Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
9 visualizzazioni15 pagine

01 Collisioni

Il documento tratta delle collisioni nelle reti di calcolatori, spiegando come si verificano quando più host tentano di trasmettere simultaneamente sulla stessa risorsa condivisa. Viene discusso il concetto di dominio di collisione e l'importanza di segmentare la rete per ridurre le collisioni, utilizzando dispositivi come bridge e switch. Infine, si evidenzia la differenza tra domini di collisione e domini di broadcast, sottolineando il ruolo dei router e dei gateway nella gestione del traffico di rete.

Caricato da

leomiccinematic
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
9 visualizzazioni15 pagine

01 Collisioni

Il documento tratta delle collisioni nelle reti di calcolatori, spiegando come si verificano quando più host tentano di trasmettere simultaneamente sulla stessa risorsa condivisa. Viene discusso il concetto di dominio di collisione e l'importanza di segmentare la rete per ridurre le collisioni, utilizzando dispositivi come bridge e switch. Infine, si evidenzia la differenza tra domini di collisione e domini di broadcast, sottolineando il ruolo dei router e dei gateway nella gestione del traffico di rete.

Caricato da

leomiccinematic
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Daniele Corti

RETI DI CALCOLATORI
___________________________________________________________________________

COLLISIONI

Copyright © Ing. Daniele Corti 2013

[Link]

Tutti i diritti sono riservati a norma di legge e a norma delle convenzioni internazionali.

v.5.0 – 12/03/2020

1
PREREQUISITI
- Concetto di rete di calcolatori.
- Commutazione dei pacchetti
- Modello ISO/OSI

OBIETTIVI
- Saper identificare le collisioni.

ARGOMENTI TRATTATI
- Collisioni
- Domini di collisione
- Domini di broadcast
- Esempi

2
COLLISIONI
Le collisioni avvengono quando due o più host vogliono trasmettere contemporaneamente delle
informazioni accedendo alla stessa risorsa condivisa, ovvero allo stesso mezzo di comunicazione.
Le collisioni producendo perdite di dati causando inefficienza della rete e interruzione delle
trasmissioni per un certo periodo di tempo1.

Una collisione è la sovrapposizione di due o più segnali che produce come effetto un segnale
distorto in ricezione, costringendo il sorgente a ritrasmettere il messaggio (dopo un tempo
casuale).

Se due sorgenti trasmettono contemporaneamente vi sarà collisione producendo la perdita di


informazioni.

DOMINI DI COLLISIONE
Un dominio di collisione è una porzione di rete, costituita da un insieme di host (nodi) che
possono competere fra loro per accedere allo stesso mezzo di comunicazione.

Un mezzo di trasmissione si dice condiviso quando è utilizzato da più sorgenti trasmissive e quindi
se due nodi trasmettono contemporaneamente sullo stesso mezzo si verificano le collisioni.

Per fare un paragone con la vita reale un dominio di collisione può essere una stanza piena di persone
che vogliono parlare tra di loro:
• Se tutti parlano contemporaneamente, non potrà esserci scambio di informazioni.
• Il parlato di una persona si sovrappone a quello di un’altra generando dei parlati distorti.

Una possibile soluzione per non avere collisioni potrebbe essere quello di utilizzare dei canali dedicati
per ogni coppia di persone che vuole parlare.

1
Tempo che è variabile secondo l’algoritmo di Backoff del particolare dispositivo di rete
3
In generale, occorre stabilire una serie di regole per poter utilizzare lo stesso mezzo: tecniche di
allocazione del canale.

Quanto più è ampio un dominio di collisione, cioè maggiore è il numero di nodi (ad esempio
computer) in competizione per l’accesso allo stesso mezzo, tanto più probabili saranno le collisioni
e, quindi anche il decadimento della velocità di trasmissione all’interno del dominio stesso.

