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GLICOGENOSINTESI

La glicogenosintesi è il processo attraverso il quale il glucosio viene convertito in glicogeno, principalmente nel fegato e nei muscoli, per immagazzinare energia. Questo processo richiede energia e diversi enzimi, iniziando con la fosforilazione del glucosio e culminando nella formazione di una molecola di glicogeno altamente ramificata. La sintesi è regolata da ormoni come l'insulina, che la stimola, e il glucagone e l'adrenalina, che la inibiscono.

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GLICOGENOSINTESI

La glicogenosintesi è il processo attraverso il quale il glucosio viene convertito in glicogeno, principalmente nel fegato e nei muscoli, per immagazzinare energia. Questo processo richiede energia e diversi enzimi, iniziando con la fosforilazione del glucosio e culminando nella formazione di una molecola di glicogeno altamente ramificata. La sintesi è regolata da ormoni come l'insulina, che la stimola, e il glucagone e l'adrenalina, che la inibiscono.

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GLICOGENOSINTESI

La sintesi del glicogeno, o glicogenosintesi, è il processo anabolico


attraverso il quale le molecole di glucosio vengono unite tra loro per formare il
glicogeno, il polisaccaride di riserva negli animali. È il processo inverso della
glicogenolisi.
Dove avviene? Principalmente nel fegato e nei muscoli scheletrici, nel
citoplasma delle cellule.
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● Fegato: Il glicogeno epatico viene sintetizzato dopo i pasti, quando i
livelli di glucosio nel sangue sono alti. Serve a immagazzinare glucosio
per poi rilasciarlo nel sangue durante il digiuno o tra i pasti, per
mantenere costante la glicemia e fornire energia a tutti i tessuti (in
particolare al cervello).
● Muscoli: Il glicogeno muscolare è sintetizzato per fungere da riserva
di energia locale. Viene utilizzato direttamente dal muscolo per
produrre ATP durante l'attività fisica e non viene rilasciato nel sangue.
Come avviene la sintesi del glicogeno?
La glicogenosintesi è un processo complesso che richiede energia (sotto forma
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di UTP, uridina trifosfato) e l'azione coordinata di diversi enzimi.
Ecco le tappe principali:
. Fosforilazione del Glucosio:
○ Il glucosio che entra nella cellula viene fosforilato a glucosio-6-
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fosfato (G6P). Questa reazione è catalizzata dall'esochinasi nel
muscolo e dalla glucocinasi nel fegato. Questa fosforilazione
"intrappola" il glucosio all'interno della cellula.
. Conversione del Glucosio-6-fosfato a Glucosio-1-fosfato:
○ Il glucosio-6-fosfato viene convertito nel suo isomero, il

glucosio-1-fosfato (G1P), ad opera dell'enzima


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fosfoglucomutasi.
. Attivazione del Glucosio (Formazione di UDP-Glucosio):
○ Questa è una tappa cruciale per rendere il glucosio

energeticamente "attivato" per la sintesi del glicogeno. Il


glucosio-1-fosfato reagisce con l'uridina trifosfato (UTP) per
formare UDP-glucosio e pirofosfato (PPi). Questa reazione è
catalizzata dalla UDP-glucosio pirofosforilasi.
○ Il pirofosfato (PPi) viene poi rapidamente idrolizzato a due

molecole di fosfato inorganico (Pi) da una pirofosfatasi, rendendo


la reazione complessiva irreversibile e spingendola verso la
formazione di UDP-glucosio.
. Innesco (Primer) della Sintesi:
○ La glicogeno sintasi, l'enzima chiave della sintesi, non può iniziare

la sintesi del glicogeno da zero. Ha bisogno di un primer (una


breve catena di glucosio) preesistente.
○ In assenza di glicogeno preesistente, una proteina chiamata

glicogenina agisce da primer. La glicogenina è una proteina


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enzimatica che lega a sé stessa i primi residui di glucosio (fino a


circa 8) formando un breve polimero di glucosio.
. Allungamento della Catena (Glicogeno Sintasi):
○ L'UDP-glucosio è il donatore delle unità di glucosio. La glicogeno

sintasi aggiunge le unità di glucosio dal UDP-glucosio alle


estremità non riducenti della catena di glicogeno esistente,
formando legami α-1,4-glicosidici. Rilascia UDP, che può essere
riconvertito in UTP.
. Formazione delle Ramificazioni (Enzima Ramificante):
○ Il glicogeno è una molecola altamente ramificata, il che aumenta la

sua solubilità e crea molte più estremità non riducenti,


permettendo una degradazione e sintesi più rapida.
○ L'enzima ramificante del glicogeno (chiamato anche glicosil

(glucan)-(1 → 6)-transferasi) interviene quando la catena lineare di


glicogeno è sufficientemente lunga (almeno 11-12 residui). Questo
enzima trasferisce un blocco di 6-7 residui di glucosio da
un'estremità non riducente della catena principale o di una
ramificazione già esistente, e lo lega a un residuo di glucosio sulla
stessa catena o su una catena vicina tramite un legame α-1,6-
glicosidico, creando una nuova ramificazione.
Regolazione:
La glicogenosintesi è finemente regolata per coordinarsi con le esigenze
energetiche del corpo:
● Insulina: È l'ormone principale che stimola la glicogenosintesi. Viene
rilasciata dopo un pasto, quando i livelli di glucosio nel sangue sono
alti. L'insulina promuove l'attivazione della glicogeno sintasi
(attraverso defosforilazione) e l'assorbimento del glucosio nelle
cellule.
● Glucagone e Adrenalina: Questi ormoni, rilasciati in condizioni di
basso glucosio nel sangue (glucagone) o stress/esercizio (adrenalina),
inibiscono la glicogenosintesi (attraverso fosforilazione della
glicogeno sintasi), favorendo invece la glicogenolisi (degradazione del
glicogeno).
● Glucosio-6-fosfato: È un attivatore allosterico della glicogeno sintasi,
segnalando l'abbondanza di glucosio disponibile per la sintesi.
In sintesi, la glicogenosintesi è un processo essenziale per l'immagazzinamento
a breve termine del glucosio, garantendo che il corpo abbia una riserva
prontamente disponibile per far fronte alle sue esigenze energetiche.

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