I costi e le spese sono deducibili quando riguardano beni o attività da cui derivano ricavi e altri proventi che
concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi; ad eccezione agli oneri fiscali e
contributivi e a quelli di utilità sociale che sono sempre deducibili, alla sola condizione che siano imputati a
conto economico
Le società di comodo vengono costituite:
Non per svolgere un'attività economica produttiva, bensì per fungere da intestatarie di determinati beni
(es: immobili, imbarcazioni, partecipazioni) i cui effettivi proprietari sono in realtà i soci, che ne hanno la
disponibilità e li utilizzano nella propria sfera privata
Per le società di comodo:
Imposte sui redditi e Irap sono determinate in via presuntiva sulla base del valore dei beni posseduti;
l'aliquota Ires è maggiorata del 10,5%; è impossibile chiedere a rimborso e compensare orizzontalmente i
crediti Iva; sono parzialmente inutilizzabili le perdite pregresse
Una società si definisce non operativa se:
Se la somma di ricavi, incrementi di rimanenze e altri proventi (esclusi quelli straordinari) imputati in conto
economico è inferiore a un ricavo presunto, calcolato applicando determinati coefficienti percentuali al
valore degli asset patrimoniali intestati alla società
La disapplicazione delle norme antielusive per le società non operative:
In presenza di situazioni oggettive che abbiano reso impossibile raggiungere il volume minimo di ricavi o di
reddito
Si definisce società in perdita sistematica:
Quella che, pur avendo superato il test di operatività, è in perdita fiscale da tre periodi d'imposta
consecutivi, oppure nell'arco di un triennio è stata in perdita fiscale in due periodi su tre e nel restante
periodo ha dichiarato un reddito inferiore al reddito minimo presunto
Le società in perdita sistematica:
Seguono la disciplina fiscale delle società di comodo
Con la normativa sulle società di comodo il concetto di elusione :
Viene sostanzialmente esteso a fattispecie abusive “reali” (cioè effettivamente esistenti “in natura”) che
presentano connotati di forte “ibridazione” con elementi della tipologia “evasiva”
La normativa di contrasto alle società di comodo:
Sul piano giuridico-tributario realizza una convergenza dei concetti di elusione ed evasione: il
comportamento “elusivo” viene ad identificarsi nell'utilizzo strumentale/anomalo della forma giuridica
societaria “commerciale” per fini di semplice gestione patrimoniale; tale fattispecie sarebbe
oggettivamente produttiva di sistematici e complessivi effetti distorsivi, giustificando la particolare reazione
dell'ordinamento consistente nel disconoscimento del “vantaggio tributario”, attraverso l'operatività di una
presunzione relativa di evasione e nella conseguente adozione legislativa di criteri di tipo presuntivo nella
determinazione del reddito d'impresa prodotto
Secondo la più recente giurisprudenza:
L'atto di diniego non può essere compreso tra gli atti tipici di cui di cui all'art. 19, comma 1 del [Link]. n.
546/1992, posto che la disapplicazione di una norma antielusiva è un concetto tecnicamente differente
dalla concessione di un'agevolazione fiscale
Secondo la più recente giurisprudenza:
È sempre impugnabile (ma in via facoltativa) il diniego di disapplicazione, che costituisce il primo atto con il
quale l'amministrazione, a seguito di una fase istruttoria e di una valutazione tecnica, e con particolari
garanzie procedimentali, porta a conoscenza del contribuente, in via preventiva, il proprio convincimento in
ordine ad una specifica richiesta, relativa ad un determinato rapporto tributario, con l'immediato effetto di
incidere, comunque, sulla condotta del soggetto istante in ordine alla dichiarazione dei redditi in relazione
alla quale l'istanza è stata inoltrata
Le attività finanziarie possono essere suddivise in:
Redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria
I sistemi di tassazione delle attività finanziarie previsti dall'ordinamento italiano sono:
Regime ammministrato, regime gestito e regime individuale
Nel regime amministrato:
L'intermediario si occupa di compensare plus e minusvalenze, di pagare le imposte dell'investitore e di
fornire resoconti su quanto addebitato
Per le persone fisiche, se la partecipazione è detenuta al di fuori di un regime di impresa:
Se la partecipazione è qualificata la plusvalenza viene tassata in dichiarazione (con la propria aliquota IRE)
nella misura del 40% del suo importo totale, al netto del 40% delle minusvalenze qualificate realizzate
Per le società di capitali il punto-cardine è quello della c.d. “participation exemption”, termine con il
quale si definisce:
L'esenzione dalla tassazione della plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione, nonchè la
simmetrica indeducibilità delle minusvalenze
Affinchè possa parlarsi di "partecipation exemption" sono necessari i seguenti contestuali requisiti:
Ininterrotto possesso dal primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell'avvenuta cessione;
classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo
di possesso; residenza fiscale della società partecipata in un paese che non sia considerato “paradiso
fiscale” esercizio da parte della società partecipata di un'impresa commerciale, al momento della cessione
La tassazione dei redditi di natura finanziaria è passata dal 20% al 26%, fatta eccezione per alcune
tipologie di redditi, quali ad esempio:
Quelli derivanti da titoli di Stato italiani o esteri
Gli utili percepiti da persone fisiche (privati) derivanti dalla partecipazione in società di capitali sono
soggetti ad un trattamento fiscale diversificato in base ai seguenti elementi:
Localizzazione della società partecipata e tipo di partecipazione posseduta dal socio, qualificata o non
qualificata
Gli utili corrisposti da società residenti al socio persona fisica (privato), prodotti successivamente al 31
dicembre 2007:
Se corrisposti da società residente e relativi ad una partecipazione qualificata, concorrono alla formazione
del reddito complessivo del socio, da assoggettare a tassazione nel mod. UNICO, nella misura del 49,72%
Le plusvalenze (c.d. capital gain) derivanti da:
Una partecipazione qualificata concorrono alla formazione del reddito complessivo del socio persona fisica,
da assoggettare a tassazione nel mod. UNICO, nella misura del 49,72%
L'IVA:
È un'imposta generale sul consumo, che si applica alle attività commerciali che comportano la produzione e
la distribuzione di beni e la prestazione di servizi. Le disposizioni riguardanti l'istituzione del sistema
comune di IVA dell'Unione europea (UE) sono codificate dalla direttiva IVA
Le caratteristiche dell'IVA sono:
È plurifase, neutrale, trasparente e con applicazione frazionata
Nell'IVA:
Nell'imposta sul valore aggiunto occorre distinguere il contribuente di fatto, che pur non essendo soggetto
passivo dell'imposta ne sopporta l'onere economico (o come si usa dire, è inciso dall'imposta) dal
contribuente di diritto, il soggetto passivo, su cui gravano tutti gli obblighi di gestione del tributo, ma per il
quale l'imposta stessa è neutrale dal punto di vista economico
Lo schema impositivo delle operazioni interne, ed in un certo qual modo quello degli acquisti
intracomunitari, si configura in maniera complessa, richiedendo la presenza contemporanea:
Dell'elemento spaziale, di quello soggettivo e di quello oggettivo
Per cessione di beni ai fini iva si intende:
Ogni atto a titolo oneroso che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di un bene o il trasferimento
di un altro diritto reale di godimento su beni di ogni genere
Sono espressamente escluse dall'ambito di applicazione dell'iva:
Le cessioni di beni soggette alla disciplina dei concorsi e delle operazioni a premi
Sono prestazioni di servizi assoggettate ad iva:
Quelle rese verso corrispettivo e dipendenti da contratti d'opera, appalto, trasporto, mandato, spedizione,
agenzia, mediazione, deposito e, in genere, da obbligazioni di fare, di non fare e di permettere qualunque
ne sia la fonte
Perchè una cessione di beni o una prestazione di servizi rientri nel campo di applicazione dell’IVA:
Occorre che sia posta in essere nell'esercizio di imprese, arti o professioni
Non sono imponibili per difetto del presupposto soggettivo, le cessioni o prestazioni di servizi in genere:
Effettuate da persona fisica, al di fuori dell’esercizio professionale di attività commerciale o agricola e
effettuate, senza che costituiscono esercizio di attività commerciale o agricola, da ente pubblico o privato,
diverso dalle società commerciali, non avente ad oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività
commerciali o agricole
Nell'esercizio di arti e professioni:
Non si ha soggettività passiva per tutti quegli atti economici posti in essere senza che il soggetto abbia
predisposto nulla per effettuarli, ma sono esercitati occasionalmente in modo del tutto sopradico o
accidentale
un'operazione è rilevante agli effetti IVA se possiede:
Congiuntamente al requisito soggettivo e oggettivo anche quello territoriale.
Le nuove disposizioni in materia di territorialità delle prestazioni di servizi consistono nella previsione di
due regole generali:
Una riferita ai servizi forniti a soggetti passivi di imposta (o meglio soggetti muniti di numero di partita IVA -
servizi Business to Business - c.d. servizi B2B) per i quali il luogo di imposizione è quello in cui risiede il
committente del servizio, purché identificato ai fini IVA
Per Stato o territorio dello Stato:
Per lo "Stato" o "territorio dello Stato" si identifica il territorio politico della Repubblica italiana, cioè quello
soggetto alla sovranità dello Stato, con l'esclusione dei comuni di Livigno e Campione d'Italia e le acque
nazionali del Lago di Lugano, che per la loro collocazione sono considerati come territori extradoganali,
esclusi, perciò, dal territorio fiscale della Comunità.
Soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato è:
Il soggetto passivo domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente che non abbia stabilito il domicilio
all'estero, ovvero la stabile organizzazione nel territorio dello Stato di soggetto domiciliato e residente
all'estero, limitatamente alle operazioni da essa rese o ricevute, sottolineandosi che per i soggetti diversi
dalle persone fisiche si considera domicilio il luogo in cui si trova la sede legale e residenza quello in cui si
trova la sede effettiva
Il criterio fondamentale nella determinazione della territorialità relativamente alle cessioni di beni è:
Il luogo d'esistenza fisica dei beni stessi, ossia il luogo dove questi si trovano al momento della cessione,
mentre al contrario non assume alcuna rilevanza il luogo di stabilimento del cedente o cessionario, se non
ai fini degli adempimenti
Rientrano nel campo di applicazione dell'IVA le cessioni effettuate a bordo nei confronti di passeggeri nel
corso di:
Un trasporto intracomunitario con partenza dall'Italia
Il nuovo sistema introduce una netta demarcazione tra le prestazioni rese nei confronti di soggetti
d'imposta (cd. business to business - B2B) e quelle rese nei confronti di privati (business to consumer -
B2C):
Diversificando la regola di tassazione delle prestazioni di servizi generiche, riconducendo la territorialità
delle prestazioni B2B al luogo di stabilimento del committente e confermando nei rapporti B2C come luogo
di tassazione quello in cui è stabilito il prestatore
Con decorrenza 1° gennaio 2010, sono tassabili in base al luogo di stabilimento del committente le
seguenti prestazioni:
Prestazioni generiche, che in precedenza costituivano una categoria residuale, rispetto alle copiose
eccezioni
L'art. 7-ter, al comma 2, lettera a), individua come soggetti passivi:
I soggetti esercenti attività d'impresa, arti o professioni; le persone fisiche si considerano soggetti passivi
limitatamente alle prestazioni ricevute quando agiscono nell'esercizio di tali attività
Reverse charge:
In italiano inversione contabile, è un particolare meccanismo fiscale che regolamenta l'applicazione
dell'imposta sul valore aggiunto, con tale sistema colui che beneficia di una cessione di beni o di una
qualunque prestazione legata all'erogazione di servizi, se è soggetto passivo nel territorio dello Stato, deve
assolvere agli obblighi legati all'imposta in vece di colui il quale cede o presta il servizio
per quanto riguarda i soli rapporti B2C, con riferimento alle prestazioni rese a privati non comunitari,
sono state previste talune fattispecie di esclusione assoluta dalla tassazione, non derogabili, neanche
sulla base dell'applicazione del criterio di utilizzo:
Prestazioni relative ad immobili, tassabili in Italia solo nel caso in cui l'immobile sia localizzato sul territorio
dello Stato
Le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative
e simili:
Occorre distinguere l'accesso ad un evento che continua ad essere tassato nel luogo di esecuzione della
manifestazione sia che la prestazione venga resa ad un operatore economico (B2B) sia che venga resa ad un
privato consumatore (B2C), dalle prestazioni relative alle attività, culturali, artistiche, sportive, scientifiche,
educative, ricreative e simili che sono tassate in Italia quando rese ad un soggetto passivo ivi stabilito (B2B),
mentre se rese ad un privato consumatore (B2C) saranno tassate nello Stato solo se materialmente
eseguite nello stesso territorio
Per le prestazioni relative ai soli rapporti B2C si individuano:
Prestazioni di intermediazione, rilevanti in Italia se l'operazione cui si riferiscono è ivi territorialmente
rilevante
Per quanto riguarda le tele-radiodiffusioni:
Un criterio idoneo per individuare il luogo di utilizzo può essere quello di considerare che il servizio viene
utilizzato (o meglio fruito) nel luogo in cui è posizionato l'apparecchio ricevitore
Devono essere considerate territorialmente rilevanti nel Paese in cui il cliente (privato consumatore) ha il
domicilio o la residenza, per cui trattandosi di soggetti extracomunitari, le operazioni sono da considerare
effettuate fuori del territorio della Comunità:
Prestazioni pubblicitarie
Per le categorie di operazioni di cui al test n. 5, la direttiva 2006/112/CE, all'art. 59, dava la facolta' agli
Stati membri di introdurre il criterio dell'utilizzo, per attrarle a tassazione qualora fossero state fruite
all'interno del territorio di ciascuno Stato, con esclusione però delle prestazioni rese tramite mezzi
elettronici:
l legislatore italiano, come in altri casi, ha scelto di non utilizzare questa facoltà, per cui le prestazioni in
discorso devono considerarsi escluse in modo assoluto da tassazione
Le prestazioni di telecomunicazione e di teleradiodiffusione, rese a cliente privato consumatore
extracomunitario:
Se utilizzate al di fuori della Comunità non sono tassate in Italia, anche qualora il prestatore sia un soggetto
stabilito in Italia
Per commercio elettronico diretto si intende:
La vendita di prodotti informatici senza mediazione di terzi
Per i beni e servizi forniti tramite mezzi elettronici da parte di soggetti extracomunitari nei confronti di
soggetti comunitari:
Il luogo di imposizione coincide, sempre e comunque, con quello in cui il servizio viene realmente
consumato
Nel commercio elettronico indiretto riferito alla cessione di beni materiali:
Le parti utilizzano lo strumento mediale per concludere il contratto ed eseguire il pagamento, salvo poi in
un secondo momento, spedire il bene utilizzando le vie tradizionali seguendo il sistema delle vendite per
corrispondenza (o vendita a domicilio)
Per soggetto passivo, chiamato anche debitore di imposta o contribuente IVA, si intende:
Colui che, operando nell'esercizio d'impresa, arte o professione, effettua cessioni di beni o prestazioni di
servizi rilevanti nel territorio dello Stato
Gli obblighi relativi alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate da un soggetto non
residente nei confronti di un soggetto di imposta nazionale:
Devono essere adempiuti dal cessionario o dal committente con il meccanismo dell'inversione contabile
(c.d reverse charge)
In caso di operazione rilevante ai fini IVA in Italia effettuata da un soggetto non residente nei confronti di
soggetto passivo stabilito nel territorio dello stato:
Il metodo del reverse charge comporta che obbligatoriamente tutti gli adempimenti di fatturazione
(autofattura o integrazione della fattura), registrazione e versamento dell'imposta siano posti a carico del
cessionario o committente dell'operazione stessa
Soggetto passivo ai fini dell'applicazione reverse charge:
Si intendono anche gli enti pubblici o privati, le associazioni e le altre organizzazioni senza personalità
giuridica e le società semplici che hanno per esercizio esclusivo principale l’esercizio di un’attività
commerciale o agricola (anche quando agiscono al di fuori delle dette attività commerciali o agricole); gli
enti le associazioni, non soggetti passivi, identificati ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
Devono essere considerate territorialmente rilevanti nel Paese in cui il cliente (privato consumatore) ha il
domicilio o la residenza, per cui trattandosi di soggetti extracomunitari, le operazioni sono da considerare
effettuate fuori del territorio della Comunità:
Prestazioni pubblicitarie
Al rappresentate fiscale:
Si ricorre quando il prestatore o il cedente non residente resta obbligato al pagamento dell’imposta perché
non può essere applicato il metodo del reverse charge in capo al committente.
In sede di recepimento delle disposizioni della direttiva 2008/8/CE il legislatore italiano:
Non si è limitato solo a disporre l’inversione contabile per le prestazioni generiche, ma ha generalizzato il
ricorso al meccanismo del reverse charge in tutte le ipotesi in cui vengono effettuate sul territorio dello
Stato da parte di soggetti non residenti operazioni dirette a soggetti passivi stabiliti in Italia.
Qualora le prestazioni generiche sono rese da soggetto stabilito in altro Stato comunitario:
Il committente italiano potrà emettere lui stesso autofattura, ovvero integrare la fattura del prestatore
La direttiva n. 2006/112/CE stabilisce che gli Stati membri applicano un'aliquota IVA “normale” che, fino
al 31 dicembre 2015, non può essere inferiore al:
15%
Le prestazioni e cessioni di beni diverse da quelle generiche:
Sono egualmente rilevanti sul territorio dello Stato, indipendentemente dal fatto che il prestatore/cedente
sia comunitario o extracomunitario l’adempimento darà luogo sempre all’emissione dell’autofattura da
parte del commissionario/cessionario. In questo caso il documento emesso dal prestatore/cedente non
avrà rilevanza ai fini IVA, ma costituirà un mero strumento di addebito contabile.
Il soggetto stabilito sul territorio dello Stato che pone in essere prestazioni di servizi generiche nei
confronti di soggetti passivi non stabiliti:
Sarà̀ tenuto ad emettere fattura unicamente per le prestazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi o
enti stabiliti in Comunità.
