PA 2parz
PA 2parz
Dal 2009 è stato introdotto il sistema di misurazione e valutazione della performance (rendicontazione
dei risultati)
Sono stati dati 3 miliardi di euro del PNRR al Ministro della Giustizia
I magistrati in Italia sono circa 9000 e si vogliono implementarne altri 1000 grazie ai fondi del PNRR
Il PNRR è nato dopo la pandemia, nel 2020
I fondi tradizionali non avevano intercettato i problemi dell’apparato giuridico, con il PNRR viene
finanziato un grande intervento nel mondo della giustizia la fine di migliorarla
I principi dei fondi strutturali di investimento europei
Il PNRR è un contratto di performance, ci danno i soldi se raggiungiamo degli obiettivi prestabiliti. Se
anche uno solo dei ministeri non raggiunge gli obiettivi non vengono dati i soldi. Lo Stato Italiano
anticipa i soldi degli investimenti
Gli acquisti pubblici
Una corsa contro il tempo dall’esito incerto (CASO)
Il settore pubblico acquista beni e servizi per un valore pari al 14.9% del PIL (27.9% della spesa pubblica)
nell’area OCSE
Con il covid-19 il valore degli acquisti pubblici è generalmente aumentato rispetto al PIL ma ridotto rispetto
alla spesa pubblica
Gli acquisti per beni e servizi si concentrano principalmente in energia e sanità, consulenza (KPMG, Deloitte,
McKinsey)
Le acquisizioni sono necessarie per le istituzioni pubbliche per far sì che questi possano erogare i propri
servizi, andando ad influenzare l’efficienza e l’efficacia dell’istituzione considerata
Gli acquisti
Scelte strategica per gli acquisti: guardiamo agli acquisti nel momento in cui un’azienda compie una scelta di
make or buy. Una volta individuato un bisogno si deve chiedere se per soddisfare tale bisogno può fare leva
sulle risorse interne o si deve acquistare il servizio (formare dirigenti del comune di Milano: il comune ha
internamente le competenze per informarli, oppure decido di comprarlo). Richiede capacità di identificazione
dei bisogni pubblici, consapevolezza delle proprie risorse e capacità interne
Gli acquisti sono rilevanti in quanto permettono alle istituzioni pubbliche di erogare i loro servizi pubblici.
Il principio ordinatore dell’attività di acquisto è il risultato (principio del risultato), il perseguimento di un
obiettivo dell’amministrazione con la massima tempestività e il miglior rapporto tra qualità e prezzo
Il raggiungimento del risultato è funzione del rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza
(divieto di discriminare: le regole e le procedure devono essere conosciute in anticipo secondo il principio di
pubblicità e trasparenza, non si possono cambiare in itinere, devono essere coerenti e proporzionate
all’oggetto del contratto)
Le tipologie di acquisti della amministrazioni pubbliche:
Appalto
Concessione o Partenariato Pubblico-Privato
Si distinguono dagli acquisti di un’impresa privata perché le pratiche devono essere pubbliche e trasparenti,
perseguono l’interesse pubblico, utilizzano denaro pubblico ed esercitano un potere.
Le motivazioni per cui un’amministrazione pubblica che acquista non adotta le stesse regole di un’impresa
privata:
Nel passato gli acquisti venivano gestiti direttamente dalle singole funzioni, generando frammentazione dei
contratti, diversi approcci al mercato e una generalizzata carenza di competenze. La frammentazione limita il
raggiungimento di economie di scala, la creazione di competenze specialistiche, la possibilità di analisi del
fabbisogno e la razionalizzazione organizzativa dei processi
Programma di razionalizzazione degli acquisti della Pubbliche Amministrazioni: processi di accentramento
degli acquisti, creando strutture di staff ad hoc incaricate di selezionare e contrattualizzare i fornitori, lasciando
ai vari uffici la definizione dei bisogni e delle caratteristiche tecniche. Semplificare e rendere più rapide e
trasparenti le procedure degli acquisti pubblici con la tecnologia, razionalizzare e ottimizzare la spesa pubblica
migliorando la qualità degli acquisti e riducendo i costi grazie all’aggregazione della domanda
Molto dispendioso e difficile come processo, eccessiva complessità formale e burocratica, timore di trovarsi a
operare in presenza di comportamenti illeciti, redditività inferiore a quella di altre categorie di clienti.
Le imprese devono adottare un’impostazione strategica:
Ritorno di reputazione
Grandi volumi, grandi dimensioni economiche
Non so quando ma la pubblica amministrazione mi pagherà, perché a parte casi particolari non fallisce
Stabilità della domanda
Il partenariato pubblico-privato
Abbiamo visto diversi ambiti, esempi in cui pubblico e privato si trovano ad agire, in che ambiti si trovano ad
agire? Teorie governance, acquisti di risorse e mercato di sbocco, gli acquisti pubblici
Che cosa è? Vantaggi e svantaggi per il pubblico? Vantaggi e svantaggi per il privato? esempi
Nel 1997 prendono avvio ingenti iniziative di privatizzazione di aziende pubbliche, tra cui Autostrade,
concessionario della rete autostradale italiana. Vengono definite delle condizioni appetibili per i
possibili acquirenti privati, nonostante ciò, un solo attore privato presenta un’offerta vincolante:
Schema28, controllato dai Benetton
o Le ondate di privatizzazione avvengono in Italia e in altri paesi in via di sviluppo o sviluppati
o Viene attuato per iniettare una maggiore flessibilità, efficienza e orientamento ai risultato, tipici
del settore privato
Nel 2000 Schema28 rileva il 30% di Autostrade. Per finanziare l’operazione, i Benetton ricorrono
all’indebitamento, poi ripianato grazie alla vendita di GS
Nel 2003, a fronte dell’interesse di investitori privati, i Benetton decidono di assicurarsi una quota di
proprietà più alta di Autostrade, procedendo ad un’OPA attraverso la società Newco28
Nel 2004 la vendita di Autostrade viene definita «la più alta valutazione riconosciuta per un asset dello
Stato italiano»
Tra il 2006 e il 2007 si parla di una possibile integrazione con l’omologa spagnola Abertis, iniziativa
osteggiata dal governo italiano
Nel 2008 il nuovo contratto di concessione con decreto Salva Benetton rende più vantaggiose le tariffe
per i concessionari con incrementi annui delle tariffe da sommare a parametri di remunerazione degli
investimenti
Al 2009, i Benetton si sono ripagati completamente l’investimento fatto e detengono una quota ben più
rilevante della società rispetto all’inizio
Tra il 2000 e il 2019 Autostrade ha prodotto 52 miliardi di ricavi, 24 miliardi di flussi di cassa,
investimenti totali pari a 14,4 miliardi, in decrescita a partire dal 2013, e dividendi pari a 10,128
miliardi, cifre che rispecchiano l’involuzione del gruppo in termini di interventi sulla rete e la crescita
nel tempo della remunerazione dei soci
Il 14 agosto 2018 si verifica il crollo del Ponte Morandi, complici la mancanza e/o l’inadeguatezza dei
controlli e delle conseguenti azioni correttive
o Si esplicita che i controlli e la manutenzione non erano adeguati. Emerge tra le righe che fino a
quel momento il successo della privatizzazione era misurato attraverso indicatori economici e
non sulla qualità del servizio
A partire dal 2018 prende avvio il processo di ri-statalizzazione di Autostrade tramite Cassa Depositi e
Prestiti e soggetti privati
Partenariato pubblico-privato (+++)
Il PPP è una forma di cooperazione tra pubblica amministrazione e soggetti privati con lo scopo di assicurare
il finanziamento, la costruzione, la ristrutturazione, la gestione e/o la manutenzione di un’infrastruttura e/o la
prestazione di un servizio. Il partenariato pubblico-privato è a metà strada tra il make e il buy
Assetti istituzionali: l’impresa pubblica mantiene la titolarità delle funzioni e la definizione degli
obiettivi strategici delle grandi opere e di esternalizzare costruzioni e/o la gestione
o Titolarità funzione: la soddisfazione dei bisogni rimane in capo al pubblico
o La realizzazione e gestione dell’opera può essere demandata al privato
o Questa collaborazione si attua separando la titolarità della funzione dall’erogazione del servizio,
e coinvolgendo direttamente il privato nel finanziamento degli investimenti
Supera alcuni vincoli delle istituzioni pubbliche:
o Superamento dei limiti della finanza pubblica, che impediscono un’adeguata programmazione
di medio e lungo periodo degli investimenti
o Permette alla pubblica amministrazione di perseguire le proprie finalità istituzionali facendo
leva sulle capacità e risorse degli operatori privati
Richiede nuove competenze: necessità di integrare competenze specialistiche in modo da essere in
grado di soddisfare più efficientemente ed efficacemente i bisogni della comunità
Definire obiettivi policy: necessità di declinare e di priorizzare le esigenze della comunità
o Difficoltà di dare risposte al momento giusto ed in tempi certi
Può essere un’opportunità di realizzare delle strategie e obiettivi pubblici, che difficilmente potrebbero essere
attuati con le risorse interne
Elementi del partenariato pubblico-privato:
Tariffazione Remunerazione
Utenza Financially-free standing: Non financially-free standing:
I flussi di cassa per andare a Per le sue caratteristiche il servizio non è in grado di generare da
remunerare l’investimento iniziale del solo i ricavi sufficienti a remunerare la gestione/investimento del
settore privato sono in grado di privato. Sostegno ai ricavi, sostegno all’investimenti, sostegno
coprire tutti i costi non finanziario
PA Tariffe ombra: pagate dalle imprese pubbliche per ogni utenza
Canone di disponibilità: l’impresa pubblica paga il diritto di fruire degli spazi del privato
Canone di servizio: il privato eroga servizi core o ancillari pagati dal pubblico
Modelli di PPP:
Modello contrattuale: è basato sullo strumento giuridico del contratto e gli attori sono meramente
distinti in un soggetto privato e in un ente pubblico. Sotto la supervisione della parte pubblica il settore
privato eroga al pubblico un determinato servizio finanziato dagli utenti che ne usufruiscono. Il
modello tipico è quello della concessione. I ricavi di gestione del soggetto privato provengono dal
canone di disponibilità riconosciuto dall'ente pubblico. Tra le principali problematiche il carattere
complesso di queste operazioni, un ingente tempo d’attesa tra la selezione del partner privato e la
firma del contratto, una durata troppo lunga dei progetti e il frequente ricorso al subappalto. Il
rapporto tra le parti è rigido, devono essere definite in modo chiaro ed inequivocabile le condizioni e
le modalità di esecuzione dei contratti (gestione del rischio). Rigidità formale che non tiene conto di
possibili cambiamenti (macroeconomici, tecnologici, normativi)
o La separazione pubblico/privato è più netta
Modello istituzionale: la cooperazione tra i due soggetti avviene nell'ambito di un’entità distinta (viene
creata un’entità ex novo), sulla quale il partner pubblico può conservare un livello di controllo
relativamente elevato. In un caso viene creata un’entità ex novo composta sia dalla parte pubblica che
da quella privata, nell’altro avviene il passaggio a controllo privato di un’impresa esistente in
precedenza e di natura pubblica (tipicamente una S.P.A.). Vi è un’osmosi di best practices e know-how
del settore privato, la partecipazione pubblica e privata vanno bilanciato
o È andato in crisi a causa di
Mancanza di risorse per sottoscrivere aumenti di capitale necessari
Tensioni tra soci a causa di una governance poco chiara o ingenze politiche nelle scelte
aziendali
Scarsa trasparenza nell’allocazione dei rischi trai partner
I modelli di PP possono essere classificati in termini di profondità della relazione di partnership e per il livello
di rischio trasferito al partner privato
Funzionamento
Project Finance
Il progetto di investimento viene inglobato in un veicolo societario (SPV Special Purpose Vehicle) che ha
come unico obiettivo la realizzazione e gestione del progetto stesso.
