Revista 01
Revista 01
AMPLIFICATORE VALVOLARE
STEREO per CUFFIA
L.7.000
1
TEMPORIZZATORI
70190>
TRE FIľ4ALI BF con un SOLO INTEGRATO
9 71124 1
70 2 SONO PERICOLOSI icampi ELETTROMAGNETICI?
1 C
- 3F7
Direzione Editoriale
NUOVA ELETTRONICA
1
Via Cracovie, 19 -40139 BOLOGNA
Telefono (051) 46.11.09
Telefax (051) 45.03.87
UOVA
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LITOINCISA
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ABBONAMENTI
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ROTOLITO EMILIANA s.r.l. Italia 12 numeni L. 70.000 Numero, singolo L. 7.000
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Centro Ricerche Elettroniche
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Direttore Generale S na 19 !RU 1111 _
let Of/ AB eir il lier a
Montuschi Giuseppe fl 44111» a.
11111111111111110102
Direttore Responsabile
Carrozzo Michelangelo
Autorizzazione
Trib. Civile di Bologna
n. 5056 del 21/2/83
RIVISTA MENSILE
N. 190 /1997
ANNO XXIX
MAGGIO GIUGNO
COLLABORAZIONE
SOMMA RIO
Alla rivista Nuova Elettronica posso-
no collaborare tutti iletton.
Gil articoli tecnici riguardanti progetti TRE SEMPLICI e versatili TEMPORIZZATORI
realizzati dovranno essere accompa-
gnati possibilmente con foto in bian-
co enero (formato cartolina) eda un
LX.1303-LX.1304-LX.1305 2
disegno (anche amatita) dello sche-
ma elettrico. PRESCALER da 100 MHz per FREQUENZIMETRI LX.1297 20
L'articolo verré pubblicato sotto la re-
sponsabilité dell'autore, portanto egli ACCENDERE a 12 VOLT una lampada NEON LX.1298 29
si dovrà impegnare a rispondere ai
quesiti di quel lettoniche realizzato
il progetto, non saranno riusciti ad ot-
IMPARARE L'ELETTRONICA partendo da ZERO 13° Lezione 33
tenere irisultati descritti.
Gli articoli verranno ricompensati a SCHEMI di PREAMPLIFICATORI a 2 TRANSISTOR
pubblicazione avvenuta. Fotografie,
disegni ed articoli, anche se non pub- LX.5010-LX.5011-LX-5012-LX.5013 57
blicati non verranno restituiti.
Uil SEMPLICE PROVATRANSISTOR LX.5014 63
TRE FINALI BF con un SOLO INTEGRATO „ LX.1306-LX.1307-LX.1308 72
DIRITTI D'AUTORE
50 10
Questo temporizzatore (vedi fig.1) che utilizza so-
lo 3integrati pue) essere programmato per dei tem- 50 :440
' 20
.
pi che, partendo da pochi secondi, possono rag- 30
giungere molti minuti spostando solo un piccolo
spinotto sul connettore J1. 15
Il trimmer R6, che può essere sostituito anche con 0,2s
un potenziometro, serve per tarare con elevata
precisione itempi che desideriamo ottenere.
0. 40 •
••
Moltiplicando la corrente assorbita a vuoto per i li condensatore elettrolitico C3 posto dopo il diodo
2
DS1 serve per eliminare tutti gil impulsi spurii ge- 2° -Quindi non appena premiamo Pl e sul piedi-
nerati dai contatti del pulsante Pl. no 3CK giunge un impulso in salita, poichè sul suo
piedino d'ingresso 5D épresente un livello logico
Il livello logico 1 presente sul piedino di uscita 4 0, il flip/flop automaticamente lo trasferisce sul pie-
di 1C1/B, entrando nel piedino 12 di IC2, provvede dino d'uscita 1.
a portare a livello logico 0tutti piedini d'uscita: Quando lasciamo il pulsante Pl, poichè sul piedi-
no 3CK giunge un impulso in discesa, il suo pie-
7-5-4-6-1 4-1 3-1 5-1 -2-3 dino d'uscita 1 rimane a livello logico O.
Lo stesso livello logico 1che entra nel piedino 12 3° -Se dopo 5secondi premiamo per la seconda
di IC2 raggiunge anche il piedino 8del flip/flop Set- volta il pulsante Pl, l'oscillatore monostabile
Reset siglato IC3/B e, in questo modo, il suo pie- 1C1/C-IC1/D avrä giä provveduto afornire al piedi-
dino d'uscita 13, che precedentemente si trovava no 5D un livello logico 0, quindi sul piedino d'u-
a livello logico 0, cambia di stato passando a li - scita 1 rimarrá sempre un livello logico 0 e ver-
vello logico 1. ranno nuovamente resettati, cioè tenuti a livello
Poichè al piedino 13 di IC3/B é collegata la Base logico 0, tutti ipiedini d'uscita di IC2; verrá cosi
del transistor TR1 questo si porterä in conduzione prolungato il tempo di eccitazione del relé.
eccitando il relé collegato al suo Collettore.
4° -Se, trascorsi 5 secondi, premiamo per due
Guardando lo schema elettrico é possibile notare volte consecutive il pulsante Pl, il monostabile
che questo livello logico 1entra anche nel piedi- 1C1/C-IC1/D invierä al piedino 5D un livello logi-
TERIPOR I
ZZ AT 0 I
•
no 8 del Nor siglato IC1/C e nel piedino 3 CK del co 1 che subito il flip/flop IC3/A trasferirá sul suo
flip/flop tipo D siglato 1C3/A. piedino d'uscita 1. Quando su questo piedino épre-
sente un livello logico 1, il diodo DS4 lo trasferirä
-Quando il livello logico 1entra nel piedino 8dei sul piedino 10Reset del flip/flop IC3/B che, reset-
due Nor siglati1C1/C-1C1/D istantaneamente com- tandosi, fará diseccitare il relé.
muta il loro piedino d'uscita 11 a livello logico 1,
poi dopo 5 secondi (tempo determinato da C7) lo Detto questo, ora vi spiegheremo come si devono
commuta a livello logico O. impostare itempi di eccitazione del relé.
-II piedino 3CK del flip/flop tipo D siglato IC3/A si Come noterete, ai piedini 9-10 dello stadio oscil-
differenzia dal flip/flop Set-Reset che abbiamo si- latore/divisore siglato IC2, un C/Mos CD.4060, ri -
glato IC3/B per iseguenti motivi: suita collegato un trimmer (vedi R6) ed una ca-
pacitä (vedi C5).
1° -Quando sul piedino 3CK di IC3/A giunge un
impulso in salita, vale a dire passa da livello lo- Conoscendo il valore di R6+R7 e di C5 potremo
gico 0 a 1, automaticamente questo flip/flop tra- calcolare il tempo base in secondi utilizzando que-
sferisce sul piedino d'uscita 1il livello logico pre- sta semplice formula:
sente sul piedino d'ingresso 5D. Se sul piedino 3CK
giunge un impulso in discesa, vale adire passa da secondi = (R6 + R7) x C5 x 0,0022
livello logico 1a0, il livello logico presente sull'u-
scita di IC3/A non cambia. Nota n- Ivalor delle resistenze R6-R7 debbono es-
3
sere espressi in kiloohm equello del condensato- Anche se tutti sanno che per convertire isecondi
re C5 in microfarad. in minuti occorre dividerli per 60, molti non consi-
derano idecimali come centesimi.
Sapendo che il valore della R7 risulta di 4,7 ki- Se ad esempio volessimo conoscere a quanti mi-
loohm e ammesso che il trimmer R6 risulti ruota- nuti corrispondono 805,60 secondi, potremmo di-
to sul valore di 40 kiloohm e che C5 abbia un va- videre questo numero per 60 ed otterremo:
lore di 1microfarad, otterremo un tempo base di:
805,60: 60 = 13,42 minuti
(4,7 + 40) x 1 x 0,0022 = 0,09834 secondi
Il decimale 42 non corrisponde a42 secondi, ma
A questo punto occorre far presente che il tempo a centesimi di minuto.
generato dallo stadio oscillatore poderá a livello Per conoscere gli esatti secondi dovremo divide-
logico 1 ipiedini di uscita di IC2 per il fattore di re il numero 42 per 100 e poi moltiplicarlo per 60,
moltiplicazione riportato nella Tabella N.1. come qui sotto nportato:
4
16
32
64
128
256
512
2.048
CONTATTO
4.090
NORMALMENTE
8.192 CHIUSO
D a
1C341
CK ťi
S R
CONTATTO
NORMALMENTE
APERTO
Fig.1 Schema elettrico del Temporizzatore per Luci Scale. Spostando lo spinotto J1 sul -
le varie uscite dell'integrato IC2 é possibile variare itempi di eccitazione del relé da po-
che decine di secondi a diverse ore. Per aumentare itempi è sufficiente collegare in pa-
rallelo al condensatore C5 degli altri condensatori in modo da aumentare la capacitä to-
tale. Regolando il cursore del trimmer R6 si ottengono precisi tempi di eccitazione.
5
Se ora collegheremo il diodo DS2 al piedino 3 sa- pari a 54,7 kiloohm otterremo un tempo base di:
premo giä che il relé rimarrä eccitato per:
54,7 x 10 x 0,0022 = 1,20 secondi
0,07324 x 8.192 = 599,9 secondi
Quindi dai piedini 1-
2-3 dell'integrato IC2 otterre-
che corrispondono a 10 minuti con un errore mi- mo un livello logico 1 dopo questi tempi:
nimo.
Ivantaggi che presenta questo temporizzatore so-
1,20 x 2048 = 2.457 sec. pari a 40 minuti
no molteplici, infatti basta ruotare il cursore del trim-
1,20 x 4096 = 4.915 sec. pari a 1 ora 21 minuti
mer R6 per poter variare anostro piacimento il tem-
1,20 x 8192 = 9.830 sec. pari a 2 ore 43 minuti
po di eccitazione del relé.
Se in parallelo al condensatore C5 da 1 microfa- Nota = Per conoscere le ore occorre dividere il nu-
rad ne inseriamo altri due della stessa capacitä, ot- mero dei secondi per 3.600.
terremo dei tempi maggiori perché la capacitä to-
tale di C5 risulterä di 3 microfarad. Ammesso di voler lasciare eccitato il relé per un
tempo esatto di 2ore, anzichè dover attendere tut-
Ruotando il trimmer R6 per la sua massima resi- to questo tempo per vedere se il relé si diseccita
stenza di 50 kiloohm eutilizzando una capacitä di in ritardo o in anticipo é possibile adottare questa
3 microfarad otterremo un tempo base di: soluzione:
0,361 x8 111
Come giä vi abbiamo spiegato, se vogliamo cono- Quindi se colleghiamo provvisoriamente il diodo
scere a quanti minuti e secondi corrispondono DS2 al piedino 5, il relé si dovrä diseccitare dopo
2.957,31 secondi basta eseguire queste due sem- circa 14 secondi.
plici operazioni:
Se il relé rimanesse eccitato per 16 secondi op-
2.957,31 :60 = 49,28 minuti pure per 10 secondi dovremmo ritoccare il curso-
(28: 100) x 60 = 16,8 secondi re del trimmer R6 fino a quando non otterremo un
tempo di 14 secondi.
Quindi il relé rimarrä eccitato per un tempo di 49
minuti e 16 secondi circa. Se ora collegheremo il diodo DS2 al piedino 3 sa-
premo giä che il relé rimarrä eccitato per:
Se volessimo aumentare ancora di più questi tem-
pi, dovremmo sostituire il condensatore poliestere 0,8789 x 8.192 - 7.199 secondi
C5 da 1 microfarad con un condensatore elettro-
litico da 10 microfarad, rivolgendo il terminale po- che corrispondono a 2 ore con un errore minimo.
sitivo verso il piedino 9 di IC2.
Nota = Tenete presente che icondensatori elet-
Con questa capacitä e con un valore di R6 +R7 trolitici hanno delle tolleranze di circa un 40%,
6
71;13:
1 71i18
7121
- at 11 -7allaTig 71 cl-a -711
,171.
1
-1 13 11:
7171 71ill
n. ig 9
011
On all Gt. Os 0, 04
3 rrr
irGNO
4 5 r2r3r4r5r6r, r GND E C
Fig.2 Connessioni dei tre integrati C/IVIos viste da sopra (si noti la tacca di riferimento a
forma di U presente sul lato sinistro) e del transistor BC.547 viste invece da sotto.
RETE
220 Volt
a P1
7
quindi itempi che calcoleremo con la formula non funzionante con una tensione di 220 volt, dovrete
potranno mai collimare. collegare nella morsettiera posta in alto a destra
la tensione di 220 volt.
Se volete correggere con estrema precisione i
tempi, consigliamo di sostituire il trimmer re da Se desiderate alimentare una qualsiasi apparec-
50.000 ohm con uno di minor valore, ad esempio chiatura che funziona abassa tensione, ad esem -
di 10.000 ohm e aumentare il valore della resi- pio 6-12-24-48 volt, sarä sufficiente che la colle-
stenza R7. ghiate alla morsettiera in sostituzione dei 220
Sperimentalmente si poträ verificare se usando un volt.
valore di 10.000 ohm oppure di 22.000 -33.000 -
39.000 ohm si riescano a regolare con maggior Se collegherete delle lampade alla morsettiera con
precisione itempi richiesti. scritto norm.chiuso queste si spegneranno pre-
mendo il pulsante di start esi riaccenderanno tra-
scorso il tempo che avrete programmato.
REALIZZAZIONE PRATICA LX.1303
Se le collegherete alla morsettiera con scritto
norm.aperto le lampade si accenderanno pre-
Nella fig.3 potete vedere lo schema pratico di mon-
mendo il pulsante di start e si spegneranno tra-
taggio del temporizzatore siglato LX.1303.
scorso il tempo programmato.
Come primi componenti inserite nello stampato i tre
zoccoli degli integrati e il connettore maschio si-
II trimmer R6 pubs essere sostituito anche con un
glato J1, poi completate le saldature dei loro pie -
potenziometro esterno da 47.000 ohm.
dins; consigliamo di controllarle attentamente, per-
ché può facilmente accadere che una grossa goc- COSTO di REALIZZAZIONE kit LX.1303
cia di stagno cortocircuiti due piedini adiacenti.
Tutti icomponenti visibili in fig.3,cioè circuito stam-
Eseguito questo controllo, potete proseguire nel pato, integrati con irelativi zoccoli, relé, transistor,
montaggio, inserendo tutte le resistenze, il trim-
connettore J1, diodi, più un cordone di rete a 220
mer R6 e idiodi al silicio.
volt, ecc L. 33.000
Quando inserite questi diodi dovete orientare la lo-
ro fascia di riferimento come disegnato nello sche-
Costo del solo stampato LX.1303 L. 9.700
ma pratico di fig.3.
Quindi rivolgete la fascia nera di DS1 verso destra,
quella di DS2 verso il basso, quella di DS3 verso
sinistra, quella di DS4 (vicino a 1C3) verso l'alto e
la fascia bianca di DS5 verso destra.
Proseguendo nel montaggio, inserite tutti icon-
densatori poliestere e gil elettrolitici rispettando TEMPORIZZATORE LX.1304
la polaritä +/- dei loro terminali.
In basso nello stampato inserite il transistor TR1 ri- Per realizzare un temporizzatore in grado di ecci-
volgendo la parte piatta del suo corpo verso IC3. tare un relé da pochi minuti fino a tempi lunghis-
Da ultimo montate il relé etutte le morsettiere a 2 simi di ore-giorni-settimane dobbiamo usare lo
poli che vi serviranno per entrare con i12 volt di schema riportato in fig.8.
alimentazione econ la tensione dei 220 volt.
Completato il montaggio, dovete inserire nei ri- Premendo il pulsante P2 di start, il relé si ecciterä
spettivi zoccoli gil integrati, rivolgendo la loro tac- e rimarrä eccitato per il tempo che avremo prefis-
ca di riferimento a U verso sinistra nel caso di IC1- sato, mentre per diseccitarlo molto prima che rag-
IC3 everso destra nel caso di IC2 (vedl fig.3). giunga il tempo massimo prefissato sarä sufficien-
te premere il pulsante P1 di reset.
ULTIME NOTE UTILI Questo temporizzatore per tempi lunghi pubs risul-
tare utile per incubatrici, camere di essiccazione e
Se utilizzate il temporizzatore per le lud iscala do- anche per tante altre applicazioni.
vete collegare ai due terminali ai quail fa capo il
pulsante P1, ifili dei pulsanti provenienti da ogni Iniziamo la descrizione dal pulsante P2 di start.
piano delle scale, controllando che in questi non Ogni volta che lo premiamo cortocircuitiamo amas-
risulti presente nessuna tensione. sa la tensione positiva presente sugli ingressi del
Per accendere le lampadine delle lud iscala, o per Nor siglato IC3/A e poichè questo svolge la fun-
alimentare una qualsiasi apparecchiatura elettrica zione di inverter, sulla sua uscita ci ritroveremo
8
con un livello logico 1che entrerà nei due piedi- rad, che R4 risulta di 2,2 kiloohm, ammesso di a-
1 ni 12-13 del secondo Nor siglato IC3/C che, as- ver regolato il trimmer R3 per il suo massimo va-
sieme al terzo Nor siglato 1C3/B, esplica la funzio- lore resistivo di 50 kiloohm, otterremo un tempo
ne di flip/flop tipo Set-Reset. base di:
Ponendo alivello logico 1ipiedini 12-13 di IC3/C (50 + 2,2) x 1x 0,0022 = 0,1148 secondi
anche per un solo istante, istantaneamente sul pie-
dino di uscita 6 del Nor IC3/B ci ritroveremo un li - A questo punto occorre far presente che il tempo
vello logico 1e poichè su questo piedino éappli- generato dallo stadio oscillatore ci permette di por-
cata la Base del transistor TR2, questo si poderá tare a livello logico 1ipiedini di uscita di IC1 per
in conduzione eccitando il relé collegato al suo il fattore di moltiplicazione riportato nella Tabella
Collettore. N.2 (vedi fig.6).
Nota = Ivalor delle resistenze R3-R4 debbono es- Nota = dove é riportato IC1-1C2 inseriremo item-
sere espressi in kiloohm equello del condensato- pi relativi al piedino al quale collegheremo icon-
re C2 in microfarad. nettori J1-J2 (vedi Tabelle N.2 -N.3).
Sapendo che il valore di C2 risulta di 1 microfa- Ad esempio, se abbiamo inserito lo spinotto J1 nel
9
piedino 3 di IC1 (fattore di moltiplicazione 16.384) TABELLA N.2 moltiplicatore di IC1
e lo spinotto J2 nel piedino 1di IC2 (fattore di mol-
piedino 7 moltiplicatore 16
tiplicazione 2.048), sapendo che abbiamo un tem-
piedino 5 moltiplicatore 32
po base di 0,1148 secondi otterremo un tempo to-
piedino 4 moltiplicatore 64
tale di:
piedino 6 moltiplicatore 128
piedino 14 moltiplicatore 256
0,1148 x 16.384 x 2.048 = 3.852.048 secondi piedino 13 moltiplicatore 512
piedino 15 moltiplicatore 1.024
per conoscere a guante ore corrispondono questi piedino 1 moltiplicatore 4.096
secondi li dovremo dividere per 3.600: piedino 2 moltiplicatore 8.192
piedino 3 moltiplicatore 16.384
3.852.048 :3.600 = 1070,013 ore
1r2r3r4rši
tiliGND
111111
Ammesso di voler tenere eccitato il relé per un tem- GND
r-
perazioni:
15 miTilli
jil.771.71 1eiTtrin 9
1° -Calcolare quanti secondi sono presenti in 24
ore moltiplicandoli per 3.600: 00
On Out
G D BC 547
2°- Collegare il connettore J2 al piedino 7 di IC2
4060
che ha un fattore di moltiplicazione di 2.
10
C4
12 V. CONTATTO
NORMALMENTE
CHIUSO
0 - 11 32
V
0-41 64
5
0--• 128 C8
3 16
0-• 256 2 32
4 64
0-11 512
13 128
0-41 1.024
R3 12 256
RELE'l
0-0 4.096
14 512
-41
s-1 0
I
CONTATTO
RESET
TR2 NORMALMENTE
APERTO
R10
R5
8 13
START I P2
1C3-A 1C3 -C
Fig.8 Schema elettrico del temporizzatore in grado di raggiungere tempi molto lunghi.
11
4°- Moltiplicare questo tempo base per il fattore di che corrispondono a ore:
moltiplicazione del piedino 7 di IC1:
2.408.369 :3600 = 668,99 ore
(piedino 7) 2,6367 x 16 = 42,18 secondi
equivalenti a giorni:
Quindi se lo spinotto J1 risulta collegato al piedino
7 di IC1 e lo spinotto J2 al piedino 9 di IC2, il relé 668,99 :24 = 27,87 giorni
si dovrà diseccitare dopo 42 secondi.
Ritornando al nostro schema elettrico di fig.8, quan-
Se il relé rimanesse eccitato per un tempo mag- do sul piedino d'uscita di IC2 nel quale abbiamo
giore o minore, dovremmo ritoccare il cursore del inserito il connettore J2 èpresente un hvello logi-
trimmer R3 fino aquando non otterremo un tempo co 1, questo raggiunge il piedino 3 del Nor IC3/B
di 42 secondi. e istantaneamente sul suo piedino 6 ci ritroviamo
un livello logico 0che, togliendo la tensione di po-
5°- Se sposteremo il connettore J1 sul piedino 3di larizzazione sulla Base del transistor TR2, fa di-
IC1 che ha un fattore di moltiplicazione di 16.384 seccitare il relé.
e il connettore J2 sul piedino 7 di IC2 che ha un Il transistor TR1, la cui Base risulta collegata al pie-
fattore di moltiplicazione di 2, otterremo un tempo dino 9di IC1, provvede afar accendere il diodo led
totale di: DL1. Ou esto diodo led ci serve per controllare vi-
sivamente se il temporizzatore risulta attivo o in
2,6367 x 16.384 x2 = 86.399 secondi pausa perché, una volta programmato su dei tem-
pi molto lunghi, potrebbe sempre venirci il dubbio
che corrispondono a: se funziona oppure no.
Nota = usando dei tempi base molto veloci il led
86.399 :3.600 = 23,999 ore lampeggerä cosi rapidamente da essere percepito
dai nostri occhi come se fosse acceso in continuità.
Poichè il numero decimale sono centesimi di ora Questo circuito va alimentato con una tensione sta-
se lo moltiplichiamo per 60 otterremo: bilizzata di 12 volt.
12
R5
Cei..(o=---)
rf
op
DS1
13
TEMPORIZZATORE CICLICO LX.1305 Ammesso che il valore del trimmer R4 risulti di 220
kiloohm, quello della resistenza R3 di 10 kiloohm
Questo temporizzatore serve per accendere e ed il valore di C6 risulti di 1microfarad, otterremo
spegnere a ciclo continuo lampade o apparec- un tempo base di:
chiature elettriche con dei tempi che noi stessi po-
tremo prefissare. (220 + 10) x 1x 0,0015 = 0,345 secondi
Ad esempio questo temporizzatore risulta utile per
mettere in moto ogni X minuti e per un tempo di A questo punto dobbiamo far presente che tutti i
X minuti un aspiratore di fumo in un locale pub- piedini d'uscita dei due integrati IC1-1C2 si trovano
blico, oppure per accendere ad intervalli di pochi alivello logico 0esi commuteranno sul livello lo-
secondi due insegne pubblicitarie, ecc. gico 1 moltiplicando il tempo base per il moltipli-
Chi ha installato nella propria abitazione due tele- catore riportato nella Tabella N.4.
camere lo poträ utilizzare per commutare ciclica-
mente le immagini su un solo monitor.
TABELLA N.4
1tempi di commutazione li potremo programmare piedino 5 moltiplicatore 8
da pochi secondi fino a delle ore modificando la piedino 3 moltiplicatore 16
sola capacitä del condensatore C6 e ritoccando il piedino 2 moltiplicatore 32
cursore del trimmer R4. piedino 4 moltiplicatore 64
piedino 13 moltiplicatore 128
Per la descrizione dello schema elettrico riprodot- piedino 12 moltiplicatore 256
to in fig.11, iniziamo dallo stadio oscillatore com- piedino 14 moltiplicatore 512
posto dalle tre porte Nor siglateIC3/A-1C3/B-1C3/C. piedino 15 moltiplicatore 1024
piedino 1 moltiplicatore 2048
La frequenza generata da questo oscillatore giun-
gerä sui piedini 10 di Clock di entrambi icontatori
divisori siglati IC1-1C2.
Il contatore IC1 serve per determinare il tempo in Quindi applicando sui piedini d'ingresso di IC1-1C2
cui vogliamo che il relé rimanga eccitato, mentre un tempo base di 0,345 secondi, sui piedini di u-
il contatore IC2 per determinare il tempo in cui vo- scita ci ritroveremo un livello logico 1 dopo que-
gliamo che il relé rimanga diseccitato. sti esatti tempi:
14
Quindi se applichiamo il ponticello siglato J1 sul Non appena forniremo la tensione di alimentazio-
piedino d'uscita 14 di IC1, il relé rimarrä eccitato ne al temporizzatore, istantaneamente il conden-
per 176,64 secondi. satore C7 invierä un impulso positivo sul piedino
Se vogliamo conoscere aquanti minuti corrispon- 2 del Nor IC4/A e, in tal modo, sui piedini di u-
dono questi secondi dovremo dividere tale nume- scita 9-6 del flip/flop ci ritroveremo questi livelli lo-
ro per 60: gici:
Se su questo piedino 11 é presente un livello lo- Trascorsi 88 secondi il piedino 12 di IC2, che si
gico 1 il divisore rimarrä bloccato. trovava a livello logico 0, passerä automatica-
mente a livello logico I, quindi la tensione posi-
Ammettiamo ora di avere applicato il ponticello J1 tiva presente ai capi della resistenza R2 non risul-
sul piedino 4di IC1 (tempo 22 secondi) e il ponti- tando più cortocircuitata amassa dal piedino d'u-
cello J2 sul piedino 12 di IC2 (tempo 88 secondi). scita dell'integrato poträ raggiungere il piedino 1del
15
Nor siglato IC4/A, che provvederä nuovamente a Se collegheremo il ponticello J2 al piedino 1 di
invertire ilivelli logici sulle sue uscite come qui sot- IC3 il relé rimarrà diseccitato per 6.451 secondi
to riportato: corrispondenti a:
In questo temporizzatore ciclico possiamo au- Nel caso volessimo ottenere dei tempi maggiori
mentare itempi di eccitazione e diseccitazione anzichè aumentare la capacita del condensatore
del relé in questi due modi: C6 potremmo collegare alle uscite dei due inte-
grati divisori IC1-1C2 più ponticelli.