Per operazioni imponibili ai fini IVA si intendono:
Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato dagli imprenditori e da chi
eserciti un'arte o una professione e le importazioni da chiunque effettuate
Per operazioni non imponibili ai fini IVA si intendono:
Quelle operazioni alle quali non viene applicata l'imposta, ma restano soggette a tutti gli obblighi di
fatturazione, registrazione, dichiarazione, ecc, che ne consentono la detrazione
Per operazioni esenti si intendono:
Quelle operazioni rientranti nel campo di applicazione dell'IVA e come tali soggette all'adempimento degli
obblighi di fatturazione e registrazione; ma, come per quelle non imponibili, non comportano l'addebito
dell'imposta
Per operazioni escluse si intendono quelle per le quali:
Manca uno dei requisiti essenziali previsti dall'articolo 1 del decreto Iva
Le disposizioni in materia di aliquote ridotte:
Vanno interpretate restrittivamente, con il conseguente divieto, per gli Stati membri, di estendere
l'applicazione delle aliquote ridotte ad operazioni non previste dalla direttiva
Nel caso di cessione di beni:
L’esigibilità dell’imposta e la effettuazione delle operazioni coincidono: gli eventi indicati nei primi quattro
commi dell’articolo 6 (consegna, spedizione, fatturazione, pagamento, ecc.) si verificano
contemporaneamente all’esigibilita
Nei contratti estimatori:
Il momento impositivo sorge all'atto della vendita del bene a terzi ovvero, se non vengono rivenduti, alla
scadenza del termine previsto per la restituzione
Nel regime ad esigibilità differita dell'IVA:
L'imposta, con l'aliquota vigente all'atto della effettuazione dell'operazione, va contabilizzata a debito
quando viene pagato il corrispettivo
Per Cash Accounting si intende:
Il regime che consente di versare l'Iva sulle vendite o sulle prestazioni di servizio solo quando il cliente paga
effettivamente la fattura emessa per la cessione o la prestazione e nello stesso tempo consente la
possibilità di sottrarre l'Iva sugli acquisti solo al momento in cui verranno pagati effettivamente i fornitori, la
liquidazione dell'Iva in ogni modo deve avvenire entro un anno dalla vendita o dalla prestazione del servizio
fatta eccezione per i casi di fallimento o di coinvolgimento del concessionario o del committente di una
procedura concorsuale
La base imponibile è costituita:
Dall’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti contrattualmente, compresi gli oneri accessori; le
operazioni accessorie alla cessione o prestazione resa; i tributi che gravano sulle operazioni, i debiti e gli
altri oneri verso terzi accollati al cessionario o committente, le integrazioni direttamente connesse ai
corrispettivi dovuti da altri soggetti
La base imponibile è ancorata al valore normale per le prestazioni in luogo dell’adempimento (datio in
solutum) ed operazioni permutative. Per valore normale si intende:
Il prezzo o il corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie e che,
contemporaneamente siano in regime di libera concorrenza, nel medesimo stadio di commercializzazione e
nel tempo e nel luogo in cui è effettuata l’operazione o, in mancanza, nel tempo o nel luogo più prossimi
Nel caso di operazioni permutative:
Entrambi i beni o servizi vengono tassati come due distinte operazioni. Ovviamente il duplice
assoggettamento opera qualora lo scambio venga effettuato tra soggetti d’imposta e sempre che ambedue
le operazioni ricadano nel campo di applicazione IVA
Le operazioni accessorie, ai fini dell'imposizione IVA:
Seguono la sorte delle operazioni alle quali accedono
Il diritto alla rivalsa presenta la seguente caratteristica:
Sorge al momento della fatturazione dell’operazione soggetta ad IVA
L'imposta è detraibile se:
Afferente ad operazioni effettuate o che saranno effettuate in periodi di imposta successivi
La dichiarazione di inizio di attività:
E' dovuta da chi inizia l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato (o vi istituisce
una stabile organizzazione) e deve essere effettuata entro trenta giorni ad uno degli Uffici delle Entrate
E' elemento essenziale della fattura:
La base imponibile
La fattura immediata:
E' il documento utilizzabile nella generalità dei casi per certificare le operazioni effettuate. Essa,
solitamente, deve essere emessa al momento di effettuazione dell’operazione, cioè entro le ore 24 dello
stesso giorno in cui l’operazione è effettuata. La fattura si considera emessa all’atto della sua consegna o
spedizione
La liquidazione (cioè il calcolo dell'imposta) si fa:
Sommando l'IVA incassata dai propri clienti esercitando l'obbligo di rivalsa e sottraendo a tale importo l'IVA
versata ai propri fornitori
La procedura per i rimborsi ai non residenti:
Prevede che un soggetto passivo stabilito in uno Stato comunitario possa ottenere il rimborso dell’imposta
assolta per acquisti di beni e servizi in uno Stato diverso da quello di residenza. La richiesta di rimborso
avviene, ora, tramite istanza presentata alla propria amministrazione fiscale
Il soggetto passivo residente in Italia e ivi operante invia la propria domanda di rimborso direttamente
all’Agenzia delle entrate a condizione che:
Il richiedente sia un soggetto in attività
Con la legge 7 luglio 2009, n. 88 – (legge comunitaria 2008 - art. 24, c. 4, lett. e):
E' stata data la possibilità ai soggetti comunitari non residenti di ottenere il rimborso IVA anche in presenza
di operazioni attive effettuate in Italia, assoggettate al meccanismo del reverse charge (cliente debitore
dell’imposta)
Le differenze tra la procedura di rimborso riservata ai soggetti comunitari all’articolo 38-bis e quella
prevista dall’art. 38-ter per i soggetti extra-comunitari:
Differisce perché solo a quest’ultimi è richiesto anche il requisito dell’inerenza alla loro attività dei servizi e
beni acquistati perché possano ottenere il rimborso dell’imposta assolta, quando invece ai soggetti di
imposta comunitari è richiesta il solo requisito della detraibilità ai sensi degli art. 19, 19-bis1 e 19-bis
Quando si parla di importazioni e di esportazioni:
Si fa riferimento esclusivamente a rapporti commerciali con Paesi extracomunitari, di operazioni cioè che
vengono realizzate attraverso l’intervento di una dogana (comunitaria)
Per esportazioni:
Fiscalmente non basta l’invio dei beni fuori dei confini comunitari, ma è necessaria la sussistenza di un
ulteriore requisito, dato dalla qualificazione giuridica dell’operazione come cessione, per cui gli invii franco
valuta (esportazione per proprio interesse da parte dell’operatore economico), in mancanza della cessione
verso un soggetto diverso, non realizzano la cessione all’esportazione in capo al cedente
Perché si realizzi una esportazione diretta propria:
E' necessario che si verifichino contemporaneamente il trasferimento della proprietà o di altro diritto reale
di godimento dei beni; la materiale uscita dei beni fuori del territorio comunitario; il trasporto o la
spedizione dei beni sono eseguite a cura o a nome dei cedenti
Nell'esportazione triangolare:
Il primo operatore (IT1), identificato ai fini IVA nel territorio italiano, vende i beni al secondo operatore
(IT2), anch’egli identificato in Italia, il quale rivende i beni ad un terzo operatore estero (CH) e incarica IT1 di
consegnare i beni direttamente fuori dal territorio comunitario
Nell'esportazione congiunta:
Viene eseguita una lavorazione nel territorio nazionale prima che la merce esca dai confini comunitari, la
cessione della stessa è sempre un’esportazione anche se interviene un operatore terzo che effettua una
lavorazione o una trasformazione del bene per conto di un committente non residente
Il plafond:
E' uno strumento attribuito a chi si trova strutturalmente a credito d’imposta (l’esportatore abituale) per
sopperire ai ritardi cronici accumulati dall’amministrazione finanziaria nell’esecuzione dei rimborsi
L'imposta di registro:
Si presenta come tributo avente natura di tassa, quando è correlata all'erogazione di un servizio da parte
della pubblica amministrazione, di imposta quando è determinata in proporzione al valore economico
dell'atto o del negozio.
Per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso:
In questa ipotesi la richiesta di registrazione non si configura quale obbligo ma onere, affinché si possa
trarre interesse dal suo "uso". L'atto non può essere usato se non viene prima effettuata la registrazione e
pagata l'imposta.
La misura dell'imposta di registro può essere:
Fissa, minima, predeterminata o proporzionale
Sono soggetti all'imposta catastale:
Le volture catastali, a seguito di atti di compravendita, donazione, successione.
Sono soggette all'imposta ipotecaria:
Le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari
(le conservatorie dei registri immobiliari), a seguito di atti di compravendita, donazione, successione,
iscrizioni ipotecarie e costituzione di usufrutto o altri diritti
L'imposta di successione:
Prevede tre aliquote distinte, a seconda del grado di parentela degli eredi, e conseguenti franchigie, cioè
soglie entro le quali non è dovuta l’imposta
L'imposta sulle donazioni:
L’imposta sulle donazioni si applica al valore dei beni e dei diritti che sono oggetto di trasferimento, ivi
comprese la costituzione di diritti reali o la rinuncia ai medesimi (ad esempio, la costituzione di un fondo
patrimoniale, o la rinuncia al diritto di usufrutto), e la donazione di beni situati all’estero, se i beneficiari
sono residenti in Italia
L'imposta di bollo:
È una imposta indiretta che colpisce i consumi e che ha come presupposto l'esistenza di un atto,
documento o registro, redatto in forma scritta.
L'imposta di bollo:
Si versa mediante pagamento ad intermediario convenzionato con l'Agenzia delle entrate, oppure
attraverso l'acquisto della carta bollata filigranata, recante impresso il relativo valore, o della marca da
bollo, o essere assolta in modo virtuale o pagata mediante addebito diretto
La tassa di concessione governativa:
È una tassa che viene corrisposta allo Stato italiano per poter beneficiare di determinati atti amministrativi
ma anche licenze, concessioni ed altro: consiste, quindi, nel pagamento fatto ad una pubblica
amministrazione in cambio di un servizio reso
Per monopolio fiscale si intende:
L’istituto giuridico mediante il quale lo Stato si riserva la produzione e/o vendita di determinati beni o
servizi. In tal modo è vietato a terzi l'esercizio di tali attività
Scopo del monopolio fiscale è:
Essenzialmente quello di assicurare all'erario il conseguimento di entrate derivanti dall'esercizio di
determinate attività
Nel caso del monopolio fiscale:
Il fine fiscale non giustifica da solo l'introduzione e la legittimità di limitazioni alla iniziativa economica
privata, se lo stesso non si combina con altri più propriamente di utilità sociale così da presentarsi esso
stesso fine di utilita sociale
L'entrata da attività monopolisitca si qualifica come:
Prezzo
Nel monopolio fiscale:
L'entrata tributaria non deriva da un'obbligazione pecuniaria ex lege, connessa al verificarsi di un
determinato presupposto, ma da un negozio giuridico privato fra l'ente pubblico ed il soggetto
consumatore
Le accise sono:
Un’imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo
L'accisa si differenzia da altri tributi:
Perché applicata a specifiche categorie di prodotti
Le accise:
Vanno a sommarsi ad altre imposte come l'IVA o dazi doganali o tasse di importazione
Il regime impositivo europeo delle accise prevede:
Il momento generativo dell'obbligazione tributaria all'atto della fabbricazione dei prodotti nel territorio
dell'UE o all'importazione
Sono definiti diritti doganali:
Tutti quei diritti che la dogana può comunque riscuotere in base a provvedimenti legislativi. Fra questi i più
rilevanti sono sicuramente i diritti di confine, rappresentati dai dazi di importazione ed esportazione,
prelievi o altri tipo di imposizioni dovute in caso di esportazione o importazione
Con la legge di stabilità 2014:
È stata creata un'imposta (Imposta Unica Comunale) destinata al comune e articolata in tre distinti tributi,
con differenti presupposti impositivi: la TARI, la TASI, l'IMU
Fa parte della fiscalità provinciale:
Imposta provinciale di trascrizione e l'imposta sulle assicurazioni sulla responsabilità civile auto
Le entrate tributarie delle regioni a statuto ordinario sono costituite principalmente:
Dal gettito di IRAP, addizionale IRPEF, cosiddetta tassa automobilistica e della compartecipazione al gettito
dell'accisa sulla benzina
Fra i tributi minori regionale si comprendono:
L'addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (ARISGAM) e il tributo speciale il deposito in discarica dei
