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Revista 01

Il documento è una rivista mensile di elettronica che presenta articoli su vari progetti e circuiti, tra cui temporizzatori e amplificatori. Viene sottolineata l'importanza della collaborazione degli lettori per inviare articoli tecnici e si evidenziano i diritti d'autore relativi ai contenuti pubblicati. Inoltre, si discute l'uso pratico dei temporizzatori in applicazioni quotidiane, come l'illuminazione e la sicurezza.
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
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‘11

Lin ank an.

Anno 29 -n. 190 RIVISTA MENSILE


4-5197 Sped. Abb. Postal() SO%
ISSN 1124-5174
MAGGIO e GIUGNO 1997

PRESCALER da 100 MHz


per FREQUENZIMETRI k

AMPLIFICATORE VALVOLARE
STEREO per CUFFIA

L.7.000

TRE SEMPLICI e versatili

1
TEMPORIZZATORI
70190>
TRE FIľ4ALI BF con un SOLO INTEGRATO

9 71124 1
70 2 SONO PERICOLOSI icampi ELETTROMAGNETICI?
1 C
- 3F7
Direzione Editoriale
NUOVA ELETTRONICA

1
Via Cracovie, 19 -40139 BOLOGNA
Telefono (051) 46.11.09
Telefax (051) 45.03.87
UOVA
Fotocomposizione Lis LS Somma

LITOINCISA
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ROTOLITO EMILIANA s.r.l. Italia 12 numeni L. 70.000 Numero, singolo L. 7.000
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Altedo (BO)

Distributore Esclusivo per l'Italia Nota: L'abbonamento dă diritto a ricevere n. 12 riviste


PARRINI e C. s.r.l.
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Direzione Commerciale
Centro Ricerche Elettroniche
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Tel. 051/464320
Ir 441>h fier ait Ir ah
Direttore Generale S na 19 !RU 1111 _
let Of/ AB eir il lier a
Montuschi Giuseppe fl 44111» a.
11111111111111110102
Direttore Responsabile
Carrozzo Michelangelo

Autorizzazione
Trib. Civile di Bologna
n. 5056 del 21/2/83

RIVISTA MENSILE
N. 190 /1997
ANNO XXIX
MAGGIO GIUGNO

COLLABORAZIONE
SOMMA RIO
Alla rivista Nuova Elettronica posso-
no collaborare tutti iletton.
Gil articoli tecnici riguardanti progetti TRE SEMPLICI e versatili TEMPORIZZATORI
realizzati dovranno essere accompa-
gnati possibilmente con foto in bian-
co enero (formato cartolina) eda un
LX.1303-LX.1304-LX.1305 2
disegno (anche amatita) dello sche-
ma elettrico. PRESCALER da 100 MHz per FREQUENZIMETRI LX.1297 20
L'articolo verré pubblicato sotto la re-
sponsabilité dell'autore, portanto egli ACCENDERE a 12 VOLT una lampada NEON LX.1298 29
si dovrà impegnare a rispondere ai
quesiti di quel lettoniche realizzato
il progetto, non saranno riusciti ad ot-
IMPARARE L'ELETTRONICA partendo da ZERO 13° Lezione 33
tenere irisultati descritti.
Gli articoli verranno ricompensati a SCHEMI di PREAMPLIFICATORI a 2 TRANSISTOR
pubblicazione avvenuta. Fotografie,
disegni ed articoli, anche se non pub- LX.5010-LX.5011-LX-5012-LX.5013 57
blicati non verranno restituiti.
Uil SEMPLICE PROVATRANSISTOR LX.5014 63
TRE FINALI BF con un SOLO INTEGRATO „ LX.1306-LX.1307-LX.1308 72
DIRITTI D'AUTORE

Tutti idiritti di riproduzione totale o SONO PERICOLOSI icampi ELETTROMAGNETICI LX.1310 80


parziale degli articoli -disegni -foto
riportati sulla Rivista sono riservati. AMPLIFICATORE a VALVOLA per CUFFIA LX.1309 95
La protezione del diritto d'Autore ëe-
stesa anche a varianti apportate sui
disegni dei circuiti stampati confor-
NUOVO software SIMULATORE per micro ST6 104
memente alla legge sui Brevetti.
PER PROGRAMMARE correttamente imicro ST6 112
Tutti gli schemi pubblicati possono
essere utilizzati da tutti inostri lotto -
ri solo per uso personale e non per
scopi commercial' o Industriali.
La Direzione della rivista Nuova E-
lettronica può concedere delle Auto- Associato all'USPI
rizzazioni scritte dietro pagamento (Unione stampa
dei diritti d'Autore. periodica italiana)
Questi tre versatili temporizzatori potranno esse-
de

re utilizzati per accendere le luci scale, per eccita-


re la sirena di un antifurto, per accendere ad inter-
mittenza insegne pubblicitarie, per collegare alter- •IP

nativamente due telecamere ad un solo monitor,


per alimentare dei motori elettrici, ecc., cioè per for-
nire atempi prefissati una tensione aqualsiasi ap-
parecchiatura elettrica o elettronica.

TEMPORIZZATORE LX.1303 ."

50 10
Questo temporizzatore (vedi fig.1) che utilizza so-
lo 3integrati pue) essere programmato per dei tem- 50 :440
' 20
.
pi che, partendo da pochi secondi, possono rag- 30
giungere molti minuti spostando solo un piccolo
spinotto sul connettore J1. 15
Il trimmer R6, che può essere sostituito anche con 0,2s
un potenziometro, serve per tarare con elevata
precisione itempi che desideriamo ottenere.
0. 40 •
••

Il vantaggio che presenta questo temporizzatore •


s.

TRE SEMPLICI eversatili


quello di avere, rispetto ad altri, due funzioni sup- 365 giorni dell'anno, ci si rende subito conto di
plementari. quante lire si potrebbero risparmiare se si potes-
sero spegnere le lud iquando non servono più.
Come in tutti inormali temporizzatori, non appena
viene premuto il pulsante Pl, il relé si eccita e ri - Se chi abita ai piani inferiori, dopo aver aperto la
mane eccitato per tutto il tempo prefissato. porta della propria abitazione, premerá 2volte con-
secutive il pulsante P1 subito le lud idelle scale si
Se, trascorsi 5 second', premiamo nuovamente spegneranno.
P1 il conteggio riparte da 0 quindi il tempo prefis-
sato si prolungherä. Anche la funzione di prolungare il tempo prefissa-
to non é da sottovalutare, perché vi sono sempre
Se, trascorsi 5 second', premiamo per due volte delle condizioni in cui ciò risulta indispensabile.
consecutive il pulsante P1 il relé si disecciterä.
Ad esempio se quando ci si ferma sul pianerottolo
a parlare con un vicino non si avesse la possibilitä
A questo punto vi chiederete in quale applicazione
di allungare il tempo, si rimarrebbe al buio.
può essere utilizzato questo temporizzatore e per
farvelo capire vi facciamo un esempio.
In questo caso basterà premere una sola volta il
pulsante e il conteggio ripartirá da O.
Neile scale di tutti icondomini composti da 3-4 o
più piani per accendere le lud i sempre presen- Lo schema in grado di eseguire questa duplice fun-
te un temporizzatore meccanico regolato in modo zione ë riportato in fig.1.
da permettere a chi abita all'ultimo piano di salire
tranquillamente tutti igradini. Ogni volta che premiamo il pulsante P1 applichia-
mo un livello logico 1, vale dire 12 volt positivi,
Ovviamente nel caso di chi abita al 1° piano le lu - sull'ingresso delle due porte NOR siglate IC1/A-
ci rimarranno accese per molti minuti inutilmente. 1C1/B collegate come trigger di Schmitt.

Moltiplicando la corrente assorbita a vuoto per i li condensatore elettrolitico C3 posto dopo il diodo

2
DS1 serve per eliminare tutti gil impulsi spurii ge- 2° -Quindi non appena premiamo Pl e sul piedi-
nerati dai contatti del pulsante Pl. no 3CK giunge un impulso in salita, poichè sul suo
piedino d'ingresso 5D épresente un livello logico
Il livello logico 1 presente sul piedino di uscita 4 0, il flip/flop automaticamente lo trasferisce sul pie-
di 1C1/B, entrando nel piedino 12 di IC2, provvede dino d'uscita 1.
a portare a livello logico 0tutti piedini d'uscita: Quando lasciamo il pulsante Pl, poichè sul piedi-
no 3CK giunge un impulso in discesa, il suo pie-
7-5-4-6-1 4-1 3-1 5-1 -2-3 dino d'uscita 1 rimane a livello logico O.

Lo stesso livello logico 1che entra nel piedino 12 3° -Se dopo 5secondi premiamo per la seconda
di IC2 raggiunge anche il piedino 8del flip/flop Set- volta il pulsante Pl, l'oscillatore monostabile
Reset siglato IC3/B e, in questo modo, il suo pie- 1C1/C-IC1/D avrä giä provveduto afornire al piedi-
dino d'uscita 13, che precedentemente si trovava no 5D un livello logico 0, quindi sul piedino d'u-
a livello logico 0, cambia di stato passando a li - scita 1 rimarrá sempre un livello logico 0 e ver-
vello logico 1. ranno nuovamente resettati, cioè tenuti a livello
Poichè al piedino 13 di IC3/B é collegata la Base logico 0, tutti ipiedini d'uscita di IC2; verrá cosi
del transistor TR1 questo si porterä in conduzione prolungato il tempo di eccitazione del relé.
eccitando il relé collegato al suo Collettore.
4° -Se, trascorsi 5 secondi, premiamo per due
Guardando lo schema elettrico é possibile notare volte consecutive il pulsante Pl, il monostabile
che questo livello logico 1entra anche nel piedi- 1C1/C-IC1/D invierä al piedino 5D un livello logi-

TERIPOR I
ZZ AT 0 I

Se tutti itemporizzatori o timer che avete provato non vi hanno soddi-


sfatto perché iloro tempi risultano molto limitati oppure non sono pre-
cisi, provate a realizzare uno di questi progetti e le vostre esigenze di
tempi e di precisione verranno cosi entrambe soddisfatte.

no 8 del Nor siglato IC1/C e nel piedino 3 CK del co 1 che subito il flip/flop IC3/A trasferirá sul suo
flip/flop tipo D siglato 1C3/A. piedino d'uscita 1. Quando su questo piedino épre-
sente un livello logico 1, il diodo DS4 lo trasferirä
-Quando il livello logico 1entra nel piedino 8dei sul piedino 10Reset del flip/flop IC3/B che, reset-
due Nor siglati1C1/C-1C1/D istantaneamente com- tandosi, fará diseccitare il relé.
muta il loro piedino d'uscita 11 a livello logico 1,
poi dopo 5 secondi (tempo determinato da C7) lo Detto questo, ora vi spiegheremo come si devono
commuta a livello logico O. impostare itempi di eccitazione del relé.

-II piedino 3CK del flip/flop tipo D siglato IC3/A si Come noterete, ai piedini 9-10 dello stadio oscil-
differenzia dal flip/flop Set-Reset che abbiamo si- latore/divisore siglato IC2, un C/Mos CD.4060, ri -
glato IC3/B per iseguenti motivi: suita collegato un trimmer (vedi R6) ed una ca-
pacitä (vedi C5).
1° -Quando sul piedino 3CK di IC3/A giunge un
impulso in salita, vale a dire passa da livello lo- Conoscendo il valore di R6+R7 e di C5 potremo
gico 0 a 1, automaticamente questo flip/flop tra- calcolare il tempo base in secondi utilizzando que-
sferisce sul piedino d'uscita 1il livello logico pre- sta semplice formula:
sente sul piedino d'ingresso 5D. Se sul piedino 3CK
giunge un impulso in discesa, vale adire passa da secondi = (R6 + R7) x C5 x 0,0022
livello logico 1a0, il livello logico presente sull'u-
scita di IC3/A non cambia. Nota n- Ivalor delle resistenze R6-R7 debbono es-

3
sere espressi in kiloohm equello del condensato- Anche se tutti sanno che per convertire isecondi
re C5 in microfarad. in minuti occorre dividerli per 60, molti non consi-
derano idecimali come centesimi.
Sapendo che il valore della R7 risulta di 4,7 ki- Se ad esempio volessimo conoscere a quanti mi-
loohm e ammesso che il trimmer R6 risulti ruota- nuti corrispondono 805,60 secondi, potremmo di-
to sul valore di 40 kiloohm e che C5 abbia un va- videre questo numero per 60 ed otterremo:
lore di 1microfarad, otterremo un tempo base di:
805,60: 60 = 13,42 minuti
(4,7 + 40) x 1 x 0,0022 = 0,09834 secondi
Il decimale 42 non corrisponde a42 secondi, ma
A questo punto occorre far presente che il tempo a centesimi di minuto.
generato dallo stadio oscillatore poderá a livello Per conoscere gli esatti secondi dovremo divide-
logico 1 ipiedini di uscita di IC2 per il fattore di re il numero 42 per 100 e poi moltiplicarlo per 60,
moltiplicazione riportato nella Tabella N.1. come qui sotto nportato:

TABELLA N.1 (42: 100) x 60 = 25,2 secondi


piedino 7 moltiplicatore 8
piedino 5 moltiplicatore 16 Quindi collegandoci al piedino 3 il relé rimarrà ec-
piedino 4 moltiplicatore 32 citato per 13 minuti e 25 secondi.
piedino 6 moltiplicatore 64
piedino 14 moltiplicatore 128
Ammesso di voler lasciare eccitato il relé per un
piedino 13 moltiplicatore 256
tempo esatto di 10 minuti, anzichè attendere con
piedino 15 moltiplicatore 512
l'orologio in mano per vedere se si diseccita in ri-
piedino 1 moltiplicatore 2.048
tardo o in anticipo potremo adottare questa sem-
piedino 2 moltiplicatore 4.096
piedino 3 moltiplicatore 8.192 plice soluzione:

1° -Calcolare a quanti secondi corrispondono 10


Quindi disponendo di uno stadio oscillatore che ge- minuti moltiplicandoli per 60:
nera un impulso di 0,09834 secondi, sui piedini di
uscita ci ritroveremo un livello logico 1dopo que-
10 x 60 = 600 secondi
sti esatti tempi:

2°- Dividere questo numero per il fattore di molti-


0,09834 x8 = 0,78 sec. (piedino 7)
plicazione del piedino 3:
0,09834 x 16 = 1,57 sec. (piedino 5)
0,09834 x 32 = 3,14 sec. (piedino 4)
0,09834 x 64 = 6,29 sec. (piedino 6) 600 :8.192 = 0,07324
0,09834 x 128 - 12,58 sec. (piedino 14)
0,09834 x 256 - 25,17 sec. (piedino 13) 3° -Moltiplicare questo tempo base per il fattore
0,09834 x 512 - 50,35 sec. (piedino 15) di moltiplicazione partendo dal piedino 7 e prose-
0,09834 x 2048 - 201,40 sec. (piedino 1) guendo con isuccessivi (vedi Tabella N.1).
0,09834 x 4096 - 402,80 sec. (piedino 2)
0,09834 x 8192 - 805,60 sec. (piedino 3)
(piedino 7) 0,07324 x8 = 0,58 secondi
(piedino 5) 0,07324 x 16 = 1,17 secondi
Se collegheremo il diodo DS2 tramite lo spinotto
(piedino 4) 0,07324 x 32 = 2,34 secondi
J1 al piedino 15 di IC2, il relé si disecciterä dopo
(piedino 6) 0,07324 x 64 = 4,68 secondi
50,35 secondi e se lo collegheremo al piedino 2
(piedino 14) 0,07324 x 128 = 9,37 secondi
si disecciterä dopo 402,80 secondi, mentre se lo
collegheremo al piedino 3 si disecciterä dopo
805,60 secondi.
Quindi se collegheremo il diodo DS2 provvisoria-
Quando sul piedino prescelto appare un livello lo- mente al piedino 14, il relé si dovrà diseccitare do-
gico 1, questo passando attraverso il diodo DS2 po circa 9 secondi.
raggiungerä il piedino 10 di Reset del flip/flop IC3/B
e, in tal modo, il suo piedino d'uscita 13 si poderá Se il relé rimanesse eccitato per 12 secondi op-
a livello logico O togliendo istantaneamente ten- pure per 7 secondi, dovremmo ritoccare il curso-
sione positiva sulla Base del transistor TR1 e in re del trimmer R6 fino a quando non otterremo un
queste condizioni il relé si disecciterä. tempo molto prossimo a 9 secondi.

4
16

32

64

128

256

512

2.048
CONTATTO
4.090
NORMALMENTE
8.192 CHIUSO

D a
1C341
CK ťi
S R

CONTATTO
NORMALMENTE
APERTO

Fig.1 Schema elettrico del Temporizzatore per Luci Scale. Spostando lo spinotto J1 sul -
le varie uscite dell'integrato IC2 é possibile variare itempi di eccitazione del relé da po-
che decine di secondi a diverse ore. Per aumentare itempi è sufficiente collegare in pa-
rallelo al condensatore C5 degli altri condensatori in modo da aumentare la capacitä to-
tale. Regolando il cursore del trimmer R6 si ottengono precisi tempi di eccitazione.

ELENCO COMPONENTI LX.1303

Cl = 100.000 pF poliestere DS1 = diodo silicio 1N.4150


R1 = 5.600 ohm 1/4 watt C2 = 100.000 pF poliestere DS2 = diodo silicio 1N.4150
112 = 2.700 ohm 1/4 watt C3 = 10 mF elettrolitico DS3 = diodo silicio 1N.4150
R3 = 4.700 ohm 1/4 watt C4 = 100.000 pF poliestere DS4 = diodo silicio 1N.4150
R4 = 47.000 ohm 1/4 watt C5 = 1 mF poliestere DS5 = diodo silicio 1N.4007
R5 = 470.000 ohm 1/4 watt C6 = 470 mF elettrolitico TR1 = NPN tipo BC.547
R6 = 50.000 ohm trimmer C7 = 47 mF elettrolitico IC1 = integrato C-Mos 4001
117 = 4.700 ohm 1/4 watt C8 = 100.000 pF poliestere IC2 = integrato C-Mos 4060
R8 = 120.000 ohm 1/4 watt C9 = 100.000 pF poliestere IC3 = integrato C-Mos 4013
R9 = 12.000 ohm 1/4 watt C10 = 100.000 pF poliestere J1 = ponticelli
R10 = 12.000 ohm 1/4 watt C11 = 10.000 pF pol. 630 volt P1 = pulsante
R11 = 22.000 ohm 1/4 watt C12 = 10.000 pF pol. 630 volt Relèl = 12 V. 1 scambio

5
Se ora collegheremo il diodo DS2 al piedino 3 sa- pari a 54,7 kiloohm otterremo un tempo base di:
premo giä che il relé rimarrä eccitato per:
54,7 x 10 x 0,0022 = 1,20 secondi
0,07324 x 8.192 = 599,9 secondi
Quindi dai piedini 1-
2-3 dell'integrato IC2 otterre-
che corrispondono a 10 minuti con un errore mi- mo un livello logico 1 dopo questi tempi:
nimo.
Ivantaggi che presenta questo temporizzatore so-
1,20 x 2048 = 2.457 sec. pari a 40 minuti
no molteplici, infatti basta ruotare il cursore del trim-
1,20 x 4096 = 4.915 sec. pari a 1 ora 21 minuti
mer R6 per poter variare anostro piacimento il tem-
1,20 x 8192 = 9.830 sec. pari a 2 ore 43 minuti
po di eccitazione del relé.

Se in parallelo al condensatore C5 da 1 microfa- Nota = Per conoscere le ore occorre dividere il nu-
rad ne inseriamo altri due della stessa capacitä, ot- mero dei secondi per 3.600.
terremo dei tempi maggiori perché la capacitä to-
tale di C5 risulterä di 3 microfarad. Ammesso di voler lasciare eccitato il relé per un
tempo esatto di 2ore, anzichè dover attendere tut-
Ruotando il trimmer R6 per la sua massima resi- to questo tempo per vedere se il relé si diseccita
stenza di 50 kiloohm eutilizzando una capacitä di in ritardo o in anticipo é possibile adottare questa
3 microfarad otterremo un tempo base di: soluzione:

(50 + 4,7) x 3 x 0,0022 = 0,361 secondi 1° -Calcolare a quanti secondi corrispondono 2


ore moltiplicandole per 3.600:
Quindi disponendo di uno stadio oscillatore che ge-
nera un impulso ogni 0,361 second', sui piedini di 2 x 3.600 = 7.200 secondi
uscita di IC2 ci ritroveremo un livello logico 1do-
po questi esatti tempi: 2° -Dividere questo numero per il fattore di molti-
plicazione del piedino 3:

0,361 x8 111

2,88 sec. (piedino 7) 7.200 :8.192 = 0,8789


0,361 x 16 ell

5,77 sec. (piedino 5)


0,361 x 32 - 11,55 sec. (piedino 4) 3° -Moltiplicare questo tempo base per il fattore di
0,361 x 64 - 23,10 sec. (piedino 6) moltiplicazione partendo dal piedino 7 e prose-
0,361 x 128 - 46,20 sec. (piedino 14) guendo con isuccessivi:
0,361 x 256 - 92.41 sec. (piedino 13)
0,361 x 512 - 184,83 sec. (piedino 15)
0,361 x 2048 - 739,32 sec. (piedino 1) (piedino 7) 0,8789 x 8 = 7,03 secondi
0,361 x 4096 - 478,65 sec. (piedino 2) (piedino 5) 0,8789 x 16 = 14,06 secondi
0,361 x 8192 - 2 957,31 sec. (piedino 3) (piedino 4) 0,8789 x 32 = 28,12 secondi

Come giä vi abbiamo spiegato, se vogliamo cono- Quindi se colleghiamo provvisoriamente il diodo
scere a quanti minuti e secondi corrispondono DS2 al piedino 5, il relé si dovrä diseccitare dopo
2.957,31 secondi basta eseguire queste due sem- circa 14 secondi.
plici operazioni:
Se il relé rimanesse eccitato per 16 secondi op-
2.957,31 :60 = 49,28 minuti pure per 10 secondi dovremmo ritoccare il curso-
(28: 100) x 60 = 16,8 secondi re del trimmer R6 fino a quando non otterremo un
tempo di 14 secondi.
Quindi il relé rimarrä eccitato per un tempo di 49
minuti e 16 secondi circa. Se ora collegheremo il diodo DS2 al piedino 3 sa-
premo giä che il relé rimarrä eccitato per:
Se volessimo aumentare ancora di più questi tem-
pi, dovremmo sostituire il condensatore poliestere 0,8789 x 8.192 - 7.199 secondi
C5 da 1 microfarad con un condensatore elettro-
litico da 10 microfarad, rivolgendo il terminale po- che corrispondono a 2 ore con un errore minimo.
sitivo verso il piedino 9 di IC2.
Nota = Tenete presente che icondensatori elet-
Con questa capacitä e con un valore di R6 +R7 trolitici hanno delle tolleranze di circa un 40%,

6
71;13:
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4001 4013 4060 BC 547

Fig.2 Connessioni dei tre integrati C/IVIos viste da sopra (si noti la tacca di riferimento a
forma di U presente sul lato sinistro) e del transistor BC.547 viste invece da sotto.

RETE
220 Volt

Fig.3 Schema pratico di montaggio del kit LX.1303. NORM. NORM.


CHIUSO APERTO
Se non inserite lo spinotto J1 in uno dei dieci con-
nettori il circuito non funzionerä.

a P1

Fig.4 Ecco come si presenta a montag-


gio ultimato il temporizzatore LX.1303.
La foto risulta notevolmente ridotta, in-
fatti le dimensioni reali del circuito so-
no quelle visibili in fig.3.

7
quindi itempi che calcoleremo con la formula non funzionante con una tensione di 220 volt, dovrete
potranno mai collimare. collegare nella morsettiera posta in alto a destra
la tensione di 220 volt.
Se volete correggere con estrema precisione i
tempi, consigliamo di sostituire il trimmer re da Se desiderate alimentare una qualsiasi apparec-
50.000 ohm con uno di minor valore, ad esempio chiatura che funziona abassa tensione, ad esem -
di 10.000 ohm e aumentare il valore della resi- pio 6-12-24-48 volt, sarä sufficiente che la colle-
stenza R7. ghiate alla morsettiera in sostituzione dei 220
Sperimentalmente si poträ verificare se usando un volt.
valore di 10.000 ohm oppure di 22.000 -33.000 -
39.000 ohm si riescano a regolare con maggior Se collegherete delle lampade alla morsettiera con
precisione itempi richiesti. scritto norm.chiuso queste si spegneranno pre-
mendo il pulsante di start esi riaccenderanno tra-
scorso il tempo che avrete programmato.
REALIZZAZIONE PRATICA LX.1303
Se le collegherete alla morsettiera con scritto
norm.aperto le lampade si accenderanno pre-
Nella fig.3 potete vedere lo schema pratico di mon-
mendo il pulsante di start e si spegneranno tra-
taggio del temporizzatore siglato LX.1303.
scorso il tempo programmato.
Come primi componenti inserite nello stampato i tre
zoccoli degli integrati e il connettore maschio si-
II trimmer R6 pubs essere sostituito anche con un
glato J1, poi completate le saldature dei loro pie -
potenziometro esterno da 47.000 ohm.
dins; consigliamo di controllarle attentamente, per-
ché può facilmente accadere che una grossa goc- COSTO di REALIZZAZIONE kit LX.1303
cia di stagno cortocircuiti due piedini adiacenti.
Tutti icomponenti visibili in fig.3,cioè circuito stam-
Eseguito questo controllo, potete proseguire nel pato, integrati con irelativi zoccoli, relé, transistor,
montaggio, inserendo tutte le resistenze, il trim-
connettore J1, diodi, più un cordone di rete a 220
mer R6 e idiodi al silicio.
volt, ecc L. 33.000
Quando inserite questi diodi dovete orientare la lo-
ro fascia di riferimento come disegnato nello sche-
Costo del solo stampato LX.1303 L. 9.700
ma pratico di fig.3.
Quindi rivolgete la fascia nera di DS1 verso destra,
quella di DS2 verso il basso, quella di DS3 verso
sinistra, quella di DS4 (vicino a 1C3) verso l'alto e
la fascia bianca di DS5 verso destra.
Proseguendo nel montaggio, inserite tutti icon-
densatori poliestere e gil elettrolitici rispettando TEMPORIZZATORE LX.1304
la polaritä +/- dei loro terminali.
In basso nello stampato inserite il transistor TR1 ri- Per realizzare un temporizzatore in grado di ecci-
volgendo la parte piatta del suo corpo verso IC3. tare un relé da pochi minuti fino a tempi lunghis-
Da ultimo montate il relé etutte le morsettiere a 2 simi di ore-giorni-settimane dobbiamo usare lo
poli che vi serviranno per entrare con i12 volt di schema riportato in fig.8.
alimentazione econ la tensione dei 220 volt.
Completato il montaggio, dovete inserire nei ri- Premendo il pulsante P2 di start, il relé si ecciterä
spettivi zoccoli gil integrati, rivolgendo la loro tac- e rimarrä eccitato per il tempo che avremo prefis-
ca di riferimento a U verso sinistra nel caso di IC1- sato, mentre per diseccitarlo molto prima che rag-
IC3 everso destra nel caso di IC2 (vedl fig.3). giunga il tempo massimo prefissato sarä sufficien-
te premere il pulsante P1 di reset.

ULTIME NOTE UTILI Questo temporizzatore per tempi lunghi pubs risul-
tare utile per incubatrici, camere di essiccazione e
Se utilizzate il temporizzatore per le lud iscala do- anche per tante altre applicazioni.
vete collegare ai due terminali ai quail fa capo il
pulsante P1, ifili dei pulsanti provenienti da ogni Iniziamo la descrizione dal pulsante P2 di start.
piano delle scale, controllando che in questi non Ogni volta che lo premiamo cortocircuitiamo amas-
risulti presente nessuna tensione. sa la tensione positiva presente sugli ingressi del
Per accendere le lampadine delle lud iscala, o per Nor siglato IC3/A e poichè questo svolge la fun-
alimentare una qualsiasi apparecchiatura elettrica zione di inverter, sulla sua uscita ci ritroveremo

8
con un livello logico 1che entrerà nei due piedi- rad, che R4 risulta di 2,2 kiloohm, ammesso di a-
1 ni 12-13 del secondo Nor siglato IC3/C che, as- ver regolato il trimmer R3 per il suo massimo va-
sieme al terzo Nor siglato 1C3/B, esplica la funzio- lore resistivo di 50 kiloohm, otterremo un tempo
ne di flip/flop tipo Set-Reset. base di:

Ponendo alivello logico 1ipiedini 12-13 di IC3/C (50 + 2,2) x 1x 0,0022 = 0,1148 secondi
anche per un solo istante, istantaneamente sul pie-
dino di uscita 6 del Nor IC3/B ci ritroveremo un li - A questo punto occorre far presente che il tempo
vello logico 1e poichè su questo piedino éappli- generato dallo stadio oscillatore ci permette di por-
cata la Base del transistor TR2, questo si poderá tare a livello logico 1ipiedini di uscita di IC1 per
in conduzione eccitando il relé collegato al suo il fattore di moltiplicazione riportato nella Tabella
Collettore. N.2 (vedi fig.6).

Nota = Come noterete ifattori di moltiplicazione ri -


Se dopo aver premuto il pulsante di start P2 pre-
podati in questa Tabella risultano raddoppiati ri-
meremo il pulsante P1 di reset, istantaneamente
spetto aquelli riportati nella Tabella N.1 sempre ri-
sul piedino di uscita 6del Nor IC3/B otterremo un
ferita alio stesso integrato CD.4060.
livello logico 0 che, togliendo la tensione di pola-
rizzazione sulla Base del transistor TR2, fará di-
Per comprendere il perché di questo raddoppio
seccitare il relé.
consigliamo di prendere il nostro HANDBOOK edi
leggere il capitolo dei Divisori Digitali (pag.519).
A questo punto dobbiamo spiegare come si rie-
scano ad ottenere quei tempi lunghi, di cui vi ab-
Se una delle died iuscite di IC1 verreä collegata tra-
biamo parlato, tramite i
due integrati siglati IC1-1C2.
mite lo spinotto J1 al piedino d'ingresso 10 del se -
condo divisore tipo 4040 siglato IC2, riusciremo ad
Come noterete, ai piedini 9-10 dello stadio oscil-
ottenere dei tempi molto lunghi perché li dovremo
latore di IC1, un C/Mos CD.4060, risulta collegato
moltiplicare ulteriormente per il fattore riportato nel-
il condensatore C2 con in serie il trimmer R3 e la
la Tabella N.3 (vedi fig.6).
resistenza R4.
Per conoscere dopo quanto tempo il relé si disec-
Conoscendo ivalore di questi tre componenti po- cita inserendo lo spinotto J1 in una delle uscite di
tremo calcolare il tempo base utilizzando questa IC1 e lo spinotto J2 in una delle uscite di IC2, po-
semplice formula: tremo usare questa semplice formula:

secondi = (R3 + R4) x C2 x 0,0022 secondi = tempo base x IC1 x IC2

Nota = Ivalor delle resistenze R3-R4 debbono es- Nota = dove é riportato IC1-1C2 inseriremo item-
sere espressi in kiloohm equello del condensato- pi relativi al piedino al quale collegheremo icon-
re C2 in microfarad. nettori J1-J2 (vedi Tabelle N.2 -N.3).

Sapendo che il valore di C2 risulta di 1 microfa- Ad esempio, se abbiamo inserito lo spinotto J1 nel

Fig.5 Foto del tempo-


rizzatore LX.1304 che
permette di ottenere
dei tempi lunghissimi.
Lo schema elettrico é
riportato in fig.8.

9
piedino 3 di IC1 (fattore di moltiplicazione 16.384) TABELLA N.2 moltiplicatore di IC1
e lo spinotto J2 nel piedino 1di IC2 (fattore di mol-
piedino 7 moltiplicatore 16
tiplicazione 2.048), sapendo che abbiamo un tem-
piedino 5 moltiplicatore 32
po base di 0,1148 secondi otterremo un tempo to-
piedino 4 moltiplicatore 64
tale di:
piedino 6 moltiplicatore 128
piedino 14 moltiplicatore 256
0,1148 x 16.384 x 2.048 = 3.852.048 secondi piedino 13 moltiplicatore 512
piedino 15 moltiplicatore 1.024
per conoscere a guante ore corrispondono questi piedino 1 moltiplicatore 4.096
secondi li dovremo dividere per 3.600: piedino 2 moltiplicatore 8.192
piedino 3 moltiplicatore 16.384
3.852.048 :3.600 = 1070,013 ore

TABELLA N.3 moltiplicatore di IC2


Poichè in un giorno vi sono 24 ore il relé rimarrà •••

eccitato per: piedino 9 moltiplicatore 1


piedino 7 moltiplicatore 2
piedino 6 moltiplicatore 4
1070,013 :24 = 44,58 giorni
piedino 5 moltiplicatore 8
piedino 3 moltiplicatore 16
Poichè il decimale ,58 sono centesimi di giorno, piedino 2 moltiplicatore 32
per ricavare le ore dovremo moltiplicarlo per 24: piedino 4 moltiplicatore 64
piedino 13 moltiplicatore 128
0,58 x 24 = 13,92 ore piedino 12 moltiplicatore 256
piedino 14 moltiplicatore 512
Anche in questa operazione idecimali 192 sono dei piedino 15 moltiplicatore 1.024
centesimi di ore, quindi per ricavare iminuti do- piedino 1 moltiplicatore 2.048
vremo moltiplicarli per 60

0,92 x 60 = 55 minuti • Fig.6 Tabelle dei fattori di moltiplicazione


da utilizzare per 1due integrati IC1 -IC2.
In pratica il relé rimarrà eccitato per 44 giorni, 13
ore e 55 minuti.

Per conoscere per quanto tempo rimarrà eccitato


il relé non é necessario attendere ore e ore, per- 71;LT31.71i1:171.1 10 TIR:dinTlifUTTLI
OEWLin.5-
171.—

ché épossibile effettuare questo controllo in pochi !III!


rE>
z
secondi spostando semplicemente iponticelli sui
piedini d'uscita di IC1 edi IC2.

1r2r3r4rši
tiliGND
111111
Ammesso di voler tenere eccitato il relé per un tem- GND

po di 24 ore potremo eseguire queste semplici o- 4025 4040

r-
perazioni:

15 miTilli
jil.771.71 1eiTtrin 9
1° -Calcolare quanti secondi sono presenti in 24
ore moltiplicandoli per 3.600: 00

On Out

24 x 3.600 = 86.400 secondi C

G D BC 547
2°- Collegare il connettore J2 al piedino 7 di IC2
4060
che ha un fattore di moltiplicazione di 2.

3°- Dividere il numero 86.400 per il fattore di mol-


tiplicazione del piedino 3 di IC1 e del piedino 7 di Fig.7 Connessioni viste da sopra dei tre in-
IC2: tegrati utilizzati in questo progetto e del
transistor BC.547 viste invece da sotto.
86.400: (16.384 x 2) = 2,6367 tempo base

10
C4

12 V. CONTATTO
NORMALMENTE
CHIUSO

0 - 11 32

V
0-41 64
5
0--• 128 C8
3 16

0-• 256 2 32

4 64
0-11 512

13 128
0-41 1.024
R3 12 256
RELE'l
0-0 4.096
14 512

0-41 8.192 15 1.024


220 V.
2.048
0- 16.384

-41

s-1 0
I

CONTATTO
RESET
TR2 NORMALMENTE
APERTO

R10

R5

8 13
START I P2
1C3-A 1C3 -C

Fig.8 Schema elettrico del temporizzatore in grado di raggiungere tempi molto lunghi.

ELENCO COMPONENTI LX.1304


C8 = 100.000 pF poliestere
R1 = 560 ohm 1/4 watt C9 = 10.000 pF pol. 630 V.
R2 = 470.000 ohm 1/4 watt C10 = 10.000 pF pol. 630 V.
R3 = 50.000 ohm trimmer DS1 = diodo silicio 1N.4150
R4 = 2.200 ohm 1/4 watt DS2 = diodo silicio 1N.4150
R5 = 10.000 ohm 1/4 watt DS3 = diodo silicio 1N.4150
R6 = 2.700 ohm 1/4 watt DS4 = diodo silicio 1N.4007
R7 = 2.700 ohm 1/4 watt TR1 = NPN tipo BC.547
R8 = 10.000 ohm 1/4 watt TR2 = NPN tipo BC.547
R9 = 12.000 ohm 1/4 watt IC1 = integrato C-Mos 4060
R10 = 22.000 ohm 1/4 watt IC2 = integrato C-Mos 4040
Cl = 100.000 pF poliestere IC3 = integrato C-Mos 4025
C2 = 1 mF poliestere DL1 = diodo led
C3 = 100.000 pF poliestere J1 = ponticello
C4 = 470 mF elettrolitico J2 = ponticello
C5 = 10 mF elettrolitico Pl = pulsante
C6 = 10 mF elettrolitico P2 = pulsante
C7 = 100.000 pF poliestere Relöl = 12 volt 1 scambio

11
4°- Moltiplicare questo tempo base per il fattore di che corrispondono a ore:
moltiplicazione del piedino 7 di IC1:
2.408.369 :3600 = 668,99 ore
(piedino 7) 2,6367 x 16 = 42,18 secondi
equivalenti a giorni:
Quindi se lo spinotto J1 risulta collegato al piedino
7 di IC1 e lo spinotto J2 al piedino 9 di IC2, il relé 668,99 :24 = 27,87 giorni
si dovrà diseccitare dopo 42 secondi.
Ritornando al nostro schema elettrico di fig.8, quan-
Se il relé rimanesse eccitato per un tempo mag- do sul piedino d'uscita di IC2 nel quale abbiamo
giore o minore, dovremmo ritoccare il cursore del inserito il connettore J2 èpresente un hvello logi-
trimmer R3 fino aquando non otterremo un tempo co 1, questo raggiunge il piedino 3 del Nor IC3/B
di 42 secondi. e istantaneamente sul suo piedino 6 ci ritroviamo
un livello logico 0che, togliendo la tensione di po-
5°- Se sposteremo il connettore J1 sul piedino 3di larizzazione sulla Base del transistor TR2, fa di-
IC1 che ha un fattore di moltiplicazione di 16.384 seccitare il relé.
e il connettore J2 sul piedino 7 di IC2 che ha un Il transistor TR1, la cui Base risulta collegata al pie-
fattore di moltiplicazione di 2, otterremo un tempo dino 9di IC1, provvede afar accendere il diodo led
totale di: DL1. Ou esto diodo led ci serve per controllare vi-
sivamente se il temporizzatore risulta attivo o in
2,6367 x 16.384 x2 = 86.399 secondi pausa perché, una volta programmato su dei tem-
pi molto lunghi, potrebbe sempre venirci il dubbio
che corrispondono a: se funziona oppure no.
Nota = usando dei tempi base molto veloci il led
86.399 :3.600 = 23,999 ore lampeggerä cosi rapidamente da essere percepito
dai nostri occhi come se fosse acceso in continuità.
Poichè il numero decimale sono centesimi di ora Questo circuito va alimentato con una tensione sta-
se lo moltiplichiamo per 60 otterremo: bilizzata di 12 volt.

0,999 x 60 - 59,94 minuti

REALIZZAZIONE PRATICA LX.1304


quindi 24 ore esatte.
Nella fig.9 potete vedere lo schema pratico di mon-
Se sposteremo il connettore J2 sul piedino 9di IC2 taggio del temporizzatore siglato LX.1304.
otterremo un tempo di 12 ore, se lo sposteremo sul Potete iniziare il montaggio inserendo nello stam-.
piedino 6 otterremo 48 ore. pato itre zoccoli degli integrati e idue connetto-
ri maschi siglati J1-J2.
Spostando idue connettori J1 e J2 sui due inte- Completate le saldature dei loro terminali potete
grati divisori IC1-1C2 e regolando il trimmer R3 po - proseguire nel montaggio inserendo tutte le resi-
tremo ottenere tutti itempi desiderati. stenze ed il trimmer R3.
Quando inserite nello stampato idiodi al silicio do-
Per ottenere dei tempi di molti giorni dovremo so- vete orientare la fascia di riferimento presente sul
lo aumentare la capacita del condensatore C2. loro corpo come indicato nello schema pratico.
Quindi la fascia nera di DS1 va orientata verso si-
Ammesso di utilizzare per C2 un condensatore e- nistra, quella di DS2 verso destra e quella di DS3
lettrolitico da 10 microfarad (il terminale positivo verso sinistra, mentre per il diodo plastico DS4 po-
andrä rivolto verso il piedino 9), otterremo un tem- sto vicino al relé dovete rivolgere la fascia bianca
po base di: verso l'alto.
Proseguendo nel montaggio, inserite tutti icon-
(50 + 2,2) x 10 x 0,0022 - 1,1484 second' densatori poliestere e gli elettrolitici rispettando
la polaritä +1- dei loro terminali.
quindi se collegheremo il connettore J1 al piedino Quando inserite nello stampato idue transistor
3di IC1 (fattore di moltiplicazione 16.384) eil con- TR1-TR2 dovete rivolgere la parte piatta dei loro
nettore J2 al piedino 13 di IC2 (fattore di moltipli- corpi verso sinistra.
cazione 128) otterremo un tempo di: Quando collegate idue fili al diodo led dovete ri-
spettare la loro polaritä, cioè il terminale lungo va
1,1484 x 16.384 x 128 = 2.408.369 secondi collegato al terminale A dello stampato e il termi-

12
R5
Cei..(o=---)
rf

op
DS1

Fig.9 Schema pratico del temporizzatore LX.1304. il trimmer R3 si


put, sostituire con un potenziometro lineare da 47.000 ohm.
Spostando idue ponticelli J1-J2 sui due connettori potrete otte-
nere dei tempi di eccitazione del relé di ore, giorni esettimane.

nale corto va collegato al terminale K. Se collegherete l'apparecchiatura alla morsettiera


con scritto norm.chiuso, questa si spegnerä pre-
Da ultimo montate il relé etutte le morsettiere a 2 mendo il pulsante di start e si riaccenderä tra-
poli che vi serviranno per entrare con i12 volt di scorso il tempo che avrete programmato.
alimentazione e con la tensione dei 220 volt. Se la collegherete alla morsettiera con scritto
norm.aperto questa si accenderä premendo il pul-
Completato il montaggio, dovete inserire nei ri- sante di start esi spegnerä trascorso il tempo che
spettivi zoccoli gli integrati, rivolgendo la tacca di avrete programmato.
riferimento a U stampigliata sul loro corpo verso si-
nistra per IC3 e verso destra per IC1-1C2. COSTO di REALIZZAZIONE kit LX.1304

ULTIME NOTE UTILI Tutti icomponenti visibili in fig.9,cioè circuito stam-


pato, integrati con relativi zoccoli, relé, transistor,
Nella morsettiera posta in alto adestra dovete en- diodi, connettori J1-J2, più un cordone di rete per
trare con la tensione con cui desiderate alimenta- 220 volt, ecc L. 37.500
re il circuito che collegherete alle due morsettiere
poste in basso a destra. Costo del solo stampato LX.1304 L 12.500

13
TEMPORIZZATORE CICLICO LX.1305 Ammesso che il valore del trimmer R4 risulti di 220
kiloohm, quello della resistenza R3 di 10 kiloohm
Questo temporizzatore serve per accendere e ed il valore di C6 risulti di 1microfarad, otterremo
spegnere a ciclo continuo lampade o apparec- un tempo base di:
chiature elettriche con dei tempi che noi stessi po-
tremo prefissare. (220 + 10) x 1x 0,0015 = 0,345 secondi
Ad esempio questo temporizzatore risulta utile per
mettere in moto ogni X minuti e per un tempo di A questo punto dobbiamo far presente che tutti i
X minuti un aspiratore di fumo in un locale pub- piedini d'uscita dei due integrati IC1-1C2 si trovano
blico, oppure per accendere ad intervalli di pochi alivello logico 0esi commuteranno sul livello lo-
secondi due insegne pubblicitarie, ecc. gico 1 moltiplicando il tempo base per il moltipli-
Chi ha installato nella propria abitazione due tele- catore riportato nella Tabella N.4.
camere lo poträ utilizzare per commutare ciclica-
mente le immagini su un solo monitor.
TABELLA N.4
1tempi di commutazione li potremo programmare piedino 5 moltiplicatore 8
da pochi secondi fino a delle ore modificando la piedino 3 moltiplicatore 16
sola capacitä del condensatore C6 e ritoccando il piedino 2 moltiplicatore 32
cursore del trimmer R4. piedino 4 moltiplicatore 64
piedino 13 moltiplicatore 128
Per la descrizione dello schema elettrico riprodot- piedino 12 moltiplicatore 256
to in fig.11, iniziamo dallo stadio oscillatore com- piedino 14 moltiplicatore 512
posto dalle tre porte Nor siglateIC3/A-1C3/B-1C3/C. piedino 15 moltiplicatore 1024
piedino 1 moltiplicatore 2048
La frequenza generata da questo oscillatore giun-
gerä sui piedini 10 di Clock di entrambi icontatori
divisori siglati IC1-1C2.
Il contatore IC1 serve per determinare il tempo in Quindi applicando sui piedini d'ingresso di IC1-1C2
cui vogliamo che il relé rimanga eccitato, mentre un tempo base di 0,345 secondi, sui piedini di u-
il contatore IC2 per determinare il tempo in cui vo- scita ci ritroveremo un livello logico 1 dopo que-
gliamo che il relé rimanga diseccitato. sti esatti tempi:

In funzione del valore della capacitä del conden-


satore C6, del trimmer R4 e della resistenza R3, 0,345 x8 ••••••

2,76 sec. (piedino 5)


otterremo un tempo base in secondi che potremo 0,345 x 16 5,52 sec. (piedino 3)
calcolare con questa semplice formula: 0,345 x 32 11,04 sec. (piedino 2)
0,345 x 64 22,08 sec. (piedino 4)
secondi = (R4 + R3) x C6 x 0,0015 0,345 x 128 44,16 sec. (piedino 13)
0,345 x 256 88,32 sec. (piedino 12)
Nota = Ivalor delle resistenze R3-R4 debbono es- 0,345 x 512 176,64 sec. (piedino 14)
sere espressi in kiloohm equello del condensato- 0,345 x 1024 353,28 sec. (piedino 15)
re C6 in microfarad. 0,345 x 2048 706,56 sec. (piedino 1)

Fig.10 Come si presenta a


montaggio ultimato il tempo-
rizzatore LX.1305. La foto é
notevolmente ridotta.