-Aumentando la capacitä del condensatore C6,
-lnserendo dei ponticelli supplementari nei piedini Se colleghiamo un ponticello al piedino 1eal pie-
dei due divisori IC1-1C2. dino 15 idue tempi si sommeranno quindi otter-
remo un tempo totale di:
Se eleveremo il valore del condensatore C6 da 1
microfarad a 10 microfarad (il terminale positivo 6.451 + 3.225 = 9.676 secondi
dell'elettrolitico va rivolto verso ipiedini 11-12-13 di
1C3/C) e poi ruoteremo il trimmer R4 per il suo che corrispondono a 2 ore, 41 minuti.
massimo valore otterremo un tempo base di:
Se colleghiamo un ponticello ai piedini 1-15-14 ot-
(200 + 10) x 10 x 0,0015 = 3,15 secondi
terremo un tempo totale di:
(piedino 5) 3,15 x8 = 25,2 secondi A questo punto avrete intuito che collegando più
(piedino 3) 3,15 x 16 = 50,4 secondi ponticelli alle uscite di IC1 o IC2 si ha la possibi-
(piedino 2) 3,15 x 32 = 100,8 secondi lità di sommare itempi delle singole divisioni.
(piedino 4) 3,15 x 64 = 201,6 secondi
(piedino 13) 3,15 x 128 = 403,2 secondi Scegliendo dei tempi di ore per controllare quan-
(piedino 12) 3,15 x 256 = 806,4 secondi to tempo rimarrà eccitato ediseccitato il relé, po-
(piedino 14) 3,15 x 512 = 1.612 secondi tremo collegare iponticelli aentrambi ipiedini 5dei
(piedino 15) 3,15 x 1024 = 3.225 secondi due integrati IC1-1C2.
(piedino 1) 3,15 x 2048 = 6.451 secondi
Ammesso che il relé si ecciti esi disecciti ogni 16
Se collegheremo il ponticello J1 al piedino 4 di secondi, poiche il fattore di moltiplicazione di que -
IC1 il relé rimarrà eccitato per 201,6 secondi cor- sto piedino é 8 (vedi Tabella N.4) basta dividere
rispondenti a: questi secondi per 8 per ottenere il tempo base:
16
Cl
C4
12 V. CONTATTO
NORMALMENTE
CHIUSO
DSIO J2
0-0 8
16 o 0—• 16
2 44 32 0- 4
1 32
4 64 COE--4
, 64
13 128 128
1C3-A 1C3-B 14
CONTATTO
TR1 NORMALMENTE
APERTO
R3 1C4-C R8
R6
DS19 s R5
-
ter
R4
1C4-B
Fig.11 Schema elettrico del temporizzatore Ciclico siglato LX.1305. Volendo aumentare i
tempi sarä sufficiente applicare in parallelo al condensatore C6 delle capacitä supple-
mentari. Il trimmer R4 si può sostituire con un potenziometro lineare da 220.000 ohm.
17
Conoscendo il tempo base basta moltiplicarlo per Proseguendo nel montaggio, inserite tutti icon-
il numero riportato nella Tabella N.4 per sapere densatori poliestere e gil elettrolitici rispettando
quali tempi otterremo sulle altre uscite. la polaritä +1- dei loro terminali.
Quando inserite nello stampato il transistor TR1 do-
Se inseriremo iponticelli J1-J2 nei piedini 1dei due vete rivolgere la parte piatta del suo corpo verso
integrati, il relé si ecciterä odisecciterä continua- sinistra.
mente in un tempo di:
Da ultimo montate il relé etutte le morsettiere a 2
2 x2.048 = 4.096 secondi poli che vi serviranno per entrare con i12 volt di
alimentazione e con la tensione dei 220 volt.
che corrispondono a 1ora -8 minuti -16 secon-
di circa, infatti giä sappiamo che per ottenere le o- Completato il montaggio, dovete inserire nei ri-
re dovremo dividere questo numero per 3.600: spettivi zoccoli gil integrati, rivolgendo la tacca di
riferimento aU stampigliata sul loro corpo verso si-
4.096 :3.600 = 1,1377 ore nistra per IC3-1C4 everso destra per IC1-1C2.
5 Vcc 121.111.10 s 9 L
4040 4025
rI : on
Ou
Ch G
ESC
FE>r
BC 547 1.—Lri—nrj—i1717 GN° iľiľî.Ďľ5fl6r 1 6u0
Fig.12 Connessioni del transistor BC.547 viste da sotto edei due integrati C/IVIos viste da
sopra. Si noti sul lato sinistro degli integrati la tacca di riferimento aforma di U.
18
li
12 Volt
11 11 J1 J2 RETE
e CO e CO
220 Volt
etCV
CO tO r•i itt
" ci
e CO CM CI•1 ce
tO CV C•4 Lte •- . _
to C•4 cst us" •-• ,
Co tn tr3 ry Cri C*4 v- Cb4
J1 J2
M ell
R1 rz cr. R2
r'e owe
R3 R6 R7 rareřA`taw
c=911(11t=a C41111 (rec C413 uftto refp
z
C5 IC3 S
I IC4 11
R4 trua,r rtri..rug L'ir-OEA R8
0 Z
--21
(15
R5 c<! Ulett3
DS19
o
OEr
-
NORM. NORM.
CHIUSO APERTO
o
a 220 volt.
42s
15
40
,
epets
2
f-edg 5_
•
sags
19
Chi possiede un frequenzimetro digitale per la so- II prescaler che vi proponiamo presenta una ele -
la BF costruito per leggere frequenze non superiori vata sensibilitä, infatti é in grado di leggere se-
a 1MHz (vedi ad esempio il kit LX.1190 presenta- gnali di soli 0,03 volt picco/picco se la frequenza
to nella rivista N.175/176 oppure la piccola inter- risulta minore di 10 MHz, oppure dei segnali di 0,1
faccia KM01.30 presentata nella rivista N.186 con volt picco/picco per frequenze maggiori efino ad
il titolo Trasformare un PC in un Oscilloscopio un massimo di 50-60 MHz.
che, usata come frequenzimetro, riesce a legge- Superando i50-60 MHz fino ad arrivare alla sua
re qualsiasi frequenza purchè non si superino i36 frequenza massima di 100 MHz, occorrono dei se-
KHz), avreä subito cercato di trovare in commercio gnali di 0,15 volt picco/picco che corrispondono
un prescaler per poterne ampliare la portata. a circa 0,05 volt efficaci.
Non riuscendolo a trovare, avrà tentato di autoco- Come vi spiegheremo in seguito più approfondita-
struirselo utilizzando dei normali integrati divisani mente, questo prescaler presenta il vantaggio di
x10 ox100 e, in questo modo, si sarà accorto che poter dividere la frequenza applicata sul suo in-
questo semplice Prescaler funziona soltanto se sul gresso x10, x100, x1.000.
suo ingresso vengono applicati dei segnali ad on-
da quadra che abbiano un'ampiezza non inferiore Quindi se disponiamo di un frequenzimetro di BF
a 5 volt picco/picco. in grado di leggere un massimo di 1MHz, potremo
leggere sulla portata x10 una frequenza massima
Purtroppo chi deve eseguire delle misure di fre- di 10 MHz esulla portata x100 una frequenza mas -
quenza necessita di un prescaler molto sensibile sima di 100 MHz.
in grado di leggere segnali assai deboli e di ac- È ovvio che non potendo spostare il punto deci -
cettare sul suo ingresso qualsiasi forma d'onda, male sui display del nostro frequenzimetro, se il
quadra -sinusoidale -triangolare, ecc. prescaler é posto sulla portata x10 e sui display
PR ESCALER Ö
00 MHz
-•••••••111Wrr-
te
a 21
(.
Rj
4: ":.ti j
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ftequentinteno 1MHz Lael lj
20
Fig.1 Con questo Prescaler po-
trete leggere con qualsiasi fre-
quenzimetro di BF oppure con
l'interfaccia KM01.30, frequenze
fino aun massimo di 100 MHz.
.10
per FREQUENZINIETRI
appare il numero 1.000, pari a1,000 MHz, sarä ne- SCHEMA ELETTRICO
cessario spostare la virgola di uno 0verso destra,
quindi leggeremo 10,00 MHz. Come potete vedere in fig.2 1 lo schema di questo
Se commutiamo il Prescaler sulla portata x100 e prescaler non é molto complesso pur presentan-
sui display appare il numero 1.000, éovvio che do- do delle caratteristiche eccezionali.
vremo spostare la virgola di due 0, quindi legge-
remo 100,0 MHz.
La frequenza da misurare appliçata sul suo in-
La terza portata x1.000 l'abbiamo inserita per po -
gresso, passando attraverso il condensatore polie-
ter riuscire a leggere una frequenza di 100 MHz
stere da 1microfarad siglato Cl ,raggiunge il Ga-
con l'interfaccia KM01.30 perché, come avrete con-
te del tet FT1 per essere preamplificata.
statato, questa non riesce a leggere frequenze su-
Idue diodi al silicio DS1-DS2 collegati in opposi-
periori a 36 KHz, pari a 36.000 Hz.
zione di polaritä tra il Gate ela massa provvedono
Se il prescaler é commutato sulla portata x10 e
atosare entrambe le semionde su un valore di cir-
sui display appare il numero 27.000 Hz, dovremo
ca 0,7 volt, in modo da non danneggiare il tet nel
spostare verso destra la virgola di uno 0epoi leg -
caso si applicassero sull'ingresso dei segnali su-
gere 270.00 KHz anzichè Hz.
periori ad 1volt.
Se lo commutiamo sulla portata x100 esui display
appare lo stesso numero, dovremo spostare la vir-
gola di due 0, quindi leggeremo 2700.0 KHz cor- Infatti, se prelevassimo la frequenza da misurare
rispondenti a 2,7 MHz. da un integrato TTL, l'ampiezza del segnale non ri-
Se commutiamo il prescaler sulla portata x1.000 sulterebbe mai inferiore a 5volt picco/picco ese
esui display appare il numero 99.000 dovremo spo- la prelevassimo da un integrato C/Mos la sua am-
stare la virgola di tre 0 e quindi leggeremo 99000 piezza potrebbe raggiungere anche i12-15 volt
KHz corrispondenti a 99 MHz. picco/picco.
21
T1
22
Fig.2 Schema elettrico del Prescaler descritto nell'articolo. Lo stadio riportato nella pagi-
na di sinistra serve per amplificare tutti isegnali applicati sul suo ingresso anche se que-
sti hanno un'ampiezza di circa 100 millivolt picco/picco corrispondente a circa 35 millivolt
efficaci. Lo stadio riportato nella pagina di destra serve per dividere le frequenze appli-
cate sull'ingresso per 10-100-1.000. INand siglati IC5A-B-C-D vengono utilizzati in questo
schema per realizzare un valido ed efficiente commutatore elettronico.
I III Neci
Go Oc Go Da
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I I
5 r 6 11 7 1.1 CND
74 HC 00 74 HC 4518 74 S196
S
F9582 pA 7805 J310 BFR 99 BCY 71
Fig.3 In questo disegno sono riportate tutte le connessioni degli integrati utilizzati in que-
sto progetto viste da sopra e dei transistor efet viste invece da sotto, cioè dal lato in cui
iterminali fuoriescono dal loro corpo. II terminale S presente nei transistor BFR.99 é lo
SCH ERMO e deve risultare sempre collegato a "massa" (vedi schema elettrico). Si noti la
tacca di riferimento a U posta sulla sinistra del corpo di ogni integrato.
23
Tramite questi due diodi tutti isegnali verranno to- Se disponiamo di un Frequenzimetro in grado di
sati su un valore di 0,7 volt, quindi il fet risulterä leggere un massimo di 1 MHz, dovremo dividere
automaticamente protetto. ulteriormente questa frequenza eaciò provvederä
Dobbiamo comunque far presente che la massi- l'ultimo integrato IC4, un 74HC4518.
ma tensione applicabile sull'ingresso non dovrä
mai superare i100 volt picco/picco. Infatti, dai piedini 6-10 di IC4 preleveremo la fre-
quenza applicata sull'ingresso di IC3 divisa x100 e
Come noteretey sul Drain di questo fet risulta col - dal piedino 14 la stessa frequenza divisa x1.000.
legata la Base del transistor TR1 un PNP che ser-
ve per ottenere dal suo Collettore una tensione po- Se sull'ingresso del Prescaler applichiamo una fre-
sitiva di 3 volt, necessaria per polarizzare il pie- quenza di 50 MHz, sull'uscita di questi due integrati
dino d'ingresso 16 del preamplificatore differenzia- potremo prelevare queste frequenze:
le a larga banda ECL siglato 1C1/A.
5 MHz sul piedino 2 di IC3
II trimmer R3 collegato sul Drain del fet FT1 con- 0,5 MHz sui piedini 6-10 di IC4
sente di ottenere la massima sensibilita come spie- 0,05 MHz sul piedino 14 di IC4
gheremo nel capitolo taratura.
Se sull'ingresso del Prescaler applichiamo una fre-
quenza di 27.000 KHz, sull'uscita di questi due in-
II preamplificatore IC1/A, congiunto agli altri due
tegrati potremo prelevare queste frequenze:
preamplificatori siglati IC1/B -1C1/C, é contenuto
all'interno dell'integrato tipo 9582.
2.700 KHz sul piedino 2 di IC3
Questi tre preamplificaton ECL sono in grado di la-
270 KHz sui piedini 6-10 di IC4
vorare da 0 Hz fino ad un massimo di 100 MHz.
27 KHz sul piedino 14 di IC4
II segnale preamplificato presente sui piedini d'u- Per convogliare le tre frequenze divise x10-x100-
scita 7-8 dell'ultimo preamplificatore IC1/C, verrä x1.000 presenti sulle uscite di questi due divisori
convertito dal livello logico ECL al livello logico T- su una sola presa d'uscita utilizziamo un integra-
TL tramite idue transistor TR2-TR3. to supplementare, tipo 74HCOO, contenente 4
II segnale TTL disponible sul Collettore del transi- Nand a 2 ingressi che nello schema elettrico ab-
stor TR3, verrä trasferito sui piedini d'ingresso 3-8 biamo siglato IC5/A-B-C-D.
dell'integrato IC3, un 74S196 che provvederä adi-
viderlo x10. Questi Nand ci servono per ottenere un valido ed
Quindi se sui suoi ingressi giungerä una frequen- efficiente commutatore elettronico.
za di 100 MHz, dal suo piedino d'uscita 2 preleve-
remo una frequenza di 10 MHz. Come giä saprete, ponendo a livello logico 0 uno
24
Fig.5 Schema pratico di montaggio del Prescaler. Quando collegate i
quattro fili 1-2-3-C al commutatore rotativo S2 fate attenzione a non
invertirli e a non collegare il filo C su cursori diversi da quelli ad es-
so assegnati. lnfatti questo commutatore, composto normalmente da
3 settori, ha tre separati cursori.
C9
c4.11 (ftto A
820
K
OEZ>
811 R14 R15 819 822
«IN I, 9:=D
-
cpOir (1.13=D 821 c411(1.1194-3 104
eq
•••••
a 1C3 I{ Ter (
.«=3
1 - 20(
jl
c
C4
reementri
o
ti
DS2 DS1 db 825 DS3
ENTRATA USCITA
25
[lc esg
triz7:
7 74
net C•A eC I
Premier 100 MHz l• 11
ORGE. L
I
L:"--. -
.•
. c. _} Malt •
Frequenzimotro 1MHz I Il 11
Fig.6 Per tarare il Prescaler per la sua massima sensibilitš, occorre applicare sul suo in-
gresso una frequenza di circa 40-60 MHz che potrete prelevare da un Generatore RF, poi
ruotare il trimmer R3 fino avisualizzare sui display del frequenzimetro questa frequenza.
Dopodichè dovrete "attenuare" il segnale sull'ingresso in modo da far sparire inumeni
sui display, e poi ruotare lentamente il trimmer R3 fino afarli riapparire.
dei due ingressi di una porta Nand ed applicando La frequenza che avremo selezionato, passando
sull'opposto piedino d'ingresso dei livelli logici 1 attraverso idiodi DS5-DS4-DS3 entrerä nei piedi-
e 0, sul piedino d'uscita otterremo sempre un li - ni d'ingresso 9-1 0 del Nand siglato IC5/D utilizza-
vello logico 1: to come Inverter evert-àprelevata dal suo piedino
d'uscita 8per essere applicata, tramite la resisten -
0 -0 = uscita 1 za R26, sul BNC dal quale la preleveremo per col-
0 -1= uscita 1 legarci al Frequenzimetro esterno.
Se invece forziamo a livello logico 1uno dei suoi Per alimentare questo Prescaler é necessaria u-
ingressi e sull'opposto piedino d'ingresso appli- na tensione stabilizzata di 5 volt che ci vert-à for-
chiamo dei livelli logici 1e 0, questi ce li ritrovere- nita dall'integrato uA.7805 siglato IC2.
mo sull'uscita solo invertiti di polaritä:
REALIZZAZIONE PRATICA
1-0 = uscita 1
1-1= uscita 0 Tutti icomponenti necessari per realizzare questo
Prescaler andranno montati sul circuito stampato
Quindi se colleghiamo:
siglato LX.1297 (vedi fig.5).
al piedino 13 di IC5/C la frequenza divisa x10,
al piedino 5 di IC5/B la frequenza divisa x100, Per iniziare consigliamo di inserire iquattro zocco-
al piedino 1 di IC5/A la frequenza divisa x1.000, li degli integrati edi saldare tutti iloro piedini sulle
piste del circuito stampato.
dai piedini di uscita 11-6-3 fuoriuscirä un segnale Terminata questa operazione, potete inserire tutte
dal solo Nand di cui avremo forzato l'opposto pie- le resistenze ed il trimmer R3, poi tutti idiodi al
dino d'ingresso a livello logico 1 tramite i5 volt silicio controllando che la fascia nera presente su
positivi. un solo lato del loro corpo risulti rivolta come evi-
denziato nello schema pratico di fig.5.
Se il commutatore S2 applicherä i5 volt positivi
sul piedino 12 del Nand siglato IC5/C, dal suo pie- Dopo questi componenti potete inserire tutti icon-
dino d'uscita 11 fuoriuscirä la sola frequenza che densatori ceram ici, poi ipoliestere eper ultimo gli
avremo diviso x10. elettrolitici rispettando la polaritä positiva e ne-
gativa dei loro due terminait
Se il commutatore S2 applicherä i5 volt positivi
sul piedino 4 del Nand siglato 1C5/B, dal suo pie- Vicino al trimmer R3 inserite il fet FT1 rivolgendo
dino d'uscita 6fuoriuscirä la sola frequenza che a- la parte piatta del suo corpo verso sinistra, poi il
vremo diviso x100. transistor TR1 siglato BCY71 rivolgendo la picco-
la tacca che sporge dal suo corpo verso l'alto asi-
Se il commutatore S2 applicherä i5 volt positivi nistra come appare visibile in fig.5.
sul piedino 2 Nand siglato IC5/A, dal suo piedino Vicino all'integrato IC5 collocate idue transistor
d'uscita 3fuoriuscirà la sola frequenza che avremo TR2-TR3 siglati BFR99, rivolgendo la piccola tac-
diviso x1.000. ca che sporge dal loro corpo in alto a destra.
26
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Fig.7 Ecco come si presenta il Prescaler all'interno del suo elegante mobile plastico, com-
pleto di mascherina frontale giä forata eserigrafata. Quando collegate le estremitä dei due
corti cavetti coassiali RF ai terminali del circuito stampato e a quelli del BNC d'ingresso
e di uscita, dovrete necessariamente collegare la loro calza di schermo su entrambe le
"masse" dei due BNC (vedi fig.5). Se collegherete una sola massa, pensando che il me -
tallo del pannello provveda automaticamente a mettere a massa l'altro BNC, la sensibilitä
d'ingresso non corrisponderä a quella dichiarata.
27
Quando inserite il fet e itransistor non premeteli Scegliete una qualsiasi frequenza compresa tra i
afondo sullo stampato, ma teneteli sollevati da es- 40-60 MHz, poi commutate S2 sulla portata x100
so per Pintera lunghezza dei loro piedini. o x1.000, quindi acceso il Generatore RF, ruotate
il cursore del trimmer R3 fino aquando sul display
Proseguendo nel montaggio, inserite il ponte rad- non leggerete l'esatta frequenza.
drizzatore siglato RS1 e sulla sua destra applica-
te l'integrato stabilizzatore IC2 che, come potete Ottenuta questa condizione, attenuate il segnale
vedere in fig.5, va collocato in posizione orizzon- del Generatore RF fino aquando non sparirä il va-
tale e fissato sulla sua piccola aletta di raffredda- lore della frequenza sui display.
mento con una vite in ferro completa di dado. A questo punto ruotate leggermente il cursore del
trimmer R3 fino a trovare una posizione in cul sul
Da ultimo montate il trasformatore di alimentazio- display apparirä nuovamente il valore della fre-
ne e vicino a questo le due morsettiere bipolari quenza.
che vi serviranno per entrare con la tensione di re- Ripetete questa operazione più volte, attenuando
te dei 220 volt e per collegare l'interruttore di ac- ogni volta il segnale del Generatore RF.
censione siglato Sl.
Completato il montaggio, potete inserire nei rispet- La sensibilitä di questo Prescaler si aggira su:
tivi zoccoli iquattro integrati rivolgendo la loro tac-
ca di riferimento a forma di U verso sinistra. 0,03 volt p/p fino a 10 MHz circa
0,10 volt p/p fino a 50-60 MHz circa
A questo punto rimarrebbero da eseguire isoli col- 0,15 volt p/p oltre i50-60 MHz
legamenti esterni, cioè collegare il BNC d'ingresso
edi uscita e 1fui al deviatore S1 e al commutatore Per terminare possiamo solo aggiungere di non
S2, ma prima di farlo conviene fissarli sul pannel- preoccuparvi se l'integrato IC5 riscalderä molto di
lo frontale del mobile. più degli altri integrati perche per un ECL cio èdel
tutto normale.
Poichè il commutatore rotativo S2 ha un perno e-
sageratamente lungo, lo dovete accorciare in mo-
do che la manopola si trovi distanziata dal pannel-
lo di pochi millimetri.
28
J•
L'idea per un nuovo kit può avolte scaturire da una Una lampada al neon risulta molto utile anche ai
semplice notizia di cronaca ascoltata casualmente campeggiatori, perché bastano due fili per arrivare
al bar mentre si sta attendendo il proprio caffè. alla presa dell'accendisigaro presente in ogni auto
ed avere cosi una illuminazione sufficiente.
"Lo sa che l'altra sera quando é venuta a manca-
re la corrente elettrica per mezz'ora nel negozio di E può essere addirittura indispensabile per quanti
Rovignati, metá dei clienti é uscita svuotando gli hanno una casa in montagna sprovvista dei 220
scaffali senza pagare il conto?" volt, oppure una barca, perché basta procurarsi u-
na opiù batterie da 12 volt per avere un luce mol-
Anche se questo inconveniente non capita tutti gior- to più intensa di quella di una comune lampada a
ni, abbiamo pensato che se il Sig. Rovignati ayes- filamento.
se avuto una lampada di emergenza forse sareb-
be riuscito a salvare qualcosa. Vogliamo subito far presente che questo alimenta-
tore éin grado di accendere una lampada al neon
Una lampada al neon che funziona con una bat- che non superi una potenza massima di 18 watt
teria pubs essere utile non solo a chi gestisce un oppure due lampade da 8-10 watt.
negozio o qualsiasi altro esercizio pubblico, come
pizzerie e ristoranti, ma ancor di più acasa nostra
se venisse a mancare per lungo tempo la corren- SCHEMA ELETTRICO
te elettrica.
Infatti, se mentre siamo atavola e stiamo per por- Come potete vedere in fig.1, questo alimentatore
tare alla bocca la prima forchettata di spaghetti ri- utilizza due soli transistor Darlington, una impe-
manessimo improvvisamente al buio, dovremmo denza toroidale ed un minuscolo trasformatore
subito fermarci ed attendere il suo ritorno per evi- in ferrite.
tare che al buio la nostra camicia diventi una pit- Idue transistor TR1-TR2 vengono utilizzati per rea-
tura astratta al sugo di pomodoro. lizzare uno stadio oscillatore in push-pull ad alto
29
rendimento che funziona su una frequenza com- Come potete osservare in fig.2, dovete soltanto in-
presa tra i40.000 e i15.000 Hz. serire nel circuito stampato ipochi componenti ri-
A vuoto l'oscillatore lavara su una frequenza di cir- chiesti e fissare sopra alle due alette di raffred-
ca 40.000 Hz, che scende verso i15.000 Hz guan- damento idue transistor Darlington.
do si accende la lampada. Per iniziare vi conviene montare l'impedenza to-
Questo circuito assorbe 0,2 amper a vuoto, valo- roidale JAF1 raschiando le due estremitä del filo
re che sale a2,4 amper se alimenteremo una lam - per togliere lo strata di vernice isolante che le ri-
pada da 18 watt e a 1,4 amper se alimenteremo veste.
una lampada da 8-10 watt. Dopo aver inserito questo componente potete sal-
dare sullo stampato le due resistenze, idue con-
II vantaggio che presenta questo circuito é quello densatori poliestere ed il condensatore elettrolitico.
di riuscire ad accendere istantaneamente la lam - Vicino a questo condensatore montate il grosso
pada senza nessuno sfarfallio. diodo DS1 rivolgendo il lato del suo corpo contar-
nato da una fascia bianca verso la resistenza R2.
Come noterete, la tensione prelevata dal secon- Proseguendo nel montaggio, potete inserire il por-
dario del trasformatore Ti viene direttamente col - tafusibile F1, poi il trasformatore Ti che, avendo i
legata alle due estremitä del tubo tramite icon- terminali sfalsati, poträ essere innestato nello
densatori C4-05 da 10.000 picofarad 1.000 volt stampato solo nel gusto verso.
lavara.
