La Riforma protestante
Prof. Stornaiuolo
La corruzione della Chiesa e il desiderio di
riforma
L’insicurezza dei Fedeli
All’inizio del Cinquecento la popolazione europea è scossa
da malattie epidemiche, devastazioni, guerre e instabilità
sociale.
I fedeli ritengono di dover placare in qualche modo la
collera divina, considerata comunemente l’origine di tutti i
mali. Pensano che la fine del mondo e il giudizio
universale siano vicini.
In questo clima di angoscia, nelle coscienze di molti il
confine tra i riti religiosi e quelli magici si fa estremamente
confuso e credenze profane si sovrappongono alla
dottrina religiosa.
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commentata
La persecuzione degli Ebrei e delle streghe
L’incapacità di trovare una spiegazione razionale alle
avversità che l’umanità patisce porta i credenti a ricercare
dei colpevoli anche tra le persone «diverse» dal resto della
comunità:
gli ebrei vengono sistematicamente perseguitati; nel 1555
papa Paolo IV, con la bolla Cum nimis absurdum, impone
agli ebrei di vivere nei ghetti;
le cosiddette streghe, donne che, secondo la credenza
popolare, traggono i loro poteri dal matrimonio con
Satana, vengono spesso denunciate sulla base di accuse
inconsistenti, torturate e uccise; la persecuzione nei loro
confronti prende il nome di «caccia alle streghe».
Il potere e la ricchezza degli ecclesiastici
Il 1500 è caratterizzato da una profonda crisi religiosa.
I fedeli, infatti, non hanno più fiducia nel papa e nei
sacerdoti.
Ai tempi, però, la Chiesa è diventata potentissima:
● sia dal punto di vista politico,
● sia da quello economico;
infatti molti nobili scelgono di diventare uomini religiosi
(preti, vescovi, cardinali, ecc) solamente per approfittare
del potere e di tutte le ricchezze della Chiesa.
Il desiderio di una Riforma
Tra i Cristiani si diffonde il desiderio di una riforma.
Si desiderava cioè un rinnovamento per riportare la
Chiesa alla sua missione:
- riaffermano l'importanza della preghiera;
- si impegnano nella carità per i bisognosi.
La loro opera è ostacolata dai tanti ecclesiastici che
continuano a badare solo al potere.
Che cosa sono le indulgenze?
Il bisogno di denaro spinge gli ecclesiastici a fare
gravi abusi;
il più famoso è lo scandalo delle indulgenze.
L'indulgenza è la diminuzione della pena che viene
concessa dalla Chiesa in occasione di particolari
circostanze.
Per avere un'indulgenza è necessario che il
peccatore si penta e compia un'opera buona.
La vendita delle indulgenze
Nel 1.517 papa Leone X promuove:
la raccolta di elemosine in cambio di indulgenze
per raccogliere il denaro necessario alla costruzione della cupola di
San Pietro a Roma.
In Germania, l'arcivescovo offre:
la vendita delle indulgenze come garanzia ai banchieri per farsi fare
un prestito.
I predicatori (i preti) iniziano a sostenere che:
per salvare l'anima è sufficiente pagare,
dimenticando la fondamentale necessità del pentimento e della
confessione.
Le cause della Riforma protestante
Le cause politiche e socio-economiche
● La rivolta contro il fisco romano: la corte
pontificia dispone di ingenti possedimenti in
ogni Paese e questo provoca l’ostilità dei
contadini, spesso ridotti a vivere in miseria;
● L’affermazione dello Stato: in alcune aree la
diffusione del protestantesimo coincide con
l’affermazione del potere laico sulla Chiesa
locale;
● I conflitti sociali: la predicazione dei
riformatori, riaffermando i valori evangelici di
povertà ed eguaglianza, dà l’occasione ai
contadini per rivendicare una più equa
distribuzione della ricchezza.
Le cause religiose
● La sensibilità religiosa: la maggior parte
dei cristiani teme che il proprio modo di
vivere non garantisca la salvezza della
propria anima;
● La corruzione del clero: i preti sono per
lo più ignoranti, molti convivono con
donne, i vescovi si occupano più di
affari che di spiritualità;
● La confusione teologica: i teologi
sostengono dottrine in contrasto fra
loro, causando sconcerto nei cristiani.
Per ripassare
Martin Lutero e la sua dottrina
La pubblicazione delle 95 Tesi
Lutero, scandalizzato soprattutto dalla vendita delle
indulgenze, nel 1.517 pubblica le 95 Tesi:
un documento di 95 affermazioni in cui:
- spiega le sue idee;
- condanna la vendita delle indulgenze;
- critica con forza le alte tasse imposte dalla Chiesa di
Roma.