14
Quindi se applichiamo il ponticello siglato J1 sul Non appena forniremo la tensione di alimentazio-
piedino d'uscita 14 di IC1, il relé rimarrä eccitato ne al temporizzatore, istantaneamente il conden-
per 176,64 secondi. satore C7 invierä un impulso positivo sul piedino
Se vogliamo conoscere aquanti minuti corrispon- 2 del Nor IC4/A e, in tal modo, sui piedini di u-
dono questi secondi dovremo dividere tale nume- scita 9-6 del flip/flop ci ritroveremo questi livelli lo-
ro per 60: gici:

176,64 :60 = 2,94 minuti piedino 9 di IC4/A = livello logico 0


piedino 6 di IC4/B — livello logico 1
Poichè idecimali 94 sono centesimi di minuto per
convertirli in secondi dovremo eseguire questa se-
Poichè il solo piedino d'uscita 9 si trova a livello
conda operazione:
logico 0 e a questa uscita risulta collegato il pie-
dino 11 del primo contatore IC1, questo inizierä a
(94: 100) x 60 = 56,4 secondi
contare, mentre il piedino d'uscita 6 collegato al
piedino 11 del secondo contato re IC2, trovandosi
Se applichiamo il ponticello J2 sul piedino d'usci-
a livello logico 1, lo manterrä bloccato.
ta 14 di IC2, il relé rimarrä diseccitato per lo stes-
so tempo.
Come potrete notare nello schema elettrico, al pie-
dino d'uscita 9 risultano collegati anche gli ingres- .
Se sposteremo il ponticello J1 sul piedino d'usci-
si delle porta invertente siglata 1C4/C, quindi ap-
ta 13 di IC1, il relé rimarrä eccitato per 44 secondi.
plicando un livello logico 0su questi ingressi, sul
piedino di uscita 10 ci ritroveremo un livello logi-
Mentre se sposteremo il ponticello J2 sul piedino
co 1, vale a dire una tensione positiva che, pola-
d'uscita 4 di IC2 il relé rimarrä diseccitato per 22
rizzando la Base del transistor TR1, lo porterä in
secondi.
conduzione facendo eccitare il relé.

Come potrete notare, tutti iCatodi dei diodi posti


Trascorsi 22 secondi il piedino 4di IC1, che si tro-
sui piedini d'uscita di IC1-1C2 risultano rivolti verso
vava a livello logico 0passerä a livello logico 1,
l'integrato, quindi inserendo il ponticello J1-J2 in
quindi la tensione positiva presente ai capi della
uno di questi diodi la tensione positiva fornita dal-
resistenza R1 non risultando più cortocircuitata a
le due resistenze R1-R2 vert-à inizialmente corto-
massa dall'uscita dell'integrato poträ raggiungere
circuitata a massa dall'uscita prescelta perché
il piedino 5del Nor IC4/B che provvederä a inver-
questa si trova a livello logico 0.
tire ilivelli logici sulle sue uscite come qui sotto ri-
portato:
Quando il piedino al quale risulta collegato il pon-
ticello si porterä alivello logico 1, la tensione po-
sitiva presente ai capi delle resistenze R1-R2 po- piedino 9 di IC4/A = da 0 a 1
tra raggiungere ipiedini 5-1 del flip/flop Set/Reset piedino 6 di IC4/B = da 1a 0
composto dai due Nor siglati IC4/A-IC4/B che, au-
tomaticamente, invertiranno ilivelli logici sui due Quando sul piedino 11 del primo divisore IC1 giun-
piedini d'uscita 9-6. gerä questo livello logico 1verrä bloccato, men-
tre inizierä subito a contare il divisore IC2 perché
Per spiegare meglio come lavorano idue divisori sul suo piedino 11 giungerä il livello logico 0 for-
IC1-1C2 e il flip/flop IC4/A-IC4/B vi faremo un pic- nito dal Nor IC4/B.
colo esempio.
Automaticamente sul piedino di uscita 10 della
Precisiamo innanzitutto che idue divisori IC1-1C2 porta IC4/C ci ritroveremo un livello logico 0che,
diventeranno operativi, cioè potranno contare gli togliendo la tensione di polarizzazione alla Base
impulsi dello stadio oscillatore, solo se il loro pie- del transistor TRI ,provvederš a far diseccitare
dino di Reset 11 si trova a livello logico O. il relé.

Se su questo piedino 11 é presente un livello lo- Trascorsi 88 secondi il piedino 12 di IC2, che si
gico 1 il divisore rimarrä bloccato. trovava a livello logico 0, passerä automatica-
mente a livello logico I, quindi la tensione posi-
Ammettiamo ora di avere applicato il ponticello J1 tiva presente ai capi della resistenza R2 non risul-
sul piedino 4di IC1 (tempo 22 secondi) e il ponti- tando più cortocircuitata amassa dal piedino d'u-
cello J2 sul piedino 12 di IC2 (tempo 88 secondi). scita dell'integrato poträ raggiungere il piedino 1del

15
Nor siglato IC4/A, che provvederä nuovamente a Se collegheremo il ponticello J2 al piedino 1 di
invertire ilivelli logici sulle sue uscite come qui sot- IC3 il relé rimarrà diseccitato per 6.451 secondi
to riportato: corrispondenti a:

piedino 9 di IC4/A = da 1a 0 6.451 :3.600 = 1,79 ore


piedino 6 di IC4/B - da 0 a 1
Il decimale ,79 corrisponde a:
Quando sul piedino 11 del primo divisore IC1 giun-
ge un livello logico 0 questo inizierà a contare, 0,79 x 60 = 47 minuti
mentre verrà bloccato il conteggio del secondo di-
visore IC2 perché sul suo piedino 11 épresente un ln queste condizioni il relé rimarrà eccitato per 3
livello Iowa) 1. minuti e21 secondi, poi si disecciterä per 1ora
e 47 minuti e nuovamente si ecciterä per altri 3
Automaticamente sul piedino di uscita 10 della por- minuti e 21 secondi, poi rimarrà diseccitato per
ta IC4/C ci ritroveremo un livello logico 1che, po- 1ora e47 minuti equesto ciclo si ripeterà all'infi-
larizzando la Base del transistor TR1, lo porterà in nito.
conduzione facendo eccitare il relé.
Se vogliamo che il relé rimanga eccitato per un
Questo ciclo di eccitazione e diseccitazione del tempo di 26 minuti circa, dovremo collegare il pon-
relé si ripeterà all'infinito ecesserà solo quando to- ticello J1 al piedino 14 di IC1, infatti:
glieremo la tensione di alimentazione atutto il tem-
porizzatore. 1.612 :60 = 26,86 minuti

In questo temporizzatore ciclico possiamo au- Nel caso volessimo ottenere dei tempi maggiori
mentare itempi di eccitazione e diseccitazione anzichè aumentare la capacita del condensatore
del relé in questi due modi: C6 potremmo collegare alle uscite dei due inte-
grati divisori IC1-1C2 più ponticelli.
-Aumentando la capacitä del condensatore C6,
-lnserendo dei ponticelli supplementari nei piedini Se colleghiamo un ponticello al piedino 1eal pie-
dei due divisori IC1-1C2. dino 15 idue tempi si sommeranno quindi otter-
remo un tempo totale di:
Se eleveremo il valore del condensatore C6 da 1
microfarad a 10 microfarad (il terminale positivo 6.451 + 3.225 = 9.676 secondi
dell'elettrolitico va rivolto verso ipiedini 11-12-13 di
1C3/C) e poi ruoteremo il trimmer R4 per il suo che corrispondono a 2 ore, 41 minuti.
massimo valore otterremo un tempo base di:
Se colleghiamo un ponticello ai piedini 1-15-14 ot-
(200 + 10) x 10 x 0,0015 = 3,15 secondi
terremo un tempo totale di:

Con questo tempo base ipiedini di uscita dei due


6.451 + 3.225 + 1.612 = 11.288 secondi
divisori IC1-1C2 si porteranno a livello logico 1
quando saranno trascorsi:
che corrispondono a 3 ore, 8 minuti.

(piedino 5) 3,15 x8 = 25,2 secondi A questo punto avrete intuito che collegando più
(piedino 3) 3,15 x 16 = 50,4 secondi ponticelli alle uscite di IC1 o IC2 si ha la possibi-
(piedino 2) 3,15 x 32 = 100,8 secondi lità di sommare itempi delle singole divisioni.
(piedino 4) 3,15 x 64 = 201,6 secondi
(piedino 13) 3,15 x 128 = 403,2 secondi Scegliendo dei tempi di ore per controllare quan-
(piedino 12) 3,15 x 256 = 806,4 secondi to tempo rimarrà eccitato ediseccitato il relé, po-
(piedino 14) 3,15 x 512 = 1.612 secondi tremo collegare iponticelli aentrambi ipiedini 5dei
(piedino 15) 3,15 x 1024 = 3.225 secondi due integrati IC1-1C2.
(piedino 1) 3,15 x 2048 = 6.451 secondi
Ammesso che il relé si ecciti esi disecciti ogni 16
Se collegheremo il ponticello J1 al piedino 4 di secondi, poiche il fattore di moltiplicazione di que -
IC1 il relé rimarrà eccitato per 201,6 secondi cor- sto piedino é 8 (vedi Tabella N.4) basta dividere
rispondenti a: questi secondi per 8 per ottenere il tempo base:

201,6 :60 = 3,36 minuti 16 :8 = 2 secondi

16
Cl

C4

12 V. CONTATTO
NORMALMENTE
CHIUSO
DSIO J2

0-0 8
16 o 0—• 16
2 44 32 0- 4
1 32

4 64 COE--4
, 64

13 128 128

12 256 0—• 256

14 512 O --4I 512


RELUI
15 1 1.024 0-4 1.024

2.048 0--• 2.048


220 V.

1C3-A 1C3-B 14
CONTATTO
TR1 NORMALMENTE
APERTO

R3 1C4-C R8
R6

DS19 s R5
-
ter

R4

1C4-B

Fig.11 Schema elettrico del temporizzatore Ciclico siglato LX.1305. Volendo aumentare i
tempi sarä sufficiente applicare in parallelo al condensatore C6 delle capacitä supple-
mentari. Il trimmer R4 si può sostituire con un potenziometro lineare da 220.000 ohm.

ELENCO COMPONENTI LX.1305

R1 = 4.700 ohm 1/4 watt C7 = 100.000 pF poliestere


R2 = 4.700 ohm 1/4 watt C8 = 100.000 pF poliestere
R3 = 10.000 ohm 1/4 watt C9 = 10.000 pF pol. 630 volt
R4 = 200.000 ohm trimmer C10 = 10.000 pF pol. 630 volt
R5 = 22.000 ohm 1/4 watt DS1-DS19 = diodi silicio 1N.4150
R6 = 22.000 ohm 1/4 watt DS20 = diodo silicio 1N.4007
R7 = 12.000 ohm 1/4 watt TR1 = NPN tipo BC.547
R8 = 22.000 ohm 1/4 watt IC1 = integrato C-Mos 4040
Cl = 100.000 pF poliestere IC2 = integrato C-Mos 4040
C2 = 100.000 pF poliestere IC3 = integrato C-Mos 4025
C3 = 100.000 pF poliestere IC4 = integrato C-Mos 4025
C4 = 470 mF elettrolitico J1 = ponticello
C5 = 100.000 pF poliestere J2 = ponticello
C6 = 1 mF poliestere Relèl - 12 V. 1 scambio

17
Conoscendo il tempo base basta moltiplicarlo per Proseguendo nel montaggio, inserite tutti icon-
il numero riportato nella Tabella N.4 per sapere densatori poliestere e gil elettrolitici rispettando
quali tempi otterremo sulle altre uscite. la polaritä +1- dei loro terminali.
Quando inserite nello stampato il transistor TR1 do-
Se inseriremo iponticelli J1-J2 nei piedini 1dei due vete rivolgere la parte piatta del suo corpo verso
integrati, il relé si ecciterä odisecciterä continua- sinistra.
mente in un tempo di:
Da ultimo montate il relé etutte le morsettiere a 2
2 x2.048 = 4.096 secondi poli che vi serviranno per entrare con i12 volt di
alimentazione e con la tensione dei 220 volt.
che corrispondono a 1ora -8 minuti -16 secon-
di circa, infatti giä sappiamo che per ottenere le o- Completato il montaggio, dovete inserire nei ri-
re dovremo dividere questo numero per 3.600: spettivi zoccoli gil integrati, rivolgendo la tacca di
riferimento aU stampigliata sul loro corpo verso si-
4.096 :3.600 = 1,1377 ore nistra per IC3-1C4 everso destra per IC1-1C2.

per ottenere iminuti dovremo moltiplicare ide- ULTIME NOTE UTILI


cimali di questo numero per 60.
Se dovete alimentare delle apparecchiature che
0,1377 x 60 = 8,262 minuti funzionano a 220 volt dovrete collegare alla mor-
settiera posta in alto i220 volt della tensione di
per ottenere isecondi dovremo moltiplicare ide- rete, se invece dovete alimentare un'apparecchia-
cimali di questo numero per 60: tura a 12-24 volt dovete collegare alla morsettiera
questo valore di tensione.
0,262 x 60 = 15,72 secondi Se collegherete delle lampade alla morsettiera con
scritto norm.chiuso e delle lampade alla morset-
Completata questa spiegazione riteniamo che tutti tiera con scritto norm.aperto, una si accenderä e
saranno in grado di predisporre idue ponticelli J1- l'altra si spegnerä per itempi programmati.
J2 sul rich lesto piedino d'uscita dei due integrati in
modo da ottenere tutti itempi desiderati. II trimmer R4 può essere sostituito anche con un
potenziometro esterno da 220.000 ohm.
REALIZZAZIONE PRATICA LX.1305

Nella fig.13 potete vedere lo schema pratico di


montaggio del temporizzatore siglato LX.1305.

Potete iniziarne il montaggio inserendo nello stam-


pato iquattro zoccoli degli integrati e idue con- COSTO di REALIZZAZIONE kit LX.1305
nettori maschi siglati J1-J2.
Completate le saldature dei loro terminali potete Tutti icomponenti visibili in fig.13, dab circuito
proseguire nel montaggio inserendo tutte le resi- stampato, integrati con relativi zoccoli, relé, transi-
stenze ed il trimmer R4. stor, diodi, connettori J1-J2, più un cordone di re-
Quando inserite nello stampato idiodi al silicio do- te per 220 volt, ecc L. 37.000
vete rivolgere la loro fascia di riferimento come il-
lustrato nello schema pratico di fig.13. Costo del solo stampato LX.1305 L 13.500

5 Vcc 121.111.10 s 9 L
4040 4025
rI : on
Ou
Ch G
ESC
FE>r
BC 547 1.—Lri—nrj—i1717 GN° iľiľî.Ďľ5fl6r 1 6u0

Fig.12 Connessioni del transistor BC.547 viste da sotto edei due integrati C/IVIos viste da
sopra. Si noti sul lato sinistro degli integrati la tacca di riferimento aforma di U.

18
li
12 Volt
11 11 J1 J2 RETE
e CO e CO
220 Volt
etCV
CO tO r•i itt
" ci
e CO CM CI•1 ce
tO CV C•4 Lte •- . _
to C•4 cst us" •-• ,
Co tn tr3 ry Cri C*4 v- Cb4

J1 J2
M ell
R1 rz cr. R2
r'e owe

Md4; 'N -LK


11
u
DS1 OS9 DS10
A .DS18

RELE1 itOE, 111

R3 R6 R7 rareřA`taw
c=911(11t=a C41111 (rec C413 uftto refp
z
C5 IC3 S
I IC4 11
R4 trua,r rtri..rug L'ir-OEA R8
0 Z
--21
(15
R5 c<! Ulett3

DS19

o
OEr

-
NORM. NORM.
CHIUSO APERTO

Fig.13 Schema pratico di


montaggio del temporizza-
tore cíclico LX.1305.

NOTA = La tensione di re-


te dei 220 volt andrš appli-
cata nella morsettiera po-
sta in alto adestra solo se
alle morsettiere poste in
basso vengono collegati
OE dei circuiti che funzionano

o
a 220 volt.

42s
15
40
,
epets
2
f-edg 5_

sags

19
Chi possiede un frequenzimetro digitale per la so- II prescaler che vi proponiamo presenta una ele -
la BF costruito per leggere frequenze non superiori vata sensibilitä, infatti é in grado di leggere se-
a 1MHz (vedi ad esempio il kit LX.1190 presenta- gnali di soli 0,03 volt picco/picco se la frequenza
to nella rivista N.175/176 oppure la piccola inter- risulta minore di 10 MHz, oppure dei segnali di 0,1
faccia KM01.30 presentata nella rivista N.186 con volt picco/picco per frequenze maggiori efino ad
il titolo Trasformare un PC in un Oscilloscopio un massimo di 50-60 MHz.
che, usata come frequenzimetro, riesce a legge- Superando i50-60 MHz fino ad arrivare alla sua
re qualsiasi frequenza purchè non si superino i36 frequenza massima di 100 MHz, occorrono dei se-
KHz), avreä subito cercato di trovare in commercio gnali di 0,15 volt picco/picco che corrispondono
un prescaler per poterne ampliare la portata. a circa 0,05 volt efficaci.

Non riuscendolo a trovare, avrà tentato di autoco- Come vi spiegheremo in seguito più approfondita-
struirselo utilizzando dei normali integrati divisani mente, questo prescaler presenta il vantaggio di
x10 ox100 e, in questo modo, si sarà accorto che poter dividere la frequenza applicata sul suo in-
questo semplice Prescaler funziona soltanto se sul gresso x10, x100, x1.000.
suo ingresso vengono applicati dei segnali ad on-
da quadra che abbiano un'ampiezza non inferiore Quindi se disponiamo di un frequenzimetro di BF
a 5 volt picco/picco. in grado di leggere un massimo di 1MHz, potremo
leggere sulla portata x10 una frequenza massima
Purtroppo chi deve eseguire delle misure di fre- di 10 MHz esulla portata x100 una frequenza mas -
quenza necessita di un prescaler molto sensibile sima di 100 MHz.
in grado di leggere segnali assai deboli e di ac- È ovvio che non potendo spostare il punto deci -
cettare sul suo ingresso qualsiasi forma d'onda, male sui display del nostro frequenzimetro, se il
quadra -sinusoidale -triangolare, ecc. prescaler é posto sulla portata x10 e sui display

PR ESCALER Ö
00 MHz
-•••••••111Wrr-

te
a 21

Prena et 100 MHz

(.
Rj
4: ":.ti j
e
ftequentinteno 1MHz Lael lj

Se disponete di un Frequenzimetro Digitale di BF in grado di leggere


una frequenza massima di 1 MHz oppure dell'interfaccia KM01.30 che
legge una frequenza massima di 36 KHz e vorreste ampliare la loro
portata in modo da leggere frequenze fino ad un massimo di 100 MHz,
non dovrete fr altro che costruire questo sensibile e valido Prescaler.

20
Fig.1 Con questo Prescaler po-
trete leggere con qualsiasi fre-
quenzimetro di BF oppure con
l'interfaccia KM01.30, frequenze
fino aun massimo di 100 MHz.
.10

Prescaler 100 MHz of

per FREQUENZINIETRI
appare il numero 1.000, pari a1,000 MHz, sarä ne- SCHEMA ELETTRICO
cessario spostare la virgola di uno 0verso destra,
quindi leggeremo 10,00 MHz. Come potete vedere in fig.2 1 lo schema di questo
Se commutiamo il Prescaler sulla portata x100 e prescaler non é molto complesso pur presentan-
sui display appare il numero 1.000, éovvio che do- do delle caratteristiche eccezionali.
vremo spostare la virgola di due 0, quindi legge-
remo 100,0 MHz.
La frequenza da misurare appliçata sul suo in-
La terza portata x1.000 l'abbiamo inserita per po -
gresso, passando attraverso il condensatore polie-
ter riuscire a leggere una frequenza di 100 MHz
stere da 1microfarad siglato Cl ,raggiunge il Ga-
con l'interfaccia KM01.30 perché, come avrete con-
te del tet FT1 per essere preamplificata.
statato, questa non riesce a leggere frequenze su-
Idue diodi al silicio DS1-DS2 collegati in opposi-
periori a 36 KHz, pari a 36.000 Hz.
zione di polaritä tra il Gate ela massa provvedono
Se il prescaler é commutato sulla portata x10 e
atosare entrambe le semionde su un valore di cir-
sui display appare il numero 27.000 Hz, dovremo
ca 0,7 volt, in modo da non danneggiare il tet nel
spostare verso destra la virgola di uno 0epoi leg -
caso si applicassero sull'ingresso dei segnali su-
gere 270.00 KHz anzichè Hz.
periori ad 1volt.
Se lo commutiamo sulla portata x100 esui display
appare lo stesso numero, dovremo spostare la vir-
gola di due 0, quindi leggeremo 2700.0 KHz cor- Infatti, se prelevassimo la frequenza da misurare
rispondenti a 2,7 MHz. da un integrato TTL, l'ampiezza del segnale non ri-
Se commutiamo il prescaler sulla portata x1.000 sulterebbe mai inferiore a 5volt picco/picco ese
esui display appare il numero 99.000 dovremo spo- la prelevassimo da un integrato C/Mos la sua am-
stare la virgola di tre 0 e quindi leggeremo 99000 piezza potrebbe raggiungere anche i12-15 volt
KHz corrispondenti a 99 MHz. picco/picco.

21
T1

ELENCO COMPONENTI LX.1297

R1 = 1 megaohm 1/4 watt C4 = 47 pF ceramico


R2 = 100.000 ohm 1/4 watt C5 = 100.000 pF poliestere
R3 = 500 ohm trimmer C6 = 100 mF elettrolitico
R4 = 47 ohm 1/4 watt C7 = 100.000 pF poliestere
R5 = 100 ohm 1/4 watt C8 = 47 mF elettrolitico
R6 = 220 ohm 1/4 watt C9 = 1.000 mF elettrolitico
R7 = 100 ohm 1/4 watt C10 = 100.000 pF poliestere
R8 = 220 ohm 1/4 watt C11 = 100.000 pF poliestere
R9 = 220 ohm 1/4 watt C12 = 100 mF elettrolitico
R10 = 330 ohm 1/4 watt C13 = 100.000 pF poliestere
R11 = 330 ohm 1/4 watt C14 = 100.000 pF poliestere
R12 = 220 ohm 1/4 watt C15 = 100.000 pF poliestere
R13 = 220 ohm 1/4 watt DS1-DS5 = diodi tipo 1N.4150
R14 = 330 ohm 1/4 watt RS1 = ponte raddr. 100 V. 1 A.
R15 = 220 ohm 1/4 watt DL1 = diodo led
R16 = 220 ohm 1/4 watt FT1 = fet tipo J.310
R17 = 220 ohm 1/4 watt TR1 = PNP tipo BCY.71
R18 = 75 ohm 1/4 watt TR2 = PNP tipo BFR.99
R19 = 22 ohm 1/4 watt TR3 = PNP tipo BFR.99
R20 = 680 ohm 1/4 watt IC1 = integrato F.9582
R21 = 470 ohm 1/4 watt IC2 = integrato uA.7805
R22 = 1.000 ohm 1/4 watt IC3 = integrato 74S.196
R23 = 1.000 ohm 1/4 watt IC4 = integrato 74HC.4518
R24 = 1.000 ohm 1/4 watt IC5 = integrato 74HCOO
R25 = 470 ohm 1/4 watt Ti = trasf. 6 watt (T005.01)
R26 = 100 ohm 1/4 watt sec.8 V. 0,5 A.
Cl = 1 mF poliestere S1 = interruttore
C2 = 100 pF ceramico S2 = commutatore 3 vie 3 pos.
C3 = 100.000 pF ceramico

22
Fig.2 Schema elettrico del Prescaler descritto nell'articolo. Lo stadio riportato nella pagi-
na di sinistra serve per amplificare tutti isegnali applicati sul suo ingresso anche se que-
sti hanno un'ampiezza di circa 100 millivolt picco/picco corrispondente a circa 35 millivolt
efficaci. Lo stadio riportato nella pagina di destra serve per dividere le frequenze appli-
cate sull'ingresso per 10-100-1.000. INand siglati IC5A-B-C-D vengono utilizzati in questo
schema per realizzare un valido ed efficiente commutatore elettronico.

ejcis 13 •F mr111 7c1;iiing eg ag 7112:713


a. 9 VR;i71.721.7111.37113- 9
- 1. 8

I III Neci

Go Oc Go Da

EE R CKe Os

CK /
CK R—
t KtOl 1
QA Go Oc Go
1 -P

r
irgis 172r3r4r5r6rGew
3D >r

ir2r3r4r r6 r GNO 1
I I
5 r 6 11 7 1.1 CND

74 HC 00 74 HC 4518 74 S196

S
F9582 pA 7805 J310 BFR 99 BCY 71

Fig.3 In questo disegno sono riportate tutte le connessioni degli integrati utilizzati in que-
sto progetto viste da sopra e dei transistor efet viste invece da sotto, cioè dal lato in cui
iterminali fuoriescono dal loro corpo. II terminale S presente nei transistor BFR.99 é lo
SCH ERMO e deve risultare sempre collegato a "massa" (vedi schema elettrico). Si noti la
tacca di riferimento a U posta sulla sinistra del corpo di ogni integrato.

23
Tramite questi due diodi tutti isegnali verranno to- Se disponiamo di un Frequenzimetro in grado di
sati su un valore di 0,7 volt, quindi il fet risulterä leggere un massimo di 1 MHz, dovremo dividere
automaticamente protetto. ulteriormente questa frequenza eaciò provvederä
Dobbiamo comunque far presente che la massi- l'ultimo integrato IC4, un 74HC4518.
ma tensione applicabile sull'ingresso non dovrä
mai superare i100 volt picco/picco. Infatti, dai piedini 6-10 di IC4 preleveremo la fre-
quenza applicata sull'ingresso di IC3 divisa x100 e
Come noteretey sul Drain di questo fet risulta col - dal piedino 14 la stessa frequenza divisa x1.000.
legata la Base del transistor TR1 un PNP che ser-
ve per ottenere dal suo Collettore una tensione po- Se sull'ingresso del Prescaler applichiamo una fre-
sitiva di 3 volt, necessaria per polarizzare il pie- quenza di 50 MHz, sull'uscita di questi due integrati
dino d'ingresso 16 del preamplificatore differenzia- potremo prelevare queste frequenze:
le a larga banda ECL siglato 1C1/A.
5 MHz sul piedino 2 di IC3
II trimmer R3 collegato sul Drain del fet FT1 con- 0,5 MHz sui piedini 6-10 di IC4
sente di ottenere la massima sensibilita come spie- 0,05 MHz sul piedino 14 di IC4
gheremo nel capitolo taratura.
Se sull'ingresso del Prescaler applichiamo una fre-
quenza di 27.000 KHz, sull'uscita di questi due in-
II preamplificatore IC1/A, congiunto agli altri due
tegrati potremo prelevare queste frequenze:
preamplificatori siglati IC1/B -1C1/C, é contenuto
all'interno dell'integrato tipo 9582.
2.700 KHz sul piedino 2 di IC3
Questi tre preamplificaton ECL sono in grado di la-
270 KHz sui piedini 6-10 di IC4
vorare da 0 Hz fino ad un massimo di 100 MHz.
27 KHz sul piedino 14 di IC4

II segnale preamplificato presente sui piedini d'u- Per convogliare le tre frequenze divise x10-x100-
scita 7-8 dell'ultimo preamplificatore IC1/C, verrä x1.000 presenti sulle uscite di questi due divisori
convertito dal livello logico ECL al livello logico T- su una sola presa d'uscita utilizziamo un integra-
TL tramite idue transistor TR2-TR3. to supplementare, tipo 74HCOO, contenente 4
II segnale TTL disponible sul Collettore del transi- Nand a 2 ingressi che nello schema elettrico ab-
stor TR3, verrä trasferito sui piedini d'ingresso 3-8 biamo siglato IC5/A-B-C-D.
dell'integrato IC3, un 74S196 che provvederä adi-
viderlo x10. Questi Nand ci servono per ottenere un valido ed
Quindi se sui suoi ingressi giungerä una frequen- efficiente commutatore elettronico.
za di 100 MHz, dal suo piedino d'uscita 2 preleve-
remo una frequenza di 10 MHz. Come giä saprete, ponendo a livello logico 0 uno

Fig.4 Come si presenta a


montaggio ultimato que-
sto semplice Prescaler.
Tutto lo stadio d'ingresso
risulta schermato da una
larga pista di massa.

24
Fig.5 Schema pratico di montaggio del Prescaler. Quando collegate i
quattro fili 1-2-3-C al commutatore rotativo S2 fate attenzione a non
invertirli e a non collegare il filo C su cursori diversi da quelli ad es-
so assegnati. lnfatti questo commutatore, composto normalmente da
3 settori, ha tre separati cursori.

C9

c4.11 (ftto A
820
K

OEZ>
811 R14 R15 819 822
«IN I, 9:=D
-
cpOir (1.13=D 821 c411(1.1194-3 104

eq
•••••
a 1C3 I{ Ter (
.«=3
1 - 20(

`ceet,ette.erswil R2c4f te=p 3sc>


«e(19
1=D 818 cAiilttil..=3 R26
Ln DS5 DS4

jl
c
C4
reementri
o
ti
DS2 DS1 db 825 DS3

ENTRATA USCITA

25
[lc esg
triz7:
7 74
net C•A eC I
Premier 100 MHz l• 11

ORGE. L
I
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Frequenzimotro 1MHz I Il 11

Fig.6 Per tarare il Prescaler per la sua massima sensibilitš, occorre applicare sul suo in-
gresso una frequenza di circa 40-60 MHz che potrete prelevare da un Generatore RF, poi
ruotare il trimmer R3 fino avisualizzare sui display del frequenzimetro questa frequenza.
Dopodichè dovrete "attenuare" il segnale sull'ingresso in modo da far sparire inumeni
sui display, e poi ruotare lentamente il trimmer R3 fino afarli riapparire.

dei due ingressi di una porta Nand ed applicando La frequenza che avremo selezionato, passando
sull'opposto piedino d'ingresso dei livelli logici 1 attraverso idiodi DS5-DS4-DS3 entrerä nei piedi-
e 0, sul piedino d'uscita otterremo sempre un li - ni d'ingresso 9-1 0 del Nand siglato IC5/D utilizza-
vello logico 1: to come Inverter evert-àprelevata dal suo piedino
d'uscita 8per essere applicata, tramite la resisten -
0 -0 = uscita 1 za R26, sul BNC dal quale la preleveremo per col-
0 -1= uscita 1 legarci al Frequenzimetro esterno.

Se invece forziamo a livello logico 1uno dei suoi Per alimentare questo Prescaler é necessaria u-
ingressi e sull'opposto piedino d'ingresso appli- na tensione stabilizzata di 5 volt che ci vert-à for-
chiamo dei livelli logici 1e 0, questi ce li ritrovere- nita dall'integrato uA.7805 siglato IC2.
mo sull'uscita solo invertiti di polaritä:
REALIZZAZIONE PRATICA
1-0 = uscita 1
1-1= uscita 0 Tutti icomponenti necessari per realizzare questo
Prescaler andranno montati sul circuito stampato
Quindi se colleghiamo:
siglato LX.1297 (vedi fig.5).
al piedino 13 di IC5/C la frequenza divisa x10,
al piedino 5 di IC5/B la frequenza divisa x100, Per iniziare consigliamo di inserire iquattro zocco-
al piedino 1 di IC5/A la frequenza divisa x1.000, li degli integrati edi saldare tutti iloro piedini sulle
piste del circuito stampato.
dai piedini di uscita 11-6-3 fuoriuscirä un segnale Terminata questa operazione, potete inserire tutte
dal solo Nand di cui avremo forzato l'opposto pie- le resistenze ed il trimmer R3, poi tutti idiodi al
dino d'ingresso a livello logico 1 tramite i5 volt silicio controllando che la fascia nera presente su
positivi. un solo lato del loro corpo risulti rivolta come evi-
denziato nello schema pratico di fig.5.
Se il commutatore S2 applicherä i5 volt positivi
sul piedino 12 del Nand siglato IC5/C, dal suo pie- Dopo questi componenti potete inserire tutti icon-
dino d'uscita 11 fuoriuscirä la sola frequenza che densatori ceram ici, poi ipoliestere eper ultimo gli
avremo diviso x10. elettrolitici rispettando la polaritä positiva e ne-
gativa dei loro due terminait
Se il commutatore S2 applicherä i5 volt positivi
sul piedino 4 del Nand siglato 1C5/B, dal suo pie- Vicino al trimmer R3 inserite il fet FT1 rivolgendo
dino d'uscita 6fuoriuscirä la sola frequenza che a- la parte piatta del suo corpo verso sinistra, poi il
vremo diviso x100. transistor TR1 siglato BCY71 rivolgendo la picco-
la tacca che sporge dal suo corpo verso l'alto asi-
Se il commutatore S2 applicherä i5 volt positivi nistra come appare visibile in fig.5.
sul piedino 2 Nand siglato IC5/A, dal suo piedino Vicino all'integrato IC5 collocate idue transistor
d'uscita 3fuoriuscirà la sola frequenza che avremo TR2-TR3 siglati BFR99, rivolgendo la piccola tac-
diviso x1.000. ca che sporge dal loro corpo in alto a destra.

26
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Fig.7 Ecco come si presenta il Prescaler all'interno del suo elegante mobile plastico, com-
pleto di mascherina frontale giä forata eserigrafata. Quando collegate le estremitä dei due
corti cavetti coassiali RF ai terminali del circuito stampato e a quelli del BNC d'ingresso
e di uscita, dovrete necessariamente collegare la loro calza di schermo su entrambe le
"masse" dei due BNC (vedi fig.5). Se collegherete una sola massa, pensando che il me -
tallo del pannello provveda automaticamente a mettere a massa l'altro BNC, la sensibilitä
d'ingresso non corrisponderä a quella dichiarata.

27
Quando inserite il fet e itransistor non premeteli Scegliete una qualsiasi frequenza compresa tra i
afondo sullo stampato, ma teneteli sollevati da es- 40-60 MHz, poi commutate S2 sulla portata x100
so per Pintera lunghezza dei loro piedini. o x1.000, quindi acceso il Generatore RF, ruotate
il cursore del trimmer R3 fino aquando sul display
Proseguendo nel montaggio, inserite il ponte rad- non leggerete l'esatta frequenza.
drizzatore siglato RS1 e sulla sua destra applica-
te l'integrato stabilizzatore IC2 che, come potete Ottenuta questa condizione, attenuate il segnale
vedere in fig.5, va collocato in posizione orizzon- del Generatore RF fino aquando non sparirä il va-
tale e fissato sulla sua piccola aletta di raffredda- lore della frequenza sui display.
mento con una vite in ferro completa di dado. A questo punto ruotate leggermente il cursore del
trimmer R3 fino a trovare una posizione in cul sul
Da ultimo montate il trasformatore di alimentazio- display apparirä nuovamente il valore della fre-
ne e vicino a questo le due morsettiere bipolari quenza.
che vi serviranno per entrare con la tensione di re- Ripetete questa operazione più volte, attenuando
te dei 220 volt e per collegare l'interruttore di ac- ogni volta il segnale del Generatore RF.
censione siglato Sl.
Completato il montaggio, potete inserire nei rispet- La sensibilitä di questo Prescaler si aggira su:
tivi zoccoli iquattro integrati rivolgendo la loro tac-
ca di riferimento a forma di U verso sinistra. 0,03 volt p/p fino a 10 MHz circa
0,10 volt p/p fino a 50-60 MHz circa
A questo punto rimarrebbero da eseguire isoli col- 0,15 volt p/p oltre i50-60 MHz
legamenti esterni, cioè collegare il BNC d'ingresso
edi uscita e 1fui al deviatore S1 e al commutatore Per terminare possiamo solo aggiungere di non
S2, ma prima di farlo conviene fissarli sul pannel- preoccuparvi se l'integrato IC5 riscalderä molto di
lo frontale del mobile. più degli altri integrati perche per un ECL cio èdel
tutto normale.
Poichè il commutatore rotativo S2 ha un perno e-
sageratamente lungo, lo dovete accorciare in mo-
do che la manopola si trovi distanziata dal pannel-
lo di pochi millimetri.

Per collegare iterminali di questo commutatore ai


terminali C-1-2-3 presenti sul circuito stampato po -
trete utilizzare dei corti spezzoni di filo di rame i-
solato in plastica.
Per collegare iBNC d'ingresso e di uscita al cir-
cuito stampato dovete utilizzare due spezzoni di ca-
vetto coassiale tipo RG.58 che troverete nel kit.

Come potete vedere nella fig.5, la calza di scher-


COSTO di REALIZZAZIONE
mo di questi cavetti andrä collegata al terminale di
massa di ogni BNC el dal lato opposto, al termi-
Tutti icomponenti richiesti per la realizzazione di
nale di massa presente sul circuito stampato.
questo Prescaler siglato LX.1297 visibili in fig.5,
vale a dire circuito stampato, trasformatore di ali-
Completato il montaggio, il circuito risulta giä fun-
mentazione, tutti gil integrati completi di zoccolo,
zionante, ma prima di chiudere il mobile dovete ta-
transistor, fet, diodi, BNC, commutatore completo
rare il trimmer R3.
di manopola, cordone di alimentazione esclusi il
mobile plastico ela mascherina frontale .. L. 77.000

Costo del solo mobile M0.1297 completo di ma-


scherina forata eserigrafata L 20.000
TARATURA trimmer R3
Costo del solo stampato LX.1297 L. 16.000
Per poter tarare il trimmer R3 dovete collegare Pu-
scita del Prescaler al vöstro Frequenzimetro BF e Iprezzi riportati sono giä comprensivi di IVA. Chi
poi applicare sull'ingresso del Prescaler un segna- ordina il kit in contrassegno dovrä pagare il solo
le prelevato da un Generatore RF (vedi fig.6). importo richiesto dalle PPTT per questo servizio.

28
J•

ACCENDERE a12 VOLT un NEON


Una lampada al neon che funziona con una tensione di 12 volt preleva-
ta da una batteria d'auto, può risultare utile in un campeggio perché
eroga una intensita luminosa 7 volte maggiore rispetto ad una lampada
a filamento, ma anche in una casa, in un negozio oppure in un risto-
rante per evitare di rimanere al buio se all'improvviso viene a mancare
la tensione di rete dei 220 volt.

L'idea per un nuovo kit può avolte scaturire da una Una lampada al neon risulta molto utile anche ai
semplice notizia di cronaca ascoltata casualmente campeggiatori, perché bastano due fili per arrivare
al bar mentre si sta attendendo il proprio caffè. alla presa dell'accendisigaro presente in ogni auto
ed avere cosi una illuminazione sufficiente.
"Lo sa che l'altra sera quando é venuta a manca-
re la corrente elettrica per mezz'ora nel negozio di E può essere addirittura indispensabile per quanti
Rovignati, metá dei clienti é uscita svuotando gli hanno una casa in montagna sprovvista dei 220
scaffali senza pagare il conto?" volt, oppure una barca, perché basta procurarsi u-
na opiù batterie da 12 volt per avere un luce mol-
Anche se questo inconveniente non capita tutti gior- to più intensa di quella di una comune lampada a
ni, abbiamo pensato che se il Sig. Rovignati ayes- filamento.
se avuto una lampada di emergenza forse sareb-
be riuscito a salvare qualcosa. Vogliamo subito far presente che questo alimenta-
tore éin grado di accendere una lampada al neon
Una lampada al neon che funziona con una bat- che non superi una potenza massima di 18 watt
teria pubs essere utile non solo a chi gestisce un oppure due lampade da 8-10 watt.
negozio o qualsiasi altro esercizio pubblico, come
pizzerie e ristoranti, ma ancor di più acasa nostra
se venisse a mancare per lungo tempo la corren- SCHEMA ELETTRICO
te elettrica.
Infatti, se mentre siamo atavola e stiamo per por- Come potete vedere in fig.1, questo alimentatore
tare alla bocca la prima forchettata di spaghetti ri- utilizza due soli transistor Darlington, una impe-
manessimo improvvisamente al buio, dovremmo denza toroidale ed un minuscolo trasformatore
subito fermarci ed attendere il suo ritorno per evi- in ferrite.
tare che al buio la nostra camicia diventi una pit- Idue transistor TR1-TR2 vengono utilizzati per rea-
tura astratta al sugo di pomodoro. lizzare uno stadio oscillatore in push-pull ad alto

29
rendimento che funziona su una frequenza com- Come potete osservare in fig.2, dovete soltanto in-
presa tra i40.000 e i15.000 Hz. serire nel circuito stampato ipochi componenti ri-
A vuoto l'oscillatore lavara su una frequenza di cir- chiesti e fissare sopra alle due alette di raffred-
ca 40.000 Hz, che scende verso i15.000 Hz guan- damento idue transistor Darlington.
do si accende la lampada. Per iniziare vi conviene montare l'impedenza to-
Questo circuito assorbe 0,2 amper a vuoto, valo- roidale JAF1 raschiando le due estremitä del filo
re che sale a2,4 amper se alimenteremo una lam - per togliere lo strata di vernice isolante che le ri-
pada da 18 watt e a 1,4 amper se alimenteremo veste.
una lampada da 8-10 watt. Dopo aver inserito questo componente potete sal-
dare sullo stampato le due resistenze, idue con-
II vantaggio che presenta questo circuito é quello densatori poliestere ed il condensatore elettrolitico.
di riuscire ad accendere istantaneamente la lam - Vicino a questo condensatore montate il grosso
pada senza nessuno sfarfallio. diodo DS1 rivolgendo il lato del suo corpo contar-
nato da una fascia bianca verso la resistenza R2.
Come noterete, la tensione prelevata dal secon- Proseguendo nel montaggio, potete inserire il por-
dario del trasformatore Ti viene direttamente col - tafusibile F1, poi il trasformatore Ti che, avendo i
legata alle due estremitä del tubo tramite icon- terminali sfalsati, poträ essere innestato nello
densatori C4-05 da 10.000 picofarad 1.000 volt stampato solo nel gusto verso.
lavara.
Se useremo delle lampade da 8-10 watt dovremo Neile due opposte estremitä del circuito stampato
togliere dal circuito il condensatore C4 oppure C5 inserite le due morsettiere a 2 poli che vi servi-
in modo da ridurre l'assorbimento. ranno per entrare con la tensione dei 12 volt ed u-
scire con la tensione per alimentare la lampada.