I DISPOSITIVI DI RETE
I dispositivi di rete possono essere:
• Repeater: apparati che ricevono in ingresso un segnale e lo ritrasmettono in uscita
tipicamente con un segnale a potenza maggiore al fine di garantirne la propagazione anche a
lunghe distanze senza una eccessiva attenuazione e/o degradazione.
o Nel modello ISO/OSI sono apparati del livello 1 (livello fisico), non sono in grado di
interpretare a chi è destinato il messaggio identificandoli solo come dei segnali elettrici
(sequenze di bit).
o Sono utilizzati tipicamente per estendere la lunghezza del canale trasmissivo
realizzando in questo modo topologie ad albero.
o Rigenera sequenze di bit ricevute su un canale e le ritrasmette sugli altri canali.
o Non riescono a separare i domini di collisione.
• HUB: apparati, prevalentemente utilizzati nelle reti con topologia a stella, che fungono da
ripetitori multiporta ritrasmettendo il segnale ricevuto su una porta a tutte le altre porte.
o Nel modello ISO/OSI sono apparati del livello 1 (livello fisico), in quanto
ritrasmettono semplicemente i segnali elettrici e non i dati (come i repeater).
o Non riescono a separare i domini di collisione.
• Bridge: apparati in grado di leggere le intestazioni dei pacchetti che ricevono, ne esaminano
il contenuto, e selezionano la porta d’uscita sulla base dell’indirizzo (MAC Address) del
computer destinatario.
o Nel modello ISO/OSI sono apparati del livello 2 (livello datalink).
o Riescono a separare i domini di collisione.
o Riducono notevolmente il numero di collisioni aumentando l’efficienza della rete.
o Permettono il collegamento di due segmenti di rete trasmettendo il traffico da un
segmento all’altro solo quando il frame è destinato all’altro segmento.
• Switch: sono dei bridge multiporta. Creano (dinamicamente) in ogni istante un percorso
dedicato per i frames in transito sulla rete.
o Problema: se l’indirizzo non è presente
• Router: apparati più sofisticati degli switch in grado di leggere dal pacchetto che ricevono
l’indirizzo IP del destinatario.
o Nel modello ISO/OSI lavorano al terzo livello (livello Network).
o Sono utilizzati come nodi di commutazione nelle reti WAN e Internet.
o Svolgono i compiti di instradamento (routing, determinazione del miglior percorso) e
di inoltro (forwarding, invio lungo il percorso migliore).
o Il router instrada i pacchetti da una rete ad un’altra solo se adottano la stessa
architettura (per esempio le classiche reti di PC basate sui protocolli TCP/IP).

4
• Gateway: sono dei router più sofisticati in quanto sono in grado di operare delle traduzioni di
protocollo e quindi per collegare reti basate su protocolli differenti (architetture di rete
differenti). Per usare una metafora, i router sono dei postini e i gateway sono degli interpreti.
o Lavorano a livelli superiori rispetto al router, dal livello 4 (livello di trasporto) al
livello 7 (livello applicativo) della pila ISO/OSI.
o Un esempio di gateway di trasporto è quello utilizzato per collegare una rete Ethernet
classica basata sui protocolli TCP/IP (una LAN costituita da PC) con una rete SNA
basata su mainframe utilizzati per interconnettere un grandissimo numero di terminali.
o Un esempio di gateway di applicazione è quello di posta elettronica in grado di
tradurre i messaggi Internet in messaggi SMS per i telefoni cellulari.

I dispositivi di rete si possono suddividere in due categorie in riferimento ai domini di collisione:


• I repeater e gli hub: questi si limitano a inoltrare ogni trasmissione ricevuta a tutti i nodi cui
sono collegati; pertanto, espandere una rete tramite simili dispositivi può portare a creare
domini di collisione sempre più ampi producendo inevitabilmente perdite di efficienza.
• Gli switch, i bridge (switch a due porte) e i router, invece, possono essere usati per
suddividere un dominio di collisione in parti più piccole, riducendo le collisioni possibili e
quindi aumentando l’efficienza di utilizzazione del mezzo trasmissivo condiviso. Infatti,
quando due nodi comunicano attraverso uno switch, questo crea una sorta di mezzo
trasmissivo dedicato fra i due nodi, su cui essi possono trasmettere senza disturbare le
trasmissioni fra gli altri nodi, né esserne disturbati. Si avranno collisioni solo nel caso in cui,
mentre lo switch mette in comunicazione due nodi, altri nodi vogliano comunicare proprio
con questi.

Un Hub quindi crea un unico dominio di collisione, unendo tutti i calcolatori connessi alle sue porte
che concorrono per accedere allo stesso mezzo fisico. Quando, quindi, due calcolatori collegati a
porte diverse trasmettono contemporaneamente, si verifica una collisione, e la trasmissione deve
essere ripetuta, per cui si può avere un rapido decadimento delle prestazioni di rete in situazione
di traffico intenso.
Nella seguente immagine è rappresentata una rete costituita da due hub collegati tra loro. Ad ogni
hub sono collegati 4 calcolatori. Se PC0 trasmette a PC4 e allo stesso tempo PC6 trasmette a PC1,
inevitabilmente si crea una collisione causando inefficienza del sistema.