Utilizzato per il finanziamento di progetti che richiedono una quantità di capitale ingente, che una
singola azienda non è in grado di coprire con le proprie risorse.
La SVP raccoglie i fondi e stipula i contratti chiavi in mano con gli operatori specializzati. Questo
consente di isolare il progetto e schermarlo da rischi operativi, rendendo il progetto finanziabile con
elevata leva finanziaria (elevato debito), riducendo il fabbisogno di capitale di rischio. I finanziatori
(spesso coinvolti nelle fasi operative) valutano il merito di credito dell’operazione in base alla
consistenza dei flussi di cassa previsionali della gestione, a prescindere dalla situazione patrimoniale e
finanziaria dei soggetti partecipanti.
La responsabilità dei rischi connessi al progetto è allocata e suddivisa fra i vari soggetti coinvolti
nell’operazione
Il focus è il trasferimento del rischio di progettazione, costruzione e gestione finalizzato a rispondere
in tempi brevi ai fabbisogni dei cittadini con standard di qualità maggiori
La valutazione della convenienza confronta il vantaggio del trasferimento del rischio con il maggiore
costo dei capitali privati
Vantaggi Svantaggi
Non devo basarmi limitatamente alle risorse pubbliche Complessità del processo di identificazione e allocazione
(limitato dispendio delle risorse pubbliche in progetti a dei rischi
redditività scarsa o assente)
Limitato mix di risorse finanziarie grazie al giusto mix di Elevati costi di transizione dovuti alla necessità di stipulare
contributi pubblici e privati numerosi contratti tra le parti in un contesto di elevata
asimmetria informativa
Realizzazione di opere di pubblica utilità con maggiore Allungamento dei tempi di avvio dell’iniziativa
certezza sui costi e tempi di realizzazione
Ripartizione dei rischi e ricavi in base alle possibilità dei Maggiori costi di strutturazione dell’opera data dalla
partecipanti al progetto complessità di identificazione e allocazione del rischio
Aumento della capacità di governo del territorio Difficoltà nel reperire fonti di finanziamento
Strumento versatile Il privato può fallire, che provoca estreme lungaggini
Leasing finanziario
La parte privata (soggetto realizzatore e soggetto finanziatore) investe in un’opera che diventa di sua proprietà
e rimane fino alla fine del periodo del contratto. I soggetti privati, nel partecipare alla gara, possono riunirsi in
un’associazione temporanea di imprese (ATI) qualora non possedessero individualmente tutte le competenze
operative, caratteristiche o categorie richieste nel bando. La pubblica amministrazione riscatta la proprietà del
bene precedentemente realizzato e gestito dal privato attraverso un corrispettivo.
La pubblica amministrazione svolge un ruolo di committente e di alta sorveglianza, esegue la progettazione
dell’opera, sceglie gli altri due soggetti e verifica l’esecuzione dell’opera
La società di leasing assume tutti i rischi di realizzazione dell’investimento e trasferisce al costruttore tutti i
rischi non finanziari. Il costruttore dell’opera provvede, eventualmente, alla sua manutenzione
Vantaggi Svantaggi
Canone periodico con possibilità di riscatto finale Ridotta previsione di adeguati strumenti di controllo in
capo alle imprese pubbliche
Maggiori garanzia sulla finanziabilità dell’opera con la Limitato trasferimento della responsabilità di realizzazione
banca impegnata fin da subito al costruttore
Possibilità di eliminare i rischi finanziari legati alle perizie Modello nuovo, minore familiarità degli operatori. Le
suppletive, revisioni dei prezzi e caratteristiche tecniche imprese pubbliche non sono consapevoli del proprio
del bene stesso potere contrattuale
Iter procedurale semplice e rapidità di erogazione del
finanziamento
Realizzazione dell’opera a costi e tempi certi, definiti sin I soggetti privato spesso assumono il ruolo di mero
dal momento dell’aggiudicazione partner finanziario, fornendo un limitato supporto
Canone di leasing contabilizzabile tra i costi di gestione professionale alle imprese pubbliche, che limita il
Flessibilità di applicazione dello strumento in termini di trasferimento di conoscenze e competenze chiave
impatto sul bilancio pubblico
Finanziamento corporate
Inserito in un contratto di medio-lungo termine, definiti sulla base delle caratteristiche del progetto e del
merito di credito dei soggetti debitori. I soggetti privati si raggruppano in un ATI/SPV e raccolgono capitale di
debito per finanziare un’operazione di partenariato pubblico-privato, fino ad un massimo del 50% del suo
complessivo
La Pubblica Amministrazione svolge il ruolo di committente e verifica la realizzazione dell’opera. Le banche
finanziano i soggetti privati in base alla loro capacità di perseguire gli obiettivi definiti, garantita un’adeguata
dotazione patrimoniale o di garanzie collaterali fornite da terzi
Vantaggi Svantaggi
Contratto di medio- Utile solo a piccoli
lungo periodo investimenti in
quanto poco
conveniente
Meno complesso del La realizzazione
Project Financing dell’opera non è
garantita, in quanto
vi è un
collegamento diretto
tra il patrimonio dei
soggetti privati e la
riuscita del progetto
L’identificazione e allocazione dei rischi consentono di valutare se l’allocazione del rischio all’operatore
economico generi valore economico e sociale per il pubblico e quantificare razionalmente il rendimento atteso
da parte dell’operatore economico.
Il trasferimento del rischio è maggiore se il partner privato è responsabilizzato su un alto numero di funzioni.
Il maggiore rischio richiede una maggiore remunerazione o più potere decisionale
Durante lo studio di fattibilità il “PPP test” verifica il “Value for Money”. Uno dei metodi più diffusi per
misurare il VFM è quello del Public sector comparator (PSC), che confronta il Valore Attuale Netto dei costi
e dei ricavi futuri
Un PPP permette di prendere coscienza dei rischi e dei loro impatti, i quali sarebbero altrimenti dispersi tra
diverse funzioni e voci di spesa. Permette inoltre di contabilizzare fuori bilancio il costo dell’investimento
Lo strumento per l’identificazione dei rischi è la matrice dei rischi. Di norma sono trasferiti al privato:
Nel Comune di Balocco, il Direttore Generale del Comune decide di coinvolgere i direttori dei corsi di laurea
in Management Pubblico nella selezione di stagisti per il Comune. Dopo un processo di selezione, vengono
scelti tre stagisti: Francesca, Laura e Marco.
Dopo un periodo di stage di 6 mesi, impressionati dal progetto di valutazione delle performance dei
dipendenti proposto da Laura, il Dott. Toscano e il Dott. Lombardo le offrono un contratto a tempo
determinato.