REALIZZAZIONE PRATICA Vicino alla morsettiera d'uscita montate idue con-


densatori ceramici per alta tensione siglati C4-05,
II montaggio di questo alimentatore non presenta ma prima di farlo dovrete giä sapere se utilizzere-
alcuna difficoltä anche perché vi forniamo il tra- te questo alimentatore per una lampada da 18 watt
sformatore in ferrite Ti giä avvolto. oppure per una lampada da 10 o meno watt.

JAF1

C4

R1 R2
Ti

1
Fl [1] DS1
CT N
TR1
VV
O
12V.
NEON
TR -
2 22 watt

B CE
o
o
o BDW 93 C

Fig.1 Schema elettrico dell'alimentatore da utilizzare per accendere iNeon con 12 volt.

ELENCO COMPONENTI LX.1298


C5 = 10.000 pF ceram. 1.000 V.
R1 = 1.000 ohm 1/2 watt JAF1 = impedenza mod. VK20.01
R2 = 1.000 ohm 1/2 watt DS1 = diodi tipo BY.255
Cl = 1.000 mF elettrolitico TR1 = NPN tipo BDW.93 darlington
C2 = 100.000 pF poliestere TR2 = NPN tipo BDW.93 darlington
C3 = 150.000 pF pol. 250 V. Fl = fusibile 5 A.
C4 = 10.000 pF ceram. 1.000 V. Ti = trasform. di modulaz. (TM.1298)

30
LLLLL L LLLLü

T?
USCITA NEON

Fig.2 Schema pratico del kit


LX.1298. Quando inserite i12
volt nella morsettiera di sini-
stra cercate di non invertire la
polaritä della batteria.

Fig.3 Ecco come si presenta


la basetta del circuito stam-
pato una volta completato il
montaggio.
Nota = Se racchiudete il cir-
cuito entro un mobile metalli-
co dovrete tenere isolate le
due alette di raffreddamento
dal metallo del mobile.

31
Se avete deciso per una lampada da 18 watt, do- Ricordatevi che il metallo delle due alette di raf-
vete inserire entrambi i
condensatori C4-05, se pre- freddamento é collegato direttamente ai Colletto-
ferite una lampada da 10 watt dovete inserire un ri dei transistor Darlington TR1-TR2, che quindi non
solo condensatore, non importa se C4 oppure C5. devono mai toccarsi tra loro.

Completata questa operazione, potete montare sul - Per portare la tensione dei 12 volt prelevata dalla
lo stampato idue transistor TR1-TR2, dopo averli batteria alla morsettiera d'ingresso a 2 poli, pote-
fissati sulla loro aletta di raffreddamento. te usare della piattina per impianto elettrico che ab -
bia un filo di rame del diametro di 1,2 mm circa.
Se volete evitare che le due alette possano muo-
versi, vi conviene fissarle sullo stampato con una Durante il funzionamento le alette di raffredda-
goccia di cementatutto o di collante al silicone. mento si riscalderanno, ma cosi dev'essere perché
devono dissipare il cabre generato dal corpo dei
GLI ULTIMI CONSIGLI due transistor.

L'alimentatore dovrä essere posto vicinissimo alla Anche se alle estremitä della lampada al neon so-
lampada, quindi vi conviene fissarlo sopra alla no presenti due terminali, potete collegare ifili di
plafoniera utilizzando iquattro distanziatori plasti- alimentazione indifferentemente ad un solo termi-
ci con base autoadesiva che troverete nel kit. nale o ad entrambi.
Questi distanziatori servono anche per tenere leg-
germente sollevate le piste in rame dello stampa-
to dal metallo della plafoniera.
COSTO di REALIZZAZIONE
Se collocherete l'alimentatore molto lontano dalla
lampada, per raggiungere i due terminali sarete co- Tutti icomponenti necessari per la realizzazione di
stretti ad usare dei fili lunghi che potrebbero crea- questo alimentatore siglato LX.1298 visibili nelle
re dei problemi per la loro capacitä parassita in figg.2-3 L. 44.000
quanto su di essi circola una tensione che ha una
frequenza di 15-40 KHz. Costo del solo stampato LX.1298 L 7.000

Le MME immagini del METEOSAT 6


Come avrete notato, nelle pagine interne della copertina abbiamo riportato inuovi oran idi
trasmissione del Meteosat 6 ed anche le immagini con le nuove sigle di identificazione,
perché nel 2° Canale sono cambiati sia gli uni che le altre, quindi chi utilizza il programma
JVFAX si accorgerä che sul monitor appaiono delle maschere completamente diverse dal-
le immagini inviate dal satellite, ad esempio GMSN -GIVISS.
Se volete aggiornare o correggere personalmente gli oran idi trasmissione del Meteosat,
dovrete lanciare nella directory JVFAX70 il file denominato nesetup digitando:

C:\ JVFAX70>NESETUP poi Enter

Dopo aver scelto uno dei tre oran iGMT-Solare-Legale, adattandolo all'orologio del vostro
computer, potrete correggere la tabella del Canale 1e del Canale 2.
Se iniziate dal Canale 1, dovrete premere il tasto F4 e in questo modo appariranno gli o-
ran idel mattino e poi quelli del pomeriggio. Per passare al Canale 2 premere il tasto F2.

Dopo aver inserito tutte le sigle delle immagini, premete il tasto F10, poi il tasto S per me-
morizzare le variazioni, quindi ALT+X per uscire.

Vi ricordiamo che tutte le istruzioni per usare il programma JVFAX sono descritte detta-
gliatamente nelle riviste N.169 -171 -177.

Da oggi, chi acquista il programma JVFAX (costo invariato: L.15.000) lo troverä aggior-
nato negli oran iecon l'aggiunta di tutte le nuove maschere.

32
ent#444/te efELETTRONICA

Amapa-at da, ZERO


Un componente che troverete in quasi tune le apparecchiatyre elettroniche é il transistor, che
viene usato per amplificare qualsiasi tipo di segnale sia di BF che di RF, sigle che come giš sa-
pete significano segnali di bassá frequenza e di alta frequenza.

Apprendere come si polarizza un transistor per farlo funzionare correttamente, riuscire a distin-
guere in uno schema elettrico itre termimali EBC e anche se un transistor é un PNP o un NPN,
indispensabile per päter riuscire a montare una qualsiasi apparecchiatura elettronica.

A partire da questa lezione inizieremo a presentarvi tutti ipiù comuni semiconduttori utilizzati in
campo elettronico, quindi gli argomenti trattati diventeranno sempre più interessanti anche perché
il tufo vi verrà spiegato in modo molto semplice e comprensibile.

Le poche, ma necessarie formule che riportiamo per poter calcolare tutti ivalor delle resisten-
ze di polarizzazione, contrariamente a quanto troverete in molti testi, sono estremamente sem-
plici, pedant° non dovete preoccuparvi se, usandole, otterrete dei valor leggermente diversi; leg-
gendo questa Lezione comprenderete infatti che quello che si afferma in teoria non sempre put,
essere applicato in pratica.

Quindi meglio usare formule semplici, tanto più che, se calcolando un valore di resistenza con
formule complesse otteniamo tre numen idiversi, ad esempio 79.355 ohm -81.130 ohm -83.248
ohm, all'atto pratico saremo sempre costretti ád usare il valore standard di 82.000 ohm.

33
II

CONOSCERE ITRANSISTOR

Il transistor é il nome di un semiconduttore utiliz- sua barra inclinata ésempre presente una freccia
zato in elettronica per ämplificare qualsiasi tipo di rivolta verso l'interno o verso l'esterno.
segnale elettrico, cioè dalla Bassa Frequenza al-
la Radio Frequenza. — Il terminale Collettore si riconosce perché la sua
barra inclinata non ha nessuna freccia.
Per quanti manuali un principiante possa aver let-
to, difficilmente sarà riuscito a capire come real- — Il terminale Base si riconosce perché la sua bar-
mente funzioni un transistor perché questo com- ra ha la forma di una grossa I.
ponente viene descritto in modo troppo teorico e
con complesse formule matematiche. Questo stesso simbolo grafico si usa sia per i tran-
In questa Lezione cercheremo di spiegarvi in mo- sistor di dimensioni ridotte sia per itransistor di di-
do completamente diverso e con molti esempi en mensioni maggiori (vedi fig.413).
lementari che cos'È e come funziona questo se-
miconduttore chiamato transistor. Solamente guardando il disegno pratico oppure la
foto del montaggio é possibile stabilire le reali di-
mensioni del transistor.

Questo componente pubs avere forme e dimensio- Guardando il simbolo grafico del transistor é ne-
ni diverse (vedi fig.413). cessario fare moita attenzione alla direzione della
In tutti gli schemi elettrici il transistor viene raffi- freccia posta sul terminale Emettitore.
gurato con il simbolo grafico visibile nelle figg.414-
415, cioè con un cerchio dal quale fuoriescono 3 Se la freccia érivolta verso la Base, il transistor é
terminali contrassegnati dalle lettere E -B -C. del tipo PNP (vedi fig.414).

la lettera E indica l'Emettitore Se la freccia é rivolta verso l'esterno, il transistor


la lettera B indica la Base é del tipo NPN (vedi fig.415).
la lettera C indica il Collettore
La differenza che esiste tra un PNP ed un NPN ri-
Spesso per?) le lettere E -B -C ricin vengono ri- guarda solo la polaritä di alimentazione da appli-
portate accanto al simbolo grafico dal momento che care sul terminale Collettore.
itre terminali del transistor sono facilmente iden-
tificabili. Infatti: Nei transistor PNP il terminale Collettore va sem-
pre collegato alla tensione negativa di alimenta-
— II terminale Emettitore si riconosce perché sulla zione (vedi fig.414).

34
10
A

TIT
yr.

Fig.413 Itransistor possono avere forme edimensioni diverse. Quelli più piccoli vengo-
no usati nei preamplificatori equelli più grandi negli amplificatori Hnali di potenza.

Nei transistor NPN il terminale Collettore va sem- malmente da sotto, cioè dal lato in cui iterminali
pre collegato alla tensione positiva di alimenta- fuoriescono dal loro corpo (vedi fig.417).
zione (vedi fig.415).
Per evitare di leggere in senso inverso la disposi-
Per ricordare quale polaritä va collegata sul Col- zione dei piedini, sul corpo di questi componenti é
lettore del transistor potete prendere come riferi- sempre presente un riferimento.
mento la lettera centrale delle sigle PNP ed NPN.
Nei piccoli transistor plastici il riferimento é co-
Nei transistor PNP, poiché la lettera centrale é u- stituito dal corpo a forma di mezzaluna (vedi
na N (negativo), dovete collegare il terminale Col- fig.417), mentre nei piccoli transistor metallic' da
lettore al Negativo di alimentazione. una minuscola tacca metallica che fuoriesce dal
corpo in prossimità del terminale E.
Nei transistor NPN, poiché la lettera centrale é u-
na P (positivo), dovete collegare il terminale Col- Nei transistor plastici di media potenza questo ri-
lettore al Positivo di alimentazione. ferimento écostituito da una piccola aletta metal-
lica posta da un solo lato del corpo (vedi fig.418).

Nei transistor metallici di potenza (vedi fig.419) i


A volte identificare itre terminali E -B -C che fuo- due terminali E -B vengono sempre disposti più in
riescono dal corpo di un transistor puď risultare basso rispetto alla linea centrale del corpo econ il
problematico anche per un tecnico esperto. terminale E posto sulla sinistra ed il B sulla destra.
In terminale C é sempre collegato al corpo metal-
Infatti una Casa Costruttrice può disporli nell'ordi- lico del transistor.
ne E -B -C, un'altra Casa nell'ordine E -C -B,
un'altra ancora nell'ordine C -B -E (vedi fig.416). PER 1mp1ifiďáre1iíf SEGNALE

Un serio schema elettrico dovrebbe sempre reca- Nei transistor il segnale da amplificare viene qua-
re la zoccolatura dei transistor utilizzati, vista nor- si sempre applicato sul terminale Base e per farvi

Fig.414 Itransistor PNP si riconoscono dal-


la "freccia" posta sul terminale Emettitore
che risulta sempre rivolta verso la Base. In
questi transistor il Collettore va collegato
al Negativo di alimentazione.

Fig.415 Itransistor NPN si riconoscono dal-


la "freccia" posta sul terminale Emettitore
che risulta rivolta verso l'esterno. In questi
transistor il Collettore va sempre collegato
al Positivo di alimentazione.

35
capire come questo terminale riesca acontrollare

larg
il movimento degli elettroni, cioè ad aumentarli o
a ridurli, paragoniamo un transistor ad un comu-
ne rubinetto idraulico (vedi fig.420).

La leva che comanda l'apertura e la chiusura del


flusso dell'acqua può essere paragonata al termi-
E-91p—B nale Base del transistor.

C
Se posizioniamo la leva del rubinetto a metá cor-
Fig.416 Itre terminali che fuoriescono dal sa da questo fuoriuscirà un flusso d'acqua di me-
corpo del transistor possono essere di- dia intensita.
sposti E.B.0 oppure E.C.B o anche C.B.E.
Se posizioniamo la leva verso il basso il flusso
dell'acqua cesserä, mentre se la posizioniamo ver-
so l'alto il flusso dell'acqua aumenterá.

Se pensate ad un transistor come quello dise-


gnato in fig.421, cioè composto da un tubo di en -
trata chiamato Collettore, da un tubo di uscita
chiamato Emettitore e da un rubinetto centrale
chiamato Base, potete intuire subito come funzio-
Cle—E
nano tutti itransistor.

Se la leva del rubinetto viene tenuta a metá cor-


Fig.417 Per individuare iterminali E.B.0 si
prende come riferimento la forma amezza- sa gli elettroni potranno passare al suo interno con
luna del corpo o la tacca metallica. media intensitä.

Se la leva viene spostata verso il basso in modo


da chiudere il rubinetto gli elettroni non potranno
più passare.

Se la leva viene spostata verso l'alto in modo da


aprire totalmente il rubinetto gli elettroni potranno
passare con la massima intensitä.

\OE Per amplificare un segnale questo rubinetto non


ECB BCE BCE deve essere tenuto né tutto chiuso né tutto aper-
to, ma posizionato in modo da lasciare passare la
Fig.418 Nei transistor di media potenza si metá degli elettroni che lo attraverserebbero se lo
prende come riferimento la parte metallica si aprisse totalmente.
posta sempre dietro al loro corpo.
Da questa posizione, se spostiamo la leva verso
l'alto il flusso degli elettroni aumenterä, se la spo-
stiamo verso il basso il flusso degli elettroni dimi-
nuirá.

Giunti aquesto punto vi chiederete come si fa are-


golare un transistor affinché questo lasci passare
metä elettroni ed ancora come si fa achiuderlo o
ad aprirlo totalmente.
E
Guardando lo schema elettrico di uno stadio am-
plificatore che utilizza un transistor NPN (vedl
Fig.419 Nei transistor di potenza itermina- fig.422) possiamo notare che:
li sono collocati sotto alla linea centra-
le e il C sul metallo del corpo. — il terminale Collettore é collegato al positivo di
alimentazione tramite la resistenza R3,

36
Fig.420 Come tutti sanno per
far fuoriuscire da un rubinet-
to più o meno acqua é suffi -
ciente spostare verso l'alto o
verso il basso la leva posta sul
suo corpo.

Fig.421 In un transistor per


aumentare o ridurre il flusso
degli elettroni bisogna spo-
stare la leva della Base verso
l'alto o verso il basso utiliz-
zando una tensione.

— il terminale Base é collegato ad un partitore re- terminali Collettore -Emettitore un valore di ten-
sistivo R1 -R2 collegato tra il positivo ed il negati- sione che risulti molto prossimo alla metá del va-
vo di alimentazione, lore di alimentazione.
— il terminale Emettitore é collegato a massa tra-
mite la resistenza R4. Quindi se si alimenta il transistor con una tensione
di 20 volt, queste resistenze vanno calcolate in mo-
Nota: é ovvio che se questo transistor fosse stato do da rilevare tra il Collettore el'Emettitore un va-
un PNP avremmo dovuto collegare sul terminale lore di tensione dimezzato, cioè di soli 10 volt (ve-
Collettore la polaritä negativa di alimentazione an- di fig.424).
ziché la positiva (vedi fig.423). Se lo stesso transistor si alimenta con una tensio-
ne di 12 volt queste resistenze vanno calcolate in
Il valore di queste quattro resistenze viene cal- modo da rilevare tra il Collettore el'Emettitore u-
colato in fase di progettazione per leggere tra idue na tensione di 6 volt (vedi fig.425).

Fig.422 Per poter variare il flusso di e-


lettroni in un transistor occorrono solo
4 resistenze. Due andranno collegate
sul terminale di Base (vedi R1-R2), una
sul Collettore (vedi R3) ed una sull'E-
mettitore (vedi R4).

Fig.423 Se il transistor anzichè essere


un NPN (vedi fig.422) fosse un PNP do-
vremmo soltanto invertire la polaritä di
alimentazione. La resistenza R5 posta
sul condensatore elettrolitico C2 éla co-
siddetta resistenza di CARICO.

37
Fig.424 Tra idue terminali Collettore e Fig.425 Con una Vcc di 20 volt (vedi
Emettitore di un transistor, dovrebbe fig.424) tra iterminali C-E dovremmo
sempre risultare presente una tensione leggere 10 volt econ una Vcc di 12 volt
pari alla metá della Vcc. dovremmo leggere solo 6volt.

Solo quando sul Collettore risulta presente metä spinge verso l'alto (vedi fig.431) l'opposta estre-
tensione di alimentazione avremo dimezzato il mitä scende.
flusso degli elettroni e solo in questa condizione
riusciremo ad amplificare isegnali applicati sulla Poiché un piccolo spostamento sul lato corto del-
Base senza nessuna distorsione. la Base corrisponde ad un ampio spostamento del
lato opposto più lungo, che altro non éche il Col-
Per spiegarvi perché tra idue terminali Collettore lettore, otterremo un movimento notevolmente am-
-Emettitore deve risultare presente metá tensio- plificato.
ne di alimentazione simuliamo con alcuni disegni il
funzionamento di una comune leva meccanica con Quindi per amplificare un qualsiasi segnale la pri-
il fulcro posto fuori centro (vedi fig.426). ma operazione da compiere é quella di applicare
sul lato corto della leva un peso idoneo a solle-
Per il nostro esempio, il lato più corto sarä il ter- vare il lato più lungo in posizione perfettamente o-
minale della Base ed il lato più lungo il terminale rizzontale.
del Collettore.
In un transistor questo peso si ottiene applicando
sul terminale Base un valore di tensione in grado
Poiché il Collettore risulta più lungo della Base il
di far scendere la tensione presente sul terminale
suo peso lo fará appoggiare sul terreno.
Collettore ad un valore pari alla metá di quella di
alimentazione.
Se ora proviamo amuovere la parte più corta ver-
so il basso, la parte opposta si alzerš (vedi fig.427),
Per comprendere perché la tensione sul Colletto-
ma se proviamo a muoverla verso l'alto la parte
re deve risultare pari alla metá di quella di ali-
più lunga non potra scendere perché appoggia giä
mentazione prendete un foglio di carta a quadretti
sul terreno (vedi fig.428).
esu questo tracciate una prima linea in basso che
corrisponde al terminale Emettitore ed una se-
Perché il lato Collettore possa muoversi libera-
conda linea in alto che corrisponde alla tensione
mente sia verso l'alto sia verso il basso dobbiamo
di alimentazione.
necessariamente collocare questa leva in posizio-
ne orizzontale.
Se la tensione di alimentazione risulta di 12 volt
distanziate le due linee di 12 quadretti in modo da
Per portarla in posizione orizzontale basta appli-
assegnare ad ogni quadretto il valore di 1volt (ve-
care sul lato più corto (lato della Base) un peso
di fig.432).
in grado di sollevare il lato più lungo fino a metá
altezza (vedi fig.429). Ammesso che il transistor risulti correttamente po-
larizzato in modo da rilevare sul suo Collettore u-
Ottenuto questo equilibrio, quando sulla Base na tensione di 6 volt, tracciate una terza linea sul
giunge una tensione che la spinge verso il basso 6° quadretto.
(vedi fig.430) l'opposta estremitä si alza.
Se il transistor amplifica il segnale di 10 volte, ap-
Quando sulla Base giunge una tensione che la plicando sulla Base un segnale sinusoidale di 1,2

38
Fig.426 Per capire perché sul Collet-
tore deve risultare presente metá
tensione di alimentazione possiamo
paragonare il transistor ad una leva
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ed il lato lungo il Collettore.
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Fig.427 Se spingiamo verso il basso


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il lato della Base, la parte opposta del


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Collettore si alzerä. La differenza di
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spostamento tra la Base e il Collet-
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ire te.:4Acte t. e:. e z,.:1•.e..-2:.;1:,4 -
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Fig.428 Se spingiamo verso l'alto il


lato Base, lä parte opposta non po-
trä scendere perché poggia sul ter-
OE..-‘------..---......„44.....
reno. Per poterla muovere sia verso
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4- Fig.429 Per portare la leva in posi-
zione orizzontale occorre applicare
•ar

sulla Base un peso in grado di sol -


levare il Collettore a metá corsa. In
un transistor questo peso si ottiene
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variando ivalore di R1-R2.

Fig.430 Una volta posto il Collettore


in posizione orizzontale, se spinge-
remo verso il basso il lato Base, la
parte opposta corrispondente al Col-
lettore si alzerä fino a raggiungere
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Fig.431 Se spingeremo verso l'alto il
lato della Base, la parte opposta del
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volt picco/picco, vale adire composto da una se- volte non potremo applicare sulla Base un segna-
mionda positiva che raggiunge un massimo di 0,6 le maggiore di 1,2 volt picco/picco.
volt ed una semionda negativa che raggiunge un
minimo di 0,6 volt, sul terminale Collettore ritro- Nota: un segnale di 1,2 volt picco/picco é com-
veremo la stessa sinusoide amplificata di 10 vol- posto da una semionda negativa di 0,6 volt e da
te (vedi fig.432), ma invertita di polaritä. una semionda positiva di 0,6 volt.

Infatti ritroviamo la semionda positiva di 0,6 volt Se alimentiamo il' transistor con una tensione di 20
applicata sulla Base che fará scendere la tensio- volt ed amplifichiamo il segnale sempre di 10 vol-
ne sul Collettore di: te potremo applicare sulla Base un segnale di 2
volt picco/picco.
0,6 x 10 = 6volt
Infatti, bisogna sempre tenere presente che il se-
mentre ritroviamo la semionda negativa di 0,6 volt gnale amplificato può salire fino al massimo del-
applicata sulla Base che fará salire la tensione sul la tensione di alimentazione escendere fino ad un
Collettore di: minimo di 0 volt.

0,6 x 10 = 6 volt Quindi con una tensione di alimentazione di 12 wilt


noi potremo amplificare un segnale che abbia
Questa inversione di polaritä rispetto al segnale un'ampiezza di 1,2 volt picco/picco fino a:
applicato sulla Base ši ottiene perché, come giä vi
abbiamo dimostrato con l'esempio della leva mec- 12: 1,2 = 10 volte massimo
canica (vedi figg.430-431), se spingiamo verso il
basso il lato della Base si alza il lato del Collet- Con una tensione di alimentazione di 20 volt noi
tore, ese spingiamo verso l'alto il lato della Base potremo amplificare un segnale che abbia un'am-
si abbassa il lato del Collettore. piezza di 1,2 volt picco/picco fino a:

Poiché la tensione sul Collettore diventa 6volt più 20: 1,2 = 16,6 volte massimo
negativa e 6 volt più positiva rispetto ai 6 volt
presenti su questo terminale, la semionda che Dobbiamo far presente che il segnale verrä tosa-
scende assumerä un valore di: to anche quando la tensione presente tra Collet-
tore ed Emettitore non risulta esattamente pari al-
6 6 = 0 volt la metá di quella di alimentazione.

e la semionda che sale un valore di: Supponiamo che la tensione presente tra idue ter-
minali Collettore -Emettitore risulti di 8 volt an-
6 + 6 = 12 volt ziché di 6 volt (vedi fig.434).
Se sulla Base applichiamo un segnale sinusoida-
Come potete vedere in fig.432 la nostra sinusoide le di 1,2 volt picco/picco e lo amplifichiamo di 10
amplificata rimane all'interno del tracciato. volte, in teoria dovremmo prelevare sul Colletto-
re due semionde con questi valor:
Se sulla Base applichiamo un segnale sinusoida-
le che raggiunge un massimo di 0,8 volt positivi 0,6 x 10 = 6 volt positivi
e di 0,8 volt negativi (vedi fig.433), amplificando 0,6 x 10 = 6 volt negativi
questo segnale di 10 volte si dovrebbe in teoria
prelevare sul Collettore un segnale di: Se sommiamo i6volt positivi agli 8volt presenti
sul Collettore otteniamo un valore di:
0,8 volt x 10 = 8 volt negativi
0,8 volt x 10 - 8 volt positivi 8 + 6 - 14 volt positivi

In realtä poiché la tensione presente sul Colletto- Poiché la semionda positiva supera i12 volt po-
re é di 6 volt, l'onda amplificata verrä tosata su sitivi di alimentazione la sinusoide positiva verrä
entrambe le estremitä (vedi fig.433) perché le due tosata sul valore di 12 volt (vedi fig.434).
semionde negativa epositiva supereranno le due
linee del tracciato. Se sottraiamo i6volt negativi agli 8volt presenti
sul Collettore otteniamo una tensione di:
Quindi se alimentiamo un transistor con una ten-
sione di 12 volt ed amplifichiamo un segnale di 10 8 6 = 2 volt positivi

40
12V.
Fig.432 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO sistor é presente "metá" tensio-
R3
10 volte
ne Vcc, potremo amplificare di 10
6V. volte una sinusoide composta da
una semiimda positiva ed una ne-
gativa di 0,6 volt perché il segna-
le amplificato rimarrä entro ai 12
quadretti.

12V.
Fig.433 Se amplifichiamo di 10
GUADAGNO volte una sinusoide composta da
R3
10 volte
una semionda positiva ed una ne-
6V. gativa di 0,8 volt, il segnale am-
plificato, superando alle due e-
stremitä i12 quadretti, verrä "to-
sato" e il segnale amplificato ri-
sulterä distorto.

411
1P le

12V.
Fig.434 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO
R3 8V. sistor fosse presente una tensio-
10 volte
ne di 8volt anzichè di 6volt, am-
1
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,6+0,6 volt, verrebbe
"tosata" la sola semionda supe-
dore che supera i12 volt di ali-
mentazione.

12V.
Fig.435 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO
R3 sistor fosse presente una tensio-
10 volte
ne di 4volt anzichè di 6volt, am-
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,6+0,6 volt, verrebbe
"tosata" la semionda inferiore

fiĺ che non poträ mai scendere sot-


to agli 0 volt.

* et

OE
111


Ammesso che sul Collettore risulti presente una e la positiva salirebbe a:
tensione di 4 volt anziché di 6 volt (vedi fig.435),
come giä vi abbiamo spiegato con l'esempio della 8 + 3,6 = 11,6 volt
leva la semionda negativa non potra scendere sot-
to agli 0 volt, quindi la sua estremitä verrä tosata quindi rimarrebbe sempre all'interno del tracciato.
di 2 volt circa.
Lo stesso dicasi se la tensione sul Collettore ri-
A causa delle tolleranze delle resistenze, difficil- sultasse di 4 volt perché la semionda negativa
scenderebbe a:
mente si riesce ad ottenere tra idue terminali Col-
lettore -Emettitore una tensione pari alla metá di
4- 3,6 = 0,4 volt
quella di alimentazione.

e la positiva salirebbe a:
Per evitare che le due estremitä della sinusoide
vengano tosate generando una distorsione si pub
4 + 3,6 - 7,6 volt
utilizzare una di queste soluzioni:
Anche in questo caso rimarrebbe sempre all'inter-
1° - Si applicano sulla Base dei segnali la cui am- no del tracciato.
piezza risulti minore rispetto al massimo accetta-
bile. 3° - Come terza soluzione si pue) aumentare il va-
Quindi anziché applicare sull'ingresso un segnale lore della tensione di alimentazione portandola da
di 1,2 volt picco/picco potremo applicare dei se- 12 volt a 15 volt.
gnali di 0,8 volt picco/picco (vedi fig.436). Quindi anche se amplifichiamo di 10 volte un se-
gnale che raggiunge un'ampiezza massima di 1,2
Amplificando questo segnale di 10 volte dal Col- volt picco/picco non supereremo mai il valore del-
lettore preleveremo due semionde che potranno la tensione.di alimentazione, infatti:
raggiungere un'ampiezza massima di:
1,2 x 10 = 12 volt
0,4 volt x 10 = 4 volt positivi
0,4 volt x 10 = 4 volt negativi Con una tensione di alimentazione di 15 volt non
ci dovremmo più preocc.upare se sul Collettore non
Quindi anche se la tensione sul Collettore risulta di fosse presente metá tensione di alimentazione, va-
le adire 7,5 volt, perché se fossero presenti 8volt
8 volt oppure di 4 volt la nostra sinusoide non
o6volt non correremmo mai il rischio di tosare le
vert-à mai tosata (vedi figg.437-438).
estremitä delle due semionde.

2° - Se il segnale da applicare sulla Base non pub


scendere sotto il valore di 1,2 volt picco/picco (vi La TENSIONE sul COLLETTORE
ricordiamo che un segnale indicato volt picco/pic-
co éserripre composto da una semionda positiva Per ottenere sul Collettore una tensione che si av-
ed una negativa pari alla metá dei volt massimi) vicini il più possibile alla metá di qd
uella di alimen-
sufficiente ridurre il guadagno del transistor por- tazione dobbiamo applicare sul tre terminali Col-
lettore -Base -Emettitore delle résistenze di va-
tandolo da 10 volte a sole 6 volte.
lore appropriato.
Prima di insegnarvi come calcolare queste resi-
Con un guadagno di 6 volte, sul Collettore del
stenze dobbiamo ricordarvi che la metá della ten-
transistor si preleverä un segnale amplificato che
sione di alimentazione di un transistor va sempre
poträ raggiungere un massimo di:
misurata tra idue terminali Collettore -Emettito-
re (vedi figg.424-425) e non tra il Collettore e la
0,6 volt x 6 = 3,6 volt negativi massa come spesso molti fanno.
0,6 volt x 6 = 3,6 volt positivi
Se misurassimo questa tensione tra il Collettore e
Quindi anche se la tensione sul Collettore risul- la massa commetteremmo un grossolano errore
tasse di 8 volt la nostra sinusoide non verrebbe perché non terremmo conto della caduta di ten-
mai tosata, perché la semionda negativa scende- sione introdotta dalla resistenza R4 presente tra
rebbe a: l'Emettitore e la massa.

8- 3,6 = 4,4 volt Quindi il valore di alimentazione di un transistor

42
12 V.
Fig.436 Per evitare che ‚'onda si-
GUADAGNO nusoidale fuoriesca dal Colletto-
10 volte R3
re "tosata" su una delle due e-
6V. stremitä, sarà sufficiente applica-
re sulla Base un segnale minore,

o
ad esempio di 0,4+0,4 volt anzi-
chè di 0,6+0,6 volt come abbiamo
riportato in fig.432.

12V.
Fig.437 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO sistor fosse presente una tensio-
10 volte R3 8 V.
ne di 8volt anzichè di 6volt, am-
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,4+0,4 volt la semionda

o
superiore non verrà tosata per-
ché non riuscirà a superare i12
volt di alimentazione.

12V.
Fig.438 Se sul Collettore del tran-
GUADAGNO sistor fosse presente una tensio-
10 volte
ne di 4volt anzichè di 6volt, am-
plificando di 10 volte una sinu-
soide di 0,4+0,4 volt, la semionda
inferiore non verrà tosata perché
non riuscirà mai a scendere sot-
HI 4V.
to agli 0 volt.

Fig.439 Se l'ampiezza del segna-


GUADAGNO
le che applicheremo sulla Base
6volte
non riesce a scendere sotto agli
0,6+0,6 volt, per non correre il ri-
schio di tosare le estremità delle
due semionde dovremo ridurre il

21-b- mi 0 Guadagno portandolo da 10 vol-


te a 6 volte.

7 'er*
V
1-e4r , 43
quello che risulta presente tra Collettore ed E- Vöš'1,- indica che questo transistor pu(%) accettare
mettitore edi conseguenza ésu questo valore che tra il Collettore e la Base una tensione massima
dovremo calcolare metá tensione. di 45 volt.

Supponiamo di alimentare un transistor con una indica che la massima tensione che pos-
tensione di 12 volt e che la resistenza di Emetti- siamo leggere tra idue terminali Collettore ed E-
tore siglata R4 provochi una caduta di tensione di mettitore non dovrä mai raggiungere i30 volt.
1,4 volt. Questo dato ci é-utile per sapere qual é il valore
In queste condizioni il transistor non risulterä ali- massimo di tensione a cui possiamo alimentare
mentato, come erroneamente si potrebbe suppor- questo transistor.
re, da una tensione di 12 volt ma da una di soli:
Un transistor che ha una VCE di 30 volt può es-
12 — 1,4 = 10,6 volt sere utilizzato in tutti quei circuiti che vengono ali-
mentati con tensioni di 28 -24 -18 -20 -12 -9 -
Perciò sul Collettore non dovrä risultare presente 4,5 volt, ma non in circuiti che vengono alimenta-
un valore di tensione di: ti con tensioni di 30 volt o maggiori.

12: 2= 6 volt VĚTE31


,— indica il valore della massima tensione in-
versa che épossibile applicare tra il terminale Ba-
ma un valore pari alla metá di quello presente tra se e l'Emettitore.
Emettitore e Collettore, cioè: Ammesso che l'Emettitore risulti collegato amas-
sa, l'ampiezza totale del segnale alternato che
10,6 :2 = 5,3 volt possiamo applicare sulla Base non poträ mai su-
perare il doppio della tensione VEB.
Ad ogni modo non soffermatevi con troppa pigno- Nel nostro esempio, con una VEB di 6volt potre-
leria su questo valore di metá tensione, perché mo applicare sulla Base una tensione alternata che
non riuscireste mai ad ottenerlo, quindi se in un non superi mai i:
montaggio qualsiasi rileverete una differenza di
qualche volt in più o in meno non preoccupatevi. 6 + 6 = 12 volt picco/picco
In fase di progettazione si tiene sempre conto di
queste differenze di tensione che possono verifi-
Nota: la VEB, che éuna tensione inversa, non va
carsi per colpa delle tolleranze delle resistenze
confusa con la tensione diretta indicata con la si-
ed anche dello stesso transistor.
gla VBE che per ogni transistor risulta fissa su un
valore compreso tra 0,6 e0,7 volt.
Sarebbe anche inutile correggerla perché se un
domani doveste sostituire il transistor con un al- • •
indica la corrente massima che possiamo far
tro della stessa Casa Costruttrice econ la stessa
scorrere sul Collettore per brevissimi istanti, quin -
sigla, vi ritrovereste sempre con un diverso valore
di questa corrente non pue) essere mai considera-
di tensione.
ta come normale corrente di lavoro.

OEOET.e dARAfTEWis Erw


r OE1
ptot -indica la potenza massima che il transistor
può dissipare ad una temperatura di 25 gradi.
Anche se le caratteristiche di un transistor sono
All'atto pratico questa potenza si riduce notevol-
reperibili su quasi tutti imanuali, ad un principian-
mente perché quando il transistor lavora, la tem-
te questi dati non servono a molto.
peratura del suo corpo aumenta considerevol-
mente, specie nei transistor di potenza.
Tanto per portare un esempio prendiamo un ipo-
tetico transistor ed andiamo a leggere le sue ca-
Feuil— indica il rapport° che esiste tra la corrente
ratteristiche:
di Collettore equella di Base.
Dato che questo valore é quasi identico al Beta
V,CB= 45 volt max
(amplificazione di un segnale nella configurazione
VCE = 30 volt max
ad Emettitore comune) viene anche chiamato
VEB = 6 volt max
guadagno.
IC = 100 mA max
Il valore 100-200 riportato nel nostro esempio sta
Ptot = 300 milliwatt
ad indicare che, a causa delle tolleranze, questo
Hfe = 100 -200
transistor éin grado di amplificare un segnale non
Ft = 50 MHz
meno di 100 volte e non più di 200 volte.

44
Non c'è quindi da stupirsi se in possesso di tre i- Applicando sulla Base una determinata corrente,
dentici transistor, uno amplifica 105 volte, uno 160 sul Collettore otterremo una corrente maggiore
volte ed un altro 195 volte. che risulterä pari alla corrente di Base moltiplicata
per il valore dell'Hfe.
Ft — significa frequenza di taglio ed indica il valo- In pratica questo aumento corrisponde al guada-
re di frequenza massima che il transistor riesce ad gno statico di corrente del transistor.
amplificare.
II transistor preso in esame riesce ad amplificare Se non riuscite a reperire il valore Hfe in nessun
qualsiasi frequenza fino ad un massimo di 50 Me- manuale, lo potrete ricavare realizzando il sempli-
gahertz circa, ma non frequenze maggiori. ce provatransistor che vi presentiamo in questa
Lezione.
IrSIGNIFICATAérlléSIGLEIMISIMI
Gain= indica di quante volte viene amplificato il
segnale applicato sulla Base.
Nelle formule che vi riportiamo per calcolare il va-
lore delle quattro resistenze R1 -R2 -R3 -R4 tro-
verete delle sigle delle quali diamo di seguito il si- CALCOLOwdelle resistenze in uno
gnificato: stadio PREAM PLIFI CATORE BF
'

7c3š9= valore della tensione di alimentazione. Per calcolare il valore delle quattro resistenze R1
-R2 -R3 -R4 di uno stadio preamplificatore in
mirdzi,=
- valore della tensione presente tra idue ter- configurazione Common Emitter (vedi fig.441)
minali Collettore -Emettitore. dobbiamo necessariamente conoscere questi tre
Questo valore nella maggioranza dei casi corri- parametri:
sponde a Vcc: 2.
— il valore Vcc della tensione di alimentazione,
yi
r.-37= valore che per tutti i tipi di transistor si ag- — il valore Hfe del transistor,
gira sui 0,6 -0,7 volt. Nei calcoli si utilizza il valo- — il Guadagno, cioè sapere di quante volte desi-
re medio cioè 0,65 volt. deriamo amplificare il segnale.

V1:0= valore della tensione presente tra il termina- Ammesso di avere a disposizione questi dati:
le di Base e la massa. Questo valore corrisponde
alla tensione presente ai capi della resistenza R4. tensione di alimentazione = 12 volt
ra•
valore medio della Hfe = 110
VR4;= valore dei volt presenti ai capi della resi- guadagno richiesto = 10 volte
stenza R4 collegata tra l'Emettitore e la massa.
sae , se ricercherete in un qualsiasi testo che insegni a
91i= valore della resistenza che occorre applicare calcolare ivalor delle resistenze neces‘sarie apo-
tra la Base ed il positivo di alimentazione. larizzare correttamente questo o altri transistor, vi
troverete subito in difficoltä perché avrete a dispo-
hi= valore della resistenza che occorre applicare sizione solo delle complesse formule matematiche
tra la Base e la massa. e pochi esempi pratici.

R3Ì= valore della resistenza che occorre applicare II metodo che vi insegnamo, anche se elementa-
tra il terminale Collettore e la tensione positiva di re, vi permetterä di ricavare tutti ivalor richiesti per
alimentazione. le resistenze R1 -R2 -R3 -R4.

R4 = valore della resistenza che occorre applicare Non fate mai l'errore che tutti commettono di cal -
tra l'Emettitore e la massa. colare il valore delle resistenze in modo da far gua-
dagnare il transistor per il suo massimo.
lb = valore della corrente di Base in mA.
In pratica per avere la certezza che il segnale am-
le =. valore della corrente di Emettitore in mA. plificato che preleveremo dal suo Collettore non
venga mai tosato (vedi figg.432), conviene sem-
1

1 = valore della corrente di Collettore in mA. pre lavorare con guadagni molto bassi, ad esem -
pio 5-10 -20 volte, poi se l'amplificazione risulta
Hfe =éil rapport° che esiste tra la corrente di Col- insufficiente è sempre consigliabile utilizzare un
lettore e la corrente di Base. secondo stadio preamplificatore.

45
Fig.440 Per non tosare sulle
due estremitä un segnale è
sempre consigliabile utilizza-
re due stadi calcolati per un
basso guadagno. Per calcola-
-

re ivalor delle resistenze si


parte sempre dal transistor
TR2, poi si passa aTR1.

Volendo ad esempio amplificare un segnale di 100 Limitando il guadagno di un transistor si ottengo-


volte conviene sempre utilizzare due stadi (vedi no tutti questi vantaggi:
fig.440) e calcolare le loro resistenze di polarizza-
zione in modo da ottenere un guadagno per ogni - Si evita la distorsione. Se amplifichiamo un se-
stadio di circa 10 volte. gnale con un solo transistor in modo esagerato, i
In questo modo si ottiene un guadagno totale di: picchi delle semionde positive e negative ver-
ranno quasi sempre tosati quindi il nostro segna-
10 x 10 - 100 volte le sinusoidale si trasformerä in un'onda quadra
generando una notevole distorsione.
Si potrebbe anche calcolare il primo stadio TR1 per
-Si riduce il fruscio. Più un transistor amplifica più
un guadagno di 20 volte ed il secondo stadio TR2
aumenta il fruscio prodotto dagli elettroni in mo-
per un guadagno di 5volte, ottenendo cosi un gua-
vimento e ascoltare della musica con del fruscio
dagno totale di:
non é gradevole.