rifiuti
Per le regioni a statuto ordinario è prevista la compartecipazione ai seguenti tributi erariali:
IVA
E' attribuito alla Sicilia:
Il gettito di tutti i tributi erariali, ad eccezione delle imposte di produzione (ora, accise) e dei proventi del
monopolio dei tabacchi e del lotto
La TARI:
È la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga locali ed aree suscettibili di produrre rifiuti, con
presupposti e caratteristiche di prelievo analoghe a quelle già previste per la TARSU, la TIA e la TARES
La TASI:
È la tassa diretta a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dai Comuni, quali illuminazione, sicurezza
stradale, gestione degli impianti e delle reti pubbliche ecc., secondo un principio già enunciato nella
soppressa TARES. I criteri per determinare quali immobili siano soggetti alla TASI sono i medesimi previsti
per la TARI
L'IMU:
Continua ad essere dovuta su tutti i fabbricati non destinati ad abitazione principale e considerati di lusso
cioè classificati alle categorie A/1, A/8 , A/9
L'IUC:
Comprende IMU, TASI e TARI
Le commissioni tributarie originariamente avvano competenza:
Solo in materia di imposte dirette
Con la riforma del 1972 le commissioni tributarie sono state riordinate:
In commissioni tributarie di primo e secondo grado e nella Commissione tributaria Centrale
Con la riforma del 1991 le commissioni tributarie sono state riordinate:
In commissioni tributarie provinciali e regionali, con possibilità di ricorso in Cassazione
La giurisdizione tributaria:
È tendenzialmente generale
Le attuali commissioni tributarie:
Sono organi di giurisdizione speciale
Secondo la Corte Costituzionale:
L'eventuale attribuzione alla giurisdizione tributaria di controversia non avente natura tributaria comporta
la violazione del divieto costituzionale di istituire giudici speciali
Secondo la Corte Costituzionale:
Per qualificare come tributarie le entrate erariali, indipendentemente dal nomen iuris utilizzato dalla
normativa che disciplina tali entrate, è necessaria la doverosità della prestazione ed il collegamento di
questa alla pubblica spesa con riferimento ad un presupposto economicamente rilevante
L'azione di accertamento negativo:
È preclusa in via preventiva nel processo tributario
L'azione di risarcimento danni:
Basata su comportamenti illeciti tenuti dall'Amministrazione finanziaria dello Stato o di altri enti impositori,
la controversia, avendo ad oggetto una posizione sostanziale di diritto soggettivo del tutto indipendente dal
rapporto tributario, è devoluta alla cognizione dell'autorità giudiziaria ordinaria
La controversia tra sostituto d'imposta e sostituito, avente ad oggetto la pretesa del primo di rivalersi
delle somme versate a titolo ritenuta d'acconto non detratta dagli importi erogati al secondo – non
diversamente da quella promossa dal sostituito nei confronti del sostituto, per pretendere il pagamento
anche di quella parte del suo credito che il convenuto abbia trattenuto e versato a titolo di ritenuta
d'imposta:
Rientra nella giurisdizione dell'AGO
La giurisdizione del giudice tributario:
Deve ritenersi imprescindibilmente collegata alla natura tributaria del rapporto
La giurisdizione tributaria riguarda:
Tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, comunque denominati, compresi
quelli regionali, provinciali e comunali, ed il Contributo per il servizio sanitario nazionale, nonché le
sovrimposte e le addizionali, le sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici finanziari, gli interessi
ed ogni altro accessori
In materia di imposte e tasse, la giurisdizione attribuita alle commissioni tributarie è:
Esclusiva e generale
La giurisdizione tributaria:
È totalmente indifferente al contenuto della domanda e trova un limite unicamente di fronte agli "atti della
esecuzione forzata tributaria", fra i quali, tuttavia, non rientrano le cartelle esattoriali, gli avvisi di mora e le
mere intimazioni di pagamento
Le attuali commissioni tributarie:
Sono organi di giurisdizione speciale
Le Commissioni tributarie sono anche competenti:
In materia di iscrizione di ipoteca sugli immobili di cui all'art. 77, d.P.R. 602/73 e di fermo dei beni mobili
registrati di cui all'art. 86, d.P.R 602/73
Il fermo amministrativo:
È uno strumento di autotutela della pubblica amministrazione, posto in essere mediante atti aventi natura
provvedimentale
La controversia promossa dal sostituito d'imposta, nei confronti del sostituto ai fini delle imposte dirette,
per pretendere il pagamento (anche) di quella parte del suo credito che (come nel caso) il sostituto abbia
trattenuto e versato a titolo di ritenuta d'imposta:
È devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario
La controversia sulla domanda di restituzione di somme versate a titolo di IVA, una volta che
l'amministrazione abbia rifiutato il rimborso esplicitamente o implicitamente, anche quando sia
proposta, anziché dal contribuente, dal terzo cessionario del credito (es: Banca):
È devoluta alla cognizione delle commissioni tributarie
La controversia relativa ai contributi dei consorzi di bonifica:
Rientra nella giurisdizione dell'AGO
Il riparto di giurisdizione tra giudice tributario e giudice amministrativo si fonda:
Sugli effetti dell'atto
Le commissioni tributarie:
Possono disapplicare i regolamenti comunali sui tributi locali, se ritenuti illegittimi, sia pure con efficacia
limitata al rapporto dedotto in giudizio
La giurisdizione del giudice tributario fissata dall'art. 2 del [Link]. n. 546 del 1992 è:
Piena ed esclusiva
Le commissioni tributarie:
Se ritengono illegittimo un regolamento o un atto generale rilevante ai fini della decisione, non lo
applicano, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, e resta salva l'eventuale impugnazione nella diversa
sede competente
Sono attribuite all'Autorità Giudiziaria Amministrativa:
I ricorsi per l'impugnazione di un atto di carattere generale ed i regolamenti o atti normativi del Governo e
Enti locali ed i ricorsi contro i vizi formali dell'atto non attinenti al profilo impositivo
Innanzi al giudice tributario, dinanzi al quale si prospetta una questione di illegittimità di un atto
amministrativo presupposto:
Anche se non sia stata disposta la sospensione del giudizio, la pronuncia del giudice amministrativo che sia
nel frattempo intervenuta, soprattutto quando sia assistita da efficacia di giudicato, non può non svolgere
un effetto vincolante nei confronti di tutti i soggetti dell'ordinamento
Per effetto di fattispecie degli atti costitutivi si intende:
Il dovere di tutti i soggetti dell'ordinamento, ivi compresi gli altri giudici, di riconoscere l'avvenuta rimozione
dell'atto annullato in sede di giudizio innanzi all'A.G.A
Il principio di autonomia delle singole giurisdizioni:
Non esclude che il giudice tributario, dinnanzi al quale sia stata prospettata l'illegittimità di un atto
costituente presupposto di quello impositivo, possa disporre la sospensione del processo, nel caso in cui la
medesima questione formi oggetto di uno specifico giudizio pendente dinnanzi al giudice amministrativo
Il processo tributario:
Non consente l'intervento adesivo dipendente e, in generale, la partecipazione di soggetti che non siano
parti del rapporto tributario, essendovi ammessi soltanto i soggetti che hanno partecipato direttamente
all'emissione dell'atto impositivo o che ne sono diretti destinatari
La cd. antigiuridicità in senso oggettivo, intesa quale elemento costitutivo della fattispecie attributiva del
diritto al risarcimento del danno ai sensi dell'articolo 2043 c.c.:
Non può essere accertata in via incidentale e senza efficacia di giudicato
Le commissioni tributarie sono composte:
Da un presidente, da alcuni presidenti di sezione e vice presidenti di sezione e da giudici
I collegi giudicanti della commissioni tributarie giudicano:
Con un numero invariabile di 3 componenti, fra i quali il presidente o il vice presidente di sezione
Possono essere nominati magistrati tributari:
I magistrati ordinari, amministrativi, militari o contabili, in servizio o a riposo, e gli avvocati e procuratori
dello Stato a riposo
Sono incompatibili con la funzione di magistrato tributario:
I prefetti
La carica di membro del parlamento nazionale e del parlamento europeo:
È incompatibile con quella di magistrato tributario e determina la sospensione dalle funzioni per tutta la
durata del mandato
Il consiglio di presidenza:
È l'organo di autogoverno della magistratura tributaria, ha sede in Roma presso il Ministero dell'Economia e
delle Finanze ed è costituito da undici componenti eletti dai giudici tributari e da quattro componenti eletti
dal Parlamento, due dalla Camera e due dal Senato a maggioranza assoluta, tra i professori di università in
materie giuridiche
Le sanzioni disciplinari:
Ammonimento, censura, sospensione dalle funzioni, rimozione dall'incarico, sono irrogate dal Consiglio di
presidenza al termine del procedimento regolato dall'art. 16 del [Link]. 545, promosso su iniziativa del
Presidente del Consiglio dei Ministri o dal presidente della Commissione regionale nella cui circoscrizione
presta servizio l'incolpato
L'astensione e la ricusazione dei componenti delle Commissioni tributarie:
Sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura civile in quanto applicabili. La norma richiama le
ipotesi di astensione obbligatoria e facoltativa
La competenza per territorio delle commissioni tributarie è collegata:
Alla sede dell'ufficio dal quale promana l'atto impugnato, ed è inderogabile
La parte soccombente in punto di competenza:
Non è ammessa a chiedere alla Corte di Cassazione, in via esclusiva o concorrente, a seconda dei casi, una
decisione vincolante sulla competenza nelle forme e nei modi di cui agli artt. 42 e seguenti del codice di
procedura civile
Sono parti del processo in senso tecnico:
Quei soggetti che pongono in essere gli atti del processo, ne subiscono gli effetti e sono destinatari dei
provvedimenti del giudice
Nel caso della rappresentanza processuale:
Una persona esercita le prerogative processuali in nome di un'altra che, tuttavia, è la vera parte del giudizio
Per capacità di stare in giudizio si intende:
La capacità o legittimazione processuale (legitimatio ad processum), ossia al potere di un soggetto di
proporre o di ricevere la domanda giudiziale. Tale requisito, inerente alla capacità delle parti a stare in
giudizio, in proprio o con la debita rappresentanza, assistenza o autorizzazione, costituisce un presupposto
processuale che attiene alla regolare costituzione del rapporto processuale; l'accertamento della sua
esistenza o della sua mancanza può essere compiuto in ogni stato e grado del processo, anche in sede di
legittimità
Le parti private ricorrenti:
Possono stare in giudizio personalmente se il valore della causa non eccede i 3.000,00 euro
Se la parte privata propone ricorso senza l'assistenza tecnica, nei casi in cui ciò non è consentito:
Il presidente della Sezione fissa un termine per munirsi di un difensore e, in difetto, il ricorso è dichiarato
inammissibile
Le Agenzie fiscali:
Stanno in giudizio per il tramite dei funzionari delle Direzioni Regionali, ma possono anche farsi assistere
dall'Avvocatura dello Stato
I Comuni stanno in giudizio:
Solo in persona del Sindaco, del responsabile dell'ufficio tributi o dei dirigenti ai quali lo Statuto abbia
conferito tale rappresentanza
Gli enti locali che agiscano in qualità di ricorrenti:
Devono avvalersi dell'assistenza tecnica di un difensore abilitato ai sensi del primo comma dell'art. 12 del
[Link]. n. 546, sempre che la controversia sia eccedente la soglia dei cinque milioni di vecchie lire
Per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, innanzi alle Commissioni tributarie:
Si propone istanza ad una Commissione per l'assistenza gratuita istituita presso la Commissione Tributaria,
la quale svolge anche le funzioni ordinariamente previste dal Giudice e dal Consiglio dell'Ordine degli
avvocati per il procedimento innanzi all'AGO
L'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato respinta o dichiarata inammissibile dalla
Commissione:
Non può essere proposta al magistrato davanti al quale pende il processo o competente a conoscere il
merito
Il processo tributario:
Non è diretto alla mera eliminazione dell'atto impugnato, ma alla pronuncia di una decisione sul merito del
rapporto, sostitutiva - quanto a determinazione dell'imponibile - sia della dichiarazione resa dal
contribuente sia dell'accertamento effettuato dall'Ufficio
Il giudice che rilevi la non integrità del contraddittorio deve:
In qualunque momento, anche in sede di decisione, adottare il provvedimento ordinatorio previsto dall'art.
