Seminario 3 – 27/05/2025: III.
IA e lavoro
Intelligenza Arti ciale e Lavoro: Una Prospettiva IPE
L'Intelligenza Arti ciale (IA), come il clima, è un tema trasversale che può essere
analizzato da molteplici prospettive teoriche. In un'ottica di Economia Politica
Internazionale (IPE), ci si interroga su come questa disciplina inquadra e analizza il
fenomeno. Come ha affermato Kristalina Georgieva, attuale Direttrice Generale del FMI:
"Siamo sull'orlo di una rivoluzione tecnologica che potrebbe dare un forte impulso alla
produttività, aumentare la crescita globale e innalzare i redditi in tutto il mondo. Eppure,
potrebbe anche sostituire posti di lavoro e approfondire le disuguaglianze."
Il tema delle grandi rivoluzioni tecnologiche presenta un potenziale enorme per aumentare
produttività, crescita e benessere sociale, ma porta anche con sé il rischio di sostituire
lavori e aumentare le disuguaglianze. Questo periodo di transizione è una fase di
ristrutturazione che crea vincitori e vinti. Comprendere l'esito nale di una rivoluzione
tecnologica come quella dell'IA richiede una prospettiva di lungo periodo, dato che tutti i
grandi momenti di integrazione economica e nanziaria sono stati legati a profonde
innovazioni tecnologiche.
Lezioni dalle Rivoluzioni Tecnologiche Passate
Le rivoluzioni tecnologiche non sono una novità nella storia dell'integrazione economica
globale. Cosa ci insegnano le esperienze passate sul rapporto tra tecnologia e benessere
o disuguaglianze sociali? Il libro "Power and Progress" (2023) di Daron
Acemoglu (Premio Nobel per l'Economia) e Simon Johnson offre un'analisi approfondita
di questo rapporto.
Il messaggio principale del libro è che nessuna tecnologia è intrinsecamente bene ca
o dannosa. I bene ci del progresso dipendono da chi detiene il potere politico,
da come la tecnologia viene modellata politicamente e socialmente, e da chi decide
come e per cosa utilizzarla. In altre parole, tecnologia e prosperità non procedono
insieme in modo automatico. Af nché la tecnologia esprima il suo potenziale positivo, è
necessario un forte sostegno politico e un controllo politico e sociale inclusivo e
collettivo.
Acemoglu e Johnson analizzano oltre mille anni di storia, dalla Rivoluzione agricola a
quella industriale, no all'era digitale, mostrando che in molte epoche le élite hanno usato
le tecnologie per rafforzare il loro controllo sulle risorse e sul lavoro (come nel caso dei
servi della gleba o del capitalismo manifatturiero iniziale). Il progresso ha bene ciato solo
pochi, nché non ci sono state mobilitazioni politiche e istituzioni inclusive capaci di
ridistribuire i guadagni.
Un caso emblematico è la Rivoluzione Industriale in Inghilterra a ne '800. Nelle sue
prime fasi, l'introduzione delle macchine tessili peggiorò drasticamente le condizioni sociali
dei lavoratori, causando sconvolgimenti nei sistemi produttivi e lavorativi. Solo con
l'introduzione di riforme politiche e l'organizzazione sindacale ( ne '800 e inizio '900), la
tecnologia iniziò a servire il bene comune, dimostrando che la politica e la mobilitazione
sociale possono indirizzare l'uso della tecnologia a vantaggio di molti e non solo di pochi.
Oggi, si rischia di ripetere gli errori del passato. L'IA si presenta in una fase iniziale, simile
a quella della prima Rivoluzione Industriale, con alcune aziende che controllano il mercato
dell'Intelligenza Arti ciale Generativa. Ci troviamo in un momento di grande cambiamento
e, in assenza di una regolamentazione globale, l'IA è una tecnologia con grandi
potenzialità ma anche rischi signi cativi. C'è il pericolo che le big tech (Google, Meta,
OpenAI, ecc.) indirizzino l'innovazione verso obiettivi privatistici e nanziari, anziché verso
il progresso collettivo.
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Bene ci e Rischi dell'Intelligenza Arti ciale
L'Intelligenza Arti ciale (generativa) offre numerosi bene ci:
• Migliorare le diagnosi sanitarie.
• Colmare le lacune educative, fornendo un rapido accesso e catalogazione delle
informazioni anche in luoghi privi di infrastrutture.
• Aumentare business e produttività attraverso l'automazione, la gestione
dei customer services e l'eliminazione della fatica o noia dei lavori ripetitivi.
Tuttavia, l'IA comporta anche importanti rischi:
1. Lavoro:
◦ Automazione, perdita e/o cambiamento dei posti di lavoro: L'IA può
comportare una perdita di mansioni e la creazione di nuove. Sebbene in
passato le tecnologie abbiano in uenzato principalmente lavori meccanici
e low-skill, l'IA ha la capacità di impattare anche gli high-skilled jobs (es.
giornalisti che usano ChatGPT per colonne di giornale).
◦ Impatto globale: Dati del FMI indicano che quasi il 40% dell'occupazione
globale è esposta all'IA. Nelle economie avanzate, circa il 60% dei posti di
lavoro potrebbe essere in uenzato dall'IA, e saranno gli high-skilled
workers a pagare il prezzo maggiore in termini di riconversione delle
competenze. Mentre circa la metà dei lavori esposti potrebbe trarre
vantaggio dall'IA, migliorando la produttività, l'altra metà potrebbe subire una
riduzione della domanda di manodopera, salari più bassi o la scomparsa del
posto di lavoro.