20 x 5 = 100 volte - Si evitano autooscillazioni. Facendo amplifica-


re un transistor per la sua massima amplificazio-
Quindi per ottenere delle elevate amplificazioni é ne questo può facilmente autooscillare generan-
sempre consigliabile usare più stadi amplificatori do cosi delle frequenze ultrasoniche, cioè non u-
per evitare tutti irischi in cui si incorrerebbe am- dibili, che farebbero surriscaldare il transistor al
plificando per il suo massimo un solo transistor. punto da distruggerlo.

e) 12V.
ear

10.000 GUADAGNO mon GUADAGNO;


R1 100.000 R3 ohm 10 volte ohm 15 volte
ohm 8,4 V. e2 .
5,5 V. C2
Cl ÄOE +[I
I1* A, .'.—

I
H 0,545 V. III
te 47.000
R2 12 '000 ohm
ohm 1.000
R4
ohm

Fig.441 Stadio preamplificatore calcolato Fig.442 Stadio preamplificatore calcolato


per un Guadagno di 10 volte alimentato con per un Guadagno di 15 volte ealimentato a
12 volt. Sul Collettore vi sono 5,5 volt anzi- 18 volt. Sul Collettore vi sono 8,4 volt anzi-
chè 6 volt perché ai 12 volt Vcc vanno sot- chè 9volt, perché ai 18 volt Vcc vanno sot-
tratil gli 0,545 volt presenti ai capi della re- tratti gli 0,57 volt presenti ai capi della re-
sistenza R4 di Emettitore. sistenza R4 di Emettitore.

46
— Si evita che il corpo del transistor si surriscal- ohm R3 = R5 :5
di. In pratica, più aumenta la temperatura del suo
corpo, più aumenta automaticamente la corrente 47.000 :5= 9.400 ohm
di Collettore e quando questa corrente aumenta
proporzionalmente aumenta anche la těmperatu- Poiché questo valore non éstandard utilizziamo il
ra. In queste condizioni s'innesca un fdnomeno di valore commerciale più prossimo, che nel nostro
reazione incontrollata chiamato Sett° valanga caso é 10.000 ohm.
che porta il transistor alla distruzidne. •••••

Per ridurre questo rischio sul corpo dei soli transi- CALCOLARE il valore di R4
stor finali di potenza si applica un'aletta di raf-
freddamento per dissipare il più vělocemehte Scelto il valore della resistenza R3 sui 10.000 ohm
possibile il cabre del loro corpo. possiamo eseguire la seconda operazione che ci
permette di ricavare il valore ohmico della resi-
— Non si riduce la banda passante. lnfatti più ri- stenza R4 utilizzando la formula:
sulta elevato il guadagno più si restringe la ban-
da passante. Questo significa che.in un preampli- R4 — R3: Guadagno
fidatore BF Hi-Fi se facciamo amplificare il transi-
stor non più di 20 -30 volte noi riusciamo ad am- Poiché, come abbiamo giä spiegato, non conviene
plificare tutta la gamma delle frěquenze acustiche mai scegliere dei guadagni superiori a10 -20 vol-
*lendo da un minimo di 25 hertz circa fino ad te, noi sceglieremo il minimo cioè 10 volte.
arrivare ad un massimo di 50.00. 0 hertz.
Avendo scelto per R3 un valore di 10.000 ohm, la
Al contrario se lo facciamo guadagnare 100 volte resistenza R4 deve avere un valore ohmico di:
opiù, non riuscirä più ad amplificare per il suo mas-
simo tutte le frequenze delle note Acute superiori 10.000: 10 = 1.000 ohm
a 10.000 hertz.

Dopo questa premessa possiamo proseguire spie- CALCOLARE la IC (corrente Collettore)


gandovi quali operazioni occorre effettuare per ri -
cavare il valore delle resistenze .R1 -R2 -R3 -R4 Come terza operazione dovremo calcolare il valo-
per uno stadio preamplificatore BF che utilizza un re della corrente che scorre nel Collettore usan-
solo transistor (vedi fig.441). do la formula:

r rA
str
_AREil
e lc mA = [(Vcc :2) :(R3 + R4)] x 1.000

Per ricavare il valore da assegnare alla resistenza Nota: il numero 1.000 che troviamo alla tine di que-
R3, da collegare sul Collettore, dobbiamo anzitut- sta formula non é il valore di R4, ma un moltipli-
to conoscere il valore ohmico della resistenza di catore che ci consente di ottenere un valore di cor-
canco sulla quale verrä applicato il segnale am- rente espresso in milliamper.
plificato.
lnserendo inostri dati nella formula otteniamo:
Nell'esempio raffigurato in fig.441 il canco écosti-
tuito dal valore della resistenza R5 collegata, dopo [(12 :2) :(10.000 + 1.000)] x 1.000 = 0,545 mA
il condensatore elettrolitico C2, tra il Collettore e
la massa. Quindi nel Collettore scorre una corrente lc di
0,545 milliamper.
In pratica il valore ohmico della resistenza R3 de-
ve sempre risultare inferiore al .valore della resi-
stenza R5. A tal proposito c'è chi consiglia di sce- CALCOLARE il valore di VR4
gliere un valore minore di 6-7-8volte, ma all'at-
to pratico si può utilizzare un valore minore di 5 Proseguendo nei nostri calcoli dobbiamo ora cal -
volte ed anche meno. colare il valore dei volt presenti ai capi dellä resi-
stenza R4, collegata tra l'Emettitore e la massa,
Ammesso che il valore della resistenza R5 sia di utilizzando la formula:
47.000 ohm, per ricavare il valore della resistenza
R3 dovremo eseguire questa semplice divisione: Volt su R4 = (lc x R4) :1.000

47
Eseguendo la nostra operazione otteniamo: Proseguendo dividiamo il primo risultato per il se-
condo:
(0,545 x 1.000) :1.000 = 0,545 volt
144.000: 1,195 = 120.500
OECALCOLARE11=710:011111111111111.1
A questo numero sottraiamo il valore di R2:
II valore della resistenza R2 é legato al valore del-
la resistenza R4 ed al valore Hfe medio del tran- 120.000 — 12.000 = 108.000 ohm
sistor che vogliamo polarizzare.
Poiché questo valore non éstandard possiamo u-
La formula da utilizzare per ricavare il valore della tilizzare per R1 il valore commerciale più prossimo
resistenza R2 é la seguente: che ovviamente é 100.000 ohm.

R2 = (Hfe medio x R4) :10 Se ricordate quando abbiamo calcolato il valore di


R2 potevamo scegliere tra due valor standard cioè
Inserendo nella formula idati che giä conosciamo 10.000 oppure 12.000 ohm enoi abbiamo scelto il
otteniamo: secondo valore.

(110 x 1.000) :10 = 11.000 ohm Possiamo ora controllare, sempre con la formula
sopra riportata, quale valore avremmo dovuto sce-
Poiché questo valore non éstandard dobbiamo ri- gliere per la resistenza R1 se avessimo scelto per
äercare il valore più prossimo che nel nostro caso R2 un valore di 10.000 ohm.
potrebbe essere 10.000 o 12.000 ohm.
[(12 x 10.000) :(0,65 + 0,545)] — 10.000
Nel nostro esempio scegliamo per la R2 il valore
più alto cioè 12.000 ohm. [(120.000) :(1,195)] — 10.000 = 90.418 ohm

CALCOLARE il valored R poiché questo valore non èstandard dobbiamo ne-


cessariamente scegliere il valore commerciale più
Trovato il valore della resistenza R2 possiamo ri - prossimo, che potrebbe essere 82.000 ohm oppu-
cavare il valore della resistenza R1 .
usando questa re 100.000 ohm.
formula:

R1 = [(Vcc x R2) :(Vbe + VR4)] — R2


Poiché in questi calcoli abbiamo arrotondato diversi
Idati da inserire in questa formula li conosciamo valor di resistenze vogliamo conoscere di quante
giä, infatti: volte questo transistor amplificherš il segnale ap-
plicato sulla sua Base.
Vcc = 12 volt
R2 = 12.000 ohm Per conoscere il guadagno possiamo usare que-
Vbe = 0,65 volt sta semplice forrhula:
VR4 = 0,545 volt
Guadagno = R3: R4
Nota: poiché la Vbe di un transistor potrebbe ri-
sultare di 0,7 volt oppure di 0,6 volt conviene sem- Poiché abbiamo scelto per la resistenza R3 di Col-
pre scegliere il valore medio pari a 0,65 volt. lettore un valore di 10.000 ohm e per la resisten-
za R4 di Emettitore un valore di 1.000 ohm il tran-
lnserendo idati nella formula otteniamo: sistor amplificherà di:

[(12 x 12.000) :(0,65 + 0,545)] — 12.000


10.000: 1.000 = 10 volte
Come prima operazione eseguiamo la moltiplica-
zione: Se anziché usare per la resistenza R4 un valore di
1.000 ohm avessimo usato un valore di 820 ohm
12 x 12.000 = 144.000 il transistor a
-vrebbe amplificato il segnale di:

poi sommiamo la Vbe con la VR4: 10.000: 820 = 12,19 volte

0,65 + 0,545 = 1,195 Se avessimo invece usato un valore di 1.200 ohm

48
il transistor avrebbe amplificato di: sistenza R3 uno di questi tre valori 8.200 -10.000
-12.000 ohm.
10.000: 1.200 = 8,33 volte
CALCOLARE il valore d
Con questo esempio vi abbiamo dimostrato che in
uno stadio amplificatore é sufficiente variare il Scelto per la resistenza R3 un valore di 10.000
valore della resistenza R4 per aumentare o ridur- ohm.,possiamo eseguire la seconda operazione
re il suo guadagno. per ricavare il valore ohmico della resistenza R4 u-
tilizzando la formula che giä conosciamo, cioš:
Nota: la formula R3 :R4 é valida solo se non ri-
suita inserito in parallelo alla R4 nessun conden- R4 = R3: Guadagno
satore elettrolitico come visibile in fig.447.

r'Asseru0 se gnairgülláBárell111111111 Per ottenere un guadagno di 15 volte la resisten -


za R4 deve avere un valore di:

Conoscendo il guadagno ed il valore della tensio- 10.000: 15 — 666 ohm


ne di alimentazione Vcc possiamo calcolare il se-
gnale massimo da applicare sulla Base per poter Sapendo che questo valore non éstandard utiliz-
prelevare dal Collettore un segnale non distorto ziamo quello più prossimo cioè 680 ohm.
utilizzando la formula:

CALCOLARE I (corrente Collettore)


Volt Base = (Vcc x 0,8) :guadagno

Come terza operazione calcoliamo il valore della


Con un guadagno di 10 volte noi potremo appli-
corrente che scorre nel Collettore usando la for-
care sulla Base un segnale la cul ampiezza non
mula:
dovrä mai superare il valore di:

Ic in mA = [(Vcc :2) :(R3 + R4)] x 1.000


(12 x 0,8) :10 = 0,96 volt picco/picco

A questo punto possiamo eseguire la nostra ope-


Con un guadagno di 12,19 volte potremo applica-
razione per ricavare il valore Ic:
re sulla Base un segnale la cui ampiezza non do-
vrä mai superare il valore di:
[(18 :2) :(10.000 + 680)] x 1.000 = 0,8426 mA
(12 x 0,8) :12,19 = 0,78 volt picco/picco
Quindi nel Collettore di questo transistor scorrerä
una corrente di 0;8426 milliamper.
Nota: il fattore di moltiplicazione 0,8 si utilizza per
evitare di tosare il segnale sulle due estremitä nel
caso la tensione presente sul Collettore risulti leg- CALCOLARE Il valore della VR4
germente maggiore o minore rispetto al richiesto
(vedl figg.434-435) per colpa della tolleranza del- Ora possiamo calcolare il valore della tensione che
le resistenze. ritroveremo ai capi della resistenza R4 collegaia tra
l'Emettitore e la massa, cioè il valore VR4, utiliz-
CALCOLO per un GUADAGNO di 15 volte zando la formula:
alimentando il transistor con 18 VOLT
VR4 = (Ic x R4) :1.000
Nell'esempio precedente abbiamo preso in consi-
derazione una tensione di alimentazione Vcc di 12 Eseguendo la nostra operazione otteniamo:
volt ora vorremmo conoscere quail valor utilizza-
re per le resistenze R1 -R2 -R3 -R4 se lo stes- (0,8426 x 680) :1.000 = 0,5729 volt
so transistor venisse alimentato con una tensione
di 18 volt (vedi fig.442) e volessimo amplificare CA LCOLAR Ei Iva léo çliJ3geiaaife
n
un segnale di 15 volte.
Il valore della resistenza R2 élegato al valore del-
CALCOLARE il valore d la resistenza R4 ed al valore Hfe medio del tran-
sistor che vogliamo correttamente polarizzare.
Ammesso che la resistenza R5 di canco risulti
sempre di 47.000 ohm potremo scegliere per la re- R2 = (Hfe medio x R4) :10

49
Utilizzando idati che giä conosciamo otteniamo: Guadagno = R3: R4

(110 x 680) :10 = 7.480 ohm Poiché il valore della resistenza R3 applicata sul
terminale Collettore é di 10.000 ohm ed il valore
Poiché questo valore non éstandard dobbiamo ri- della resistenza R4 applicata sul terminale Emetti-
cercare per R2 il valore più prossimo che nel no- tore é di 680 ohm, questo stadio amplificherä un
stro caso potrebbe risultare di 6.800 ohm oppure segnale di:
di 8.200 ohm.
10.000 :680 = 14,7 volte
CALCOLARE il valore di R1
cioè un valore molto prossimo a 15 volte.
Ammesso di scegliere per R2 un valore di 8.200
ohm per ricavare il valore della resistenza R1 u- Questo guadagno di 14,7 volte é comunque teo-
siamo la formula che giä conosciamo, cioè:
rico in quanto non tiene conto della tolleranza del-
le resistenze.
R1 = [(Vcc x R2) :(Vbe + VR4)] — R2
Ammesso che la resistenza R3 abbia un valore rea-
le di 10.450 ohm e la R4 un valore reale di . 675
Idati che dobbiamo inserire in questa formula so- ohm noi otterremmo un guadagno di:
no tutti conoscluti, infatti:

10.450: 675 = 15,48 volte


Vcc = 18 volt
R2 = 8.200 ohm
Se la resistenza R3 avesse un valore reale di 9.600
Vbe = 0,65 volt
ohm e la R4 un valore reale di 689 ohm otter-
VR4 = 0,5729 volt
remmo un guadagno di:

quindi avremo:
9.600 :689 = 13,93 volte
[18 x 8.200) :(065 + 0,5729)] — 8.200
A causa delle tolleranze delle resistenze dobbia-
Come prima operazione esegbiamo la moltiplica- mo sempre considerare che il guadagno calcola-
zione. to può variare di un 5% in più o in meno.

18 x 8.200 = 147,600
MASSIMO segnale sulla Base
Poi sommiamo la Vbe con la VR4:
Conoscendo il guadagno ed il valore della tensio-
0,65 + 0,5729 = 1,2229 ne di alimentazione Vcc possiamo conoscere qua-
le segnale massimo applicare sulla Base in mo-
Proseguendo dividiamo il primo risultato per il se- do da prelevare dal Collettore un segnale privo di
condo: distorsione utilizzando la formula:

147.600: 1,2229 = 120.696 Volt Base = (Vcc x 0,8) :guadagno

A questo numero sottraiamo il valore di R2: Con un guadagno di 15 volte ed una tensione di
alimentazione di 18 volt possiamo applicare sulla
120.696 — 8.200 = 112.496 ohm Base dei segnali la cul ampiezza non deve mai su-
perare un valore di:
Poiché questo valore non é standard utilizziamo
per R1 il valore commerciale più prossimo che ov- (18 x 0,8) :15 = 0,96 volt picco/picco
viamente é 120.000 ohm.

CALCOLARE IGuadagno Se il TRANSISTOR avesse una diversa Hfe?

Poiché abbiamo arrotondato ivalor di diverse re- Nell'esempio di fig.442 abbiamo calcolato ivalor
sistenze vogliamo conoscere se questo stadio am- delle resistenze R1 -R2 -R3 -R4 prendendo co-
plificherä di 15 volte il segnale applicato sulla Ba- me esempio una Hfe media di 110, ma ammesso
se utilizzando la formula: che si sostituisca questo transistor con uno che ab-

50
018V.

10.000 rlifir1101 10.000 ehfe 801


ohm ohm
C2
+-

III I
H
47.000 47.000

1
E R5 R5
8200 ohm ohm
2 680
ohm R4 ohm

Fig.443 Ivalor riportati in questo schema Fig.444 Se nello stadio di fig.443 venisse in -
si riferiscono ad uno stadio preamplificato- sento un transistor che ha una Hfe di 80 si
re calcolato per un Guadagno di 15 volte a- dovrebbero in teoria modificare ivalori di
limentato a18 volt utilizzando un transistor R1-R2. Come spiegato nell'articolo, per R1-
che ha una Hfe media di 110. R2 si sceglie sempre un valore medio.

bia ‘la stessa sigla, ma che presenti una Hfe di 80 Come potete notare se il transistor ha una Hfe mi-
quello che potrebbe cambiare nel circuito sareb- nore occorre solo abbassare il valore delle due re-
bero isoli valor delle resistenze R1 -R2. sistenze R1 -R2.
Infatti la Hfe viene utilizzata solo nelle formule che
servono per calcolare la R2 e la R1. Poiché sarebbe praticamente impossibile variare in
un circuito ivalor delle resistenze R1 -R2 ogni vol-
R2 = (Hfe medio x R4) :10 ta che si cambia un transistor, in quanto non si sa
se quello che si va a sostituire ha una Hfe di 60 -
R1 = [(Vcc x R2) :(Vbe + VR4)] - R2 80 -100 -110 -120 e nemmeno si possono con-
w trollare una infinitä di transistor per riuscire a tro-
Se inseriamo in queste formule ivalori che giä co- varne uno con la Hfe richiesta, per risolvere que-
nosciamo otterremo questi dati: sto problema si fa una media tra il valore che ri-
sulterebbe necessario per una bassa Hfe eper u-
(80 x 680) :10 - 5.440 ohm per la R2 na elevata Hfe.

poiché questo valore non èstandard usiamo il va- Nel nostro esempio per la resistenza R1 si potreb-
lore più prossimo cioè 5.600 ohm. be scegliere un valore medio di:
e

R1 = [(18 x 5.600) :(0,65 + 0,5729)] - 5.600 (120.000 + 82.000) :2 = 101.000 ohm

Eseguendo prima tutte le operazioni racchiuse nel- epoiché questo valore non éstandard si userä un
le parentesi otteniamo: valore di 100.000 ohm.

(100.800) :(1,2229) - 5.600 = 76.827 ohm Per la resistenza R2 si potrebbe scegliere un va-
lore medio pari a:
Quindi per la resistenza R1 si dovrebbe usare un
(8.200 + 5.600) :2 = 6.900 ohm
valore di 76.827 ohm, ma poiché non é standard
dovremo scegliere il valore commerciale più pros-
epoiché anche questo valore non éstandard si u-
simo cioè 82.000 ohm.
serä un valore di 6.800 ohm.
Ora se facciamo un confronto tra un transistor che
Con questo esempio avrete giä compreso perché
abbia una Hfe di 110 ed uno che abbia una Hfe di
in molti schemi identici che utilizzano lo stesso
80 (vedi figg.443-444) noteremo queste differenze:
transistor possiamo trovare dei valor notevolmen-
te diversi di resistenze.
CI
Hf i‘ _tj__cr_i_ifrcli r801rVáléotřněr
dičs i
R1 120.000 ohm 82000"n100706firlmi
L'abilitä di un tecnico progettista non é quella di
(R2'87200 ohm 5.600 ohm 6.800 ohm prendere un solo transistor e polarizzarlo nel mi -

51
gliore dei modi, ma calcolare ivalor delle resi- Ire
ärt:COLAREilvalorec
-wer.
stenze in modo che senza apportare al circuito nes-
suna modifica si possa inserire un transistor con u-
Ammesso di scegliere per R3 un valore di 8.200
na diversa Hfe. ohm proseguiamo con isuccessivi calcoli.

CALCOLO per amplificare segnali


d'ampiezza molto elevata irCAT.rc
nOLARE il*
''valor ec:

Negli esempi precedenti abbiamo preso in consi- Conoscendo il valore ohmico di R3 possiamo ese-
derazione dei guadagni di -10 -15 volte per pream- guire la seconda operazione per ricavare il valore
plificare dei segnali molto deboli, ma ammesso ohmico della resistenza R4 utilizzando la formula:
che il segnale da applicare sulla Base abbia un'am-
piezza di 2 volt picco/picco dovremo amplificare R4 = R3 :Guadagno
molto meno per evitare di tosare le due semionde.
Poiché ci occorre un guadagno di 4,8 volte la re-
Se usiamo una tensione di alimentazione di 12 volt sistenza R4 dovrä avere un valore di:
possiamo calcolare il massimo guadagno che si
può raggiungere utilizzando la formula: 8.200 :4,8 = 1.708 ohm

max Guadagno = (Vcc x 0,8) :volt segnale Non essendo questo un valore standard utilizzia-
mo quello più prossimo cioè 1.800 ohm.
quindi non potremo amplificare più di:

(12 x 0,8) :2 = 4,8 max Guadagno


rEALCOLARE alTrinOErTMrtorier)ell
Come terza operazione dobbiamo calcolare il va-
Pariendo con questi dati:
lore della corrente che scorre nel Collettore u-
sando la formula:
tensione di alimentazione 12 volt
valore medio della Hfe 110
lc in mA = [(Vcc :2) :(R3 + R4)] x 1.000
guadagno da ottenere 4,8

A questo punto possiamo eseguire la nostra ope-


noi dovremo rifare tutti inostri calcoli per conoscere
razione per ricavare il valore lc:
quail valor utilizzare per R1 -R2 -R3 -R4.

[(12 :2) :(8.200 + 1.800)] x 1.000 = 0,6 mA

Quindi nel Collettore di questo transistor scorrerä


una corrente di 0,6 milliamper.
8.200 Í
GUADAGNO4
ohm 4,8 volte
C2 •
rcALcocARE7Tivrorl
aI eHa S1111111.11111
a W

i ll- Possiamo ora calcolare ivolt presenti ai capi della


R5
47.000 resistenza R4 collegata tra l'Emettitore e la mas-
ohm
1.800 sa, cioè il valore VR4, utilizzando la formula:
ohm

VR4 = (lc x R4) :1.000

eseguendo la nostra operazione otteniamo:


Fig.445 Se dovete amplificare dei segnali
che hanno delle ampiezze molto elevate,
per evitare di tosare le due estremita' delle (0,6 x 1.800) :1.000 = 1,08 volt
semionde come visibile in fig.433, dovrete
ricalcolare tutti ivalor delle resistenze R1- e
ará7LCOLAREba il valt
oře=c111111.1111111
R2-R3-R4 in modo da ridurre il guadagno.
Con il valore riportato in questo schema e
Per calcolare il valore della resistenza R2 usiamo
con una VCC di 12 volt si ottiene un gua-
la solita formula:
dagno di circa 4,8 volte.

R2 = (Hfe medio x R4) :10

52
lnserendo idati che giä conosciamo nella formula Quindi avremo:
otteniamo:
[(12 x 18.000) :(0,65 + 1,08)] — 18.000
(110 x 1.800) :10 = 19.800 ohm per la R2
Come prima operazione eseguiamo la moltiplica-
Poiché questo valore non éstandard dobbiamo ri- zione:
cercare il valore commerciale più prossimo che po-
trebbe essere 18.000 ohm. 12 x 18.000 = 216.000_

poi sommiamo la Vbe con la VR4:


I
OEČIPÄICÓCÄRE valore Fief_ .•••••••

0,65 + 1,08 = 1,73


Ammesso di scegliere per R2 il valore di 18.000
ohm per ricavare il valore della resistenza R1 u-
proseguendo dividiamo:
siamo la formula che giä conosciamo:
216.000: 1,73 = 124.855
R1 = [(Vcc x R2) :(Vbe + VR4)] — R2
aquesto numero sottraiamo il valore di R2:
Idati da inserire in questa formula li conosciamo
giä, infatti: 124.855 — 18.000 = 106.855 ohm
Vcc = 12 volt
R2 = 18.000 ohm Poiché questo valore non éstandard utilizziamo il
Vbe = 0,65 volt valore commerciale più prossimo che ovviamente
VR4 = 1,08 volt 100.000 ohm.

Resistenza di Collettore R3 (ohm) = RS S


Resistenza di Emettitore R4 (ohm) = R3: Guadagno
Vcc :2
Corrente di Collettore IC (mA) = x 1.000
R3 + R4

Volt ai capi di R4 VR4 = (Ic x R4 ) 1.000


Resistenza di base R2 (ohm) = (hfe x R4 ):10
Vcc x R2
Resistenza di base RI (ohm) = 0,65 + VR4 R2

Max segnale in ingresso = Vcc x 0,8 ):Guadagno


Massimo Guadagno = Vcc x 0,8 ):Volt segnale

Fig.446 In questa lavagna sono riportate tune le formule richieste per poter calcolare iva-
lori delle resistenze R1-R2-R3-R4. Per il calcolo della corrente di Collettore IC abbiamo
volutamente riportato Vcc :2, anzichè Vce :2, perché le piccole differenze che si otten-
gono non potranno mai influenzare il risultato finale.

53
er-s
l CAL
rLARE dquac
w e rnialliallill Questo condensatore si usa solo quando occorre
amplificare notevolmente un segnale utilizzando
Poiché sul Collettore abbiamo una R3 da 8.200 un solo transistor.
ohm e sull'Emettitore una R4 da 1.800 ohm que-
sto stadio amplificherä un segnale di: Applicando in serie a questo elettrolitico una re-
sistenza (vedi fig.448) noi possiamo ridurre il mas-
8.200: 1.800 = 4,55 volte simo guadagno di 10 volte su valor inferiori, ad
esempio su valori di 7 -6 -5 -4 -2 volte.
cioè un valore molto prossimo a 4,8 volte.
Più alto é il valore ohmico della resistenza posta
Questo guadagno di 4,55 volte é comunque teo- in serie aquesto condensatore, più ridurremo il suo
rico in quanto non tiene conto della tolleranza del- massimo guadagno.
le resistenze, quindi sapendo che questo valore
può variare di un 5% in più o in meno non éda e-
Ammesso che serva un esatto guadagno di 35 vol-
scludere che questo stadio amplifichi un segnale di
te la soluzione più semplice per conoscere il valo-
4,32 volte oppure di 4,78 volte.
re ohmico da utilizzare é quello di collegare in se-
rie all'elettrolitico un trimmer.
i
vrleČONDENSATORE

In molti schemi di stadi preamplificatori é normal- lnserendo un segnale nella Base si ruoterä il cur-
mente inserito in parallelo alla resistenza R4 di E- sore di questo trimmer fino a quando non otterre-
mettitore un condensatore elettrolitico (vedi mo l'esatto guadagno richiesto.
fig.447) e logicamente vi chiederete a cosa serve.
A questo punto si misurerä il valore ohmico del
Questo condensatore applicato in parallelo alla R4 trimmer poi lo si sostituirä con una resistenza di i-
serve per aumentare il guadagno di circa 10 vol- dentico valore.
te rispetto a quello calcolato.
Quindi se abbiamo un transistor che in condizioni Negli stadi preamplificatori in cui il condensatore ri -
normali amplifica un segnale di 4,55 volte, colle- suita inserito in parallelo alla resistenza R4, tutte
gando sull'Emettitore questo 'condensatore il se- le resistenze di polarizzazione, cioè R1 -R2 -R3
gnale verra amplificato di circa: -R4, vengono calcolate per un guadagno massi-
mo di 2 -3 volte onde evitare che il segnale am-
4,55 x 10 = 45,5 volte plificato fuoriesca distorto.

lil

Fig.447 Applicando in parallelo alla resi- Fig.448 Per evitare che con un eccesso di
stenza R4 di Emettitore un condensatore e- guadagno il segnale fuoriesca dal suo Col-
lettrolitico da 1a22 microfarad riusciremo lettore tosato (vedi fig.433) ésufficiente col-
ad aumentare il Guadagno dello stadio legare in serie al condensatore elettrolitico
preamplificatore di circa 10 volte rispetto a un trimmer oun resistenza calcolata in mo-
quanto da noi calcolato. do da ridurre il suo guadagno.

54
R3

@
R1

•••

...4

R2 CUFFIA
R4

Fig.449 Non inserendo nella Base del tran- Fig.450 Non inserendo nel Collettore del
sistor nessun condensatore elettrolitico, la transistor nessun condensatore elettroliti-
tensione presente su questo terminale ver- co la tensione presente su questo termina-
rebbe cortocircuitata a massa dalla bassa le verrebbe cortocircuitata amassa dalla re-
resistenza del microfono impedendo cos] al sistenza della cuffia togliendo cosi la ten-
transistor di funzionare. sione di alimentazione al Collettore.

ilLYCONDENSATORETfiWrnuscita limentazione di 12 volt (vedi fig.445) potremo ap-


plicare sulla Base dei segnali la cui ampiezza non
In tutti gli stadi amplificatori c'è sempre sull'ingres- dovrà mai superare un valore di:
so di Base e sull'uscita di Collettore un conden-
satore elettrolitico. (12 x 0,8) :4,8 = 2 volt picco/picco

Questi due condensatori vengono posti per laspiar Se il segnale da applicare sulla Base avesse
passare il solo segnale alternato verso la Base o un'ampiezza maggiore di 2volt, potremo risolvere
per prelevarlo dal suo Collettore cosi da applicar- il problema aumentando il valore della resistenza
lo alio stadio successivo senza modificare il valo- R4, portandola dagli attuali 1.800 ohm ad un va-
re della tensione continua presente su questo ter- lore superiore, cioè sui 2.200 ohm.
minale perché, come saprete, icondensatori non In questo modo, il guadagno del transistor scen-
lasciano passare la tensione continua. derà sul valore di:

Senza questo condensatore se applicassimo sul - 8.200 :2.200 = 3,72 volte


la Base un microfono che abbia una resistenza di
600 ohm (vedi fig.449) questo valore posto in pa- quindi sulla Base potremo applicare un segnale che
rallelo alla resistenza R2 andrebbe a modificare il poträ raggiungere un valore anche di:
valore della tensione presente sulla Base.
(12 x 0,8) :3,72 = 2,58 volt picco/picco
Se applicassimo direttamente tra il Collettore e la
massa una cuffia con una resistenza di 32 ohm
(vedi fig.450) tutta la tensione positiva presente OELE 3 CCASSICHE CONFIGURAZIONIIIM
sul Collettore verrebbe cortocircuitata verso mas-
sa dalla bassa resistenza della cuffia. Tutti penseranno che il segnale da amplificare si
debba necessariamente applicare sul terminale di
MASSIMO segnale sulla Base Base e prelevare dal terminale Collettore.
Come ora vedrete, il segnale amplificato si può an-
Conoscendo il guadagno e il valore della tensio- che applicare sull'Emettitore e prelevare dal suo
ne di alimentazione Vcc, potremo conoscere il se- Collettore, oppure applicare sulla Base e prele-
gnale massimo applicabile sulla Base in modo da vare dal suo Emettitore.
prelevare dal suo Collettore un segnale privo di Questi tre diversi modi di utilizzare un transistor co-
distorsione, utilizzando la formula: me stadio amplificatore vengono chiamati:

Volt Base - (Vcc x 0,8) :guadagno Čor


riaMrorEn -111.7iťirso Emettitore comune

In questa configurazione il segnale da amplificare


Con un guadagno di 4,8 volte euna tensione di a- si applica sulla Base ed il segnale amplificato si

55
preleva dal Collettore (vedi fig.451). Il segnale che si preleva dal suo Emettitore non
Nel Common Emitter una piccola variazione di risulta sfasato, vale adire che la semionda positi-
corrente sulla Base determina un'ampia variazio- va applicata sulla Base rimane positiva sull'usbita
ne della corrente di Collettore. dell'Emettitore e la semionda negativa apr5licata
Il segnale amplificato che si preleva dal Colletto- sulla Base rimane negativa sull'Emettitore.
re risulta sfasato di 180 gradi rispetto aquell° ap-
.,ineeet
plicato sulla Base vale adire che la semionda po- ,Common Baser o Base Comune (vedi fig.453)
sitiva si trasforma in negativa e la semionda ne- in questa c —onfigurazione il segnale da amplificare

gativa in positiva. si applica sul terminale Emettitore ed il segnale


rassissine—ni amplificato si preleva dal Collettore.
Common -Collectorjo Collettore comune Kiel Common Base una piccola variazione di cor-
'In questa cónfigurazione (vedi fig.452) il segnale rente sull'Emettitore determina una media varia-
da amplificare si applica sulla Base ma si preleva zione di corrente sul Coettore.
dali' Emettitore anzichè dal Collettore. Il segnale che si preleva dal Collettore non risulta
Poiché questa configurazione non amplifica vie- sfasato, vale adire che la semionda positiva e la
ne normalmente utilizzata come stadio separato- semionda negativa che entrano nell'Emettitore si
re per convertire un segnale ad alta impedenza in prelevano nuovamente positiva enegativa sul ter-
un segnale a bassa impedenza. minale Collettore.

Fig.453 Common Base.

li segnale viene applicato II segnale viene applicato II segnale viene applicato


sulla Base eprelevato dal sulla Base eprelevato dal sull'Emettitore eprelevato
terminale Collettore. terminale Emettitore. dal terminale Collettore.

Common Common Common


Emitter sr
Collector Base
Ouidä s
grío ten- siojn-
e medio
- - nullo
- élevato .
-duadagno in corrente medio medio nullo
In questa Tabella sono indicate le
Guadagno. in portenza
-- alto baso medio
differenze che si ottengono nelle
ss tre diverse configurazioni.
Imp e
edenia- din- dress° mediã ir eleveata bassa
Impedenzi d'usäiti elevata bassa elevata
w-lřivelošione -
ďi -faese SI NO NO

56
SCHEMI DI PREAMPLIFICATORI A 2TRANSISTOR

Rer completare questo articolo teorico dedicato ai


transistor vi presentiamo quattro diversi schemi di 10 v. R9

preamplificatori di BF che utilizzano due transistor


eche potrete realizzare per fare pratica.

Preamplificatore per deboli segnali LX.5010

In fig.454 riportiamo lo schema eiettrico di un


ENTRATA
preamplificatore che utilizza due transistor NPN, i-
doneo ad amplificare segnali molto deboli.
Per realizzare questo preamplificatore potrete u-
sare indifferentemente questi tipi di transistor:
Fig.454 Schema classico di un preamplifi-
BC.172- BC.547 o altri equivalenti catore BF che impiega 2transistor NPN.

Le caratteristiche tecniche di questo preamplifica- ELENCO COMPONENTI LX.5010


tore possono essere così riassunte:
R1 = 18.000 ohm 1/4 watt
— ""1"aer . eta R2 = 2.200 ohm 1/4 watt
Volt alumentazione 12 volt'
R3 = 2.700 ohm 1/4 watt
"A

Corrente assorbité 2 milliimp.er


R4 = 220 ohm 1/4 watt
)Guadagno totale 50-55 volte
R5 = 100.000 ohm 1/4 watt
Max segnale ingresso 150 millivolt p/p R6 = 12.000 ohm 1/4 watt
Max segnale uscita ä volt picco/picco R7 = 10.000 ohm 1/4 watt
Canco d'uscita (R10) 47.000 ohm R8 = 1.000 ohm 1/4 watt
Banda di frequenza da 20 Hz a 200.000 Hz R9 = 1.000 ohm 1/4 watt
R10 = resistenza di canco
C1 = 4,7 mF elettrolitico
Anche se nell'elenco dei dati tecnici abbiamo in-
C2 = 1 mF elettrolitico
sento una tensione di alimentazione di 12 volt, que-
C3 = 1 mF elettrolitico
sto preamplificatore può essere alimentato con u-
C4 = 10 mF elettrolitico
na tensione di 9 volt oppure di 15 volt; in tal caso
TR1 = NPN tipo BC.172
si dovrä tenere presente che, alimenta indolo con 9
TR2 = NPN tipo BC.172
volt, non s) potranno applicare sul suo ingresso dei
segnali d'ampiezza superiore ai 120 millivolt, di-
versamente il segnale che si preieverä sull'uscita MO
risulterä distorto.
CV E
Come giä saprete, per convertire una tensione da
millivolt in volt bisogna dividerla per 1.000, quin - B BC 172
di un segnale di 150 millivolt picco/picco corri-
sponde a: Connessioni CBE viste da sotto del transi-
stor BC.172 e dell'equivalente BC.547.
150: 1.000 = 0,15 volt picco/picco

57
Quindi sul Collettore di TR1 dovrebbe risultare pre-
sente una tensione di:

(10 :2) + 0,3 = 5,3 volt

Anche se sul Collettore di TR1 rileverete una ten-


sione di 4,6 vollsolo perché si sono dovute utiliz-
zare delle resistenze di valore standard, non do-
vete preoccuparvi (vedi figg.437-438).

Sul Collettore di TR2 dovrebbe invece risultare


presente una tensione di:

(10 :2) + 0,4 - 5,4 volt

Controllando quale tensione é presente tra il Col-


lettore ela massa di TR2 vi ritroverete con una e-
satta tensione di 5,4 volt, ma questo éuno di quel
casi che può verificarsi una volta su cento.
Fig.455 Sopra, lo schema pratico di mon-
taggio del kit LX.5010 esotto la foto di co- Se volete montare questo preamplificatore dovre-
me si presenterä il preamplificatore a2tran- te procurarvi il kit siglato LX.5010 che risulta già
sistor una volta completato. completo di tutti icomponenti edel circuito stam-
pato inciso eforato.

In fig.455 vi presentiamo lo schema pratico di mon-


taggio che vi sarà utile per sapere in quale posi-
zione inserire tutti icomponenti richiesti.

Quando nel circuito stampato inserirete itransistor


TR1-TR2, dovrete rivolgere la parte piatta del loro
corpo verso sinistra come visibile in fig.455 equan-
do monterete icondensatori elettrolitici dovrete
inserire il terminale positivo nel foro dello stam-
pato contrassegnato dal simbolo +.

Costo del kit LX.5010 completo L. 6.000


Costo del solo circuito stampato L. 2.000

Nello schema elettrico di fig.454 abbiamo riportato Preamplificatore per segnali elevati LX.5011
tutti ivalor di tensione presentí sui tre terminali di
ogni transistor riferiti sempre alla massa. Lo schema riportato in fig.456, che utilizza sempre
due transistor NPN, si differenzia dai classici sche-
Comunque per sapere se la tensione presente sul mi di preamplificatori perché, come potete notare,
Collettore risulta esattamente pari alla metá della la Base del secondo transistor (vedi TR2) risulta
Vcc dovrete eseguire queste due semplici opera- direttamente collegata al Collettore del transistor
zioni: TR1 senza il tramite di nessun condensatore ed
il segnale amplificato viene prelevato dall'Emettito-
-Dividere per 2 il valore Vcc che non é 12 volt, re di TR2 anzichè dal suo Collettore.
ma il valore della tensione presente dopo la resi- In questo caso tra l'Emettitore e la massa do-
stenza R9 da 1.000 ohm, cioè 10 volt. vrebbe risultare presente meta tensione Vcc, cioè
5,25 volt, quindi anche se si ottiene una tensione
-Sommare al valore ottenuto la tensione presen- di 5,2 volt dobbiamo ammettere che la differenza
te tra il terminale Emettitore e la massa. veramente irrisoria.

58
10,5 V. bx R7
ELENCO COMPONENTI LX.5011
0-46
4M - 0 12 V.

R1 =470.000 ohm 1/4 watt


R2 = 150.000 ohm 1/4 watt
R3 = 100.000 ohm 1/4 watt
R4 =22.000 ohm 1/4 watt
R5 =4.700 ohm 1/4 watt
R6 =4.700 ohm 1/4 watt
R7 = 1.000 ohm 1/4 watt
ENTRATA R8
47.000
R8 = resistenza di canco
ohm Cl =47.000 pF poliestere
C2 =4,7 mF elettrolitico
C3 = 1mF elettrolitico
V
C4 =22 mF elettrolitico
Fig.456 In questo preamplificatore il se- TR1 = NPN tipo BC.172
gnale si preleva sull'Emettitore di TR2. Si TR2 = NPN tipo BC.172
noti la Base di TR2 collegata a TR1 senza
nessun condensatore elettrolitico.

•••

Questo preamplificatore ěin grado di accettare sul


suo ingresso dei segnali d'ampiezza molto eleva-
ta, cioè anche nell'ordine di 2 volt picco/picco.

Per realizzare questo preamplificatore potrete u-


sare indifferentemente questi tipi di transistor:

BC.172- BC.547 o altri equivalenti

Le caratteristiche tecniche di questo preamplifica-


tore possono essere cosi riassunte:

i
'Včilt alimentazione
Corrente assorbita
Guadagno totale
12 volt
1,5 milliamper
4,8 volte
Max segnale ingresso 2 volt picco/picco
Max segnale uscita 9,6 volt picco/picco
Canco d'uscita (R7) 47.000 ohm
Fig.457 Sopra, lo schema pratico di mon-
Banda di frequenza da 10 Hz a 900.000 Hz
taggio del kit LX.5011 esotto la foto di que-
sto stesso preamplificatore.
Anche questo preamplificatore puď essere alimen-
tato con una tensione di 9 volt oppure di 15 volt.

Per montare questo preamplificatore dovrete pro-


curarvi il kit siglato LX.5011 el seguendo lo sche-
ma pratico di fig.457, potrete inserire nel circuito
stampato tutti icomponenti, rispettando per isoli
condensatori elettrolitici la polarità positiva e ne-
gativa dei due terminali.
Quando inserirete idue transistor TR1-TR2, do-
vrete rivolgere la parte piatta del loro corpo verso
sinistra come visibile in fig.457.

Costo del kit LX.5011 completo L 6.000


Costo del solo circuito stampato L 2.000

59
ELENCO COMPONENTI LX.5012
11,4 %./. INix R9
12V.
R1 = 150.000 ohm 1/4 watt
R4 R5
R2 = 270.000 ohm 1/4 watt
eR2 R3 = 4.700 ohm 1/4 watt
1,6 V. 134 = 100.000 ohm trimmer
0,7 V. Sb. R5 = 47.000 ohm 1/4 watt
Cl
R6 = 6.800 Ohm 1/4 watt
TR1
T"TR2 • R10
R7 = 390 ohm 1/4 watt
R1 Äry 118 = 1.000 ohm 1/4 watt
47.000
0,16 V R3 R7
ohm R9 = 1.000 ohm 1/4 watt
ENTRATA r-
R10 = resistenza di canco

T R C1 = 10 mF elettrolitico
C2 = 1 mF poliestere
C3 = 220 mF elettrolitico
C4 = 1 mF elettrolitico
Fig.458 In questo preamplificatore potrete
C5 = 10 mF elettrolitico
variare il guadagno da 10 a 33 volte ruo-
TR1 = NPN tipo BC.547
tando il cursore del trimmer R4.
TR2 = NPN tipo BC.547

Preamplificatore con guadagno variabile LX.5012


12 Volt
Il terzo schema che proponiamo in fig.458 presen-
ta il vantaggio di poter variare il guadagno da un
minimo di 10 volte ad un massimo di 33 volte cir-
ca ruotando semplicemente il cursore del trimmer
siglato R4 da 100.000 ohm.
ln questo schema la Base del secondo transistor
(vedi TR2) risulta collegata direttamente al Collet-
tore del transistor TR1 senza il tramite di nessun
condensatore ed il segnale preamplificato si pre-
leva dal Collettore di TR2 per mezzo del conden-
satore C4.

Se ruoterete il cursore del trimmer R4 in modo da


cortocircuitare tutta la sua resistenza, il segnale
verrà amplificato di circa 10 volte, se invece ruo-
terete il cursore di questo trimmer in modo da in-
serire tutta la sua resistenza, il segnale verrà am-
plificato di circa 33 volte. Fig.459 Sopra, lo schema pratico di mon-
taggio del kit LX.5012 e sotto la foto del
È sottointeso che ruotando il trimmer a metá cor-
preamplificatore a guadagno variabile.
sa si ottiene un guadagno intermedio.