5
L’hub non distingue i segmenti di LAN e ritrasmette tutti i segnali che riceve. In pratica in una LAN
in cui si utilizzano HUB, è vista come un’unica rete ovvero un unico dominio di collisione.

Nella seguente immagine il dominio di collisione è costituito da 12 computer:

Quanto più è ampio un dominio di collisione, tanto più probabili sono le collisioni, e quindi anche il
decadimento della velocità di trasmissione all’interno del dominio. È dunque importante limitare
il numero di nodi all’interno di uno stesso dominio di collisione.

SEGMENTARE LA RETE
Per evitare di avere un elevato numero di collisioni compromettendo il funzionamento della rete si
cerca di segmentare la rete ovvero di suddividerla in diversi domini di collisione impiegando dei
dispositivi di livello 2, più sofisticati e costosi: i bridge o più in generale gli switch.
Il bridge funge da ponte tra due domini, lasciando passare solo il traffico incrociato e filtrando tutto
il traffico confinandolo in un solo dominio di collisione.

Nella seguente immagine due (o anche più) segmenti di una rete della stessa topologia (ad esempio a
stella) sono tra loro collegati attraverso un bridge: le collisioni vengono limitate regolando il
passaggio dei frame da un segmento all’altro sulla base dell’indirizzo di destinazione (MAC address)
del computer appartenente a quest’ultimo.

6
COME LAVORA IL BRIDGE
Il bridge è in grado di leggere le intestazioni di frame Ethernet, ne esamina i contenuti, e seleziona il
link d’uscita sulla base dell’indirizzo (MAC Address) di destinazione.

Quando il bridge riceve un frame, legge l’indirizzo di provenienza e costruisce una tabella di
mappatura (forwarding table) delle varie macchine collegate a ciascun segmento:
MAC Address PORT
00000CAAAAAA 1
00000CBBBBBB 1
00000CCCCCCC 2
00000CDDDDDD 2

7
HUB SWITCH
Crea un unico dominio di collisione Separa i domini di collisione

L’HUB può essere paragonato ad un Lo SWITCH può essere paragonato ad una


MEGAFONO. centrale telefonica: quando un utente chiamante
alza il telefono, e compone un numero, viene
stabilita una connessione dedicata con l’utente
chiamato.

8
COME LAVORA LO SWITCH
Lo switch, come detto, è un bridge multiporta più sofisticato. Utilizzando lo switch, ad ogni invio di
messaggio è come se si venisse a creare una sotto rete a BUS virtuale, che comprende, oltre
naturalmente al nodo che ha inviato il messaggio, solo il nodo destinatario e quelli collegati al BUS
teorico che si viene a creare escludendo tutti i nodi collegati allo switch. Si vengono così a creare,
volta per volta, tanti domini di collisione diversi, che possono agire contemporaneamente senza
reciproco intralcio. Per fare un paragone con la rete stradale, nel seguente schema è rappresentata la
situazione di una rete Ethernet basata su hub non in grado di separare i domini di collisione ovvero
un’unica corsia, rispetto a quelle impieganti lo switch in grado di creare diverse corsie riducendo
quindi il traffico:

9
DOMINI DI BROADCAST
Il dominio di broadcast è quella porzione di rete costituita da un insieme di host (nodi) in cui se
un nodo trasmette una trama (frame) all’indirizzo MAC di broadcast tutti gli altri nodi
ricevono la trama.

Se si vuole quindi spezzare la rete in più domini di collisione per limitare il numero di collisioni,
occorre sostituire gli hub con degli switch.
Ma se si vuole anche spezzare la rete in più domini di broadcast per confinare l’invio dei pacchetti in
una zona della rete, è necessario sostituire gli switch con i router (o i gateway).

Si dice che i router (o gateway) non fanno passare i pacchetti broadcast.

L’utilizzo dei gateway quindi risulta importante da parte degli amministratori nel caso in cui la rete è
di grandi dimensioni. La rete viene suddivisa in sottoreti interconnesse attraverso dal gateway. Questa
strategia ha come effetto non trascurabile di ridurre il traffico di rete facilitandone la gestione e
l’amministrazione.

I dispositivi, quindi, in grado di separare i domini di collisioni sono tutti quelli che lavorano dal livello
2 in su del modello ISO/OSI, cioè il bridge, lo switch, il router e il gateway. Gli hub invece non
riescono a separarli e causano traffico.
I dispositivi, invece, in grado di separare i domini di broadcast sono tutti quelli che operano dal livello
3 in su cioè il router e il gateway. Gli hub, i bridge e gli switch non sono in grado di fare tale
separazione.