102, secondo comma, c.p.c. (ossia ordinare l'integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da
lui stabilito) anziché pronunciare sentenza di inammissibilità della domanda
L'intervento principale:
Ricorre quando il terzo fa valere in confronto di tutte le parti un diritto relativo all' oggetto o dipendente dal
titolo dedotto nel processo medesimo
L'art. 14 del [Link]. 546:
Prevede che, in linea di principio, quando l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi
devono essere tutti parte nello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad
alcuni di essi
La Commissione regionale, quando riconosce che nel giudizio di primo grado il contraddittorio non è
stato regolarmente costituito o integrato:
È tenuta a rimettere la causa alla Commissione provinciale che ha emesso la sentenza impugnata
La disposizione contenuta nell'art. 14 del [Link]. 546:
È una fattispecie autonoma e collega positivamente l'ipotesi di litisconsorzio necessario nel processo
tributario all'inscindibilità della causa tra più soggetti determinata dall'oggetto del ricorso
Nell'intervento adesivo autonomo:
L'interveniente, direttamente legittimato ad agire o a contraddire, pur esercitando un'autonoma azione,
non contende con tutte le parti, ma soltanto contro alcune di esse
L'intervento adesivo dipendente:
Non è ammissibile nel processo tributario
La chiamata in causa iussu iudicis:
È ammissibile nel processo tributario
Le parti chiamate si costituiscono in giudizio:
Mediante deposito del proprio fascicolo nella segreteria della commissione entro il termine di sessanta
giorni da quello di notificazione dell'atto di chiamata
Il giudizio innanzi alla CTP si instaura con:
Ricorso
I motivi aggiunti:
Non possono essere presentati per rimediare a dimenticanze od omissioni nella redazione dell'atto
introduttivo, dovendo sussistere un vincolo di necessità tra i motivi aggiunti e i documenti
Il ricorso è inammissibile:
Se non è sottoscritto oppure manca o è assolutamente incerta una delle indicazioni previste dal comma
secondo, dell'art. 18 del [Link]. 546/92, ad eccezione del codice fiscale e dell'indirizzo di posta elettronica
Il ricorso collettivo:
È una domanda proposta da una pluralità di soggetti che decidono di agire in giudizio insieme, mediante un
unico atto, per la tutela giurisdizionale dei propri interessi, in tal modo realizzando un litisconsorzio attivo
Il ricorso cumulativo:
Rappresenta un'impugnazione, mediante il medesimo atto processuale, di una pluralità di provvedimenti
incidenti sfavorevolmente sulla sfera giuridica di uno o più ricorrenti
La peculiarità del giudizio tributario:
Postula necessariamente che intercorrano, tra le cause, questioni comuni non solo in diritto, ma anche in
fatto e che esse siano non soltanto uguali in astratto, ma consistano altresì in un identico fatto storico da
cui siano determinate le impugnazioni dei contribuenti
Tra gli atti impugnabili innanzi alla CTP vi è:
Il ruolo e la cartella di pagamento
I vizi prospettabili innanzi alle CCTTPP sono:
Di legittimità e di merito
Il ricorso:
Si può estendere anche ai vizi propri di altri atti precedenti, autonomamente impugnabili, che non siano
stati notificati all'interessato
Le doglianze avverso gli atti istruttori che si assumono viziati:
Possono essere fatte valere solo successivamente, in via mediata, in sede di ricorso contro il primo atto
autonomamente impugnabile notificato al destinatario
L'azione di rimborso innanzi alle Commissioni Tributarie è strutturata:
Come impugnazione di provvedimento eplicito o tacito negativo
La restituzione dell'indebito si presenta come:
Come interesse legittimo
Il silenzio-rifiuto sull'istanza di rimborso della somma pagata in adempimento di un avviso di
accertamento irrevocabile:
Non è autonomamente ricorribile, in quanto tale comportamento è, sia pure implicitamente, meramente
confermativo del precedente provvedimento
Il ricorso avverso il diniego di rimborso può essere presentato:
Dopo il novantesimo giorno della domanda di restituzione presentata entro i termini previsti da ciascuna
legge d'imposta e fino a quando il diritto alla restituzione non è prescritto
In mancanza di norme specifiche:
La domanda di restituzione non può essere proposta dopo due anni dal pagamento, ovvero, se posteriore,
dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione
Le ingiunzioni fiscali emesse ai sensi del R.D. 14 aprile 1910, n. 639:
Sono impugnabili innanzi alle commissioni tributarie
L'ingiunzione fiscale aveva in sé
La duplice natura e funzione di titolo esecutivo, unilateralmente formato dalla Pubblica Amministrazione
nell'esercizio del suo peculiare potere di autoaccertamento e autotutela, e di atto prodromico all'inizio
dell'esecuzione coattiva, equipollente a quello che nel processo civile ordinairio è l'atto di precetto, contro il
quale la parte privata aveva l'onere di proporre opposizione nel termine di legge per far valere l'inesistenza
della pretesa ivi consacrata
Per quanto riguarda le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici non locali, in atto:
L'ingiunzione ha perso l'efficacia di precetto, ma non può dubitarsi che essa abbia conservato la valenza di
titolo esecutivo in cui è irrevocabilmente consacrato l'accertamento del credito dell'Amministrazione
In materia di imposizione diretta, per le ONLUS:
Non costituisce esercizio di attività commerciale lo svolgimento delle attività istituzionali nel perseguimento
di esclusive finalità di solidarietà sociale. Inoltre non si considerano imponibili i proventi derivanti
dall'esercizio delle attività direttamente connesse alle prime
La pretesa all'iscrizione nel registro delle ONLUS:
Ha il rango di diritto soggettivo, sennonché la giurisdizione sfugge all'apprezzamento dell'A.G.O. in quanto
la ONLUS non costituisce un tipo particolare di compagine sociale e, dunque, l'iscrizione all'anagrafe non
modifica lo status dell'associazione, comitato, fondazione, società cooperativa o altro ente di carattere
privato, mentre la ragione della istituzione dell'anagrafe e la ratio dell'intera disciplina sono prettamente
fiscali. La giurisdizione appartiene, quindi alle CCTT
Il ricorso alla CTP può essere presentato:
Mediante notificazione a mezzo di ufficiale giudiziario secondo le norme del codice di procedura civile
Il ricorso s'intende proposto:
Alla data di consegna all'ufficio
Nelle ipotesi d'impugnazione di un provvedimento espresso dell'amministrazione finanziaria, il ricorso
deve essere proposto entro:
Il termine decadenziale di sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato
Il ricorso contro il rifiuto tacito alla restituzione di tributi, sanzioni, interessi e altri accessori ritenuti non
dovuti di cui all'art. 19, comma 1,lettera g), può essere proposto:
Dopo il novantesimo giorno dalla domanda di restituzione presentata entro i termini previsti da ciascuna
legge d'iposta e fino a quando il diritto alla restituzione non si sia prescritto; salvo quanto sia
eventualmente diversamente disposto, la domanda di restituzione non può essere presentata una volta
decorsi due anni dalla data del pagamento ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il
presupposto per la restituzione
Se il termine per proporre ricorso scade nella giornata di sabato:
Lo stesso deve intendersi automaticamente prorogato al primo giorno non festivo successivo a tale
scadenza
Nel processo tributario:
In deroga al divieto di sollevare nuovi motivi di censura in corso di causa, è ammessa la possibilità di
integrare i motivi di ricorso
Il ricorrente:
Può integrare i motivi del ricorso solo quando ciò sia reso necessario dal deposito di documenti non
conosciuti ad opera delle altre parti o per ordine della Commissione, comunque, nel termine perentorio di
sessanta giorni dalla data in cui l'interessato ha avuto notizia di tale deposito
La costituzione del ricorrente:
Deve essere effettuata entro il termine perentorio di trenta giorni dalla proposizione del ricorso mediante
deposito, presso la segreteria della commissione adita, dell'originale del ricorso notificato o di copia del
ricorso consegnato o spedito per posta, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per
raccomandata del servizio postale
La costituzione in giudizio del ricorrente:
Può essere perfezionata avvalendosi del servizio postale
Per quanto riguarda le controversie indicate dall'art. 17 bis del [Link]. n. 546/92 :
In caso di silenzio o di nessun accordo entro il termine di novanta giorni dalla ricezione del reclamo da parte
dell'ufficio, il termine per la costituzione in giudizio del ricorrente decorre con il compimento del
novantesimo giorno dalla data di ricezione del reclamo da parte dell'ufficio
Le controdeduzioni:
Sono l'atto con il quale il convenuto espone le proprie ragioni, instaurando il contraddittorio con il
contribuente che ha esposto le proprie nel ricorso
I comuni possono stare in giudizio:
Mediante il dirigente dell'ufficio tributi
Le eccezioni:
Quando non rilevabili d'ufficio, debbono essere necessariamente sollevate nella memoria difensiva, a pena
di decadenza
Il mancato assolvimento, da parte dell'ufficio, all'obbligo di esternare le ragioni di fatto e di diritto che
fondano il provvedimento:
Non potrebbe essere legittimamente emendato in occasione della redazione delle controdeduzioni
L'ente impositore e l'agente della riscossione nei cui confronti è stato proposto il ricorso:
Si costituiscono in giudizio entro sessanta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato, consegnato o
ricevuto a mezzo del servizio postale
La costituzione in giudizio può essere effettuata:
Anche a mezzo del servizio postale
La tardiva costituzione del ricorrente:
Determina l'inammissibilità del ricorso, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio e non sanabile
nemmeno per effetto della rituale costituzione in giudizio della parte resistente
La tardiva costituzione dell'Amministrazione:
Non comporta sanzioni sotto il profilo dell'inammissibilità
La tardiva costituzione dell'Amministrazione:
Comporta la decadenza dalle facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili
d'ufficio, e di fare istanza per la chiamata di terzi in causa
La produzione di documenti:
Non è impedita dalla costituzione tardiva purché essa avvenga nel rispetto del termine di venti giorni liberi
prima dell'udienza di trattazione
Per quanto riguarda gli atti di valore inferiore ai cinquantamila euro, il ricorso deve essere preceduto:
A pena di improcedibilità, dal preventivo reclamo all'ufficio, con il quale il contribuente chiede
all'amministrazione di riesaminare il provvedimento
Entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso:
Il ricorrente deve, a pena di inammissibilità, effettuare la propria costituzione in giudizio, mediante
deposito del ricorso e del fascicolo di parte contenente l'atto impugnato e i documenti che si intende