Le caratteristiche tecniche di questo preamplifica-


tore possono essere cosi riassunte:

Volt alimentaiione 12 volt


Corrente assorbita 0,8 milliamper
Guadagno variabile da 10 a 33 volte
Max segnale ingresso 0,3 -0,8 volt pip
Max segnale uscita 9,6 volt piccoipicco
Canco d'uscita (R5) 47.000 ohm
Banda di frequenza da 20 Hz a 800.000 Hz

Anche questo preamplificatore può essere alimen-


tato con una tensione di 9 volt oppure di 15 volt.

60
Per realizzare questo premplificatore dovrete pro-
curarvi il kit siglato LX.5012 e seguendo lo sche- 11 V. b.4 R10
ma pratico di fig.459 potrete montare nel circuito
stampato tutti icomponenti.
Quando inserirete itransistor TR1-TR2, dovrete ri-
volgere la parte piatta del loro corpo verso sinistra
come appare ben visibile in fig...
Come gia saprete, quando monterete icondensa-
tori elettrolitici siglati C1-C3-C4-05 dovrete inse-
rire il loro terminale positivo nel foro dello stam-
pato contrassegnato dal simbolo +.
o
ENTRATA
Costo del kit LX.5012 completo L. 8.000
R8 1,2 V.
Costo del solo circuito stampato L 2.000 C3

R9

V
Preamplificatore con un PNP eun NPN LX.5013
Fig.460 In questo preamplificatore viene u-
ln fig.460 riportiamo lo schema elettrico di un tilizzato un transistor tipo PNP (TR1) ed un
transistor tipo NPN (TR2).
preamplificatore idoneo ad amplificare segnali mol-
to deboli eche utilizza un transistor PNP eun tran-
sistor NPN.
ELENCO COMPONENTI LX.5013
Come PNP potrete usare indifferentemente questi
tipi di transistor:
R1 = 150.000 ohm 1/4 watt
R2 = 150.000 ohm 1/4 watt
BC.213 -BC.308 -BC.328 o altri equivalenti R3 = 120.000 ohm 1/4 watt
R4 =390 ohm 1/4 watt
Come NPN potrete usare indifferentemente questi R5 =47.000 ohm 1/4 watt
tipi di transistor: R6 = 56.000 ohm 1/4 watt
R7 =3.900 ohm 1/4 watt
BC.172- BC.547 o altri equivalenti R8 = 150 ohm 1/4 watt
R9 = 1.000 ohm 1/4 watt
Le caratteristiche tecniche di questo preamplifica- R10 = 1.000 ohm 1/4 watt
tore possono essere cosi riassunte: R11 = resistenza di canco
C1 = 10 mF elettrolitico
C2 =47 mF elettrolitico
Volt alimentazione 12 volt C3 =47 mF elettrolitico
Corrente assorbita 1,2 milliamper C4 = 10 mF elettrolitico
Guadagno totale 115 volte C5 =22 mF elettrolitico
Max segnale ingresso 70 millivolt p/p TR1 = PNP tipo BC.308
Max segnale uscita 8volt picco/picco TR2 = NPN tipo BC.172
Canco d'uscita (R11) 47.000 ohm
Banda di frequenza da 20 Hz a 200.000 Hzi

Anche questo preamplificatore può essere alimen-


PNP NPN
tato con una tensione di soli 9 volt oppure di 15 E
volt, tenendo presente che alimentandolo con 9
volt non potrete applicare sul suo ingresso dei se- ••••
*sr

gnali d'ampiezza superiore ai 50 millivolt, diver-


BC 308 -BC 328 BC 172 -BC 547
samente il segnale che preleverete sull'uscita ri-
sulterà distorto.
Anche se la forma ele connessioni CBE dei
Se volete montare questo preamplificatore dovre- due transistor PNP e NPN sono identiche,
te procurarvi il kit siglato LX.5013 che risulta già sul corpo del transistor PNP éstampigliato
completo di tutti icomponenti e di circuito stam- BC.308 esull'NPN BC.172.
pato fo rato.

61
In fig.461 vi presentiamo lo schema pratico di mon-
taggio: seguendo questo disegno, dovrete inserire
nelle posizioni indicate tutti icomponent', rispet-
tando per isoli condensatori elettrolitici la pola-
ritä positiva e negativa dei due terminali.
Quando inserirete il transistor TR1, contrassegna-
to dalla sigla BC.213, BC.308 o BC.328, dovrete
posizionarlo in modo che la parte piatta del suo
corpo sia rivolta verso destra, mentre quando in -
sente TR2, contrassegnato da una di queste sigle
BC.172-BC.547, dovrete rivolgere la parte piatta
del suo corpo verso sinistra come appare ben vi -
sibile in fig.461.
Se inserirete il transistor NPN dove andrebbe in-
serito il PNP il circuito non potrà funzionare.

Costo del kit LX.5013 completo L 7.000


Costo del solo circuito stampato L. 2.000

Fig.461 Sopra, lo schema pratico di mon-


taggio del kit LX.5013 esotto la foto di co-
me si presenterä il preamplificatore con un
PNP e un NPN una volta completato.
IrCONCLUSIONE

Possiamo assicurarvi che nel montare questi


quattro preamplificatori non incontrete nessuna
difficoltà elcome potrete constatare a montaggio
ultimato, tutti funzioneranno in modo perfetto sal-
vo che non abbiate eseguito delle pessime sal-
dature.

Per evitare insuccessi leggete quanto segue:

-Quando collegate i12 volt ai due terminali di a-


limentazione cercate di non invertire il filo nega-
tivo con il positivo, perché se commetterete que -
sto errore idue transistor si danneggeranno.

-Per applicare il segnale sull'ingresso e per prele-


varlo dall'uscita dovrete utilizzare del cavetto
schermato, collegando sempre la calza di scher-
mo al terminale di massa (vedi terminale con la M)
BC 107 NPN presente sul circuito stampato.
2N 2906 PNP
2N 2907 PNP - Non provate a collegare sull'uscita di questi
2N 3963 PNP preamplificatori delle cuffie perche queste hanno
una resistenza di soli 32 ohm, mentre l'uscita di
questi preamplificatori èstata calcolata per una re-
Fig.462 Se disponete di transistor metallici sistenza che non risulti minore di 47.000 ohm.
li potete tranquillamente usare. Nel disegno Il segnale prelevato dalle loro uscite può invece
le connessioni CBE viste da sotto, cioè dal essere applicato direttamente sull'ingresso di un
lato in cui i
tre terminali fuoriescono dal cor- qualsiasi amplificatore finale di potenza anche se
po del transistor. questo avesse una impedenza d'ingresso compre-
sa tra i50.000 e i100.000 ohm.

62
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UN SEMPLICE PROVATRANSISTOR

Uno strumento che non dovrebbe mai mancare an- (vedi Si), che permetta di applicare sul Collettore
che nel più piccolo laboratorio éil provatransistor, esulla Base una tensione positiva se il transistor
perché consente di stabilire immediatamente se il un NPN oppure una tensione negativa se il tran-
transistor in nostro possesso risulta efficiente op- sistor é un PNP.
pure difettoso o bruciato.
Per far deviare la lancetta delio strumento colle-
Se il nostro provatransistor é efficiente potremo gato al Collettore, sempre da sinistra verso destra
leggere il valore life, un dato indispensabile per e mai in senso inverso, occorre anche un ponte
calcolare ivalor delle resistenze di polarizzazione raddrizzatore composto da quattro diodi al silicio
come spiegato nella Lezione N.13. che nello schema elettrico abbiamo siglato DS1-
DS2-DS3-DS4.
Poichè difficilmente troverete un provatransistor dal
prezzo economico in un negozio di elettronaca, vi Quando il deviatore Si preleva dalle due pile la .ten-
insegneremo come autocostruirlo. sione positiva (posizione NPN), questa attraversa
il diodo DS3, poi entra nel terminale positivo del -
SCHEMA ELETTRICO lo strumentino per fuoriuscire dal terminale nega-
tivo e, proseguendo nel suo cammino, attraversa
Per poter usare correttamente un qualsiasi stru- il diodo DS2 e, in tal modo, raggiunge il Colletto-
mento, occorre prima capire come funziona e per re del transistor NPN.
spiegarvelo iniziamo da uno schema semplificato
come quello riportato in fig.463. Quando il deviatore Si preleva dalle due pile la ten-
sione negativa (posizione PNP), questa attraver-
Come già sapete, al Collettore di tutti itransistor ti- sa il diodo DS1, poi entra nel terminale negativo
po NPN dovete collegare il positivo di alimenta- dello strumentino per fuoriuscire dal terminale po-
zione e ai transistor PNP il negativo di alimenta- sitivo el proseguendo nel suo cammino, attraver-
zione (vedi Lezione N.13, figg.414-415). sa il diodo DS4 e, in tal modo, raggiunge il Collet-
tore del transistor PNP.
Per realizzare un semplice provatransistor occor-
rono due pile invertite di polarità e un deviatore II circuito riprodotto in fig.463 potrebbe funzionare

63
soltanto se per ogni diverso tipo di transistor fios- croamper, che verrá poi applicata sulla Base dei
simo in grado di modificare ivaiori delle resisten - transistor da controllare.
ze R1-R2 in modo da far assorbire alla Base una
corrente di 10 microamper. Come potete vedere in fig.464, il punto di giunzio-
Poichè questa operazione oltre arisultare poco pra- ne dei due trimmer R3-R4 viene collegato al piedi-
tica ëanche molto complessa, per ottenere un va- no 3 del símbolo rafico a forma di triangolo si-
lido é preciso strumento di misura ë necessario glato IC1/B che, in pratica, ë un integrato opera-
modifipare lo schema di fig.463 come illustrato in zionale che ancora non conoscete perché pubbli-
fig.464. cheiemo la Lezione dedicata a questo compo-
nente in un prossimo futuro.
Iniziamo la descrizione di questo scherria definiti-
vo dalla presa pila di alimentazione da 9volt visi- Questo integrato, siglato 1C1/B, serve per ottene-
bile a sinistra. re sulla sua uscita (piedino 1) una tensione pari al-
la metá di quella di alimentazione, vale a dire 4,5
Ogni volta che chiudiamo l'interruttore Sl la ten- volt, che applicheremo sul terminale Emettitore
sione positiva scorre attraverso la resistenza R1, del transistor.
iquattro diodi DS1-DS2-DS3-DS4 e la resistenza
R2. Se spostiamo il deviatore S2/A verso il positivo
Iquattro diodi al silicio DS1-DS2-DS3-DS4 servo- della pila (vedi NPN), sul Collettore del transistor
no per ottenere una tensione di riferimento di circa giungerä una tensione positiva che non sará più
2;8 volt, che rimarrá stabile anche se la tensione di 9 volt ma esattamente la sua metá, cioè di 4,5
della pila si abbasserá sugli 8-7 volt. volt, tensione che ci servirá per alimentare tutti i

Collettori dei transistor tipo NPN.
Infatti, come vi abbiamo giä spiegato nelle lezioni
precedent', ogni diodo al silicio provoca una ca- Se spostiamo il deviatore S2/A verso il negativo
duta di tensione di circa 0,7 volt, quindi ponendo della pila, cioè verso massa (vedi PNP), sul Col-
4 diodi in serie otteniamo ai suoi estremi una ten- lettore del transistor giungerä una tensione nega-
sione di: tiva che sará anch'essa la metá di 9volt, cioè 4,5
volt, e che ci servirá per alimentare tutti iCollet-
0,7 x 4 = 2,8 volt circa tori dei transistor tipo PNP.

Questa tensione posta ai capi dei trimmer R3-R4 Poichè S2/A ë abbinato al secondo deviatore si-
consente di ottenere una esatta corrente di 10 mi- glato S2/B, quando sposteremo il deviatore S2/A

Fig.463 Schema semplificato


di un provatransistor. Questo
circuito in pratica non funzio-
na, perché per ogni diverso ti-
po di transistor in prova si do-
vrebbe variare il valore delle
resistenze R1-R2 in modo da
far assorbire alla Base una
corrente pari a10 microamper.

64
i

Fig.464 Schema per realizzare un valido epreciso pro-


vatransistor. Idue operazionali siglati IC1/A-1C1/B so-
no contenuti all'interno dell'integrato siglato MC.1458
(vedi disegno di fig.466).

sulla posizione NPN, automaticamente il secondo


ELENCO COMPONENTI LX.5014 deviatore S2/B preleverà dal cursore del trimmer
R4 una tensione positiva rispetto alla massa, ten-
R1 = 10.000 ohm 1/4 watt sione che applicheremo sul piedino 6 del secondo
R2 = 10.000 ohm 1/4 watt
integrato operazionale (vedi triangolo siglato
R3 = 10.000 ohm trimmer
IC1/A).
R4 = 10.000 ohm trimmer
In tal modo, sul piedino di uscita 7 di questo inte-
R5 = 1megaohm 1/4 watt
grato otterremo una tensione positiva, che fará
R6 = 1megaohm 1/4 watt
assorbire alla Base di tutti itransistor NPN una e-
R7 = 1megaohm 1/4 watt

R8 = 1megaohm 1/4 watt


satta corrente di 10 microamper.
R9 = 47.000 ohm 1/4 watt
R10 =220 ohm 1/4 watt Quando sposteremo il deviatore S2/A sulla posi-
R11 = 10 ohm 1/4 watt zione PNP, automaticamente il secondo deviatore
R12 = 100 ohm 1/4 watt S2/B preleverà dal cursore del trimmer R3 una ten-
Cl = 47 mF elettrolitico sione negativa rispetto alla massa, che appliche-
C2 = 100.000 pF poliestere remo sempre sul piedino 6 del secondo integrato
C3 = 1mF elettrolitico operazionale siglato 1C1/A.
C4 = 100.000 pF poliestere
DS1-DS8 = diodi tipo 1N.4150 In tal modo, sul piedino di uscita 7 di questo inte-
IC1 = MC.1458 grato ci. ritroveremo una tensione negativa che
S1 = interruttore fará assorbire alla Base di tutti i
transistor tipo PNP
S2 = doppio deviatore una esatta corrente di 10 microamper.
S3 = deviatore
uA = strumento 100 microA. La tensione positiva o negativa che preleveremo
dal cursore del deviatore S2/A, prima di raggiun-

65
gere il Collettore del transistor, passa attraverso i YREALIZZAZIONE PRATICAMMEM
diodi siglati DS5-DS6-DS7-DS8 che, come abbia-
mo giä detto, servono per far deviare la lancetta Una volta in possesso del kit siglato LX.5014, to-
dello strumento sempre dallo 0 verso destra indi - gliete dal suo cartone tutti icomponenti ed inseri-
pendentemente dalla polaritä negativa o positiva teu iuno alla volta nel circuito stampato come visi-
che applicheremo su di essi. bile nello schema pratico di fig.465.

Quando sposteremo il deviatore S2/A sulla posi-


Come primo corfiponente consigliamo di montare
zione NPN, la tensione positiva della pila passerä
lo zoccolo per l'integrato IC1 edi saldarne dal la-
attraverso il diodo DS7, poi entrerä nel terminale
to opposto tutti ipiedini, facendo attenzione a non
positivo dello strumentino e, fuoriuscendo dal ter-
cortocircuitarne due adiacenti con un eccesso di
minale negativo, passerä attraverso il diodo DS6 stagno.
per andare ad alimentare il Collettore del transi-
Completata questa operazione, potete inserire tut-
stor NPN.
te le resistenze che, come giä sapete, avendo cia-
scuna un proprio valore vanno collocate nella giu-
Quando sposteremo il deviatore S2/A sulla posi-
sta posizione, quindi la resistenza R12 da 100 ohm
zione PNP, la tensione negativa della pila passerä
andrä inserita nei due for siglati sullo stampato con
attraverso il diodo DS5, poi entrerä nel terminale
la sigla R12 ela resistenza R11 da 10 ohm andrä
negativo dello strumentino e, fuoriuscendo dal ter-
inserita vicino alla precedente resistenza, in corri-
minale positivo, passerä attraverso il diodo DS8
spondenza della sigla R11.
per andare ad alimentare il Collettore del transi-
Dopo aver inserito tutte le resistenze, potete pas-
stor PNP.
sare ai diodi al silicio siglati da DS1 a DS8.
lnserendo questi diodi dovete fare moita attenzione
Lo strumentino collegato ai capi di questo ponte
alla fascia nera presente su un solo lato del loro cor-
leggerš la corrente che scorre nel Collettore che
po che serve ad indicare il terminale positivo.
risulta proporzionale al valore della sua Hfe.

Quando inserite idiodi da DS5 a DS8 nel circuito


Se il transistor avesse una Hfe =100, sapendo che
stampato, dovete rivolgere questa fascia come qui
sulla sua Base scorre una corrente di 10 mi-
indicato:
croamper, equivalente a0,01 milliamper, nel Col-
lettore scorrerebbe una corrente di:
DS5 -DS6 fascia verso il basso
0,01 x 100 = 1milliamper DS7 -DS8 fascia verso l'alto

Se il transistor avesse una Hfe = 1.000, sapendo Quando inserite idiodi da DS1 a DS4, dovete ri-
che sulla Base del transistor scorre una corrente volgere questa fascia come qui indicato:
di 0,01 milliamper, nel Collettore scorrerebbe u-
na corrente di: DS1 fascia verso destra
DS2 fascia verso sinistra
0,01 x 1.000 - 10 milliamper DS3 fascia verso destra
DS4 fascia verso sinistra
Poichè lo strumentino é da 100 microamper, per
poter leggere delle correnti di 1milliamper edi 10 Se inserite anche un solo diodo con la fascia o-
milliamper dovremo applicare ai suoi capi due re- rientata in senso opposto a quanto disegnato in
sistenze. fig.465, il circuito non funzionerš.
La resistenza R12 da 100 ohm, collegata in paral-
lelo alio strumento tramite il ponticello siglato A- Proseguendo nel montaggio, potete inserire idue
A, permette di otteneré un fondo scala di 1mA. condensatori poliestere C2-C4 e idue elettroliti-
La resistenza R11 da 10 ohm, collegata in paral- ci C1-C3 innestando il terminale positivo nel foro
lelo allo strumento tramite l'interruttore S3, per- contrassegnato +.
mette di ottenere un fondo scala di 10 mA.
Se sul corpo di questi condensatori elettrolitici
Spostando la levetta del deviatore S3 sulla posi- non risulta indicata la polaritä +1— dei due termi-
zione x1, possiamo misurare qualsiasi Hfe fino ad nal, ricordatevi che il terminale più lungo ésem-
un valore massimo di 100. pre il positivo eil terminale più corto ésempre il
Spostando la levetta del deviatore S3 sulla posi- negativo.
zione x10, possiamo misurare qualsiasi Hfe fino ad
un valore massimo di 1.000. Dopo questi componenti, potete inserire nello

66
S3 S2 S1
PRESA
PILA
OE-

$3R1 OE

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nsirt- R7
R10 L_n Lank—)
4

Fig.465 Schema di montaggio


del provatransistor. Orientate
Ia fascia nera di ogni diodo DS MC 1458
come risulta indicato in que-
sto disegno.

Fig.466 Connessioni viste da


sopra dell'integrato MC.1458.
Si noti sulla destra la tacca di
riferimento aforma di U.

C E

Fig.467 Foto del montaggio visto dal lato Fig.468 Foto del montaggio visto dal lato
dei componenti. Tutte le piste in rame del dei due trimmer. Se eseguirete delle per-
circuito stampato che vi forniremo risulta- fette saldature il circuito funzionerä non ap -
no protette da una vernice isolante. pena lo avrete completato e tarato.
OE

anatanale
Fig.469 Per tarare il provatransistor dovete collegare
assieme idue terminali A-A e le due boccole B-C, poi
ruotare icursori dei trimmer R3-R4 in modo da por-
tare la lancetta dello strumento sullo O. Eseguita que-
sta operazione, togliete il filo dai due terminali A-A e
ritarate idue trimmer R3-R4 in modo da portare la lan-
cetta dello strumento sul fondo scala. A taratura com- I
r
pletata rimettete in cortocircuito idue terminali A-A
E C (leggere capitolo Taratura).

OE
e

OE9re
' 191 TOEitt 7 OE.

,
stampato ideviatori S1-S2-S3 premendoli afondo provatransistor e tarate nuovamente icursori dei
nel circuito stampato. due trimmer R3-R4 come segue:

Nei due for di destra (vedi fig.465) dovete quindi -Spostate la leva del deviatore S2 sulla posizione
collegare il filo rosso della presa pila alla pista PNP, pol ruotate lentamente il cursore del trimmer
contrassegnata + ed inserire il filo nero nel foro in R3 in modo da portare la lancetta dello strumento
basso contrassegnato in corrispondenza del numero 10.

Portata a termine questa operazione, dovete ca- -Spostate la leva del deviatore S2 sulla posizione
povolgere il circuito stampato ed inserire nelle po- NPN, poi ruotate lentamente il cursore del trimmer
sizioni visibili in fig.469 idue trimmer R3-R4 eidue R4 in modo da portare la lancetta dello strumento
terminali A-A necessari per collegare alio stru- in corrispondenza del numero 10.
mento la resistenza R12.
Sul lato destro dello stampato dovete saldare idue Eseguita questa taratura, avrete la matematica
fili per collegare lo strumento microamperometro certezza che la corrente che applicherete sulla Ba-
e sulle tre piste poste in basso itre fill per colle- se del transistor sotto test risulterä esattamente di
gare le boccole C-B-E. 10 microamper sia per iPNP che per gli NPN.

Capovolgendo ancora lo stampato potete inserire Importante = Completata la taratura, dovete cor-
nel felativo zoccolo l'integrato IC1, rivolgendo la tocircuitare nuovamente, con un piccolo spezzo-
sua tacca di riferimento aforma di U verso destra ne di filo di rame, idue terminali A-A in modo da
come appare ben visibile in fig.465. inserire la resistenza R12 da 100 ohm in parallelo
al microamperometro.
._:Ť Ä RATURA delio
rfirSer-
AreGWW)BILE_PLASTICsa
Prima di far funzionare lo strumento dovete tarare
idue trimmer R3-R4 come ora vi spiegheremo: Nella mascherina di alluminio completa di un dise-
gno serigrafato dovete inserire le boccole C-B -E
-Cortocircuitate idue terminali A-A con uno spez- procedendo come segue:
zone di filo in modo da collegare in parallelo alio
strumento la resistenza da 100 ohm siglata R12. -Svitate dal loro corpo idue dadi, poi sfilate la ron-
della plastica, inserite il corpo della boccola nel
-Spostate la levetta del deviatore S2 sulla posi- foro del pannello (vedi fig.470) e dall'interno inse-
zione x1 in modo da leggere sullo strumento una rite la rondella plastica efissate il tutto con idue
corrente di 1 mA fondo scala. dadi. La rondella di plastica serve per tenere iso-
lato il metallo della boccola dal metallo del pan-
-Fornite al circuito la tensione dei 9 volt della pi- nello frontale.
la chiudendo l'interruttore siglato S1.
Dopo aver fissato le boccole, potete inserire nel
-Cortocircuitate assieme idue coccodrilli colle- pannello lo strumento microamperometro fissan-
gati alle boccole B-C del provatransistor. dolo con isuoi dadi.

-Spostate la levetta del doppio deviatore S2 sulla Completata questa operazione, prendete lo stam-
posizione PNP, poi ruotate il cursore del trimmer pato LX.501 4, svitate dai tre deviatori Sl-S2-S3 i
R3 in modo da portare la lancetta dello strumento dadi superiori, poi inserite iloro corpi nei for pre-
in corrispondenza dello 0. senti sullo stampato (vedi fig.471), quindi fissateli
sul pannello con iloro dadi.
-Spostate la levetta del doppio deviatore S2 sulla
posizione NPN, poi ruotate il cursore del trimmer A questo punto dovete solo saldare itre fill sulle
R4 in modo da portare la lancetta dello strumento boccole C-B-E eserrare sotto ai due bulloncini +/—
in corrispondenza dello 0. dello strumento gli altri due fill (vedi fig.469).
Se invertirete questi due fill, la lancetta dello stru-
A questo punto spegnete il vostro provatransistor, mento anzichè deviare verso il fondo scala devierä
poi togliete dai due terminali A-A il filo che servi - in senso opposto.
va per collegare la resistenza R12 in parallelo alio
strumento microamperometro e, tenendo sempre Chiuso il mobile, potete iniziare subito a controlla-
cortocircuitati idue coccodrilli B-C, riaccendete il re il guadagno di tutti ivostri transistor.

69
Fig.470 Prima di inserire le tre boccole E-B-C nei
fori della mascherina, le dovrete smontare inse-
rendo la loro rondella isolante dal retro.

CIRCUITO
STAMPATO

Fig.471 Il circuito stampato verrà bloccato sulla mascherina con idadi dei deviatori.

jrčOMEši USOETZITRUMENTO lore della Hle, quindi se la lancetta si ferma sul nu-
mero 55 il transistor sotto test ha una Hfe di 55.
Per poter testare un qualsiasi transistor dovete ne-
cessariamente conoscere la disposizione dei suoi Sulla seconda portata x10 dovete moltiplicare per
tre terminali E-B-C in modo da collegarli corretta- 10 il valore che leggerete sulla scala dello stru-
mente ai terminali dello strumento. mento, quindi se la lancetta si ferma sul numero 55
il transistor ha una Hle di 55 x 10 = 550.
Poichè in tutti gli schemi elettrici viene sempre ri-
portata la disposizione dei terminali dei transistor Se il transistor risultasse difettoso otterreste que-
utilizzati visti da sotto, non incontrerete nessuna ste due condizioni:
difficoltä ad identificarli e, come potete notare,
nell'elenco componenti risulta anche specificato se -Se il transistor é bruciato la lancetta dello stru-
sono dei PNP o degli NPN. mento rimane immobile sullo 0.

Collegati iterminali E-B-C ai rispettivi coccodrilli, -Se il transistor é in cortocircuito la lancetta del -
spostate la leva del deviatore S2 sulla polaritä del lo strumento devia sul fondo scala anche sulla por-
transistor sotto test, cioè su PNP se questo é un tata x10.
PNP oppure su NPN se questo é un NPN.

Spostate la leva del deviatore S3 sulla portata x10.

Consigliamo di partire sempre dalla portata x10, COSTO di REALIZZAZIONE


perché se il transistor fosse in cortocircuito evi-
terete di far sbattere la lancetta dello strumento sul Costo del kit LX.5014 completo di circuito stam-
fondo scala. pato, di mobile con pannello serigrafato, di uno
strumento, dell'integrato WIC.1458 edi tutti icom-
Acceso lo strumento, se constatate che la Hle é ponenti richiesti L 73.000
minore di 100 potete spostare il deviatore della por-
tata su x1. Costo del solo stampato LX.5014 L 5.500

Poichè la scala dello strumento é graduata da 0 a Ai prezzi riportati, giä comprensivi di IVA, andranno
100, sulla portata x1 leggerete direttamente il va- aggiunte le sole spese di spedizione a domicilio.

70
Fino a pochi anni or sono chi voleva realizzare un Come vi spiegheremo, basta variare il valore della
piccolo finale BF di potenza doveva solo sceglie- tensione continua presente sul piedino di con-
re tra itanti integrati disponibili in commercio quel - trollo guadagno per predisporre l'integrato ad am-
lo che riteneva più idoneo per le proprio esigenze. plificare il segnale applicato sull'ingresso da 0 fi-
Oggi se andasse a ricercare quegli stessi integra- no ad un massimo di 100 volte.
ti non riuscirebbe più a reperirli per il fatto che so-
no stati messi fuori produzione in quanto consi- Questa caratteristica rende tali integrati molto inte-
derati obsoleti. ressanti perché consente di collocare il potenzio-
metro del volume anche molto distante dal circui-
In sostituzione di questi obsoleti le Industrie han- to stampato, senza correre il rischio di captare del
no messo in commercio nuovi integrati tecnologi- ronzio di alternata; infatti, nei fili che giungono sul
camente più evoluti, ma se nessuno provvede a potenziometro non scorre alcun segnale di BF, ma
farli conoscere, nessuno mai li cercherä. soltanto una tensione continua.

Chi in passato ha costruito degli amplificatori uti-


lizzando ivecchi finali di BF saprä che per farli fun- AMPLIFICATORE con TDA.7052 da 1watt
zionare occorreva inserire nel circuito non meno di
3-4 resistenze, 4condensatori poliestere e4-5 e- Questo integrato risulta molto valido per realizzare
lettrolitici. degli interfono, dei videocitofoni oppure dei finali
Con gli integrati della nuova generazione sono in- per piccoli ricevitori, perché si pue) alimentare con
vece necessari soltanto 1 potenziometro, 3 con- tensioni che da un minimo di 4,5 volt possono rag-
densatori poliestere ed 1elettrolitico. giungere i15 volt.

Con la nuova serie di integrati TDA della Philips è possibile realizzare


dei piccoli finali di potenza BF utilizzando un solo potenziometro e 3
condensatori. In questi integrati il guadagno si modifica variando con
un potenziometro la tensione continua presente sul piedino di controllo.

Diminuendo il numero dei componenti si riduce lo


spazio e questo consente di realizzare dei circuiti
,
sempre più miniaturizzati. 1
1
1
15
Cosi, dopo aver collaudato la nuova serie di inte- ENTRATA
9
eA
21
1
grati finali di BF costruiti dalla Philips, abbiamo 1
1
scelto itre modelli che anostro avviso ci sono sem - 41 1
brati ipiù interessanti, cioè: 6
8
VOLUME -
TDA.7052/B = finale mono da 1watt
TDA.7056/B = finale mono da 5 watt V
TENSIONE PROTEZ.
DI RIF. TEMP.
TDA.7053/A = finale stereo da 1watt

16
-
Come potrete dedurre dalle loro caratteristiche toc- TDA 7052 B
niche, questi integrati possono funzionare con del-
le tensioni di alimentazione compreso tra i4,5 volt Fig.1 Schema ablocchi dell'integrato in gra-
e i15 volt e presentano il vantaggio di avere un do di erogare una potenza di 1 watt. Va-
controllo di volume che non agisce sul segnale di riando con un potenziometro la tensione
BF, ma sul guadagno totale di tutto lo stadio am- sul piedino 4si modifica il guadagno.
plificatore.

72
Anche se nelle caratteristiche della Casa viene in-
dicata una tensione massima di 18 volt, da prove
da noi effettuate abbiamo accertato che é alquan-
to rischioso superare i15 volt per il fatto che su
questo integrato non é possibile applicare nessu-
na aletta di raffreddamento.

Come appare ben evidente nello schema elettrico


di fig.2, il potenziometro R1 da 1 megaohm colle -
gato al piedino 4 serve per variare il guadagno,
vale a dire per esplicare la funzione di controllo
del volume.
Ruotando il cursore del potenziometro R1 per la
sua massima resistenza, sul piedino 4 otteniamo
una tensione di 1,2 volt positivi.
Ruotando il cursore del potenziometro in modo da
ridurre il suo valore ohmico a 0 ohm, la tensione
su questo piedino scende sugli 0 volt.

Quando sul piedino 4é presente una tensione di


1,2 volt, il segnale BF applicato sull'ingresso vie-
ne amplificato di circa 100 volte.
Quando su questo piedino é presente una tensio-
ne di 1volt, il segnale BF viene amplificato di cir-
ca 50 volte.
Quando la tensione scende sugli 0,8 volt il segnale
BF viene amplificato di circa 10 volte e se la ten-
sione scende sugli 0 volt il segnale viene atte-


nuato; ciò significa che si determina la stessa con-
dizione che otterremmo ruotando sullo zero in un
qualsiasi amplificatore il normale potenziometro del
Foto del proget- volume.
to che innpiega il
piccolo integra- In questa Tabella sono riportate le caratteristiche
to da 1watt.
tecniche di questo semplice amplificatore finale.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Volt alimentazione minima ....4,5 volt


Volt alimentazione massima .15 volt
Corrente assorbita a riposo .. 9-13 mA
Massima potenza di uscita 1watt
Impedenza di canco 8 ohm
Max Guadagno in tensione ... 100 volte
Max segnale in ingresso 1volt efficaci
Impedenza d'ingresso 20.000 ohm
Banda passante +/-1 dB 20 Hz -100 KHz
Distorsione armonica 0,3-0,5%

73
CD Fig.2 Schema elettrico dell'amplificatore
Vcc che utilizza l'integrato TDA.7052/B.

R1 = 1 megaohm pot.lin.
Cl = 470.000 pF poliestere
C2 = 100.000 pF poliestere
C3 = 100.000 pF poliestere
C4 = 220 mF elettrolitico
IC1 = TDA.7052/B
AP = altoparlante 8 ohm

REALIZZAZIONE PRATICA

Per realizzare questo amplificatore é sufficiente


montare sul circuito stampato siglato LX.1306 ipo -
chi componenti visibili in fig.4.
Considerata la sua semplicitä riteniamo superflua
qualsiasi descrizione relativa al montaggio anche
perché, una volta inserito l'integrato nel suo zoc-
colo rivolgendo la sua tacca di riferimento aforma
di U verso il condensatore C3, l'amplificatore fun-
zionerä istantaneamente senza problemi.
Una cosa sola desideriamo sottolineare, dab di fa-
re moita attenzione ai due fili +/- di alimentazione,
perché se il polo positivo viene collegato al filo
negativo eil polo negativo al filo positivo, si cor-
re il rischio di bruciare l'integrato.

Per l'ingresso del segnale di BF dovete necessa-


riamente utilizzare del cavetto schermato, colle-
gando la sua calza di schermo al terminale di mas-
sa del circuito stampato (vedi fig.4).
Anche se nel disegno pratico abbiamo usato lo
stesso cavetto schermato per il collegamento con
iterminali del potenziometro R1OE in pratica potete
anche realizzarlo con due normali fill isolati in pla-
stica, cioè non schermati.

Fig.4 Schema pratico dell'amplificatore


LX.1306 e connessioni del TDA.7052/B vi-
ste da sopra. Ai due fill di destra siglati AP
va collegato un altoparlante da 8 ohm.

74
AIVIPLIFICATORE con TDA.7056/B da 5 watt
Vcc

Chi desidera una maggiore potenza può optare 2

per l'integrato siglato TDA.7056/B che riesce afor-


nire in uscita ben 5 watt con una tensione di ali-
ENTRATA
96
3
mentazione di 12 volt. o

Anche se per questo integrato la Casa Costruttri-


ce riporta un valore massimo di alimentazione di 8
18 volt, da prove da noi effettuate abbiamo accer- VOLUME

tato che non ë consigliabile superare i15-16 volt


TINSIONE PROTE!
anche se sul corpo di questo integrato risulta ap- DI RIF. TEMP.

plicata un'aletta di raffreddamento.


TDA 7056 B
A differenza del precedente integrato che dispo-
neva di 8 piedini in dual -line e che quindi per es-
Fig.5 Schema ablocchi dell'integrato in gra-
sere fissato sul circuito stampato richiedeva un nor-
do di erogare una potenza da 5 watt. Va-
male zoccolo da 4+4 piedini, l'integrato T-
riando con un potenziometro la tensione
DA.7056/B che dispone di 9 piedini in linea (vedi
sul piedino 5si modifica il guadagno.
fig.7), va fissato sul circuito stampato saldando tut- In tutti gli integrati della serie TDA é pre-
ti isuoi piedini sulle piste in rame. sente una efficiente protezione termica.

Come potete vedere nello schema elettrico di fig.6,


il potenziometro R1 da 1 megaohm collegato al
piedino 5 serve per variare il guadagno.

Quando il potenziometro R1 presenta la massima Vcc


resistenza, sul piedino 5ë presente una tensione
di 1,2 volt positivi e, in questa condizione, il se-
gnale BF applicato sul piedino d'ingresso 3 viene
amplificato di 100 volte.
AP

Ruotando il potenziometro siglato R1 in modo da ENTRATA

abbassare la tensione sul valore di 1 volt, il se-


gnale BF viene amplificato di circa 50 volte.

TDA 7056 B
Se facciamo scendere questa tensione sugli 0volt,
l'integrato non amplificherä nessun segnale, quin -
di l'altoparlante rimarrä muto.

Fig.6 Schema elettrico dell'amplificatore


In questa Tabella sono elencate le caratteristiche
che utilizza l'integrato TDA.7056/B. Per ot-
tecniche di questo amplificatore da 5 watt.
tenere una potenza d'uscita di 5 watt oc-
corre applicare sul corpo di questo inte-
grato un'aletta di raffreddamento.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Volt alimentazione minima 4,5 volt ELENCO COMPONENT' LX.1307


Volt alimentazione massima 15 volt
Corrente assorbita a riposo 9-13 mA R1 = 1megaohm pot. lin.
Massima potenza di uscita 5 watt Cl = 470.000 pF poliestere
Impedenza di canco 8 ohm C2 = 100.000 pF poliestere
Max Guadagno in tensione 100 volte C3 = 100.000 pF poliestere
Max segnale in ingresso 1volt efficaci C4 = 220 mF elettrolitico
Impedenza d'ingresso 20.000 ohm IC1 =TDA.7056/B
Banda passante +/-1 dB 20 Hz-100 KHz AP = altoparlante 8ohm
Distorsione armonica 0,3-0,5%

75
Fig.7 Schema pratico dell'amplificatore LX.1307 e
connessioni del TDA.7056/B. Quando fisserete
l'integrato sulla sua aletta di raffreddamento do-
vrete controllare che la tacca di riferimento afor-
ma di U stampigliata sul suo corpo risulti rivolta
verso il condensatore poliestere Cl.
Anche se potete alimentare questo circuito con u-
na tensione minima di 4,5 volt ed una massima di
15 volt, noi vi consigliamo di usare una tensione
continua di 9-10-12 volt.

REALIZZAZIONE PRATICA

Per realizzare questo amplificatore occorre un cir-


cuito stampato monofaccia siglato LX.1307.
Come potete vedere in fig.7 1anche su questo stam-
pato dovrete inserire solo 3 condensatori polieste-
re, 1elettrolitico e ovviamente l'integrato completo
della sua aletta di raffreddamento.

Prima di montare l'integrato nel circuito stampato,


dovete fissarlo sulla sua aletta di raffreddamento
con una vite in ferro completa di dado, controllan-
do che la tacca di riferimento aforma di U risulti o-
rientata verso il condensatore Cl (vedi fig.7).

Per l'ingresso del segnale di BF dovete necessa-


riamente utilizzare del cavetto schermato, colle- Fig.8 Disegno del circuito stampato siglato
gando la sua calza di schermo al terminale di mas- LX.1307, a grandezza naturale, visto dal la-
sa del circuito stampato. to rame. Utilizzando due stampati potrete
Come giä abbiamo accennato per il precedente realizzare uno Stereo da 5+5 watt.
amplificatore, per collegare idue terminali posti vi-

76
cinc al condensatore C2 ai terminali del potenzio-
metro R1, potete utilizzare indifferentemente un ca-
vetto schermato oppure due normali fili isolati in Vcc

plastica. 5
OE
-"Me-
Nel collegare idue fili +1- di alimentazione sullo • 4 16
ENTRATA
stampato, é indispensabile rispettare la loro pola- 4I

ritä per non correre il rischio di metiere fuori uso


l'integrato dopo pochi secondi. 21

13
VOLUME -WAr---
AMPLIFICATORE STEREO con TDA.7053/A
TENSIONE PROTEL
DI RIF TEMP.
Chi desidera realizzare un finale Stereo dovrà sce-
gliere il terzo integrato siglato TDA.7053/A, che
consente di ottenere in uscita una potenza di 1+1
0 12
watt usando una tensione di alimentazione com-
presa tra i9 e i12 volt. 81

o
Anche per questo integrato la Casa Costruttrice ha ENTRATA 6
indicato tra le altre caratteristiche una tensione di
alimentazione massima di 18 volt, ma il nostro t.

consiglio é quello di non superare mai i15 volt. t7


« 114
TDA 7053 A

Come appare ben evidente in fig.11, questo inte-


grato dispone di 16 piedini in dual -line, quindi per
fissarlo sul circuito stampato potete usare un nor- Fig.9 Schema a blocchi dell'integrato ne-
male zoccolo da 8+8 piedini. cessario per realizzare un piccolo amplifi-
catore Stereo in grado di erogare una po-
Anche in questo integrato per variare il guadagno tenza di 1+1 watt. Ipotenziometri collegati
e' necessario variare il valore della tensione conti- ai piedini 2-8 servono per variare il guada-
gno dei due canali Destro e Sinistro.
nua presente sui piedini 2-8 tramite due separati
potenziometri da 1 megaohm (vedi R1-R2).

Fig.10 Schema elettrico dell'amplificatore


Stereo da 1+1 watt che utilizza l'intebrato T-
Vcc DA.7053/A. Per gli ingressi occorre utiliz-
'I I
C5 C6

zare due cavetti schermati.


tr,
Cl
CANALE ELENCO COMPONENT! LX.1308
DESTRO AP1

R1 = 1 megaohm pot. lin.


DESTRO R2 = 1 megaohm pot. lin.
ENTRATE USCITE Cl = 470.000 pF poliestere
SINISTRO C2 = 470.000 pF poliestere
C3 = 100.000 pF poliestere
C2
C4 = 100.000 pF poliestere
AP2
CANALE C5 = 100.000 pF poliestere
SINISTRO
C6 = 220 mF elettrolitico
TDA 7053 A IC1 = TDA.7053/A

VOLUME
CANALE
L
R1
VOLUME
CANALE
AP1 = altoparlante 8 ohm
AP2 = altoparlante 8 ohm
DESTRO SINISTRO
VV V

77
+ Vcc —

n.c. USCITA 1
VOLUME 1 r).c.
n.c. GND

CANALE CANALE ENTRATA 1 USCITA 1

DESTRO DESTRO Vcc USCITA 2


ENTRATA 2 n.c.
GND n.c.
VOLUME 2 USCITA 2

TDA 7053 A
AP2

CANALE CANA LE
SINISTRO SINISTRO

Fig.11 Schema pratico dell'amplificatore Ste-


reo siglato LX.1308 e, sopra, le connessioni del
TDA.7053/A. Ai fili di destra siglati AP1-AP2
vanno collegati due altoparlanti da 8 ohm.

+ Vcc —

CANALE CANALE
DESTRO SINISTRO C5
( C3
CANALE
Cl DESTRO

APi

.1 J63 ends ' AP2


.1363

CANALE
SINISTRO

Fig.13 Se volete usare


un solo potenziometro
per il Volume dovrete
collegare le due piste
*MM.
1
N. .-
.A
• visibili in figura.

Fig.12 Ecco come si presenta amon-


taggio ultimato questo amplificatore
Stereo. Per questo progetto non tro-
verete il disegno del circuito stam-
pato perché é un doppia faccia con
tutti ifori metallizzati. CANALE
DES. +SIN.

411OE

78
Quando sui piedini 2-8 é presente una tensione di REALIZZAZIONE PRATICA
1,2 volt positivi, il segnale BF applicato sugli in-
gressi 4-6 viene amplificato di 100 volte. Se per realizzare idue precedenti amplificatori vi
abbiamo suggerito l'utilizzo di un normale circuito
Ruotando questi due potenziometri in modo da far stampato monofaccia, per questo amplificatore
scendere la tensione presente sui piedini 2-8 sul stereo dovete necessariamente servirvi di un cir-
valore di circa di 1 volt, il segnale BF viene am- cuito stampato a doppia faccia con fori metalliz-
plificato di circa 50 volte e se la facciamo scen- zati siglato LX.1308, perché se il circuito non ri-
dere sugli 0 volt cortocircuitando a massa ipiedi- sulta perfettamente schermato sia sopra che sot-
ni 2-8, l'integrato non amplificherä nessun segna- to, questo integrato può generare della diafonia e
le, quindi 1due altoparlanti rimarranno mutt in certe condizioni anche autooscillare.