Se useremo delle lampade da 8-10 watt dovremo Neile due opposte estremitä del circuito stampato
togliere dal circuito il condensatore C4 oppure C5 inserite le due morsettiere a 2 poli che vi servi-
in modo da ridurre l'assorbimento. ranno per entrare con la tensione dei 12 volt ed u-
scire con la tensione per alimentare la lampada.
JAF1
C4
R1 R2
Ti
1
Fl [1] DS1
CT N
TR1
VV
O
12V.
NEON
TR -
2 22 watt
B CE
o
o
o BDW 93 C
Fig.1 Schema elettrico dell'alimentatore da utilizzare per accendere iNeon con 12 volt.
30
LLLLL L LLLLü
T?
USCITA NEON
31
Se avete deciso per una lampada da 18 watt, do- Ricordatevi che il metallo delle due alette di raf-
vete inserire entrambi i
condensatori C4-05, se pre- freddamento é collegato direttamente ai Colletto-
ferite una lampada da 10 watt dovete inserire un ri dei transistor Darlington TR1-TR2, che quindi non
solo condensatore, non importa se C4 oppure C5. devono mai toccarsi tra loro.
Completata questa operazione, potete montare sul - Per portare la tensione dei 12 volt prelevata dalla
lo stampato idue transistor TR1-TR2, dopo averli batteria alla morsettiera d'ingresso a 2 poli, pote-
fissati sulla loro aletta di raffreddamento. te usare della piattina per impianto elettrico che ab -
bia un filo di rame del diametro di 1,2 mm circa.
Se volete evitare che le due alette possano muo-
versi, vi conviene fissarle sullo stampato con una Durante il funzionamento le alette di raffredda-
goccia di cementatutto o di collante al silicone. mento si riscalderanno, ma cosi dev'essere perché
devono dissipare il cabre generato dal corpo dei
GLI ULTIMI CONSIGLI due transistor.
L'alimentatore dovrä essere posto vicinissimo alla Anche se alle estremitä della lampada al neon so-
lampada, quindi vi conviene fissarlo sopra alla no presenti due terminali, potete collegare ifili di
plafoniera utilizzando iquattro distanziatori plasti- alimentazione indifferentemente ad un solo termi-
ci con base autoadesiva che troverete nel kit. nale o ad entrambi.
Questi distanziatori servono anche per tenere leg-
germente sollevate le piste in rame dello stampa-
to dal metallo della plafoniera.
COSTO di REALIZZAZIONE
Se collocherete l'alimentatore molto lontano dalla
lampada, per raggiungere i due terminali sarete co- Tutti icomponenti necessari per la realizzazione di
stretti ad usare dei fili lunghi che potrebbero crea- questo alimentatore siglato LX.1298 visibili nelle
re dei problemi per la loro capacitä parassita in figg.2-3 L. 44.000
quanto su di essi circola una tensione che ha una
frequenza di 15-40 KHz. Costo del solo stampato LX.1298 L 7.000
Dopo aver scelto uno dei tre oran iGMT-Solare-Legale, adattandolo all'orologio del vostro
computer, potrete correggere la tabella del Canale 1e del Canale 2.
Se iniziate dal Canale 1, dovrete premere il tasto F4 e in questo modo appariranno gli o-
ran idel mattino e poi quelli del pomeriggio. Per passare al Canale 2 premere il tasto F2.
Dopo aver inserito tutte le sigle delle immagini, premete il tasto F10, poi il tasto S per me-
morizzare le variazioni, quindi ALT+X per uscire.
Vi ricordiamo che tutte le istruzioni per usare il programma JVFAX sono descritte detta-
gliatamente nelle riviste N.169 -171 -177.
Da oggi, chi acquista il programma JVFAX (costo invariato: L.15.000) lo troverä aggior-
nato negli oran iecon l'aggiunta di tutte le nuove maschere.
32
ent#444/te efELETTRONICA
•
Apprendere come si polarizza un transistor per farlo funzionare correttamente, riuscire a distin-
guere in uno schema elettrico itre termimali EBC e anche se un transistor é un PNP o un NPN,
indispensabile per päter riuscire a montare una qualsiasi apparecchiatura elettronica.
A partire da questa lezione inizieremo a presentarvi tutti ipiù comuni semiconduttori utilizzati in
campo elettronico, quindi gli argomenti trattati diventeranno sempre più interessanti anche perché
il tufo vi verrà spiegato in modo molto semplice e comprensibile.
Le poche, ma necessarie formule che riportiamo per poter calcolare tutti ivalor delle resisten-
ze di polarizzazione, contrariamente a quanto troverete in molti testi, sono estremamente sem-
plici, pedant° non dovete preoccuparvi se, usandole, otterrete dei valor leggermente diversi; leg-
gendo questa Lezione comprenderete infatti che quello che si afferma in teoria non sempre put,
essere applicato in pratica.
Quindi meglio usare formule semplici, tanto più che, se calcolando un valore di resistenza con
formule complesse otteniamo tre numen idiversi, ad esempio 79.355 ohm -81.130 ohm -83.248
ohm, all'atto pratico saremo sempre costretti ád usare il valore standard di 82.000 ohm.
33
II
CONOSCERE ITRANSISTOR
Il transistor é il nome di un semiconduttore utiliz- sua barra inclinata ésempre presente una freccia
zato in elettronica per ämplificare qualsiasi tipo di rivolta verso l'interno o verso l'esterno.
segnale elettrico, cioè dalla Bassa Frequenza al-
la Radio Frequenza. — Il terminale Collettore si riconosce perché la sua
barra inclinata non ha nessuna freccia.
Per quanti manuali un principiante possa aver let-
to, difficilmente sarà riuscito a capire come real- — Il terminale Base si riconosce perché la sua bar-
mente funzioni un transistor perché questo com- ra ha la forma di una grossa I.
ponente viene descritto in modo troppo teorico e
con complesse formule matematiche. Questo stesso simbolo grafico si usa sia per i tran-
In questa Lezione cercheremo di spiegarvi in mo- sistor di dimensioni ridotte sia per itransistor di di-
do completamente diverso e con molti esempi en mensioni maggiori (vedi fig.413).
lementari che cos'È e come funziona questo se-
miconduttore chiamato transistor. Solamente guardando il disegno pratico oppure la
foto del montaggio é possibile stabilire le reali di-
mensioni del transistor.
Questo componente pubs avere forme e dimensio- Guardando il simbolo grafico del transistor é ne-
ni diverse (vedi fig.413). cessario fare moita attenzione alla direzione della
In tutti gli schemi elettrici il transistor viene raffi- freccia posta sul terminale Emettitore.
gurato con il simbolo grafico visibile nelle figg.414-
415, cioè con un cerchio dal quale fuoriescono 3 Se la freccia érivolta verso la Base, il transistor é
terminali contrassegnati dalle lettere E -B -C. del tipo PNP (vedi fig.414).
34
10
A
TIT
yr.
Fig.413 Itransistor possono avere forme edimensioni diverse. Quelli più piccoli vengo-
no usati nei preamplificatori equelli più grandi negli amplificatori Hnali di potenza.
Nei transistor NPN il terminale Collettore va sem- malmente da sotto, cioè dal lato in cui iterminali
pre collegato alla tensione positiva di alimenta- fuoriescono dal loro corpo (vedi fig.417).
zione (vedi fig.415).
Per evitare di leggere in senso inverso la disposi-
Per ricordare quale polaritä va collegata sul Col- zione dei piedini, sul corpo di questi componenti é
lettore del transistor potete prendere come riferi- sempre presente un riferimento.
mento la lettera centrale delle sigle PNP ed NPN.
Nei piccoli transistor plastici il riferimento é co-
Nei transistor PNP, poiché la lettera centrale é u- stituito dal corpo a forma di mezzaluna (vedi
na N (negativo), dovete collegare il terminale Col- fig.417), mentre nei piccoli transistor metallic' da
lettore al Negativo di alimentazione. una minuscola tacca metallica che fuoriesce dal
corpo in prossimità del terminale E.
Nei transistor NPN, poiché la lettera centrale é u-
na P (positivo), dovete collegare il terminale Col- Nei transistor plastici di media potenza questo ri-
lettore al Positivo di alimentazione. ferimento écostituito da una piccola aletta metal-
lica posta da un solo lato del corpo (vedi fig.418).
Un serio schema elettrico dovrebbe sempre reca- Nei transistor il segnale da amplificare viene qua-
re la zoccolatura dei transistor utilizzati, vista nor- si sempre applicato sul terminale Base e per farvi
35
capire come questo terminale riesca acontrollare
larg
il movimento degli elettroni, cioè ad aumentarli o
a ridurli, paragoniamo un transistor ad un comu-
ne rubinetto idraulico (vedi fig.420).
C
Se posizioniamo la leva del rubinetto a metá cor-
Fig.416 Itre terminali che fuoriescono dal sa da questo fuoriuscirà un flusso d'acqua di me-
corpo del transistor possono essere di- dia intensita.
sposti E.B.0 oppure E.C.B o anche C.B.E.
Se posizioniamo la leva verso il basso il flusso
dell'acqua cesserä, mentre se la posizioniamo ver-
so l'alto il flusso dell'acqua aumenterá.
36
Fig.420 Come tutti sanno per
far fuoriuscire da un rubinet-
to più o meno acqua é suffi -
ciente spostare verso l'alto o
verso il basso la leva posta sul
suo corpo.
— il terminale Base é collegato ad un partitore re- terminali Collettore -Emettitore un valore di ten-
sistivo R1 -R2 collegato tra il positivo ed il negati- sione che risulti molto prossimo alla metá del va-
vo di alimentazione, lore di alimentazione.
— il terminale Emettitore é collegato a massa tra-
mite la resistenza R4. Quindi se si alimenta il transistor con una tensione
di 20 volt, queste resistenze vanno calcolate in mo-
Nota: é ovvio che se questo transistor fosse stato do da rilevare tra il Collettore el'Emettitore un va-
un PNP avremmo dovuto collegare sul terminale lore di tensione dimezzato, cioè di soli 10 volt (ve-
Collettore la polaritä negativa di alimentazione an- di fig.424).
ziché la positiva (vedi fig.423). Se lo stesso transistor si alimenta con una tensio-
ne di 12 volt queste resistenze vanno calcolate in
Il valore di queste quattro resistenze viene cal- modo da rilevare tra il Collettore el'Emettitore u-
colato in fase di progettazione per leggere tra idue na tensione di 6 volt (vedi fig.425).
37
Fig.424 Tra idue terminali Collettore e Fig.425 Con una Vcc di 20 volt (vedi
Emettitore di un transistor, dovrebbe fig.424) tra iterminali C-E dovremmo
sempre risultare presente una tensione leggere 10 volt econ una Vcc di 12 volt
pari alla metá della Vcc. dovremmo leggere solo 6volt.
Solo quando sul Collettore risulta presente metä spinge verso l'alto (vedi fig.431) l'opposta estre-
tensione di alimentazione avremo dimezzato il mitä scende.
flusso degli elettroni e solo in questa condizione
riusciremo ad amplificare isegnali applicati sulla Poiché un piccolo spostamento sul lato corto del-
Base senza nessuna distorsione. la Base corrisponde ad un ampio spostamento del
lato opposto più lungo, che altro non éche il Col-
Per spiegarvi perché tra idue terminali Collettore lettore, otterremo un movimento notevolmente am-
-Emettitore deve risultare presente metá tensio- plificato.
ne di alimentazione simuliamo con alcuni disegni il
funzionamento di una comune leva meccanica con Quindi per amplificare un qualsiasi segnale la pri-
il fulcro posto fuori centro (vedi fig.426). ma operazione da compiere é quella di applicare
sul lato corto della leva un peso idoneo a solle-
Per il nostro esempio, il lato più corto sarä il ter- vare il lato più lungo in posizione perfettamente o-
minale della Base ed il lato più lungo il terminale rizzontale.
del Collettore.
In un transistor questo peso si ottiene applicando
sul terminale Base un valore di tensione in grado
Poiché il Collettore risulta più lungo della Base il
di far scendere la tensione presente sul terminale
suo peso lo fará appoggiare sul terreno.
Collettore ad un valore pari alla metá di quella di
alimentazione.
Se ora proviamo amuovere la parte più corta ver-
so il basso, la parte opposta si alzerš (vedi fig.427),
Per comprendere perché la tensione sul Colletto-
ma se proviamo a muoverla verso l'alto la parte
re deve risultare pari alla metá di quella di ali-
più lunga non potra scendere perché appoggia giä
mentazione prendete un foglio di carta a quadretti
sul terreno (vedi fig.428).
esu questo tracciate una prima linea in basso che
corrisponde al terminale Emettitore ed una se-
Perché il lato Collettore possa muoversi libera-
conda linea in alto che corrisponde alla tensione
mente sia verso l'alto sia verso il basso dobbiamo
di alimentazione.
necessariamente collocare questa leva in posizio-
ne orizzontale.
Se la tensione di alimentazione risulta di 12 volt
distanziate le due linee di 12 quadretti in modo da
Per portarla in posizione orizzontale basta appli-
assegnare ad ogni quadretto il valore di 1volt (ve-
care sul lato più corto (lato della Base) un peso
di fig.432).
in grado di sollevare il lato più lungo fino a metá
altezza (vedi fig.429). Ammesso che il transistor risulti correttamente po-
larizzato in modo da rilevare sul suo Collettore u-
Ottenuto questo equilibrio, quando sulla Base na tensione di 6 volt, tracciate una terza linea sul
giunge una tensione che la spinge verso il basso 6° quadretto.
(vedi fig.430) l'opposta estremitä si alza.
Se il transistor amplifica il segnale di 10 volte, ap-
Quando sulla Base giunge una tensione che la plicando sulla Base un segnale sinusoidale di 1,2
38
Fig.426 Per capire perché sul Collet-
tore deve risultare presente metá
tensione di alimentazione possiamo
paragonare il transistor ad una leva
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meccanica il cuí lato corto é la Base
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ed il lato lungo il Collettore.
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Collettore si alzerä. La differenza di
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spostamento tra la Base e il Collet-
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l'alto che verso il basso la leva do-
vrebbe trovarsi a "metá" altezza.
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PESO
4- Fig.429 Per portare la leva in posi-
zione orizzontale occorre applicare
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variando ivalore di R1-R2.
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Fig.431 Se spingeremo verso l'alto il
lato della Base, la parte opposta del
maa:=T
vi Collettore si abbasserä fino atocca-
I Ii
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a 4, %), _./ • •e-sie .1p ,i
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re il terreno eoltre aquesta posizio-
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al!tit. •A '1%ti• 'A - •41'1OE t 41-
'A'-•4 y1 ta -- 4 sat 4,r• -=. -Atta 4 •NI •-
ne non poträ più scendere.
I g' .
Infatti ritroviamo la semionda positiva di 0,6 volt Se alimentiamo il' transistor con una tensione di 20
applicata sulla Base che fará scendere la tensio- volt ed amplifichiamo il segnale sempre di 10 vol-
ne sul Collettore di: te potremo applicare sulla Base un segnale di 2
volt picco/picco.
0,6 x 10 = 6volt
Infatti, bisogna sempre tenere presente che il se-
mentre ritroviamo la semionda negativa di 0,6 volt gnale amplificato può salire fino al massimo del-
applicata sulla Base che fará salire la tensione sul la tensione di alimentazione escendere fino ad un
Collettore di: minimo di 0 volt.
Poiché la tensione sul Collettore diventa 6volt più 20: 1,2 = 16,6 volte massimo
negativa e 6 volt più positiva rispetto ai 6 volt
presenti su questo terminale, la semionda che Dobbiamo far presente che il segnale verrä tosa-
scende assumerä un valore di: to anche quando la tensione presente tra Collet-
tore ed Emettitore non risulta esattamente pari al-
6 6 = 0 volt la metá di quella di alimentazione.
e la semionda che sale un valore di: Supponiamo che la tensione presente tra idue ter-
minali Collettore -Emettitore risulti di 8 volt an-
6 + 6 = 12 volt ziché di 6 volt (vedi fig.434).
Se sulla Base applichiamo un segnale sinusoida-
Come potete vedere in fig.432 la nostra sinusoide le di 1,2 volt picco/picco e lo amplifichiamo di 10
amplificata rimane all'interno del tracciato. volte, in teoria dovremmo prelevare sul Colletto-
re due semionde con questi valor:
Se sulla Base applichiamo un segnale sinusoida-
le che raggiunge un massimo di 0,8 volt positivi 0,6 x 10 = 6 volt positivi
e di 0,8 volt negativi (vedi fig.433), amplificando 0,6 x 10 = 6 volt negativi
questo segnale di 10 volte si dovrebbe in teoria
prelevare sul Collettore un segnale di: Se sommiamo i6volt positivi agli 8volt presenti
sul Collettore otteniamo un valore di:
0,8 volt x 10 = 8 volt negativi
0,8 volt x 10 - 8 volt positivi 8 + 6 - 14 volt positivi
In realtä poiché la tensione presente sul Colletto- Poiché la semionda positiva supera i12 volt po-
re é di 6 volt, l'onda amplificata verrä tosata su sitivi di alimentazione la sinusoide positiva verrä
entrambe le estremitä (vedi fig.433) perché le due tosata sul valore di 12 volt (vedi fig.434).
semionde negativa epositiva supereranno le due
linee del tracciato. Se sottraiamo i6volt negativi agli 8volt presenti
sul Collettore otteniamo una tensione di:
Quindi se alimentiamo un transistor con una ten-
sione di 12 volt ed amplifichiamo un segnale di 10 8 6 = 2 volt positivi
40
12V.
Fig.432 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO sistor é presente "metá" tensio-
R3
10 volte
ne Vcc, potremo amplificare di 10
6V. volte una sinusoide composta da
una semiimda positiva ed una ne-
gativa di 0,6 volt perché il segna-
le amplificato rimarrä entro ai 12
quadretti.
12V.
Fig.433 Se amplifichiamo di 10
GUADAGNO volte una sinusoide composta da
R3
10 volte
una semionda positiva ed una ne-
6V. gativa di 0,8 volt, il segnale am-
plificato, superando alle due e-
stremitä i12 quadretti, verrä "to-
sato" e il segnale amplificato ri-
sulterä distorto.
411
1P le
•
12V.
Fig.434 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO
R3 8V. sistor fosse presente una tensio-
10 volte
ne di 8volt anzichè di 6volt, am-
1
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,6+0,6 volt, verrebbe
"tosata" la sola semionda supe-
dore che supera i12 volt di ali-
mentazione.
12V.
Fig.435 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO
R3 sistor fosse presente una tensio-
10 volte
ne di 4volt anzichè di 6volt, am-
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,6+0,6 volt, verrebbe
"tosata" la semionda inferiore
* et
OE
111
•
Ammesso che sul Collettore risulti presente una e la positiva salirebbe a:
tensione di 4 volt anziché di 6 volt (vedi fig.435),
come giä vi abbiamo spiegato con l'esempio della 8 + 3,6 = 11,6 volt
leva la semionda negativa non potra scendere sot-
to agli 0 volt, quindi la sua estremitä verrä tosata quindi rimarrebbe sempre all'interno del tracciato.
di 2 volt circa.
Lo stesso dicasi se la tensione sul Collettore ri-
A causa delle tolleranze delle resistenze, difficil- sultasse di 4 volt perché la semionda negativa
scenderebbe a:
mente si riesce ad ottenere tra idue terminali Col-
lettore -Emettitore una tensione pari alla metá di
4- 3,6 = 0,4 volt
quella di alimentazione.
e la positiva salirebbe a:
Per evitare che le due estremitä della sinusoide
vengano tosate generando una distorsione si pub
4 + 3,6 - 7,6 volt
utilizzare una di queste soluzioni:
Anche in questo caso rimarrebbe sempre all'inter-
1° - Si applicano sulla Base dei segnali la cui am- no del tracciato.
piezza risulti minore rispetto al massimo accetta-
bile. 3° - Come terza soluzione si pue) aumentare il va-
Quindi anziché applicare sull'ingresso un segnale lore della tensione di alimentazione portandola da
di 1,2 volt picco/picco potremo applicare dei se- 12 volt a 15 volt.
gnali di 0,8 volt picco/picco (vedi fig.436). Quindi anche se amplifichiamo di 10 volte un se-
gnale che raggiunge un'ampiezza massima di 1,2
Amplificando questo segnale di 10 volte dal Col- volt picco/picco non supereremo mai il valore del-
lettore preleveremo due semionde che potranno la tensione.di alimentazione, infatti:
raggiungere un'ampiezza massima di:
1,2 x 10 = 12 volt
0,4 volt x 10 = 4 volt positivi
0,4 volt x 10 = 4 volt negativi Con una tensione di alimentazione di 15 volt non
ci dovremmo più preocc.upare se sul Collettore non
Quindi anche se la tensione sul Collettore risulta di fosse presente metá tensione di alimentazione, va-
le adire 7,5 volt, perché se fossero presenti 8volt
8 volt oppure di 4 volt la nostra sinusoide non
o6volt non correremmo mai il rischio di tosare le
vert-à mai tosata (vedi figg.437-438).
estremitä delle due semionde.
42
12 V.
Fig.436 Per evitare che ‚'onda si-
GUADAGNO nusoidale fuoriesca dal Colletto-
10 volte R3
re "tosata" su una delle due e-
6V. stremitä, sarà sufficiente applica-
re sulla Base un segnale minore,
o
ad esempio di 0,4+0,4 volt anzi-
chè di 0,6+0,6 volt come abbiamo
riportato in fig.432.
12V.
Fig.437 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO sistor fosse presente una tensio-
10 volte R3 8 V.
ne di 8volt anzichè di 6volt, am-
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,4+0,4 volt la semionda
o
superiore non verrà tosata per-
ché non riuscirà a superare i12
volt di alimentazione.
12V.
Fig.438 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO sistor fosse presente una tensio-
10 volte
ne di 4volt anzichè di 6volt, am-
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,4+0,4 volt, la semionda
inferiore non verrà tosata perché
non riuscirà mai a scendere sot-
HI 4V.
to agli 0 volt.
7 'er*
V
1-e4r , 43
quello che risulta presente tra Collettore ed E- Vöš'1,- indica che questo transistor pu(%) accettare
mettitore edi conseguenza ésu questo valore che tra il Collettore e la Base una tensione massima
dovremo calcolare metá tensione. di 45 volt.
Supponiamo di alimentare un transistor con una indica che la massima tensione che pos-
tensione di 12 volt e che la resistenza di Emetti- siamo leggere tra idue terminali Collettore ed E-
tore siglata R4 provochi una caduta di tensione di mettitore non dovrä mai raggiungere i30 volt.
1,4 volt. Questo dato ci é-utile per sapere qual é il valore
In queste condizioni il transistor non risulterä ali- massimo di tensione a cui possiamo alimentare
mentato, come erroneamente si potrebbe suppor- questo transistor.
re, da una tensione di 12 volt ma da una di soli:
Un transistor che ha una VCE di 30 volt può es-
12 — 1,4 = 10,6 volt sere utilizzato in tutti quei circuiti che vengono ali-
mentati con tensioni di 28 -24 -18 -20 -12 -9 -
Perciò sul Collettore non dovrä risultare presente 4,5 volt, ma non in circuiti che vengono alimenta-
un valore di tensione di: ti con tensioni di 30 volt o maggiori.
44
Non c'è quindi da stupirsi se in possesso di tre i- Applicando sulla Base una determinata corrente,
dentici transistor, uno amplifica 105 volte, uno 160 sul Collettore otterremo una corrente maggiore
volte ed un altro 195 volte. che risulterä pari alla corrente di Base moltiplicata
per il valore dell'Hfe.
Ft — significa frequenza di taglio ed indica il valo- In pratica questo aumento corrisponde al guada-
re di frequenza massima che il transistor riesce ad gno statico di corrente del transistor.
amplificare.
II transistor preso in esame riesce ad amplificare Se non riuscite a reperire il valore Hfe in nessun
qualsiasi frequenza fino ad un massimo di 50 Me- manuale, lo potrete ricavare realizzando il sempli-
gahertz circa, ma non frequenze maggiori. ce provatransistor che vi presentiamo in questa
Lezione.
IrSIGNIFICATAérlléSIGLEIMISIMI
Gain= indica di quante volte viene amplificato il
segnale applicato sulla Base.
Nelle formule che vi riportiamo per calcolare il va-
lore delle quattro resistenze R1 -R2 -R3 -R4 tro-
verete delle sigle delle quali diamo di seguito il si- CALCOLOwdelle resistenze in uno
gnificato: stadio PREAM PLIFI CATORE BF
'
7c3š9= valore della tensione di alimentazione. Per calcolare il valore delle quattro resistenze R1
-R2 -R3 -R4 di uno stadio preamplificatore in
mirdzi,=
- valore della tensione presente tra idue ter- configurazione Common Emitter (vedi fig.441)
minali Collettore -Emettitore. dobbiamo necessariamente conoscere questi tre
Questo valore nella maggioranza dei casi corri- parametri:
sponde a Vcc: 2.
— il valore Vcc della tensione di alimentazione,
yi
r.-37= valore che per tutti i tipi di transistor si ag- — il valore Hfe del transistor,
gira sui 0,6 -0,7 volt. Nei calcoli si utilizza il valo- — il Guadagno, cioè sapere di quante volte desi-
re medio cioè 0,65 volt. deriamo amplificare il segnale.
V1:0= valore della tensione presente tra il termina- Ammesso di avere a disposizione questi dati:
le di Base e la massa. Questo valore corrisponde
alla tensione presente ai capi della resistenza R4. tensione di alimentazione = 12 volt
ra•
valore medio della Hfe = 110
VR4;= valore dei volt presenti ai capi della resi- guadagno richiesto = 10 volte
stenza R4 collegata tra l'Emettitore e la massa.
sae , se ricercherete in un qualsiasi testo che insegni a
91i= valore della resistenza che occorre applicare calcolare ivalor delle resistenze neces‘sarie apo-
tra la Base ed il positivo di alimentazione. larizzare correttamente questo o altri transistor, vi
troverete subito in difficoltä perché avrete a dispo-
hi= valore della resistenza che occorre applicare sizione solo delle complesse formule matematiche
tra la Base e la massa. e pochi esempi pratici.
R3Ì= valore della resistenza che occorre applicare II metodo che vi insegnamo, anche se elementa-
tra il terminale Collettore e la tensione positiva di re, vi permetterä di ricavare tutti ivalor richiesti per
alimentazione. le resistenze R1 -R2 -R3 -R4.