produrre, in originale o in copia, corredati di apposito indice
L'esame preliminare si sostanzia nella dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi affetti da manifesti vizi
come nel caso in cui:
Il ricorso non è sottoscritto
Le comunicazioni:
Sono fatte mediante avviso della segreteria consegnato alle parti, che ne rilasciano immediatamente
ricevuta, o spedito a mezzo del servizio postale in plico senza busta raccomandato con avviso di
ricevimento o, ancora, mediante l'utilizzo della posta elettronica certificata
Solo alle parti costituite è assicurata la notificazione o comunicazione dei seguenti atti:
L'avviso di fissazione della data di trattazione del ricorso
La trattazione in pubblica udienza ha luogo:
Se una delle parti interessate ne fa apposita richiesta, con istanza da depositare presso la segreteria e da
notificare alle altre parti costituite almeno dieci giorni liberi prima della data fissata per la trattazione
La legge attribuisce al giudice tributario:
Tutte le facoltà di accesso, di richiesta di dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari ed
all'ente locale da ciascuna legge d'imposta
L'istruzione probatoria nel processo tributario è modellata sul tipo:
Dispositivo
L'onere probatorio è così ripartito:
Incombe sull'Amministrazione di dimostrare l'esistenza dei fatti costitutivi della (maggiore) pretesa
tributaria azionata, fornendo quindi la prova di elementi e circostanze a suo avviso rivelatori dell'esistenza
di un maggiore imponibile, mentre il contribuente, il quale intenda contestare la capacità dimostrativa di
quei fatti, oppure sostenere l'esistenza di circostanze modificative o estintive dei medesimi, deve a sua
volta dimostrare gli elementi sui quali le sue eccezioni si fondano
La sentenza è resa pubblica:
Mediante deposito nella segreteria della Commissione entro trenta giorni dalla data di deliberazione
La domanda di sospensione cautelare del provvedimento impugnato si propone con:
Il ricorso introduttivo o un atto separato
Il giudice, se decide in camera di consiglio, pronuncia:
Ordinanza non impugnabile
Il periculum in mora consiste:
Pregiudizio conseguente al tempo necessario affinché il processo approdi a una decisione nel rito o nel
merito
La sospensione:
Deve essere sommariamente motivata ed è preordinata ad anticipare i prevedibili effetti caducatori della
decisione di annullamento dell'atto impugnato paralizzandone l'esecutorietà
Gli atti di accertamento:
Possono essere sospesi per la parte relativa alla riscossione frazionata e provvisoria
Le misure cautelari a tutela dell'amministrazione sono:
L'iscrizione di ipoteca e l'esecuzione, mediante ufficiale giudiziario, del sequestro conservativo
Gli uffici sono legittimati a chiedere le misure cautelari in parola a garanzia di tutti gli importi dovuti
(imposta evasa, interessi e sanzioni):
Sulla base di un atto formale, che può consistere in un processo verbale di constatazione, in un atto di
contestazione, in un provvedimento di irrogazione di sanzioni o in un avviso di accertamento
La commissione tributaria accorda le misure cautelari a tutela dell'Amministrazione con:
Sentenza
Il provvedimento con il quale la CTP concede il sequestro può essere:
Impugnato in appello
La reiezione dell'atto di accertamento posto a fondamento del sequestro:
Non travolge il sequestro
L'attuale formulazione degli artt. 48 e 48 bis del [Link]. n. 546/92 prevedono:
Una conciliazione fuori udienza ed una in udienza
Nella conciliazione fuori udienza si distinguono:
Conciliazione breve post e pre fissazione
La conciliazione in udienza si perfeziona:
Con la sottoscrizione del verbale
Presupposto processuale della conciliazione è:
La tempestiva e rituale instaurazione della lite
La dichiarazione di estinzione del giudizio per la conciliazione giudiziale è prevista:
Sia per la conciliazione in udienza che per quella fuori udienza
In sede di conciliazione:
L'amministrazione non può ponderare interessi estranei alla determinazione della base imponibile, ma
coinvolgenti la condizione soggettiva del contribuente, come pure i profili attinenti alla riscossione del
credito fiscale
Le sanzioni si applicano nella misura del:
Del 40% del minimo in primo grade e del 50% in appello
In caso di mancato pagamento nei termini:
Il competente ufficio provvede all'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute a titolo di imposta,
interessi e sanzioni
Il sindacato del giudice tributario sull'accordo conciliativo è:
Meramente estrinseco e di legittimità e non può penetrare né il merito della vertenza, né l'opportunità di
conciliare, ma solo la congruità degli importi pattuiti dalle parti
Nel caso di eventuale diniego della Commissione di dare corso al procedimento conciliativo:
Il provvedimento è censurabile mediante l'appello secondo le vie ordinarie
L'interruzione assicura:
L'effettività del contraddittorio
La sospensione necessaria:
È preordinata ad evitare la contraddittorietà dei giudicati e deve, pertanto, essere disposta solo quando la
previa definizione di una controversia davanti allo stesso o ad altro giudice sia imposta da un'espressa
disposizione di legge o quando, per il suo carattere pregiudiziale, costituisca l'indispensabile antecedente
logico/giuridico dal quale dipende la decisione della causa ed il cui accertamento sia richiesto con efficacia
di giudicato
La sospensione su istanza di parte può essere disposta dal giudice:
Su istanza di tutte le parti e sempre che sussistano giustificati motivi, di sospendere il processo per una sola
volta e per un periodo non superiore a tre mesi, fissando l'udienza per la prosecuzione del processo
medesimo
La sospensione necessaria deve essere disposta quando:
È presentata querela di falso o deve essere decisa in via pregiudiziale una questione sullo stato o la capacità
delle persone, salvo che si tratti della capacità ai stare in giudizio
La sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c.:
Si applica al processo tributario nei c.d. rapporti interni
L'interruzione si verifica se:
Dopo la proposizione del ricorso si verifica il venir meno, per morte altre cause, o la perdita della capacità di
stare in giudizio di una delle parti, diversa dall'ufficio tributario, o del suo legale rappresentante o la
cessazione di tale rappresentanza
La ripresa del processo avviene:
Entro il termine di sei mesi dalla cessazione della causa di sospensione o di interruzione, su istanza della
parte che vi abbia interesse
L'estinzione:
Non incide sul diritto di azione, cosicché la parte può riproporre la domanda purché, medio tempore, non si
siano verificate prescrizioni o decadenze
Se il processo si estingue:
Rimane fermo il solo effetto interruttivo istantaneo determinato dalla proposizione della domanda,
annullandosi l'effetto sospensivo
Le declaratorie di estinzione del giudizio concernente una lite fiscale definita con legge di condono,
siccome accertative della intervenuta definizione di una pendenza tributaria in ipotesi specificamente
prevista dalla legge:
Determina la caducazione di tutti i provvedimenti giurisdizionali resi nel processo relativo perché travolti
dall'accertata definizione voluta dal contribuente della lite fiscale
L'appellante può:
L'appellante può chiedere alla commissione regionale di sospendere in tutto o in parte l'esecutività della
sentenza impugnata, se sussistono gravi e fondati motivi
A conclusione della fase cautelare il giudice:
Pronuncia la condanna alle spese
Il tributo, con i relativi interessi previsti dalle leggi fiscali, deve essere pagato:
Per l'ammontare risultante dalla sentenza della commissione tributaria provinciale, e comunque non oltre i
due terzi, se la stessa accoglie parzialmente il ricorso
Il tributo, con i relativi interessi previsti dalle leggi fiscali, deve essere pagato:
Per l'ammontare dovuto nella pendenza del giudizio di primo grado dopo la sentenza della Corte di
cassazione di annullamento con rinvio e per l'intero importo indicato nell'atto in caso di mancata
riassunzione
Le sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente:
Sono immediatamente esecutive
Con l'istituto del ravvedimento operoso:
È possibile sanare, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui stata
commessa la violazione o, in mancanza, entro un anno dalla violazione, le omissioni e le irregolarità
commesse in materia di imposte di imposte dirette, IVA, successioni, donazioni, registro, ipotecaria e
catasale, ottenendo una sostanziale riduzione delle sanzioni amministrative comminate
Il potere di annullamento e di revoca o di rinuncia all'imposizione spetta:
All'ufficio che ha emanato l'atto illegittimo o che è competente per gli accertamenti d'ufficio, oppure, in via
sostitutiva, in caso di grave inerzia del primo, alla direzione regionale o compartimentale dalla quale l'ufficio
stesso dipende
L'accertamento con adesione:
L'accertamento con adesione non è soggetto ad impugnazione, non è integrabile o modificabile da parte
dell'ufficio e non rileva ai fini extratributari, fatta eccezione per i contributi previdenziali e assistenziali la cui
base imponibile è riconducibile a quella delle imposte sui redditi
L'adesione ai verbali di constatazione:
Può avere ad oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale e deve intervenire entro i trenta
giorni successivi alla data delle consegna del verbale medesimo, determina una sensibile riduzione delle
sanzioni, maggiore di quella ottenibile in sede di adesione ed è altresì idonea a rendere applicabile
l'attenuante di cui all'art. 13 del) [Link]. n. 74 del 2000
Nel campo dell'imposta di registro:
Le sanzioni irrogate per le violazioni indicate nell'art. 2, comma 5, del [Link]. 218/97 sono ridotte a un terzo
se il contribuente rinuncia ad impugnare l'avviso di accertamento o di liquidazione e a formulare istanza di
accertamento con adesione, provvedendo a pagare, entro il termine per la proposizione del ricorso, le
somme complessivamente dovute
L'ordinanza è di regola:
Ordinatoria
Il decreto è sempre:
Non motivato
La sentenza è:
Il provvedimento decisorio conclusivo del grado del giudizio, a norma dell'art. 112 c.p.c., e deve
pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa, senza poter decidere d'ufficio su eccezioni che
possono essere proposte soltanto dalle parti
La sentenza è resa pubblica:
Mediante deposito nella segreteria della Commissione Tributaria entro trenta giorni dalla data della
deliberazione
La notifica della sentenza deve avvenire:
Anche mediante raccomandata A.R. in plico senza busta oppure mediante consegna diretta alla controparte
e relativo rilascio della ricevuta da parte del soggetto notificato
Con le sentenze dichiarative del difetto di giurisdizione:
La Commissione dichiara che la controversia non rientra tra quelle contemplate dall'art. 2 del [Link].