Poichè ci sarä sempre il lettore che ci chiederä per- Come risulta ben evidente in fig.11, anche su que-
ché abbiamo usato due potenziometri separati e sto stampato dovete montare solo 5 condensatori
non un doppio potenziometro da 1+1 mega per pi- poliestere, 1 elettrolitico, rivolgendo la tacca di ri-
lotare con una sola manopola entrambi icanali De- ferimento aU presente sul corpo dell'integrato ver-
stro eSinistro, facciamo presente che questa so- so il condensatore C5.
luzione non si può adottare a causa delle tolle-
ranze di ogni potenziometro. Per l'ingresso dei due segnali di BF dovete utiliz-
zare due spezzoni di cavetto schermato, colle-
lnfatti acquistando un doppio potenziometro da gando la sua calza di schermo ai terminali di mas-
1+1 megaohm é molto facile che uno presenti u- sa del circuito stampato.
na resistenza di 1,05 mega e l'altro di 0,99 mega.
Per collegare idue terminali posti vicino ai con-
Ammesso che misurando idue terminali estremi densatori C3-C4 ai terminali dei due potenziometri
su entrambi si rilevi un valore esatto di 1 mega, potete utilizzare indifferentemente un cavetto scher-
ruotandoli a metá corsa é molto probabile che u- mato oppure due normali fili isolati in plastica.
no presenti un valore di 500 kiloohm e l'altro un
valore completamente diverso, ad esempio 540 ki- Nel collegare idue fili 4-1- di alimentazione sullo
loohm oppure 450 kiloohm. stampato, dovete fare attenzione a rispettarne la
polaritä per non correre il rischio di mettere fuori
In queste condizioni ci ritroveremo con un canale uso l'integrato.
che amplifica di più rispetto all'altro, quindi otter-
remmo un suono stereo totalmente sbilanciato. COSTO di REALIZZAZIONE

A chi proprio volesse usare un solo potenziome- -Tutti icomponenti necessari per realizzare il kit
tro anzichè due, consigliamo di cortocircuitare as- LX.1306 (amplificatore mono da 1watt) compresi
sieme idue piedini 2-8 servendosi di un corto spez- il circuito stampato e il potenziometro completo di
zone di filo (vedi filo rosso in fig.13). manopola (vedi fig.4) L 10.000

In questa Tabella sono elencate le caratteristiche Costo del solo stampato LX.1306 L 1.500
tecniche di questo semplice amplificatore stereo.
-Tutti icomponenti necessari per realizzare il kit
LX.1307 (amplificatore mono da 5 watt), compre-
si il circuito stampato, il potenziometro e l'aletta di
CARATTERISTICHE TECNICHE raffreddamento (vedi fig.7) L 14.000

Costo del solo stampato LX.1307 L 1.800


Volt alimentazione minima 4,5 volt
Volt alimentazione massima 15 volt
-Tutti icomponenti necessari per realizzare il kit
Corrente assorbita a riposo 15-24 mA
LX.1308 (amplificatore Stereo da 1+1 watt) com-
Massima potenza di uscita 1+1 watt
presi il circuito stampato e2potenziometri completi
Impedenza di canco 8 ohm
di manopola (vedi fig.11) L. 16.000
Max Guadagno in tensione 100 volte
Max segnale in ingresso 1volt efficaci
Costo del solo stampato LX.1308 L 2.300
Impedenza d'ingresso 20.000 ohm
Banda passante +/-1 dB 20 Hz-100 KHz Ai prezzi riportati, giä comprensivi di IVA, andranno
Distorsione armonica 0,3-0,5% aggiunte le sole spese di spedizione adomicilio.

79
L'interesse per la correlazione esistente fra campi A questo punto tutti si chiederanno:
elettromagnetici e alterazioni di natura biologica
nell'organismo umano iniziò negli anni Settanta, "Sono veramente pericolosi questi campi elet-
quando alcuni ricercatori americani presero in e- tromagnetici e quanto?"
same il rapporto esistente tra idisturbi accusati da
molti loro pazienti, quali emicrania, insonnia, de- In base agil studi effettuati da alcuni ricercatori si
pressione, irritabilitä, ecc., e il fatto che le loro abi- é accertato che tutta una serie di sintomi che in
tazioni fossero ubicate sotto itralicci delle linee e- passato si riteneva fossero causati da stress oda
lettriche. inquinamento atmosferico, ad una più attenta os-
servazione risultano in realtä determinati da una
Furono costoro ad individuare questo nuovo po- prolungata esposizione all'energia prodotta da cen-
tenziale fattore di rischio e a scopo cautelativo trali elettriche ad alta tensione oda ripetitori ra-
sentenziarono l'opportunitä di evitare il più possi- dio-TV di elevata potenza.
bile l'esposizione a questa invisibile energia elet-
tromagnetica. Proseguendo nelle ricerche, le preoccupazioni so-
no andate aumentando in seguito alla scoperta che
li resoconto di queste ricerche ha indotto altri stu- tutte le energie ELF (Extremely Low Frequency),
diosi a prendere in considerazione il problema cioè tutte le frequenze inferiori a 100 Hz, poteva-
dell'inquinamento elettromagnetico esubito mol - no provocare dei danni cellulari eche esisteva u-
ti giornalisti, senza alcuna specifica competenza na correlazione anche con certi tipi di cancro, co-
sia nel campo elettrico sia in quello medico, ne han - me il melanoma, il linfoma, la leucemia, itumori
no tratto spunto per la pubblicazione di articoli della vescica, del cervello e della mammella.

Spesso si legge sui quotidiani o si ascolta in TV che icampi elettroma-


gnetici alterano le funzioni delle nostre cellule provocando dei tumori.
Sotto accusa vengono messi molti elettrodomestici, tutti iponti radio
TV, le linee elettriche di alta tensione, ecc., ma pochi spiegano come po-
tersi difendere. In questo articolo vi presentiamo uno strumento che vi
segnalerä tutte le sorgenti di elettromagnetismo veramente pericolose.

pseudo-scientifici che hanno avuto il solo effetto In questi ultimi anni molti ricercatori e scienziati
di provocare inutili allarmismi. hanno tentato di individuare e capire perché que-
sti campi ELF riescono aprovocare il cancro etan-
lmmaginatevi la preoccupazione di quanti hanno te altre malattie.
appreso improvvisamente di essere vittime di un Effettuando analisi espettroscopie, si éconstatato
costante bombardamento di onde elettromagneti- che in tutte le persone esposte per interi mesi ad
che per il fatto di vivere a ridosso di linee elettriche elevati campi elettromagnetici, con frequenze in-
da 380 Kilovolt, oppure di utilizzare in casa il com- feriori a 100 Hz, le cellule subiscono una altera-
puter, il ferro da stiro, il ventilatore o, ancora, di a- zione.
vere un filo attraversato dalla tensione di rete che Oltre alle cellule viene influenzata anche la ghian-
scorre vicino al proprio letto. dola pineale, localizzata in corrispondenza della
base del cranio, che produce un ormone chiamato
Anche se iricercatori hanno comunque sempre melatonina, indispensabile per il buon funziona-
parlato di dati teorici non ancora definitivi, per evi- mento del nostro sistema immunitario.
tare qualsivoglia esposizione potenzialmente peri-
colosa alcuni Tribunali amministrativi hanno deli- La produzione di melatonina ha un andamento ci-
berato di non costruire asili vicino ad elettrodotti clico con picchi massimi nelle ore notturne ed é
da 380 Kilovolt edi non installare vicino adei cen - per questo motivo che nella camera da letto sa-
tri abitati potenti trasmettitori o ripetitori TV. rebbe consigliabile avere dei bassi campi elettro-

80
magnetici perché questi, influenzando la ghiando- mo tenere il phon a circa 1 metro di distanza, e,
la pineale, inibiscono la produzione di melatonina ancora, non potremmo più viaggiare in treno per-
indebolendo cosi il nostro sistema immunitario. ché sopra alla nostra testa c'è una linea di alta ten-
sione che irradia molto più dei 5-10 microtesla mi -
Anche se alcuni ricercatori hanno prefissato il li - nimi e nemmeno entrare in una sala per video-
vello di sicurezza sugli 0,20 microtesla in modo giochi perché al suo interno vi sono degli intensi
del tutto arbitrario, ivalor dell'intensitä di campo campi elettromagnetici ELF.
minimi in grado di provocare delle alterazioni sulle
cellule sono ancora oggetto di studio einfatti vi so- A questo punto dobbiamo fare una distinzione tra
no dei ricercatori che affermano che un individuo camp' elettrici e campi magnetici.
può rimanere esposto per giorni interi ad una in-
tensitä di 100 microtesla eper mesi interi acam- Icampi elettrici sono emessi da un qualsiasi filo
pi magnetici ELF compresi tra i5-10 microtesla percorso da una corrente, quindi possono essere
senza che si verifichi alcun danno cellulare. rilevati sotto le linee di alta tensione ovicino ai fi -
li del nostro impianto elettrico.
Se cosi non fosse, tulte le linee di alta tensione In prossimità delle linee ad alta tensione dei
da 380.000 volt dovrebbero essere collocate su 380.000 volt a volte sono presenti dei campi elet-
tralicci alti 300 metri, vale adire ad un'altezza pa- trici cosi intensi che basta passare sotto ad essi te-
ri a quella della Tour Eiffel. nendo una lampada al neon in mano per vederla
Non solo, ma non potremmo più usare il telefono accendersi.
cellulare, nä alcun elettrodomestico, dovremmo
trasferire il frigorifero dalla cucina alla cantina, i- Icampi magnetici sono emessi dai motori elet-
noltre nessuna donna potrebbe più andare dalla trici e dai trasformatori.
parrucchiera perché quando mette la testa sotto al
casco riceve delle radiazioni che superano i180 È necessario fare anche una distinzione tra la ten-
microtesla. sione alternata ELF a50 Hz presente nei nostri im-
Se volessimo asciugarci icapelli in casa dovrem- pianti elettrici e le tensioni afrequenze superiori e

81
di tipo impulsivo usate nella magnetoterapia ein biamo acquistato ben dieci Misuratori di Campi
altre apparecchiature elettromedicali che agisco- Magnetici ELF da diverse Case Costruttrici ed ab-
no invece positivamente, cioè provvedono a man- biamo scoperto che ipiù economici costano dalle
tenere sane le cellule del nostro corpo, a rigene- 500.000 lire a 1milione circa eche per itipi clas-
rarle se sono carenti, potenziando cosi le nostre sificati come professionali a queste cifre bisogna
difese immunitarie. aggiungere almeno uno 0.

Quindi se le frequenze ELF possono essere la cau- Anche procedendo in questo modo non siamo tut-
sa di diverse malattie, vi sono altre frequenze che tavia riusciti a risolvere il nostro problema, perché
agiscono in senso opposto, dab curano e guari- abbiamo riscontrato moite incongruenze eerrori di
scono. lettura tra un modello e l'altro.

Nel raccogliere tutte le informazioni disponibili per Esponendo questi dieci esemplari di Misuratori ad
poter redigere questo articolo, non nascondiamo di un campo magnetico di 10 microtesla, solo ipiù
esserci trovati di fronte ad una quantitä di dati mol- costosi indicavano valor molto prossimi alla realtä,
to spesso contraddittori. cioè 9-10-11 microtesla, mentre ipiù economici
indicavano valor irrisori di 2-3 microtesla oppure
Queste discordanze anzichè indurci ad abbando- esageratamente elevati di 28-30 microtesla.
nare l'argomento, ci hanno maggiormente stimola-
to a fare un pö di chiarezza in mento. Con vero rammarico siamo giunti alla conclusione
che la maggior parte di questi strumenti venduti al-
Dobbiamo subito precisare che la pericolositä del- le varie USL sono dei bluff, che all'atto pratico ser-
le onde elettromagnetiche é in stretta relazione
vono a ben poco perché forniscono del valor che
al tipo di sorgente, all'intensitä del campo e al
non corrispondono alla realtä.
tempo di esposizione.

Per non creare degli inutili allarmismi cercheremo


Per farvi comprendere la relazione intensità-tem-
di fare un pö di chiarezza tra le tante false notizie
po prendiamo come esempio il valore di una ten-
che vengono sbandierate da più parti, senza alcu-
sione.
na cognizione di causa.
Se una persona tocca per pochi secondi un filo
percorso da un tensione di 220 volt rimarrä subito
lnnanzitutto dobbiamo precisare che le radiazioni
fulminata, se invece tocca un filo percorso da u-
generate dai campi elettromagnetici non si accu-
na tensione di 12 volt poträ rimanervi collegata per
mulano nel nostro organismo come invece avvie-
giorni e mesi senza alcuna conseguenza.
ne per le radiazioni nucleari, quindi anche se ri-
maniamo esposti ad esse per un'ora intera non
Quindi il primo interrogativo che ci siamo posti
corriamo alcun rischio, perché la ghiandola pi-
stato quello di sapere quale poteva essere la mas-
neale una volta fuori dalla loro influenza riprende
sima energia ELF alla quale un essere umano puö
a produrre regolarmente melatonina.
rimanere esposto per mesi interi senza correre ri-
schi per la propria salute.
Ben diverse possono risultare le conseguenze di
Avendo chiesto amolti lstituti specializzati eaCen - una esposizione continua per interi mesi, nei
tri di Oncologia se potevano indicarci un valore at- bambini o nelle persone anziane.
tendibile dei livelli di sicurezza relativi aquesto in-
quinamento elettromagnetico, abbiamo ricevuto Idispositivi che possono irradiare elevati campi e-
sempre delle risposte piuttosto vaghe: lettromagnetici all'interno delle mura domestiche
sono molteplici, comunque possiamo assicurare
-"Il valore definitivo dei microtesla si poträ cono- che icampi di energia generati da quel groviglio di
scere solo tra una decina d'anni, perche non si sa fili che girano in ogni appartamento, oppure dagli
ancora nulla di preciso sulla presunta nocività dei apparecchi di uso più comune, come ferro da sti-
campi elettromagnetici". ro, fornelli elettrici, radiosveglia, frigorifero, ventila-
tori, asciugacapelli, TV, computer, ecc., sono so-
-"Onestamente non lo sappiamo, quindi consi- stanzialmente Innocui e privi di effetti negativi.
gliamo di adottare una politica precauzionale, fon-
data sul principio che é meglio prevenire che ri- Infatti nessuno rimane tutto il giorno a pochi cen-
schiare di ammalarsi". timetri di distanza dal televisore o dal motore e-
lettrico di una lavatrice o di un frigorifero.
Per poter disporre di dati cui fare riferimento ab- Se anche a pochi centimetri di distanza da tali e-

82
%- -...:".
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Fig.1 Vicino a moite case sono installate li- Fig.2 In questa foto vi mostriamo due linee
nee elettriche da 380.000 volt che creano in- di alta tensione che passano vicinissimo al-
tensi campi elettromagnetici. All'ultimo pia- le case. Misurandone il livello, giä al piano
no di questa casa abbiamo rilevato ben 1,60 terra abbiamo rilevato ben 2,80 microtesla,
microtesla quando invece ne dovrebbero ri- cioè una intensitä 14 volte superiore al va-
sultare presenti 0,20 microtesla. lore minimo consentito.

lettrodomestici possono risultare presenti delle ra- Bisogna ancora tenere presente che più ci si al-
diazioni in grado di raggiungere e superare i100 lontana da una sorgente ELF più l'intensitä del
microtesla, ésufficiente allontanarsi di 50 cm per- campo si riduce in scala non lineare, quindi se ad
ché questi valor scendano sotto ai 5 microtesla, una distanza di 5 cm un qualsiasi elettrodomesti-
cioè su valori ai quail potremmo rimanere esposti co irradia un valore di 0,80 microtesla, se ci al-
24 ore su 24 per molti mesi senza alcuna conse- lontaniamo di 10 cm questa intensitä si riduce a
guenza. soli 0,20 microtesla ead una distanza di 50 cm a
del valori non misurabili.
Maggiori rischi corrono quelle persone che trascor-
rono interi mesi sotto linee elettriche da 380.000 Ci sembra però opportuno anche segnalare un da-
volt oin prossimitä di ripetitori TV oche usano del- to assai curioso e cioè come modelli simili dei più
le termocoperte per riscaldare il proprio letto, per- comuni elettrodomestici possano produrre camp e-
ché in questo caso sono esposti per 7-8 ore al gior- lettromagnetici di intensitä diversa.
no ad intensi campi elettromagnetici ELF in grado
di ridurre nel sangue il livello di melatonina Abbiamo infatti constatato che ad una stessa di-
Sempre per non creare inutili allarmismi dobbia- stanza di 10 cm alcune marche di elettrodomesti-
mo puntualizzare che la lampada o la radiosveglia ci emettono soltanto 50 microtesla e altre più di
poste sopra al comodino, contrariamente aquan- 300 microtesla.
to si dice, sono innocue perché si troyano ad una
distanza di sicurezza dal letto, infatti a30 cm que- Un segnale positivo in questo settore égiä venuto
ste irradiano meno di 0,10 microtesla. dalla CEE, che ha emanato una direttiva che ha in-

83
dotto molti produttori di elettrodomestici a realizza-
re apparecchi "low-emission", cioè a scarsissima
ELENCO COMPONENTI LX.1310
emissione di onde elettromagnetiche ELF.
R1 =470.000 ohm
Quando si tratta di salute la prudenza precauzio- R2 =470.000 ohm
nale non é mai troppa, quindi se si hanno dei dub- R3 = 100.000 ohm
bi sulla presunta nocivitä dei campi elettroma- R4 =470.000 ohm
gnetici perché non individuarli emisurarli in mo- R5 = 100.000 ohm trimmer
do da tenercene lontani ed evitare cosi tune le pos- R6 = 180.000 ohm
sibili cause di tumore o di altre malattie ? R7 = 100.000 ohm
R8 =470.000 ohm
R9 = 100.000 ohm
Nota = II Tesla él'unitä di misura internazionale u-
R10 = 180.000 ohm •

tilizzata per rilevare l'intensitä dei campi elettro- R11 = 1.000 ohm
magnetici. Quindi un microtesla corrisponde ad un R12 =47.000 ohm
milionesimo di Tesla. R13 =2.200 ohm
R14 = 18.000 ohm . _
r, •

R15 = 10.000 ohm


SCHEMA ELETTRICO
• š ř -

.• • _
R16 = 12.000 ohm OE.
• • .9." OE" OE•
• - •
••

R17 = 1.000 ohm


Per poter individuare tutte le sorgenti che possono R18 =22.000 ohm -

irradiare dei campi elettromagnetici abbiamo rea- •


R19 = 1megaohm
lizzato un valido Misuratore, che vi consentirá di R20 = 100.000 ohm
controllare se nella vostra abitazione sono presen- R21 = 1megaohm •

ti delle apparecchiature che potrebbero arrecare R22-= 150.000 ohm


R23 = 1megaohm
•;

danno alla vostra salute. •


-

R24 = 18.000 ohm


OE

Cl = 10 mF elettrolitico
Disponendo di questo Misuratore potrete control -
C2 = 100.000 pF poliestere -• •

lare se gil elettrodomestici che avete acquistato so-


C3 = 100.000 pF poliestere
no più o meno sicuri, se la linea di alta tensione C4 = 10.000 pF poliestere
che passa vicino alla vostra casa irradia più mi- C5 = 100 pF ceramico
crotesla del valore di sicurezza massimo con- C6 =47.000 pF poliestere
sentito. C7 = 220.000 pF poliestere
C8 = 10 mF elettrolitico
Purtroppo l'inquinamento elettromagnetico non e- C9 = 1.000 pF poliestere
mana alcun odore, quindi per rilevarlo e indispen- C10 =220.000 pF poliestere OE •

• C11 = 100.000 pF poliestete



• Is

sabile un valido strumento di misura. • *' ••

• C12 = 1.000 pF poliestere


- wee'

e .•
• -

*C13= 1mF poliestere


ie

Osservando lo schema elettrico riprodotto in fig.3


- - -..
• _

. C14 = 100.000 pF poliestere •


••Ill

questo circuito potrebbe aprima vista apparire mol- C15 =47 mF elettrolitico
to complesso, ma basterá dare un solo sguardo al-
I•

C16 =47 mF elettrolitico


lo schema pratico di fig.10 per rendersi conto che C17 =470 pF ceramico 1.‘

sul circuito stampato sono presenti soltanto 4 in- C18 = 100.000 pF poliestere
tegrati. • C19 = 12.000 pF poliestere
Li = bobina captatrice L1310
DS1-DS3 = diodi tipo 1N.4150
Per la descrizione dello schema elettrico dobbiamo
LCD =display tipo HC.1331C •..,

necessariamente iniziare dall'operazionale siglato _


, •

TR1 = NPLY tipo BC.547 4 •


IC2/A che alimenta la bobina L1. •

•TR2 = NPN tipo BC.547


OE. -

ck .% 1

Come potete notare, il piedino d'ingresso 3non in -


1

IC1 = integrato ICL.7106


OE.

•*.
• .1, • • ••

vertente di IC2/A risulta collegato ai piedini 32-35- IC2 = integrato MC.4558 o LM.358 /.1
30 dell'integrato IC1 che pilota il display LCD. IC3 = integrato MC.4558 o LM.358
• IC4 = integrato MC.4558 o LM.358
Da questi piedini, o per essere più precisi dal solo Si = deviatore
piedino 32, édisponibile una tensione di riferimen- S2 = doppio deviatore
AP =cicalina piegoelettrica
'

to stabilizzata di 2,9 volt rispetto al positivo dei


OE
OE •
•3 1 .•;.

9 volt della pila. o


Nota =tutte le resistenze sono
L'operazionale IC2/A provvede ad amplificare que- da 1/4 di watt.
sti 2,9 volt in modo da ottenere sul piedino di u-
scita 1 una tensione stabilizzata di 4,5 volt.

84
11 11 11
LCD
R1
16
Mk%

R2
11-6WW— ea.
83
12
I et. et
200 LIT L /
3
40.
2 8 28 38 39 40 3 30 29 11 10 9 31 32 25 24 15 14 13 25 27 21 20 19 18 17 22 23

20 pl.•ee-S2-A -44-444-1I1111111 II11 II1 111 1111


TR2 Pbb hcabcc ef g a bed ef bcd el
R4
19 23 16 24 15 18 17 n 12 11 10 9 14 13 25 5 4 3 2 8 6 7 C6
37 29

Si
1 IC1 •
28 88

27
Cl C2 •

34 32 35 1 26 38 39 C7
PILA 9V.
C5 R7

C3 R5 C4

C9 R6 C18

H-1
C14

C16
Ira" 2,9 V. R19 823

C11
DS3
C15
R16

824

DS1 R17

C19
• 822
DS2 R18
C13

R14
41
--44
M
0 — • 821

528
}, 200 pT
•20 pT

813 C17
C12

Fig.3 Schema elettrico del Misuratore di Campi ELF (Extremely Low Frequency), cioè di
tutte le frequenze inferiori a 100 Hz. II misuratore viene usato principalmente sulla porta-
ta dei 20 microtesla in modo da leggere a fondo scala 19,99 microtesla. Il livello di sicu-
rezza prefissato da alcuni ricercatori dovrebbe risultare di 0,20 microtesla, ma a tal pro -
posit° bisogna fare una distinzione tra icampi emessi da Linee Elettriche e quelli emes-
si da motori o trasformatori che sono Campi Magnetici. Il livello di sicurezza prefissato
per le Linee elettriche non dovrebbe superare gli 0,20 microtesla e il livello di sicurezza
dei campi Magnetici i2,00 microtesla. La misurazione dei campi Magnetici va effettuata
nel luogo in cui normalmente una persona soggiorna per moite ore.

85
Fig.4 Chi abita in prossimitä di una Centra- Fig.5 Se vicinissimo alla vostra casa passa
le elettrica rimane esposto per mesi eanni una Linea di alta tensione, misurate quale
interi ad intensità ELF superiori ai valor mi- livello ELF é presente sul cuscino del vo-
nimi consentiti, che possono provocare di- stro letto.
sturbi van iedanni alla ghiandola pineale ed Se rilevate un valore superiore a 0,20 mi-
al sistema immunitario. crotesla vi conviene spostare il letto.

Questa tensione oltre ad essere applicata alla bo- gnale elettromagnetico questo verrà amplificato
bina captatrice L1 raggiungerä anche il piedino 3 da IC3/A e trasferito sul piedino 5 non invertente
non invertente dell'operazionale siglato 1C3/A. del terzo operazionale siglato 1C3/B.
Sull'opposto piedino 2 invertente dello stesso o-
perazionale IC3/A risulta collegata l'altra estremità Se il deviatore S2/B posto sull'opposto piedino 6di
della bobina L1. IC3/B risulta aperto, l'operazionale amplifica il se-
gnale captato da L1 per 1.
Prima di proseguire dobbiamo precisare che la ten-
sione stabilizzata fornita da IC2/A é riferita al po- Se il deviatore S2/B risulta chiuso, cioè collegato
sitivo della pila e non alla massa, quindi se colle- alla resistenza R13, l'operazionale IC3/B provve-
ghiamo un tester tra il piedino d'uscita 1 di IC2/A derà ad amplificare il segnale captato dalla bobina
e la massa ci accorgeremo che più la pila si sca- L1 per 10.
rica più questa tensione scende, mentre colle-
gandolo tra questo piedino d'uscita ed il positivo Aprendo l'interruttore S2/A potremo misurare qual-
ci accorgeremo che questa tensione rimane sem- siasi dispersione elettromagnetica fino a 199,9 mi-
pre stabilizzata sul valore di 4,5 volt. crotesla (sul pannello del mobile troverete indica-
to 200 microtesla fondo scala).
Tornando al nostro schema elettrico, se la bobina
L1 non capta nessun campo elettromagnetico, Chiudendo l'interruttore S2/A aumenteremo la
dall'uscita di IC3/A non fuoriuscirà alcun segnale. sensibilità dello strumento, quindi potremo misu-
rare qualsiasi dispersione elettromagnetica fino ad
Non appena la bobina L1 capta un debolissimo se- un massimo di 19,99 microtesla (sul pannello del

86
Fig.6 Ecco come si presenta il mobile del
Misuratore di Campi elettromagnetici ELF.
Vicino all'interruttore S2 dovrete applicare
la piccola etichetta autoadesiva con la scrit-
ta 20 e 200 microtesla.

ON 200 pT
ne
e-
-
OFF 20 pT

Rivelatore di Campi
maim Elettromagnetici am-

Fig.7 II circuito stampato va tenuto blocca-


to sul mobile plastico tramite idue dadi de-
gli interruttori S1 -S2 (vedi fig.11). Nell'al-
tro semicoperchio del mobile épresente un
vano per la pila da 9 volt.

87
mobile troverete indicato 20 microtesla fondo Consigliamo di iniziare il montaggio inserendo nel-
scala). lo stampato iquattro zoccoli per gli integrati IC1-
IC2-1C3-1C4, poi di saldare sulle piste tutti iloro pie-
II segnale presente sull'uscita di IC3/B verrä tra- dini, cercando di non creare dei cortocircuiti con un
sferito, tramite il condensatore C13, sul piedino 6 eccesso di stagno.
invertente del quarto operazionale siglato IC2/B
Completata questa operazione, potete inserire tut-
utilizzato come raddrizzatore ideale.
te le resistenze, poi itre diodi al silicio orientan-
do il lato del loro corpo contornato da una fascia
La tensione continua fornita da IC2/B passando
nera come visibile in fig.10, cioè verso l'alto per
attraverso la resistenza R17 viene filtrata dal con-
DS1-DS2 everso il basso per DS3.
densatore elettrolitico C15 e applicata sul piedino
31 dell'integrato IC1 posto in alto, che provvederá
Proseguendo net montaggio inserite tutti iconden-
a convertirla in un numero sui display LCD.
satori, rispettando per isoli elettrolitici la polaritä
+1- dei due terminali.
Il quinto operazionale siglato IC4/B provvede ad
amplificare ulteriormente la tensione continua for-
Da ultimo inserite idue transistor TR1-TR2 rivol-
nita dal raddrizzatore ideale per poi trasferirla sul
gendo la parte piatta del loro corpo come illustra-
piedino 2 invertente del sesto operazionale sigla-
to nello schema pratico di fig.10.
to IC4/A utilizzato come VCO.
In pratica questo operazionale fornirá sulla sua u-
A questo punto dovete capovolgere il circuito stam-
scita una frequenza di circa 1,5 KHz quando sul
pato (vedi fig.12) per poter inserire idue deviatori
suo piedino 2giunge una tensione negativa di cir-
S1-S2, la cicalina, il trimmer multigiri R5 e il di-
ca 2 volt rispetto al piedino 32 e se questa ten-
splay LCD.
sione scende a 2,3 volt negativi la frequenza ge-
nerata aumenterä.
Importante -= Non inserite nel circuito stampato i
La cicalina CP1 collegata al suo piedino di uscita due connettori utilizzati come zoccolo per il di-
convertirá questa frequenza in una nota acustica l splay. Chi commette l'errore di saldare idue con-
che diventerá sempre più acuta via via che au- nettori sul circuito stampato, oltre ad accorgersi
menteranno imicrotesla captati dalla bobina L1. quanto poi risulti difficoltoso inserire tutti ipiedini
dei display nei due connettori, non riuscirš nem-
Dobbiamo far presente che sulla portata 20 mi- meno afar appoggiare il corpo del display sulla fi-
crotesla la cicalina inizierá asuonare quando il se- nestra del mobile.
gnale captato supera gli 0,16 microtesla circa.
La soluzione che vi consigliamo di adottare per fis-
Mentre sulla portata 200 microtesla la cicalina i- sare il display è la seguente:
nizierä asuonare quando il segnale captato supe-
ra gli 1,6 microtesla circa. 1° -Innestate idue connettori nei piedini del di-
Idue transistor TR1-TR2 visibili in alto a sinistra splay e, come potrete constatare, questi non en-
dello schema elettrico servono solo per spostare il treranno totalmente all'interno nei for dei connet-
punto decimale sul display da 19.99 a 199.9. tori, ma solo per pochi millimetri.
Come noterete, in corrispondenza della portata di
19,99 microtesla sui display non apparirá 00.00 2° -lnserite idue connettori con sopra giá inserito
ma solo tre cifre, cioè 0.00, che diventeranno quat- il display LCD net for del circuito stampato, orien-
tro quando supereremo 9,99 microtesla. tando verso destra la piccola protuberanza in ve-
tro presente su un lato del display (vedi fig.12).
Lo stesso dicasi per la portata 199,9 microtesla: Questa invisibile protuberanza in vetro, che pote-
sui display non apparirä 000.0 ma tre sole cifre, te facilmente rilevare passandoci sopra un dito, è
cioè 00.0 che diventeranno quattro se superere- la tacca di riferimento.
mo i99,9 microtesla. Se orienterete questa tacca di riferimento verso si-
nistra il display non potrá funzionare.

REALIZZAZIONE PRATICA 3° -Svitate il dado superiore dal corpo dei due de-
viatori S1-S2, poi inseriteli nei for presenti sul mo-
Sul circuito stampato LX.1310, un doppia faccia bile, quindi regolando il dado inferiore cercate di
con for metallizzati, da un lato andranno montati trovare la giusta altezza di fissaggio.
la maggior parte dei componenti (vedi fig.10) edal
lato opposto il display LCD, la cicalina, il trimmer 4° -A questo punto, premete con una mano iter-
multigiri R5 e ideviatori S1-S2 (vedi fig.12). minali dei connettori del display in modo che il cor-

89
tti

Fig.8 Foto di uno dei primi esemplari di Mi- Fig.9 Lo stesso circuito di fig.8 visto dal la-
suratore di Campi elettromagnetici, visto to dei display. Su tutti icircuiti stampati de-
dal lato componenti, ai quali vengono qua- finitivi troverete un disegno serigrafico dei
si sempre apportate delle piccole modifiche van icomponenti ed una speciale vernice
per migliorarne le prestazioni. protettiva sulle piste in rame.

po di quest'ultimo appoggi perfettamente sulla fi- Dopo aver fissato la bobina captatrice inglobata in
nestra del mobile (vedi fig.12). un contenitore plastico sul pannello del mobile con
due viti in ferro, prima di inserire il circuito stam-
5° -Saldate a questa altezza solo due o tre termi- pato all'interno del mobile dovete tarare il trimmer
nali del display in modo che non possa più muo- multigiri R5.
versi, poi sfilate il circuito stampato dal mobile e
saldate tutti isuoi 40 terminali.
TARATURA trimmer R5
Completata anche questa operazione, potete inse-
rire nei rispettivi zoccoli gil integrati, orientando la Per tarare questo misuratore di Campi Elettro-
tacca di riferimento a forma di U presente sul loro magnetici ELF dovete procedere come segue:
corpo come illustrato nello schema pratico ripro-
dotto in fig.10.
Gli ultimi collegamenti che dovete effettuare ri- 1° -Aprite il mobile in plastica in modo da rag-
guardano idue fill della presa pila e quello della giungere con un sottile cacciavite il cursore del
bobina captatrice L-1. trimmer multigiri siglato R5 (vedi fig.13).

90
MC 4558

we
ESC

BC 547

L1
PRESA PILA

1
-(5 tf ÖÓÓY
- öl5 -671 -
b-tY": 40

IAN (1 (1, (era


OE —.... R8 LCD
C5
85

Cl

C2
R6 tr. e
- rrier.ri re Pi rrirg ?isz A

2(aööötibböštööböböböbbi)
-515 84 R1 TR1 82
A. 2, CAN I, I, Re=D"
u ši caws
L" s
S2 @el" ISTD 83
Ö 7
.,TR2
4 ° C14 i‘
41›
L OE 8 8
aliate\
DS2 816 817 819

ON
tr. tr.
ree d
i
) ejl
e,1 41
4 1.

R98 8 8
R10 C4aN it Intr-0
-
k C19 C18
C11 )4

DS3

,47;
107 5 vo a l, a t
8 8 o,m mm_ C17 88
824 % OreN (lib 821
• 820

CP1


dos.

•• r
••

•• e
•• ••

Fig.10 Su questo lato del circuito stampato LX.1310 dovrete collocare tutti icomponenti
visibili in disegno e, dal lato opposto, ipochi componenti visibili in fig.12. Idue fili della
bobina captatrice L1 non hanno una polaritä, quindi possono essere tranquillamente in-
vertiti sulle due piste in rame collocate in prossimitä della resistenza R11.

91
IC4 IC2 IC1

erifsf
1 V

SilS
ge oth, zyht '70,74
cEzio

Fig.11 Prima di saldare sul circuito stampato idue connettori da usare come zoccoli per
il display LCD, li dovrete inserire nei loro piedini, collocando poi il tutto sul circuito stam-
pato e quindi dentro il mobile plastico. Dopo aver premuto iterminali dei connettori per
far appoggiare il display nella sua finestra, potrete procedere a saldarli.

VITE PER
TARATURA Fig.12 Quando inserite il display
LCD
JEJUU-JULRIGE JUL,0000u0O0
OE LCD nel circuito stampato dovre-
te controllare che la sua tacca di
riferimento, costituita da una pic -
cola protuberanza in vetro, risul-
ti rivolta verso destra.
In basso, le connessioni del di-
splay LCD e del suo integrato pi-
Iota siglato ICL.7106.

40 21

( 1 2 3 4
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ICI 7106

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CO

92
R5 28,0 pTesla

) 1 .11SRESSeal -

Fig.13 Per tarare questo Misuratore di Campi elettromagnetici dovrete collegare la bobi-
na TM.1310 alla tensione di rete dei 220 volt e poi alla distanza esatta di 50 mm dovrete
collocare la bobina captatrice L1. Dopo aver spostato il deviatore S2 sulla portata 200 mi-
crotesla, dovrete ruotare il cursore del trimmer R5 fino a leggere sui display il numero
28,0. Non preoccupatevi se l'ultima cifra di destra non rimarrà stabile, quindi considera-
te lo strumento tarato anche se leggerete 28,1 o 27,9 microtesla.

2° -Ponete il mobile sopra ad una tavola in legno Completata la taratura, potete scollegare dalla re-
e collocate di fronte alla bobina captatrice L1 la te la bobina di taratura e chiudere il contenitore.
bobina di taratura siglata Th/1.1310 che, collegata
ad una presa rete di 220 volt, vi permetterä di ge- Se aquesto punto vi portate in una zona in cui non
nerare un campo magnetico di 28 microtesla ad passano fili percorsi da tensioni e spostate la leva
una distanza di 50 millimetri. dell'interruttore S2 sulla portata 20 microtesla fon-
do scala, sui display apparirš 0,00 o al massimo
3° -Spostate la leva del deviatore S2 sulla porta- 0,01-0,02 microtesla a causa del solito errore
ta di 200 microtesla fondo scala, dopo aver con- sull'ultima cifra dei display.
trollato che la distanza tra la bobina L1 e la bobi-
na di taratura sia pari a 50 millimetri. ULTIME NOTE

Rendiamo noto che il campo elettromagnetico


4° -Le due orecchiette presenti nel contenitore
non dipende dal valore della tensione ma dalla cor-
plastico contenente la bobina di taratura dovran-
rente che scorre, quindi é possibile rilevare degli
no risultare posizionate rispetto il contenitore pla-
intensi campi elettromagnetici sotto ad una linea di
stico della bobina L1 come evidenziato in fig.13.
220 volt emolto meno sotto ad un linea di 380.000
volt, oppure trovare dei piccoli elettrodomestici che
5° -A questo punto ruotate il cursore del trimmer generano un campo molto più intenso di un elet-
R5 fino a leggere sui display il numero 28,0. trodomestico di grande dimensioni.
La misura deve essere effettuata rivolgendo la par-
Nota = Non preoccupatevi se il numero sui display te anteriore della bobina captatrice verso la sor-
non risulterä stabile, ma oscillerä su valor di 27,9 gente tenendola possibilmente ferma.
o 28,1; in ogni strumento digitale infatti é sempre
presente un errore sull'ultima cifra di destra di +1- 1 Se vi porterete sotto a una linea ad alta tensione
digit ed inoltre nella linea dei 220 volt potrebbero di 380.000 volt, rivolgendo la bobina captatrice
anche risultare presenti delle variazioni di tensione. verso l'alto rileverete delle dispersioni che da un

93
minimo di 1,35 microtesla possono raggiungere Si scrive da più parti di temere le radiazioni emes-
anche i2,30 microtesla; abitare sotto a questi fili se dai Computer o dalla TV, ma se misurerete il
é ovviamente sconsigliabile perché si verrebbe valore ELF vi accorgerete che giä ad una distanza
bersagliati ininterrottamente da questo intenso di 20 cm la massima intensitä si aggira su valor ir-
campo elettrico. risori di 0,12 -0,06 microtesla.

Come potrete constatare, basta allontanarsi da ta- El ancora, se ponete questo Misuratore sotto ad
le linea ad alta tensione di 100-150 metri per ri- una lampada al neon ad una distanza di 1 metro
durre l'intensitä a valor di 0,25-0,15 microtesla potreste anche rilevare dei valor superiori a 0,25
che rientrano giä nei limiti di sicurezza. microtesla per la presenza del reattore, ma se vi
allontanate di 1,5 metri noterete che la sua inten-
Dobbiamo far presente che inclinando la bobina sitä scende al di sotto degli 0,20 microtesla.
captatrice il livello del segnale varia d'ampiezza,
pertanto dovrete considerare valido il massimo li - Disponendo di un Misuratore di Campi Elettro-
vello che il display vi indicherä. magnetici potrete controllare se nelle stanze del
vostro appartamento non vi siano dei punti in cui
Usando questo strumento noterete che spostan- tutte queste radiazioni sommandosi tra loro rag-
dovi sotto una linea ad alta tensione (e anche in giungono valor maggiori di 15,00 microtesla.
prossimitä di altre sorgenti) variano inumen isui di- In questo caso per ridurle notevolmente potrebbe
splay dei nanovolt, cioè l'ultima cifra di destra, per- essere sufficiente spostare un elettrodomestico,
che la bobina captatrice viene influenzata anche oppure il letto dal luogo in cui questi campi ma-
dalle linee di forza del campo magnetico terre- gnetici risultano concentrati, in modo da trovare u-
stre che possono somnnarsi osottrarsi aquelle ge- na posizione in cui si misurino dei valori inferiori a
nerate dalle varie sorgenti. 0,20 microtesla.

Non preoccupatevi se l'intensitä dei campi ma- RINGRAZIAMO per la collaborazione medico
gnetici prodotti da motorini o trasformatori rag- scientifica ricevuta per la stesura di questo articolo:
giungerä valor di 0,80 -0,90 microtesla, perché é
assai improbabile che siate costretti a sostare per -l'Istituto di Olobioestesia SFERA (Bologna)
lunghi periodi di tempo accanto a tali sorgenti. -il Prof. Peter Bernhard di Monaco (Germania)
-il Prof. André Gauthier di Parigi (Francia)
Per quanto riguarda un elettrodomestico di lar-
ghissimo uso come il frigorifero, precisiamo che
se ad una distanza di 20 cm genera una intensitä
di 0,43 microtesla, ad una distanza di 50 cm que -
sta scende a soli 0,15 microtesla.

Ricordate che la misura dell'intensitä di un campo


elettromagnetico non deve mai essere effettuata vi-
cino alla sorgente, ma ad una distanza di 50 cen-
timetri da essa. COSTO DI REALIZZAZIONE

Si dice che le radiosveglie non dovrebbero mai Tutti icomponenti necessari per la realizzazione
essere collocate vicino al letto, ma se misurerete del kit LX.1310, dab circuito stampato, display
l'intensitä del loro campo elettromagnetico vi ac- LCD, integrati completi di zoccolo, bobina cap-
corgerete che se ad una distanza di 8-10 cm rag- tatrice L1, mobile plastico forato, esclusa la
giunge gli 0,50-0,40 microtesla, ad una distanza sola bobina TM.1310 necessaria per la tara -
di 50 cm circa, che corrisponde generalmente al tura L. 100.000
punto in cui é sistemato il cuscino, questa scende
sui 0,09 -0,03 microtesla, quindi ben al di sotto La bobina di taratura TM.1310 con giä inglobato il
degli 0,20 microtesla, valore massimo prefissato cordone di rete dei 220 volt L 13.000
da alcuni ricercatori come livello di sicurezza.
Costo del solo stampato LX.1310 L. 12.500
Nessuno ha invece mai detto che irasoi elettrici
generano dei campi compresi tra 1,50 -2,80 mi- Nota = Abbiamo escluso dal kit il costo della bobi-
crotesla, ma anche questo dato non deve genera- na di taratura TM.1 31 0, perché chi acquista più di
re dell'allarmismo per il fatto che questi apparecchi un kit (ad esempio Istituti, USL, ecc.) con una so-
si usano soltanto per pocht minuti di seguito. la bobina pubs tarare tutti icircuiti.

94
• h krak-

O. Ale rit

,OE.2%;„%,"„ .
•• Arne.,
Il
l • - 4*e 7,,,1 7, •

4 ate.
9.

, Headphone
Hifi Amplifier

Questo piccolo amplificatore Hi-Fi dotato di una elevata sensibilitš e di


ottime prestazioni placerá sicuramente a tutti coloro che vogliono
ascoltare in cuff ia quel caldo e pastoso suono delle valvole termoioniche.