◦ Paesi in via di sviluppo: Nei mercati emergenti e nei paesi a basso reddito,
l'esposizione all'IA dovrebbe essere rispettivamente del 40% e del 26%.
Sebbene queste economie affrontino meno distruzioni immediate, molte non
hanno le infrastrutture o la forza lavoro quali cata per sfruttare i vantaggi
dell'IA, aumentando il rischio di una maggiore disuguaglianza tra le nazioni.
◦ Politiche attive del lavoro: Per mitigare questi impatti, sono necessarie
politiche attive di training e riquali cazione per i lavoratori, specialmente
quelli low-skill, per adattarsi alle nuove competenze richieste.
2. Disuguaglianze:
◦ L'IA probabilmente peggiorerà la disuguaglianza complessiva dei redditi. I
lavoratori che riusciranno a sfruttare l'IA vedranno un aumento della
produttività e dei salari, mentre gli altri subiranno conseguenze negative.
◦ Si prevede un aumento del divario tra generazioni anziane e giovani. I
giovani, più essibili e familiari con le nuove tecnologie, si adatteranno
meglio, mentre gli anziani potrebbero avere maggiori dif coltà.
3. Concentrazione Industriale:
◦ L'IA può favorire la concentrazione del mercato nelle mani di poche,
grandissime imprese, riducendo o eliminando la competizione. Questo è un
problema in tutti i sistemi capitalistici, poiché le aziende che controllano il
mercato possono decidere i prezzi e ostacolare l'innovazione.
◦ L'IA richiede grandi investimenti iniziali in potenza computazionale e
addestramento su enormi set di dati, che solo le grandi aziende possono
permettersi. Questo consente loro di diventare più produttive, redditizie e di
crescere rispetto ai concorrenti, saturando il mercato e potenzialmente
bloccando il meccanismo di innovazione che è stato il motore dell'economia
capitalistica. L'IA può anche aiutare le grandi aziende a coordinare meglio le
loro complesse operazioni aziendali, aumentando l'ef cienza.
4. Democrazia: Disinformazione e Fake News:
◦ La combinazione di IA e social media può essere usata per favorire
la propaganda, la disinformazione e le fake news. Le fake news sono
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storie false, fabbricate, senza fatti veri cabili, fonti o citazioni (Università del
Michigan).
◦ L'IA può ampli care la diffusione di informazioni false che minano la ducia
nei governanti e nei cittadini, distruggendo il tessuto sociale su cui si basa la
democrazia. La capacità dell'IA di generare immagini e video iperrealistici
rende dif cile distinguere tra verità e nzione, creando un divario
generazionale nella percezione e nella capacità di selezione delle
informazioni.
◦ La "democratizzazione del sapere" offerta da strumenti come ChatGPT,
sebbene potenzialmente educativa, crea problemi di autorevolezza delle
fonti e può portare a un'incapacità di selezionare e discutere le informazioni
in modo critico, minando il ragionamento pubblico e la contestazione dei dati.
5. Catene Globali del Valore (CGV):
◦ Le nuove tecnologie, inclusa l'IA, stanno modi cando il funzionamento delle
imprese multinazionali e delle CGV.
◦ La tecnologia ha reso più ef ciente, veloce ed economica
l'internazionalizzazione della produzione, grazie a: containerizzazione e
logistica avanzata, ICT e digitalizzazione (gestione in tempo reale di
operazioni complesse e dislocate), e telecomunicazioni globali (controllo
centralizzato, coordinamento just-in-time). Questo ha permesso di
"spacchettare" la produzione tra più paesi mantenendo coerenza e controllo
strategico.
◦ Le Imprese Multinazionali (IMN) hanno sfruttato queste tecnologie per
coordinare catene produttive complesse, integrare digitalmente fornitori e
vendite, e centralizzare il know-how delocalizzando l'esecuzione. La
tecnologia diventa una risorsa strategica.
◦ Negli ultimi 30 anni, le CGV hanno trasformato la geogra a della produzione,
con circa la metà del commercio mondiale che avviene al loro interno. Paesi
emergenti, in particolare Cina e Asia orientale, sono diventati nodi centrali, e
l'innovazione tecnologica continuerà a plasmare questi sviluppi.
Governance e Scelta Politica
Un problema signi cativo è l'assenza di una governance globale per l'IA, con iniziative
limitate a singoli Paesi. L'IA non tiene conto dei costi sociali, e la sua implementazione non
è neutra. È sempre la politica che decide come indirizzare l'uso della tecnologia. I trade-
off tra bene ci e rischi dipendono dalle scelte politiche. Ad esempio, il monopolio da parte
di aziende private sul controllo dell'IA non promette nulla di buono per i lavoratori, e
l'applicazione dell'IA a istituzioni pubbliche che poi vengano privatizzate secondo logiche
di pro tto rappresenta un rischio reale.
La questione fondamentale è come la politica indirizzerà l'uso dell'IA e come la società,
attraverso i suoi meccanismi di rappresentanza e mobilitazione, reclamerà un utilizzo che
sia a vantaggio di molti e non solo di pochi.
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