R4 = valore della resistenza che occorre applicare Non fate mai l'errore che tutti commettono di cal -
tra l'Emettitore e la massa. colare il valore delle resistenze in modo da far gua-
dagnare il transistor per il suo massimo.
lb = valore della corrente di Base in mA.
In pratica per avere la certezza che il segnale am-
le =. valore della corrente di Emettitore in mA. plificato che preleveremo dal suo Collettore non
venga mai tosato (vedi figg.432), conviene sem-
1
-č
1 = valore della corrente di Collettore in mA. pre lavorare con guadagni molto bassi, ad esem -
pio 5-10 -20 volte, poi se l'amplificazione risulta
Hfe =éil rapport° che esiste tra la corrente di Col- insufficiente è sempre consigliabile utilizzare un
lettore e la corrente di Base. secondo stadio preamplificatore.
45
Fig.440 Per non tosare sulle
due estremitä un segnale è
sempre consigliabile utilizza-
re due stadi calcolati per un
basso guadagno. Per calcola-
-
e) 12V.
ear
I
H 0,545 V. III
te 47.000
R2 12 '000 ohm
ohm 1.000
R4
ohm
46
— Si evita che il corpo del transistor si surriscal- ohm R3 = R5 :5
di. In pratica, più aumenta la temperatura del suo
corpo, più aumenta automaticamente la corrente 47.000 :5= 9.400 ohm
di Collettore e quando questa corrente aumenta
proporzionalmente aumenta anche la těmperatu- Poiché questo valore non éstandard utilizziamo il
ra. In queste condizioni s'innesca un fdnomeno di valore commerciale più prossimo, che nel nostro
reazione incontrollata chiamato Sett° valanga caso é 10.000 ohm.
che porta il transistor alla distruzidne. •••••
Per ridurre questo rischio sul corpo dei soli transi- CALCOLARE il valore di R4
stor finali di potenza si applica un'aletta di raf-
freddamento per dissipare il più vělocemehte Scelto il valore della resistenza R3 sui 10.000 ohm
possibile il cabre del loro corpo. possiamo eseguire la seconda operazione che ci
permette di ricavare il valore ohmico della resi-
— Non si riduce la banda passante. lnfatti più ri- stenza R4 utilizzando la formula:
sulta elevato il guadagno più si restringe la ban-
da passante. Questo significa che.in un preampli- R4 — R3: Guadagno
fidatore BF Hi-Fi se facciamo amplificare il transi-
stor non più di 20 -30 volte noi riusciamo ad am- Poiché, come abbiamo giä spiegato, non conviene
plificare tutta la gamma delle frěquenze acustiche mai scegliere dei guadagni superiori a10 -20 vol-
*lendo da un minimo di 25 hertz circa fino ad te, noi sceglieremo il minimo cioè 10 volte.
arrivare ad un massimo di 50.00. 0 hertz.
Avendo scelto per R3 un valore di 10.000 ohm, la
Al contrario se lo facciamo guadagnare 100 volte resistenza R4 deve avere un valore ohmico di:
opiù, non riuscirä più ad amplificare per il suo mas-
simo tutte le frequenze delle note Acute superiori 10.000: 10 = 1.000 ohm
a 10.000 hertz.
r rA
str
_AREil
e lc mA = [(Vcc :2) :(R3 + R4)] x 1.000
Per ricavare il valore da assegnare alla resistenza Nota: il numero 1.000 che troviamo alla tine di que-
R3, da collegare sul Collettore, dobbiamo anzitut- sta formula non é il valore di R4, ma un moltipli-
to conoscere il valore ohmico della resistenza di catore che ci consente di ottenere un valore di cor-
canco sulla quale verrä applicato il segnale am- rente espresso in milliamper.
plificato.
lnserendo inostri dati nella formula otteniamo:
Nell'esempio raffigurato in fig.441 il canco écosti-
tuito dal valore della resistenza R5 collegata, dopo [(12 :2) :(10.000 + 1.000)] x 1.000 = 0,545 mA
il condensatore elettrolitico C2, tra il Collettore e
la massa. Quindi nel Collettore scorre una corrente lc di
0,545 milliamper.
In pratica il valore ohmico della resistenza R3 de-
ve sempre risultare inferiore al .valore della resi-
stenza R5. A tal proposito c'è chi consiglia di sce- CALCOLARE il valore di VR4
gliere un valore minore di 6-7-8volte, ma all'at-
to pratico si può utilizzare un valore minore di 5 Proseguendo nei nostri calcoli dobbiamo ora cal -
volte ed anche meno. colare il valore dei volt presenti ai capi dellä resi-
stenza R4, collegata tra l'Emettitore e la massa,
Ammesso che il valore della resistenza R5 sia di utilizzando la formula:
47.000 ohm, per ricavare il valore della resistenza
R3 dovremo eseguire questa semplice divisione: Volt su R4 = (lc x R4) :1.000
47
Eseguendo la nostra operazione otteniamo: Proseguendo dividiamo il primo risultato per il se-
condo:
(0,545 x 1.000) :1.000 = 0,545 volt
144.000: 1,195 = 120.500
OECALCOLARE11=710:011111111111111.1
A questo numero sottraiamo il valore di R2:
II valore della resistenza R2 é legato al valore del-
la resistenza R4 ed al valore Hfe medio del tran- 120.000 — 12.000 = 108.000 ohm
sistor che vogliamo polarizzare.
Poiché questo valore non éstandard possiamo u-
La formula da utilizzare per ricavare il valore della tilizzare per R1 il valore commerciale più prossimo
resistenza R2 é la seguente: che ovviamente é 100.000 ohm.
(110 x 1.000) :10 = 11.000 ohm Possiamo ora controllare, sempre con la formula
sopra riportata, quale valore avremmo dovuto sce-
Poiché questo valore non éstandard dobbiamo ri- gliere per la resistenza R1 se avessimo scelto per
äercare il valore più prossimo che nel nostro caso R2 un valore di 10.000 ohm.
potrebbe essere 10.000 o 12.000 ohm.
[(12 x 10.000) :(0,65 + 0,545)] — 10.000
Nel nostro esempio scegliamo per la R2 il valore
più alto cioè 12.000 ohm. [(120.000) :(1,195)] — 10.000 = 90.418 ohm
48
il transistor avrebbe amplificato di: sistenza R3 uno di questi tre valori 8.200 -10.000
-12.000 ohm.
10.000: 1.200 = 8,33 volte
CALCOLARE il valore d
Con questo esempio vi abbiamo dimostrato che in
uno stadio amplificatore é sufficiente variare il Scelto per la resistenza R3 un valore di 10.000
valore della resistenza R4 per aumentare o ridur- ohm.,possiamo eseguire la seconda operazione
re il suo guadagno. per ricavare il valore ohmico della resistenza R4 u-
tilizzando la formula che giä conosciamo, cioš:
Nota: la formula R3 :R4 é valida solo se non ri-
suita inserito in parallelo alla R4 nessun conden- R4 = R3: Guadagno
satore elettrolitico come visibile in fig.447.
49
Utilizzando idati che giä conosciamo otteniamo: Guadagno = R3: R4
(110 x 680) :10 = 7.480 ohm Poiché il valore della resistenza R3 applicata sul
terminale Collettore é di 10.000 ohm ed il valore
Poiché questo valore non éstandard dobbiamo ri- della resistenza R4 applicata sul terminale Emetti-
cercare per R2 il valore più prossimo che nel no- tore é di 680 ohm, questo stadio amplificherä un
stro caso potrebbe risultare di 6.800 ohm oppure segnale di:
di 8.200 ohm.
10.000 :680 = 14,7 volte
CALCOLARE il valore di R1
cioè un valore molto prossimo a 15 volte.
Ammesso di scegliere per R2 un valore di 8.200
ohm per ricavare il valore della resistenza R1 u- Questo guadagno di 14,7 volte é comunque teo-
siamo la formula che giä conosciamo, cioè:
rico in quanto non tiene conto della tolleranza del-
le resistenze.
R1 = [(Vcc x R2) :(Vbe + VR4)] — R2
Ammesso che la resistenza R3 abbia un valore rea-
le di 10.450 ohm e la R4 un valore reale di . 675
Idati che dobbiamo inserire in questa formula so- ohm noi otterremmo un guadagno di:
no tutti conoscluti, infatti:
quindi avremo:
9.600 :689 = 13,93 volte
[18 x 8.200) :(065 + 0,5729)] — 8.200
A causa delle tolleranze delle resistenze dobbia-
Come prima operazione esegbiamo la moltiplica- mo sempre considerare che il guadagno calcola-
zione. to può variare di un 5% in più o in meno.
18 x 8.200 = 147,600
MASSIMO segnale sulla Base
Poi sommiamo la Vbe con la VR4:
Conoscendo il guadagno ed il valore della tensio-
0,65 + 0,5729 = 1,2229 ne di alimentazione Vcc possiamo conoscere qua-
le segnale massimo applicare sulla Base in mo-
Proseguendo dividiamo il primo risultato per il se- do da prelevare dal Collettore un segnale privo di
condo: distorsione utilizzando la formula:
A questo numero sottraiamo il valore di R2: Con un guadagno di 15 volte ed una tensione di
alimentazione di 18 volt possiamo applicare sulla
120.696 — 8.200 = 112.496 ohm Base dei segnali la cul ampiezza non deve mai su-
perare un valore di:
Poiché questo valore non é standard utilizziamo
per R1 il valore commerciale più prossimo che ov- (18 x 0,8) :15 = 0,96 volt picco/picco
viamente é 120.000 ohm.
Poiché abbiamo arrotondato ivalor di diverse re- Nell'esempio di fig.442 abbiamo calcolato ivalor
sistenze vogliamo conoscere se questo stadio am- delle resistenze R1 -R2 -R3 -R4 prendendo co-
plificherä di 15 volte il segnale applicato sulla Ba- me esempio una Hfe media di 110, ma ammesso
se utilizzando la formula: che si sostituisca questo transistor con uno che ab-
50
018V.
III I
H
47.000 47.000
1
E R5 R5
8200 ohm ohm
2 680
ohm R4 ohm
Fig.443 Ivalor riportati in questo schema Fig.444 Se nello stadio di fig.443 venisse in -
si riferiscono ad uno stadio preamplificato- sento un transistor che ha una Hfe di 80 si
re calcolato per un Guadagno di 15 volte a- dovrebbero in teoria modificare ivalori di
limentato a18 volt utilizzando un transistor R1-R2. Come spiegato nell'articolo, per R1-
che ha una Hfe media di 110. R2 si sceglie sempre un valore medio.
bia ‘la stessa sigla, ma che presenti una Hfe di 80 Come potete notare se il transistor ha una Hfe mi-
quello che potrebbe cambiare nel circuito sareb- nore occorre solo abbassare il valore delle due re-
bero isoli valor delle resistenze R1 -R2. sistenze R1 -R2.
Infatti la Hfe viene utilizzata solo nelle formule che
servono per calcolare la R2 e la R1. Poiché sarebbe praticamente impossibile variare in
un circuito ivalor delle resistenze R1 -R2 ogni vol-
R2 = (Hfe medio x R4) :10 ta che si cambia un transistor, in quanto non si sa
se quello che si va a sostituire ha una Hfe di 60 -
R1 = [(Vcc x R2) :(Vbe + VR4)] - R2 80 -100 -110 -120 e nemmeno si possono con-
w trollare una infinitä di transistor per riuscire a tro-
Se inseriamo in queste formule ivalori che giä co- varne uno con la Hfe richiesta, per risolvere que-
nosciamo otterremo questi dati: sto problema si fa una media tra il valore che ri-
sulterebbe necessario per una bassa Hfe eper u-
(80 x 680) :10 - 5.440 ohm per la R2 na elevata Hfe.
poiché questo valore non èstandard usiamo il va- Nel nostro esempio per la resistenza R1 si potreb-
lore più prossimo cioè 5.600 ohm. be scegliere un valore medio di:
e
Eseguendo prima tutte le operazioni racchiuse nel- epoiché questo valore non éstandard si userä un
le parentesi otteniamo: valore di 100.000 ohm.
(100.800) :(1,2229) - 5.600 = 76.827 ohm Per la resistenza R2 si potrebbe scegliere un va-
lore medio pari a:
Quindi per la resistenza R1 si dovrebbe usare un
(8.200 + 5.600) :2 = 6.900 ohm
valore di 76.827 ohm, ma poiché non é standard
dovremo scegliere il valore commerciale più pros-
epoiché anche questo valore non éstandard si u-
simo cioè 82.000 ohm.
serä un valore di 6.800 ohm.
Ora se facciamo un confronto tra un transistor che
Con questo esempio avrete giä compreso perché
abbia una Hfe di 110 ed uno che abbia una Hfe di
in molti schemi identici che utilizzano lo stesso
80 (vedi figg.443-444) noteremo queste differenze:
transistor possiamo trovare dei valor notevolmen-
te diversi di resistenze.
CI
Hf i‘ _tj__cr_i_ifrcli r801rVáléotřněr
dičs i
R1 120.000 ohm 82000"n100706firlmi
L'abilitä di un tecnico progettista non é quella di
(R2'87200 ohm 5.600 ohm 6.800 ohm prendere un solo transistor e polarizzarlo nel mi -
51
gliore dei modi, ma calcolare ivalor delle resi- Ire
ärt:COLAREilvalorec
-wer.
stenze in modo che senza apportare al circuito nes-
suna modifica si possa inserire un transistor con u-
Ammesso di scegliere per R3 un valore di 8.200
na diversa Hfe. ohm proseguiamo con isuccessivi calcoli.
Negli esempi precedenti abbiamo preso in consi- Conoscendo il valore ohmico di R3 possiamo ese-
derazione dei guadagni di -10 -15 volte per pream- guire la seconda operazione per ricavare il valore
plificare dei segnali molto deboli, ma ammesso ohmico della resistenza R4 utilizzando la formula:
che il segnale da applicare sulla Base abbia un'am-
piezza di 2 volt picco/picco dovremo amplificare R4 = R3 :Guadagno
molto meno per evitare di tosare le due semionde.
Poiché ci occorre un guadagno di 4,8 volte la re-
Se usiamo una tensione di alimentazione di 12 volt sistenza R4 dovrä avere un valore di:
possiamo calcolare il massimo guadagno che si
può raggiungere utilizzando la formula: 8.200 :4,8 = 1.708 ohm
max Guadagno = (Vcc x 0,8) :volt segnale Non essendo questo un valore standard utilizzia-
mo quello più prossimo cioè 1.800 ohm.
quindi non potremo amplificare più di:
52
lnserendo idati che giä conosciamo nella formula Quindi avremo:
otteniamo:
[(12 x 18.000) :(0,65 + 1,08)] — 18.000
(110 x 1.800) :10 = 19.800 ohm per la R2
Come prima operazione eseguiamo la moltiplica-
Poiché questo valore non éstandard dobbiamo ri- zione:
cercare il valore commerciale più prossimo che po-
trebbe essere 18.000 ohm. 12 x 18.000 = 216.000_
Fig.446 In questa lavagna sono riportate tune le formule richieste per poter calcolare iva-
lori delle resistenze R1-R2-R3-R4. Per il calcolo della corrente di Collettore IC abbiamo
volutamente riportato Vcc :2, anzichè Vce :2, perché le piccole differenze che si otten-
gono non potranno mai influenzare il risultato finale.
53
er-s
l CAL
rLARE dquac
w e rnialliallill Questo condensatore si usa solo quando occorre
amplificare notevolmente un segnale utilizzando
Poiché sul Collettore abbiamo una R3 da 8.200 un solo transistor.
ohm e sull'Emettitore una R4 da 1.800 ohm que-
sto stadio amplificherä un segnale di: Applicando in serie a questo elettrolitico una re-
sistenza (vedi fig.448) noi possiamo ridurre il mas-
8.200: 1.800 = 4,55 volte simo guadagno di 10 volte su valor inferiori, ad
esempio su valori di 7 -6 -5 -4 -2 volte.
cioè un valore molto prossimo a 4,8 volte.
Più alto é il valore ohmico della resistenza posta
Questo guadagno di 4,55 volte é comunque teo- in serie aquesto condensatore, più ridurremo il suo
rico in quanto non tiene conto della tolleranza del- massimo guadagno.
le resistenze, quindi sapendo che questo valore
può variare di un 5% in più o in meno non éda e-
Ammesso che serva un esatto guadagno di 35 vol-
scludere che questo stadio amplifichi un segnale di
te la soluzione più semplice per conoscere il valo-
4,32 volte oppure di 4,78 volte.
re ohmico da utilizzare é quello di collegare in se-
rie all'elettrolitico un trimmer.
i
vrleČONDENSATORE
In molti schemi di stadi preamplificatori é normal- lnserendo un segnale nella Base si ruoterä il cur-
mente inserito in parallelo alla resistenza R4 di E- sore di questo trimmer fino a quando non otterre-
mettitore un condensatore elettrolitico (vedi mo l'esatto guadagno richiesto.
fig.447) e logicamente vi chiederete a cosa serve.
A questo punto si misurerä il valore ohmico del
Questo condensatore applicato in parallelo alla R4 trimmer poi lo si sostituirä con una resistenza di i-
serve per aumentare il guadagno di circa 10 vol- dentico valore.
te rispetto a quello calcolato.
Quindi se abbiamo un transistor che in condizioni Negli stadi preamplificatori in cui il condensatore ri -
normali amplifica un segnale di 4,55 volte, colle- suita inserito in parallelo alla resistenza R4, tutte
gando sull'Emettitore questo 'condensatore il se- le resistenze di polarizzazione, cioè R1 -R2 -R3
gnale verra amplificato di circa: -R4, vengono calcolate per un guadagno massi-
mo di 2 -3 volte onde evitare che il segnale am-
4,55 x 10 = 45,5 volte plificato fuoriesca distorto.
lil
Fig.447 Applicando in parallelo alla resi- Fig.448 Per evitare che con un eccesso di
stenza R4 di Emettitore un condensatore e- guadagno il segnale fuoriesca dal suo Col-
lettrolitico da 1a22 microfarad riusciremo lettore tosato (vedi fig.433) ésufficiente col-
ad aumentare il Guadagno dello stadio legare in serie al condensatore elettrolitico
preamplificatore di circa 10 volte rispetto a un trimmer oun resistenza calcolata in mo-
quanto da noi calcolato. do da ridurre il suo guadagno.
54
R3
@
R1
•••
...4
R2 CUFFIA
R4
Fig.449 Non inserendo nella Base del tran- Fig.450 Non inserendo nel Collettore del
sistor nessun condensatore elettrolitico, la transistor nessun condensatore elettroliti-
tensione presente su questo terminale ver- co la tensione presente su questo termina-
rebbe cortocircuitata a massa dalla bassa le verrebbe cortocircuitata amassa dalla re-
resistenza del microfono impedendo cos] al sistenza della cuffia togliendo cosi la ten-
transistor di funzionare. sione di alimentazione al Collettore.
Questi due condensatori vengono posti per laspiar Se il segnale da applicare sulla Base avesse
passare il solo segnale alternato verso la Base o un'ampiezza maggiore di 2volt, potremo risolvere
per prelevarlo dal suo Collettore cosi da applicar- il problema aumentando il valore della resistenza
lo alio stadio successivo senza modificare il valo- R4, portandola dagli attuali 1.800 ohm ad un va-
re della tensione continua presente su questo ter- lore superiore, cioè sui 2.200 ohm.
minale perché, come saprete, icondensatori non In questo modo, il guadagno del transistor scen-
lasciano passare la tensione continua. derà sul valore di:
55
preleva dal Collettore (vedi fig.451). Il segnale che si preleva dal suo Emettitore non
Nel Common Emitter una piccola variazione di risulta sfasato, vale adire che la semionda positi-
corrente sulla Base determina un'ampia variazio- va applicata sulla Base rimane positiva sull'usbita
ne della corrente di Collettore. dell'Emettitore e la semionda negativa apr5licata
Il segnale amplificato che si preleva dal Colletto- sulla Base rimane negativa sull'Emettitore.
re risulta sfasato di 180 gradi rispetto aquell° ap-
.,ineeet
plicato sulla Base vale adire che la semionda po- ,Common Baser o Base Comune (vedi fig.453)
sitiva si trasforma in negativa e la semionda ne- in questa c —onfigurazione il segnale da amplificare
56
SCHEMI DI PREAMPLIFICATORI A 2TRANSISTOR
57
Quindi sul Collettore di TR1 dovrebbe risultare pre-
sente una tensione di:
Nello schema elettrico di fig.454 abbiamo riportato Preamplificatore per segnali elevati LX.5011
tutti ivalor di tensione presentí sui tre terminali di
ogni transistor riferiti sempre alla massa. Lo schema riportato in fig.456, che utilizza sempre
due transistor NPN, si differenzia dai classici sche-
Comunque per sapere se la tensione presente sul mi di preamplificatori perché, come potete notare,
Collettore risulta esattamente pari alla metá della la Base del secondo transistor (vedi TR2) risulta
Vcc dovrete eseguire queste due semplici opera- direttamente collegata al Collettore del transistor
zioni: TR1 senza il tramite di nessun condensatore ed
il segnale amplificato viene prelevato dall'Emettito-
-Dividere per 2 il valore Vcc che non é 12 volt, re di TR2 anzichè dal suo Collettore.
ma il valore della tensione presente dopo la resi- In questo caso tra l'Emettitore e la massa do-
stenza R9 da 1.000 ohm, cioè 10 volt. vrebbe risultare presente meta tensione Vcc, cioè
5,25 volt, quindi anche se si ottiene una tensione
-Sommare al valore ottenuto la tensione presen- di 5,2 volt dobbiamo ammettere che la differenza
te tra il terminale Emettitore e la massa. veramente irrisoria.
58
10,5 V. bx R7
ELENCO COMPONENTI LX.5011
0-46
4M - 0 12 V.
•••
i
'Včilt alimentazione
Corrente assorbita
Guadagno totale
12 volt
1,5 milliamper
4,8 volte
Max segnale ingresso 2 volt picco/picco
Max segnale uscita 9,6 volt picco/picco
Canco d'uscita (R7) 47.000 ohm
Fig.457 Sopra, lo schema pratico di mon-
Banda di frequenza da 10 Hz a 900.000 Hz
taggio del kit LX.5011 esotto la foto di que-
sto stesso preamplificatore.
Anche questo preamplificatore puď essere alimen-
tato con una tensione di 9 volt oppure di 15 volt.
59
ELENCO COMPONENTI LX.5012
11,4 %./. INix R9
12V.
R1 = 150.000 ohm 1/4 watt
R4 R5
R2 = 270.000 ohm 1/4 watt
eR2 R3 = 4.700 ohm 1/4 watt
1,6 V. 134 = 100.000 ohm trimmer
0,7 V. Sb. R5 = 47.000 ohm 1/4 watt
Cl
R6 = 6.800 Ohm 1/4 watt
TR1
T"TR2 • R10
R7 = 390 ohm 1/4 watt
R1 Äry 118 = 1.000 ohm 1/4 watt
47.000
0,16 V R3 R7
ohm R9 = 1.000 ohm 1/4 watt
ENTRATA r-
R10 = resistenza di canco
T R C1 = 10 mF elettrolitico
C2 = 1 mF poliestere
C3 = 220 mF elettrolitico
C4 = 1 mF elettrolitico
Fig.458 In questo preamplificatore potrete
C5 = 10 mF elettrolitico
variare il guadagno da 10 a 33 volte ruo-
TR1 = NPN tipo BC.547
tando il cursore del trimmer R4.
TR2 = NPN tipo BC.547
60
Per realizzare questo premplificatore dovrete pro-
curarvi il kit siglato LX.5012 e seguendo lo sche- 11 V. b.4 R10
ma pratico di fig.459 potrete montare nel circuito
stampato tutti icomponenti.
Quando inserirete itransistor TR1-TR2, dovrete ri-
volgere la parte piatta del loro corpo verso sinistra
come appare ben visibile in fig...
Come gia saprete, quando monterete icondensa-
tori elettrolitici siglati C1-C3-C4-05 dovrete inse-
rire il loro terminale positivo nel foro dello stam-
pato contrassegnato dal simbolo +.
o
ENTRATA
Costo del kit LX.5012 completo L. 8.000
R8 1,2 V.
Costo del solo circuito stampato L 2.000 C3
R9
V
Preamplificatore con un PNP eun NPN LX.5013
Fig.460 In questo preamplificatore viene u-
ln fig.460 riportiamo lo schema elettrico di un tilizzato un transistor tipo PNP (TR1) ed un
transistor tipo NPN (TR2).
preamplificatore idoneo ad amplificare segnali mol-
to deboli eche utilizza un transistor PNP eun tran-
sistor NPN.
ELENCO COMPONENTI LX.5013
Come PNP potrete usare indifferentemente questi
tipi di transistor:
R1 = 150.000 ohm 1/4 watt
R2 = 150.000 ohm 1/4 watt
BC.213 -BC.308 -BC.328 o altri equivalenti R3 = 120.000 ohm 1/4 watt
R4 =390 ohm 1/4 watt
Come NPN potrete usare indifferentemente questi R5 =47.000 ohm 1/4 watt
tipi di transistor: R6 = 56.000 ohm 1/4 watt
R7 =3.900 ohm 1/4 watt
BC.172- BC.547 o altri equivalenti R8 = 150 ohm 1/4 watt
R9 = 1.000 ohm 1/4 watt
Le caratteristiche tecniche di questo preamplifica- R10 = 1.000 ohm 1/4 watt
tore possono essere cosi riassunte: R11 = resistenza di canco
C1 = 10 mF elettrolitico
C2 =47 mF elettrolitico
Volt alimentazione 12 volt C3 =47 mF elettrolitico
Corrente assorbita 1,2 milliamper C4 = 10 mF elettrolitico
Guadagno totale 115 volte C5 =22 mF elettrolitico
Max segnale ingresso 70 millivolt p/p TR1 = PNP tipo BC.308
Max segnale uscita 8volt picco/picco TR2 = NPN tipo BC.172
Canco d'uscita (R11) 47.000 ohm
Banda di frequenza da 20 Hz a 200.000 Hzi
61
In fig.461 vi presentiamo lo schema pratico di mon-
taggio: seguendo questo disegno, dovrete inserire
nelle posizioni indicate tutti icomponent', rispet-
tando per isoli condensatori elettrolitici la pola-
ritä positiva e negativa dei due terminali.