Dopo due rinnovi del contratto, si decide di bandire un concorso interno e Laura, con il suo eccellente
background, si candida. Il bando di concorso, composto da una prova scritta ed una prova orale, è molto
specifico e sembra essere disegnato apposta per Laura (tra i requisiti preferibili si ricerca una risorsa con 2
anni di esperienza in una Pubblica Amministrazione a livello locale, con età massima di 30 anni, laureata in
Management Pubblico con il massimo dei voti).
Su 52 candidature, al termine della selezione, Laura risulta essere la candidata idonea con il punteggio più alto
e viene assunta a tempo indeterminato. Il secondo classificato, Rodrigo, ha all’attivo nel suo CV un master di
secondo livello in Management delle Amministrazioni Pubbliche, è impiegato da circa 6 anni presso l’unità
Risorse Umane del Comune di Guglia e ha svolto un’eccellente prova scritta, migliore di quella di Laura, e un
ottimo colloquio. La commissione però, nonostante i brillanti risultati di Rodrigo, ha deciso di attribuire più
punti alla prova orale di Laura per recuperare i punti mancanti allo scritto e farle vincere il concorso.
HR a livello internazionale
Le istituzioni pubbliche sono generalmente organizzazioni labour-intensive, per cui il lavoro è il fattore
produttivo più rilevante. L’efficacia delle strategie, la progettazione dei servizi, la performance sono legate alla
quantità, qualità e motivazione del personale. Il settore pubblico contribuisce inoltre in modo significativo
all’occupazione complessiva e la remunerazione del personale rappresenta una parte consistente della spesa
pubblica, deve quindi essere gestita efficacemente ed efficientemente.
È il personale pubblico a implementare le scelte di policy nelle situazioni concrete. È stata dunque
riconosciuta l’importanza degli street-level burocrats, che non si limitano ad applicare le regole in modo
impersonale, ma ha un certo margine di discrezionalità in quanto le policy sono fisiologicamente ambigue
Differenze della gestione del personale nel settore pubblico rispetto al privato: nel pubblico la gestione del
personale implica il bilanciamento di un sistema di regole e culture organizzative stratificate nel tempo con la
necessità di garantire qualità e quantità di personale per assicurare efficienza, efficacia ed economicità
Non si può assumere direttamente una persona nel pubblico, c’è bisogno di un concorso (bisogno di
trasparenza e accountability)
La progressione nella carriera è difficoltosa, pianta organica più rigida
Remunerazione e progressione della carriera che storicamente doveva basarsi su dati oggettivi, ovvero
l’anzianità, poi si sono introdotti meccanismi più orientati alla performance (si è cercato di avvicinarsi
al privato cercando di avvicinarsi ad una remunerazione performance based)
Politiche del personale sono state influenzate da considerazioni di policy e bilanciamento statale
Obiettivi multipli e complessità valutativa: gli obiettivi sono molteplici e talvolta confliggenti, quindi
non ci sono finalismi chiari e sufficientemente univoci
La stretta connessione tra organizzazione e gestione del personale: soprattutto in contesti di burocrazia
tradizionale, nel quale l’organigramma definiva la quantità e tipologia di personale in modo rigido
Vincoli contestuali e trasparenza
Il pubblico impiego non è solo l’insieme dei dipendenti pubblici, ma anche l’insieme delle specificità che
caratterizzano questo settore del lavoro da quello privato. L’ampiezza dell’impiego pubblico, misurato tramite
la quota di spesa pubblica destinata ai salari, dipende dal perimetro dell’azione pubblica, esternalizzazione dei
servizi a imprese private, corporatization (porzioni di amministrazioni pubbliche in imprese a totale o parziale
controllo pubblico), sussidiarietà verticale, distribuzione tra settori pubblici
I pubblici ufficiali sono «impiegati dello stato, o di un altro ente pubblico, che esercitano permanentemente o
temporaneamente una pubblica funzione legislativa, amministrativa o giudiziaria» (poliziotto, dipendente
dell’anagrafe). Esercita funzioni e poteri sovraordinati tipici del settore pubblico
I dipendenti pubblici hanno più genericamente un rapporto di lavoro alle dipendenze di un’istituzione
pubblica (termine più generico, insegnante, medico). Non esercitano un potere sovraordinato
Tendenze generali di evoluzione del pubblico impiego a livello internazionale:
Armonizzazione del lavoro pubblico e privato (contrattualizzazione del lavoro pubblico): le differenze
nascono dall’impianto burocratico dell’amministrazione pubblica. Una volta le funzioni erano svolte
tramite l’esercizio di un potere sovraordinato (magistrato), che quindi necessitava di un ordinamento
giuridico speciale. Oggigiorno molte delle nuove funzioni svolte dalla pubblica amministrazione non
richiedono l’esercizio di poteri sovraordinati (infermiere). Rimane l’apparato di regole specifiche per i
dipendenti pubblici, ma sono stati introdotti logiche e strumenti tipici del lavoro privato per i sistemi di
selezione, retribuzione e carriera
Riduzione del numero di dipendenti pubblici: seguendo le logiche del NPM c’è stata una crescente
esternalizzazione dei servizi pubblici ad aziende pubbliche specializzate o ad aziende private. Tre leve
utilizzate per ridurre i dipendenti pubblici:
o Fine anticipata del rapporto di lavoro (minoranza dei paesi, con mercato del lavoro più
flessibile)
o Blocco del turnover (congelamento delle nuove assunzioni a seguito di pensionamenti)
o Il cambio dell’inquadramento contrattuale dei dipendenti impiegati in enti soggetti a
corporatization e privatizzazione (i dipendenti pubblici sono diventati privati)
Meccanismi di responsabilizzazione sui risultati: segue le logiche del NPM, ha l’obiettivo di migliorare
le performance individuali anche attraverso la leva degli incentivi economici. Componenti aggiuntive
della retribuzione in base alla rilevanza della propria posizione organizzativa e ai risultati raggiunti,
percorsi di carriera più flessibili. Bisogna tuttavia valorizzate anche le motivazioni pro sociali
Decentralizzazione delle politiche del personale: trasferimento della gestione del personale da uffici
centrali ai singoli dipartimenti locali. Agli organi centrali sono rimaste la definizione delle politiche
generali (politiche retributive, regole di condotta e disciplina, politiche per le pari opportunità)
Introduzione di misure più flessibili nell’organizzazione e nella gestione del lavoro
In generale, i dipendenti del settore pubblico sono diventati più simili a quelli del privato. La sicurezza del
posto di lavoro è stata ridotta, le procedure di reclutamento sono divenute più flessibili, i sistemi di
incentivazione più “personalizzati” e sono stati introdotti sistemi di misurazione e valutazione della
performance. I percorsi di carriera sono stati innovati. Sono state introdotte possibilità di spostarsi tra
Amministrazioni e nella stessa Amministrazione. È stata avviata la managerializzazione della dirigenza
pubblica (MBO, e responsabilizzazione sulle risorse assegnate)
Sfide per HR a livello internazionale:
Ridurre la spesa pubblica e tenere sotto controllo la spesa per il personale, riducendo il personale,
bloccando le assunzioni o licenziando
Sviluppare e fare “empowering” dei dipendenti pubblici, investendo sulla qualità dei dipendenti, al fine
di cercare dipendenti che possono introdurre innovazioni
Le riforme del NPM hanno introdotto il pratiche di Human Resource Management di ispirazione
manageriale:
Amministrazione del personale (fino anni ’60-‘70): procedurale, dominata da aspetti giuridico-
amministrativi (basata su regole e procedure). La funzione di gestione del personale è spesso isolata dal
resto dell’organizzazione
Gestione del personale (anni ‘80): introduzione di strumenti operativi e parametri gestionali che
cercano di integrare i bisogni dei dipendenti con quelli dell’organizzazione. Introduzione di strumenti
di performance management e coinvolgimento di dirigenti e quadri esterni alla funzione
Gestione strategica del personale: la funzione di gestione del personale si inserisce nelle strategie
aziendali, con enfasi sulla motivazione e l’engagement dei dipendenti. La funzione di gestione del
personale è ben integrata
Gestione outside-in: integrazione tra organizzazione e ambiente esterno, i dipendenti sono co-
costruttori della realtà organizzativa
Le riforme in ottica NPM del pubblico impiego miravano a rendere più efficiente il lavoro pubblico,
allineandolo al settore privato per renderlo più flessibile e favorire una maggiore responsabilizzazione dei
dipendenti pubblici:
Riduzione del numero di dipendenti: si è vista una riduzione nel numero di dipendenti ma un
aumento del numero di over 60
o Congelamento delle assunzioni, privatizzazioni e cambiamento di status
Blocco degli stipendi: gli stipendi non aumentano
Riduzione delle spese per formazione
I processi di contenimento della spesa pubblica a causa di crisi nei cicli economici hanno fatto sì che gli Stati
adottassero politiche di austerity, volte al contenimento della spesa pubblica. Queste politiche hanno portato a:
Dipendenti pubblici “più vecchi” per via dell’impossibilità di assumere (blocco turnover)
Dipendenti meno competenti a causa della minore formazione
Dipendenti meno motivati
Riforme del pubblico impiego in Italia: a partire dagli anni ‘90 del secolo scorso sono state introdotte riforme
del pubblico impiego che possono essere così sintetizzate:
Decreto Cassese (1993) e Legge Bassanini (1997): queste riforme sono coerenti con le indicazioni del
NPM. In particolare, con il Decreto Cassese si intendeva rendere più simili contrattualmente i
lavoratori pubblici rispetto a quelli del privato. La Legge Bassanini intendeva semplificare e ridurre
alcuni vincoli burocratici tipici del settore pubblico (nascono sulla scia del NPM)
Riforma Brunetta (2009): anche questa riforma è nel solco della tradizione NPM. L’obiettivo era
rendere più orientati al risultato i dipendenti pubblici, introducendo l’obbligo della valutazione
individuale, con premi individuali distribuiti ai dipendenti non più «a pioggia» ma in funzione del
merito (quota fissa legata alla posizione e una componente variabile legata ai risultati ottenuti)
Riforma Madia (2015): la finalità era favorire una maggiore trasparenza della PA e omogeneizzare negli
Enti alcuni processi di gestione del personale (fabbisogni e reclutamento). Sono state previste anche
norme per ridurre l’assenteismo dei dipendenti
PNRR
Criticità Risposte
Dipendenti pubblici con elevata età media Creazione di un portale dedicato al pubblico impiego per
chi vuole lavorare nel settore pubblico
Pubblica Amministrazione poco attrattiva per i giovani Più gradini di carriera e inquadramenti per far crescere i
Ridotte possibilità di crescita interna e di percorsi di dipendenti pubblici
carriera
Poche possibilità di spostarsi all’interno del settore Maggiore opportunità di mobilità tra gli Enti
pubblico e cambiare attività e mansioni
Necessità di personale qualificato Nuovi inquadramenti per attrarre tecnici e professionisti
nella Pubblica Amministrazione
Pochi strumenti formativi e bassa spesa di formazione Maggiori opportunità di formazione grazie ai fondi PNRR
Programmazione dei fabbisogni di personale: identificazione delle risorse umane necessarie per consentire
l’efficiente ed efficace perseguimento degli interessi pubblici.