NB Un dominio di collisione è anche un dominio di broadcast, ma non vale il viceversa ovvero un


dominio di broadcast non è detto che sia anche un dominio di collisione dipendendo strettamente
dalla topologia fisica della rete.
10
PARAGONE – I SASSI NELLO STAGNO
Facciamo un paragone per meglio comprendere il significato di dominio di collisione.
Si immagini il pacchetto spedito come le onde generate quando si lancia un sasso nello stagno. Fin
dove arriva lo stagno queste onde si propagano e quindi lo stagno è il dominio di collisione. Se quindi,
più persone lanciano sassi nello stagno le onde prodotte si intersecano e si generano distorsioni
d’onda. Occorre evitare che i lanci vengano fatti nello stesso istante. Più persone ci sono che vogliono
lanciare sassi e più tempo occorre aspettare perché arrivi il proprio turno di lancio del sasso.
Separando lo stagno in due zone a scompartimento stagno, equivalente a mettere bridge che fa da
ponte fra due reti creando la separazione dei domini di collisione, i sassi lanciati in una zona
genereranno onde che non andranno ad influenzare quelle generate dai sassi lanciati nell’altra zona.
In questo modo si possono lanciare più sassi contemporaneamente senza avere distorsioni.

NB Lo switch estremizza la funzione del bridge, ovvero crea tanti domini di collisione quante sono
le sue porte.

ESEMPIO
Data la seguente rete a stella estesa in cui ogni sottorete è interconnessa mediante HUB, individuare
il numero di domini di collisione.

L’HUB non essendo in grado di separare i domini di collisione, quando gli arriva un pacchetto (che
interpreta come una sequenza di bit) lo inoltra su tutte le sue porte (compresa quella a cui è connessa
la tratta da cui è arrivato il pacchetto).
La rete dell’esempio è quindi un unico dominio di collisione.

Cosa succede se l’host A manda un messaggio a B e poi a D?


11
Cosa succede se contemporaneamente A e B inviano dati a C?
Sostituiamo ora l’HUB nel nodo radice con uno switch:

Si creano tre domini di collisione tanti quante porte ha lo switch.

ESERCIZIO
Individuare i domini di collisione nella seguente rete:

12
ESERCIZIO
Individuare i domini di collisione nella seguente rete:

RIASSUNTO SULL’UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI RETE


Per creare una LAN (rete locale), collegando PC, stampanti e altri componenti di Rete che si trovino
in una stanza o in stanze vicine, si utilizzano
- Hub
- Livello 1
- Accentra il segnale
- Soluzione a basso costo e basse prestazioni
- Switch
- Livello 2
- Commuta il segnale in maniera mirata verso punti giusti, riconoscendo gli indirizzi
MAC delle schede di rete contenuti nelle trame
- Soluzione a costo maggiore e migliori prestazioni

Per collegare tra loro più reti LAN dello stesso tipo (reti Ethernet, reti Token Ring…) e formarne una
più grande, si utilizzano
- Bridge
- Livello 2
- Commuta il segnale e smista il traffico tra le reti, riconoscendo gli indirizzi MAC delle
schede di rete contenuti nelle trame
- Soluzione a basso costo e basse prestazioni
- Router
- Livello 3
- Commuta il segnale e smista il traffico tra le reti, riconoscendo gli indirizzi IP
all’interno dei pacchetti
- Può collegare tipi di rete differenti
- Soluzione a costo maggiore e migliori prestazioni

Per collegare tra loro più reti LAN di tipo differente (Ethernet, Token Ring, ATM, Internet, etc.) si
utilizza
- Router
- Livello 3
13
- Commuta il segnale e smista il traffico tra le reti, riconoscendo gli indirizzi IP
all’interno dei pacchetti
- Può collegare tipi di rete differenti
- Soluzione a costo maggiore e migliori prestazioni

Il nodo che collega una rete LAN e l’esterno (ad esempio Internet) è genericamente detto
- Gateway
- Livello 7
- Si appoggia alle funzioni del router per smistare il traffico
- Se incorpora funzioni di protezione sul contenuto dei pacchetti potenzialmente
dannosi (virus, hackers…) è detto Firewall
- Se incorpora funzioni di filtraggio sul contenuto dei pacchetti in base al servizio
richiesto (accesso ai siti, messaggistica istantanea, file sharing…) è detto Proxy
- Solitamente le funzioni di Router, Firewall e Proxy coesistono nello stesso dispositivo
Gateway

14
15

Potrebbero piacerti anche