Questo amplificatore valvolare, che non riuscirete le occorre solo un bravo progettista che sappia mi-
a reperire in nessun negozio, si rifä ad uno sche- gliorare le caratteristiche di uno stadio amplificato-
ma piuttosto datato che risale agil Anni '40 enoi lo re per adattarlo alle attuali esigenze di ascolto.
abbiamo rispolverato e modificato per renderlo i-
doneo a soddisfare le attuali esigenze Hi-Fi. Progettare uno stadio amplificatore non consiste nel
mettersi acalcolare pazientemente tutti ivalor del-
Infatti negli Anni '40 la parola Hi-Fi era quasi sco- le resistenze in modo da far funzionare ogni valvo-
nosciuta e per questo motivo iprogettisti di ampli- la come indicato nei manuali, ma nei progettare dei
ficatori avalvole non si preoccupavano molto se la validi trasformatori d'uscita per evitare che questi
banda passante non superava i5.000 Hz o se la attenuino le frequenze degli acuti oppure dei bassi.
distorsione risultava alquanto elevata, perché le
uniche cuffie reperibili erano quelle che si usava- Come vi dimostreremo, se nei vecchi amplificatori
no normalmente per le radio a galena. a valvole in classe A era necessario utilizzare u-
na grossa impedenza di filtro per evitare di senti -
Oggi, anche le cuffie più economiche sono in gra- re in cuffia il ronzio di alternata, oggi abbiamo so-
do di riprodurre tutta la gamma di frequenze acu- stituito questa impedenza con un integrato U/1.317
stiche da 20 Hz fino a 15.000 Hz e quelle più co- che, oltre ad eliminare ogni più piccolo residuo di
stose riescono a riprodurre anche isuper-acuti fi- alternata, permette di alimentare tutto lo stadio am-
no a25.000 Hz, quindi un buon amplificatore Hi-Fi plificatore con una tensione stabilizzata.
deve essere in grado di riprodurre la gamma audio
totale compresa tra i20 e i25.000 Hz. Prima di passare alla descrizione dello schema e-
lettrico, vi presentiamo la sua pagella tecnica in mo-
Per progettare oggi un buon amplificatore avalvo- do che possiate valutarne le caratteristiche.

95
MAN
R9 T1
C2 C5 T
R5 0
R4 I 0 USCITA
V
0 CANALE
0
0 SINISTRO
C4 I 0
I0

V1 V2
6

Cl
2 7 2 7

3 3 8
4 9 5 ;i 19 5

R6
ENTRATA
CANALE Oo o
R8 R10 V.F.
SINISTRO R3 V.F.

R7 C6

•OEMIcv.v•

V V V "tit'

ffl
R21 T2
C8 C11

R17 USCITA
CANALE
DESTRO
C10

II
C9
V4
6

7 2

R13
ENTRATA
CANALE 1- R14

1
V.F.
DESTRO

R24 C12

Fig.1 Schema elettrico dell'amplificatore Stereo LX.1309.

Fig.2 Connessioni della


valvola ECC82, del transi-
stor BD.135 e dello stabi-
lizzatore LIVI.317.

96
TR1 T3
IC1
ROSSO NERO

MOUZ5=000000000000(50
ROSSO

RETE
220 Volt

Volt
Filament° C15 r C16
NERO

R1-R13 = 47.000 ohm pot. log. DATI TECNICI


R2-R14 = 100.000 ohm 1/2 watt
Volt di alimentazione 170 volt stabilizz.
R3-R15 = 1.500 ohm 1/2 watt
R4-R16 = 47.000 ohm 1/2 watt Max corrente assorbita 20+20 milliamper
R5-R17 = 47.000 ohm 1/2 watt Max segnale d'ingresso 1 volt picco/picco
R6-R18 = 1.500 ohm 1/2 watt Max potenza in uscita 100+100 milliwatt
R7-R19 = 680 Ohm 1/2 watt Banda passante +/-3 dB .... 20 Hz -25.000 Hz
R8-R20 = 470.000 ohm 1/2 watt Distorsione armonica minore dell'1°/0
R9-R21 = 10.000 ohm 1/2 watt
R10-1122 = 470.000 ohm 1/2 watt
Nota = La potenza di 100+100 milliwatt si ottiene
R11-R23 = 100 ohm 1/2 watt
usando delle cuffie che presentano una impeden-
R12-R24 = 1.000 ohm 1/2 watt
R25 = 2,7 ohm 1/2 watt za di circa 32 ohm. Usando delle cuffie con una
R26 = 150 ohm 1/2 watt impedenza di 300 ohm la potenza di uscita si ag-

R27 = 10.000 ohm 5watt gira sui 45+45 milliwatt.


R28 = 10.000 ohm 5 watt
R29 = 1.000 ohm 1/2 watt Detto questo, sappiamo giä che qualcuno obietterä
R30 = 100.000 ohm 1/2 watt che questo amplificatore eroga poca potenza, ma
C1-C7 = 1 mF poliestere sappiamo anche che, una volta che l'avrà realiz-
C2-C8 = 22 mF elettr. 450 V. zato e avrä indossato la cuffia, si accorgerä che
C3-C9 = 100.000 pF pol. 400 V.
dovrä tenere il potenziometro del volume a circa
C4-C10 = 100.000 pF pol. 400 V.
metá corsa per non assordarsi.
C5-C11 = 22 mF elettr. 450 V.
C6-C12 = 22 mF elettr. 450 V.
C13 = 100.000 pF poi. 630 V. Infatti 100+100 milliwatt, posti vicinissimo ai tim-
C14 = 100 mF elettr. 400 V. pani delle nostre orecchie, corrispondono a 2 al-
C15 = 100.000 pF poliestere toparlanti da 100 watt funzionanti in una stanza
C16 = 4.700 mF elettr. 35 V. al massimo volume.
,0%

RS1 = ponte raddr. 100V. 1A.


RS2 = ponte raddr. 80 V. 2 A.
DZ1 = zener 6,2 volt 1/2 watt SCHEMA ELETTRICO
TR1-TR2= NPN tipo B11135
'Cl = integrato LM.317
II circuito topologicamente é composto da quattro
V1-V4 = valvole ECC.82 'e.

doppi triodi ECC.82 funzionanti in Classe A.


T1-T2 = trasform. di uscita TM.1309
T3 = trasform. 25 watt (T025.02) Idue triodi V1-V2 vengono utilizzati per amplifica-
sec.170V. 50 mA. -12,3 V. 1A. re il segnale del canale sinistro, mentre idue trio -
S1 = interruttore di V3-V4 vengono utilizzati per amplificare il se-
gnale del canale destro o viceversa.

97
Anche se in fig.1 é riprodotto lo schema elettrico drizzata dal ponte RS1 veniva fatta passare attra-
completo dell'amplificatore stereo, noi descrivere- verso una impedenza di filtro per eliminare ogni
mo il solo canale sinistro che utilizza le due val- più piccolo residuo di ronzio di alternata.
vole V1-V2 perchè l'opposto canale risulta perfet-
tamente identico ad esso. Questa impedenza, di dimensioni piuttosto ingom-
branti, oltre a crearci dei problemi di spazio ab-
II segnale BF applicato sulla presa Entrata Cana- bassava notevolmente la tensione di alimentazio-
le Sinistro, raggiunge il potenziometro del volume ne, quindi per risolvere questo problema abbiamo
siglato Rl. realizzato un alimentatore ad alta tensione utiliz-
II condensatore Cl preleva il segnale BF dal cuo zando un integrato LM.317 e due transistor NPN
cursore e lo applica sulla griglia controllo del pri- di media potenza (vedi TR1-TR2); abbiamo cosi
mo triodo contenuto all'interno della valvola V1 conseguito il duplice obiettivo di ottenere una ten-
perché venga amplificato. sione stabilizzata di 170 volt e di non dover più
Dalla placca di questo primo triodo preleviamo un usare alcuna impedenza di filtro.
segnale amplificato di circa 5 volte, che viene tra-
sferito sulla griglia controllo del secondo triodo Se vi sembrerä strano che prelevando dal secon-
tramite il condensatore C3. dario del trasformatore T3 una tensione alternata
di 170 volt si possa ottenere una tensione stabi-
lizzata di identsco valore, dovrete sempre ricorda-
Questo secondo triodo provvede ad amplificare il
re che una tensione di 170 volt alternati, una vol-
segnale applicato sulla sua griglia di altre 2 volte.
ta raddrizzata efiltrata dal condensatore elettroliti-
co C14, permette di ottenere una tensione conti-
Dalla placca di questo secondo triodo possiamo
nua di 170 x 1,41 = 239 volt.
prelevare un segnale perfettamente sinusoidale in
grado di raggiungere un valore massimo di 12 volt
Vogliamo anche far presente che il valore da noi
picco/picco, che ci servirá per pilotare le griglie
indicato di 170 volt stabilizzati, pub,variare in più
controllo della valvola finale V2.
o in meno anche di 5 volt a causa delle tolleran-
ze delle resistenze R26-R27-R28 ecomunque que-
Come potete notare, le griglie, le placche e ica- ste differenze per le valvole sono insignificanti.
todi di questo doppio triodo V2 e, ovviamente
quelli della V4 dell'opposto canale, sono collegati Per alimentare i filamenti delle valvole abbiamo rad-
in parallelo per ottenere in uscita una potenza più drizzato la tensione alternata di 12 volt fornita dal
che sufficiente per pilotare una cuffia. secondario di T3 tramite il ponte raddrizzatore RS2
e poi l'abbiamo filtrata con il condensatore elettro-
Per adattare l'elevata impedenza delle due plac- litico C16 in modo da ottenere una tensione per-
che alla bassa impedenza delle cuffie dobbiamo fettamente continua.
utilizzare un trasformatore adattatore d'impedenza
molto lineare (vedi Tl -T2), in grado di lavorare su
REALIZZAZIONE PRATICA
una banda audio compresa tra i20 Hz e i25.000
Hz con una attenuazione di soli +1- 2 dB.
Per realizzare questo amplificatore dovete fissare
sul circuito stampato LX.1309, un doppia faccia a
La resistenza R11, che dal secondario del trasfor- for metallizzati, tutti icomponenti visibili in fig.6.
matore T1 si collega al partitore resistivo R6-R7
presente sul Catodo del triodo V1, e la resistenza Per iniziare, inserite dal lato opposto dello stam-
R23, che dal secondario del trasformatore T2 si col - pato iquattro zoccoli delle valvole, poi dopo aver-
lega al partitore resistivo R18-R19 presente sul Ca- ne saldati tutti ipiedini sulle piste in rame, inserite
todo del triodo V3, servono per limitare in modo tutte le resistenze a carbone da 1/2 watt.
automatico il guadagno nell'eventualitä in cui Collocate il diodo zener DZ1 in prossimitá dell'in-
sull'ingresso dell'amplificatore venissero applicati tegrato IC1, rivolgendo il lato del suo corpo con-
dei segnali di ampiezza esagerata, che potrebbe- tomato da una fascia nera verso itransistor TR1-
ro saturare le due valvole finali V2-V4. TR2.
Vicino al diodo zener saldate anche le due resi-
Completata la descrizione dei due stadi di amplifi- stenze ceramiche siglate R26-R27.
cazione, possiamo passare alio stadio di alimen- Completata questa operazione potete inserire tutti
tazione presente a destra nello schema elettrico. icondensatori poliestere, poi icondensatori elet-
trolitici rispettando la polaritá positiva e negativa
Nei primissimi esemplari realizzati, la tensione rad- dei loro due terminali.

98
Fig.3 Foto del circuito stampato LX.1309 visto dal lato dei componenti. Vi consigliamo di
tenere il corpo delle due resistenze a filo R27-R28 distanziato di 1 mm circa dalla baset-
ta del circuito stampato per evitare che il suo cabre possa "cuocere" la vetronite.

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Fig.4 Dal lato opposto del circuito stampato vanno fissati iquattro zoccoli ceramici delle
valvole ECC.82. In questa foto, le piste in rame del circuito stampato non sono ancora
protette con l'apposita vernice presente invece negli stampati forniti con inostri kits.

99
Fig.5 Per questo amplificatore abbiamo fatto costruire un piccolo ed elegante mobile me-
tallico. In questa foto non é presente il pannello posteriore sul quale risultano applicate
la presa d'ingresso del segnale Stereo e la vaschetta delle presa di rete (vedi fig. 7).

Proseguendo nel montaggio, inserite le quattro vostro capolavoro elettronico all'interno del suo
morsettiere a 2 poli, poi il ponte raddrizzatore ci- mobile metallico oppure di un contenitore di vo-
lindrico siglato RS1 e quello parallelepipedo sigla- stra scelta procedendo come segue.
to RS2 facendo attenzione anon invertire idue ter-
minali positivo e negativo.
Quando inserite nello stampato idue transistor FISSAGGIO nel MOBILE
TR1-TR2 dovete rivolgere il lato del loro corpo ri-
coperto di plastica l'uno verso l'altro. Sul coperchio superiore del mobile dovete fissare
Quindi il lato metallico di TR1 va orientato verso il trasformatore di alimentazione T3 dal quale fuo-
la resistenza R29 eil lato metallico di TR2 verso la riescono 6fili.
resistenza R30.
L'integrato stabilizzatore IC1 va invece montato in Prima di sistemare il circuito stampato all'interno
modo che il lato del suo corpo provvisto di una pic - del mobile, vi consigliamo di saldare sulle due pi-
cola aletta metallica risulti rivolto verso il conden- ste d'ingresso due corti spezzoni di cavo scher-
satore C13. mato che in seguito collegherete al doppio paten-
ziometro del volume; inserite quindi nei quattro fo-
Da ultimo dovete inserire itrasformatori d'uscita si - ri laterali presenti sul circuito stampato idistanzia-
glati Tl -T2. tori metallici lunghi 10 mm che troverete nel kit.

Per completare il montaggio dovete fissare questo Dopo aver fissato lo stampato sul mobile, potete

100
DAL SECONDARIO DI T3
USCITA USCITA
CANALE SINISTRO 170 V. a- 12,3 V.•-• CANALE DESTRO

o o
o
o
cc
MASSA MASSA

am/
rth

TR2 830 DZI


U -e)
R26

89
TR1

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Ia C

812 810 811 87

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V1 R2 814 Lie-
... V4
A( 0
4 Palk
tab

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.2\

• I'
1.:

CANALE Massa CANALE


SINISTRO jj u It DESTRO PRESA
CUFFIA

R1

R13 pa

CANALE CANALE
SINISTRO DESTRO
ENTRATE VOLUME

Fig.6 Schema pratico di montaggio dell'amplificatore valvolare per cuffia. Quando colle-
gate le morsettiere dei trasformatori d'uscita T1-1.2 alla presa di uscita Stereo della Cuf-
fia dovete collegare idue fili di "massa" (filo nero) al terminale che collega alla massa il
corpo metallico della presa. Se collegherete il filo del segnale (filo blu) al terminale di mas-
sa della presa d'uscita, in cuffia non ascolterete nessun suono.

101
Fig.7 Uno dei due fill dei 220 volt che fuo-
riescono dal trasformatore T3, prima di rag-
giungere la presa avaschetta, dovrà esse-
re collegato all'interruttore Si. II terminale
centrale della vaschetta dovrà essere col-
legato al metallo del mobile.

applicare sul pannello frontale il doppio potenzio- Idue fili di colore bianco del secondario dei 12
metro del volume, l'interruttore di rete Si ela pre- volt vanno inseriti nella morsettiera di destra.
sa d'uscita stereo per la cuff ia.
Completato il montaggio, potete chiudere il vostro
Sul pannello posteriore dovete fissare la presa di mobile, inserire la vostra cuffia nella presa d'usci-
rete dei 220 volt, collegando il terminale centrale ta ed assaporare finalmente il caldo suono delle
della presa di terra al metallo del mobile. valvole termoioniche.
Sempre sul pannello posteriore dovete collegare
anche la presa per l'ingresso del segnale stereo,
verificando attentamente che idue terminali di
massa del segnale non entrino in contatto con il
pannello metallico posteriore.
La massa di questi due fili deve essere collegata
unicamente al corpo metallico del doppio poten-
ziometro posto sul pannello anteriore.

Se idue terminali di massa della presa d'ingresso


toccano il metallo del pannello posteriore, in cuf-
fia potrete udire un leggero ronzio di alternata.

A questo punto, dovete completare tutto il cablag- COSTO DI REALIZZAZIONE


gio esterno, cioè collegare icavetti schermati al
doppio potenziometro ealle due prese entrata Ca- Tutti icomponenti necessari per la realizzazione
nale Destro eSinistro, poi collegare ifili alla presa del kit LX.1309, cioè circuito stampato, 4 valvole
d'uscita Stereo ed infine ifili del trasformatore di ECC82 complete di zoccolo, resistenze, conden-
alimentazione alle morsettiere poste sul circuito satori di alta tensione, idue trasformatori d'uscita
stampato. T1-T2, il trasformatore di alimentazione T3, la pre-
sa a vaschetta dei 220 volt ed un cordone di rete
Idue fili colorati in nero del primario di rete dei con presa maschio/femmina di 2 metri, escluso il
220 volt giungono al cordone di alimentazione pas- solo mobile metallico L. 165.000
sando attraverso l'interruttore di rete siglato Sl.
Se uno di questi fili rimarrà scoperto isolatelo con Costo del mobile M0.1309 già forato L. 55.000
un giro di nastro isolante.
Costo del solo stampato LX.1309 L. 20.000
Idue fill di colore rosso del secondario ad alta ten-
sione dei 170 volt vanno inseriti nella morsettiera Ai prezzi riportati, giš comprensivi di IVA, andranno
di sinistra come visibile in fig.6. aggiunte le sole spese di spedizione a domicilio.

102
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NUOVO software SIMULATORE


Chi desidera un software simulatore per testare imicro ST6 più completo
del DSE.622 presentato nelle riviste N.184 e N.185, poträ installare sotto
Windows 3.1 o 95 il nuovo software che qui vi presentiamo.

Non possiamo iniziare questo articolo senza prima Isegnali d'ingresso possono poi essere memoriz-
ringraziare pubblicamente il Sig. Cesarin Ivano di zati sui files con estensione .CMD, mentre isegnali
Porpetto (Udine) che ha realizzato questo softwa- d'uscita sui files con estensione .DAT.
re simulatore per imicro ST62 tipo 10-15-20-25
che, oltre alle funzioni presentí normalmente nei Facciamo presente che le restanti funzioni risulta-
software in circolazione, offre la possibilitä di in- no pressochè identiche aquanto giä descritto nel-
serire -variare e soprattutto memorizzare tutti i le riviste N.184 e N.185, quindi non dovete fare al-
segnali sia sui piedini d'ingresso che su quelli di tro che rileggerle attentamente insieme atutti gli e-
uscita compresi ipiedini del Timer e dell NMI. sempi riportati.

Con questo simulatore é infatti possibile memoriz- Chi non dispone di queste riviste poträ richiederle
zare sui piedini d'ingresso di ogni singola porta, quando ordinerä il dischetto software.
compresi quelli del Timer edelľNMI ,degli stati di-
gitali e analogici con dei precisi tempi che possia- Per spiegarvi come usare questo software inizia-
mo noi stessi prefissare da 0 fino ad un massimo mo dalla videata principale di un test di esempio
di 500.000 microsecondi, condizione questa che inserito dall'Autore, che apparirä chiamando il file
consentirá di lanciare delle simulazioni Batch. PEDALI.PROG.

Inoltre permette di visualizzare questi segnali me- Tralasciamo di spiegare come si deve procedere
morizzati su una valida finestra grafica e di ve- per far apparire la finestra di dialogo dell'Edit Da-
dere cosi sul monitor tutti gli eventi che si sono ve- ta (vedi fig.1), comunque se non lo ricordate vi con-
rificati sui piedini del micro nell'arco di tempo di sigliamo di prendere la rivista N.184 edi rileggere
500.000 microsecondi. quanto scritto a pag.120.

104
Come noterete, sull'Edit Data di fig.1 appare il re-
gistro dati di Port_B. Cliccando sui Bits apparirä
ljetEdit .Datá
la nuova finestra di fig.2 con la mappa binaria com-
pleta di questa porta.
Nuovo Valore Er- Ir
Nella fig.3 vi facciamo vedere la finestra che ap- Cancella
parirá facendo una Attivazione/Disattivazione di
Indirizzo Cl h
un BreakPoint.
Registro Dati Porta 13
Potete trovare una esauriente spiegazione della
funzione BreakPoint apag.119 della rivista N.148.
Fig.1 Quando appare la finestra di dialogo
dell'Edit Data dovete premere Bits.
L'unica differenza che noterete ë che nella fig.62
tete le scritte sono in inglese, mentre nella fig.3 so-
no riportate in italiano. f Reghtte Dati Pats

Facciamo presente che la scritta Breakpoint e-


7654 32 10
quivale a Interruzione ON/OFF. Cl h Letturanctittura

PBO Se la Porta e' IHPUT,


Nelle figg.4-5-6-7 abbiamo riportato imenu dispo- PB1 il valore letto e'
PB2 il voltaggio del Pin.
nibili affinchè possiate rendervi conto delle possi- PB3 Se OUTPUT il Pin assume
PBd il valore scritto
bilitä che offre questo simulatore. PB5
PB6
PB7

ST6

Fig.2 Automaticamente vi apparirš la fine-

per micro
stra della mappa binaria della porta B.

7>tril OE St

-• •

Ind. Codice Label Mnemonico


0880 ODD8FE reset ldi wdr,FEh
Icomandi supplementari che troverete in questo 0883 ODC400 Idi ddra,00h

nuovo software sono: 0886 ODCCOO Idi ora, 00h


0889 ODC000 Idi dra, 00h
088C ODCSFF ldi
088F ODCDFF
Dati in ingresso 0892 ODC1FF ntenuzione ON/OFF 1
0895 ODC600
Scrivi File Dati in ingresso
Scrivi File Dati in Uscita
> 0898 ODCE10
089B ODC200 Prossima Istruzione 1
Uscita
00 01 02 03 04 05 06 07 08 )F
Cronologia Porte 40 00 00 00 00 00 00 00 00 00 uu uu uu uu uu uu 0

Scrivi Dati in Uscita


Test 1/0 Fig.3 Ecco la finestra che apparirà attivan-
do o disattivando un BreakPoint.

Se si attiva la funzione Dati in ingresso il pro-


gramma accetta la selezione di un file solo con e- 42s,SimST6 PEDALIFOER G
Esegui Porte Finestre
stensione .CMD come visibile in fig.8.
Nuovo Progetto •it•1.

am*
•-••

Apri Progetto
Consigliamo di usare sempre lo stesso nome del Modifica Progetto
Del Mnemonico
programma che si desidera simulare, quindi se a- Dati in Ingresso
et ldi wdr, FEh
vete denominato il programma Tester.Hex o ldi ddra, 00h
Scrivi File dati in Ingresso
Led.Hex lo dovete chiamare Tester.CMD. o Scrivi File Dati Uscita ldi ora, 00h

Led.CMD. Idi dra, 00h


Uscita
088F ODCDFF ldi orb, FFh

Importante! Il file deve risultare presente giä pri-


ma di effettuare la prima simulazione, quindi lo do- Fig.4 Cliccando File apparirà la finestra del
menu con l'elenco dei comandi.
vrete creare con un Editor qualsiasi sulla direc-
tory di lavoro.

105
Cliccando ora sulla funzione Cronologia Porte
(vedi fig.6) ésottointeso che la prima volta la fine-
Porte Finestre

Avvia .ter,
stra di fig.9 apparirà completamente vuota.
Animato In questa finestra potete inserire o variare su ogni
„Ln J2ci
Esegui 1
struzione
Mnemonico porta ilivelli logici 1-0 oppure ilivelli analogici
Esegui Sub
Esegui fino al Cursore
ler wir, FEh come visibile in fig.10 (vedi in alto le scritte PA-PB-
cidra, 00h
Stop ora, 00h PC-Varie).
dra, 00h
Re:et /di ddrb,,Fleh
088F ODCDFF orb, FFh Se selezionerete Varie, potrete agire sui piedini del
0892 ODC1FF
nAcs nnršnn
drb, FFh
TIMER e dell'NMI.
amrr.nnh
Oltre agli stati logici é possibile selezionare sia la
Fig.5 Cliccando Esegui apparirà questa fi- base dei tempi (vedi riga indicata Ampiezza) che
nestra etutti irelativi comandi. l'offset (durata dell'impulso) fino ad un tempo mas-
simo di 500.000 microsecondi.

Nota = Questo tempo di 500.000 microsecondi,


)
corrispondente a0,5 secondi, che avoi può sem-
EileEsegui La Einestre brare irrisorio, per il microprocessore é un tempo
Ls =)1
Cronologia Porte ei •••
4t4 esagerato perché corrisponde a diverse migliaia
Scrivi Dati in Uscita
Test 1/0 di cicli macchina.
Ind. C icre a•e Mnemonico
0880 ODD8FE reset wdr„ FEh
0883 ODC400 cidra, 00h
In fig.9 abbiamo riportato un esempio grafico del-
0886 ODCCOO ora, 00h la funzione Cronologia Porte.
0889 ODC000 dra, 00h
I 088C apcsrir Idi ddrb e Ffh

Se, aquesto punto, volete inserire nel programma


Fig.6 Cliccando Porte appariranno le tre di prova idati visibili in fig.9, dovrete innanzitutto
funzioni che potrete eseguire. cliccare sulla barra di scorrimento orizzontale po-
sta in basso (vedi scritta Ampiezza) eselezionare
una base dei tempi di 12,5 msec.
Cliccando poi sul cerchietto PB selezionerete la
imeT8 PEDAU.PR8 porta B el posizionandovi con il mouse su PBO e
Ale Isegui forte Eitudre
PB1, dovrete inserire iseguenti valor:
Laj EOE r As-sembler 4e.
•/•:
/ •

Registri
7irz.4,i yVariabili 7
lers piedino PBO
In
' d . Cod Memoria Inemonico
0880 ODE ldi wir, FEh
a livello logico 1da 0 a 25 msec.
y 1Flegiztri
0883 ODC
2Assembler
ldi dira, 00h a livello logico 0 da 26 a 50 msec.
0886 ODC -
ldi ora, 00h
088e ODC 3variai:Ai ich dra, 00h a livello logico 1da 51 a75 msec.
, 4Memoria
OU 4
0880
068F ODCDFF ldi
di ddrb FFh
a livello logico 0 da 76 a 84 msec.
orb, FFh
a livello logico 1da 85 msec. in poi
Fig.7 Cliccando Finestre potrete scegliere
quali funzioni visualizzare. piedino PB1
a livello logico 0 da 0 a 37 msec.
a livello logico 1da 38 a 81 msec.
a livello logico 0 da 82 msec. in poi

APri
Nota = Cliccando con il mouse al di sotto della li-
Nome Cartelle:
tester.cmd
OK nea tratteggiata orizzontale relativa a PBO o PB1
cAs1622‘eserriPi

pedali.cmd c:%
Annulla si insensce un livello logico 0, mentre cliccando
ItTfLe •
- st622 Rete... al di sopra si inserisce un livello logico 1.
esempi
Per conoscere gil esatti tempi di salita edi disce-
rSola leitura
sa degli stati logici dovrete tenere premuto il tasto
destro del mouse e, in questo modo, sul video ap -
tipo Unitk
'File ChlDr.cmd) j
._J e: ms-dos_6 parirá una riga verticale di colore viola che po-
trete spostare in orizzontale tenendo ovviamente
sempre premuto il tasto del mouse.
Fig.8 Cliccando nella fig.4 Dati in Ingresso
apparirà questa finestra.
Come potete vedere infatti in fig.12, il piedino PB1
si porta a livello logico 1dopo 37 msec.

106
Potrete leggere questo numero nel piccolo riqua-
dro posto in alto a destra. r1 Tempo ps
rPA pt3 rit rv.ente - Ingresso O

r-]
0:
Uselte

Spostando la riga viola verso destra (vedl fig.13) P130

potrete constatare che il piedino PB1 si porta a li - POI

vello logico 0 dopo un tempo di 81 msec. PI12

In fig.14 sono riportati gli stessi stati logici di fig.9 P131

ma con una base tempi di 50 msec. P115

P116

Quest° simulatore permette anche l'inserimento di PII7

segnali analogici e non soltanto di stati logici. 0 25 50 25 100 ps

Arvin:to 11
4 1 r
OK
Offset 21.-1 ±1
Ad esempio, ammesso che nel nostro programma
il piedino 4 della porta A sia stato predisposto co-
Fig.9 Esempio grafico della funzione Cro-
me ingresso per un segnale analogico, poichè
nologia Porte che permette di vedere ili-
l'AD/converter dell'ST6 accetta un massimo di 5
velli logici presenti sui piedini del micro.
volt e utilizza un registro di 8 bit per la conversio-
ne che corrisponde ad un numero decimale 255,
ovvio che 1volt corrisponde al numero:
_

r- P9 r- pc rvane Ingresso Tempo is

255: 5 = 51
PA
Useita

PAD

Ammesso di voler simulare una tensione di 3 volt PAI

dopo 125 microsecondi, dovrete cliccare sulla fun- PA?

zione Cronologia Porte visibile in fig.6 e, in que- PA)


.16 Inatimiwito Make», 1:3
sto modo, apparirà la finestra di fig.9; aquesto pun- PAI
Dato Änologsco 0-255 Fr

to dovrete cliccare nel cerchietto PA. PAS

PAG

La prima operazione da effettuare é quella di an-


PA?

dare con il cursore sulla barra di scorrimento con 100 125 150 175 200 ps

la scritta Offset fino a quando sul video non ap- Amplezza

21J
parirá un tempo di 125 msec.
Offset

Se porterete il cursore sulla riga orizzontale in cor- Fig.10 Se un piedino della porta éconfigu-
rato Analog In, apparirà una finestra con un
rispondenza della scritta PA4 epoi vi sposterete fi-
valore che potrete modificare.
no ad incontrare la riga verticale in corrisponden-
za dei 125 msec equi cliccherete il mouse, appa-
rirà la finestra centrale visibile in fig.10.

Ede Eme, ode nmee

All'interno del riquadro posto sulla destra scrivere- »1 e2 Ps

te 153 che corrisponde ad un valore di 3 volt, in-


1J771,10114811"-Inixt

Ind Calice Label Hnexonico Ztnk Level: 0


OFT1 D9Ä2 Intl! JP It C NOR/1 Flog, Ca0:Za0

fatti 51 x 3 = 153. OFF6 04


OFF7 04
Intl nap
rio"
1NT Flags Ca0:2a0
> UMI Flogs C-0:Za0
OFFE1 04 nop PC: irrr
0/79 04 flop 00

Se aquesto punto cliccherete su OK apparirà la fi- OFF* 04


OM 04 flop
X
Y
00
00
OFFC 04 flop V 00
nestra di fig.15 e sulla riga orizzontale della porta OFFD ID reti 00
_>JIM- Welt sss Ialtlatt

PA4 apparirà il numero 153.


011MISS nieeMem

101x1
blesS BIB x Vane Ind HEX Dec

00 01 02 03 04 05 6 7 08 09 Ok 00 oc OD or OF Cooed° 8Ä 0 0 a

40 CO oo oo 00 00 no ne oo oo oo no 00 00 00 00 00 odr DO 0 0
drn CO 0 0
Per memorizzare tutti isegnali riportati nelle figg.9- SO 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
drb CI 0 0
60 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
drc C2 0 0
70 co Dv oo oo oo ao oo oo oo oo oo oo oo no oo oe
15 nel file con l'estensione .CMD dovrete premere BO 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
orn
orb
CC
CD
0
0
0
0

il tasto OK e, in tal modo, comparirà la finestra ri-


911 U4) 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 a Erroce 07 0 0 al

ST 6215 in 0

prodotta in fig.11. s J
OEVOE° MCIC4 C41 Wad U2CCal I".ijiCatoterk:e I 4e, SioSTG PEDAL PRG 1033

Portando il cursore sull'icona File e cliccando En- Fig.11 Videata principale delle quattro fine-
ter apparirä la finestra di fig.4 eaquesto punto sarà stre Assembler -Registri -Variabili -Me-
moria attivabili tramite la fig.7.
sufficiente cliccare sulla scritta:
Scrivi File Dati in ingresso.

107
Una volta memorizzati idati, se si rilancia la si-
mulazione del programma selezionando la funzio-
ne Dati in ingresso, il simulatore, leggendo il file
.CIVID preleverä isegnali modificati e li inserirá in
automatico nei piedini da vol assegnati senza in-
terrompere la simulazione.

In tutti gil altri normali programmi di simulazione si


écostretti afermare l'esecuzione, inserire le mo-
difiche e poi ripartire.

Concluse le spiegazioni relative alla funzione Dati


in Ingresso, possiamo passare alla funzione Scri-
vi Dati in Uscita.

Fig.12 Portando nella Cronologia Porte di


Portando il cursore sul menu Porte ecliccando En-
fig.9 la riga verticale su un segnale potrete
ter apparirá la finestra di fig.6 eovviamente qui do-
leggere il suo tempo esatto.
vrete selezionare la riga con la scritta:

Scrivi Dati in Uscita e cliccare

Da questo preciso istante il simulatore memoriz-


zerä tutti gli eventi presenti sui piedini del micro-
processore configurati come uscita sia come va-
lore digitale che analogico, compresa la loro du -
rata.
II tempo massimo di memorizzazione, come giä ac-
cennato, non può superare i500.000 msec che
corrispondono esattamente a 0,5 secondi.

Per vedere graficamente sul monitor quanto ave-


te memorizzato in modo da verificare istante per i -
stante come cambiano ilivelli logici oanalogici sui
piedini delle porte e controllare cosi se le routine
Fig.13 Per sapere quando la porta PB1 cam- eseguono le funzioni da voi richieste, dovrete an-
bia da 1 a 0 dovrete spostare la riga verti- dare alla maschera di fig.6 e selezionare la riga
cale nella posizione visibile in figura. Cronologia porte.

Cliccando su questa riga comparirá la finestra vi -


sibile in fig.16 dove, in rosso, appaiono tutti ilivelli
logici delle porte d'uscita.

La barra verticale azzurra visibile sulla destra dell'e-


sempio segnala il punto esatto di fine registrazio-
ne eventi.
Nel nostro caso é di 181 msec (come visibile an-
che in alto a destra).

Nel nostro esempio isegnali sono riferiti alla porta


B, quindi se avessimo predisposto come uscita la
porta A avremmo dovuto selezionare il cerchietto
posto in alto con la scritta PA anzichè PB.

Per salvare definitivamente questi dati memoriz-


Fig.14 Modificando la base dei tempi da
zati dovrete premere OK elin tal modo, riapparirá
12,5 msec. (vedi fig.9) a50 msec potrete au-
la finestra di fig.11 esu questa dovrete cliccare sul -
mentare il campo di visualizzazione.
la scritta File in modo da far apparire la finestra ri-
prodotta in fig.4.

108
Portate il cursore sulla riga Scrivi File Dati Usci-
*)Perie
ta, poi premete Enter e, cosi facendo, apparirä la Eli Ingresso Tempo ps 100
C PA r• Fe rpc /awar
e

finestra visibile in fig.17 e nel riquadro sottostante, Usesta 125

in corrispondenza della scritta Nome file, inserite PAD

il nome del file con estensione .DAT. PAI

Premete infine OK. PA2

PA]

Nell'esempio di fig.17 abbiamo denominato questo PAIL 153

file TESTER.DAT. PAS

Tutti ifile memorizzati con estensione .DAT e an-


PA6

che quelli con estensione .CMD possono essere ri-


PA?

chiamati, visualizzati e stampati con un qualsiasi 100 125 150 175 200 ps

programma di Editor. Amplerza

Troverete la spiegazione della struttura dei dati


Offset

contenuti in questi due files nelle NOTE che l'Au-


tore ha inserito nel software. Fig.15 Poichè nel nostro esempio abbiamo
Per stampare queste note dovrete andare su File assegnato alla porta PA4 un valore di 3volt
Manager se avete il Windows 3.1 oppure su Ri- vedrete apparire il numero 153.
sorse del Computer se avete Windows 95, poi vi
dovrete posizionare nella directory in cui avete in-
stallato questo software.
In directory cercate manuale.wri, poi cliccate e
sul monitor potrete leggere queste note.

L'ultima funzione Test I/0 serve per visualizzare


ed eventualmente modificare la configurazione
delle Porte edel Timer del microprocessore ean-
che ilivelli logici dei dati d'ingresso.

Nella fig.18 potete vedere la maschera che com-


pare sul monitor quando si attiva questa funzione.
Osservando in basso a destra, sotto la scritta Mo-
do potrete notare che ë stata selezionata la fun-
zione Linee che permette di visualizzare isegna-
li che sono presenti sui piedini del microprocesso-
re nel preciso momento in cui ëstata attivata la fun-
zione Test I/0.
Fig.16 In questo grafico potete vedere tutti
Sul lato sinistro ë riportata la zoccolatura del mi- ilivelli logici 1-0 che risulteranno presenti
croprocessore (nel nostro esempio ë riportata la sulle porte configurate Out.
zoccolatura dell'ST62/1 5 -ST62/25) e sul lato de-
stro la piedinatura di ogni porta.
il segno V presente nei riquadri sta ad indicare che
nel corrispondente piedino ëpresente un livello lo-
gico 1.
Ammesso di voler modificare lo stato logico del pie- Salva con nano

dino PA2 della porta A, sarä sufficiente portare il some tile: OK


)14-114M,- cAst622\esempi
cursore nel riquadro corrispondente ecliccare con Annulla
c:‘
il mouse e, cosi facendo, apparirä una V; se clic-
6 1! !

I • it
:1622 Rete...
cherete una seconda volta la V sparirä. etempi

Se sotto la scritta Modo selezionerete la modalitä rSola lettura


Configurazione (vedi fig.19), vedrete come risul- •

tano configurate tutte le porte del micro. Salvo come lino: 9_nitä:
¡File DAT(*.dat) c: nui-dos_6
Come potete notare nel riquadro che appare sulla
destra, tutti ipiedini della porta B sono configura-
ti Out Push Pull. Fig.17 Per salvare in un file isegnali pre-
II piedino 4 della porta A é configurato Analog In, senti sui piedini d'uscita (vedi fig.16) do-
vrete utilizzare questa finestra.
mentre irestanti piedini di questa porta sono con-
figurati Input Pull Up.

109
Per modificare la configurazione di una porta do-
o, _ .......19_125j

Elie Lien eon(' [neat vrete rispettare ivalor logici che abbiamo indica-
t!9 E
D1141b1 »I ellii.lc3P3IFTe71 to nella Tabella N.1.
ai
Porta A Premendo OK uscirete da questa maschera epoi-
165 43 2 10
III Input Clock TIM r
i PAD In Pull-Up ✓rrrrrrr chè avete apportato delle modifiche vi converrä sal-
✓PAI In Pull-Up ✓rrrrrrr
✓PAT In Pull-Up
um rrrrrrrr varle sul file con estensione .CMD tramite la fun-
zione Scrivi File Data in Ingresso dopo aver fat-
Porta II
NMI t'A 3In Pull -Up
o
7 G5 4 32 1
In Pull-Up PC?
re rPAI In Ana100 ✓rrrrrrr
In Pull Up PC6 r PAS In Pull -Up
✓rrrrrrr to apparire la maschera di fig.4.
s
one pppp.prrr
ai
- In Pull Up PC5
ri
r
i PAR In Pull-Up
Porta C Tinter
A questo punto rilanciate la simulazione del vo-
In Pull-Up ľC4 r
I PM In Pull Up
stro programma, selezionando Dati in ingresso e
76 5 4
40 PIA Out I' ✓rrr
50 ✓rrr
60
F P91 OUI P-Pull
DRC rrrr verificando quale risultato si ottiene con le modifi-
70 Out P-Pull PU7 • PR ?LI L
A P-
Pull

!L Out P-Pull P96 P iP133


I Out P-Pull OE
/lotto
rt Lime
che apportate.
ea OK
•"— Out ['Pull PUS P
I PU4 Out P-Pull r Contiguia.riono

Itnzoi J
Sr, rmaccon SrnSIŠ Iel SIG:15/ e3 1224

INSTALLAZIONE del SOFTWARE


Fig.18 Questa finestra appare attivando la sotto WINDOWS 3.1
funzione Test I/0 in Modo Linee.
lnserite nell'unitä floppy disk il dischetto ST622-1 e
nel menu del Program Manager portate il cursore
(fie Ern... Übte [mite

113 11 ,17211A itl .W71(31221!


62151755
251 in alto a sinistra sulla scritta File e cliccate.
r•
Porta A
76 5 43 2 10 Andate sulla scritta Esegui, cliccate nuovamente e
AI Input Clock TIM r 'r rrrrrrrr
quando apparirä la finestra di dialogo digitate:
PAZ) In Pull -Up DOHA
ORA rrrprrrr
re PAI In Pull -Up
Dit« rrrp-rrrr
Pfl In Pull -Up
Porta II
HMI re PA) In Pult-Up

In Pull Up ľC7 P
I In Analoo DORU
7 G5 43 2 10
PPPPPFP.P
AAsetup poi cliccate su OK
ri OHR PriPPPPPP-
In Pufl-Up PCG 'r PAS In Pull -Up
✓rrrrrrr
t ir In Pull -tip PC5 ri
PAG In Pull Up

In Pull-Up PC' PA7 In Pull -tip


Porta C
7 65 4
7knit r In questo modo il computer inizierä aleggere il con -
ri
40 DDRC rrrr
rrrr-
Doti' r
r
tenuto del primo dischetto e quando questo risul-
50
tr- DRC
ORC rrrr
foul
r
60
70
ri
Pin
terä trasferito, apparirä la maschera di fig.20.
Hod°
Togliete il dischetto ST622-1 1 inserite il dischetto
0
90
rLince OK
Conlienaziono

ST622-2 e a questo punto cliccate su OK.


)2c:tut, te S
16-EDIT IZMicrovoll SSirnSTS TE JtiST 621 S" 25 21inrregne -P j4e 1213
Completata la lettura anche di questo dischetto sul
Fig.19 Questa finestra appare attivando Te- video apparirä la maschera di fig.21.
st I/0 in Modo Configurazione. Cliccate su OK per proseguire.
Dopo qualche istante apparirä la maschera ripro-
Instaliazione 2
zi dotta in fig.22.
Se aquesto punto volete modificare la directory di
lnserire il disco: installazione, cliccate su cambia directory e se-
'Disco 2' nell'unitš A: guite le indicazioni su video, altrimenti cliccate sull'i-
cona contenente l'immagine di un computer per in-
stallare il software sotto la directory cAST622.
•••••••/'

OK Annulla
Completata ľinstallazione, apparirä la maschera di
Salk
fig.23 per confermarvi che nell'hard-disk risulta in -
sento questo software sotto la directory ST622.
Fig.20 In fase d'installazione, quando ap-
Come noterete, nel Program Manager verrä ge-
pare questo messaggio inserite il disco 2.
nerata la relativa icona.

con senza con segnali


pull-up pull-up • interrupt analogici

DDR o o o
OR o o
DR o o

TABELLA N.1 = Per modificare la configurazione di una porta d'ingresso o di uscita do-
vrete rispettare questi livelli logici. Quindi per un ingresso SENZA PULL UP dovrete as-
segnare il registro DDR a0, il registro OR a0e il registro DR a1.