La capacità di attrarre e selezionare il personale più qualificato e motivato è necessario per raggiungere gli
obiettivi strategici dell’istituzione
Aumentare l’attrattività: occorre costruire un brand convincente, che segnali ai possibili candidati le
caratteristiche distintive dell’istituzione. L’employer branding è una leva di gestione strategica del personale,
concentrata sull’attrazione di personale qualificato e motivato. Il brand definito deve essere comunicato e reso
credibile all’interno dell’ente
Per differenziarsi, si fa leva su una serie di fattori:
Selezione del Merit system (selezione sulla base delle Spoils system (indicazione da parte del livello
management competenze) politico su base fiduciaria)
Caratteristiche I selezionatori sono esclusivamente altri dirigenti Il livello politico nomina su base fiduciaria i
pubblici o tecnici esterni da loro selezionati. vertici del livello amministrativo, con contratti a
Selezione sulla base di criteri imparziali tempo determinato. Limitato a figure di diretta
Problema di autoreferenzialità e disallineamento collaborazione con la politica
degli obiettivi (problema principal-agent) Completo allineamento tra politica e dirigenti,
ma può portare a decisioni politicizzate, con
orizzonte breve
Career-based I due sistemi sono compatibili. Un modello di I due modelli non sono compatibili. Nel caso in
(contratti a selezione della dirigenza basato sul merito in un cui la dirigenza sia nominata dal livello politico
tempo sistema di tipo career-based è finalizzato a dopo le elezioni, la permanenza all’interno delle
indeterminato) selezionare il personale dirigente per rispondere amministrazioni pubbliche è destinata a
a fabbisogni stabili nel tempo. Solitamente la terminare contestualmente al mandato politico
selezione avviene per concorso pubblico.
Position-based I due sistemi sono compatibili. Un modello di I due sistemi sono compatibili. Una selezione
(contratti a selezione della dirigenza basato sul merito in un della dirigenza spoils system in un sistema di tipo
tempo sistema di tipo position-based è finalizzato a position-based è finalizzata a selezionare i vertici
determinato) selezionare il personale dirigente per rispondere amministrativi, che devono assicurare il raccordo
a fabbisogni specifici o temporanei. Gli tra le strategie politiche e la loro
strumenti di selezione sono eterogenei e implementazione, oppure a selezionare il
possono includere colloqui o strumenti di personale di diretta collaborazione. Questi
assessment più sofisticati per verificare le incarichi hanno durata uguale a quella del livello
competenze politico. Gli strumenti di selezione possono
essere avvisi pubblici con cui identificare
potenziali candidati interessati o albi
professionali da cui identificare lavoratori idonei
Trattenere le persone
Percorsi di carriera
Il personale non dirigente è classificato in aree che corrispondono a livelli omogenei di conoscenze, abilità e
competenze professionali richieste per svolgere un insieme di attività lavorative. Il Contratto collettivo
nazionale del lavoro (CCNL) prevede
Declino della legittimazione e della fiducia nei confronti delle istituzioni → ricostruzione di legami
fiduciari indeboliti
Globalizzazione economica e politica → adattamento ad un contesto internazionale, con attenzione
alle interdipendenze internazionali
Politiche di austerità → bilanciamento delle necessità di garantire adeguati livelli dei servizi e la
sostenibilità economica
Nuove tecnologie → ridefinire le porpore attività per rispondere con i nuovi strumenti si nuovi bisogni
Tratti comuni di innovazione:
Tipologie di innovazioni:
Soggetti esterni:
o L’ente sovraordinato (EU, Stato o Regione)
o Advocacy esterna (associazioni di volontariato, comitati)
o Campagna di stampa o mediatiche e pressioni dell’opinione pubblica
Soggetti interni:
o Una componente politica id un’istituzione pubblica (giunta, presidente, assessore, consiglio)
o Dirigenti (processo top-down)
o Dipendenti (processo bottom-up)
Network o associazione di enti
Solitamente l’innovazione richiede sperimentazioni in pochi limitati contesti, i quali possono godere
immediatamente di vantaggi, generando inizialmente iniquità nel sistema. L’innovazione richiede tempo
diversi in funzione del capitale aziendale e istituzionale disponibili, creando quindi iniquità nei paesi con forte
differenza infra-regionale
Complicazioni dell’innovazione nelle istituzioni pubbliche e complessa:
I servizi e le politiche esistenti rappresentano una data allocazione di risorse o uno status quo, che
tutela specifici target
Equilibrio sociale ed economico tra stakeholder
L’innovazione rialloca le risorse (tornano in discussione gli interessi principali tutelati e quindi i
rapporti tra gli stakeholder)
Gli stakeholder sfavoriti dall’innovazione generano resistenza al cambiamento
La innovazioni sono fisiologicamente caratterizzate da resistenza:
Contesto esterno: quando è ridotta la fiducia nelle istituzioni pubbliche e dunque nella loro capacità di
raggiungere gli obiettivi, gli stakeholder si oppongono al cambiamento perché convinti che i benefici
attesi non verranno raggiunti, per inefficacia attuativa. Anche opposizione da stakeholders per i quali il
cambiamento sarebbe sfavorevole
Contesto politico: le proposte di innovazione divengono, nelle democrazie, oggetto di dibattito politico
Contesto organizzativo: si tratta prevalentemente di ostacoli originati dalla cultura e struttura
organizzativa e da atteggiamenti ostili o scettici. Il modello burocratico non è adatto per cambiamenti
rapidi
Supporti all’innovazione: progressivamente più formalizzati
Le innovazioni possono essere divise in categorie di impatti in base al tipo di innovazione e al grado di
trasformazione:
Finalizzate a modificare il funzionamento di una funzione aziendale, un’area o una componente della
catena del valore, su scala limitata in termini di efficienza
Innovazioni finalizzare alla gestione integrata dei servizi con forti impatti sull’efficacia
Innovazioni finalizzate alla trasformazione delle relazioni con l’ambiente esterno e alla partecipazione
democratica
Il Comune di Milano punta a costruire “un welfare adatto alle esigenze di tutti” che passi attraverso:
La costruzione di “sistemi di accesso unitari nell’ambito del Servizio Sociale Professionale Territoriale,
articolato in un primo livello di base e in un secondo livello specialistico”
Il miglioramento dell’accessibilità ai servizi offerti
L’implementazione del portale digitale WeMi e degli spazi fisici connessi
Il reclutamento proattivo di persone in stato di fragilità
Per il Comune è necessario investire nel superamento del divario digitale per “mettere tutta la cittadinanza in
condizioni di accedere alla pari ai nuovi servizi digitali, semplificati e trasparenti”
L’e-government è l’attitudine a utilizzare in maniera sistematica la leva delle tecnologie ICT per sviluppare
strategicamente le istituzioni pubbliche.