In pochi mesi sono stampate e diffuse in tutta la Germania
.
Gli sconti con il papa
Il 15 giugno 1520 Leone X emana la
bolla Exsurge Domine con la quale dà a
Lutero sessanta giorni di tempo per
ritrattare le sue tesi, pena la scomunica.
In risposta, il 10 dicembre 1520 a
Wittenberg, Lutero dà pubblicamente
fuoco ad alcuni volumi di diritto
canonico, nonché alla stessa bolla
papale.
I tre principi della dottrina luterana
Nel 1.520 Lutero pubblica tre libri in cui mette in discussione i principi del cattolicesimo
perché, secondo la teoria di Lutero, il cristianesimo deve essere riformato sulla base di
tre principi:
1. il libero esame delle scritture: i cristiani hanno il diritto di esaminare la Bibbia
da soli senza l'aiuto della Chiesa.
Lutero riconosce solo due sacramenti: battesimo e comunione, perché sono gli
unici sacramenti di cui la Bibbia parla;
2. la salvezza per fede, secondo Lutero l'uomo non è libero, ma è portato a fare
il male, a meno che Dio non decida di salvarlo. Il dono con cui Dio può salvare un
uomo dall'inferno è la fede;
3. il sacerdozio universale, poiché la Chiesa non è necessaria, tutti sono
sacerdoti di se stessi e abolisce il sacerdote. Ammette, invece, la presenza di semplici
pastori, in quanto sono uguali a tutti gli altri cristiani e, come tutti gli uomini, dunque,
possono sposarsi. Lutero stesso si sposa e ha sei figli.
Per ripassare
Erasmo da Rotterdam
Erasmo da Rotterdam
Erasmo da Rotterdam, umanista e studioso, è un critico severo
del malcostume ecclesiastico, delle ambizioni politiche dei papi
e delle superstizioni, che denuncia nella sua opera Elogio della
Pazzia (1509).
Nel 1524 Erasmo pubblica il De libero arbitrio, in cui contesta le
concezioni di Lutero e difende il valore irrinunciabile della libertà
umana: secondo lo studioso, il peccato originale non ha
distrutto del tutto il libero arbitrio degli uomini.
Nel 1526 Lutero risponde con un libro intitolato De servo
arbitrio, ribadendo le sue posizioni: secondo il riformatore,
l’uomo è incapace di scegliere il bene e deve affidarsi alla sola
grazia divina per la salvezza.
Video
L’epilogo di Erasmo
● Erasmo si convince di vivere nel secolo peggiore della
civiltà cristiana.
● Nel 1535, Thomas More e il vescovo John Fischer sono
giustiziati in Inghilterra per opporsi allo scisma da Enrico
VIII.
● La speranza di una riforma pacifica scompare mentre
l'Europa si prepara alle guerre di religione.
● Erasmo muore a Basilea nel luglio 1536, segnando la fine
di un'era.
● Nonostante il declino personale, le sue idee influenzano
cattolici e protestanti.
● Il suo pensiero critico continua a essere una fonte di
ispirazione, anche in un'epoca di conflitti religiosi e politici.
Le lotte religiose in Germania
La condanna di Lutero
Papa Leone X giudica eretiche le convinzioni di Lutero, cioè contrarie alle verità di
fede;
per questo nel gennaio 1.521 lo punisce con la scomunica, ovvero l'esclusione dalla
Chiesa.
All'imperatore spetta il compito di fare arrestare Lutero;
Carlo V, tuttavia, preferisce convocare il monaco di fronte alla Dieta, l'assemblea
dei principi e dei governanti delle città tedesche. La Dieta si riunisce a Worms nel
1.521 e, davanti all'imperatore, Lutero conferma le sue convinzioni; però non viene
arrestato perché il principe Federico di Sassonia decide di proteggerlo.
Viene portato segretamente nel castello di Wartburg , , dove rimane nascosto per
quasi un anno;
lì studia e traduce la Bibbia in tedesco, perché in questo modo anche coloro che
non conoscono il latino possono leggerla e mettere in pratica la teoria del libero
esame.
La dottrina dei due regni
Lutero è convinto che la Riforma possa avere
successo solo con l’appoggio dei principi.
La sua visione è ben espressa nella dottrina
dei due regni: Chiesa e Stato sono separati,
allo stesso modo in cui la vita interiore è
distinta da quella esteriore.