546/92. In tal caso il giudice tributario, ai sensi dell'art. 59 della legge 18 giugno 2009, n. 69 è tenuto a
indicare, se esistente, il giudice nazionale che ritiene munito di giurisdizione, avanti il quale la causa dovrà
essere riproposta nel termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della pronuncia
L'ambito oggettivo della pronuncia del giudice:
Va individuato in relazione alla domanda e alle questioni esplicitamente o implicitamente decise
Il giudicato esterno:
È rilevabile d'ufficio dal giudice ed è deducibile, anche per la prima volta, in sede di legittimità, dove è
pertanto consentita la produzione della prima sentenza passata in giudicato
In materia tributaria, la sentenza pronunciata in riferimento ad una determinata imposta:
Ancorché fondata sui medesimi fatti rilevanti ai fini dell'applicazione di un'imposta diversa, non spiega
efficacia preclusiva nel giudizio avente ad oggetto quest'ultima imposta, essendosi formata mediante
l'applicazione di norme giuridiche diverse da quelle sotto le quali deve avere luogo la sussunzione della
fattispecie controversa
L'istanza di correzione per le sentenze già appellate:
Può essere presentata al giudice di primo grado
Presupposto legittimante l'impugnazione è:
La soccombenza anche solo parziale
Soccombente è:
Il soggetto la cui domanda non sia stata accolta in tutto o in parte, indipendentemente dei motivi che
hanno condotto a tale risultato
I mezzi di impugnazione previsti dal codice di procedura civile sono:
L'appello, il ricorso per Cassazione, la revocazione, l'opposizione di terzo ed il regolamento di competenza
Sono mezzi di impugnazione ordinari:
L'appello, il ricorso per Cassazione, la revocazione nei casi previsti dai numeri 4 e 5 dell'art. 395 c.p.c. e il
regolamento di competenza
Il termine per impugnare è:
Di trenta giorni ad eccezione del ricorso per cassazione, per il quale è previsto un termine di sessanta giorni
Non trovano applicazione al processo tributario, tra gli altri:
Gli artt. 323, 325 e 337 c.p.c
In mancanza di rituale notificazione:
La sentenza passa in giudicato decorsi sei mesi dalla sua pubblicazione, ossia dalla data del deposito nella
segreteria ex art. 37 [Link]. 546/92, così come previsto dal primo comma dell'art. 327 c.p.c. (artt. 51, primo
comma, e 38, terzo comma, [Link]. 546/92): tale disposizione è inoperante qualora la parte non costituita
dimostri di non avere avuto conoscenza del processo per nullità della notificazione del ricorso e della
comunicazione dell'avviso di fissazione d'udienza
La parte alla quale sia stata notificata l'ìimpugnazione:
Deve proporre, a pena di decadenza, la propria impugnazione in via incidentale nello stesso processo
Ricorre litisconsorzio tributario necessario quando:
L'atto autoritativo impugnato presenti elementi comuni a una pluralità di soggetti e siano proprio questi
elementi comuni a essere posti a fondamento del ricorso proposto da uno sei soggetti obbligati
La CTR:
Una volta rilevata l'incompletezza del contraddittorio per mancata evocazione in giudizio di tutti i litiganti di
primo grado, dovrebbe ordinare all'appellante di notificare l'impugnazione alle parti pretermesse, salvo poi
applicare le conseguenze di cui agli artt. 331 o 332 c.p.c, a seconda che il litisconsorzio originario fosse il
necessario o semplicemente facoltativo
L'appello è proposto:
Con ricorso che va presentato secondo gli stessi criteri dell'atto introduttivo del procedimento di primo
grado e si svolge secondo le norme che disciplinano il procedimento avanti la Commissione provinciale, in
quanto compatibili
Dopo la notificazione del ricorso l'appellante:
Deve provvedere alla propria costituzione in giudizio nel termine di trenta giorni dalla proposizione del
gravame, sotto pena d'inammissibilità, insanabile e rilevabile anche d'ufficio in ogni stato e grado del
giudizio
Il ricorso in appello deve contenere, a pena d'inammissibilità:
L'indicazione della Commissione tributaria cui è diretto, dell'appellante e delle altre parti nei cui confronti è
proposto, gli estremi della sentenza impugnata, l'esposizione sommaria dei fatti, l'oggetto della domanda
ed i motivi specifici dell'impugnazione
Per appello incidentale tardivo si intende:
Quello depositato anche successivamente alla scadenza del termine per impugnare la sentenza, purché
entro il termine per la costituzione in giudizio, nonchè quello proposto anche nella prima udienza
successiva alla comunicazione di altro appello incidentale, se l'interesse ad appellare sorge in conseguenza
di quest'ultimo e non dell'appello principale
Si ha domanda nuova:
Quando la parte introduce, al fine di ottenere rispettivamente la conferma, l'eliminazione o la riduzione
delle conseguenze dell'atto impugnato, una causa petendi diversa, fondata su situazioni giuridiche non
prospettate in primo grado, sicché risulti inserito nel processo un nuovo tema di indagine
Il divieto di proposizione di domande nuove non opera nel caso di:
Prospettazione di una diversa qualificazione giuridica dei medesimi fatti controversi, già ritualmente dedotti
nel giudizio di primo grado
L'eccezione in senso lato:
Ha ad oggetto fatti modificativi, estintivi o impeditivi operanti ipso iure, vale a dire in modo automatico, a
prescindere da una puntuale allegazione della parte, ed è rilevabile d'ufficio dal giudice
Il giudice d'appello:
Non può disporre nuove prove salvo che non le ritenga necessarie ai fini della decisione o che la parte
dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio per causa ad essa non imputabile
La rimessione alla CTP ha luogo quando:
La Commissione regionale dichiara la competenza declinata o la giurisdizione negata dal primo giudice
Al di fuori delle ipotesi di rimessione espressamente contemplate la CTR:
Decide nel merito, ordinando, ove occorra, la rinnovazione degli atti nulli compiuti in primo grado
Prima della riforma del 1992 le sentenze delle CT di 2° grado:
Erano impugnabili, alternativamente, avanti la Corte d'appello o avanti la Commissione Tributaria Centrale;
infine, come ultima istanza, il soccombente poteva adire la Corte di Cassazione
Il ricorso in Cassazione:
Non ha alcun effetto devolutivo e non conduce a un nuovo esame della vertenza
La legittimazione passiva dell'Agenzia delle Entrate è in capo:
In modo concorrente ed alternativo alla sede centrale o all'ufficio che ha emanato l'atto
Il principio di autosufficienza del gravame indica che:
Il ricorso in cassazione deve contenere in sé tutti gli elementi necessari a rappresentare le ragioni per cui si
chiede la cassazione della sentenza di merito e a permettere la valutazione della fondatezza di tali ragioni,
senza la necessità di far rinvio ed accedere a fonti estranee allo stesso ricorso e, quindi, ad elementi o atti
attinenti al pregresso giudizio di merito
Il ricorso è dichiarato inammissibile:
Quando il provvedimento impugnato ha deciso le questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza
della Corte e l'esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare 1'orientamento della stessa
La violazione o falsa applicazione di norme di diritto:
Ha per oggetto l'error in iudicando, che contempla ogni possibile errore sull'individuazione della norma
applicabile alla controversia, sulla sua corretta interpretazione nonché sulla sua concreta applicazione alla
fattispecie
Il ricorso in Cassazione:
Si propone nel termine di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza della Commissione tributaria
regionale (art. 51 [Link]. 546/92) o, comunque, entro sei mesi dalla pubblicazione della stessa. Il ricorso,
sottoscritto pena d'inammissibilità da un avvocato iscritto nell'apposito albo e munito di procura speciale,
deve contenere, sempre a pena d'inammissibilità, le indicazioni previste dall'art. 366 c.p.c
I giudizi in Cassazione:
Si definiscono con sentenza o con ordinanza
Quando la Corte accoglie il ricorso per motivi diversi dalla giurisdizione o dalla competenza:
Può disporre il rinvio ad altro giudice di pari grado a quello che ha emesso la sentenza impugnata oppure
cassare senza rinvio
Quando la Cassazione rinvia, a seconda dei casi, alla Commissione tributaria regionale o provinciale:
La riassunzione deve essere fatta nei confronti di tutte le parti personalmente, entro il termine perentorio
di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza, nelle forme rispettivamente previste per i giudizi di primo e
di secondo grado in quanto applicabili
La revocazione:
È un mezzo di impugnazione eccezionale ed a critica limitata
Si ha revocazione ordinaria:
Quando essa è ammessa in relazione ad un vizio palese, come il caso di una sentenza effetto di un errore di
fatto risultante dagli atti o documenti della causa
L'errore di fatto revocatorio consiste:
In una falsa percezione della realtà o una svista tanto grave da portare il giudice tributario ad affermare
l’esistenza di un fatto decisivo, fatto che però, risulti dagli atti in maniera incontestabile; e l’erronea
percezione postula l’esistenza di un contrasto fra due diverse rappresentazioni dello stesso oggetto,
emergenti rispettivamente l’una dalla sentenza impugnata, l’altra dagli atti processuali. Un errore di tal
genere non deve riguardare né la violazione né la falsa applicazione di norme giuridiche
Affinchè una sentenza possa considerarsi contraria ad una precedente avente autorita:
Che l'oggetto del secondo giudizio sia il medesimo rapporto tributario definito irrevocabilmente nel primo e
la sentenza anteriore deve recare inoltre un accertamento radicalmente incompatibile con quello operante
nel giudizio successivo
La revocazione ordinaria:
Si propone negli ordinari termini di impugnazione
Tra i vizi occulti della revocazione straodinaria rientra:
Se la sentenza è l'effetto del dolo di una parte nei confronti dell'altra