Componenti dell’e-government:
Efficienza dei processi produttivi: può migliorare i processi produttivi all’interno di un’unità
organizzativa, tra diverse unità organizzative e tra istituzioni.
o L’automatizzazione rende più facile il controllo esterno della compliance alle regole e della
trasparenza, ma irrigidisce il modello burocratico, rendendo il modello meno flessibile
Supporto ai processi decisionali: grazie ai big data raccolti dalle istituzioni pubbliche. Problemi di
privacy
Supporto alla partecipazione democratica: facilita l’accesso alle informazioni in tempi brevi, permette
di dialogare e discutere con una pluralità di stakeholder e di attivare processi di raccolta di opinioni o
voto in remoto (e-democracy). Non accessibile alla totalità della popolazione e
Sviluppo di servizi e interfaccia digitale: accesso ai servizi più facile, personalizzato e basato su
tecnologie. Privilegia alcuni utenti (digital divide)
Si identificano tre livelli di maturazione nei processi di innovazione:
Istituzioni pubbliche tradizionali, adozione sporadica di innovazioni ICT, in modo disorganico e non
pianificato
Istituzioni pubbliche che hanno sistematicamente aggiunto uno strato tecnologico senza però
reingegnerizzare i processi produttivi o le caratteristiche dei servizi
Istituzioni pubbliche che hanno sistematicamente usato l’innovazione tecnologica per reingegnerizzare
i processi produttivi interni le caratteristiche dei servizi e l’interfaccia con gli utenti
Il divario digitale
Il digital divide indica una differenza nelle possibilità di accedere ai servizi digitali, sia pubblici che privati. Il
target prioritario delle istituzioni pubbliche è spesso composto proprio dalle fasce più vulnerabili della
popolazione, con meno risorse economiche, culturali e digitali (sia competenze che strumenti)
Strategie di mitigazione:
Le città esercitano un ruolo fondamentale nell’attuazione degli obiettivi strategici delle politiche pubbliche
territoriali, il cui fine ultimo è garantire migliori condizioni qualitative della vita urbana
La sharing economy è un’economia costruita su reti estese, formate da individui interconnessi, che
trasformano le modalità con cui le persone producono, consumano, guadagnano ed imparano. Vi è la
condivisione di un asset che sarebbe sottoutilizzato se in uso esclusivo di un singolo individuo, in cambio di
benefit monetari o non monetari. Si basa non sulla proprietà ma sull’accesso e utilizzo
Caratteristiche di un servizio di sharing economy:
Disegnare, avviare ed operare un’infrastruttura cittadina che offra i servizi della Città in ogni momento,
dovunque e su qualsiasi device (Ericsson)
Interconnettere aree e servizi, gestendoli in maniera integrata per soddisfare i bisogni di cittadini,
imprese ed istituzioni pubbliche (IBM)
Un organismo di infrastrutture, servizi e tecnologie in cui risparmio energetico, riduzione delle
emissioni di anidride carbonica e controllo dei consumi diventano parte della vita quotidiana (ENEL)
Un insieme coordinato di interventi, pianificazione sistemica, alto utilizzo delle ICT, interazioni tra
network e interazioni tra città e cittadini (ENEA)
Un luogo dove i network e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’utilizzo del digitale e delle
tecnologie di telecomunicazione, a beneficio di abitanti e imprese
Elementi di una smart city:
Sviluppo sostenibile: efficienza nell’uso delle risorse, risparmio energetico, consumo eco-friendly
Innovazione digitale dei settori
Governance degli stakeholder e delle azioni
Ecosistema digitale: infrastrutture tecnologiche, educazione, industria ICT
Caratteristiche di una smart city:
Smart Governance: approccio partecipato alla definizione e alla gestione della città
Smart and Sharing Economy
Smart Mobility: sistema logistico e di trasporti integrato, basato sul supporto dell’ITC, su una
pianificazione urbana snella e intelligente
Smart Environment: energie intelligenti con fonti rinnovabili; misurazione, controllo e monitoraggio
dell’inquinamento; riqualificazione urbana; diffusione di green buildings
Smart People: conoscenza e modo di agire e pensare coerente con gli obiettivi di sostenibilità
Smart Living: sviluppo di uno stile di vita sano e sicuro all’interno di una città stimolante a livello
culturale e sociale
I trend di sviluppo delle smart cities:
La pandemia e le misure di sanità pubblica messe fin dai primi giorni in campo per contrastarne la diffusione
a livello globale hanno avuto conseguenze economiche e sociali molto gravi, imponendo scelte e trade off di
policy drammatici tra la tutela della salute e la sopravvivenza economica
La risposta alla sempre più veloce diffusione del Covid-19 ha richiesto uno sforzo il più possibile coordinato
per implementare misure efficaci tanto nell’ambito del supporto a individui, famiglie e imprese, quanto
nell’ambito delle restrizioni necessarie per rallentare la propagazione del virus
Negli anni Novanta è stato avviato un processo di progressiva responsabilizzazione delle Regioni nella gestione
e nel finanziamento della sanità, con l’attribuzione alle Regioni delle competenze sulla “tutela della salute”,
mentre allo Stato è stata affidata la determinazione e il monitoraggio dei livelli essenziali delle prestazioni
Il sistema sociosanitario lombardo (SSL) è il principale sistema sanitario regionale italiano per dimensioni. Il
SSL è caratterizzato da un sistema di governance complesso e frammentato, in cui attori diversi concorrono
nel definire la strategia, la pianificazione e l’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie.
La campagna vaccinale anti-Covid-19 è il risultato di un lavoro congiunto realizzato da amministrazioni
pubbliche diverse e mostra come le crescenti interdipendenze nella società generino elevate interdipendenze
fra le amministrazioni pubbliche. In particolare, nella campagna vaccinale le Regioni hanno ceduto parte
rilevante delle proprie prerogative di governo in sanità allo Stato Centrale e alla Commissione Europea e si
sono coordinate in modo intenso con gli enti locali per la somministrazione dei vaccini
1. Le politiche di approvvigionamento dei vaccini sono state realizzate a livello comunitario (UE)
2. La strategia della campagna vaccinale (definizione target prioritari) è stata definita dal Governo italiano,
attraverso il Ministero della Salute e la struttura del Commissario straordinario all’emergenza Covid-
19, la cui struttura si è anche occupata di approvvigionamento e distribuzione
3. La Giunta Regionale ha provveduto ad adottare un piano per l’implementazione regionale della
campagna
4. Inizialmente la Direzione Welfare della Regione Lombardia aveva affidato all’agenzia ARIA il
processo di adesione, prenotazione e convocazione dei cittadini per la somministrazione. Dopo alcuni
disservizi, la Regione ha deciso di adottare il sistema predisposto dal livello nazionale attraverso Poste
Italiane S.p.A. e già utilizzato da diverse regioni
5. Alle ATS sono state affidate le funzioni di coordinamento delle attività nel territorio di loro
competenza, in coordinamento con gli enti locali nella parte di pianificazione territoriale
6. L’allestimento e la gestione operativa dei centri vaccinali è stata affidata alle ASST e agli erogatori
pubblici e privati, che tra le altre cose forniscono il personale dipendente necessario all’operatività del
centro vaccinale
Le interdipendenze strutturali fra le istituzioni pubbliche
La singola istituzione è fisiologicamente influenzata da ciò che avviene in altri territori (interdipendenza
orizzontale) e ad altri livelli di governo (interdipendenza verticale). Le interdipendenze generano reciproche
esternalità negative e positive non controllabili direttamente e pienamente da uno solo degli attori. Eventuali
interventi normativi o di politiche pubbliche non possono eliminare l’interdipendenza. Le istituzioni
pubbliche possono governare le interdipendenze attraverso rapporti con altre istituzioni pubbliche interessate.
Negli ultimi decenni gli Stati hanno visto ridursi la propria capacità di influenzare e controllare le variabili
socio-economiche rilevanti a causa di:
Globalizzazione
Decentramento delle funzioni pubbliche verso gli enti locali
Rafforzamento e aumento del numero dei corpi sociali intermedi
Tipologie di interdipendenze:
Interdipendenze geografiche
Interdipendenze culturali o politiche
Interdipendenze economiche
Le forme di relazione
Reti di pubblico interesse: per organizzare e gestire le interdipendenze è possibile costruire delle reti di
soggetti interessati ad un problema della collettività, generando una rete di pubblico interesse, non c’è
gerarchia e ognuno decide per sé. Insieme di istituti giuridicamente autonomi, pubblici o privati, con distinti
soggetti economici, caratterizzati da interdipendenze organizzate, con la finalità di generare valore di sistema
distribuito tra i diversi nodi in modo soddisfacente per tutti. Nella rete sono tutti giuridicamente indipendenti,
nei gruppi pubblici no
Partecipanti: la presenza di molteplici nodi, ovvero istituti pubblici e/o privati giuridicamente
autonomi, ognuno dei quali dotato di un centro decisionale che lo gestisce (i.e., proprietari differenti)
o Le differenze con i soggetti privati sono che le istituzioni pubbliche hanno la funzione di
tutelare l’interesse pubblico, hanno una prospettiva di lungo periodo e dispongono di risorse
per incentivare gli altri soggetti alla collaborazione
Interdipendenze: l’effettiva presenza di interdipendenze tra i nodi. Non è necessaria la piena
consapevolezza, ma le reti nascono solo se almeno una parte dei nodi è in grado di leggere le
interdipendenze e organizzarle
Organizzazione delle interdipendenze: l’organizzazione delle reti può essere informale o formale. Le
reti informali si basano sulla fiducia reciproca, sulla reputazione dei soggetti coinvolti, sulla legittimità.