Il cristiano interiormente riconosce solo la
legge evangelica, ma esteriormente è tenuto
a ubbidire all’autorità politica, voluta da Dio
per garantire l’ordine nel mondo.
La rivolta dei cavalieri e dei contadini
La piccola nobiltà vede nella I contadini interpretano la libertà cristiana
contestazione luterana l’occasione per predicata da Lutero in una prospettiva
impadronirsi dei principati ecclesiastici, terrena: si tratta per loro di eliminare ogni
dando così vita alla secolarizzazione. ingiustizia e rendere tutti gli uomini uguali.
Tra il 1524 e il 1525 i contadini danno vita
Tra il 1522 e il 1523 la piccola nobiltà dà
a scorrerie e saccheggi di castelli,
vita a rivolte.
monasteri e chiese.
I protestanti
Nel 1529 Carlo V torna a interessarsi delle questioni
tedesche durante la Dieta di Spira.
In quella sede acconsente al mantenimento del culto
luterano laddove s’è già affermato, ma ne vieta ogni
ulteriore diffusione.
I principi e le città riformate protestano con forza contro
queste decisioni: da qui la definizione di «protestanti».
Nel 1530 durante la Dieta di Augusta si cerca di giungere
a un compromesso teologico.
La Confessio augustana
Lutero non si reca personalmente alla Dieta di Augusta, ma i luterani
presentano un documento redatto da Filippo Melantone, la Confessio
augustana.
Il documento si articola in due parti: nella prima viene descritta la
dottrina luterana in modo moderato; nella seconda vengono identificati
gli abusi da correggere.
La Confessio augustana è l’ultimo tentativo di riconciliazione tra
cattolici e luterani.
Con la formazione della Lega di Smalcalda (1531) il protestantesimo
diventa una grande potenza politica.
La pace di Augusta
Nella parte settentrionale della Germania il
protestantesimo si afferma rapidamente e, i
principi si impadroniscono delle proprietà
ecclesiastiche.
Alla fine, Carlo V accetta un compromesso;
infatti, nel 1.555, la pace di Augusta stabilisce che
i prìncipi sono liberi di scegliere tra la religione
cattolica e quella protestante.
I sudditi di ogni regione tedesca, devono seguire
la religione del loro principe oppure emigrare.
Per ripassare
La predicazione di Calvino
e di Zwingli
La predicazione di Huldrych Zwingli
In Svizzera la Riforma si diffonde a partire da Zurigo
con la predicazione di Huldrych Zwingli.
Di Lutero, Zwingli condivide:
- la polemica nei confronti della Chiesa romana,
- la giustificazione per sola fede;
- la predestinazione.
Tuttavia, non accetta la dottrina eucaristica di Lutero:
secondo il predicatore svizzero, l’eucarestia è un
semplice rito in cui si ricorda l’ultima cena, senza la
presenza reale di Cristo.
Gli Anabattisti
Gli anabattisti, guidati da Konrad Grebel e Felix Il Consiglio cittadino di Zurigo li perseguita e
Mantz, intendono creare una comunità riformata condanna a morte per annegamento.
indipendentemente dall’autorità civile.
I rifugiati in Germania sono repressi sia dai
Per gli anabattisti, la Chiesa deve essere luterani che dai cattolici.
ristretta ai veri credenti che vivono la propria
fede come autentici santi. Nel 1534, gli anabattisti tentano di creare il
"Regno di Münster" in Germania, con politiche
Rifiutano il battesimo infantile e sono chiamati radicali.
dispregiativamente anabattisti, ribattezzatori.
Dopo sedici mesi di assedio, la città viene
Per loro, il battesimo ha valore solo se ricevuto espugnata e i suoi abitanti massacrati.
da adulti, come espressione di piena
conversione, e rifiutano assolutamente la Nonostante la persecuzione, l'anabattismo
violenza. sopravvive grazie a Menno Simons, che ripudia
l'estremismo e riorganizza le comunità, dando
origine ai mennoniti.
Giovanni Calvino
Giovanni Calvino nasce in Francia nel 1.509;
studia a Parigi e qui viene a conoscenza delle polemiche religiose del
periodo.
Fra il 1.533 e il 1.534 si converte velocemente al protestantesimo e
viene subito perseguitato a causa della sua nuova fede.
Poiché l re di Francia, Francesco I, ha adottato severi provvedimenti
contro i protestanti francesi,
Calvino si rifugia in Svizzera.
Nel 1.536, a Basilea, pubblica la sua opera più importante: Istituzione
della religione cristiana.