Quando inserirete il transistor TR1, contrassegna-
to dalla sigla BC.213, BC.308 o BC.328, dovrete
posizionarlo in modo che la parte piatta del suo
corpo sia rivolta verso destra, mentre quando in -
sente TR2, contrassegnato da una di queste sigle
BC.172-BC.547, dovrete rivolgere la parte piatta
del suo corpo verso sinistra come appare ben vi -
sibile in fig.461.
Se inserirete il transistor NPN dove andrebbe in-
serito il PNP il circuito non potrà funzionare.
62
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UN SEMPLICE PROVATRANSISTOR
Uno strumento che non dovrebbe mai mancare an- (vedi Si), che permetta di applicare sul Collettore
che nel più piccolo laboratorio éil provatransistor, esulla Base una tensione positiva se il transistor
perché consente di stabilire immediatamente se il un NPN oppure una tensione negativa se il tran-
transistor in nostro possesso risulta efficiente op- sistor é un PNP.
pure difettoso o bruciato.
Per far deviare la lancetta delio strumento colle-
Se il nostro provatransistor é efficiente potremo gato al Collettore, sempre da sinistra verso destra
leggere il valore life, un dato indispensabile per e mai in senso inverso, occorre anche un ponte
calcolare ivalor delle resistenze di polarizzazione raddrizzatore composto da quattro diodi al silicio
come spiegato nella Lezione N.13. che nello schema elettrico abbiamo siglato DS1-
DS2-DS3-DS4.
Poichè difficilmente troverete un provatransistor dal
prezzo economico in un negozio di elettronaca, vi Quando il deviatore Si preleva dalle due pile la .ten-
insegneremo come autocostruirlo. sione positiva (posizione NPN), questa attraversa
il diodo DS3, poi entra nel terminale positivo del -
SCHEMA ELETTRICO lo strumentino per fuoriuscire dal terminale nega-
tivo e, proseguendo nel suo cammino, attraversa
Per poter usare correttamente un qualsiasi stru- il diodo DS2 e, in tal modo, raggiunge il Colletto-
mento, occorre prima capire come funziona e per re del transistor NPN.
spiegarvelo iniziamo da uno schema semplificato
come quello riportato in fig.463. Quando il deviatore Si preleva dalle due pile la ten-
sione negativa (posizione PNP), questa attraver-
Come già sapete, al Collettore di tutti itransistor ti- sa il diodo DS1, poi entra nel terminale negativo
po NPN dovete collegare il positivo di alimenta- dello strumentino per fuoriuscire dal terminale po-
zione e ai transistor PNP il negativo di alimenta- sitivo el proseguendo nel suo cammino, attraver-
zione (vedi Lezione N.13, figg.414-415). sa il diodo DS4 e, in tal modo, raggiunge il Collet-
tore del transistor PNP.
Per realizzare un semplice provatransistor occor-
rono due pile invertite di polarità e un deviatore II circuito riprodotto in fig.463 potrebbe funzionare
63
soltanto se per ogni diverso tipo di transistor fios- croamper, che verrá poi applicata sulla Base dei
simo in grado di modificare ivaiori delle resisten - transistor da controllare.
ze R1-R2 in modo da far assorbire alla Base una
corrente di 10 microamper. Come potete vedere in fig.464, il punto di giunzio-
Poichè questa operazione oltre arisultare poco pra- ne dei due trimmer R3-R4 viene collegato al piedi-
tica ëanche molto complessa, per ottenere un va- no 3 del símbolo rafico a forma di triangolo si-
lido é preciso strumento di misura ë necessario glato IC1/B che, in pratica, ë un integrato opera-
modifipare lo schema di fig.463 come illustrato in zionale che ancora non conoscete perché pubbli-
fig.464. cheiemo la Lezione dedicata a questo compo-
nente in un prossimo futuro.
Iniziamo la descrizione di questo scherria definiti-
vo dalla presa pila di alimentazione da 9volt visi- Questo integrato, siglato 1C1/B, serve per ottene-
bile a sinistra. re sulla sua uscita (piedino 1) una tensione pari al-
la metá di quella di alimentazione, vale a dire 4,5
Ogni volta che chiudiamo l'interruttore Sl la ten- volt, che applicheremo sul terminale Emettitore
sione positiva scorre attraverso la resistenza R1, del transistor.
iquattro diodi DS1-DS2-DS3-DS4 e la resistenza
R2. Se spostiamo il deviatore S2/A verso il positivo
Iquattro diodi al silicio DS1-DS2-DS3-DS4 servo- della pila (vedi NPN), sul Collettore del transistor
no per ottenere una tensione di riferimento di circa giungerä una tensione positiva che non sará più
2;8 volt, che rimarrá stabile anche se la tensione di 9 volt ma esattamente la sua metá, cioè di 4,5
della pila si abbasserá sugli 8-7 volt. volt, tensione che ci servirá per alimentare tutti i
•
Collettori dei transistor tipo NPN.
Infatti, come vi abbiamo giä spiegato nelle lezioni
precedent', ogni diodo al silicio provoca una ca- Se spostiamo il deviatore S2/A verso il negativo
duta di tensione di circa 0,7 volt, quindi ponendo della pila, cioè verso massa (vedi PNP), sul Col-
4 diodi in serie otteniamo ai suoi estremi una ten- lettore del transistor giungerä una tensione nega-
sione di: tiva che sará anch'essa la metá di 9volt, cioè 4,5
volt, e che ci servirá per alimentare tutti iCollet-
0,7 x 4 = 2,8 volt circa tori dei transistor tipo PNP.
Questa tensione posta ai capi dei trimmer R3-R4 Poichè S2/A ë abbinato al secondo deviatore si-
consente di ottenere una esatta corrente di 10 mi- glato S2/B, quando sposteremo il deviatore S2/A
64
i
65
gere il Collettore del transistor, passa attraverso i YREALIZZAZIONE PRATICAMMEM
diodi siglati DS5-DS6-DS7-DS8 che, come abbia-
mo giä detto, servono per far deviare la lancetta Una volta in possesso del kit siglato LX.5014, to-
dello strumento sempre dallo 0 verso destra indi - gliete dal suo cartone tutti icomponenti ed inseri-
pendentemente dalla polaritä negativa o positiva teu iuno alla volta nel circuito stampato come visi-
che applicheremo su di essi. bile nello schema pratico di fig.465.
Se il transistor avesse una Hfe = 1.000, sapendo Quando inserite idiodi da DS1 a DS4, dovete ri-
che sulla Base del transistor scorre una corrente volgere questa fascia come qui indicato:
di 0,01 milliamper, nel Collettore scorrerebbe u-
na corrente di: DS1 fascia verso destra
DS2 fascia verso sinistra
0,01 x 1.000 - 10 milliamper DS3 fascia verso destra
DS4 fascia verso sinistra
Poichè lo strumentino é da 100 microamper, per
poter leggere delle correnti di 1milliamper edi 10 Se inserite anche un solo diodo con la fascia o-
milliamper dovremo applicare ai suoi capi due re- rientata in senso opposto a quanto disegnato in
sistenze. fig.465, il circuito non funzionerš.
La resistenza R12 da 100 ohm, collegata in paral-
lelo alio strumento tramite il ponticello siglato A- Proseguendo nel montaggio, potete inserire idue
A, permette di otteneré un fondo scala di 1mA. condensatori poliestere C2-C4 e idue elettroliti-
La resistenza R11 da 10 ohm, collegata in paral- ci C1-C3 innestando il terminale positivo nel foro
lelo allo strumento tramite l'interruttore S3, per- contrassegnato +.
mette di ottenere un fondo scala di 10 mA.
Se sul corpo di questi condensatori elettrolitici
Spostando la levetta del deviatore S3 sulla posi- non risulta indicata la polaritä +1— dei due termi-
zione x1, possiamo misurare qualsiasi Hfe fino ad nal, ricordatevi che il terminale più lungo ésem-
un valore massimo di 100. pre il positivo eil terminale più corto ésempre il
Spostando la levetta del deviatore S3 sulla posi- negativo.
zione x10, possiamo misurare qualsiasi Hfe fino ad
un valore massimo di 1.000. Dopo questi componenti, potete inserire nello
66
S3 S2 S1
PRESA
PILA
OE-
$3R1 OE
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4
C E
Fig.467 Foto del montaggio visto dal lato Fig.468 Foto del montaggio visto dal lato
dei componenti. Tutte le piste in rame del dei due trimmer. Se eseguirete delle per-
circuito stampato che vi forniremo risulta- fette saldature il circuito funzionerä non ap -
no protette da una vernice isolante. pena lo avrete completato e tarato.
OE
anatanale
Fig.469 Per tarare il provatransistor dovete collegare
assieme idue terminali A-A e le due boccole B-C, poi
ruotare icursori dei trimmer R3-R4 in modo da por-
tare la lancetta dello strumento sullo O. Eseguita que-
sta operazione, togliete il filo dai due terminali A-A e
ritarate idue trimmer R3-R4 in modo da portare la lan-
cetta dello strumento sul fondo scala. A taratura com- I
r
pletata rimettete in cortocircuito idue terminali A-A
E C (leggere capitolo Taratura).
OE
e
OE9re
' 191 TOEitt 7 OE.
,
stampato ideviatori S1-S2-S3 premendoli afondo provatransistor e tarate nuovamente icursori dei
nel circuito stampato. due trimmer R3-R4 come segue:
Nei due for di destra (vedi fig.465) dovete quindi -Spostate la leva del deviatore S2 sulla posizione
collegare il filo rosso della presa pila alla pista PNP, pol ruotate lentamente il cursore del trimmer
contrassegnata + ed inserire il filo nero nel foro in R3 in modo da portare la lancetta dello strumento
basso contrassegnato in corrispondenza del numero 10.
Portata a termine questa operazione, dovete ca- -Spostate la leva del deviatore S2 sulla posizione
povolgere il circuito stampato ed inserire nelle po- NPN, poi ruotate lentamente il cursore del trimmer
sizioni visibili in fig.469 idue trimmer R3-R4 eidue R4 in modo da portare la lancetta dello strumento
terminali A-A necessari per collegare alio stru- in corrispondenza del numero 10.
mento la resistenza R12.
Sul lato destro dello stampato dovete saldare idue Eseguita questa taratura, avrete la matematica
fili per collegare lo strumento microamperometro certezza che la corrente che applicherete sulla Ba-
e sulle tre piste poste in basso itre fill per colle- se del transistor sotto test risulterä esattamente di
gare le boccole C-B-E. 10 microamper sia per iPNP che per gli NPN.
Capovolgendo ancora lo stampato potete inserire Importante = Completata la taratura, dovete cor-
nel felativo zoccolo l'integrato IC1, rivolgendo la tocircuitare nuovamente, con un piccolo spezzo-
sua tacca di riferimento aforma di U verso destra ne di filo di rame, idue terminali A-A in modo da
come appare ben visibile in fig.465. inserire la resistenza R12 da 100 ohm in parallelo
al microamperometro.
._:Ť Ä RATURA delio
rfirSer-
AreGWW)BILE_PLASTICsa
Prima di far funzionare lo strumento dovete tarare
idue trimmer R3-R4 come ora vi spiegheremo: Nella mascherina di alluminio completa di un dise-
gno serigrafato dovete inserire le boccole C-B -E
-Cortocircuitate idue terminali A-A con uno spez- procedendo come segue:
zone di filo in modo da collegare in parallelo alio
strumento la resistenza da 100 ohm siglata R12. -Svitate dal loro corpo idue dadi, poi sfilate la ron-
della plastica, inserite il corpo della boccola nel
-Spostate la levetta del deviatore S2 sulla posi- foro del pannello (vedi fig.470) e dall'interno inse-
zione x1 in modo da leggere sullo strumento una rite la rondella plastica efissate il tutto con idue
corrente di 1 mA fondo scala. dadi. La rondella di plastica serve per tenere iso-
lato il metallo della boccola dal metallo del pan-
-Fornite al circuito la tensione dei 9 volt della pi- nello frontale.
la chiudendo l'interruttore siglato S1.
Dopo aver fissato le boccole, potete inserire nel
-Cortocircuitate assieme idue coccodrilli colle- pannello lo strumento microamperometro fissan-
gati alle boccole B-C del provatransistor. dolo con isuoi dadi.
-Spostate la levetta del doppio deviatore S2 sulla Completata questa operazione, prendete lo stam-
posizione PNP, poi ruotate il cursore del trimmer pato LX.501 4, svitate dai tre deviatori Sl-S2-S3 i
R3 in modo da portare la lancetta dello strumento dadi superiori, poi inserite iloro corpi nei for pre-
in corrispondenza dello 0. senti sullo stampato (vedi fig.471), quindi fissateli
sul pannello con iloro dadi.
-Spostate la levetta del doppio deviatore S2 sulla
posizione NPN, poi ruotate il cursore del trimmer A questo punto dovete solo saldare itre fill sulle
R4 in modo da portare la lancetta dello strumento boccole C-B-E eserrare sotto ai due bulloncini +/—
in corrispondenza dello 0. dello strumento gli altri due fill (vedi fig.469).
Se invertirete questi due fill, la lancetta dello stru-
A questo punto spegnete il vostro provatransistor, mento anzichè deviare verso il fondo scala devierä
poi togliete dai due terminali A-A il filo che servi - in senso opposto.
va per collegare la resistenza R12 in parallelo alio
strumento microamperometro e, tenendo sempre Chiuso il mobile, potete iniziare subito a controlla-
cortocircuitati idue coccodrilli B-C, riaccendete il re il guadagno di tutti ivostri transistor.
69
Fig.470 Prima di inserire le tre boccole E-B-C nei
fori della mascherina, le dovrete smontare inse-
rendo la loro rondella isolante dal retro.
CIRCUITO
STAMPATO
Fig.471 Il circuito stampato verrà bloccato sulla mascherina con idadi dei deviatori.
jrčOMEši USOETZITRUMENTO lore della Hle, quindi se la lancetta si ferma sul nu-
mero 55 il transistor sotto test ha una Hfe di 55.
Per poter testare un qualsiasi transistor dovete ne-
cessariamente conoscere la disposizione dei suoi Sulla seconda portata x10 dovete moltiplicare per
tre terminali E-B-C in modo da collegarli corretta- 10 il valore che leggerete sulla scala dello stru-
mente ai terminali dello strumento. mento, quindi se la lancetta si ferma sul numero 55
il transistor ha una Hle di 55 x 10 = 550.
Poichè in tutti gli schemi elettrici viene sempre ri-
portata la disposizione dei terminali dei transistor Se il transistor risultasse difettoso otterreste que-
utilizzati visti da sotto, non incontrerete nessuna ste due condizioni:
difficoltä ad identificarli e, come potete notare,
nell'elenco componenti risulta anche specificato se -Se il transistor é bruciato la lancetta dello stru-
sono dei PNP o degli NPN. mento rimane immobile sullo 0.
Collegati iterminali E-B-C ai rispettivi coccodrilli, -Se il transistor é in cortocircuito la lancetta del -
spostate la leva del deviatore S2 sulla polaritä del lo strumento devia sul fondo scala anche sulla por-
transistor sotto test, cioè su PNP se questo é un tata x10.
PNP oppure su NPN se questo é un NPN.
Poichè la scala dello strumento é graduata da 0 a Ai prezzi riportati, giä comprensivi di IVA, andranno
100, sulla portata x1 leggerete direttamente il va- aggiunte le sole spese di spedizione a domicilio.
70
Fino a pochi anni or sono chi voleva realizzare un Come vi spiegheremo, basta variare il valore della
piccolo finale BF di potenza doveva solo sceglie- tensione continua presente sul piedino di con-
re tra itanti integrati disponibili in commercio quel - trollo guadagno per predisporre l'integrato ad am-
lo che riteneva più idoneo per le proprio esigenze. plificare il segnale applicato sull'ingresso da 0 fi-
Oggi se andasse a ricercare quegli stessi integra- no ad un massimo di 100 volte.
ti non riuscirebbe più a reperirli per il fatto che so-
no stati messi fuori produzione in quanto consi- Questa caratteristica rende tali integrati molto inte-
derati obsoleti. ressanti perché consente di collocare il potenzio-
metro del volume anche molto distante dal circui-
In sostituzione di questi obsoleti le Industrie han- to stampato, senza correre il rischio di captare del
no messo in commercio nuovi integrati tecnologi- ronzio di alternata; infatti, nei fili che giungono sul
camente più evoluti, ma se nessuno provvede a potenziometro non scorre alcun segnale di BF, ma
farli conoscere, nessuno mai li cercherä. soltanto una tensione continua.
16
-
Come potrete dedurre dalle loro caratteristiche toc- TDA 7052 B
niche, questi integrati possono funzionare con del-
le tensioni di alimentazione compreso tra i4,5 volt Fig.1 Schema ablocchi dell'integrato in gra-
e i15 volt e presentano il vantaggio di avere un do di erogare una potenza di 1 watt. Va-
controllo di volume che non agisce sul segnale di riando con un potenziometro la tensione
BF, ma sul guadagno totale di tutto lo stadio am- sul piedino 4si modifica il guadagno.
plificatore.
72
Anche se nelle caratteristiche della Casa viene in-
dicata una tensione massima di 18 volt, da prove
da noi effettuate abbiamo accertato che é alquan-
to rischioso superare i15 volt per il fatto che su
questo integrato non é possibile applicare nessu-
na aletta di raffreddamento.
•
nuato; ciò significa che si determina la stessa con-
dizione che otterremmo ruotando sullo zero in un
qualsiasi amplificatore il normale potenziometro del
Foto del proget- volume.
to che innpiega il
piccolo integra- In questa Tabella sono riportate le caratteristiche
to da 1watt.
tecniche di questo semplice amplificatore finale.
•
CARATTERISTICHE TECNICHE
•
73
CD Fig.2 Schema elettrico dell'amplificatore
Vcc che utilizza l'integrato TDA.7052/B.
R1 = 1 megaohm pot.lin.
Cl = 470.000 pF poliestere
C2 = 100.000 pF poliestere
C3 = 100.000 pF poliestere
C4 = 220 mF elettrolitico
IC1 = TDA.7052/B
AP = altoparlante 8 ohm
REALIZZAZIONE PRATICA
74
AIVIPLIFICATORE con TDA.7056/B da 5 watt
Vcc
TDA 7056 B
Se facciamo scendere questa tensione sugli 0volt,
l'integrato non amplificherä nessun segnale, quin -
di l'altoparlante rimarrä muto.
•
CARATTERISTICHE TECNICHE
75
Fig.7 Schema pratico dell'amplificatore LX.1307 e
connessioni del TDA.7056/B. Quando fisserete
l'integrato sulla sua aletta di raffreddamento do-
vrete controllare che la tacca di riferimento afor-
ma di U stampigliata sul suo corpo risulti rivolta
verso il condensatore poliestere Cl.
Anche se potete alimentare questo circuito con u-
na tensione minima di 4,5 volt ed una massima di
15 volt, noi vi consigliamo di usare una tensione
continua di 9-10-12 volt.
REALIZZAZIONE PRATICA
76
cinc al condensatore C2 ai terminali del potenzio-
metro R1, potete utilizzare indifferentemente un ca-
vetto schermato oppure due normali fili isolati in Vcc
plastica. 5
OE
-"Me-
Nel collegare idue fili +1- di alimentazione sullo • 4 16
ENTRATA
stampato, é indispensabile rispettare la loro pola- 4I
13
VOLUME -WAr---
AMPLIFICATORE STEREO con TDA.7053/A
TENSIONE PROTEL
DI RIF TEMP.
Chi desidera realizzare un finale Stereo dovrà sce-
gliere il terzo integrato siglato TDA.7053/A, che
consente di ottenere in uscita una potenza di 1+1
0 12
watt usando una tensione di alimentazione com-
presa tra i9 e i12 volt. 81
o
Anche per questo integrato la Casa Costruttrice ha ENTRATA 6
indicato tra le altre caratteristiche una tensione di
alimentazione massima di 18 volt, ma il nostro t.
VOLUME
CANALE
L
R1
VOLUME
CANALE
AP1 = altoparlante 8 ohm
AP2 = altoparlante 8 ohm
DESTRO SINISTRO
VV V
77
+ Vcc —
n.c. USCITA 1
VOLUME 1 r).c.
n.c. GND
TDA 7053 A
AP2
CANALE CANA LE
SINISTRO SINISTRO
+ Vcc —
CANALE CANALE
DESTRO SINISTRO C5
( C3
CANALE
Cl DESTRO
APi
CANALE
SINISTRO
411OE
78
Quando sui piedini 2-8 é presente una tensione di REALIZZAZIONE PRATICA
1,2 volt positivi, il segnale BF applicato sugli in-
gressi 4-6 viene amplificato di 100 volte. Se per realizzare idue precedenti amplificatori vi
abbiamo suggerito l'utilizzo di un normale circuito
Ruotando questi due potenziometri in modo da far stampato monofaccia, per questo amplificatore
scendere la tensione presente sui piedini 2-8 sul stereo dovete necessariamente servirvi di un cir-
valore di circa di 1 volt, il segnale BF viene am- cuito stampato a doppia faccia con fori metalliz-
plificato di circa 50 volte e se la facciamo scen- zati siglato LX.1308, perché se il circuito non ri-
dere sugli 0 volt cortocircuitando a massa ipiedi- sulta perfettamente schermato sia sopra che sot-
ni 2-8, l'integrato non amplificherä nessun segna- to, questo integrato può generare della diafonia e
le, quindi 1due altoparlanti rimarranno mutt in certe condizioni anche autooscillare.
Poichè ci sarä sempre il lettore che ci chiederä per- Come risulta ben evidente in fig.11, anche su que-
ché abbiamo usato due potenziometri separati e sto stampato dovete montare solo 5 condensatori
non un doppio potenziometro da 1+1 mega per pi- poliestere, 1 elettrolitico, rivolgendo la tacca di ri-
lotare con una sola manopola entrambi icanali De- ferimento aU presente sul corpo dell'integrato ver-
stro eSinistro, facciamo presente che questa so- so il condensatore C5.
luzione non si può adottare a causa delle tolle-
ranze di ogni potenziometro. Per l'ingresso dei due segnali di BF dovete utiliz-
zare due spezzoni di cavetto schermato, colle-
lnfatti acquistando un doppio potenziometro da gando la sua calza di schermo ai terminali di mas-
1+1 megaohm é molto facile che uno presenti u- sa del circuito stampato.
na resistenza di 1,05 mega e l'altro di 0,99 mega.
Per collegare idue terminali posti vicino ai con-
Ammesso che misurando idue terminali estremi densatori C3-C4 ai terminali dei due potenziometri
su entrambi si rilevi un valore esatto di 1 mega, potete utilizzare indifferentemente un cavetto scher-
ruotandoli a metá corsa é molto probabile che u- mato oppure due normali fili isolati in plastica.
no presenti un valore di 500 kiloohm e l'altro un
valore completamente diverso, ad esempio 540 ki- Nel collegare idue fili 4-1- di alimentazione sullo
loohm oppure 450 kiloohm. stampato, dovete fare attenzione a rispettarne la
polaritä per non correre il rischio di mettere fuori
In queste condizioni ci ritroveremo con un canale uso l'integrato.
che amplifica di più rispetto all'altro, quindi otter-
remmo un suono stereo totalmente sbilanciato. COSTO di REALIZZAZIONE
A chi proprio volesse usare un solo potenziome- -Tutti icomponenti necessari per realizzare il kit
tro anzichè due, consigliamo di cortocircuitare as- LX.1306 (amplificatore mono da 1watt) compresi
sieme idue piedini 2-8 servendosi di un corto spez- il circuito stampato e il potenziometro completo di
zone di filo (vedi filo rosso in fig.13). manopola (vedi fig.4) L 10.000
In questa Tabella sono elencate le caratteristiche Costo del solo stampato LX.1306 L 1.500
tecniche di questo semplice amplificatore stereo.
-Tutti icomponenti necessari per realizzare il kit
LX.1307 (amplificatore mono da 5 watt), compre-
si il circuito stampato, il potenziometro e l'aletta di
CARATTERISTICHE TECNICHE raffreddamento (vedi fig.7) L 14.000
79
L'interesse per la correlazione esistente fra campi A questo punto tutti si chiederanno:
elettromagnetici e alterazioni di natura biologica
nell'organismo umano iniziò negli anni Settanta, "Sono veramente pericolosi questi campi elet-
quando alcuni ricercatori americani presero in e- tromagnetici e quanto?"
same il rapporto esistente tra idisturbi accusati da
molti loro pazienti, quali emicrania, insonnia, de- In base agil studi effettuati da alcuni ricercatori si
pressione, irritabilitä, ecc., e il fatto che le loro abi- é accertato che tutta una serie di sintomi che in
tazioni fossero ubicate sotto itralicci delle linee e- passato si riteneva fossero causati da stress oda
lettriche. inquinamento atmosferico, ad una più attenta os-
servazione risultano in realtä determinati da una
Furono costoro ad individuare questo nuovo po- prolungata esposizione all'energia prodotta da cen-
tenziale fattore di rischio e a scopo cautelativo trali elettriche ad alta tensione oda ripetitori ra-
sentenziarono l'opportunitä di evitare il più possi- dio-TV di elevata potenza.
bile l'esposizione a questa invisibile energia elet-
tromagnetica. Proseguendo nelle ricerche, le preoccupazioni so-
no andate aumentando in seguito alla scoperta che
li resoconto di queste ricerche ha indotto altri stu- tutte le energie ELF (Extremely Low Frequency),
diosi a prendere in considerazione il problema cioè tutte le frequenze inferiori a 100 Hz, poteva-
dell'inquinamento elettromagnetico esubito mol - no provocare dei danni cellulari eche esisteva u-
ti giornalisti, senza alcuna specifica competenza na correlazione anche con certi tipi di cancro, co-
sia nel campo elettrico sia in quello medico, ne han - me il melanoma, il linfoma, la leucemia, itumori
no tratto spunto per la pubblicazione di articoli della vescica, del cervello e della mammella.
pseudo-scientifici che hanno avuto il solo effetto In questi ultimi anni molti ricercatori e scienziati
di provocare inutili allarmismi. hanno tentato di individuare e capire perché que-
sti campi ELF riescono aprovocare il cancro etan-
lmmaginatevi la preoccupazione di quanti hanno te altre malattie.
appreso improvvisamente di essere vittime di un Effettuando analisi espettroscopie, si éconstatato
costante bombardamento di onde elettromagneti- che in tutte le persone esposte per interi mesi ad
che per il fatto di vivere a ridosso di linee elettriche elevati campi elettromagnetici, con frequenze in-
da 380 Kilovolt, oppure di utilizzare in casa il com- feriori a 100 Hz, le cellule subiscono una altera-
puter, il ferro da stiro, il ventilatore o, ancora, di a- zione.
vere un filo attraversato dalla tensione di rete che Oltre alle cellule viene influenzata anche la ghian-
scorre vicino al proprio letto. dola pineale, localizzata in corrispondenza della
base del cranio, che produce un ormone chiamato
Anche se iricercatori hanno comunque sempre melatonina, indispensabile per il buon funziona-
parlato di dati teorici non ancora definitivi, per evi- mento del nostro sistema immunitario.
tare qualsivoglia esposizione potenzialmente peri-
colosa alcuni Tribunali amministrativi hanno deli- La produzione di melatonina ha un andamento ci-
berato di non costruire asili vicino ad elettrodotti clico con picchi massimi nelle ore notturne ed é
da 380 Kilovolt edi non installare vicino adei cen - per questo motivo che nella camera da letto sa-
tri abitati potenti trasmettitori o ripetitori TV. rebbe consigliabile avere dei bassi campi elettro-
80
magnetici perché questi, influenzando la ghiando- mo tenere il phon a circa 1 metro di distanza, e,
la pineale, inibiscono la produzione di melatonina ancora, non potremmo più viaggiare in treno per-
indebolendo cosi il nostro sistema immunitario. ché sopra alla nostra testa c'è una linea di alta ten-
sione che irradia molto più dei 5-10 microtesla mi -
Anche se alcuni ricercatori hanno prefissato il li - nimi e nemmeno entrare in una sala per video-
vello di sicurezza sugli 0,20 microtesla in modo giochi perché al suo interno vi sono degli intensi
del tutto arbitrario, ivalor dell'intensitä di campo campi elettromagnetici ELF.
minimi in grado di provocare delle alterazioni sulle
cellule sono ancora oggetto di studio einfatti vi so- A questo punto dobbiamo fare una distinzione tra
no dei ricercatori che affermano che un individuo camp' elettrici e campi magnetici.
può rimanere esposto per giorni interi ad una in-
tensitä di 100 microtesla eper mesi interi acam- Icampi elettrici sono emessi da un qualsiasi filo
pi magnetici ELF compresi tra i5-10 microtesla percorso da una corrente, quindi possono essere
senza che si verifichi alcun danno cellulare. rilevati sotto le linee di alta tensione ovicino ai fi -
li del nostro impianto elettrico.