Le reti formali invece si basano su strumenti di coordinamento e pianificazione comuni
Valore: le reti, per perdurare nel tempo, devono essere capaci di distribuire il valore generato tra i
nodi in maniera percepita come equa, ovvero di equilibrare sacrifici e benefici percepiti sostenuti da
ogni nodo della rete
La differenza rispetto alle reti di soggetti privati sono:
Ciascuna rete è diversa per attori coinvolti, finalità, strutture di governance e regole di funzionamento. Le
principali caratteristiche in base alle quali si distinguono le varie tipologie di rete sono
Natura e fini istituzionali dei diversi soggetti coinvolti: i nodi possono appartenere a classi diverse e
avere fini istituzionali differenti (l’eterogeneità accresce la complessità della rete)
Numerosità e frammentazione dei nodi: determina la quantità di relazioni necessarie per generare un
orientamento condiviso
Intensità delle prerogative di governo esercitabili dalle istituzioni pubbliche: possono avere prerogative
di governo gerarchiche e sovraordinate, oppure potrebbero avere un ruolo di indirizzo e
coordinamento
Contenuti degli scambi fra i nodi
Livello di interdipendenza:
Capitale sociale e storia delle reti:
Variabili di classificazione Alta Media Bassa
Natura e fini dei nodi della Entrambi sono eterogenei Natura eterogenea / fini Entrambi sono omogenei
rete omogenei
Numerosità dei nodi Elevata Elevata, con meccanismi di Scarsa
rappresentanza unitari
Prerogative di governo Potere di indirizzo in Potere di indirizzo e Potere gerarchico
esercitati dalla Pubbliche funzione del livello di coordinamento sovraordinato
Amministrazioni autorevolezza
Numerosità degli scambi Modesta Elevata Elevata
Livello di interdipendenza Modesto Modesto Elevato
Capitale sociale Scarso In sviluppo Ricco
socialmente accumulato
Strumenti di connessione nelle reti pubbliche
Potenziali criticità
Nel febbraio del 2021 Giuseppe Di Raimondo, dirigente di lungo corso della Regione Lombardia, viene
incaricato di guidare la Direzione Generale (DG) Casa e Housing Sociale
Il principale strumento di intervento della Direzione sono le 5 ALER, Aziende Lombarde Edilizia
Residenziale (5 aziende interprovinciali dotate di un patrimonio immobiliare), che si configurano come
aziende pubbliche nella forma di enti pubblici economici, ossia a totale proprietà pubblica, ma dotati di
autonomia organizzativa e gestionale grazie all’utilizzo di strumenti di management più flessibili, mutuati dal
privato (es. disciplina dei contratti del personale, autonomia imprenditoriale, …)
Le politiche della casa sono un terreno scivoloso sul piano politico, perché nonostante i grandi investimenti
profusi, la domanda inevasa resta ampia. È un tema controverso anche sul piano gestionale, perché le ALER
sono chiamate ad assolvere contemporaneamente a due missioni apparentemente divergenti: garantire
l’economicità della gestione e fornire risposte assistenziali alle fasce tra le più fragili della popolazione
(ambiguità gestionale tra obiettivi economici e target prioritari)
Le aziende partecipate
Le istituzioni pubbliche costituiscono agenzie, aziende e imprese pubbliche autonome, con compiti specifici,
con differente natura giuridica, con modelli di finanziamenti diversi
Partecipate: le istituzioni pubbliche detengono un rilevante controllo sulle decisioni delle partecipate. Sono
nate per investire nella specializzazione e soddisfazione dei bisogni
Enti istituiti, vigilati e finanziati dalla Pubbliche Amministrazioni (sono un’unità a se stante creata per
assolvere un compito specifico)
Società di cui un’amministrazione pubblica detiene direttamente quote di partecipazione
Enti di diritto pubblico o privato nei quali, anche in assenza di una partecipazione azionaria,
un’istituzione pubblica abbia poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi
A tutti i livelli di governo, sempre più frequentemente gli enti territoriali allocano una quota crescente dei
fattori produttivi e del personale alle controllate, con le istituzioni pubbliche a svolgere un ruolo di indirizzo e
programmazione
L’obiettivo è quello di governare e gestire determinate funzioni con competenze specifiche al fine di
soddisfare al meglio un bisogno pubblico. Il proliferare delle partecipate crea inefficienze e sovrapposizioni
delle responsabilità
Negli ultimi anni per le partecipate è stata considerata necessaria un’ampia razionalizzazione, con una
riduzione del numero delle partecipate e un aumento delle funzioni a queste assegnate al fine di creare
aziende più grandi e multifunzioni. La razionalizzazione è stata finalizzata a ridurre le partecipazioni in settori
non strategici, incrementare le funzioni assegnate alle singole partecipate, ridurre la spesa pubblica e
aumentare la trasparenza
Le imprese partecipate si collocano in prevalenze nei settori dei trasporti, dell’energia e dell’acqua. Sono
ridotte le imprese partecipate in settori legati al welfare pubblico, come sanità e istruzione. Nel settore delle
attività finanziarie e assicurative si colloca un numero altissimo di dipendenti a fronte di un limitato numero di
imprese. Storicamente molte di queste imprese operavano in regime di monopolio, mentre ora operano sul
mercato di concorrenza
Le istituzioni pubbliche costituiscono istituzioni autonome -----, natura giuridica e modelli di finanziamento
differenti, affinchè esercitino alcune funzioni pubbliche in modo focalizzato e specializzato
RAI
Missione: quali sono le finalità istituzionali Servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Operatore
direte e fornitore di servizi di media. Produzione e acquisizione di
opere e programmi
Raccordo con l’ente controllante: quali sono i Controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Dotata di
rapporti con l’ente controllante, stretto ampia autonomia funzionale
raccordo e dipendenza
Portafoglio di servizi: che tipo di servizi eroga, Eroga il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale ai
direttamente ai cittadini o ad altre istituzioni cittadini. Si occupa anche di produzione e commercializzazione di
pubbliche opere come film e programmi TV
Autonomia giuridica: ha personalità giuridica Ha personalità giuridica autonoma
autonoma con un proprio patrimonio e
proprie obbligazioni
Forma giuridica: SpA, Srl, consorzio, Società per Azioni i cui membri del CdA sono nominati dal
cooperativa, ente pubblico economico Parlamento, dal Consiglio dei ministri e dai lavoratori
Finanziamento: da dove provengono le risorse 1/3 dei ricavi proviene da pubblicità, 2/3 dal canone pagato
economiche necessarie al suo funzionamento obbligatoriamente da ogni nucleo familiare
Agenzie pubbliche Aziende pubbliche Imprese pubbliche
Missione Compiti di regolazione, Produzione di beni e servizi Operano sul mercato contemperando
pianificazione, indirizzo, pubblici obiettivi di impresa con l’interesse
controllo o ispezione pubblico (operano in regime di scambi
tipici di mercato con orientamento alla
responsabilità sociale)
Raccordo con Stretto raccordo con l’ente Stretto raccordo con l’ente Il raccordo con l’ente non è stretto,
ente controllante sovraordinato (istituzione sovraordinato che definisce i sono giuridicamente ed
di riferimento) contenuti della produzione, ma economicamente autonomi
autonomia su come produrre
quali fattori produttivi acquisire
Portafoglio diSolitamente non erogano Eroga servizi pubblici Erogano servizi o producono prodotti
serviziservizi diretti ai cittadini ma non necessariamente beni pubblici
Autonomia Prive di personalità Di norma dotate di personalità Dotati di personalità giuridica
giuridicagiuridica propria ma giuridica
hanno autonomia
funzionale
Forma giuridica Varie (istituzioni o unità Ente pubblico economico, S.p.A., S.r.l. e altre forme societarie
tecnico-operative) azienda speciale e azienda privatistiche (istituti giuridicamente ed
pubblica di servizi (istituzioni o economicamente autonomi)
unità autonome) (organizzazioni ibride con logiche
multiple)
Finanziamento Finanziate dall’ente di Finanziamento prevalente da Finanziamento di mercato, non prezzi
riferimento in base alla parte dell’ente sovraordinato calmierati ma prezzi di mercato
stima del loro fabbisogno Committenza diretta
finanziario (stima valore dell’istituzione di riferimento
input) (Trenitalia) o sui volumi di output
e domandati dagli utenti (aziende
ospedaliere)
La decisione di costituire una controllata pubblica deve garantire coerenza interna fra il grado di autonomia
rispetto all’ente controllante e il modello di finanziamento nonché la missione. Si devono combinare il grado
di autonomia e il modello di finanziamento
Tipo di finanziamento (il finanziamento è dipendente o indipendente dalla controllante)
Per funzioni: Quasi mercato: la Scambi tipici di mercato:
finanziamento top controllate dà delle risorse ci possono essere scambi
down, la controllante alla controllata affinchè tra controllante e