Quest'opera va ricordata come la più completa esposizione della
dottrina protestante.
Il Calvinismo
Calvino crede nella predestinazione, cioè pensa che sia Dio a decidere
chi deve salvarsi e nessuno può modificare questa scelta.
Per lui, un comportamento giusto e buono non può servire a salvare
l'anima, ma può essere interpretato come un segno della benevolenza
divina.
Chi ottiene successo nella vita e in particolare nel lavoro, può sperare che
ciò avvenga perché Dio lo ha prescelto.
Il calvinismo rivaluta la vita, perché in essa il credente può trovare una
prova della sua salvezza.
La Chiesa calvinista controlla con severità il comportamento di tutti e sono
considerati peccati anche i piccoli piaceri, come ballare o mangiare molto;
così, gli avversari politici e coloro che hanno idee religiose diverse sono
perseguitati.
La Chiesa di Ginevra
Calvino propone una versione della Riforma protestante
diversa da quella di Lutero.
A Ginevra Calvino svolge l'attività di pastore e
predicatore, diventando sempre più potente.
Nel 1.541 fonda una Chiesa ben organizzata, il cui
obiettivo è creare una repubblica di santi, cioè uno Stato
in cui tutti si devono impegnare completamente per la
gloria di Dio.
Molti protestanti, infatti, fuggono a Ginevra non solo
perché sono perseguitati, ma anche perché credono in
questo ideale.
Le ambizioni di Enrico VIII
In Inghilterra il re Enrico VIII approfitta della Riforma per
liberare l'Inghilterra dall'obbedienza verso la Chiesa di
Roma.
Egli vuole divorziare da Caterina d'Aragona, ma il divorzio
dipende dal papa Clemente VII che gli nega il permesso.
Così, il re, fa annullare il matrimonio dall'arcivescovo di
Canterbury e sposa Anna Bolena.
Anche questo secondo matrimonio fallisce, perché Anna
Bolena dà alla luce una bambina, Elisabetta I, così è
accusata di stregoneria e di adulterio e infine giustiziata.
La nascita della Chiesa Anglicana
Quando il papa minaccia di scomunicarlo, Enrico VIII reagisce con l'Atto di
Supremazia che stabilisce che :
il re è l'unico capo della Chiesa d'Inghilterra.
Nasce, così, la Chiesa anglicana, cioè una Chiesa inglese che resta fedele alla
religione cattolica ma, in pratica, Enrico VIII sostituisce l'autorità del papa con la
sua.
Dal 1.534 in poi:
- la scelta dei vescovi è solo riservata al re;
- cessa il pagamento delle tasse a Roma;
- sono soppressi i conventi;
- l'inglese sostituisce il latino sia nelle preghiere che nei riti.
Coloro che non accettano le decisioni del re vengono uccisi, tra questi il
cancelliere di Enrico VIII Tommaso Moro. Morto Enrico VIII, la Chiesa anglicana
lascia il cattolicesimo anche nella dottrina e si avvicina del tutto al calvinismo.
Caratteristiche della Chiesa anglicana
Durante il regno di Edoardo VI (1547-1553), con il
nuovo testo liturgico Book of Common Prayer (1549),
viene introdotta in Inghilterra la teologia calvinista.
La Chiesa anglicana si presenta così come un ibrido
di diverse concezioni teologiche, nel quale la
teologia calvinista convive con un ordinamento
episcopalista tipico della Chiesa romana.
La fine dell’unità religiosa europea
La Diffusione delle Chiese
Protestanti
La Chiesa luterana si afferma in
buona parte della Germania, in
Danimarca, Svezia, Norvegia e
Lituania.
La Chiesa calvinista conquista
parte della Svizzera e dei Paesi
Bassi, e il Regno di Scozia.
La Chiesa anglicana si afferma
nel Regno di Inghilterra, ma
buona parte dell’Irlanda resta
cattolica.
Con la diffusione delle Chiese
protestanti l’unità dell’Occidente
nella fede cattolica tramonta
definitivamente.
Gli effetti della Riforma protestante
La Riforma protestante fissa un nuovo scisma, (una separazione) all'interno della
cristianità.
Alla metà del Cinquecento, esistono 3 tipi di Chiese cristiane:
- cattolica, che riconosce il papa;
- protestante, cui appartengono luterani, calvinisti e anglicani;
- ortodossa, diffusa in Russia, Grecia e altri paesi dell'Europa.
I protestanti, però, restarono sempre divisi in Chiese diverse; si determina, così, la
crisi definitiva dell'Impero.
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