La revocazione:
E' ammessa solo contro le sentenze pronunciate in grado di appello o in un unico grado, mentre la sentenza
di primo grado è suscettibile di tale rimedio solo se si tratta di revocazione straordinaria per i motivi di cui ai
numeri 1, 2, 3 e 6 dell’art. 395 c.p.c. e solo quando sia scaduto il termine per l’appello
I motivi di revocazione:
Non possono essere né integrati né modificati dopo che sono stati proposti nella domanda iniziale, ad
eccezione dei casi particolari previsti all’art. 24 del D. lgs. n. 546/1992
Il principio di consumazione dell'impugnazione:
Trova applicazione solo alla revocazione ordinaria
La sentenza che pronuncia sulla revocazione:
Non può essere impugnata per revocazione la sentenza pronunciata nel giudizio di revocazione. Contro di
essa sono ammessi i mezzi d’impugnazione ai quali era originariamente soggetta la sentenza impugnata per
revocazione
Nel caso in cui la sentenza della CTP respinga il ricorso:
Il tributo, con i relativi interessi fiscali, deve essere pagato per i due terzi
Le imposte suppletive vanno pagate:
Dopo l'ultima sentenza non impugnata o impugnabile solo con ricorso per cassazione
L'impugnazione in appello della sentenza:
Non sospende automaticamente l'esecuzione della sentenza, ma solo nei limiti della sospensione legale
prevista dalle speciali norme del processo tributario
In relazione ai ricorsi proposti avverso avvisi di accertamento:
L'Amministrazione deve procedere al rimborso di quanto risulti indebitamente versato a seguito della
sentenza della Commissione provinciale entro novanta giorni dalla notificazione della sentenza
Per la fattispecie concernente le controversie aventi ad oggetto il diniego di rimborso di somme versate
spontaneamente dai contribuenti:
Il pagamento delle somme dovute a seguito della sentenza deve essere eseguito entro novanta giorni dalla
sua notificazione ovvero dalla presentazione della garanzia di cui al comma 2, se dovuta
In caso di omesso rimborso il contribuente:
Può attivare il giudizio di ottemperanza
Il ricorso per ottemperanza in caso di omesso pagamento del rimborso disposto a seguito di sentenza va
rivolto:
Alla commissione tributaria provinciale ovvero, se il giudizio è pendente nei gradi successivi, alla
commissione tributaria regionale
Per quanto riguarda le controversie in materia di rimborso:
Il pagamento di somme dell'importo superiore a diecimila euro, diverse dalle spese di lite, può essere
subordinato dal giudice, anche tenuto conto delle condizioni di solvibilità dell'istante, alla prestazione di
idonea garanzia
Il contenuto della garanzia:
È stabilito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
Per l'ipotesi di cui all'art. 69 del [Link]. 546/92, in caso di mancata esecuzione:
È possibile il ricorso al giudizio di ottemperanza
Il giudizio di ottemperanza delle sentenze delle CT si svolge innanzi:
Alle CT
Il ricorso per ottemperanza è proponibile:
Solo dopo la scadenza del termine entro il quale è prescritto dalla legge l'adempimento dall'ufficio del
Ministero delle finanze o dall'ente locale dell'obbligo posto a carico della sentenza o, in mancanza di tale
termine, dopo trenta giorni dalla loro messa in mora a mezzo di ufficiale giudiziario e fino a quando
l'obbligo non sia estinto
Il giudizio per ottemperanza:
Tutela, oltre ai diritti di credito, anche gli interessi pretensivi e oppositivi del contribuente, proponendosi
quindi in termini di coesistenza e concorrenza (e non già di alternatività) con l'esecuzione forzata civile
L'ottemperanza:
Può trovare applicazione in materia di atti negativi di rimborso o di ammissione a benefici, il cui
annullamento certamente non realizza integralmente l'interesse del contribuente
L'azione di ottemperanza:
Non deve essere preceduta dall'azione esecutiva civile e non nemmeno subordinaao alla decorrenza del
termine di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo ai sensi dell'art. 14, primo comma, del
D.L. n. 669 del 1996
Il giudizio di ottemperanza è caratterizzato da:
Poteri cognitori ed esecutivi
Il giudizio di ottemperanza si incardina con:
Ricorso
In caso di accoglimento del ricorso:
Il Collegio, sentite le parti in contraddittorio ed acquisita la documentazione necessaria, adotta con
sentenza i provvedimenti indispensabili per l'ottemperanza in luogo dell'Amministrazione che li ha omessi e
nelle forme amministrative per essi prescritti dalla [Link] lo ritiene opportuno può delegare un proprio
componente o anche nominare un commissario ad acta per l'adozione dei provvedimenti attuativi del
giudicato entro un congruo termine
Avverso la sentenza di ottemperanza:
È ammesso soltanto ricorso per Cassazione per inosservanza delle norme sul procedimento
Le sentenze che contengono condanna dell'amministrazione al pagamento delle spese processuali:
Sono soggette a giudizio di ottemperanza innanzi alla CT in composizione monocratica
Per interpello, in termini generali, si intende:
L'istanza che il contribuente rivolge all'Agenzia delle Entrate prima di attuare un comportamento
fiscalmente rilevante, per ottenere chiarimenti in merito all'interpretazione di una norma obiettivamente
incerta, relativa a tributi erariali, da applicare a casi concreti e personali
Il controlled foreign companies consente:
Al soggetto residente di dimostrare preventivamente la sussistenza dei presupposti per ottenere la
disapplicazione della normativa sulle imprese estere partecipate, relativamente a ciascuna controllata
estera
Il controlled foreign companies può essere applicato anche:
In materia di participation exemption
L'interpello disapplicativo:
Può riguardare la valutazione preventiva circa l'eventuale assenza di abuso del diritto fiscale o di elusione,
sussistenza delle condizioni per la disapplicazione di disposizioni antielusive e accesso ad eventuali regimi o
istituti previsti dall'ordinamento tributario
La presentazione dell'interpello CFC:
È prevista anche in relazione ad altre ipotesi, comunque collegate a rapporti tra contribuenti nazionali e
società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato
Per la presentazione dell'interpello disapplicativo in relazione ai profili fiscali del piano di investimento:
È prevista una soglia minima per l'investimento, che deve essere documentata dal contribuente
L'interpello antielusivo:
Riguarda casi e situazioni in cui possono trovare applicazione le disposizioni antielusive e quando si tratta di
classificare determinate spese tra quelle di pubblicità/propaganda o di rappresentanza
Si definisce consulenza giuridica interna:
Quella resa ad altri uffici dell'amministrazione finanziaria
La consulenza giuridica:
Si occupa dell'individuazione del corretto trattamento fiscale di fattispecie riferite a problematiche di
carattere generale, prospettate anche nel corso di attività di controllo o in sede di esame di istanze di
rimborso o di autotutela
La consulenza giuridica può essere attivata:
Da altre amministrazioni della Stato, da enti pubblici, da enti pubblici territoriali ed assimilati, nonchè da
altri enti pubblici istituzionali operanti con finalità di interesse pubblico
La finalità del ruling di standard internazionale:
Mira ad accrescere la cooperazione e il dialogo tra contribuenti e amministrazione finanziaria in Italia,
garantendo la certezza giuridica nei rapporti tra le parti, riducendo il rischio di eventuali contenziosi
dall'esito incerto e attenuando il rischio di doppia imposizione internazionale
Il nuovo ruling di standard internazionale prevede:
La possibilità per le imprese di raggiungere con il fisco accordi preventivi non solo in tema di transfer
pricing, di interessi, royalties e dividendi erogati o ricevuti da non residenti, e di sussistenza di stabili
organizzazioni ma anche in materia di quantificazione dei valori di uscita e di ingresso in caso di
trasferimento della residenza; di applicazione delle norme, anche di origine convenzionale,
sull'attribuzione, nel caso concreto, di utili e perdite alla stabile organizzazione all'estero di un'impresa
residente o alla stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente
Gli accordi, normalmente, vincolano:
Per il periodo d'imposta in cui questi sono raggiunti e per i quattro periodi d'imposta successivi, sempre
salvo cambiamenti nelle circostanze di fatto o di diritto posti a loro fondamento
L'accordo preventivo si basa sui principi di:
Trasparenza ed imperatività
L'intesa deve essere compatibile con:
La normativa fiscale vigente nazionale ed internazionale
I nuovi criteri per la determinazione del reddito della stabile organizzazione sita nel territorio dello Stato
di società ed enti non residenti, tiene conto del principio OCSE secondo il quale:
La stabile organizzazione è una “functionally separate entity”
Per le società ed enti commerciali non residenti:
Il reddito complessivo è formato soltanto dai redditi prodotti nel territorio dello Stato, ad esclusione di
quelli esenti dall'imposta e di quelli soggetti a ritenuta a titolo d'imposta o imposta sostitutiva
Per le società ed enti commerciali non residenti, il reddito della stabile organizzazione:
Deve essere determinato sulla base degli utili e delle perdite riferibili alla stessa e secondo le disposizioni
previste per i soggetti IRES
Ai fini di determinare del reddito della stabile organizzazione:
Questa è considerata come entità separata ed indipendente, svolgente le medesime o analoghe attività
della casa madre, in condizioni identiche o similari, tenendo conto delle funzioni svolte, dei rischi assunti e
dei beni utilizzati
Per le società ed enti non commerciali non residenti:
Il reddito complessivo è formato soltanto dai redditi prodotti nel territorio dello Stato, ad esclusione di
quelli esenti dall'imposta e di quelli soggetti a ritenuta a titolo d'imposta o imposta sostitutiva