Se cosi non fosse, tulte le linee di alta tensione In prossimità delle linee ad alta tensione dei
da 380.000 volt dovrebbero essere collocate su 380.000 volt a volte sono presenti dei campi elet-
tralicci alti 300 metri, vale adire ad un'altezza pa- trici cosi intensi che basta passare sotto ad essi te-
ri a quella della Tour Eiffel. nendo una lampada al neon in mano per vederla
Non solo, ma non potremmo più usare il telefono accendersi.
cellulare, nä alcun elettrodomestico, dovremmo
trasferire il frigorifero dalla cucina alla cantina, i- Icampi magnetici sono emessi dai motori elet-
noltre nessuna donna potrebbe più andare dalla trici e dai trasformatori.
parrucchiera perché quando mette la testa sotto al
casco riceve delle radiazioni che superano i180 È necessario fare anche una distinzione tra la ten-
microtesla. sione alternata ELF a50 Hz presente nei nostri im-
Se volessimo asciugarci icapelli in casa dovrem- pianti elettrici e le tensioni afrequenze superiori e
81
di tipo impulsivo usate nella magnetoterapia ein biamo acquistato ben dieci Misuratori di Campi
altre apparecchiature elettromedicali che agisco- Magnetici ELF da diverse Case Costruttrici ed ab-
no invece positivamente, cioè provvedono a man- biamo scoperto che ipiù economici costano dalle
tenere sane le cellule del nostro corpo, a rigene- 500.000 lire a 1milione circa eche per itipi clas-
rarle se sono carenti, potenziando cosi le nostre sificati come professionali a queste cifre bisogna
difese immunitarie. aggiungere almeno uno 0.
Quindi se le frequenze ELF possono essere la cau- Anche procedendo in questo modo non siamo tut-
sa di diverse malattie, vi sono altre frequenze che tavia riusciti a risolvere il nostro problema, perché
agiscono in senso opposto, dab curano e guari- abbiamo riscontrato moite incongruenze eerrori di
scono. lettura tra un modello e l'altro.
Nel raccogliere tutte le informazioni disponibili per Esponendo questi dieci esemplari di Misuratori ad
poter redigere questo articolo, non nascondiamo di un campo magnetico di 10 microtesla, solo ipiù
esserci trovati di fronte ad una quantitä di dati mol- costosi indicavano valor molto prossimi alla realtä,
to spesso contraddittori. cioè 9-10-11 microtesla, mentre ipiù economici
indicavano valor irrisori di 2-3 microtesla oppure
Queste discordanze anzichè indurci ad abbando- esageratamente elevati di 28-30 microtesla.
nare l'argomento, ci hanno maggiormente stimola-
to a fare un pö di chiarezza in mento. Con vero rammarico siamo giunti alla conclusione
che la maggior parte di questi strumenti venduti al-
Dobbiamo subito precisare che la pericolositä del- le varie USL sono dei bluff, che all'atto pratico ser-
le onde elettromagnetiche é in stretta relazione
vono a ben poco perché forniscono del valor che
al tipo di sorgente, all'intensitä del campo e al
non corrispondono alla realtä.
tempo di esposizione.
82
%- -...:".
lt •‘" ese ,
_-i Aalste-if,
fei:2"*4 1.' •
Fig.1 Vicino a moite case sono installate li- Fig.2 In questa foto vi mostriamo due linee
nee elettriche da 380.000 volt che creano in- di alta tensione che passano vicinissimo al-
tensi campi elettromagnetici. All'ultimo pia- le case. Misurandone il livello, giä al piano
no di questa casa abbiamo rilevato ben 1,60 terra abbiamo rilevato ben 2,80 microtesla,
microtesla quando invece ne dovrebbero ri- cioè una intensitä 14 volte superiore al va-
sultare presenti 0,20 microtesla. lore minimo consentito.
lettrodomestici possono risultare presenti delle ra- Bisogna ancora tenere presente che più ci si al-
diazioni in grado di raggiungere e superare i100 lontana da una sorgente ELF più l'intensitä del
microtesla, ésufficiente allontanarsi di 50 cm per- campo si riduce in scala non lineare, quindi se ad
ché questi valor scendano sotto ai 5 microtesla, una distanza di 5 cm un qualsiasi elettrodomesti-
cioè su valori ai quail potremmo rimanere esposti co irradia un valore di 0,80 microtesla, se ci al-
24 ore su 24 per molti mesi senza alcuna conse- lontaniamo di 10 cm questa intensitä si riduce a
guenza. soli 0,20 microtesla ead una distanza di 50 cm a
del valori non misurabili.
Maggiori rischi corrono quelle persone che trascor-
rono interi mesi sotto linee elettriche da 380.000 Ci sembra però opportuno anche segnalare un da-
volt oin prossimitä di ripetitori TV oche usano del- to assai curioso e cioè come modelli simili dei più
le termocoperte per riscaldare il proprio letto, per- comuni elettrodomestici possano produrre camp e-
ché in questo caso sono esposti per 7-8 ore al gior- lettromagnetici di intensitä diversa.
no ad intensi campi elettromagnetici ELF in grado
di ridurre nel sangue il livello di melatonina Abbiamo infatti constatato che ad una stessa di-
Sempre per non creare inutili allarmismi dobbia- stanza di 10 cm alcune marche di elettrodomesti-
mo puntualizzare che la lampada o la radiosveglia ci emettono soltanto 50 microtesla e altre più di
poste sopra al comodino, contrariamente aquan- 300 microtesla.
to si dice, sono innocue perché si troyano ad una
distanza di sicurezza dal letto, infatti a30 cm que- Un segnale positivo in questo settore égiä venuto
ste irradiano meno di 0,10 microtesla. dalla CEE, che ha emanato una direttiva che ha in-
83
dotto molti produttori di elettrodomestici a realizza-
re apparecchi "low-emission", cioè a scarsissima
ELENCO COMPONENTI LX.1310
emissione di onde elettromagnetiche ELF.
R1 =470.000 ohm
Quando si tratta di salute la prudenza precauzio- R2 =470.000 ohm
nale non é mai troppa, quindi se si hanno dei dub- R3 = 100.000 ohm
bi sulla presunta nocivitä dei campi elettroma- R4 =470.000 ohm
gnetici perché non individuarli emisurarli in mo- R5 = 100.000 ohm trimmer
do da tenercene lontani ed evitare cosi tune le pos- R6 = 180.000 ohm
sibili cause di tumore o di altre malattie ? R7 = 100.000 ohm
R8 =470.000 ohm
R9 = 100.000 ohm
Nota = II Tesla él'unitä di misura internazionale u-
R10 = 180.000 ohm •
tilizzata per rilevare l'intensitä dei campi elettro- R11 = 1.000 ohm
magnetici. Quindi un microtesla corrisponde ad un R12 =47.000 ohm
milionesimo di Tesla. R13 =2.200 ohm
R14 = 18.000 ohm . _
r, •
SCHEMA ELETTRICO
• š ř -
.• • _
R16 = 12.000 ohm OE.
• • .9." OE" OE•
• - •
••
Cl = 10 mF elettrolitico
Disponendo di questo Misuratore potrete control -
C2 = 100.000 pF poliestere -• •
•
••Ill
questo circuito potrebbe aprima vista apparire mol- C15 =47 mF elettrolitico
to complesso, ma basterá dare un solo sguardo al-
I•
sul circuito stampato sono presenti soltanto 4 in- C18 = 100.000 pF poliestere
tegrati. • C19 = 12.000 pF poliestere
Li = bobina captatrice L1310
DS1-DS3 = diodi tipo 1N.4150
Per la descrizione dello schema elettrico dobbiamo
LCD =display tipo HC.1331C •..,
ck .% 1
•*.
• .1, • • ••
vertente di IC2/A risulta collegato ai piedini 32-35- IC2 = integrato MC.4558 o LM.358 /.1
30 dell'integrato IC1 che pilota il display LCD. IC3 = integrato MC.4558 o LM.358
• IC4 = integrato MC.4558 o LM.358
Da questi piedini, o per essere più precisi dal solo Si = deviatore
piedino 32, édisponibile una tensione di riferimen- S2 = doppio deviatore
AP =cicalina piegoelettrica
'
84
11 11 11
LCD
R1
16
Mk%
R2
11-6WW— ea.
83
12
I et. et
200 LIT L /
3
40.
2 8 28 38 39 40 3 30 29 11 10 9 31 32 25 24 15 14 13 25 27 21 20 19 18 17 22 23
Si
1 IC1 •
28 88
27
Cl C2 •
34 32 35 1 26 38 39 C7
PILA 9V.
C5 R7
C3 R5 C4
C9 R6 C18
H-1
C14
C16
Ira" 2,9 V. R19 823
C11
DS3
C15
R16
824
DS1 R17
C19
• 822
DS2 R18
C13
R14
41
--44
M
0 — • 821
528
}, 200 pT
•20 pT
813 C17
C12
Fig.3 Schema elettrico del Misuratore di Campi ELF (Extremely Low Frequency), cioè di
tutte le frequenze inferiori a 100 Hz. II misuratore viene usato principalmente sulla porta-
ta dei 20 microtesla in modo da leggere a fondo scala 19,99 microtesla. Il livello di sicu-
rezza prefissato da alcuni ricercatori dovrebbe risultare di 0,20 microtesla, ma a tal pro -
posit° bisogna fare una distinzione tra icampi emessi da Linee Elettriche e quelli emes-
si da motori o trasformatori che sono Campi Magnetici. Il livello di sicurezza prefissato
per le Linee elettriche non dovrebbe superare gli 0,20 microtesla e il livello di sicurezza
dei campi Magnetici i2,00 microtesla. La misurazione dei campi Magnetici va effettuata
nel luogo in cui normalmente una persona soggiorna per moite ore.
85
Fig.4 Chi abita in prossimitä di una Centra- Fig.5 Se vicinissimo alla vostra casa passa
le elettrica rimane esposto per mesi eanni una Linea di alta tensione, misurate quale
interi ad intensità ELF superiori ai valor mi- livello ELF é presente sul cuscino del vo-
nimi consentiti, che possono provocare di- stro letto.
sturbi van iedanni alla ghiandola pineale ed Se rilevate un valore superiore a 0,20 mi-
al sistema immunitario. crotesla vi conviene spostare il letto.
Questa tensione oltre ad essere applicata alla bo- gnale elettromagnetico questo verrà amplificato
bina captatrice L1 raggiungerä anche il piedino 3 da IC3/A e trasferito sul piedino 5 non invertente
non invertente dell'operazionale siglato 1C3/A. del terzo operazionale siglato 1C3/B.
Sull'opposto piedino 2 invertente dello stesso o-
perazionale IC3/A risulta collegata l'altra estremità Se il deviatore S2/B posto sull'opposto piedino 6di
della bobina L1. IC3/B risulta aperto, l'operazionale amplifica il se-
gnale captato da L1 per 1.
Prima di proseguire dobbiamo precisare che la ten-
sione stabilizzata fornita da IC2/A é riferita al po- Se il deviatore S2/B risulta chiuso, cioè collegato
sitivo della pila e non alla massa, quindi se colle- alla resistenza R13, l'operazionale IC3/B provve-
ghiamo un tester tra il piedino d'uscita 1 di IC2/A derà ad amplificare il segnale captato dalla bobina
e la massa ci accorgeremo che più la pila si sca- L1 per 10.
rica più questa tensione scende, mentre colle-
gandolo tra questo piedino d'uscita ed il positivo Aprendo l'interruttore S2/A potremo misurare qual-
ci accorgeremo che questa tensione rimane sem- siasi dispersione elettromagnetica fino a 199,9 mi-
pre stabilizzata sul valore di 4,5 volt. crotesla (sul pannello del mobile troverete indica-
to 200 microtesla fondo scala).
Tornando al nostro schema elettrico, se la bobina
L1 non capta nessun campo elettromagnetico, Chiudendo l'interruttore S2/A aumenteremo la
dall'uscita di IC3/A non fuoriuscirà alcun segnale. sensibilità dello strumento, quindi potremo misu-
rare qualsiasi dispersione elettromagnetica fino ad
Non appena la bobina L1 capta un debolissimo se- un massimo di 19,99 microtesla (sul pannello del
86
Fig.6 Ecco come si presenta il mobile del
Misuratore di Campi elettromagnetici ELF.
Vicino all'interruttore S2 dovrete applicare
la piccola etichetta autoadesiva con la scrit-
ta 20 e 200 microtesla.
ON 200 pT
ne
e-
-
OFF 20 pT
Rivelatore di Campi
maim Elettromagnetici am-
87
mobile troverete indicato 20 microtesla fondo Consigliamo di iniziare il montaggio inserendo nel-
scala). lo stampato iquattro zoccoli per gli integrati IC1-
IC2-1C3-1C4, poi di saldare sulle piste tutti iloro pie-
II segnale presente sull'uscita di IC3/B verrä tra- dini, cercando di non creare dei cortocircuiti con un
sferito, tramite il condensatore C13, sul piedino 6 eccesso di stagno.
invertente del quarto operazionale siglato IC2/B
Completata questa operazione, potete inserire tut-
utilizzato come raddrizzatore ideale.
te le resistenze, poi itre diodi al silicio orientan-
do il lato del loro corpo contornato da una fascia
La tensione continua fornita da IC2/B passando
nera come visibile in fig.10, cioè verso l'alto per
attraverso la resistenza R17 viene filtrata dal con-
DS1-DS2 everso il basso per DS3.
densatore elettrolitico C15 e applicata sul piedino
31 dell'integrato IC1 posto in alto, che provvederá
Proseguendo net montaggio inserite tutti iconden-
a convertirla in un numero sui display LCD.
satori, rispettando per isoli elettrolitici la polaritä
+1- dei due terminali.
Il quinto operazionale siglato IC4/B provvede ad
amplificare ulteriormente la tensione continua for-
Da ultimo inserite idue transistor TR1-TR2 rivol-
nita dal raddrizzatore ideale per poi trasferirla sul
gendo la parte piatta del loro corpo come illustra-
piedino 2 invertente del sesto operazionale sigla-
to nello schema pratico di fig.10.
to IC4/A utilizzato come VCO.
In pratica questo operazionale fornirá sulla sua u-
A questo punto dovete capovolgere il circuito stam-
scita una frequenza di circa 1,5 KHz quando sul
pato (vedi fig.12) per poter inserire idue deviatori
suo piedino 2giunge una tensione negativa di cir-
S1-S2, la cicalina, il trimmer multigiri R5 e il di-
ca 2 volt rispetto al piedino 32 e se questa ten-
splay LCD.
sione scende a 2,3 volt negativi la frequenza ge-
nerata aumenterä.
Importante -= Non inserite nel circuito stampato i
La cicalina CP1 collegata al suo piedino di uscita due connettori utilizzati come zoccolo per il di-
convertirá questa frequenza in una nota acustica l splay. Chi commette l'errore di saldare idue con-
che diventerá sempre più acuta via via che au- nettori sul circuito stampato, oltre ad accorgersi
menteranno imicrotesla captati dalla bobina L1. quanto poi risulti difficoltoso inserire tutti ipiedini
dei display nei due connettori, non riuscirš nem-
Dobbiamo far presente che sulla portata 20 mi- meno afar appoggiare il corpo del display sulla fi-
crotesla la cicalina inizierá asuonare quando il se- nestra del mobile.
gnale captato supera gli 0,16 microtesla circa.
La soluzione che vi consigliamo di adottare per fis-
Mentre sulla portata 200 microtesla la cicalina i- sare il display è la seguente:
nizierä asuonare quando il segnale captato supe-
ra gli 1,6 microtesla circa. 1° -Innestate idue connettori nei piedini del di-
Idue transistor TR1-TR2 visibili in alto a sinistra splay e, come potrete constatare, questi non en-
dello schema elettrico servono solo per spostare il treranno totalmente all'interno nei for dei connet-
punto decimale sul display da 19.99 a 199.9. tori, ma solo per pochi millimetri.
Come noterete, in corrispondenza della portata di
19,99 microtesla sui display non apparirá 00.00 2° -lnserite idue connettori con sopra giá inserito
ma solo tre cifre, cioè 0.00, che diventeranno quat- il display LCD net for del circuito stampato, orien-
tro quando supereremo 9,99 microtesla. tando verso destra la piccola protuberanza in ve-
tro presente su un lato del display (vedi fig.12).
Lo stesso dicasi per la portata 199,9 microtesla: Questa invisibile protuberanza in vetro, che pote-
sui display non apparirä 000.0 ma tre sole cifre, te facilmente rilevare passandoci sopra un dito, è
cioè 00.0 che diventeranno quattro se superere- la tacca di riferimento.
mo i99,9 microtesla. Se orienterete questa tacca di riferimento verso si-
nistra il display non potrá funzionare.
REALIZZAZIONE PRATICA 3° -Svitate il dado superiore dal corpo dei due de-
viatori S1-S2, poi inseriteli nei for presenti sul mo-
Sul circuito stampato LX.1310, un doppia faccia bile, quindi regolando il dado inferiore cercate di
con for metallizzati, da un lato andranno montati trovare la giusta altezza di fissaggio.
la maggior parte dei componenti (vedi fig.10) edal
lato opposto il display LCD, la cicalina, il trimmer 4° -A questo punto, premete con una mano iter-
multigiri R5 e ideviatori S1-S2 (vedi fig.12). minali dei connettori del display in modo che il cor-
89
tti
Fig.8 Foto di uno dei primi esemplari di Mi- Fig.9 Lo stesso circuito di fig.8 visto dal la-
suratore di Campi elettromagnetici, visto to dei display. Su tutti icircuiti stampati de-
dal lato componenti, ai quali vengono qua- finitivi troverete un disegno serigrafico dei
si sempre apportate delle piccole modifiche van icomponenti ed una speciale vernice
per migliorarne le prestazioni. protettiva sulle piste in rame.
po di quest'ultimo appoggi perfettamente sulla fi- Dopo aver fissato la bobina captatrice inglobata in
nestra del mobile (vedi fig.12). un contenitore plastico sul pannello del mobile con
due viti in ferro, prima di inserire il circuito stam-
5° -Saldate a questa altezza solo due o tre termi- pato all'interno del mobile dovete tarare il trimmer
nali del display in modo che non possa più muo- multigiri R5.
versi, poi sfilate il circuito stampato dal mobile e
saldate tutti isuoi 40 terminali.
TARATURA trimmer R5
Completata anche questa operazione, potete inse-
rire nei rispettivi zoccoli gil integrati, orientando la Per tarare questo misuratore di Campi Elettro-
tacca di riferimento a forma di U presente sul loro magnetici ELF dovete procedere come segue:
corpo come illustrato nello schema pratico ripro-
dotto in fig.10.
Gli ultimi collegamenti che dovete effettuare ri- 1° -Aprite il mobile in plastica in modo da rag-
guardano idue fill della presa pila e quello della giungere con un sottile cacciavite il cursore del
bobina captatrice L-1. trimmer multigiri siglato R5 (vedi fig.13).
90
MC 4558
we
ESC
BC 547
L1
PRESA PILA
1
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107 5 vo a l, a t
8 8 o,m mm_ C17 88
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• 820
CP1
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•
•• r
••
•
•• e
•• ••
•
Fig.10 Su questo lato del circuito stampato LX.1310 dovrete collocare tutti icomponenti
visibili in disegno e, dal lato opposto, ipochi componenti visibili in fig.12. Idue fili della
bobina captatrice L1 non hanno una polaritä, quindi possono essere tranquillamente in-
vertiti sulle due piste in rame collocate in prossimitä della resistenza R11.
91
IC4 IC2 IC1
erifsf
1 V
SilS
ge oth, zyht '70,74
cEzio
Fig.11 Prima di saldare sul circuito stampato idue connettori da usare come zoccoli per
il display LCD, li dovrete inserire nei loro piedini, collocando poi il tutto sul circuito stam-
pato e quindi dentro il mobile plastico. Dopo aver premuto iterminali dei connettori per
far appoggiare il display nella sua finestra, potrete procedere a saldarli.
VITE PER
TARATURA Fig.12 Quando inserite il display
LCD
JEJUU-JULRIGE JUL,0000u0O0
OE LCD nel circuito stampato dovre-
te controllare che la sua tacca di
riferimento, costituita da una pic -
cola protuberanza in vetro, risul-
ti rivolta verso destra.
In basso, le connessioni del di-
splay LCD e del suo integrato pi-
Iota siglato ICL.7106.
40 21
( 1 2 3 4
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ICI 7106
92
R5 28,0 pTesla
) 1 .11SRESSeal -
Fig.13 Per tarare questo Misuratore di Campi elettromagnetici dovrete collegare la bobi-
na TM.1310 alla tensione di rete dei 220 volt e poi alla distanza esatta di 50 mm dovrete
collocare la bobina captatrice L1. Dopo aver spostato il deviatore S2 sulla portata 200 mi-
crotesla, dovrete ruotare il cursore del trimmer R5 fino a leggere sui display il numero
28,0. Non preoccupatevi se l'ultima cifra di destra non rimarrà stabile, quindi considera-
te lo strumento tarato anche se leggerete 28,1 o 27,9 microtesla.
2° -Ponete il mobile sopra ad una tavola in legno Completata la taratura, potete scollegare dalla re-
e collocate di fronte alla bobina captatrice L1 la te la bobina di taratura e chiudere il contenitore.
bobina di taratura siglata Th/1.1310 che, collegata
ad una presa rete di 220 volt, vi permetterä di ge- Se aquesto punto vi portate in una zona in cui non
nerare un campo magnetico di 28 microtesla ad passano fili percorsi da tensioni e spostate la leva
una distanza di 50 millimetri. dell'interruttore S2 sulla portata 20 microtesla fon-
do scala, sui display apparirš 0,00 o al massimo
3° -Spostate la leva del deviatore S2 sulla porta- 0,01-0,02 microtesla a causa del solito errore
ta di 200 microtesla fondo scala, dopo aver con- sull'ultima cifra dei display.
trollato che la distanza tra la bobina L1 e la bobi-
na di taratura sia pari a 50 millimetri. ULTIME NOTE
93
minimo di 1,35 microtesla possono raggiungere Si scrive da più parti di temere le radiazioni emes-
anche i2,30 microtesla; abitare sotto a questi fili se dai Computer o dalla TV, ma se misurerete il
é ovviamente sconsigliabile perché si verrebbe valore ELF vi accorgerete che giä ad una distanza
bersagliati ininterrottamente da questo intenso di 20 cm la massima intensitä si aggira su valor ir-
campo elettrico. risori di 0,12 -0,06 microtesla.
Come potrete constatare, basta allontanarsi da ta- El ancora, se ponete questo Misuratore sotto ad
le linea ad alta tensione di 100-150 metri per ri- una lampada al neon ad una distanza di 1 metro
durre l'intensitä a valor di 0,25-0,15 microtesla potreste anche rilevare dei valor superiori a 0,25
che rientrano giä nei limiti di sicurezza. microtesla per la presenza del reattore, ma se vi
allontanate di 1,5 metri noterete che la sua inten-
Dobbiamo far presente che inclinando la bobina sitä scende al di sotto degli 0,20 microtesla.
captatrice il livello del segnale varia d'ampiezza,
pertanto dovrete considerare valido il massimo li - Disponendo di un Misuratore di Campi Elettro-
vello che il display vi indicherä. magnetici potrete controllare se nelle stanze del
vostro appartamento non vi siano dei punti in cui
Usando questo strumento noterete che spostan- tutte queste radiazioni sommandosi tra loro rag-
dovi sotto una linea ad alta tensione (e anche in giungono valor maggiori di 15,00 microtesla.
prossimitä di altre sorgenti) variano inumen isui di- In questo caso per ridurle notevolmente potrebbe
splay dei nanovolt, cioè l'ultima cifra di destra, per- essere sufficiente spostare un elettrodomestico,
che la bobina captatrice viene influenzata anche oppure il letto dal luogo in cui questi campi ma-
dalle linee di forza del campo magnetico terre- gnetici risultano concentrati, in modo da trovare u-
stre che possono somnnarsi osottrarsi aquelle ge- na posizione in cui si misurino dei valori inferiori a
nerate dalle varie sorgenti. 0,20 microtesla.