dà un budget alla espleti le proprie funzioni controllata, ma la
controllata affinchè ed eroghi servizi e riceva controllata deve reperire i
espleti le funzioni una parte di finanziamenti finanziamenti tramite
date (input) dal mercato tramite tariffe l’erogazione di servizi
(output)
Funzionale: no autonomia AGENZIA
Organizzativa e gestionale: AZIENDE PUBBLICHE
Livello di
libertà di scegliere come
autonomia
combinare i fattori produttivi
(quali sono
Strategica: ampi livelli di IMPRESE PUBBLICHE
gli spazi di
autonomia, la controllante dà
autonomia
il mandato, la declinazione
rispetto alla
dell’indirizzo in obiettivi e
controllante)
strategie è lasciato alla
partecipata
Il gruppo pubblico
Un gruppo pubblico è un insieme di agenzie, aziende e imprese autonome con un unico soggetto economico
pubblico di riferimento, che è la capogruppo. In questo modo si recupera l’unitarietà di governo dell’ente che
ha costituito le controllate. La capogruppo possiede il potere decisionale o potere di comando e rappresenta
il centro della gestione, ovvero determina gli obiettivi generali, assume le decisioni strategiche e definisce le
attività per realizzarle
C’è una capogruppo e diverse partecipate che fanno parte del gruppo con diversi livelli di
partecipazione
L’istituzione pubblica progetta i confini del gruppo pubblico, ovvero decide quali e quante controllate
fondare, con quale missione e quale grado di autonomia e, conseguentemente, con quale modello di
governance e di organizzazione, quali partner pubblici e privati da coinvolgere
Le singole controllate hanno forme giuridiche e gradi diversi di autonomia a seconda delle scelte
strategiche effettuate dalla capogruppo
o Solo partner pubblici o anche privati
o Partner pubblici: dimensioni analoghe e stesso livello istituzionale o di natura eterogenea alla
propria
o Partner privati: istituzioni non profit o profit, modeste dimensioni e minori competenze
manageriali, ma maggiore radicamento territoriale
La partecipazione della capogruppo pubblica può essere di maggioranza o di minoranza in base alle
caratteristiche del settore di attività e all’opportunità o meno di lasciare prerogative ai partner pubblici
o privati per incentivare investimenti e assunzione di responsabilità da parte dei partner stessi
Un’impresa può far parte di più gruppi, perseguendo maggiori economie di scala e di specializzazione
(mono-istituzionale, interistituzionale) (A2A sia nel gruppo di Brescia che di Milano, permette
integrazione orizzontale senza necessità di fondere i due comuni) (Trenitalia, integrazione dei processi
nel caso siano frammentati tra i diversi livelli di governo, integrazione verticale) (strutture sociosanitarie
per persone anziane con disturbi psichici o disabilità, integrazione intersettoriale tra settore welfare e
istituzioni sanitarie)
La varietà delle soluzioni adottabili dalla capogruppo permette di rispondere alla complessità e
all’eterogeneità delle diverse funzioni pubbliche
Sempre più frequentemente gli enti territoriali si qualificano come capogruppo, assumendo una quota
crescente di fattori produttivi all’interno delle partecipate
La capogruppo decide le funzioni da assegnare alle singole partecipate: la natura monofunzionale o
plurifunzionale delle aziende influenza il numero di aziende presenti nel gruppo pubblico,
aumentando nel primo caso (tante aziende monofunzionali) e diminuendo nel secondo
o Partecipata monofunzionale e specializzata: nel caso di un bacino ampio un cui conseguire
economie di scala
o Partecipata plurifunzionale con compiti e missioni eterogenee: nel caso di un bacino di minori
dimensioni in cui conseguire vantaggi amministrativi e fiscali
La capogruppo (solitamente un ente territoriale) indirizza e controlla le proprie agenzie, aziende o imprese
esercitando una funzione di governo unitaria e complessiva. La funzione di gestione della proprietà e della
committenza sono parzialmente in conflitto
Regolazione: esercitato solo qualora lo Stato o le regioni ricoprano il ruolo di capogruppo, possono
decidere il grado di liberalizzazione o competizione del settore in cui opera il gruppo politico e la
natura delle attività svolte
o Leggi, regolamenti attuativi, direttive, linee guida
Gestione della proprietà: governo e valorizzazione degli asset e del patrimonio del gruppo, ricercando
un equilibrio economico finanziario
o Definizione dei confini e della composizione del gruppo pubblico attraverso la costituzione e
la trasformazione degli assetti istituzionali e lelle missioni delle partecipanti. Approvazione
statuti e regolamenti aziendali definendo il ruolo, la numerosità, i poteri e la composizione
degli organi. Selezione del management e dei membri degli organi di governo. Controllo
economico-finanziario. Controllo del valore patrimoniale
o Facilmente misurabile e gestibile
o Responsabilità unitaria a livello centrale
o Massimizzazione del rendimento finanziario e patrimoniale cioè efficienza
Committenza dei servizi: si pone come cliente terzo pagante verso la controllata a favore dei cittadini,
assegna dei compiti e definisce gli obiettivi che vuole che vengano raggiunti (definisce il contenuto dei
servizi, mix e quantità, obiettivi e standard di erogazione, e offre in cambio i trasferimenti e le tariffe).
Spesso si crea conflitto tra qualità e risultato economico-finanziario
o Concessione del servizio, contratto di servizio, concentrazione della carta dei servizi,
finanziamento/contributo dei servizi con eventuali premi e disincentivi, monitoraggio dei livelli
di soddisfazione degli utenti
o Obiettivi difficilmente misurabili e politicamente sensibili
o Responsabilità dispersa tra i singoli settori di competenza
o Massimizzazione dei benefici per i cittadini e riduzione del loro esborso, cioè efficacia ed
equità
Il contratto di servizio serve a mitigare il conflitto di interessi tra proprietà e agente (chi espleta l’agente).
Contratto nell’ambito del quale si definiscono una serie di informazioni (standard di servizio, tariffe, quota di
finanziamento da parte del committente pubblico, previsione di incentivi correlati al raggiungimento degli
obiettivi), che guida il comportamento di chi deve espletare il mandato del committente, al fine di allineare gli
obiettivi. Governo il comportamento dell’agente rispetto a quantità e qualità
La difficoltà nell’utilizzo del contratto di servizio dipende dal meccanismo di controllo, la maggior parte delle
informazioni necessarie per il controllo, delle tecnostrutture e del know-how operativo sono detenute dal
produttore e non dal committente pubblico. Si può tuttavia attivare una specifica unità organizzativa di
committenza (personale con elevate competenze tecnico-professionali), monitorare la soddisfazione
dell’utenza, certificare le comunicazioni della controllata, mantenere un forte controllo pubblico tramite la
nomina di vertici istituzionali e manageriali
La struttura di governance deve cercare di favorire l’esercizio contestuale ed equilibrato della funzione di
proprietà e di committenza, ricercando quindi un equilibrio tra le due. Questi equilibri di sistemi di governo
sono difficili da costruire e mantenere: in momenti di crisi si tende a privilegiare la funzione di proprietà, in
periodi di disponibilità si enfatizza invece la funzione di committenza
La possibilità di costruire una situazione di equilibrio si determina quando si distribuiscono gli obiettivi e le
responsabilità delle due funzioni a unità organizzative distinte, con pari rilevanza, strumenti con pari forza di
incentivazione. Spesso si assiste ad una debolezza dell’istituzione capogruppo, le partecipate sono dotate di un
livello di autonomia non controbilanciato né dal controllo di mercato né dal controllo istituzionale. Questo
determina una insufficiente programmazione e controllo degli obiettivi sociali ed economico-patrimoniali delle
partecipate, rendendone potenzialmente infruttuoso o dannosa la costruzione
Il termine etica, nella sua accezione più ampia, fa riferimento alla disciplina che regola l’insieme di norme
morali, culturali e di costume che caratterizzano l’attività umana ed indirizzano il comportamento degli
individui.
Il settore pubblico è caratterizzato da pluralismo valoriale, in alcuni casi, i valori possono essere in conflitto tra
di loro e generare dilemmi. Questo ha implicazioni per il management pubblico, con conseguenze su
implementazione di politiche pubbliche e accessibilità dei servizi e ciò rendere la corruzione difficile da
individuare
La corruzione consiste nello scambio tra un atto di potere e una prestazione che danneggia gravemente l’intera
società o un’impresa nei suoi meccanismi socio-economici fondamentali, attirando l’attenzione dell’opinione
pubblica. Si distingue in attiva (promessa di denaro e/o vantaggi illeciti) e passiva (accettazione dei vantaggi,
concussione).