110
INSTALLAZIONE del SOFTWARE
sotto WINDOWS 95 In:tailors. (5 ST622 Et

Programme di installazione di ST 622.


lnserite nell'unitä floppy disk il dischetto ST622-1 e
cliccate sulla scritta Avvio posta in basso a sini- lmpossibile instaflare lijte di sistema oaggiomare ifile condivisi se sono in uso
Prima di continuare, chiudere tutte le applicazioni in esecuzrone
stra, poi andate sulla scritta Esegui ecliccate nuo-
vamente e quando apparirä la finestra di dialogo
digitate:

Ez-ci
A:\setup poi cliccate su OK

In questo modo il computer inizierä aleggere il con -


Fig.21 Se in fase d'installazione appare que-
tenuto del primo dischetto e quando questo risul-
sto messaggio dovrete uscire e poi chiu-
terä trasferito, apparirä la maschera di fig.20.
dere tutte le altre applicazioni attive.
Togliete il dischetto ST622-1, inserite il dischetto
ST622-2 e a questo punto cliccate su OK.
Completata la lettura anche di questo dischetto, sul
video comparirä la maschera di fig.21.
Cliccate su OK per proseguire.
Dopo qualche istante, apparirà la maschera ripro-
dotta in fig.22.
Se, a questo punto, volete modificare la directory
di installazione, cliccate su cambia directory ese-
guite le indicazioni che appariranno sul video, al-
trimenti cliccate sull'"icona" contenente l'immagine
di un computer per installare il software sotto la di-
rectory c:\ST622.
Completata l'installazione apparirš la maschera di
fig.23 per confermarvi che nel vostro hard-disk ri-
sulta inserito il software sotto la directory ST622 e
automaticamente verrä generata la relativa icona.

Nota = Nel dischetto ST622-2 ë presente una di-


rectory Esempi in cul l'Autore ha inserito un pro- Fig.22 Letti tutti e due idischetti, il pro-
gramma chiamato PEDAL! con varie estenssoni gramma d'installazione chiederš se volete
(.Dat -.Cmd -.Asm, ecc.), che potranno servirvi cambiare oppure no la directory.
per impratichirvi nell'uso del simulatore.
In fase di installazione questa directory non viene
copiata nell'Hard-Disk, quindi per trasferirla dovre-
te usare la funzione Copy File.

CONCLUSIONE
St622
- File Modifica Visualizza
Questo software simulatore sarš molto utile atut- es
ti isoftwaristi che programmano dei microproces-
sor tipo ST6 perché, adifferenza di altri, permette
I
ST622)
di vedere -modificare -variare con estrema fa- st
cilitä le condizioni logiche su tutte le porte d'in- lem
gresso e d'uscita.
Più prenderete confidenza con l'uso di questo
software più vi renderete conto dei tanti problemi
che esso é in grado di risolvere.
o
gg etfr. 1 315 byti
BC

COSTO del SOFTWARE Fig.23 Completata l'installazione sull'Hard


Disk, apparirà l'icona che dovrete utilizza-
re in seguito per lanciare il software.
Costo dei due dischetti floppy ST622-1 e ST622-2
Iva inclusa L 20.000

111
Nell'Assembler per ST62 esistono delle istruzio- Chiusa questa breve parentesi, proseguiamo ri-
ni chiamate direttive, che in pratica esauriscono portando l'elenco di tutte queste Direttive.
la loro funzione in fase di compilazione enon ge-
nerano, come le altre istruzioni, una OPCODE e- A quanti hanno già acquistato e utilizzato ipro-
seguibile. grammi didattici contenuti nei nostri dischetti mi-
In parole povere queste istruzioni non fanno ese- te di queste istruzioni risulteranno familiari.
guire nulla al microprocessore ma agiscono solo
sul Compilatore. Vi sono ben 36 di queste direttive e qui sotto ve
le elenchiamo raggruppate per funzioni:
A questo punto qualcuno si chiederà quale utilità
possano avere queste direttive che non fanno nul- Direttive usate per la definizione
la di concreto, quindi se volete scoprirlo dovrete di Dati nell'area del Programma:
leggere questo articolo ealla fine capirete che mol -
te di esse sono indispensabili. .block
.byte
Per fare un esempio iniziamo dalla direttiva .di- .word
splay che possiamo chiamare digitando: .ascii
/
4
1

.ascii
.display "stringa"

SOFTWARE emu atore per


Se imparerete aconoscere ead utilizzare le Direttive dell'Assembler riu-
scirete ad ottimizzare ivostri programmi, a gestire le librerie di moduli
e di macro, a sezionare iprogrammi in pagine logiche, a generare mo-
duli in formato .obj ecc., risparmiando cosi del tempo nella stesura.

La parola stringa che abbiamo inserito tra le virgo-


Direttiva usata per la definizione
lette, pub essere sostituita con una parola diversa
di Variabili nell'area dei Dati:
oppure con una frase di messaggio, ad esempio:

.def
.display "Compilato routine PIPPO.ASM"

Quando il Compilatore legge questa Direttiva,


Direttive usate per la definizione
provvede avisualizzare sul Monitor del Computer
delle Costanti Simboliche:
la frase:

.equ
Compilato routine PIPPO.ASM .set

In questo caso é il Compilatore Assembler che


Direttive usate per il Correlatore di Moduli
esegue il comando .display e non l'ST6.
definito anche con il nome di Linker:

In programmazione, questa tecnica di segnalazio- .glob


ne sul monitor viene molto utilizzata in combina- .window
zione con le direttive .input oppure .macro e .ifc .windowend
perché consente di vedere direttamente sul moni- .transmit
tor, in tempo reale, quali routine sono state carica- .notransmit
te nel programma in fase di Compilazione.

112
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TESTARE mictio ST6


Direttive relative al solo Hardware: Direttive da usare per la Compilazione
Condizionata in Assembler:
.pp — on
.dp_on .ifc
.w_on .else
.page_d .endc
.section

Direttive di carattere Generale: Direttive da utilizzare per la


gestione delle Rilacro.
.display
.end .macro
input .endm
.org .mexit
.error
.warning

Completato l'elenco delle direttive, poichè non e-


siste un ordine ben preciso per iniziare da una di-
Direttive da utilizzare rettiva anzichè da un'altra, prendiamo in conside-
per impaginare il listato: razione quella denominata .w_on, strettamente le-
gata alla Data Rom Window, alla quale abbiamo
.eject già fano cenno nella rivista N.189 (leggere
.list pagg.111-112).

.linesize La direttiva .w_on ha un'unica funzione che consi-


.title ste nell'abilitare la Data Rom Window all'interno
.comment del programma.
Se all'inizio del programma non inseriamo la diret-

113
tiva .w_on non potremo usufruire di quest'area ed Come potete notare, abbiamo definito 4direttive .a-
il Compilatore ci segnalerä: scii lunghe 16 Bytes cadauna ed alla prima ab-
biamo associato l'etichetta test01.
Error .W_ON Directive Required
Per caricare questi dati in Data Rom Window dob-
Una volta abilitata, per accedere eutilizzare la Da- biamo scrivere:
ta Rom Window dovremo inserire in coda a de-
terminate istruzioni le due sigle .w e .d. Idi drw,test01.w

A questo punto apriamo una parentesi per parlare


Nota: dopo Idi appare la variabile drw che abbia-
di Data Rom Window e del suo corretto utilizzo
mo utilizzato per definire il Data Window Register.
tramite .w e .d.
È sottointeso che possiamo sostituire drw con
qualsiasi altra sigla, ad esempio pippo, oppure
Giä nella precedente rivista N.189 abbiamo ac-
reg01 ed anche kkkk, importante é non superare
cennato che per poter utilizzare una stringa di da- 7
8 caratteri.
ti, sia alfanumerici che numeric', definiti nel Pro-
gram Space, occorre prima caricarli nella Data
Come noterete l'etichetta test01, che corrisponde
Rom Window (che é un'area di Data Space lun-
al bytes di inizio della stringa, termina con .w.
ga 64 bytes che inizia dalla locazione 40h) trami-
te il Data Window Register, che é un registro a8
Se per errore scriviamo l'etichetta test01 senza in -
bits definito alla locazione di Data Space C9h.
serve il .w come qui sottoriportato:

Supponiamo quindi di avere un programma in cuí


abbiamo definito una serie di stringhe dati nella lo- Idi drw,test01
cazione A40h di Program Space come qui sot-
toriportato: il compilatore ci segnalerä questo errore:

A40h test01 .ascii "TESTO DI PROVA" - 8 bit value overflow


.ascii "PER VISUALIZZARE"
.ascii "CARATTERI ALFAN" nel caso le stringhe di test01 risultino inserite in co-
.ascii "UIVIERICI -FINE - " da alle istruzioni del programma.

TABELLA N.1 di conversione binario/decimale

bit 11 10 9 8 7 6 5 4• 3 2 1 0

peso 2048 1024 512 256 128 64 32 16 8 4 2 1

binario ll O 1
1 O 0 1 0 0 0 0 0 0

II codice binario 101001.000000 posto sotto al relativo peso.

TABELLA N.2 di conversione binario/decimale

bit 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

peso 2048 1024 512 256 128 64 32 16 8 4 2 1

binario 0 0 0 0 0 0 1
. O 1
4 O O 1
1

Iprimi 6 numen idel codice binario 101001 sono spostati tutti verso destra.

114
Disassembler
Add Opcode Label Mnemonic
Fig.1 Con il software si-
880 OD C9 OF inizio Idi drw OFH
mulatore potrete notare
ge883 OD C9 29 ldi dry .29H
cp A r storex
nella finestra del Disas-
886 3F 84
888 3F 85 Cp A e campo sembler, che l'istruzione:
88A 3F 86 Cp A,verfin Idi drw,test01.w
88C OD 85 00 ldi campo,00H si sarš tramutata in:
88F OD 85 01 ldi campo,01H Idi drw,29H
892 OD 85 86 ldi campo,86H

Se invece le stringhe di test01 risultano inserite pri- Nota = Ipesi da sommare sono solo quelli che si
ma delle istruzioni del programma, apparirä questa troyano a livello logico 1.
diversa scritta:
Se ora proviamo adividere la somma dei pesi del-
- operand may not reference program la Tabella N.1 per la somma dei pesi della Tabel -
space simbol test01 la N.2 otterremo:

Questi errori vengono segnalati dal Compilatore 2624 :41 = 64


tutte le volte che incontra una istruzione che cari -
ca un indirizzo di Program Space (sempre e- In pratica quando il Compilatore assembla una i-
spresso con 12 bits) in una variabile o registro in struzione con .w, divide per 64 l'indirizzo di Pro-
grado di contenere solo 8 bits. gram Space dell'etichetta:

lnserendo invece in coda all'istruzione la sigla .w


2624: 64 = 41 (esadecimale 29H)
come qui riportato:

Idi drw,testOtw perdendo l'eventuale resto e memorizza il risultato


della divisione (nel nostro esempio 29H) al posto
il Compilatore utilizza solo i6 bits più significativi dell'operando test01.w.
dell'indirizzo (quelli di sinistra) di Program space
di test01, che verranno poi cancati, in fase di ese- Disponendo di un software simulatore (vedi fig.1)
cuzione, nel registro drw senza generare errore. sarä possibile vedere, tramite la finestra Disas-
sembler, che l'istruzione:
A questo punto dobbiamo spiegarvi come utiliz-
zando solo 6 bits non si generi nessun errore. Idi drw Itest01.w

Se convertiamo in binario il numero esadecimale sarä diventata:


A40h che corrisponde all'indirizzo di test01 otter-
remo:
Idi drw,29H

101001-000000
Una volta assemblato il programma, quando il mi-
croprocessore incontrerä questa istruzione il risul-
Se collochiamo questo numero binario, composto
tato vert-àmemorizzato nel Data Window Register
di 12 bits, nella Tabella N.1 (vedi tabella a sini-
che, come giä saprete, deve essere tassativamen-
stra) e sommiamo iloro ipesi otterremo:
te definito all'indirizzo di memoria Data Space C9h
(vedi fig.2).
2048 + 512 + 64 = 2624

Se prendiamo i6bits di sinistra della Tabella N.1, In pratica l'indirizzo di test01 all'interno del registro
cioè 101001, e li spostiamo tutti verso destra co- drw viene espresso in 64esimi.
me possiamo vedere nella Tabella N.2 esommia-
mo isuoi pesi otterremo: Il microprocessore inoltre riconosce che il registro
drw, definito alla locazione di memoria C9h, é il
32 + 8 + 1= 41 Data Window Register, quindi carica nella Data

115
pec .clef Od2h ;20 registro del timer I
tor .def Od3h ;21 contatore del timer
tscr .def Od4h ;22 registro prescaler del tim(
wdog .def Od8h ;23 registro del watchdog
drw .def 0c9h ;24 registra data rom window
ram .equ 084h
endram .equ 08fh+1
.;+

Fig.2 II risultato della istruzione Idi drw,29H verrà memorizzato nella locazione C9h.

Rom Window tutti i64 bytes, cioè: Se per errore scriveremo:

"TESTO DI PROVA " Idi x,test01


"PER VISUALIZZARE"
"CARATTERI ALFAN" senza inserire .d in coda atest01, il compilatore ci
"UMERICI -FINE -" segnalerš errore dal momento che tentiamo di ca-
ricare nel registro x un indirizzo di memoria Pro-
Infatti, se prendiamo il numero 41 contenuto nel gram Space.
Data Window Register e lo moltiplichiamo per 64
otterremo un numero decimale: Scrivendo correttamente: •

41 x 64 = 2624
Id' x,test01.d

che corrisponde al numero esadecimale A40h che


quando verrà eseguita questa istruzione, nel regi-
è esattamente l'indirizzo di:
stro x verrà caricato l'indirizzo di Data Rom Win-
dow di test01 e cioè 40h.
A40h test01 .ascii "TESTO DI PROVA"
.ascii "PER VISUALIZZARE"
Se notate abbiamo detto Data Rom Window enon
.ascii "CARATTERI ALFAN"
Program Space come dovrebbe essere dal mo-
.ascii "UMERICI -FINE - "
mento che test01 (e la relativa stringa di dati) è
stato definito inizialmente all'indirizzo A40h di Pro-
Nota = Nel nostro esempio abbiamo volutamente
gram Space.
dichiarato test01 in un indirizzo di memoria Pro-
gram Space esattamente divisibile per 64, quindi,
Quindi quando il Compilatore assembla questa i-
seguendo quanto detto sopra, test01 inizia esatta-
struzione:
mente nel primo byte del 41 blocco; pertanto il pri-
mo byte della stringa di dati che inizia con test01,
verrà posizionato nel primo byte della Data Rom !di x,test01.d
Window.
divide l'indirizzo di Program Space di test01 per
Giunti a questo punto abbiamo memorizzato i64 64, preleva il resto di questa divisione, somma a
bytes della stringa dei dati nella Data Rom Win- questo resto il valore dicimale 64 e lo memorizza
dow, ma per poterli utilizzare dovremo eseguire nell'istruzione stessa al posto dell'operando te-
un'altra operazione, cioè caricare l'indirizzo del pri- st01.d.
mo byte di questa stringa (nel nostro esempio sa-
rebbe la T affinchè la nostra stringa inizi con TE- Nel nostro caso, poichè test01 èstato definito all'in-
STO) in un registro (x ,y, ecc.). dirizzo di Program Space A40h che corrisponde
al valore decimale 2624, avremo:
Se useremo il registro x, ogni volta che vorremo vi-
sualizzare questo testo dovremo come prima i- 2624 :64 = 41 con un resto = 0
struzione scrivere: rest° 0 + 64 = 64

Idi x,test01.d che in esadecimale corrisponde a 40h.

Come noterete l'etichetta test01 è seguita da .d. Utilizzando il software simulatore possiamo anda-

116
Disassembler
Add Opcode Label Mnemonic
880 OD C9 OF inizio ldi drw,OFH Fig.3 Con il software si-
883 OD C9 29 Idi drw 29H mulatore potrete notare
nella finestra del Disas-
It> 886 OD 80 40
889 3F 84 cp A,storex sembler, che l'istruzione:
88B 3F 85 cp A e campo Idi X,test01.d
88D 3F 86 cp A rverfin si sarà tramutata in:
88F OD 85 00 Idi campo,0 Idi X,40H
892 OD 85 01 ldi campo,0

re nella finestra Disassembler (vedl fig.3) equi ve- Infatti in entrambi i


casi nel registro xverrebbe sem-
dere che l'istruzione: pre caricato l'indirizzo iniziale della Data Rom Win-
dow.
Idi x,test01.d
La soluzione di scrivere Id' x,40h che sembrereb-
sarä diventata: be anche la più semplice, é da scartare e con gli
esempi che ora riporteremo ne capirete il motivo.
Idi x,40h
Ammettiamo di avere un programma che utilizza
Quando verrä lanciato il programma assemblato, un display alfanumerico composto di 2righe di 16
nel registro x verrä caricato il valore 40h che cor- caratteri cadauna e che all'inizio occorra visualiz-
risponde esattamente all'indirizzo di inizio della Da- zare:
ta Rom Window (vedi fig.4) che, nel nostro caso,
corrisponde al primo byte della stringa:
INSERIMENTO DATI
-PROVA DISPLAY-
"TESTO DI PROVA
37

"PER VISUALIZZARE"
"CARATTERI ALFAN" poi successivamente.
"UMERICI -FINE - "
PREMI PULSANTE
A questo punto con una routine ciclica che voi stes-
-SPEGNI DISPLAY-
si potrete creare, sarä possibile "muovere" la strin-
ga sul display evisualizzarla.
II testo da visualizzare lo abbiamo definito cosi
Molti si domanderanno che utilitä pratica offre la si- all'interno del programma:
gla .d cioè:

A40h test01 .ascii "INSERIMENTO DATI"


!di x,test01.d
A50h .ascii "-PROVA DISPLAY-"
A60h test02 .ascii "PREMI PULSANTE
quando per caricare nel registro x il valore 40h lo
A70h .ascii "-SPEGNI DISPLAY-"
stesso risultato lo potremmo ottenere scrivendo
semplicemente:
In questo caso abbiamo 4 direttive .ascii lunghe
Idi x,40h ciascuna 16 bytes.

00 01 02 03 04 OS 06 07 08 09 OA OB OC OD OE OF
40 - 54 45 53 54 4F 20 44 49 20 SO 52 4F 56 41 20 20 TESTO DI PROVA
50 - SO 45 52 20 56 49 53 SS 41 4C 49 SA SA 41 52 45 PER VISUALIZZARE
60 - 20 43 41 52 41 54 54 45 52 49 20 41 4C 46 41 4E CARATTERI ALFAN
70 - 55 4D 45 52 49 43 49 20 2D 20 46 49 4E 45 20 2D UMERICI - FINE -

Fig.4 Nel registro X verrà caricato il valore di 40H che contiene il nostro testo.

117
Abbiamo aggiunto a sinistra le locazioni di memo- sarà sufficiente scrivere:
ria Program Space di queste direttive, cioè:
Idi x,test02.d
A40h -A50h -A60h -A70h
e, cosi facendo, nel registro xverrà caricato l'indi-
Come noterete vi sono anche 2 etichette test01 e rizzo di memoria della Data Rom Window corri-
test02 associate rispettivamente alle locazioni Pro- spondente al primo byte del secondo testo (eti-
gram Space A40h e A60h. chetta test02) ecioè 60h.

Se ora scriviamo: Quando il Compilatore assembla l'istruzione:

Idi drw,test01.w !di x,test02.d

a partire dall'etichetta test01 verranno cancati in divide l'indirizzo di Program Space di test02 per
Data Rom Window tutti i64 bytes. 64, poi al resto di questa divisione somma 64 e
memorizza il risultato cosi ottenuto nell'istruzione
Se si dispone di un software simulatore che per- stessa al posto dell'operando test02.d.
mette di visualizzare la Data Rom Window si po-
trä infatti vedere memorizzato (vedi fig.5): Nel nostro caso, siccome test02 é stato definito
all'indirizzo di Program Space A60h che corri-
INSERIMENTO DATI sponde al valore decimale 2656, avremo:
-PROVA DISPLAY-
PREMI PULSANTE 2656 :64 = 41,5 (rimane 0,5)
-SPEGNI DISPLAY- 64 x 0,5 = 32 sarebbe il resto
resto 32 + 64 = 96
Se noi scriviamo:
che in esadecimale corrisponde a 60h.
Idi x,test01.d
Se disponete di un software simulatore potrete ve-
nel registro x verrà caricato l'indirizzo 40h. rificare nella finestra Disassembler, che la nostra
istruzione:
A questo punto vi sarà una routine che provvederà
a portare i32 caratteri del primo testo da visualiz- Idi x,test02.d
zare, pedant() sul display comparirà la scritta.
dopo la compilazione (vedi fig.6) sarà diventata:
INSERIMENTO DATI
-PROVA DISPLAY- Idi x,60h

Siccome questo programma non prevede l'utilizzo Quando verrà lanciato il programma assemblato,
di altri dati da caricare in Data Rom Window, i64 eseguendo questa istruzione nel registro x verrà
bytes inizialmente cancati sono ancora memoriz- caricato il valore 60h che corrisponde esattamen-
zati in questa area, pedant() per far apparire sui di- te all'indirizzo di inizio del secondo testo (etichetta
splay il secondo testo: test02) in Data Rom Window edab:

PREMI PULSANTE PREMI PULSANTE


-SPEGNI DISPLAY- -SPEGNI DISPLAY-

Data.
00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 OA OB OC OD OE OF
40 - 49 4E 53 45 52 49 4D 45 4E 54 4F 20 44 41 54 49 INSERIMENTO DATI
SO - 2D SO $2 4F 56 41 20 44 49 53 SO 4C 41 59 2D 20 -PROVA DISPLAY -
60 - 20 50 52 45 4D 49 20 50 SS 4C 53 41 4E 54 45 20 PREMI PULSANTE
70 - ZD 53 50 45 47 4E 49 20 44 49 53 SO 4C 41 59 2D -SPEGNI DISPLAY - ‚j

Fig.5 Anche gli spazi sono considerati caratteri e vengono memorizzati.

118
Fig.6 Se controllate con il
software la finestra del Di-
sassembler, potrete nota-
re che l'istruzione:
Idi X,test02.d
si sarà tramutata in:
Idi X,60H

e una successiva routine provvederä avisualizza- Nell'ultima istruzione del programma che termina
re sui display i32 caratteri di questo testo. all'indirizzo di Program Space CO3h abbiamo de-
finito le stringhe da visualizzare direttamente al by-
Questo vi fa capire l'importanza dell'utilizzo della te successivo senza utilizzare la direttiva .block 64-
sigla .d, che permette di caricare nel registro volu - $%64 (vedi rivista 189 pag.110):
to l'indirizzo di inizio di una stringa di dati memo-
rizzati in Data Rom Window, quando al suo inter- CO4h test01 .ascii "INIZIO"
no vi sono più stringhe indirizzabili. COAh test02 .ascii "INIZIALIZZAZIONE"
C1Ah test03 .ascii "ATTIVAZIONE"
Nel prossimo esempio vi spieghiamo cosa succe- C26h test04 .ascii "BOX OK"
de se idati definiti in Program Space non inizia- C2Ch test05 .ascii "-ATTENDERE FASE-"
no esattamente con un indirizzo che non è esat- C3Ch .ascii "-DI SPEGNIMENTO-"
tamente un multiplo di 64.
Tralasciamo tutte le istruzioni del programma che
In questo esempio infatti abbiamo volutamente in - non sono strettamente legate all'argomento che
sento un errore nella definizione delle stringhe. stiamo trattando ed arriviamo subito alla fase in cui
il programma deve visualizzare sul display queste
Prendiamo sempre come esempio un programma scritte.
che deve gestire un display alfanumerico compo-
Innanzitutto il programma le carica in Data Rom
sto di 2 righe di 16 caratteri, che faccia apparire
Window con l'istruzione che giä conoscete:
sulla prima riga del display la scritta:

Idi drw,testOtw
INIZIO
Poiché, contrariamente agli esempi precedent', te-
Supponiamo che in un secondo tempo questa scrit-
st01 è stato definito volutamente ad un indirizzo
ta scompaia e in sua sostituzione appaia:
CO4h di Program Space che in decimale corri-
sponde a3.076, valore non divisibile per 64, avre-
INIZIALIZZAZIONE
mo dei decimali:

che poi anche questa scritta scompaia per essere 3.076 :64 = 48,0625
sostituita dalla scritta:
Quando il Compilatore assembla questa istruzione
ATTIVAZIONE BOX con .w, in pratica divide l'indirizzo di Program Spa-
ce dell'etichetta per 64, perdendo il resto e me-
che, dopo pochi secondi, anche la scritta sopra ri- morizza il risultato della divisione nell'istruzione
portata scompaia per essere sostituita da: stessa al posto dell'operando test01.w.

BOX OK Quindi al posto dell'operando test01.w il Compila-


tore sostituirä il valore 48 che in esadecimale cor-
lnfine, che scompaia anche questa scritta per es- risponde a 30h.
sere sostituita da una scritta che faccia apparire
sulle due 2 righe del display: Se disponete di un software simulatore troverete
che nella finestra Disassembler l'istruzione:
-ATTENDERE FASE-
-DI SPEGNIMENTO- Idi drw,test01.w

119
sarä diventata: stringhe: di conseguenza perderemo dei dati ed in-
fatti noteremo che l'ultima stringa riporterä solo:
Idi drw,30h
ENDERE FASE DI
Una volta assemblato e lanciato il programma vie-
ne eseguita questa istruzione eil risultato viene me- quindi verrä perso SPEGNIMENTO-.
morizzato nel Data Window Register.
La stringa INIZIO anche se parte da 44h anzichè
II valore contenuto nel Data Window Register in- da 40h riusciremo sempre a visualizzarla.
dicherä l'indirizzo (espresso in blocchi di 64 bytes)
della stringa di dati che verrä così caricata in Da- Quindi quando digiteremo l'istruzione con .d:
ta Rom Window.
Idi x,test01.d
II microprocessore riconosce che il registro drw de-
finito alla locazione di memoria C9h éil Data Win-
il Compilatore assemblerä questa istruzione divi-
dow Register, quindi carica in Data Rom Window
dendo l'indirizzo di Program Space di test01 per
64 bytes del nostro testo a partire dal 48° blocco
64, poi preleverä il resto di questa divisione, som-
(di 64 bytes ‚'uno) di Program Space.
merš aquesto resto il valore decimale 64 elo me-
morizzerä nell'istruzione stessa al posto dell'ope-
Se prendiamo il valore 48 contenuto nel Data Win-
rando test01.d.
dow Register e lo moltiplichiamo per 64 otterre-
mo:
Nel nostro caso, poichè test01 éstato definho all'in-
dirizzo di Program Space CO4h che corrisponde
48 x 64 = 3072
al valore decimale 3076, avremo:

Espresso in esadecimale 3072 vale CO0h.


3076 :64 = 48,0625 (rimane 0,0625)
64 x 0,0625 = 4 (che sarebbe il resto)
Perciò come risultato finale l'istruzione:
resto 4 + 64 = 68

Idi drw,test01.w
che in esadecimale corrisponde a 44h.
caricherä in Data Rom Window, 64 bytes di dati
definiti in Program Space a paître dall'indirizzo Nota = L'esempio dei resti in tutte le operazioni
CO0h, cioè 4 bytes prima e non da CO4h come ri- che abbiamo riportato sono quelli che ci ritrovere-
chiesto. mo usando una normale calcolatrice tascabile.

Eseguendo una simulazione di questo programma Se disponete di software simulatore potrete nota-
nella finestra di Data Rom Window (vedi fig.7), ve- re che nella finestra Disassembler (vedi fig.8) la
drete nella parte di sinistra le locazioni di memo- nostra istruzione:
ria eil contenuto espresso in esadecimale, mentre
nella parte destra la relativa decodifica in caratte- Idi x,test01.d
ri ASCII.
si sarä convertita in:
Negli indirizzi da 40h a43h saranno entrati dei va-
lori che nulla hanno a che vedere con le nostre Idi x,44h

I
gli

1
',Data le
a

00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 OA OB OC OD OE OF
40 - 44 OD 80 30 49 4E 49 SA 49 4F 49 4E 49 SA 49 41 ____INIZIOINIZIA
SO - 4C 49 SA SA 41 SA 49 4F 4E 45 41 54 54 49 56 41 LIZZAZIONEATTIVA
60 - SA 49 4F 4E 45 20 42 4F 58 20 4F 4B 2D 41 54 54 ZIONE BOX OK-ATT
70 - 45 4E 44 45 52 45 20 46 41 53 45 2D 2D 44 49 20 ENDERE FASE DI

Fig.7 Sulla sinistra della finestra Data troverete la decodifica esadecimale del nostro te-
sto esulla destra la decodifica ASCII (49 = I, 4E = N, 5A =Z, 4F = 0).

120
Multiple Step
'Disassemblér
Add Opcode Label Mnemonic Fig.8 Se controllate con il
880 17 OF inizio ldi A,OFH software la finestra del Di-
882 OD C9 29 ldi dru ' 29H sassembler, potrete nota-
Ce8.85 OD 8.0 44 • ldi Xr,44H re che l'istruzione:
888 3F 84 cp A,storex
Idi X,test01.d
88A 3F 85 Cp A e campo
si sarà trannutata in:
88C 3F 86 cp A everfin
Idi X,44H
888 OD 85 00 ldi campo,00H
891 OD 85 01 Idi campo,01H

Quando verrä lanciato il programma assemblato, Quando verrä lanciato il programma assemblato,
nel registro xverrä caricato il valore 44h. l'istruzione soprariportata caricherä nel registro xil
valore 4Ah.
Se guardate la fig.7 potrete constatare che in Da-
ta Rom Window l'indirizzo 44h corrisponde in ef- Se guardate in fig.7 potrete constatare che in Data
fetti al primo byte della stringa "INIZIO". Rom Window l'indirizzo 4Ah corrisponde in effetti
A questo punto occorre soltanto inserire una routi- al primo byte della stringa "INIZIALIZZAZIONE".
ne ciclica che provvederä aportare i6caratteri del
testo INIZIO sul display. A questo punto dovremo creare una routine cíclica
che provveda a portare i16 caratteri del testo INI-
Successivamente il programma deve visualizzare ZIALIZZAZIONE sul display.
la scritta:
Proseguendo, dopo un certo tempo il programma
INIZIALIZZAZIONE deve visualizzare la scritta:

ATTIVAZIONE BOX
ese guardate in fig.7 vedrete che anche la stringa
"INIZIALIZZAZIONE" é completa e quindi per vi-
Anche questa stringa ATTIVAZIONE BOX écom-
sualizzarla si dovrä digitare:
pleta in Data Rom Window, perciò alla istruzione:

Idi x,test02.d Idi x,test03.d

Quando il Compilatore assembla questa istruzio- quando il Compilatore assembla questa istruzione
ne, divide l'indirizzo di Program Space di test02 divide l'indirizzo di Program Space di test03 per
per 64, preleva il resto di questa divisione, somma 64, preleva il resto di questa divisione, somma a
aquesto resto il valore decimale 64 e lo memoriz- questo resto il valore decimale 64 e lo memorizza
za nell'istruzione al posto dell'operando test02.d. nell'istruzione al posto dell'operando test03.d.

Nel nostro caso, poichè test02 éstato definito all'in- Nei nostro caso, poichè test03 éstato definho all'in-
dirizzo di Program Space COAh che corrisponde dirizzo di Program Space C1Ah che corrisponde
al valore decimale 3082, avremo: al valore decimale 3098, avremo:

3082 :64 = 48,15625 (rimane 0,15625) 3098 :64 = 48,40625 (rimane 0,40625)
64 x 0,15625 = 10 (che sarebbe il resto) 64 x 0,40625 = 26 (che sarebbe il resto)
resto 10 + 64 = 74 resto 26 + 64 = 90

che corrisponde al numero esadecimale 4Ah. che in esadecimale corrisponde al numero 5Ah.

Se controllate la finestra Disassembler, noterete Osservando la finestra Disassembler noterete che


che l'istruzione: l'istruzione:

Idi x,test02.d Idi xltest03.d

sarä diventata: sarä diventata:

Idi x,4Ah Idi x,5Ah

121
Quando verrä lanciato il programma assemblato l'i- ma, se ricordate (vedl fig.7), in Data Rom Window
struzione soprariportata canchera nel registro x il risulta caricata soltanto:
valore 5Ah.
ATTENDERE FASE DI
Se guardate in fig.7 potrete constatare che in Da-
ta Rom Window l'indirizzo 5Ah corrisponde in ef- perché le stringhe dichiarate sono più lunghe di 64
fetti al primo byte della stringa "ATTIVAZIONE bytes, infatti in totale abbiamo 72 bytes.
BOX".
A questo punto andrä solo inserita una routine ci- Poichè la prima stringa l'abbiamo definita per er-
clica che provvederä aportare i16 caratteri del te- rore all'indirizzo CO4h anzichè CO0h, osservando
sto ATTIVAZIONE BOX sul display. la fig.9 potrete capire perche si perde l'ultima pa-
rola:
Lo stesso dicasi per la scritta:
SPEGNIMENTO
BOX OK
A questo punto per visualizzare la scritta comple-
per visualizzare la quale occorre solo digitare: ta verrebbe logico pensare che risulti sufficiente ri-
caricare la frase completa:
Idi x,test04.d
"-ATTENDERE FASE-"
A questo punto il programma per terminare deve "-DI SPEGNIMENTO-"
visualizzare sulle 2 righe del display:
in Data Rom Window con l'istruzione:
—ATTENDERE FASE-
-DI SPEGNIMENTO— Idi drw,test05.w

COD —4 CO4li TESTO) C0411 «, ‚.6 TESTO1

líti N Z liti N Z

N Z A loi N Z A
TESTO2 TESTO2 wariliser
Z A Z o 1110 Z Z A Z

J
o

N V J L!A TESTO4
N
gi
V LIig• TESTO4
TESTO3 oN E g lo
e
TESTO3 oN E o
X oK X oK
E N D E R E sija TESTO5 °
block 64

C2Ch
A S E D

C4011 —4 C4011 —4,OETESTO5


r

S E G N M E al A E N D E

N o R E A S E
We.
D S E G

N M E N o

Fig.9 Nella Data Rom Window non si pos- Fig.10 Per non perdere ibytes eccedenti do-
sono inserire più di 64 bytes. Tutti ibytes po il primo blocco si deve inserire la di-
in eccesso verranno persi. rettiva .block 64-$%64.

122
e poi indirizzarla nel registro x scrivendo: lnfatti, come giš saprete, con l'istruzione:

Idi x,test05.d
Idi drw,test05.w

e successivamente visualizzarla con una routine


sul nostro display. l'indirizzo di Program Space dell'etichetta test05
viene diviso per 64. II risultato di questa divisione
Se eseguirete queste due operazioni commettere- viene poi memorizzato nel Data Window Register
ste il più grossolano degli errori. (drw) perdendo l'eventuale resto.

COOti Ati.block 64

F1'

Fl
C4011 OETESTO1
, TESTO2

N Z o1111 N

Z A L P
Z as TESTO3
A Z o N E

TESTO4 IBR,I...
a1
11 711 V A Z o N

E 1313 o X o K

.block 64

C8011 —4 ies TESTO5

A E N D E

R E A S E
11•1•11,
D S E G

N M E N o

rinfl
ral

Fig.11 Se l'indirizzo di Program Space di te- Fig.12 Inserendo.block 64-$%64 prima di te-
st01 si dovesse spostare, noi perderemmo st01, questo testo si posizionerš sul 1° by-
tutte le parole che fuoriescono dall'area del te di memoria del secondo blocco da 64 e
primo blocco da 64. test05 sul terzo blocco da 64.

123
Nel nostro caso test05 é stato definito all'indirizzo In pratica, quando il programma sarä Compilato in
di Program Space C2Ch che, convertito in deci - Assembler, la direttiva:
male, corrisponde al numero 3116.
Se divideremo questo numero per 64 otterremo: .block 64 -$%64

3116 :64 = 48,6875 (rimane 0,6875) definirá un'area di 20 bytes vuota a partire dalla
64 x 0,6875 = 44 (che sarebbe il resto) locazione di Program Space C2Ch cosi che la suc-
cessiva definizione:
Poichè in questo caso perdiamo il resto 44, ci ri-
mane il solo numero 48 che verrá caricato nel Da-
test05 .ascii "—ATTENDERE FASE"
ta Window Register.
.ascii "—DI SPEGNIMENTO—"

Se moltiplichiamo 48 per 64 bytes otterremo sem-


inizi dalla locazione di memoria Program Space
pre il numero:
C4Oh corrispondente al valore decimale 3136.

48 x 64 = 3072
A questo punto l'istruzione:
che corrisponde al valore esadecimale CO0h, quin -
di come risultato finale l'istruzione: Idi drw,test05.w

Idi drw,test05.w caricherä in Data Rom Window il testo completo:

caricherä in Data Rom Window, 64 bytes di dati —ATTENDERE FASE-


definiti in Program Space, a partire dall'indirizzo -DI SPEGNIMENTO—
CO0h; pertanto ci ritroveremo sempre nella condi-
zione di fig.7 1cioè con la frase incompleta. Per poterla caricare in un registro dovremo sem-
plicemente scrivere:
Per ovviare aquesto inconveniente dovremo inse-
rire la direttiva:
Idi xytest05.d

.block 64 -$%64
Per poter trasferire questa frase sul display dovre-
mo utilizzare una routine ciclica.
come qui sotto riportato:

Con la soluzione soprariportata non pensate di a-


.block 64 -$%64
ver risolto il problema, purtroppo éancora presen-
.ascii "—ATTENDERE FASE
9!
test05
.ascii "—DI SPEGNIMENTO—" te un errore.

quindi avremo: Come potete vedere in fig.10 la stringa test01 non


inizia dalla locazione CO0h e per questo motivo la
stringa test04 termina alla locazione C2Ch.
test01 .ascii "INIZIO"
Avendo inserito in questo punto .block 64 -$%64
test02 .ascii "INIZIALIZZAZIONE"
obbligheremo test05 ad iniziare dalla locazione
test03 .ascii "ATTIVAZIONE"
test04 .ascii "BOX OK" C4OH.
.block 64 -$%64
test05 .ascii "—ATTENDERE FASE—" Se eseguendo dei test ci trovassimo costretti a in-
.ascii "—DI SPEGNIMENTO—" serire otogliere nel programma delle istruzioni, é
ovvio che l'indirizzo di Program Space delle no-
Nella rivista N.189 a pag.110 abbiamo spiegato la stre stringhe verrebbe automaticamente variato e
funzione completa di .block 64 -$%64. potremmo cosi correre il rischio di non caricare in
Data Rom Window tutto il nostro testo.
Dal punto in cui viene definito .block 64 -$%64 il
Compilatore calcola quanti bytes deve lasciare li- Ammettiamo che in fase di controllo abbiamo do-
beri per posizionare l'inizio della stringa test05 sul vuto inserire delle nuove istruzioni all'interno del
primo byte del blocco successivo di 64 bytes co- programma eche, in questo modo, test01 passi da
me é possibile vedere in fig.10. CO4h all'indirizzo C21h (vedi fig.11).

124
Se ora caricassimo in Data Rom Window la strin- Non dovremo perciò più preoccuparci se durante il
ga test01 perderemmo le ultime lettere: test del programma aggiungiamo o togliamo i-
struzioni dal programma, perché automaticamente
NE -BOX -OK .block 64-$%64 provvederá a calcolare liarea ne -
cessaria per allineare le definizioni di dati al bloc-
perché fuoriescono dall'area 64 bytes di Data Rom
co ottimale (divisibile per 64) di Program Space
Window.
come visibile in fig.12.
Non avremo invece nessun problema per test05
perché ce lo ritroveremo nella successiva area di
memoria C8Oh (vedi fig.11). Come visibile in fig 12 la stringa di test01 partirá
sempre dal primo byte di memoria del secondo
Per evitare questo errore ë sufficiente inserire
blocco da 64, che nel nostro esempio ë C40h.
.block 64 -$%64 prima della stringa test01 come
qui sottoriportato:
II successivo blocco di test05 inizierä dalla loca-
.block 64 -$%64 zione di memoria C80h.
test01 .ascii "INIZIO"
test02 .ascii "INIZIALIZZAZIONE"
test03 .ascii "ATTIVAZIONE" Dopo questa spiegazione molti, per evitare di in-
test04 .ascii "BOX OK" correre in uno degli errori sopracitati, abuseranno
.block 64 -$%64 di questo .block 64 -$%64, ma in questo modo
test05 „ascii "-ATTENDERE FASE-" potrebbero sprecare inutilmente molti blocchi di 64
.ascii "-DI SPEGNIMENTO-" bytes di Program Space.

C4011 necat01 C4Oh — 4 , .block 64

M o S A R r 1

E A R A
M E R D
C oN G U Fl
R A Z oN E
E R oS E G Fl
U R E C oN
L E S

C8011 — 4 C8011 --4 , necat01

M o S A R
E A R A

Fl M E R D
C oN G U
R A Z oN E
E R oS E G
U R E C oN
L E S

Fig.13 Se la stringa di dati inizia esatta- Fig.14 Infatti, inserendo.block 64-$%64 in


mente da un indirizzo di memoria Program una locazione di memoria divisibile per 64
Space divisibile per 64 senza resto, non senza resto, il testo viene posto nel blocco
necessario inserire .block 64-$%64. seguente sprecando l'area del primo.

125
Questo spreco blocchi si verifica ogniqualvolta la
C4Oh OE4.block 64 direttiva .block 64 -$%64 viene inserita in una lo-
cazione di memoria di Program Space perfetta-
mente divisibile per 64 senza resto.

Ammettiamo di avere una stringa di dati lunga e-


sattamente 64 bytes (vedi fig.13) che inizia da
C40h, cioè:

necat01 .ascii "IMPOSTARE PARA"


.ascii "METER' DI CONFIGU"
.ascii "RAZIONE E PROSEG"
.ascii "UIRE CON IL TEST"

Durante la stesura del programma, se non esegui-


remo dei calcoli, non sapremo mai se questa strin-
C80h
ga inizia esattamente da C40h; pertanto se, per e-
o M o S A R vitare errori, prima di questa stringa inseriamo
E A R A .block64-$%64, il Compilatore provvederà acollo-
care questa stringa all'indirizzo C8Oh sprecando i
M E R D
precedenti 64 bytes come illustrato in fig.14.
C o N G U
Poichè di questi casi se ne potrebbero presentare
R A Z o N E divers', sprecheremo inutilmente molti blocchi di
E R o S E G memoria (vedi fig.15).

U R E C o N Per ovviare a questo inconveniente c'è una sem-


plice soluzione che non tutti conoscono, che utiliz-
L E S
za la direttiva:

CCOh .block 64 .ifc che significa Compila solo se...

Questa direttiva ci permette di compilare parti di


programma o di inserire moduli a scelta solo se
sono Vere (o False) le condizioni specificate.

Pertanto se nel programma, prima delle definizio-


ni di dati in Program Space inseriremo:

rin .ifc ne ($%64)


.block 64 -$%64
.endc

necat01 .ascii "IMPOSTARE IPARA"


.ascii "METRI DI CONFIGU"
DOOh .ascii "RAZIONE E PROSEG"
(:) U R A N E .ascii "UIRE CON IL TEST"

L A A S E otterremo che .block 64 -$%64 sarà Compilata in


D E S assembler solo se non si trova in una locazione di
Program Space divisibile esattamente per 64.
N o N S o N o
Quindi con le tre istruzioni riportate prima della
E M E R S E A
stringa necat01, il Compilatore compila l'istruzione
N oM A L E .block64-$%64 solo se il risultato della Espres-
sione ($%64) non é uguale azero (ne).
N E D E L

L A R o V A Facciamo presente che la direttiva .endc deve es-


sere sempre inserita come istruzione finale quan-
Fig.15 In questo esempio non é stata usa- do si usa .ifc.
re la direttiva .ifc ne ($%64) e per questo
motivo il 1° e il 3° blocco sono vuoti. Nella rivista N.189 abbiamo spiegato cosa sono le
Espressioni ecome procedere al loro svolgimento.

126

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