Non preoccupatevi se l'intensitä dei campi ma- RINGRAZIAMO per la collaborazione medico
gnetici prodotti da motorini o trasformatori rag- scientifica ricevuta per la stesura di questo articolo:
giungerä valor di 0,80 -0,90 microtesla, perché é
assai improbabile che siate costretti a sostare per -l'Istituto di Olobioestesia SFERA (Bologna)
lunghi periodi di tempo accanto a tali sorgenti. -il Prof. Peter Bernhard di Monaco (Germania)
-il Prof. André Gauthier di Parigi (Francia)
Per quanto riguarda un elettrodomestico di lar-
ghissimo uso come il frigorifero, precisiamo che
se ad una distanza di 20 cm genera una intensitä
di 0,43 microtesla, ad una distanza di 50 cm que -
sta scende a soli 0,15 microtesla.
Si dice che le radiosveglie non dovrebbero mai Tutti icomponenti necessari per la realizzazione
essere collocate vicino al letto, ma se misurerete del kit LX.1310, dab circuito stampato, display
l'intensitä del loro campo elettromagnetico vi ac- LCD, integrati completi di zoccolo, bobina cap-
corgerete che se ad una distanza di 8-10 cm rag- tatrice L1, mobile plastico forato, esclusa la
giunge gli 0,50-0,40 microtesla, ad una distanza sola bobina TM.1310 necessaria per la tara -
di 50 cm circa, che corrisponde generalmente al tura L. 100.000
punto in cui é sistemato il cuscino, questa scende
sui 0,09 -0,03 microtesla, quindi ben al di sotto La bobina di taratura TM.1310 con giä inglobato il
degli 0,20 microtesla, valore massimo prefissato cordone di rete dei 220 volt L 13.000
da alcuni ricercatori come livello di sicurezza.
Costo del solo stampato LX.1310 L. 12.500
Nessuno ha invece mai detto che irasoi elettrici
generano dei campi compresi tra 1,50 -2,80 mi- Nota = Abbiamo escluso dal kit il costo della bobi-
crotesla, ma anche questo dato non deve genera- na di taratura TM.1 31 0, perché chi acquista più di
re dell'allarmismo per il fatto che questi apparecchi un kit (ad esempio Istituti, USL, ecc.) con una so-
si usano soltanto per pocht minuti di seguito. la bobina pubs tarare tutti icircuiti.
94
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O. Ale rit
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4 ate.
9.
, Headphone
Hifi Amplifier
Questo amplificatore valvolare, che non riuscirete le occorre solo un bravo progettista che sappia mi-
a reperire in nessun negozio, si rifä ad uno sche- gliorare le caratteristiche di uno stadio amplificato-
ma piuttosto datato che risale agil Anni '40 enoi lo re per adattarlo alle attuali esigenze di ascolto.
abbiamo rispolverato e modificato per renderlo i-
doneo a soddisfare le attuali esigenze Hi-Fi. Progettare uno stadio amplificatore non consiste nel
mettersi acalcolare pazientemente tutti ivalor del-
Infatti negli Anni '40 la parola Hi-Fi era quasi sco- le resistenze in modo da far funzionare ogni valvo-
nosciuta e per questo motivo iprogettisti di ampli- la come indicato nei manuali, ma nei progettare dei
ficatori avalvole non si preoccupavano molto se la validi trasformatori d'uscita per evitare che questi
banda passante non superava i5.000 Hz o se la attenuino le frequenze degli acuti oppure dei bassi.
distorsione risultava alquanto elevata, perché le
uniche cuffie reperibili erano quelle che si usava- Come vi dimostreremo, se nei vecchi amplificatori
no normalmente per le radio a galena. a valvole in classe A era necessario utilizzare u-
na grossa impedenza di filtro per evitare di senti -
Oggi, anche le cuffie più economiche sono in gra- re in cuffia il ronzio di alternata, oggi abbiamo so-
do di riprodurre tutta la gamma di frequenze acu- stituito questa impedenza con un integrato U/1.317
stiche da 20 Hz fino a 15.000 Hz e quelle più co- che, oltre ad eliminare ogni più piccolo residuo di
stose riescono a riprodurre anche isuper-acuti fi- alternata, permette di alimentare tutto lo stadio am-
no a25.000 Hz, quindi un buon amplificatore Hi-Fi plificatore con una tensione stabilizzata.
deve essere in grado di riprodurre la gamma audio
totale compresa tra i20 e i25.000 Hz. Prima di passare alla descrizione dello schema e-
lettrico, vi presentiamo la sua pagella tecnica in mo-
Per progettare oggi un buon amplificatore avalvo- do che possiate valutarne le caratteristiche.
95
MAN
R9 T1
C2 C5 T
R5 0
R4 I 0 USCITA
V
0 CANALE
0
0 SINISTRO
C4 I 0
I0
•
V1 V2
6
Cl
2 7 2 7
3 3 8
4 9 5 ;i 19 5
R6
ENTRATA
CANALE Oo o
R8 R10 V.F.
SINISTRO R3 V.F.
R7 C6
•OEMIcv.v•
V V V "tit'
ffl
R21 T2
C8 C11
R17 USCITA
CANALE
DESTRO
C10
II
C9
V4
6
7 2
R13
ENTRATA
CANALE 1- R14
1
V.F.
DESTRO
R24 C12
96
TR1 T3
IC1
ROSSO NERO
MOUZ5=000000000000(50
ROSSO
RETE
220 Volt
Volt
Filament° C15 r C16
NERO
97
Anche se in fig.1 é riprodotto lo schema elettrico drizzata dal ponte RS1 veniva fatta passare attra-
completo dell'amplificatore stereo, noi descrivere- verso una impedenza di filtro per eliminare ogni
mo il solo canale sinistro che utilizza le due val- più piccolo residuo di ronzio di alternata.
vole V1-V2 perchè l'opposto canale risulta perfet-
tamente identico ad esso. Questa impedenza, di dimensioni piuttosto ingom-
branti, oltre a crearci dei problemi di spazio ab-
II segnale BF applicato sulla presa Entrata Cana- bassava notevolmente la tensione di alimentazio-
le Sinistro, raggiunge il potenziometro del volume ne, quindi per risolvere questo problema abbiamo
siglato Rl. realizzato un alimentatore ad alta tensione utiliz-
II condensatore Cl preleva il segnale BF dal cuo zando un integrato LM.317 e due transistor NPN
cursore e lo applica sulla griglia controllo del pri- di media potenza (vedi TR1-TR2); abbiamo cosi
mo triodo contenuto all'interno della valvola V1 conseguito il duplice obiettivo di ottenere una ten-
perché venga amplificato. sione stabilizzata di 170 volt e di non dover più
Dalla placca di questo primo triodo preleviamo un usare alcuna impedenza di filtro.
segnale amplificato di circa 5 volte, che viene tra-
sferito sulla griglia controllo del secondo triodo Se vi sembrerä strano che prelevando dal secon-
tramite il condensatore C3. dario del trasformatore T3 una tensione alternata
di 170 volt si possa ottenere una tensione stabi-
lizzata di identsco valore, dovrete sempre ricorda-
Questo secondo triodo provvede ad amplificare il
re che una tensione di 170 volt alternati, una vol-
segnale applicato sulla sua griglia di altre 2 volte.
ta raddrizzata efiltrata dal condensatore elettroliti-
co C14, permette di ottenere una tensione conti-
Dalla placca di questo secondo triodo possiamo
nua di 170 x 1,41 = 239 volt.
prelevare un segnale perfettamente sinusoidale in
grado di raggiungere un valore massimo di 12 volt
Vogliamo anche far presente che il valore da noi
picco/picco, che ci servirá per pilotare le griglie
indicato di 170 volt stabilizzati, pub,variare in più
controllo della valvola finale V2.
o in meno anche di 5 volt a causa delle tolleran-
ze delle resistenze R26-R27-R28 ecomunque que-
Come potete notare, le griglie, le placche e ica- ste differenze per le valvole sono insignificanti.
todi di questo doppio triodo V2 e, ovviamente
quelli della V4 dell'opposto canale, sono collegati Per alimentare i filamenti delle valvole abbiamo rad-
in parallelo per ottenere in uscita una potenza più drizzato la tensione alternata di 12 volt fornita dal
che sufficiente per pilotare una cuffia. secondario di T3 tramite il ponte raddrizzatore RS2
e poi l'abbiamo filtrata con il condensatore elettro-
Per adattare l'elevata impedenza delle due plac- litico C16 in modo da ottenere una tensione per-
che alla bassa impedenza delle cuffie dobbiamo fettamente continua.
utilizzare un trasformatore adattatore d'impedenza
molto lineare (vedi Tl -T2), in grado di lavorare su
REALIZZAZIONE PRATICA
una banda audio compresa tra i20 Hz e i25.000
Hz con una attenuazione di soli +1- 2 dB.
Per realizzare questo amplificatore dovete fissare
sul circuito stampato LX.1309, un doppia faccia a
La resistenza R11, che dal secondario del trasfor- for metallizzati, tutti icomponenti visibili in fig.6.
matore T1 si collega al partitore resistivo R6-R7
presente sul Catodo del triodo V1, e la resistenza Per iniziare, inserite dal lato opposto dello stam-
R23, che dal secondario del trasformatore T2 si col - pato iquattro zoccoli delle valvole, poi dopo aver-
lega al partitore resistivo R18-R19 presente sul Ca- ne saldati tutti ipiedini sulle piste in rame, inserite
todo del triodo V3, servono per limitare in modo tutte le resistenze a carbone da 1/2 watt.
automatico il guadagno nell'eventualitä in cui Collocate il diodo zener DZ1 in prossimitá dell'in-
sull'ingresso dell'amplificatore venissero applicati tegrato IC1, rivolgendo il lato del suo corpo con-
dei segnali di ampiezza esagerata, che potrebbe- tomato da una fascia nera verso itransistor TR1-
ro saturare le due valvole finali V2-V4. TR2.
Vicino al diodo zener saldate anche le due resi-
Completata la descrizione dei due stadi di amplifi- stenze ceramiche siglate R26-R27.
cazione, possiamo passare alio stadio di alimen- Completata questa operazione potete inserire tutti
tazione presente a destra nello schema elettrico. icondensatori poliestere, poi icondensatori elet-
trolitici rispettando la polaritá positiva e negativa
Nei primissimi esemplari realizzati, la tensione rad- dei loro due terminali.
98
Fig.3 Foto del circuito stampato LX.1309 visto dal lato dei componenti. Vi consigliamo di
tenere il corpo delle due resistenze a filo R27-R28 distanziato di 1 mm circa dalla baset-
ta del circuito stampato per evitare che il suo cabre possa "cuocere" la vetronite.
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Fig.4 Dal lato opposto del circuito stampato vanno fissati iquattro zoccoli ceramici delle
valvole ECC.82. In questa foto, le piste in rame del circuito stampato non sono ancora
protette con l'apposita vernice presente invece negli stampati forniti con inostri kits.
99
Fig.5 Per questo amplificatore abbiamo fatto costruire un piccolo ed elegante mobile me-
tallico. In questa foto non é presente il pannello posteriore sul quale risultano applicate
la presa d'ingresso del segnale Stereo e la vaschetta delle presa di rete (vedi fig. 7).
Proseguendo nel montaggio, inserite le quattro vostro capolavoro elettronico all'interno del suo
morsettiere a 2 poli, poi il ponte raddrizzatore ci- mobile metallico oppure di un contenitore di vo-
lindrico siglato RS1 e quello parallelepipedo sigla- stra scelta procedendo come segue.
to RS2 facendo attenzione anon invertire idue ter-
minali positivo e negativo.
Quando inserite nello stampato idue transistor FISSAGGIO nel MOBILE
TR1-TR2 dovete rivolgere il lato del loro corpo ri-
coperto di plastica l'uno verso l'altro. Sul coperchio superiore del mobile dovete fissare
Quindi il lato metallico di TR1 va orientato verso il trasformatore di alimentazione T3 dal quale fuo-
la resistenza R29 eil lato metallico di TR2 verso la riescono 6fili.
resistenza R30.
L'integrato stabilizzatore IC1 va invece montato in Prima di sistemare il circuito stampato all'interno
modo che il lato del suo corpo provvisto di una pic - del mobile, vi consigliamo di saldare sulle due pi-
cola aletta metallica risulti rivolto verso il conden- ste d'ingresso due corti spezzoni di cavo scher-
satore C13. mato che in seguito collegherete al doppio paten-
ziometro del volume; inserite quindi nei quattro fo-
Da ultimo dovete inserire itrasformatori d'uscita si - ri laterali presenti sul circuito stampato idistanzia-
glati Tl -T2. tori metallici lunghi 10 mm che troverete nel kit.
Per completare il montaggio dovete fissare questo Dopo aver fissato lo stampato sul mobile, potete
100
DAL SECONDARIO DI T3
USCITA USCITA
CANALE SINISTRO 170 V. a- 12,3 V.•-• CANALE DESTRO
o o
o
o
cc
MASSA MASSA
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•
• I'
1.:
R1
R13 pa
CANALE CANALE
SINISTRO DESTRO
ENTRATE VOLUME
Fig.6 Schema pratico di montaggio dell'amplificatore valvolare per cuffia. Quando colle-
gate le morsettiere dei trasformatori d'uscita T1-1.2 alla presa di uscita Stereo della Cuf-
fia dovete collegare idue fili di "massa" (filo nero) al terminale che collega alla massa il
corpo metallico della presa. Se collegherete il filo del segnale (filo blu) al terminale di mas-
sa della presa d'uscita, in cuffia non ascolterete nessun suono.
101
Fig.7 Uno dei due fill dei 220 volt che fuo-
riescono dal trasformatore T3, prima di rag-
giungere la presa avaschetta, dovrà esse-
re collegato all'interruttore Si. II terminale
centrale della vaschetta dovrà essere col-
legato al metallo del mobile.
applicare sul pannello frontale il doppio potenzio- Idue fili di colore bianco del secondario dei 12
metro del volume, l'interruttore di rete Si ela pre- volt vanno inseriti nella morsettiera di destra.
sa d'uscita stereo per la cuff ia.
Completato il montaggio, potete chiudere il vostro
Sul pannello posteriore dovete fissare la presa di mobile, inserire la vostra cuffia nella presa d'usci-
rete dei 220 volt, collegando il terminale centrale ta ed assaporare finalmente il caldo suono delle
della presa di terra al metallo del mobile. valvole termoioniche.
Sempre sul pannello posteriore dovete collegare
anche la presa per l'ingresso del segnale stereo,
verificando attentamente che idue terminali di
massa del segnale non entrino in contatto con il
pannello metallico posteriore.
La massa di questi due fili deve essere collegata
unicamente al corpo metallico del doppio poten-
ziometro posto sul pannello anteriore.
102
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tr e-neS
Non possiamo iniziare questo articolo senza prima Isegnali d'ingresso possono poi essere memoriz-
ringraziare pubblicamente il Sig. Cesarin Ivano di zati sui files con estensione .CMD, mentre isegnali
Porpetto (Udine) che ha realizzato questo softwa- d'uscita sui files con estensione .DAT.
re simulatore per imicro ST62 tipo 10-15-20-25
che, oltre alle funzioni presentí normalmente nei Facciamo presente che le restanti funzioni risulta-
software in circolazione, offre la possibilitä di in- no pressochè identiche aquanto giä descritto nel-
serire -variare e soprattutto memorizzare tutti i le riviste N.184 e N.185, quindi non dovete fare al-
segnali sia sui piedini d'ingresso che su quelli di tro che rileggerle attentamente insieme atutti gli e-
uscita compresi ipiedini del Timer e dell NMI. sempi riportati.
Con questo simulatore é infatti possibile memoriz- Chi non dispone di queste riviste poträ richiederle
zare sui piedini d'ingresso di ogni singola porta, quando ordinerä il dischetto software.
compresi quelli del Timer edelľNMI ,degli stati di-
gitali e analogici con dei precisi tempi che possia- Per spiegarvi come usare questo software inizia-
mo noi stessi prefissare da 0 fino ad un massimo mo dalla videata principale di un test di esempio
di 500.000 microsecondi, condizione questa che inserito dall'Autore, che apparirä chiamando il file
consentirá di lanciare delle simulazioni Batch. PEDALI.PROG.
Inoltre permette di visualizzare questi segnali me- Tralasciamo di spiegare come si deve procedere
morizzati su una valida finestra grafica e di ve- per far apparire la finestra di dialogo dell'Edit Da-
dere cosi sul monitor tutti gli eventi che si sono ve- ta (vedi fig.1), comunque se non lo ricordate vi con-
rificati sui piedini del micro nell'arco di tempo di sigliamo di prendere la rivista N.184 edi rileggere
500.000 microsecondi. quanto scritto a pag.120.
104
Come noterete, sull'Edit Data di fig.1 appare il re-
gistro dati di Port_B. Cliccando sui Bits apparirä
ljetEdit .Datá
la nuova finestra di fig.2 con la mappa binaria com-
pleta di questa porta.
Nuovo Valore Er- Ir
Nella fig.3 vi facciamo vedere la finestra che ap- Cancella
parirá facendo una Attivazione/Disattivazione di
Indirizzo Cl h
un BreakPoint.
Registro Dati Porta 13
Potete trovare una esauriente spiegazione della
funzione BreakPoint apag.119 della rivista N.148.
Fig.1 Quando appare la finestra di dialogo
dell'Edit Data dovete premere Bits.
L'unica differenza che noterete ë che nella fig.62
tete le scritte sono in inglese, mentre nella fig.3 so-
no riportate in italiano. f Reghtte Dati Pats
ST6
•
per micro
stra della mappa binaria della porta B.
7>tril OE St
-• •
am*
•-••
Apri Progetto
Consigliamo di usare sempre lo stesso nome del Modifica Progetto
Del Mnemonico
programma che si desidera simulare, quindi se a- Dati in Ingresso
et ldi wdr, FEh
vete denominato il programma Tester.Hex o ldi ddra, 00h
Scrivi File dati in Ingresso
Led.Hex lo dovete chiamare Tester.CMD. o Scrivi File Dati Uscita ldi ora, 00h
105
Cliccando ora sulla funzione Cronologia Porte
(vedi fig.6) ésottointeso che la prima volta la fine-
Porte Finestre
Avvia .ter,
stra di fig.9 apparirà completamente vuota.
Animato In questa finestra potete inserire o variare su ogni
„Ln J2ci
Esegui 1
struzione
Mnemonico porta ilivelli logici 1-0 oppure ilivelli analogici
Esegui Sub
Esegui fino al Cursore
ler wir, FEh come visibile in fig.10 (vedi in alto le scritte PA-PB-
cidra, 00h
Stop ora, 00h PC-Varie).
dra, 00h
Re:et /di ddrb,,Fleh
088F ODCDFF orb, FFh Se selezionerete Varie, potrete agire sui piedini del
0892 ODC1FF
nAcs nnršnn
drb, FFh
TIMER e dell'NMI.
amrr.nnh
Oltre agli stati logici é possibile selezionare sia la
Fig.5 Cliccando Esegui apparirà questa fi- base dei tempi (vedi riga indicata Ampiezza) che
nestra etutti irelativi comandi. l'offset (durata dell'impulso) fino ad un tempo mas-
simo di 500.000 microsecondi.
Registri
7irz.4,i yVariabili 7
lers piedino PBO
In
' d . Cod Memoria Inemonico
0880 ODE ldi wir, FEh
a livello logico 1da 0 a 25 msec.
y 1Flegiztri
0883 ODC
2Assembler
ldi dira, 00h a livello logico 0 da 26 a 50 msec.
0886 ODC -
ldi ora, 00h
088e ODC 3variai:Ai ich dra, 00h a livello logico 1da 51 a75 msec.
, 4Memoria
OU 4
0880
068F ODCDFF ldi
di ddrb FFh
a livello logico 0 da 76 a 84 msec.
orb, FFh
a livello logico 1da 85 msec. in poi
Fig.7 Cliccando Finestre potrete scegliere
quali funzioni visualizzare. piedino PB1
a livello logico 0 da 0 a 37 msec.
a livello logico 1da 38 a 81 msec.
a livello logico 0 da 82 msec. in poi
APri
Nota = Cliccando con il mouse al di sotto della li-
Nome Cartelle:
tester.cmd
OK nea tratteggiata orizzontale relativa a PBO o PB1
cAs1622‘eserriPi
pedali.cmd c:%
Annulla si insensce un livello logico 0, mentre cliccando
ItTfLe •
- st622 Rete... al di sopra si inserisce un livello logico 1.
esempi
Per conoscere gil esatti tempi di salita edi disce-
rSola leitura
sa degli stati logici dovrete tenere premuto il tasto
destro del mouse e, in questo modo, sul video ap -
tipo Unitk
'File ChlDr.cmd) j
._J e: ms-dos_6 parirá una riga verticale di colore viola che po-
trete spostare in orizzontale tenendo ovviamente
sempre premuto il tasto del mouse.
Fig.8 Cliccando nella fig.4 Dati in Ingresso
apparirà questa finestra.
Come potete vedere infatti in fig.12, il piedino PB1
si porta a livello logico 1dopo 37 msec.
106
Potrete leggere questo numero nel piccolo riqua-
dro posto in alto a destra. r1 Tempo ps
rPA pt3 rit rv.ente - Ingresso O
r-]
0:
Uselte
P116
Arvin:to 11
4 1 r
OK
Offset 21.-1 ±1
Ad esempio, ammesso che nel nostro programma
il piedino 4 della porta A sia stato predisposto co-
Fig.9 Esempio grafico della funzione Cro-
me ingresso per un segnale analogico, poichè
nologia Porte che permette di vedere ili-
l'AD/converter dell'ST6 accetta un massimo di 5
velli logici presenti sui piedini del micro.
volt e utilizza un registro di 8 bit per la conversio-
ne che corrisponde ad un numero decimale 255,
ovvio che 1volt corrisponde al numero:
_
255: 5 = 51
PA
Useita
PAD
PAG
dare con il cursore sulla barra di scorrimento con 100 125 150 175 200 ps
21J
parirá un tempo di 125 msec.
Offset
Se porterete il cursore sulla riga orizzontale in cor- Fig.10 Se un piedino della porta éconfigu-
rato Analog In, apparirà una finestra con un
rispondenza della scritta PA4 epoi vi sposterete fi-
valore che potrete modificare.
no ad incontrare la riga verticale in corrisponden-
za dei 125 msec equi cliccherete il mouse, appa-
rirà la finestra centrale visibile in fig.10.
eò
Ede Eme, ode nmee
101x1
blesS BIB x Vane Ind HEX Dec
00 01 02 03 04 05 6 7 08 09 Ok 00 oc OD or OF Cooed° 8Ä 0 0 a
40 CO oo oo 00 00 no ne oo oo oo no 00 00 00 00 00 odr DO 0 0
drn CO 0 0
Per memorizzare tutti isegnali riportati nelle figg.9- SO 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
drb CI 0 0
60 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
drc C2 0 0
70 co Dv oo oo oo ao oo oo oo oo oo oo oo no oo oe
15 nel file con l'estensione .CMD dovrete premere BO 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
orn
orb
CC
CD
0
0
0
0
ST 6215 in 0
prodotta in fig.11. s J
OEVOE° MCIC4 C41 Wad U2CCal I".ijiCatoterk:e I 4e, SioSTG PEDAL PRG 1033
Portando il cursore sull'icona File e cliccando En- Fig.11 Videata principale delle quattro fine-
ter apparirä la finestra di fig.4 eaquesto punto sarà stre Assembler -Registri -Variabili -Me-
moria attivabili tramite la fig.7.
sufficiente cliccare sulla scritta:
Scrivi File Dati in ingresso.
107
Una volta memorizzati idati, se si rilancia la si-
mulazione del programma selezionando la funzio-
ne Dati in ingresso, il simulatore, leggendo il file
.CIVID preleverä isegnali modificati e li inserirá in
automatico nei piedini da vol assegnati senza in-
terrompere la simulazione.
108
Portate il cursore sulla riga Scrivi File Dati Usci-
*)Perie
ta, poi premete Enter e, cosi facendo, apparirä la Eli Ingresso Tempo ps 100
C PA r• Fe rpc /awar
e
PA]
chiamati, visualizzati e stampati con un qualsiasi 100 125 150 175 200 ps
I • it
:1622 Rete...
cherete una seconda volta la V sparirä. etempi
tano configurate tutte le porte del micro. Salvo come lino: 9_nitä:
¡File DAT(*.dat) c: nui-dos_6
Come potete notare nel riquadro che appare sulla
destra, tutti ipiedini della porta B sono configura-
ti Out Push Pull. Fig.17 Per salvare in un file isegnali pre-
II piedino 4 della porta A é configurato Analog In, senti sui piedini d'uscita (vedi fig.16) do-
vrete utilizzare questa finestra.
mentre irestanti piedini di questa porta sono con-
figurati Input Pull Up.
109
Per modificare la configurazione di una porta do-
o, _ .......19_125j
Elie Lien eon(' [neat vrete rispettare ivalor logici che abbiamo indica-
t!9 E
D1141b1 »I ellii.lc3P3IFTe71 to nella Tabella N.1.
ai
Porta A Premendo OK uscirete da questa maschera epoi-
165 43 2 10
III Input Clock TIM r
i PAD In Pull-Up ✓rrrrrrr chè avete apportato delle modifiche vi converrä sal-
✓PAI In Pull-Up ✓rrrrrrr
✓PAT In Pull-Up
um rrrrrrrr varle sul file con estensione .CMD tramite la fun-
zione Scrivi File Data in Ingresso dopo aver fat-
Porta II
NMI t'A 3In Pull -Up
o
7 G5 4 32 1
In Pull-Up PC?
re rPAI In Ana100 ✓rrrrrrr
In Pull Up PC6 r PAS In Pull -Up
✓rrrrrrr to apparire la maschera di fig.4.
s
one pppp.prrr
ai
- In Pull Up PC5
ri
r
i PAR In Pull-Up
Porta C Tinter
A questo punto rilanciate la simulazione del vo-
In Pull-Up ľC4 r
I PM In Pull Up
stro programma, selezionando Dati in ingresso e
76 5 4
40 PIA Out I' ✓rrr
50 ✓rrr
60
F P91 OUI P-Pull
DRC rrrr verificando quale risultato si ottiene con le modifi-
70 Out P-Pull PU7 • PR ?LI L
A P-
Pull
Itnzoi J
Sr, rmaccon SrnSIŠ Iel SIG:15/ e3 1224
In Pull Up ľC7 P
I In Analoo DORU
7 G5 43 2 10
PPPPPFP.P
AAsetup poi cliccate su OK
ri OHR PriPPPPPP-
In Pufl-Up PCG 'r PAS In Pull -Up
✓rrrrrrr
t ir In Pull -tip PC5 ri
PAG In Pull Up
OK Annulla
Completata ľinstallazione, apparirä la maschera di
Salk
fig.23 per confermarvi che nell'hard-disk risulta in -
sento questo software sotto la directory ST622.
Fig.20 In fase d'installazione, quando ap-
Come noterete, nel Program Manager verrä ge-
pare questo messaggio inserite il disco 2.
nerata la relativa icona.
DDR o o o
OR o o
DR o o
TABELLA N.1 = Per modificare la configurazione di una porta d'ingresso o di uscita do-
vrete rispettare questi livelli logici. Quindi per un ingresso SENZA PULL UP dovrete as-
segnare il registro DDR a0, il registro OR a0e il registro DR a1.
110
INSTALLAZIONE del SOFTWARE
sotto WINDOWS 95 In:tailors. (5 ST622 Et
Ez-ci
A:\setup poi cliccate su OK
CONCLUSIONE
St622
- File Modifica Visualizza
Questo software simulatore sarš molto utile atut- es
ti isoftwaristi che programmano dei microproces-
sor tipo ST6 perché, adifferenza di altri, permette
I
ST622)
di vedere -modificare -variare con estrema fa- st
cilitä le condizioni logiche su tutte le porte d'in- lem
gresso e d'uscita.
Più prenderete confidenza con l'uso di questo
software più vi renderete conto dei tanti problemi
che esso é in grado di risolvere.
o
gg etfr. 1 315 byti
BC
111
Nell'Assembler per ST62 esistono delle istruzio- Chiusa questa breve parentesi, proseguiamo ri-
ni chiamate direttive, che in pratica esauriscono portando l'elenco di tutte queste Direttive.
la loro funzione in fase di compilazione enon ge-
nerano, come le altre istruzioni, una OPCODE e- A quanti hanno già acquistato e utilizzato ipro-
seguibile. grammi didattici contenuti nei nostri dischetti mi-
In parole povere queste istruzioni non fanno ese- te di queste istruzioni risulteranno familiari.
guire nulla al microprocessore ma agiscono solo
sul Compilatore. Vi sono ben 36 di queste direttive e qui sotto ve
le elenchiamo raggruppate per funzioni:
A questo punto qualcuno si chiederà quale utilità
possano avere queste direttive che non fanno nul- Direttive usate per la definizione
la di concreto, quindi se volete scoprirlo dovrete di Dati nell'area del Programma:
leggere questo articolo ealla fine capirete che mol -
te di esse sono indispensabili. .block
.byte
Per fare un esempio iniziamo dalla direttiva .di- .word
splay che possiamo chiamare digitando: .ascii
/
4
1
.ascii
.display "stringa"
.def
.display "Compilato routine PIPPO.ASM"
.equ
Compilato routine PIPPO.ASM .set
112
••
t.
.1
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113
tiva .w_on non potremo usufruire di quest'area ed Come potete notare, abbiamo definito 4direttive .a-
il Compilatore ci segnalerä: scii lunghe 16 Bytes cadauna ed alla prima ab-
biamo associato l'etichetta test01.
Error .W_ON Directive Required
Per caricare questi dati in Data Rom Window dob-
Una volta abilitata, per accedere eutilizzare la Da- biamo scrivere:
ta Rom Window dovremo inserire in coda a de-
terminate istruzioni le due sigle .w e .d. Idi drw,test01.w
bit 11 10 9 8 7 6 5 4• 3 2 1 0
binario ll O 1
1 O 0 1 0 0 0 0 0 0
bit 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0
binario 0 0 0 0 0 0 1
. O 1
4 O O 1
1
Iprimi 6 numen idel codice binario 101001 sono spostati tutti verso destra.
114
Disassembler
Add Opcode Label Mnemonic
Fig.1 Con il software si-
880 OD C9 OF inizio Idi drw OFH
mulatore potrete notare
ge883 OD C9 29 ldi dry .29H
cp A r storex
nella finestra del Disas-
886 3F 84
888 3F 85 Cp A e campo sembler, che l'istruzione:
88A 3F 86 Cp A,verfin Idi drw,test01.w
88C OD 85 00 ldi campo,00H si sarš tramutata in:
88F OD 85 01 ldi campo,01H Idi drw,29H
892 OD 85 86 ldi campo,86H
Se invece le stringhe di test01 risultano inserite pri- Nota = Ipesi da sommare sono solo quelli che si
ma delle istruzioni del programma, apparirä questa troyano a livello logico 1.
diversa scritta:
Se ora proviamo adividere la somma dei pesi del-
- operand may not reference program la Tabella N.1 per la somma dei pesi della Tabel -
space simbol test01 la N.2 otterremo:
101001-000000
Una volta assemblato il programma, quando il mi-
croprocessore incontrerä questa istruzione il risul-
Se collochiamo questo numero binario, composto
tato vert-àmemorizzato nel Data Window Register
di 12 bits, nella Tabella N.1 (vedi tabella a sini-
che, come giä saprete, deve essere tassativamen-
stra) e sommiamo iloro ipesi otterremo:
te definito all'indirizzo di memoria Data Space C9h
(vedi fig.2).
2048 + 512 + 64 = 2624
Se prendiamo i6bits di sinistra della Tabella N.1, In pratica l'indirizzo di test01 all'interno del registro
cioè 101001, e li spostiamo tutti verso destra co- drw viene espresso in 64esimi.
me possiamo vedere nella Tabella N.2 esommia-
mo isuoi pesi otterremo: Il microprocessore inoltre riconosce che il registro
drw, definito alla locazione di memoria C9h, é il
32 + 8 + 1= 41 Data Window Register, quindi carica nella Data
115
pec .clef Od2h ;20 registro del timer I
tor .def Od3h ;21 contatore del timer
tscr .def Od4h ;22 registro prescaler del tim(
wdog .def Od8h ;23 registro del watchdog
drw .def 0c9h ;24 registra data rom window
ram .equ 084h
endram .equ 08fh+1
.;+
Fig.2 II risultato della istruzione Idi drw,29H verrà memorizzato nella locazione C9h.
41 x 64 = 2624
Id' x,test01.d
Come noterete l'etichetta test01 è seguita da .d. Utilizzando il software simulatore possiamo anda-
116
Disassembler
Add Opcode Label Mnemonic
880 OD C9 OF inizio ldi drw,OFH Fig.3 Con il software si-
883 OD C9 29 Idi drw 29H mulatore potrete notare
nella finestra del Disas-
It> 886 OD 80 40
889 3F 84 cp A,storex sembler, che l'istruzione:
88B 3F 85 cp A e campo Idi X,test01.d
88D 3F 86 cp A rverfin si sarà tramutata in:
88F OD 85 00 Idi campo,0 Idi X,40H
892 OD 85 01 ldi campo,0
"PER VISUALIZZARE"
"CARATTERI ALFAN" poi successivamente.
"UMERICI -FINE - "
PREMI PULSANTE
A questo punto con una routine ciclica che voi stes-
-SPEGNI DISPLAY-
si potrete creare, sarä possibile "muovere" la strin-
ga sul display evisualizzarla.
II testo da visualizzare lo abbiamo definito cosi
Molti si domanderanno che utilitä pratica offre la si- all'interno del programma:
gla .d cioè:
00 01 02 03 04 OS 06 07 08 09 OA OB OC OD OE OF
40 - 54 45 53 54 4F 20 44 49 20 SO 52 4F 56 41 20 20 TESTO DI PROVA
50 - SO 45 52 20 56 49 53 SS 41 4C 49 SA SA 41 52 45 PER VISUALIZZARE
60 - 20 43 41 52 41 54 54 45 52 49 20 41 4C 46 41 4E CARATTERI ALFAN
70 - 55 4D 45 52 49 43 49 20 2D 20 46 49 4E 45 20 2D UMERICI - FINE -
Fig.4 Nel registro X verrà caricato il valore di 40H che contiene il nostro testo.
117
Abbiamo aggiunto a sinistra le locazioni di memo- sarà sufficiente scrivere:
ria Program Space di queste direttive, cioè:
Idi x,test02.d
A40h -A50h -A60h -A70h
e, cosi facendo, nel registro xverrà caricato l'indi-
Come noterete vi sono anche 2 etichette test01 e rizzo di memoria della Data Rom Window corri-
test02 associate rispettivamente alle locazioni Pro- spondente al primo byte del secondo testo (eti-
gram Space A40h e A60h. chetta test02) ecioè 60h.
a partire dall'etichetta test01 verranno cancati in divide l'indirizzo di Program Space di test02 per
Data Rom Window tutti i64 bytes. 64, poi al resto di questa divisione somma 64 e
memorizza il risultato cosi ottenuto nell'istruzione
Se si dispone di un software simulatore che per- stessa al posto dell'operando test02.d.
mette di visualizzare la Data Rom Window si po-
trä infatti vedere memorizzato (vedi fig.5): Nel nostro caso, siccome test02 é stato definito
all'indirizzo di Program Space A60h che corri-
INSERIMENTO DATI sponde al valore decimale 2656, avremo:
-PROVA DISPLAY-
PREMI PULSANTE 2656 :64 = 41,5 (rimane 0,5)
-SPEGNI DISPLAY- 64 x 0,5 = 32 sarebbe il resto
resto 32 + 64 = 96
Se noi scriviamo:
che in esadecimale corrisponde a 60h.
Idi x,test01.d
Se disponete di un software simulatore potrete ve-
nel registro x verrà caricato l'indirizzo 40h. rificare nella finestra Disassembler, che la nostra
istruzione:
A questo punto vi sarà una routine che provvederà
a portare i32 caratteri del primo testo da visualiz- Idi x,test02.d
zare, pedant() sul display comparirà la scritta.
dopo la compilazione (vedi fig.6) sarà diventata:
INSERIMENTO DATI
-PROVA DISPLAY- Idi x,60h
Siccome questo programma non prevede l'utilizzo Quando verrà lanciato il programma assemblato,
di altri dati da caricare in Data Rom Window, i64 eseguendo questa istruzione nel registro x verrà
bytes inizialmente cancati sono ancora memoriz- caricato il valore 60h che corrisponde esattamen-
zati in questa area, pedant() per far apparire sui di- te all'indirizzo di inizio del secondo testo (etichetta
splay il secondo testo: test02) in Data Rom Window edab:
Data.
00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 OA OB OC OD OE OF
40 - 49 4E 53 45 52 49 4D 45 4E 54 4F 20 44 41 54 49 INSERIMENTO DATI
SO - 2D SO $2 4F 56 41 20 44 49 53 SO 4C 41 59 2D 20 -PROVA DISPLAY -
60 - 20 50 52 45 4D 49 20 50 SS 4C 53 41 4E 54 45 20 PREMI PULSANTE
70 - ZD 53 50 45 47 4E 49 20 44 49 53 SO 4C 41 59 2D -SPEGNI DISPLAY - ‚j
118
Fig.6 Se controllate con il
software la finestra del Di-
sassembler, potrete nota-
re che l'istruzione:
Idi X,test02.d
si sarà tramutata in:
Idi X,60H
e una successiva routine provvederä avisualizza- Nell'ultima istruzione del programma che termina
re sui display i32 caratteri di questo testo. all'indirizzo di Program Space CO3h abbiamo de-
finito le stringhe da visualizzare direttamente al by-
Questo vi fa capire l'importanza dell'utilizzo della te successivo senza utilizzare la direttiva .block 64-
sigla .d, che permette di caricare nel registro volu - $%64 (vedi rivista 189 pag.110):
to l'indirizzo di inizio di una stringa di dati memo-
rizzati in Data Rom Window, quando al suo inter- CO4h test01 .ascii "INIZIO"
no vi sono più stringhe indirizzabili. COAh test02 .ascii "INIZIALIZZAZIONE"
C1Ah test03 .ascii "ATTIVAZIONE"
Nel prossimo esempio vi spieghiamo cosa succe- C26h test04 .ascii "BOX OK"
de se idati definiti in Program Space non inizia- C2Ch test05 .ascii "-ATTENDERE FASE-"
no esattamente con un indirizzo che non è esat- C3Ch .ascii "-DI SPEGNIMENTO-"
tamente un multiplo di 64.
Tralasciamo tutte le istruzioni del programma che
In questo esempio infatti abbiamo volutamente in - non sono strettamente legate all'argomento che
sento un errore nella definizione delle stringhe. stiamo trattando ed arriviamo subito alla fase in cui
il programma deve visualizzare sul display queste
Prendiamo sempre come esempio un programma scritte.
che deve gestire un display alfanumerico compo-
Innanzitutto il programma le carica in Data Rom
sto di 2 righe di 16 caratteri, che faccia apparire
Window con l'istruzione che giä conoscete:
sulla prima riga del display la scritta:
Idi drw,testOtw
INIZIO
Poiché, contrariamente agli esempi precedent', te-
Supponiamo che in un secondo tempo questa scrit-
st01 è stato definito volutamente ad un indirizzo
ta scompaia e in sua sostituzione appaia:
CO4h di Program Space che in decimale corri-
sponde a3.076, valore non divisibile per 64, avre-
INIZIALIZZAZIONE
mo dei decimali:
che poi anche questa scritta scompaia per essere 3.076 :64 = 48,0625
sostituita dalla scritta:
Quando il Compilatore assembla questa istruzione
ATTIVAZIONE BOX con .w, in pratica divide l'indirizzo di Program Spa-
ce dell'etichetta per 64, perdendo il resto e me-
che, dopo pochi secondi, anche la scritta sopra ri- morizza il risultato della divisione nell'istruzione
portata scompaia per essere sostituita da: stessa al posto dell'operando test01.w.
119
sarä diventata: stringhe: di conseguenza perderemo dei dati ed in-
fatti noteremo che l'ultima stringa riporterä solo:
Idi drw,30h
ENDERE FASE DI
Una volta assemblato e lanciato il programma vie-
ne eseguita questa istruzione eil risultato viene me- quindi verrä perso SPEGNIMENTO-.
morizzato nel Data Window Register.
La stringa INIZIO anche se parte da 44h anzichè
II valore contenuto nel Data Window Register in- da 40h riusciremo sempre a visualizzarla.
dicherä l'indirizzo (espresso in blocchi di 64 bytes)
della stringa di dati che verrä così caricata in Da- Quindi quando digiteremo l'istruzione con .d:
ta Rom Window.
Idi x,test01.d
II microprocessore riconosce che il registro drw de-
finito alla locazione di memoria C9h éil Data Win-
il Compilatore assemblerä questa istruzione divi-
dow Register, quindi carica in Data Rom Window
dendo l'indirizzo di Program Space di test01 per
64 bytes del nostro testo a partire dal 48° blocco
64, poi preleverä il resto di questa divisione, som-
(di 64 bytes ‚'uno) di Program Space.
merš aquesto resto il valore decimale 64 elo me-
morizzerä nell'istruzione stessa al posto dell'ope-
Se prendiamo il valore 48 contenuto nel Data Win-
rando test01.d.
dow Register e lo moltiplichiamo per 64 otterre-
mo:
Nel nostro caso, poichè test01 éstato definho all'in-
dirizzo di Program Space CO4h che corrisponde
48 x 64 = 3072
al valore decimale 3076, avremo:
Idi drw,test01.w
che in esadecimale corrisponde a 44h.
caricherä in Data Rom Window, 64 bytes di dati
definiti in Program Space a paître dall'indirizzo Nota = L'esempio dei resti in tutte le operazioni
CO0h, cioè 4 bytes prima e non da CO4h come ri- che abbiamo riportato sono quelli che ci ritrovere-
chiesto. mo usando una normale calcolatrice tascabile.
Eseguendo una simulazione di questo programma Se disponete di software simulatore potrete nota-
nella finestra di Data Rom Window (vedi fig.7), ve- re che nella finestra Disassembler (vedi fig.8) la
drete nella parte di sinistra le locazioni di memo- nostra istruzione:
ria eil contenuto espresso in esadecimale, mentre
nella parte destra la relativa decodifica in caratte- Idi x,test01.d
ri ASCII.
si sarä convertita in:
Negli indirizzi da 40h a43h saranno entrati dei va-
lori che nulla hanno a che vedere con le nostre Idi x,44h
I
gli
1
',Data le
a
00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 OA OB OC OD OE OF
40 - 44 OD 80 30 49 4E 49 SA 49 4F 49 4E 49 SA 49 41 ____INIZIOINIZIA
SO - 4C 49 SA SA 41 SA 49 4F 4E 45 41 54 54 49 56 41 LIZZAZIONEATTIVA
60 - SA 49 4F 4E 45 20 42 4F 58 20 4F 4B 2D 41 54 54 ZIONE BOX OK-ATT
70 - 45 4E 44 45 52 45 20 46 41 53 45 2D 2D 44 49 20 ENDERE FASE DI
Fig.7 Sulla sinistra della finestra Data troverete la decodifica esadecimale del nostro te-
sto esulla destra la decodifica ASCII (49 = I, 4E = N, 5A =Z, 4F = 0).
120
Multiple Step
'Disassemblér
Add Opcode Label Mnemonic Fig.8 Se controllate con il
880 17 OF inizio ldi A,OFH software la finestra del Di-
882 OD C9 29 ldi dru ' 29H sassembler, potrete nota-
Ce8.85 OD 8.0 44 • ldi Xr,44H re che l'istruzione:
888 3F 84 cp A,storex
Idi X,test01.d
88A 3F 85 Cp A e campo
si sarà trannutata in:
88C 3F 86 cp A everfin
Idi X,44H
888 OD 85 00 ldi campo,00H
891 OD 85 01 Idi campo,01H
Quando verrä lanciato il programma assemblato, Quando verrä lanciato il programma assemblato,
nel registro xverrä caricato il valore 44h. l'istruzione soprariportata caricherä nel registro xil
valore 4Ah.
Se guardate la fig.7 potrete constatare che in Da-
ta Rom Window l'indirizzo 44h corrisponde in ef- Se guardate in fig.7 potrete constatare che in Data
fetti al primo byte della stringa "INIZIO". Rom Window l'indirizzo 4Ah corrisponde in effetti
A questo punto occorre soltanto inserire una routi- al primo byte della stringa "INIZIALIZZAZIONE".
ne ciclica che provvederä aportare i6caratteri del
testo INIZIO sul display. A questo punto dovremo creare una routine cíclica
che provveda a portare i16 caratteri del testo INI-
Successivamente il programma deve visualizzare ZIALIZZAZIONE sul display.
la scritta:
Proseguendo, dopo un certo tempo il programma
INIZIALIZZAZIONE deve visualizzare la scritta:
ATTIVAZIONE BOX
ese guardate in fig.7 vedrete che anche la stringa
"INIZIALIZZAZIONE" é completa e quindi per vi-
Anche questa stringa ATTIVAZIONE BOX écom-
sualizzarla si dovrä digitare:
pleta in Data Rom Window, perciò alla istruzione:
Quando il Compilatore assembla questa istruzio- quando il Compilatore assembla questa istruzione
ne, divide l'indirizzo di Program Space di test02 divide l'indirizzo di Program Space di test03 per
per 64, preleva il resto di questa divisione, somma 64, preleva il resto di questa divisione, somma a
aquesto resto il valore decimale 64 e lo memoriz- questo resto il valore decimale 64 e lo memorizza
za nell'istruzione al posto dell'operando test02.d. nell'istruzione al posto dell'operando test03.d.
Nel nostro caso, poichè test02 éstato definito all'in- Nei nostro caso, poichè test03 éstato definho all'in-
dirizzo di Program Space COAh che corrisponde dirizzo di Program Space C1Ah che corrisponde
al valore decimale 3082, avremo: al valore decimale 3098, avremo:
3082 :64 = 48,15625 (rimane 0,15625) 3098 :64 = 48,40625 (rimane 0,40625)
64 x 0,15625 = 10 (che sarebbe il resto) 64 x 0,40625 = 26 (che sarebbe il resto)
resto 10 + 64 = 74 resto 26 + 64 = 90
che corrisponde al numero esadecimale 4Ah. che in esadecimale corrisponde al numero 5Ah.
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Quando verrä lanciato il programma assemblato l'i- ma, se ricordate (vedl fig.7), in Data Rom Window
struzione soprariportata canchera nel registro x il risulta caricata soltanto:
valore 5Ah.
ATTENDERE FASE DI
Se guardate in fig.7 potrete constatare che in Da-
ta Rom Window l'indirizzo 5Ah corrisponde in ef- perché le stringhe dichiarate sono più lunghe di 64
fetti al primo byte della stringa "ATTIVAZIONE bytes, infatti in totale abbiamo 72 bytes.
BOX".
A questo punto andrä solo inserita una routine ci- Poichè la prima stringa l'abbiamo definita per er-
clica che provvederä aportare i16 caratteri del te- rore all'indirizzo CO4h anzichè CO0h, osservando
sto ATTIVAZIONE BOX sul display. la fig.9 potrete capire perche si perde l'ultima pa-
rola:
Lo stesso dicasi per la scritta:
SPEGNIMENTO
BOX OK
A questo punto per visualizzare la scritta comple-
per visualizzare la quale occorre solo digitare: ta verrebbe logico pensare che risulti sufficiente ri-
caricare la frase completa:
Idi x,test04.d
"-ATTENDERE FASE-"
A questo punto il programma per terminare deve "-DI SPEGNIMENTO-"
visualizzare sulle 2 righe del display:
in Data Rom Window con l'istruzione:
—ATTENDERE FASE-
-DI SPEGNIMENTO— Idi drw,test05.w
líti N Z liti N Z
N Z A loi N Z A
TESTO2 TESTO2 wariliser
Z A Z o 1110 Z Z A Z
J
o
N V J L!A TESTO4
N
gi
V LIig• TESTO4
TESTO3 oN E g lo
e
TESTO3 oN E o
X oK X oK
E N D E R E sija TESTO5 °
block 64
C2Ch
A S E D
S E G N M E al A E N D E
N o R E A S E
We.
D S E G
N M E N o
Fig.9 Nella Data Rom Window non si pos- Fig.10 Per non perdere ibytes eccedenti do-
sono inserire più di 64 bytes. Tutti ibytes po il primo blocco si deve inserire la di-
in eccesso verranno persi. rettiva .block 64-$%64.
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e poi indirizzarla nel registro x scrivendo: lnfatti, come giš saprete, con l'istruzione:
Idi x,test05.d
Idi drw,test05.w
COOti Ati.block 64
F1'
Fl
C4011 OETESTO1
, TESTO2
N Z o1111 N
Z A L P
Z as TESTO3
A Z o N E
TESTO4 IBR,I...
a1
11 711 V A Z o N
E 1313 o X o K
.block 64
A E N D E
R E A S E
11•1•11,
D S E G
N M E N o
rinfl
ral
Fig.11 Se l'indirizzo di Program Space di te- Fig.12 Inserendo.block 64-$%64 prima di te-
st01 si dovesse spostare, noi perderemmo st01, questo testo si posizionerš sul 1° by-
tutte le parole che fuoriescono dall'area del te di memoria del secondo blocco da 64 e
primo blocco da 64. test05 sul terzo blocco da 64.
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Nel nostro caso test05 é stato definito all'indirizzo In pratica, quando il programma sarä Compilato in
di Program Space C2Ch che, convertito in deci - Assembler, la direttiva:
male, corrisponde al numero 3116.
Se divideremo questo numero per 64 otterremo: .block 64 -$%64
3116 :64 = 48,6875 (rimane 0,6875) definirá un'area di 20 bytes vuota a partire dalla
64 x 0,6875 = 44 (che sarebbe il resto) locazione di Program Space C2Ch cosi che la suc-
cessiva definizione:
Poichè in questo caso perdiamo il resto 44, ci ri-
mane il solo numero 48 che verrá caricato nel Da-
test05 .ascii "—ATTENDERE FASE"
ta Window Register.
.ascii "—DI SPEGNIMENTO—"
48 x 64 = 3072
A questo punto l'istruzione:
che corrisponde al valore esadecimale CO0h, quin -
di come risultato finale l'istruzione: Idi drw,test05.w
.block 64 -$%64
Per poter trasferire questa frase sul display dovre-
mo utilizzare una routine ciclica.
come qui sotto riportato:
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Se ora caricassimo in Data Rom Window la strin- Non dovremo perciò più preoccuparci se durante il
ga test01 perderemmo le ultime lettere: test del programma aggiungiamo o togliamo i-
struzioni dal programma, perché automaticamente
NE -BOX -OK .block 64-$%64 provvederá a calcolare liarea ne -
cessaria per allineare le definizioni di dati al bloc-
perché fuoriescono dall'area 64 bytes di Data Rom
co ottimale (divisibile per 64) di Program Space
Window.
come visibile in fig.12.
Non avremo invece nessun problema per test05
perché ce lo ritroveremo nella successiva area di
memoria C8Oh (vedi fig.11). Come visibile in fig 12 la stringa di test01 partirá
sempre dal primo byte di memoria del secondo
Per evitare questo errore ë sufficiente inserire
blocco da 64, che nel nostro esempio ë C40h.
.block 64 -$%64 prima della stringa test01 come
qui sottoriportato:
II successivo blocco di test05 inizierä dalla loca-
.block 64 -$%64 zione di memoria C80h.
test01 .ascii "INIZIO"
test02 .ascii "INIZIALIZZAZIONE"
test03 .ascii "ATTIVAZIONE" Dopo questa spiegazione molti, per evitare di in-
test04 .ascii "BOX OK" correre in uno degli errori sopracitati, abuseranno
.block 64 -$%64 di questo .block 64 -$%64, ma in questo modo
test05 „ascii "-ATTENDERE FASE-" potrebbero sprecare inutilmente molti blocchi di 64
.ascii "-DI SPEGNIMENTO-" bytes di Program Space.
M o S A R r 1
E A R A
M E R D
C oN G U Fl
R A Z oN E
E R oS E G Fl
U R E C oN
L E S
M o S A R
E A R A
Fl M E R D
C oN G U
R A Z oN E
E R oS E G
U R E C oN
L E S
125
Questo spreco blocchi si verifica ogniqualvolta la
C4Oh OE4.block 64 direttiva .block 64 -$%64 viene inserita in una lo-
cazione di memoria di Program Space perfetta-
mente divisibile per 64 senza resto.
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