Bisogna distinguere la corruzione come reato tipico dell’amministrazione pubblica da comportamenti
assimilabili nel settore privato, che sono difficilmente perseguibili in quanto non ledono direttamente interessi
pubblici e non comportano l’uso improprio di denaro pubblico
La corruzione danneggia l’economia e la società nel suo complesso
Negli ultimi decenni la lotta alla corruzione è entrata a far parte delle agende delle istituzioni internazionali
come un problema molto rilevante su cui intervenire al livello globale
ONU → United Nations Convention Against Corruption (UNCAC): prima convenzione vincolante a
livello internazionale che richiede agli stati membri di pubblicare informazioni (trasparenza rispetto a
tematiche che potrebbero evidenziare un'eventuale corruzione) e relazioni sul rischio di corruzione. Il
target ultimo è il settore pubblico, indica azioni da attuare per mitigare la corruzione
OECD → Combating Bribery of Foreign Public Officials in International Business Transaction:
convenzione ratificata da 36 stati, sottolinea la natura morale e politica del problema della corruzione
che incide negativamente sullo sviluppo economico (target ultimo privato)
Banca Mondiale → strategie anti-corruzione: investire nell’accountability, creare un settore privato
competitivo, migliorare la gestione del settore pubblico, coinvolgere maggiormente i cittadini
International Monetary Fund → prospettiva macroeconomica: promozione di politiche capaci di
rafforzare le istituzioni pubbliche in termini di competenze professionali, regole di funzionamento e
accountability con la finalità di stimolare una crescita economica duratura e sostenibile
Unione europea → Ufficio Europeo per la lotta antifrode: vigila su possibili casi di corruzione, gravi
irregolarità all’interno delle istituzioni europee e frodi a danno del bilancio dell’Unione europea
Le istituzioni pubbliche offrono supporto diretto (servizi reali alle imprese, finanziamenti, formazione e
networking) e indiretto alle imprese lungo tutto il loro ciclo di vita
Supporto diretto:
Partenariati strategici tra diverse entità con l’obiettivo di affrontare problemi complessi e generare un
cambiamento positivo e sostenibile
Partenariati muti-stakeholder:
o Iniziative volontarie
o Locali, regionali, nazionali, globali o transnazionali
o Coinvolgono istituzioni pubbliche, società civile e settore privato profit e non profit
o Mirano al raggiungimento di obiettivi comuni
o Coinvolgere attivamente tutte le parti interessate nel processo decisionale e nelle conseguenze
derivanti da tali decisioni
o The Global Fund: fa avere ai paesi poveri i vaccini, che pagano a prezzi calmierati
o IKEA foundation con UNICEF: fanno andare a scuola i bambini e formano e danno un lavoro
alle mamme
Iniziative CSR, CSV, ESG
o CSR (Corporate Social Responsibility): integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali e
ambientali nelle operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate
o CSV (Creating Shared Value): sfruttare la complementarità tra il settore privato e quello
sociale, generando impatti positivi più ampi sulle comunità e sull’economia e nel suo
complesso
o ESG (Environmental, Social and Governance): criteri di valutazione per valutare rispetto a tre
macro ambiti: ambientale, social (attenzione alla società locale) e governance (livello di
inclusione, gender balance, tema disabilità, rappresentanza minoranze)
CSR CSV
Valore Fare del bene Benefici economici e sociali relativi al costo
Attività Cittadinanza, filantropia, sostenibilità Creazione di valore condiviso tra azienda e comunità
Motivazione Discrezionale o in risposta a pressioni Integrale alla competizione
esterne
Relazione con il Separata dalla massimizzazione del Integrale alla massimizzazione del profitto
profitto profitto
Agenda Determinata da fattori esterni e Determinata dall’azienda in base alle proprie esigenze
preferenze personali
Impatto Limitato dall’impronta aziendale e dal Riorienta l’intera azienda
budget CSR
Esempio Acquisti equo-solidali Trasformazione dell’approvvigionamento per
aumentare la qualità e il rendimento
Società Benefit:
o Paradigma più avanzato rispetto alle forme societarie tradizionali concentrate sulla mera
distribuzione dei dividendi agli azionisti
o Le società benefit si impegnano a creare valore condiviso oltre al profitto, considerando
l’impatto ambientale delle società e sull’ambiente per garantire un valore sostenibile nel tempo
per tutte le parti
o Equilibrio tra gli interessi degli azionisti e quelli della comunità, operando in modo
responsabile, sostenibile e trasparente
o Sono tenute a designare un responsabile dell’impatto aziendale e comunicare annualmente i
risultati ottenuti e gli impegni futuri per perseguire impatti sociali e ambientali, sia verso gli
azionisti che verso il pubblico in generale, assicurando trasparenza e completezza
Market/Patient Access: interagisce con il pubblico per identificare le soluzioni volte a facilitare
l’accesso alle nuove terapie da parte dei pazienti
Sales: gestisce relazioni con clienti pubblici e privati al fine di sottoscrivere nuovi contratti di fornitura,
spesso risultato di un processo di gara ed evidenza pubblica
Procurement: gestisce le relazioni e i processi di fornitura dei contratti in essere con i clienti del settore
pubblico
Public Affairs: interagisce con i decisori pubblici applicando anche tecniche e approcci del lobbying
Implicazioni per il management
Pane Quotidiano (PQ) ONLUS è un’associazione no-profit attiva nell’area metropolitana di Milano che
distribuisce alimenti donati gratuitamente da aziende fornitrici, come forma di beneficenza o per smaltire
merci in scadenza/non commercializzabili
L’utenza di PQ è composta da persone fragili, italiane e straniere di ogni età. Distribuendo prodotti
confezionati e quasi mai pronti all’uso, la percentuale di senzatetto che si rivolge a PQ è relativamente bassa
rispetto ad altre realtà specificamente orientate su questo segmento (es. Caritas e progetto Arca)
Le attività di PQ dipendono fortemente dalla qualità, frequenza e varietà delle forniture alimentari;
Due principali gruppi di fornitori: enti come AEPA o Emilia Romagna che offrono forniture di lunga
scadenza e maggiore varietà, aziende produttrici del Food&Beverage, che forniscono prodotti prossimi alla
scadenza/invenduto stagionale e di limitata varietà.
Le aziende fornitrici beneficiano delle agevolazioni di imposta previste dalla normativa sulla cessione gratuita
di derrate alimentari alle ONLUS
Mix di donazioni costituite perlopiù da lasciti testamentari e da oblazioni (donazioni da aziende e privati)
Definizioni strutturale-operativa
Il settore non-profit (privato sociale, terzo settore) è un sistema di soggetti che operano secondo logiche e
regole diverse da quelle del mercato e da quelle delle istituzioni pubbliche
Le differenze del non-profit è che non vuole fare profitto
Natura giuridica privata (non sono basate su un criterio di rappresentanza, no meccanismo elettorale)
Perseguono un interesse pubblico (non perseguono il profitto come obiettivo primario)
Reinvestimento degli utili
Volontarietà
Struttura organizzativa sottostante di lavoratori che vengono stipendiati
Autonomia decisionale, non dipendono dal pubblico
Possono operare in diversi settori allo stesso tempo
Produzione di beni e/o servizi in forma continua e professionale
Rischio economico assunto dai fondatori e dai proprietari
Rappresentare un’iniziativa collettiva, promossa sa un gruppo di cittadini
Gestire una governance affidata in modo prevalente a stakeholder che siano diversi dai proprietari del
capitale
Coinvolgere nei processi decisionali tutti i gruppi interessati all’attività
Principali canali di finanziamento: contributi pubblici, donazioni (fondazione italiana Accenture),
finanziamenti a mercato (cooperativa sociale solidarietà)
Vengono anche citate le imprese sociali: imprese private in cui l’attività economica ha per oggetto la
produzione e lo scambio di beni o servizi di utilità sociale
I settori più interessati alla presenza di organizzazioni non-profit sono la tutela della salute, i servizi socio-
assistenziali, la ricerca, l’istruzione di vario livello, la tutela dell’ambiente, la tutela, recupero e valorizzazione
del patrimonio artistico e culturale, la difesa e la
promozione di diritti umani , civili, sociali e politici, lo
sport dilettantistico, la tutela dei consumatori
La possibilità o capacità delle aziende non-profit di
mantenere un equilibrio di lungo periodo dipende da vari
fattori distintivi e tipici di tale tipo di azienda. La
sostenibilità dell’azienda dipende dalla capacità di produrre
valore per coloro che hanno bisogni pubblici non tutelati e
di rendicontare ai propri stakeholders il valore prodotto, e
dal grado di diffusione nella società del principio di gratuità
Modello istituzionale (modello europeo): fondato sul riconoscimento di certi bisogni come diritti
fondamentali del cittadini. La responsabilità di tutelare l’interesse pubblico è in capo solo o
prevalentemente alle istituzioni pubbliche. Le istituzioni pubblici decidono le priorità collettive e
l’elenco diritti esigibili. Il ruolo delle aziende no profit è considerato suppletivo o residuale,
intervengono dove le istituzioni pubbliche falliscono
Modello funzionale (modello americano): fondato sulla capacità dei singoli individui, delle comunità e
del sistema di mercato di rispondere ai bisogni. La responsabilità di tutelare l’interesse pubblico è
anche di altri soggetti privati. I soggetti privati decidono quali siano i bisogni da priorizzare, pertanto
l’elenco dei diritti esigibili è molto limitato. Il ruolo delle aziende no profit è su un piano prioritario
rispetto alle istituzioni pubbliche, ha un ruolo competitivo o di collaborazione. Soggetti di varia natura
si fanno carico di contribuire a soddisfare interessi pubblici
Le aziende non-profit possono essere classificate in base alle loro funzioni:
Advocacy e politica: sensibilizzazione nei confronti di vari soggetti su determinati problemi (Young
minds advocacy)
Grant-making and fund-raising: allocazione di risorse finanziarie ad altri soggetti (fondazione Cariplo)
Service delivery: producono e vendono beni o servizi gratuitamente o a condizioni particolari
(Cooperativa Sociale per i servizi alla Famiglia, ONLUS)
Heritage protection: (FAI)
Ragioni per le quali cresce l’intervento del Terzo settore:
Esternalizzazione di servizi da parte delle istituzioni pubbliche (es. welfare, sport, ambiente, cultura,
educazione)
Le politiche di contenimento della spesa pubblica (no profit ha salari più bassi rispetto IP)
Diffusione di fondazioni di origine bancaria (che hanno come mission l’interesse pubblico).
Nuove sensibilità e forme di associazionismo filantropico (es. Libera o Emergency) e di fondazioni (es.
Zuckerberg e Chan Initiative).
Adozione di logiche di CSR da parte delle grandi imprese internazionali.
La proliferazione delle aziende no-profit ha favorito un quadro di forte frammentazione e talvolta
competizione.
Cooperazione tra aziende no profit resa difficile da forti elementi identitari e valoriali e da culture
organizzative eterogenee
In un contesto in grande cambiamento, dove le specificità di profit e no-profit vengono sempre più a
mescolarsi, il vincolo di non-redistribuzione degli utili è uno dei criteri utili per distinguere: